Will per Sky TG24, aborto: come può cambiare l’interruzione di gravidanza

Cronaca
Will per Sky TG24

Un video a settimana in cui Silvia Boccardi affronta i temi di cui più si discute, analizzandoli da un punto di vista originale e con un linguaggio fresco e innovativo. Questa volta si parla di interruzione di gravidanza, dalla situazione negli Stati Uniti a quella, opposta, in Spagna, fino ai progressi scientifici

Il cambiamento arriva sempre un po' per volta e poi tutto d'un tratto. Guardare ai grandi trend del cambiamento di oggi per capire il mondo di domani è l'obiettivo di What's Next, il nuovo progetto frutto della collaborazione tra Sky TG24 e Will (@will_ita), la community online first composta da oltre 1,5 milioni di persone e aziende che ogni giorno affronta il cambiamento che avviene attorno a noi. Will racconta l'attualità in maniera semplice e immediata su Instagram e le principali piattaforme social "per fare tutti i giorni un figurone a cena".

Un video a settimana

Un video a settimana in cui Silvia Boccardi (@silviabocc) affronta i temi di cui più si discute, analizzandoli da un punto di vista originale e con un linguaggio fresco e innovativo. L’appuntamento è il venerdì dalle 8.30 su Sky TG24 e il sabato dalla stessa ora sul sito skytg24.it e sui social. Dopo la prima puntata con al centro il braccio di ferro Putin-Zelensky e la guerra in Ucraina, nella seconda si è parlato di Cina e Covid. La terza puntata ha al centro il ruolo della tv in Russia e le proteste nel Paese contro la guerra in Ucraina. La quarta puntata si è occupata del calo della natalità e delle possibili conseguenze future. Nella quinta puntata si racconta come sta cambiando l’Unione europea e qual è il suo futuro. Nella sesta puntata si parla di aborto, della situazione negli Stati Uniti e della ricerca scientifica sul tema (GUARDA LE PUNTATE: LA PRIMA - LA SECONDA - LA TERZA - LA QUARTA - LA QUINTA).

La sesta puntata: l'aborto è un diritto a rischio

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Dopo quasi 50 anni, una decisione della Corte Suprema americana potrebbe rimuovere l’aborto tra quei diritti garantiti a livello federale da tutti gli Stati Uniti, privando milioni di donne della possibilità di interrompere una gravidanza indesiderata. In Spagna, invece, si discute di come ampliare questo diritto per le donne più giovani e in Italia si fatica ad avere un quadro chiaro e trasparente della situazione per mancanza di dati. Intanto però, tra terapie e servizi online, la scienza sull'aborto è andata avanti. Silvia Boccardi (@silviabocc), giornalista di Will (@will_ita), ci racconta come il futuro delle interruzioni di gravidanza sta cambiando, al di là di leggi e confini.

La quinta puntata: l'Unione europea sta cambiando (QUINTA PUNTATA)

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L’Ue è al centro della quinta puntata. Nel giro di un paio di mesi, abbiamo completamente abbandonato alcune delle certezze che avevamo sull'Europa e sull’Unione Europea. I leader europei hanno concordato di portare avanti rafforzamenti della difesa e investimenti nella sicurezza impensabili prima e si parla di modificare i trattati unitari e di un'Unione a due velocità, con la prospettiva di creare una “confederazione europea”. Ma iniziano a comparire anche i primi ostacoli. Silvia Boccardi (@silviabocc), giornalista di Will (@will_ita), ci racconta qual è il futuro dell'Unione Europea e perché ci riguarda tutti.

La quarta puntata: calo della natalità e conseguenze future (QUARTA PUNTATA)

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La quarta puntata parte dal dato che in Italia non facciamo più figli e nel 2021 il numero di nascite nel nostro Paese ha raggiunto il minimo storico dal 1861. Ma l'Italia non è sola: secondo uno studio della rivista scientifica The Lancet, 23 Paesi nel mondo potrebbero dimezzare la propria popolazione entro il 2100 perché semplicemente non nascono abbastanza bambini e bambine. Questo significa che la popolazione mondiale aumenterà fino a un picco di 9,7 miliardi nel 2064 dopo di che comincerà a calare, scendendo a 8,7 miliardi intorno al 2100. E questo potrebbe diventare un problema. Silvia Boccardi (@silviabocc), giornalista di Will (@will_ita) ci racconta perché succede e come possiamo invertire questo trend.

Il dissenso in Russia durante la guerra in Ucraina (TERZA PUNTATA)

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La terza puntata è dedicata al dissenso in Russia sul tema della guerra in Ucraina e al ruolo della tv. All'inizio della guerra abbiamo assistito a proteste in decine di città della Russia e migliaia di manifestanti sono finiti in carcere. Oggi di cortei non se ne vedono più e alcuni sondaggi mostrano che la maggioranza dei cittadini russi sosterrebbe l'operazione militare speciale in Ucraina di Putin. Questo potrebbe accadere sia perché i russi credono davvero alla versione dei fatti del Cremlino sia perché temono di esporsi contro il governo di Mosca. Ma c’è un aspetto che potrebbe aver influenzato di molto l’opinione dei russi, e non solo: cioè quanto in Russia si guarda la TV. Silvia Boccardi (@silviabocc), giornalista di Will (@will_ita), cerca di capire se i russi sono solo spaventati dall'esprimere il proprio dissenso o supportano davvero la decisione di Putin di invadere l’Ucraina.

La Cina tra geopolitica e sanità (SECONDA PUNTATA)

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La seconda puntata è sulla Cina. Circa 400 milioni di persone nel Paese, tra cui gli oltre 25 milioni che abitano a Shanghai, stanno vivendo nuovamente in un lockdown forzato a causa del Covid (SPECIALE): è la crisi sanitaria più grave che il Paese abbia vissuto dall'inizio della pandemia. Sebbene inizialmente la Cina avesse beneficiato notevolmente dalle severe misure di contenimento e isolamento della politica “zero-Covid”, oggi questa sta causando non pochi danni economici per il Paese e per le filiere globali. Ma mentre il resto del mondo sta imparando a convivere con il Covid, perché in Cina le autorità insistono ancora sulla politica “Covid-free”? Ci sono molti aspetti per cui per il Paese ha senso mantenere controlli severi: uno su tutti, la dimensione politica. Silvia Boccardi (@silviabocc), giornalista di Will (@will_ita) ci racconta perché per la Cina questa politica sembra l’unica opzione possibile.

Ucraina, una guerra nella guerra dall'esito incerto (PRIMA PUNTATA)

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La prima puntata è dedicata all’Ucraina (LO SPECIALE). Nelle ultime settimane, il presidente Zelensky ha rivolto il suo appello ai parlamenti di tutto l’Occidente, mentre Putin sembra concentrare i suoi sforzi nella comunicazione interna al suo Paese. Video virali e social stanno aiutando il presidente ucraino a guadagnare terreno nella lotta mediatica per controllare la narrazione della guerra. Ma il leader russo, tra censura e leggi per controllare i media indipendenti, potrebbe essere riuscito a convincere i russi dell'importanza della "denazificazione" ucraina. E non solo loro. Da una parte quindi un uomo empatico, sempre più esperto nell’arte della sintesi, che utilizza frasi epiche e adattate alla storia del pubblico occidentale; dall'altra un leader dal pugno duro, che fa tremare anche i suoi più stretti collaboratori. Una guerra nella guerra che si combatte senza esclusione di colpi e il cui esito è ancora incerto.

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