Continua ad imperversare sull'Italia la quarta ondata di calore e si colorano di rosso le città monitorate dal bollettino del ministero della Salute. L'allerta massima oggi riguarda 3 città, Campobasso, Perugia e Rieti, domani 11, cioè Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Sabato saranno 19 le città da bollino rosso: a quelle di venerdì si aggiungeranno Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona
in evidenza
Si impennano i termometri per la quarta, intensa ondata di calore che ha iniziato a colpire l'Italia, e si colorano di rosso, la massima emergenza per la salute della popolazione, le città monitorate dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. L'allerta rossa oggi riguarda tre città, Campobasso, Perugia e Rieti, ma domani saliranno a 11: Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Ancora peggiore sarà la giornata di sabato, con ben 19 città da bollino rosso sulle 27 monitorate: a quelle di venerdì si aggiungeranno infatti Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona. Con temperature massime percepite che toccheranno i 40 gradi a Firenze, 39 a Roma e Latina, 37 a Torino.
Gli approfondimenti:
- Ondata di caldo e traffico da bollino nero, consigli per viaggi in auto in questo weekend
- Nuova ondata di caldo, ecco fino a quando durerà e quando sarà il picco
- Nuova ondata di caldo, oggi 3 città da bollino rosso ma domani salgono a 11: ecco quali
- Ondata di caldo, aria condizionata: è un lusso o un bene indispensabile?
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Domenica Terni sarà la città più più calda d'Italia insieme a Firenze
Domenica Terni sarà la città più più calda d'Italia insieme a Firenze. E' infatti al via la quarta ondata di caldo dell'estate e durerà almeno una decina di giorni, con punte di 40 gradi in molte città italiane. Tutta colpa dell'anticiclone africano che, un grado al giorno, farà salire le temperature dai 37 gradi attuali ai picchi estremi di 41 attesi per domenica, accompagnati da afa opprimente lungo le coste, anche di notte. A confermare un clima dal sapore tropicale Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. "La tregua - afferma - è attualmente stimata per il 12-13 agosto, ma il caldo potrebbe perdurare fino a Ferragosto se non oltre. Soffriremo notti tropicali, cioè con minime oltre i 20°C, e super tropicali, con minime oltre i 25°C". L'acqua dei mari raggiungerà temperature di 28-30°C.
Caldo, Anbi: "Da maggio 50 notti tropicali a Roma, +33% rispetto alla media ’91-’20"
“Senza raggiungere la tragica cifra di 92.000 ettari e 350.000 evacuati tra Francia a Spagna, ma qual è il costo socio-economico dei quasi 17.000 ettari boscati, andati bruciati in una settimana in Sicilia e cui vanno aggiunti gli incendi di 150 ettari di parco nel Gargano e di territori in Basso Molise, Calabria e perfino nella Capitale, dove le periferiche distese di vegetazione rinsecchita rappresentano facile combustibile per criminali attentati incendiari?” A chiederlo è Francesco Vincenzi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (Anbi), evidenziando non solo gli impatti ambientali, ma anche quelli turistici.
Proprio a Roma, dalla terza decade di maggio fino ad oggi, si sono registrate 50 notti tropicali (+33% rispetto alla media '91-'20), tra cui 15 definite “super tropicali”, cioè con minime superiori ai 25°; 59 giorni hanno registrato massime maggiori ai 30°, tra cui 27 giorni torridi, vale a dire con massime superiori ai 35° ed in 12 si sono addirittura superati i 37° (elaborazione Anbi basata su dati della stazione meteorologica 'Macao' della Regione Lazio). Il caldo estremo interesserà la Penisola fino ad almeno l’inizio della prossima settimana e proprio a Roma è previsto che le temperature non scendano al di sotto dei 28° neppure di notte (fonte: Ecmwf).
“Gli incendi sono sicuramente accentuati da terreni arsi dal grande caldo, ma sono figli anche della crescente incuria su territori progressivamente lasciati dai presidi umani – sottolinea Massimo Gargano, direttore generale di Anbi - Contrastare l’abbandono delle aree interne e marginali deve essere una priorità per il sistema Paese, assicurando le condizioni per la permanenza delle popolazioni: dai servizi essenziali alla garanzia delle condizioni di reddito. Il Piano Invasi Multifunzionali, proposto da Anbi e Coldiretti, è una risposta a queste esigenze, garantendo acqua per l’agricoltura, ma pure per spegnere gli incendi”.
Al via le partenze per le vacanze, 16 mln di veicoli sulle strade nei primi due weekend di agosto
Entra nel vivo l’esodo dell’estate 2026 con un traffico in aumento sulle strade già in questo weekend e un picco previsto tra il 7 e l'8 agosto. Lungo la rete di Autostrade per l’Italia, a partire dalla mattinata di sabato 1 agosto, inizieranno ad intensificarsi gli spostamenti in uscita dalle principali città verso le località di villeggiatura. Il picco degli spostamenti si registrerà nel fine settimana del 7 e il 9 agosto. Complessivamente, nei due weekend più intensi dell’esodo, secondo le stime di Autostrade per l’Italia, saranno circa 16 milioni i veicoli in transito lungo i 3.000 km di rete gestiti dal Gruppo. Le direttrici maggiormente interessate saranno, come di consueto, l’A1 Milano-Napoli e l’A14 Bologna-Taranto. A partire dalla seconda metà di agosto, inizieranno invece a registrarsi i rientri verso i grandi centri urbani, concentrati prevalentemente nelle giornate di sabato e domenica.
Per accompagnare gli spostamenti estivi, Autostrade per l’Italia ha predisposto un piano straordinario per la gestione della viabilità che prevede, tra le principali misure, la sospensione dei cantieri maggiormente impattanti lungo le principali direttrici autostradali con ripresa entro la prima metà di settembre, quando saranno finiti anche i flussi legati al controesodo. Potenziati anche i presidi di uomini e mezzi mentre il cuore del sistema resta la Control room di Autostrade per l’Italia che può contare sul supporto di quasi 5.000 telecamere attiva sulla rete stradale, di cui circa 3.000 installate nelle gallerie, oltre 900 sensori per la rilevazione dei flussi di traffico e 400 centraline meteorologiche. Autostrade per l’Italia, in collaborazione con la polizia e altri enti e associazioni, attiverà inoltre presidi medici e veterinari in quattro aree di servizio, Teano Ovest e Casilina Est, in A1 e La Pioppa Ovest e Sillaro Est in A14.
Caldo, domani bollino rosso in 11 città. Sabato salgono a 19
Si impennano i termometri per la quarta, intensa ondata di calore che ha iniziato a colpire l'Italia, e si colorano di rosso, la massima emergenza per la salute della popolazione, le città monitorate dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. Se l'allerta rossa oggi riguarda tre città, Campobasso, Perugia e Rieti, domani saliranno a 11: Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Ancora peggiore sarà la giornata di sabato, con ben 19 città da bollino rosso sulle 27 monitorate: a quelle di venerdì si aggiungeranno infatti Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona. Con temperature massime percepite che toccheranno i 40 gradi a Firenze, 39 a Roma e Latina, 37 a Torino. Il bollino rosso, ossia il livello 3 di allerta, indica "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute".
Con quarta ondata di calore africano punte di 40 gradi ed è "allerta afa"
Con la quarta ondata di calore africano sull'Italia, sono attese punte di 40° gradi in città, caldo afoso anche lungo le coste e clima piacevole solo sui monti oltre 1500 metri. Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che entro il weekend i termometri impazziranno: toccheremo 41° gradi a Terni e 40° a Ferrara, Firenze, Modena e Piacenza. Più colpito dalla canicola sarà il Centro-Nord, ma rischi per la salute arrivano anche dall'afa opprimente: gli indici biometeorologici mettono infatti in luce un livello di estremo pericolo legato all'umidità. Ci sono zone dove il termometro non raggiungerà i 40 gradi, ma l'umidità alle stelle renderà l'aria irrespirabile, facendo schizzare la temperatura percepita a livelli critici. Massima attenzione, avverte Tedici, va prestata alla Pianura Padana, alla Liguria di Levante, al Valdarno, alle coste laziali e della Campania settentrionale, fino alla Sardegna meridionale e alla Sicilia sud-occidentale. A macchia di leopardo si avranno zone con temperature percepite di quasi 44° gradi. L'esempio emblematico di questa anomalia legata all'afa arriva dalla costa laziale. A Ladispoli, il primo giorno di agosto il termometro segnerà quasi 37° gradi, ma con un'umidità del 70%. Sono condizioni meteorologiche che si registrano abitualmente in nazioni subtropicali e desertiche come l'Arabia Saudita o gli Emirati Arabi. Attesi di nuovo, dunque, picchi di 40-41° gradi e valori di 36-37 gradi lungo le coste con temperature percepite di 44° gradi. Ma, al contempo, non bisogna abbassare la guardia sul fronte dell'instabilità: l'enorme calore accumulato renderà i temporali di calore più frequenti e diffusi sulle Alpi, sia nel corso del weekend che durante i primi giorni della prossima settimana. NEL DETTAGLIO Giovedì 30. Al Nord: sole e caldo in ulteriore aumento. Al Centro: sole e caldo ancora in aumento. Al Sud: generalmente poco nuvoloso con caldo in aumento. Venerdì 31. Al Nord: sole e caldo intenso, temporali sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo ancora in aumento. Al Sud: sole e caldo in aumento. Sabato 1. Al Nord: sole e caldo in ulteriore aumento, rovesci sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo in aumento. Al Sud: soleggiato e caldo. Tendenza: promontorio subtropicale con solleone e caldo record. Rovesci sulle Alpi.
Caldo estremo in Gb, raddoppia la stima dei morti nel 2026 fino a 2.877
Impennata della stima del numero dei morti provocati dagli effetti del caldo estremo nel Regno Unito. Lo certifica l'agenzia per la sicurezza sanitaria britannica (Uk Health Security Agency, o Ukhsa) indicando oggi un totale di 2.877 decessi collegati a questo fenomeno fra i mesi di maggio e giugno del 2026: quasi il doppio dei 1.504 censiti nello stesso periodo del 2025 e più del doppio dei 1.311 del 2024.
Caldo secco in Gb, nuovo incendio divampa non lontano da centrale nucleare
E' stato classificato come "incidente grave" il nuovo incendio divampato nelle ultime ore nel Regno Unito, nella contea inglese del Suffolk, sullo sfondo dell'ondata di caldo estremo e inusualmente secco che da giorni è tornata a imperversare su diverse aree dell'isola al pari di quanto accade in vari Paesi dell'Europa continentale. Lo rende noto il comando locale dei vigili del fuoco, pur precisando che "al momento non ci sono rischi" per la non lontana centrale di Sizewell B, distante circa 6 chilometri e mezzo dal focolaio. Diverse squadre sono al lavoro per circoscrivere le fiamme, sprigionatesi nella campagna di Dunwich Heath su un'area costiera delle dimensioni di circa "14 campi di calcio", come è stato indicato. Un rogo per ora non paragonabile a quelli che nei giorni scorsi scorsi hanno flagellato la Francia o la Spagna, e che non minaccia insediamenti abitati, ma ha comunque costretto ad evacuare un camping. La situazione del resto è "ancora in evoluzione", avvertono i pompieri, sottolineando le incognite legate al clima e al vento, e chiarendo di non poter dare per adesso alcun messaggio di cessato allarme. Lo stato di siccità, proclamato ufficialmente ieri su più di metà del territorio dell'Inghilterra, Londra inclusa, prosegue intanto per il sesto giorno di fila in numerose regioni del Paese. Dove si prevede un leggero calo delle temperature massime rispetto al picco di oltre 35 gradi degli ultimi due giorni, ma niente piogge.
Clima, Save the Children: "In Europa 2 bambini su 3 esposti a caldo estremo. 3,4 milioni in Italia"
In Europa occidentale circa due bambini su tre sono stati esposti a ondate di calore estreme tra il 1° gennaio e il 14 luglio 2026. Lo rivela una nuova analisi di Save the Children pubblicata mentre diverse aree del continente europeo sono colpite da temperature record e incendi senza precedenti. Il numero di bambini e ragazzi esposti a episodi di caldo estremo nei primi sei mesi e mezzo del 2026 è già triplicato rispetto all’intero 2025, raggiungendo livelli superiori a quelli registrati in qualsiasi anno dal 2003. I dati assumono un significato ancora più rilevante considerando che gran parte del periodo analizzato coincide con l’inverno e la primavera nell’Europa occidentale, stagioni generalmente caratterizzate da temperature più miti. Secondo l’organizzazione, questo lascia prevedere che il bilancio complessivo del 2026 possa risultare ancora più grave.
Complessivamente, in Italia sono state circa 24 milioni le persone esposte a ondate di calore nei primi sei mesi del 2026, tra queste, 3,4 milioni sono minori. Poco più di 2 minori su 5 quindi (il 40.5% del totale di bambine, bambini e adolescenti), un valore doppio rispetto a quello complessivamente registrato nel 2025 quando i minori esposti a ondati di calore sono stati 1,7 milioni, il 20% del totale.
In Germania, il numero di bambini esposti a condizioni di caldo estremo nei primi sei mesi dell’anno ha già superato quello registrato complessivamente nei cinque anni precedenti. Nel Regno Unito, circa 10 milioni di bambini, pari a tre quarti della popolazione minorile, hanno sperimentato episodi di calore estremo nella prima metà del 2026, un dato superiore a quello di qualsiasi singolo anno degli ultimi trent’anni. In particolare – sottolinea l’organizzazione - i bambini già colpiti da disuguaglianze o discriminazioni, compresi coloro che vivono in povertà, i rifugiati, i minori con disabilità o con patologie pregresse, sono particolarmente vulnerabili agli effetti delle temperature elevate.
Incendi, Matera: spente le fiamme nel Parco della Murgia
Ieri sera un incendio ha interessato un'area del Parco regionale della Murgia Materana, in territorio di Matera. Le fiamme sono partite molto probabilmente dalla bruciatura di sterpaglie, l'intervento rapido ha permesso di evitare che potessero propagarsi ad aree di pregio naturalistico. Oggi verranno svolte verifiche sull'entità dei danni e sulle aree percorse dal fuoco. Sono intervenuti i vigili del fuoco, le squadre del Consorzio di bonifica e i volontari dell'associazione di guardie ecozoofile Anpana. Sul posto anche il presidente dell'ente Parco Giovanni Mianulli per accertarsi personalmente della situazione. ''L'episodio conferma quanto siano fondamentali le attività di prevenzione messe in campo dall'Ente Parco - è riportato in un comunicato del Parco - come la realizzazione e la manutenzione delle piste tagliafuoco, la cura delle fasce lungo le strade e tutte le azioni di mitigazione del rischio incendi. Un ruolo determinante è svolto anche dalle associazioni di volontariato impegnate nelle attività di sorveglianza del territorio, in attuazione dell'ordinanza del Presidente della Regione Basilicata per la campagna antincendio boschivo''. Per l'ente, ''proteggere la Murgia significa salvaguardare un patrimonio naturale, paesaggistico e culturale che appartiene a tutta la comunità. Grazie a tutti coloro che, con professionalità e spirito di servizio, sono quotidianamente impegnati nella sua difesa''.
Meteo, verso un weekend rovente con picchi di 40°C. VIDEO
Caldo e traffico da bollino nero questo weekend: i consigli
Il fine settimana che inaugura l’inizio del mese di agosto si preannuncia complicato per chi si sposterà in macchina, sia per le altissime temperature sia per il primo bollino nero della stagione sulle autostrade. Dai controlli al veicolo agli abiti da indossare per combattere il caldo, ecco cosa sapere prima di mettersi alla guida.
Caldo e traffico da bollino nero questo weekend: i consigli
Vai al contenutoGermania, quasi 10mila morti per il caldo dall'inizio dell'anno
Secondo le stime dell'Istituto Robert Koch (RKI), quest'anno in tutta la Germania sono già morte quasi 10.000 persone a causa delle alte temperature. Il numero stimato di decessi causati dal caldo fino al 19 luglio è pari a 9.800, come risulta dal relativo rapporto settimanale dell'RKI. Si tratta di un numero superiore a quello registrato in qualsiasi altro anno dal 2016. In occasione dell'ondata di caldo estremo di fine giugno si è acceso un dibattito su una maggiore protezione dal caldo. Soprattutto dall'opposizione al Bundestag è arrivata la richiesta di maggiori investimenti affinché, ad esempio, ospedali, strutture di assistenza e asili nido possano essere raffreddati in caso di future ondate di caldo.
Notte di gran caldo in Umbria, Terni e Perugia mai sotto 24-23 gradi
E' stata ancora una notte nella quale il caldo non ha dato tregua quella tra mercoledì e giovedì in gran parte delle città dell'Umbria. A Terni la temperatura non è mai scesa sotto a 24 gradi e pochi minuti dopo la mezzanotte sfiorava i 29. Stesso valore registrato nello stesso momento a Perugia nell'area della stazione di Fontivegge dove il calo termico con è mai andato sotto a 23. Un quadro che si ricava dai dati in tempo reale dalla rete idrometeorologica regionale. Pochi i centri umbri dove la temperatura è scesa nella notte sotto a 20 gradi. Concentrati in gran parte nella fascia dell'Appennino.
Caldo, a Palermo allerta arancione per rischio incendi
La Protezione Civile Regionale siciliana ha diffuso un avviso relativo al rischio di incendi e ondate di calore, valido fino alla mezzanotte di oggi. A Palermo, per quanto riguarda il rischio incendi, il livello è di preallerta (arancione), pericolosità "media". Temperatura massima percepita 35 gradi centigradi.
Nuova ondata di caldo, oggi 3 città da bollino rosso: ecco quali
L’annunciata quarta ondata di calore è ormai arrivata a colpire l’Italia. Oggi, giovedì 30 luglio, sono tre le città contrassegnate dal ministero della Salute come il livello massimo di allerta per le alte temperature: Campobasso, Perugia e Rieti. Si registrano invece 16 centri da bollino arancione e otto da bollino giallo. Le temperature massime si attestano fino a 37-38°C all'ombra al Centro-Nord. Domani però, secondo le previsioni, la situazione dovrebbe peggiorare nettamente con 11 città da bollino rosso.