"Cantucci di Pace", Emergency in 500 piazze fino a domenica 4 ottobre

Cronaca
Raffaella Daino

Raffaella Daino

In tutta Italia e per tutto il weekend Emergency è presente in 500 piazze con 2.200 volontari per l'iniziativa. I tipici biscotti toscani sono il cuore di una raccolta fondi a sostegno della salute delle mamme e dei bambini a Gaza, in Sudan e Afghanistan. Con ogni biscotto acquistato- fanno sapere dalla associazione - si contribuisce a garantire cure prenatali, assistenza al parto e sostegno post-natale gratuito e di qualità in zone di guerra

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Fino a domenica 4 ottobre in centinaia di piazze italiane si può acquistare una confezione dei cantucci, tipici dolcetti toscani, e contribuire alla campagna di Emergency per le cure di mamme e neonati nelle zone di guerra come Gaza, Sudan, Afghanistan. I cantucci sono prodotti dolciari lievitati IGP, con mandorle intere al 25%, e vengono distribuiti con la coccarda R1PUD1A in omaggio, una spilla che fa riferimento alla campagna di EMERGENCY contro ogni guerra legata all’articolo 11 della Costituzione.

 

L'iniziativa

"Con i Cantucci di Pace 2026 ", è l'appello dell'organizzazione, "ogni biscotto acquistato contribuisce a garantire cure prenatali, assistenza al parto e sostegno post-natale gratuito e di qualità in zone di guerra". In Afghanistan, nel Centro di maternità di Anabah gestito da EMERGENCY, oltre l'80% delle gravidanze seguite è oggi ad alto rischio. E così in Sudan. A Gaza oggi vivono circa 50mila donne incinte in un sistema sanitario ormai quasi completamente distrutto. Nei contesti di guerra la gravidanza diventa un fattore di alto rischio. La distruzione dei sistemi sanitari, lo sfollamento forzato, la malnutrizione, la mancanza di acqua potabile e l'instabilità , aumentano il rischio di complicanze e rendono spesso impossibile accedere a cure prenatali e post-natali essenziali e in questi contesti, patologie curabili diventano potenzialmente letali. "La maternità nei luoghi di guerra", sottolinea Emergency, "non può essere una ulteriore condanna". 

A Gaza

Nella Striscia di Gaza, dove EMERGENCY opera dall'agosto 2024, nella sola clinica di Al-Qarara nel 2025 sono state effettuate oltre 52.000 consultazioni e nel solo bimestre gennaio-febbraio 2026 già oltre 10.000 visite, con una media di 180 al giorno. Molte donne arrivano alla prima visita quando la gravidanza è già ad alto rischio: non per scelta, ma perché prima era semplicemente impossibile muoversi o trovare una struttura aperta. In generale, il centro accoglie esigenze varie: "Tante donne non se la sentono di diventare madri in mezzo a tanta devastazione e ci chiedono una contraccezione. Tante altre invece, incinte, spesso devono ritardare i controlli non riuscendo a raggiungere una struttura adeguata: quando arrivano da noi, e le guardiamo andar via felici perché tutto procede bene, ci rendiamo conto che la vita, pur in mezzo a tutto questo, continua, e noi con loro", racconta da Gaza Raffaela Baiocchi, ginecologa.

In Sudan

In Sudan, presente dal 2007, EMERGENCY lavora a Khartoum, Port Sudan e nel Sud Darfur. A Port Sudan il Centro pediatrico ha erogato circa 20.000 visite ambulatoriali nel 2025; a Khartoum il Centro di Mayo, chiuso per sicurezza nell'aprile 2023, ha riaperto a dicembre 2025 in un campo profughi dove oltre il 50% della popolazione ha meno di 14 anni. Da gennaio, sono stati attivati un secondo ambulatorio, un servizio di salute sessuale e riproduttiva e un programma di nutrizione clinica per bambini sotto i 5 anni.

In Afghanistan

In Afghanistan, dove EMERGENCY è presente dal 1999, il Centro di maternità di Anabah - interamente gestito da personale femminile afghano - nel 2025 ha fatto nascere 7.887 bambini e seguito 16.026 gravidanze ad alto rischio, con una mortalità materna prossima allo zero nonostante l'elevatissima complessità dei casi. "Le donne arrivano in ospedale spesso in condizioni gravi: la maggior parte di loro non ha mai ricevuto visite durante la gravidanza per l’impossibilità di spostarsi a causa della disponibilità economica o della situazione familiare. Vediamo spesso infatti anche casi di abusi domestici", racconta Keren Picucci, ginecologa dal Centro di Anabah.

 

 

I cantucci di pace di Emergency

Perché i cantucci

EMERGENCY ha scelto il cantuccio per il forte messaggio simbolico che questo biscotto porta con sé: nato come galletta per nutrire i soldati romani, si è trasformato sotto i Medici in un dolcetto di fine pasto, arricchito di mandorle e spezie, legato alla convivialità e ai momenti di festa. Un simbolo di pace e riconciliazione, che si lascia alle spalle la sua origine bellica: esattamente quello che EMERGENCY chiede ogni giorno. Ancora di più il 4 ottobre, Giornata nazionale del dono in Italia, in cui l'associazione vuole promuovere ancora di più i valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e della condivisione. I "Cantucci di Pace", in confezioni da 250 gr, sono prodotti dallo storico Biscottificio Scapigliati di Figline Valdarno (Firenze), azienda familiare che da quattro generazioni – esattamente 100 anni – tramanda la maestria artigianale della tradizione dolciaria toscana.

 

Per conoscere le piazze nelle quali trovare, dal 2 al 4 ottobre, i "Cantucci di Pace": www.emergency.it/cantuccio. 

 

I "Cantucci di Pace" sono disponibili anche nello shop online di EMERGENCY.

 

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