Puglia, allarme salmonella: stop al consumo di pomodori freschi nelle scuole

Cronaca
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A seguito dei numerosi focolai di salmonella attribuiti alla somministrazione di pomodori non cotti, la Regione Puglia ha chiesto a tutti i Comuni e a tutti gli operatori privati e pubblici della ristorazione scolastica, socio-assistenziale, ospedaliera e delle case di cura di sostituire l'alimento con altri vegetali cotti. Oltre alla Puglia, sono stati segnalati casi anche in Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia

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Stop al consumo di pomodori freschi crudi nelle scuole. A deciderlo è stata la Regione Puglia, a seguito dei numerosi focolai di salmonella registrati sul territorio regionale e attribuiti alla somministrazione di pomodori non cotti. La Regione ha quindi chiesto a tutti i Comuni e a tutti gli operatori privati e pubblici della ristorazione scolastica, socio-assistenziale, ospedaliera e delle case di cura di sostituire l'alimento con altri vegetali cotti. Stessa richiesta è stata rivolta a tutti gli operatori della ristorazione collettiva per le categorie fragili della popolazione. Oltre alla Puglia, sono stati segnalati casi anche in Lombardia, Lazio e Friuli-Venezia Giulia. Per questo, nei giorni scorsi si è tenuta una riunione della Task Force nazionale. 

L'aumento dei casi in Puglia

Nel caso specifico della Puglia, la direttiva regionale menziona un incremento dei casi di malattia trasmessa da alimenti da Salmonella Strathcone St2559, nonché l'aumento dei focolai di salmonellosi documentati a settembre ed associati proprio al consumo di pomodoro ciliegino crudo, come dimostrato dalle indagini epidemiologiche dei Dipartimenti regionale di Prevenzione. Le analisi finora svolte hanno individuato in un lotto di pomodori provenienti da Caltanissetta la contaminazione da salmonella.

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