Po, peggiora lo stato di siccità: oltre 100 Comuni del Nord in difficoltà idrica. FOTO
Il livello di siccità del fiume diventa "alto", come emerso dall'ultima riunione dell'Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici. L'allarme quindi si alza per l'intero bacino padano, in particolare per le forniture di acqua potabile. Ecco la situazione regione per regione e le previsioni per i prossimi giorni
OLTRE 100 COMUNI IN DIFFICOLTÀ
- Si aggrava la situazione della disponibilità d'acqua nel bacino del Po, dove il livello di siccità è stato innalzato alla categoria "alta". La decisione è stata assunta al termine della riunione dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, organismo coordinato dall'Autorità di bacino distrettuale del Po. L'attenzione resta elevata in tutta l'area della Pianura Padana, con più di 100 Comuni tra Piemonte e Lombardia che registrano difficoltà idriche.
IL RICORSO AD AUTOBOTTI E AUTOCISTERNE
- In diversi comuni già da alcuni giorni si fa ricorso ad autobotti e autocisterne per rifornire i serbatoi degli acquedotti per garantire continuità di servizio alle popolazioni. Nei prossimi giorni, rileva l'Osservatorio, a causa della riduzione delle portate di fiume e affluenti è attesa anche la ripresa del fenomeno dell'intrusione salina nel Delta, con un possibile interessamento della centrale di potabilizzazione di Ponte Molo, nel territorio di Taglio di Po, in provincia di Rovigo.
LE PREVISIONI PER I PROSSIMI GIORNI
- Le previsioni meteo, con la quarta ondata di calore, non lasciano spiragli positivi. "La situazione è peggiorata, non illudiamoci che i temporali estivi possano essere la soluzione a problemi radicali. Rispetto a dieci giorni fa, nonostante le precipitazioni, abbiamo infatti meno acqua nei laghi, meno acqua nei fiumi con un fabbisogno irriguo ancora significativo per diverse colture a cominciare dal riso", ha dichiarato Alessandro Delpiano, segretario generale dell'AdbPo. La prossima riunione è fissata al 6 agosto.
AGRICOLTURA ALLE STRETTE
- L'ultima relazione dell'Osservatorio sugli utilizzi idrici dell'AdbPo ha evidenziato come l’agricoltura sia alle strette e gli approvvigionamenti d'acqua potabile siano ormai critici per le regioni che gravitano intorno al bacino del fiume Po.
LE DIFFICOLTÀ IN PIEMONTE E IN LIGURIA
- "Pesanti difficoltà" per il Piemonte dove, oltre al comparto risicolo, "preoccupano ora le condizioni dei prati stabili", evidenzia l'Osservatorio. "Quadro in peggioramento anche in Liguria", dove le sorgenti si confermano in difficoltà a causa dell'abbassamento di alcune falde. In foto: Torino.
LO STATO IN VALLE D’AOSTA
- In Valle d'Aosta, si evidenzia, la disponibilità complessiva idrica negli ultimi sei mesi è scesa del 20%, con le portate della Dora Baltea inferiori alla media stagionale. Qui continuano a essere in sofferenza le produzioni di foraggio sugli alpeggi. Nei grandi bacini la percentuale di riempimento complessiva si attesta ora al 45% (-35% rispetto alla precedente annata). In foto: Torino.
LO STATO IN LOMBARDIA
- "Peggioramento ancor più evidente in Lombardia, dove le risorse sono praticamente esaurite nel comparto del Ticino e la carenza complessiva delle risorse idriche regionali si attesta ora tra il 50 e il 60% (ad eccezione del Garda-Mincio, unico comparto ancora non in sofferenza)". In foto: Torino.
LA SITUAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA
- In Emilia-Romagna sono in "picchiata" le percentuali di riempimento degli invasi di Mignano (24,8%) e Molato (15,5%); migliore invece la situazione nel Bolognese, dove Suviana (92%), Brasimone (67%) e Renovivo (78%) consentono di soddisfare i bisogni del territorio. Bene anche Ridracoli e Conca. In foto: Torino.
LE DIFFICOLTÀ IN VENETO E A TRENTO
- Anche il Veneto presenta un "pesante peggioramento", nonostante le misure emergenziali prese per recuperare da monte le portate dei corsi d'acqua. Si parla di "irrigazione agricola pressoché azzerata e difficoltà anche per l'idropotabile". Più positiva è la situazione nella parte trans-appenninica della Toscana e nella valle del Reno. Qualche criticità nella Provincia autonoma di Trento, nella zona del Chiese. In foto: Torino.
LA SITUAZIONE DEI GRANDI LAGHI
- Non sono rosee nemmeno le condizioni dei Grandi Laghi Regolati: il Lago Maggiore perde il 7% del suo volume di riempimento nell'ultima settimana (attestandosi a -0,40 cm sotto lo zero idrometrico di Sesto Calende); Lago di Como a -6% (livello attuale: -29 cm sull'idrometro di Malgrate); -7% di riempimento negli ultimi sette giorni anche per il Lago d'Iseo e -1% per il Lago d'Idro; il Lago di Garda (-6% nell'ultima settimana) continua ad essere l'unico dei grandi invasi montani la cui discesa resta più contenuta. In foto: Torino.
Il fiume Po in secca, all'altezza del ponte Vittorio a Torino, dove si sono formati degli isolotti per la drastica diminuzione della portata dovuta alla prolungata siccità.