Temperature record in Italia e Europa. Domani picco del caldo. Torino, Milano, Napoli, Roma città bollenti con le massime vicino a 40 gradi e le minime sopra 25. L’allarme dell’OMS: "In una settimana più di 1300 morti in Europa per il caldo". In Italia in arrivo temporali e un calo termico, oggi allerta gialla in 9 regioni da nord a sud. Secondo l'Oms, dal 21 giugno sono stati più di 1.300 i morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa. 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo
in evidenza
Temperature record in Italia e Europa. Domani picco del caldo. Torino, Milano, Napoli, Roma città bollenti con le massime vicino a 40 gradi e le minime sopra 25. A Castelluccio di Norcia l'afa spegne la fioritura. Martedì arrivano le piogge. Secondo l'Oms, dal 21 giugno sono stati più di 1.300 i morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa. Il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra e dove 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo. Un 'killer silenzioso' visto che case, luoghi di lavoro e scuole non sono state costruite per queste temperature.
Gli approfondimenti:
- Quanto durerà l'ondata di caldo record? Le previsioni degli esperti
- Caldo record in Europa, da Londra a Parigi le foto delle città roventi
- Caldo, per l’Oms in Ue è emergenza sanitaria: i rischi per la salute
- Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
- Caldo estremo in Europa, costi e impatto sul Pil: Italia tra le economie più a rischio
- Blackout per caldo, quali sono le cause e perché è difficile evitarli
- Caldo, cosa prevedono le ordinanze delle Regioni per i lavoratori
- Cosa mangiare con il caldo, i cibi da scegliere a tavola
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Notte di blackout per il caldo a Rapallo, sindaca consiglia di non usare ascensori
Notte di blackout a Rapallo (Genova) e in altri comuni del Levante ligure dovuti al sovraccarico di energia per l'uso di condizionatori accesi contro la canicola di questi giorni. I disagi hanno spinto la sindaca Elisabetta Ricci a consigliare ai rapallesi di non usare l'ascensore e di limitare l'uso degli apparati elettrici. Per fronteggiare l'emergenza sono stati fatti arrivare cinque grandi gruppi elettrogeni. Significative interruzioni anche a Santa Margherita Ligure, parte del centro di Chiavari e Leivi. Inoltre notte senza luce a San Colombano Certenoli complice anche un incendio agli impianti avvenuto nei giorni scorsi.
Maltempo in Alto Adige, a Merano 5 feriti e 69 persone evacuate
Giornata di massima allerta in Alto Adige, diviso tra un'ondata di calore estremo e le conseguenze di una violenta ondata di maltempo che ha provocato una colata di fango che ha colpito tre case, con un bilancio di cinque persone ferite e 69 persone evacuate dagli edifici tra Merano ed Avelengo, e sempre tra questi due centri si è verificato un grave smottamento sulla strada provinciale. Per oggi, lunedì 29 giugno, il Centro funzionale provinciale ha emesso un'allerta rossa per le alte temperature - con una massima prevista di 36 gradi nel capoluogo - associata a un'allerta gialla per forti temporali e rischio incendi. In particolare, nel Burgraviato si lavora senza sosta dopo il violento nubifragio che ha provocato una imponente colata detritica tra Merano e Avelengo. Secondo i dati del meteorologo Dieter Peterlin, nella zona di Avelengo sono caduti circa 50 millimetri di pioggia in un'ora. Le precipitazioni hanno generato uno smottamento sopra la strada provinciale che, incanalandosi nel Rio Bianco, ha travolto l'area di via Val di Nova. Il bilancio è pesante: tre edifici residenziali sono stati sepolti da fango e detriti fino al secondo piano e risultano gravemente danneggiati, mentre quattro veicoli sono andati distrutti. Cinque persone hanno riportato ferite lievi e diversi residenti sono stati tratti in salvo con l'elicottero. In totale sono 69 le persone evacuate che hanno dovuto lasciare le proprie case (39 a Merano e 30 ad Avelengo). Le operazioni di soccorso, coordinate da vigili del fuoco, Protezione Civile e autorità locali, sono state complicate da una seconda colata detritica avvenuta circa mezz'ora dopo la prima. Il Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano è sul posto con un escavatore cingolato per supportare la rimozione delle ingenti masse di fango. La situazione resta critica: dal versante continua a scivolare materiale e per le prossime ore si temono nuovi temporali.
Temporali e grandine in arrivo dopo l'emergenza caldo: quando e dove
In questi giorni le temperature in Italia, e non solo, hanno raggiunto valori estremi. Quando ci sono periodi di caldo così intenso, di solito, successivamente, si passa poi a una forte instabilità atmosferica. Secondo le previsioni meteorologiche, nel nostro Paese assisteremo a una prima fase di maltempo a partire già da oggi (lunedì 29 giugno) soprattutto sulle Alpi, che poi si intensificherà nei prossimi giorni e che coinvolgerà tutto il territorio. Di pari passo, anche se non da subito, le temperature dovrebbero calare. Ecco cosa potrebbe succedere (LE PREVISIONI METEO).
Temporali e grandine in arrivo dopo l'emergenza caldo: quando e dove
Vai al contenutoCaldo: Germania, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria alle prese con le temperature più alte mai registrate
Germania, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria hanno raggiunto temperature record superiori ai 40°C, mentre l'ondata di calore che ha colpito l'Europa si sposta verso est. Più di 191 milioni di persone in Europa hanno dovuto affrontare temperature di almeno 35°C, con allerte per caldo estremo in tutto il continente. Secondo i dati preliminari del servizio meteorologico nazionale, la Germania ha registrato una nuova temperatura massima di 41,7°C a Coschen, vicino al confine polacco nel Brandeburgo orientale. Questo dato ha superato il precedente record di 41,5°C stabilito il giorno prima a Drewitz. A Gohrischheide, nella Germania orientale, è scoppiato un incendio in una foresta contaminata da munizioni della seconda guerra mondiale, complicando le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco. Un'importante operazione antincendio è stata sospesa anche presso un ex sito di smaltimento di munizioni vicino al villaggio di Traisen, nella Germania sud-occidentale. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa tedesca Dpa, i vigili del fuoco hanno dovuto interrompere brevemente le operazioni a seguito di alcune esplosioni, costringendo all'intervento di una squadra di artificieri. Ieri, circa 650 persone a Traisen sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa del propagarsi dell'incendio. A Berlino, la polizia ha utilizzato i cannoni ad acqua per rinfrescare residenti e turisti. La compagnia ferroviaria tedesca Deutsche Bahn ha sconsigliato tutti i viaggi non essenziali.
Pregliasco: 'non sottovalutare ondate di calore né il rischio legato ai temporali improvvisi'
"Questa fase conferma un aspetto che ormai osserviamo sempre più spesso: dopo ondate di calore molto intense aumenta il rischio di fenomeni meteorologici violenti, con temporali, grandinate e forti raffiche di vento, soprattutto al Nord. Non significa la fine immediata dell’emergenza caldo: anzi, il brusco passaggio tra masse d’aria molto calde e aria più fresca può creare situazioni di particolare criticità. È importante evitare di sottovalutare sia il caldo persistente sia il rischio legato ai temporali improvvisi, limitando gli spostamenti durante gli eventi più intensi e prestando attenzione alle persone più fragili. Questi estremi sono sempre più coerenti con gli effetti del cambiamento climatico, che rende gli eventi atmosferici più frequenti e intensi". Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, commentando l'arrivo dei temporali anche violenti - come annunciato dalle previsioni meteo - iniziando dalle regioni settentrionali.