Caldo e rischio sbalzo termico, i 5 consigli per entrare in acqua in sicurezza
Salute e BenessereIntroduzione
Quando si verificano cambiamenti della temperatura esterna, da freddo intenso a grande caldo e viceversa, il nostro organismo reagisce attivando un meccanismo di termoregolazione. Se fa freddo produce calore attraverso il metabolismo dell’energia proveniente dall’attività muscolare e dall’alimentazione, mentre se fa caldo disperde il calore attraverso i processi di sudorazione e minzione. In entrambi i casi, il fine è quello di mantenere la temperatura corporea costante sui 37°. Se però gli sbalzi di temperatura sono bruschi e continui, spiega l’Humanitas, questo complesso meccanismo di regolazione termica fa fatica ad adattarsi, poiché coinvolge diversi apparati vitali (sistema cardiocircolatorio, polmonare, nervoso, ormonale). Questo comporta dei rischi. La Sima, Società italiana di Medicina Ambientale ha diffuso cinque regole per evitare gli sbalzi termici quando si entra in acqua
Quello che devi sapere
Quando avviene lo sbalzo termico
Il presidente della Società italiana di Medicina Ambientale (Sima), Alessandro Miani, ha spiegato che non serve che l'acqua sia gelida, in quanto lo sbalzo termico quando si entra in mare o in un lago può essere nocivo anche con temperature più fresche. “Quando si arriva accaldati - ha evidenziato - sudati, disidratati o affaticati, l'impatto improvviso con l'acqua può provocare respiro incontrollato, tachicardia, vasocostrizione, panico, crampi, perdita di lucidità e, nei soggetti fragili, anche malori cardiovascolari”.
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Non tuffarsi
La Sima ha diffuso 5 regole d'oro per entrare in acqua in sicurezza quando le temperature esterne sono molto elevate. La prima è di non tuffarsi mai di colpo quando il corpo è surriscaldato. Il cambio immediato dalla temperatura atmosferica a quella più fresca dell’acqua potrebbe creare un cortocircuito nel meccanismo di regolazione termica umano. Dopo esposizione al sole, attività fisica, camminate sulla spiaggia o permanenza in ambienti molto caldi, è meglio evitare il tuffo improvviso.
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Raffreddare il corpo
La seconda regola è entrare in acqua lentamente, bagnando prima piedi, gambe, braccia, nuca, torace e viso, per far raffreddare il corpo. Sarebbe utile anche fermarsi qualche minuto all'ombra, bere acqua, respirare con calma e, se possibile, fare una doccia tiepida. Durante le ondate di calore è importante limitare l'esposizione nelle ore più calde e idratarsi adeguatamente.
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No a pasti pesanti
Sono da evitare anche alcol, pasti pesanti e sforzi intensi prima di immergersi nell'acqua. Il problema non è solo aver mangiato, ma entrare in acqua quando il corpo è già sotto stress. Alcol, disidratazione, digestione impegnativa e stanchezza riducono la capacità di reazione e aumentano il rischio di malore.
Attenzione a bambini, anziani e persone fragili
Bambini, anziani, cardiopatici, ipertesi, persone con patologie respiratorie, neurologiche o che assumono farmaci devono prestare maggiore cautela. Nei più piccoli l'annegamento può essere rapido e silenzioso: la sorveglianza deve essere continua, ravvicinata e senza distrazioni.
Scegliere acque sicure
Meglio fare il bagno in spiagge sorvegliate, aree autorizzate e acque conosciute, evitando fiumi, canali, laghi isolati o zone con correnti, fondali irregolari e scarsa visibilità. In caso di difficoltà è consigliabile non agitarsi ma cercare di galleggiare sulla schiena, respirare lentamente e provare a chiedere aiuto. Anche se si vede qualcuno in pericolo non bisogna tuffarsi improvvisamente in acqua. In questi casi è bene chiamare i soccorsi e, se possibile, lanciare un galleggiante o un oggetto che aiuti chi è in difficoltà a restare a galla.
Cosa succede con lo sbalzo termico
L’Humanitas evidenzia che i repentini cambiamenti climatici possono rappresentare un problema per le persone con minori difese, come i bambini, gli anziani e i soggetti che presentano gravi patologie croniche. Le conseguenze negative di tale situazione sono a carico principalmente dell’apparato respiratorio, come raffreddori e faringiti.
Come evitare il colpo di calore
D’estate, oltre allo sbalzo termico, si può rischiare anche d’incorrere nel colpo di calore. Per evitarlo i suggerimenti sono:
- non esporsi ai raggi solari nei momenti più caldi della giornata;
- non compiere sforzi fisici nella fascia centrale del giorno, specie quando all’alta temperatura si somma anche un elevato tasso di umidità;
- fornire all’organismo il giusto apporto di liquidi e la giusta alimentazione, a favore di una eventuale compensazione di squilibri elettrolitici, specie di sodio, potassio e cloro. La carenza di queste sostanze può indurre una sintomatologia più accentuata nei soggetti più sensibili al colpo di calore.
Tra i consigli pratici:
- evitare di indossare abiti neri o molto scuri che, attirando i raggi solari, in condizioni particolari possono concorrere allo sviluppo di stati di ipertermia,
- bagnarsi e mantenere la cute umida, facilitando così la termoregolazione esterna.
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