Emergenza caldo per 193 milioni di europei con temperature sopra i 35 gradi secondo i calcoli dell'Afp, basati sulle previsioni del Servizio meterologico tedesco. In Francia si sono registrati circa mille decessi in più rispetto alla norma dal 24 giugno: lo ha annunciato oggi l'agenzia nazionale per la salute pubblica. Domani in Italia allerta maltempo su 9 regioni
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Dal 21 giugno sono stati registrati "più di 1300 morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa", afferma il capo dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. Emergenza caldo per 193 milioni di europei con temperature sopra i 35 gradi secondo i calcoli dell'Afp, basati sulle previsioni del Servizio meterologico tedesco. In Italia bollino rosso in 18 città. Lunedì previsto il picco, ma allo stesso tempo è allerta maltempo in 9 regioni. Dal 24 giugno in Francia si sono registrati circa mille decessi in più rispetto alla norma. Lo ha annunciato oggi l'agenzia nazionale per la salute pubblica. Secondo uno studio pubblicato dall'Economist, nell'ondata di calore dei tre giorni tra 24 e 26 giugno, il caldo estremo potrebbe aver causato 12.000 morti in eccesso in Europa.
Gli approfondimenti:
- Quanto durerà l'ondata di caldo record? Le previsioni degli esperti
- Caldo record in Europa, da Londra a Parigi le foto delle città roventi
- Caldo, per l’Oms in Ue è emergenza sanitaria: i rischi per la salute
- Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
- Caldo estremo in Europa, costi e impatto sul Pil: Italia tra le economie più a rischio
- Blackout per caldo, quali sono le cause e perché è difficile evitarli
- Caldo, cosa prevedono le ordinanze delle Regioni per i lavoratori
- Cosa mangiare con il caldo, i cibi da scegliere a tavola
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Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
Afornire il dettaglio dei decessi dal 21 giugno è il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che spiega: "Quello europeo è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale". Secondo i dati più recenti, l’emergenza caldo sta interessando 193 milioni di europei, con temperature sopra i 35 gradi.
Oms: 'Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana'
Vai al contenutoQuando e dove finisce il caldo afoso? Le previsioni meteo
Anche oggi, domenica 28 giugno, sono 18 i bollini rossi che identificano i centri urbani con il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione, indicati nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo (LE PREVISIONI METEO).
Quando e dove finisce il caldo afoso? Le previsioni meteo
Vai al contenutoIl caldo estremo costa fino a 600 euro al mese a famiglia. Ecco le spese per rinfrescarsi
L’ondata di temperature bollenti colpisce non solo la salute ma anche i portafogli degli italiani. L'associazione di consumatori Assoutenti ha calcolato che il conto può arrivare fino a 600 euro al mese a famiglia tra il maggior utilizzo di condizionatori, consumi idrici e spese per gelati o altri prodotti per rinfrescarsi.
Caldo estremo costa fino a 600 euro al mese a famiglia. Ecco le spese
Vai al contenutoCaldo, i bambini tra le fasce più a rischio. I 10 consigli degli esperti per proteggerli
In queste settimane segnate dalle allerte per le alte temperature, nelle città si creano delle vere e proprie “isole di calore urbano”, dovute prevalentemente alla massiccia presenza di asfalto, edifici e superfici impermeabili, oltre che alla scarsità di alberi e aree verdi. Un fenomeno che assume un peso crescente per i più piccoli anche perché, rispetto al passato, molte famiglie trascorrono periodi di vacanza più brevi e i bambini restano più a lungo nei centri abitati durante i mesi estivi, aumentando l'esposizione al calore estremo.
Caldo, i bambini tra fasce a rischio. I 10 consigli per proteggerli
Vai al contenutoDopo una giornata a 38 gradi a Torino arrivano pioggia e grandine
Dopo giornate di caldo, a Torino e nella zona nord della provincia sono arrivati temporali, pioggia e grandine. Nel capoluogo piemontese alle 14 di oggi la centralina Arpa dei Giardini Reali, nel centro storico della città, aveva toccato i 38.5 gradi. Per quel che riguarda il resto della regione, ad Alessandria (rilevazione di una centralina a San Michele) il picco è stato di 40.2 gradi. Il fronte temporalesco si è sviluppato dalle Valli di Lanzo e ha invaso la pianura Sono state segnalate grandinate anche di una certa consistenza a La Cassa, Givoletto, Venaria e nei quartieri periferici di Torino. A Caselle Torinese il nubifragio è stato accompagnato da un brusco calo della temperatura: da 34 a 22 gradi.
Merano, colate di fango dopo violenti temporali
I vigili del fuoco sono intervenuti in diverse zone dell'Alto Adige: particolarmente colpita l'area di Merano, dove il Rio Bianco, tra Labers e Freiberg, è esondato.
L'Oms: l'Europa è il continente che si riscalda più rapidamente
L'Europa "è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale". Lo scrive su X il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "In questo momento 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo, centinaia sono morte, le scuole sono chiuse, le reti elettriche stanno cedendo", afferma Ghebreyesus, "spinto dal cambiamento climatico e dal riscaldamento globale, il fenomeno delle ondate di calore 'una volta ogni generazione' si verifica ora quasi annualmente. Ci avevano avvertito". "Sono stati registrati più di 1300 decessi in eccesso dal 21 giugno legati alle alte temperature in Europa. Lo stress da caldo è spesso chiamato il "killer silenzioso" - e le case, i luoghi di lavoro e le scuole europee non sono state costruite per queste temperature", ha proseguito il direttore generale dell'Oms che, ha proseguito, "sta lavorando con i suoi Stati membri e i partner per affrontare le minacce alla salute poste dal caldo estremo, concentrandosi sulla preparazione, la prevenzione e risposte più forti dei sistemi sanitari". "In particolare, stiamo incoraggiando i paesi europei a implementare piani d'azione per la salute legati al caldo, come parte di un'agenda piu' ampia per proteggere la salute contro il cambiamento climatico", conclude Ghebreyesus.
Maltempo: domani allerta gialla in 9 regioni da Nord a Sud
La cappa di caldo che avvolge l'Italia favorirà fenomeni temporaleschi e improvvisi acquazzoni nella giornata di domani, lunedì, da Nord a Sud. La Protezione civile ha diramato un'allerta gialla per nove regioni, Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata e Sicilia, dove sono possibili precipitazioni da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale pomeridiano/serale.
La Francia torna alla normalità delle temperature
Torna alla normalità delle temperature di stagione gran parte della Francia, che domani - dopo 11 giorni di afa soffocante - non avrà più alcuna regione con il "bollino rosso". A Parigi e nella regione, i temporali violenti di ieri sera hanno fatto bruscamente scendere la temperatura, che oggi è stata fra i 20 e i 30 gradi.
In Germania nuovo record di temperature con 41,7 gradi
La Germania stabilisce un nuovo record assoluto di temperatura con 41,7 gradi, secondo i dati provvisori del servizio meteorologico tedesco. La stazione meteorologica di Coschen, nel Brandeburgo, al confine con la Polonia, ha registrato 41,7 gradi nel pomeriggio, superando il precedente record di 41,5 gradi stabilito ieri.
Nuovo record delle temperature in Repubblica ceca con 41,1 gradi
La Repubblica Ceca ha registrato oggi il secondo record di temperatura in due giorni, con 41,1 gradi registrati a Doksany, a nord di Praga, secondo quanto riferisce l'Istituto meteorologico Chmi. "È la prima volta che registriamo una temperatura di 41 gradi nella nostra rete ufficiale di stazioni meteorologiche. Le temperature sono ancora in aumento, quindi questo non è il massimo definitivo", ha detto l'Istituto. Ieri il servizio meteorologico aveva segnalato il record di 40,9 gradi, sempre a Doksany, battendo un record che durava da 14 anni. Come gran parte dell'Europa, la Repubblica Ceca sta affrontando un'ondata di calore senza precedenti da due settimane. L'Istituto afferma che il caldo raggiungerà il picco oggi con forti temporali previsti in serata.
Oms: “Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana”
Afornire il dettaglio dei decessi dal 21 giugno è il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che spiega: "Quello europeo è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale". Secondo i dati più recenti, l’emergenza caldo sta interessando 193 milioni di europei, con temperature sopra i 35 gradi.
Oms: 'Oltre 1.300 morti legate al caldo in Europa in una settimana'
Vai al contenutoOms: "Oltre 1.300 morti legati al caldo in Europa in una settimana"
"Dal 21 giugno sono stati registrati più di 1300 morti in eccesso legate alle alte temperature in Europa". Lo afferma su X il capo dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, spiegando che "è il continente che si sta riscaldando più rapidamente sulla Terra, con un riscaldamento doppio rispetto alla media globale". "In questo momento 150 milioni di persone vivono sotto ondate di caldo estremo", spesso "chiamato 'il killer silenzioso': le case, i luoghi di lavoro e le scuole europei non sono stati costruiti per queste temperature".
Essere bambini durante la crisi climatica
Le ondate di calore sono solo una parte del problema: i nuovi dati Unicef mostrano che oltre un miliardo di bambini è esposto contemporaneamente a più rischi climatici e gli studi indicano che saranno proprio loro a pagare il prezzo più alto del riscaldamento globale
Essere bambini durante la crisi climatica
Vai al contenutoOndate di caldo, foreste urbane possono ridurne l’impatto nelle città italiane: lo studio
L’Italia continua a fare i conti con una forte ondata di calore, che sta portando temperature sensibilmente superiori alle medie stagionali e diversi disagi per le persone. E mentre alcune città fanno i conti con blackout causati dal caldo, ci si interroga su quali possano essere le misure per cercare di contenere gli effetti di queste vampate di calore: tra le soluzioni di cui si discute ci sono anche le cosiddette ‘foreste urbane’, che secondo uno studio potrebbero avere un impatto significativo in questo senso.
Caldo, foreste urbane possono ridurne l’impatto nelle città italiane
Vai al contenutoCaldo record a Torino, minima nella notte a 27.3 gradi
E' stata una notte di fuoco quella da cui è uscita Torino. La centralina Arpa di via della Consolata, nel pieno centro storico, ha registrato una temperatura minima dell'aria di 27.3 gradi (rilevazione alle 4:00 del mattino). Il dato risente dell'effetto "isola di calore urbana", caratteristico delle zone maggiormente edificate, ma fotografa con una certa nitidezza l'andamento complessivo del meteo dell'ultima settimana in città. Secondo diversi siti specializzati i 27 gradi della notte, per quel che riguarda le temperature minime, sono il valore più elevato mai registrato dal 1753, anno di inizio delle misurazioni.
Caldo, Regione Toscana: "Massima attenzione nelle ore più calde"
Prosegue l'ondata di calore che sta interessando la Toscana. Dopo i valori molto elevati registrati ieri, con una temperatura massima di 39,5°C a Firenze, anche la giornata di oggi si presenta particolarmente critica: già intorno alle 10 del mattino in diverse aree del territorio si registravano temperature prossime ai 34°C, segno di un rapido aumento del caldo. E' quanto spiegato dalla Regione Toscana che, attraverso il sistema di Protezione civile, invita tutti i cittadini ad adottare comportamenti prudenti: evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata, bere frequentemente, limitare l'attività fisica all'aperto. Si ricorda ricorda inoltre che è in vigore l'ordinanza regionale che, nei giorni di elevato rischio da stress termico, sospende le attività lavorative all'aperto nelle fasce orarie più calde per i settori interessati. La Regione continua a monitorare costantemente l'evoluzione della situazione in raccordo con il sistema sanitario regionale.
Caldo record a Napoli, anziani si rifugiano in chiesa
Turisti in giro con short e cappelli, anziani che cercano riparo nelle chiese, famigliole nei centri commerciali sotto l'aria condizionata. A Napoli è caldo da bollino arancione. Per la giornata di oggi il livello di allerta è 2, come da bollettino del ministero della Salute, con temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute, in particolare sulle persone vulnerabili. La temperatura massima percepita arriva a 37 gradi. Il Comune di Napoli ha varato un vero e proprio 'Piano Caldo 2026' promosso dall'assessorato al Welfare del Comune di Napoli (Servizio Programmazione Sociale ed Emergenze Sociali). Per i cittadini più suscettibili alle alte temperature a causa di isolamento o condizioni di salute, è attiva la Centrale Operativa Sociale (risponde al numero 081/5627027). Il servizio offre un monitoraggio telefonico periodico. Operatori dedicati garantiranno attività di vicinanza, compagnia, accompagnamento e disbrigo delle pratiche quotidiane. Assistenza particolare viene garantita alle persone senza fissa dimora mentre cinque équipe mobili durante la giornata distribuiscono beni di prima necessità (acqua, berretti, kit igienici, indumenti freschi), offrendo al contempo ascolto, supporto psicologico e orientamento ai servizi socio-sanitari. In Campania fino alle ore 20 di domani vige l'allerta per ondate di calore. Le previsioni confermano condizioni di disagio legate a temperature superiori di 5-6 gradi superiori rispetto ai valori medi stagionali, associate a elevati tassi di umidità e scarsa ventilazione. Particolare attenzione è richiesta nei comuni classificati a rischio elevato e moderato, soprattutto nelle province di Benevento e Caserta.
Papa ai fedeli: "Grazie per essere in piazza con questo caldo"
"Vi ringrazio perché siete venuti con questo caldo!". Cosi' Papa Leone al termine dell'Angelus, salutando in piazza San Pietro i fedeli arrivati per pregare insieme al Pontefice nonostante le alte temperature (a Roma si segnalano 36 gradi).
Caldo, casa fresca senza condizionatore? Ecco 10 consigli per raffreddarla
Per sopportare le alte temperature senza consumare troppa energia, ci sono dei metodi “casalinghi” che possono far scendere di qualche grado il termometro, mantenendo confortevole l’ambiente della propria abitazione
Caldo, casa fresca senza condizionatore: 10 consigli per raffreddarla
Vai al contenutoOggi in Europa oltre 35 gradi per 191 milioni di persone
Almeno 191 milioni di persone in Europa dovrebbero sperimentare oggi temperature superiori ai 35 gradi, in particolare in Germania, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Un dato in leggero calo rispetto a ieri, indicando che il caldo record sta allentando progressivamente la sua morsa sul vecchio continente e si è spostato verso est. Complessivamente, si prevede che le temperature massime supereranno i 30 gradi per oltre 381 milioni di persone in Europa, rispetto agli oltre 400 milioni del giorno precedente. Questa analisi, basata sulle previsioni del Servizio meteorologico tedesco e sulle proiezioni demografiche per il 2025 del Centro comune di ricerca, è in linea con i dati dell'Ong austriaca Klimadashboard. Ieri, il modello meteorologico calcolato alle 3 prevedeva temperature superiori ai 35 gradi per almeno 193 milioni di persone. Oggi, quasi tutta la Polonia, l'Ungheria e la Repubblica Ceca dovrebbero registrare temperature superiori ai 35 gradi, così come 42 milioni di persone in gran parte della Germania, inclusa Berlino. Anche Slovacchia, Serbia, Croazia, Italia, Austria e Ucraina occidentale saranno interessate. Nella Francia continentale, dove l'allerta rossa dovrebbe terminare questa sera, circa 11 milioni di persone sono ancora colpite dall'ondata di calore che dura da 11 giorni.
Parigi, ministra della Salute: "Ondata di calore simile al 2003, ma non ci sarà la stessa mortalità"
La Francia non dovrebbe registrare una sovramortalità paragonabile a quella della storica ondata di caldo del 2003, nonostante l'episodio di quest'anno sia già considerato, dal punto di vista climatico, ancora più intenso. Lo ha affermato la ministra della Salute Stéphanie Rist, intervistata da Bfmtv, sottolineando che, pur essendo la canicola "comparabile dal punto di vista meteorologico" a quella di 23 anni fa, "probabilmente non saremo nella stessa situazione dal punto di vista sanitario". Secondo Santé publique France, da mercoledì è stato registrato un eccesso di circa mille decessi rispetto alla media. Un dato che, ha precisato la ministra, potrebbe tuttavia essere sottostimato, poiché il conteggio riguarda solo gli ultimi giorni dell'ondata di caldo e gli effetti delle alte temperature sulla salute possono manifestarsi anche diversi giorni dopo. Rist ha attribuito la maggiore capacità di risposta rispetto al 2003, quando in Francia morirono circa 15.000 persone, ai progressi nella conoscenza medica, alle campagne di prevenzione e al rafforzamento dell'organizzazione sanitaria, in particolare nelle residenze per anziani, oggi dotate di ambienti climatizzati. Resta però alta l'attenzione per i decessi nelle abitazioni private, aumentati di circa il 40% rispetto alla norma negli ultimi giorni. Per questo la ministra ha invitato la popolazione a continuare a controllare le persone più vulnerabili, anche se le temperature sono in diminuzione.
Pregliasco: "Vera emergenza sanitaria, boom di vittime e ricoveri"
"Questa non è più una semplice ondata di caldo estivo, ma un evento sanitario, una vera e propria emergenza sanitaria, che richiede una risposta straordinaria. Quando si superano diffusamente i 40°C e, soprattutto, le temperature notturne restano molto elevate, il nostro organismo non riesce più a recuperare lo stress termico accumulato durante il giorno. È proprio la persistenza del caldo, più ancora del picco, a determinare l’aumento di ricoveri e decessi, soprattutto tra anziani, persone con malattie croniche, bambini piccoli e lavoratori esposti all’aperto. Le previsioni meteo indicano che il picco interesserà l’Italia tra oggi e domani, con valori eccezionali in molte aree del Paese". Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International.
"Non possiamo limitarci ai bollini rossi e ai consigli di bere di più - ammonisce l'esperto -. Serve una vera strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici: sorveglianza epidemiologica in tempo reale, protezione attiva delle persone fragili, piani per le città, maggiore resilienza delle strutture sanitarie e assistenza domiciliare rafforzata. Il caldo estremo è ormai una delle principali emergenze sanitarie del nostro tempo e rischia di diventare sempre più frequente. Continuare a gestirlo come un’emergenza occasionale significa arrivare ogni estate impreparati", conclude Pregliasco.
Germania, è stata la notte più calda di sempre
In Germania è stata la notte più calda di sempre. Nelle ore notture le temperature hanno raggiunto i 29,4 gradi, ha reso noto il servizio meteorologico tedesco (Dwd). Secondo i dati ancora provvisori, il record è stato registrato a Kubschütz, comune della Sassonia.
Ministro francese: "A causa dell'ondata di calore decessi superiori alla norma"
In Francia, a causa dell'ondata di calore, "stiamo registrando un numero di decessi superiore alla norma". Lo ha affermato la ministra della Salute Stephanie Rist in un'intervista a La Tribune. "Il caldo estremo degli ultimi giorni sta avendo un effetto ritardato, in particolare sulle persone vulnerabili, ma anche su alcuni giovani, che a volte arrivano al pronto soccorso dai cinque ai dieci giorni dopo l'ondata di calore", ha spiegato. "Per le persone con malattie croniche, questo effetto puo' durare diverse settimane", ha aggiunto, prevedendo che "la pressione sul sistema ospedaliero continuerà anche dopo il calo delle temperature". Riguardo al numero stimato di decessi legati a questa ondata di calore, "abbiamo indicazioni che molto probabilmente ci sarà un tasso di mortalità più elevato rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso", ha sottolineato la ministra. Tuttavia, "fornire dati affidabili richiede tempo. Solo il 60% dei certificati di morte viene rilasciato elettronicamente; dobbiamo aspettare che arrivino i certificati cartacei", ha precisato, promettendo dal governo una comunicazione "trasparente" con "i dati più affidabili possibili". Dopo 11 giorni di ondata di calore da record e forti temporali, la Francia sta vivendo da oggi temperature più sopportabili. I dipartimenti dell'Alto Reno e del Basso Reno rimangono in allerta rossa, che dovrebbe essere revocata alle ore 22 di oggi. Al culmine dell'ondata di calore, giovedi', 72 dipartimenti erano al massimo livello di allerta. Nel Paese si sono registrate, inoltre, 74 morti per annegamento, per lo più di bambini e adolescenti.
Francia, l'aumento dei decessi soprattutto nelle regioni con allerta rossa
Nel rendicontare il forte aumento della mortalita' dall'inizio dell'ondata di calore in Francia, cominciata 11 giorni fa, l'agenzia sanitaria pubblica, Santè France, ha diffuso dati al momento provvisori. Nella rendicontazione, ha riferito che il 24 giugno sono stati registrati oltre 1.200 decessi per tutte le cause, seguiti da oltre 1.400 decessi giornalieri il 25 e il 26 giugno - i dati del 26 giugno non sono ancora definitivi - rispetto a una media di 900-1.000 decessi al giorno ad aprile e maggio. Complessivamente, quindi, dal 24 giugno si sono registrati circa 1.000 decessi in più rispetto ai mesi precedenti, secondo dati ancora in fase di elaborazione. L'aumento della mortalità è particolarmente marcato nelle regioni poste in allerta rossa negli ultimi giorni, in particolare Ile-de-France, Nouvelle-Aquitaine, Bretagna, Centre-Val de Loire, Normandia e Pays de la Loire. Colpisce tutte le fasce d'età, sebbene l'85% dei decessi riguardi persone di età pari o superiore a 65 anni. L'agenzia francese per la salute pubblica segnala inoltre un aumento dei decessi negli ospedali, nelle case di cura e a domicilio, con un incremento particolarmente marcato dei decessi a domicilio, pari a circa il 40%, soprattutto nella regione dell'Ile-de-France. L'agenzia precisa, tuttavia, che questi dati si basano su certificati di morte elettronici e rimangono incompleti, in particolare per i decessi avvenuti a domicilio.
Quando e dove finisce il caldo afoso? Le previsioni meteo
Anche oggi, domenica 28 giugno, sono 18 i bollini rossi che identificano i centri urbani con il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione, indicati nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.
Quando e dove finisce il caldo afoso? Le previsioni meteo
Vai al contenutoFrancia, ondata di calore: dal 24 giugno mille decessi in più
Da mercoledì, in Francia si sono già registrati circa mille decessi in più rispetto alla norma. Lo ha annunciato oggi l'agenzia nazionale per la salute pubblica, mentre un'ondata di calore eccezionalmente intensa volge al termine, avvertendo che il bilancio reale è destinato ad aumentare. "Dal 24 giugno, si sono registrati circa 1.000 decessi in più - cifre non ancora definitive - rispetto ai decessi registrati nei mesi precedenti", un fenomeno che colpisce principalmente le persone di età superiore ai 65 anni, ha annunciato Santè publique France, rilevando anche un aumento del 40% dei decessi avvenuti in casa da soli.
Caldo estremo costa fino a 600 euro al mese a famiglia. Ecco le spese
L’ondata di temperature bollenti colpisce non solo la salute ma anche i portafogli degli italiani. L'associazione di consumatori Assoutenti ha calcolato che il conto può arrivare fino a 600 euro al mese a famiglia tra il maggior utilizzo di condizionatori, consumi idrici e spese per gelati o altri prodotti per rinfrescarsi.
Caldo estremo costa fino a 600 euro al mese a famiglia. Ecco le spese
Vai al contenutoCaldo, i bambini tra le fasce più a rischio. I 10 consigli degli esperti per proteggerli
In queste settimane segnate dalle allerte per le alte temperature, nelle città si creano delle vere e proprie “isole di calore urbano”, dovute prevalentemente alla massiccia presenza di asfalto, edifici e superfici impermeabili, oltre che alla scarsità di alberi e aree verdi. Un fenomeno che assume un peso crescente per i più piccoli anche perché, rispetto al passato, molte famiglie trascorrono periodi di vacanza più brevi e i bambini restano più a lungo nei centri abitati durante i mesi estivi, aumentando l'esposizione al calore estremo.
Caldo, i bambini tra fasce a rischio. I 10 consigli per proteggerli
Vai al contenutoL'emergenza caldo per 193 milioni di europei, il picco lunedì
La temperatura più alta di sempre in Danimarca, 36,6 gradi a Odense, fotografa un'Europa infuocata con afa e ondate di calore che non danno tregua a 193 milioni di persone: è vera e propria emergenza caldo nel Vecchio Continente dove si attende il picco per domani e si fanno i conti anche con un allarmante studio dell'Economist secondo cui in 3 giorni le morti potrebbero essere fino a 12mila. L'eccezionale ondata si sposta verso est muovendo verso la Turchia, ma ancora in Francia, dove vengono annullate le marce pride di Parigi e Lione, la situazione rimane gravissima e in Germania l'afa inghiotte 75 milioni di persone. In Italia, il caldo di potrebbe essere la causa principale della morte di un turista originario di Roma, 82 anni, sulla spiaggia di Marina di Grosseto. L'uomo ha accusato un malore poco dopo essere uscito dall'acqua, probabilmente proprio per le alte temperature. E temperature da record si registrano in Alto Adige (a Bolzano si è avuta la notte di giugno più calda di sempre con il termometro che non è sceso sotto i 25,4 gradi), in Sardegna, dove si toccano punte di 40-41 gradi nelle piane interne, si prendono provvedimenti di emergenza come a Genova dove si ferma l'ascensore panoramico del Bigo, una delle principali attrazioni del Porto Antico, privo di aria condizionata, e c'è anche chi annulla concerti, come Loredana Bertè che doveva esibirsi in piazza a Bergamo.