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Covid, news. Il bollettino del 25 marzo: 23.696 nuovi casi e 460 morti. Tasso al 6,8%

©Getty

Sono 349.472 i tamponi analizzati nelle ultime 24 ore, con la percentuale di positivi che si rialza (ieri era 5,8). Tornano a calare i ricoveri nei reparti ordinari (-14), aumentano di 32 quelli in terapia intensiva. Nella bozza del vertice europeo, i Paesi spingono per accelerare sul pass Covid. In Lombardia si sono dimessi i membri del cda di Aria, come richiesto dal governatore Attilio Fontana

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Il bollettino del ministero della Salute registra 23.696 nuovi contagi su 349.472 tamponi processati in 24 ore. I morti in un giorno sono 460. Salgono le terapie intesive (+32, 3.620) mentre scendono lievemente i ricoveri ordinari (-14, 28.424). Il tasso di positività sale al 6,8% (BOLLETTINO - MAPPE - GRAFICHE). È in corso il Consiglio Europeo in cui verrà definita la questione dell'export dei vaccini verso il Regno Unito.
In Lombardia si sono dimessi  tutti i membri del cda di Aria Spa. Bonaccini annuncia: "Stiamo costruendo con la protezione civile un documento condiviso Governo-Regioni" per organizzare i punti vaccinali. In arrivo in Molise e Basilicata task force per le vaccinazioni nei luoghi più isolati. Al Lazio sarà probabilmente assegnata la fascia arancione, stessa classificazione per la Toscana, mentre la Lombardia quasi sicuramente resterà in quella rossa. E' quanto potrebbe emergere dal monitoraggio settimanale della cabina di regia sulla base dei dati del report dell'Istituto Superiore di Sanità, che sarà ufficializzato domani.
I NUMERI DELLA PANDEMIA DEL 25 MARZO: I PARTE - II PARTE

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- di Steno Giulianelli

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- di Daniele Troilo

Draghi: "Priorità assoluta non fare errori durante la ripresa"

La priorità assoluta deve essere non commettere errori durante la ripresa economica: lo ha detto il premier Mario Draghi, secondo quanto si apprende a Bruxelles, durante la discussione all'Eurosummit. Draghi ha spiegato che bisogna disegnare una cornice per la politica fiscale che sia in grado di portarci fuori dalla crisi. 
- di Daniele Troilo

Record in Brasile, oltre 100 mila nuovi casi in 24 ore

Record in Brasile dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati oltre 100mila nuovi casi di Covid. Lo ha riferito il ministero della Salute, precisando che sono stati 100.158 i contagi giornalieri, mentre i morti sono stati 2.777 per un totale di oltre 300 mila decessi. 
- di Daniele Troilo

Piemonte, oltre 300mila positivi da inizio pandemia

Con i 2.582 nuovi casi comunicati oggi dall'Unità di crisi regionale, il 10,5% dei 24.575 tamponi eseguiti, il Piemonte supera i 300mila positivi dall'inizio della pandemia. Sono infatti 301.349 i piemontesi che hanno finora contratto il virus, 255.964 dei quali sono guariti (+ 2.198 rispetto a ieri). I decessi salgono invece a 10.093 (+40). Stabili i ricoverati in terapia intensiva, tre in più rispetto a ieri per un totale di 357, negli altri reparti l'incremento è di 69 pazienti, per un totale di 3.677. Le persone in isolamento domiciliare sono 31.258. 
- di Daniele Troilo

L'Italia supera Francia, Germania e Uk per numero di morti nell'ultima settimana

Nel nostro Paese, in 7 giorni, i decessi per Coronavirus sono stati 2.907. Una cifra, questa, superiore rispetto a quelle di Francia, Germania e Regno Unito. Secondo il bollettino del ministero della salute del 25 marzo, i morti in 24 ore nel nostro Paese sono stati 460. Registrati 23.696 nuovi contagi. LE GRAFICHE
- di Daniele Troilo

Macron: "A giorni nuove misure. Nessun mea culpa"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che  "nuove misure"  per combattere la pandemia saranno prese "nei prossimi giorni e settimane". In una conferenza stampa all'Eliseo dopo il vertice europeo Macron ha anche detto di ritenere di aver "fatto bene a non riconfinare" i francesi a fine di gennaio e di rifiutarsi di fare un qualsiasi "mea culpa" nonostante l'attuale fase di  recrudescenza epidemica. "Posso dirti che non ho nessun rimorso, nessun senso di fallimento", ha detto.
- di Daniele Troilo

Macron: "Abbiamo avuto ragione a non chiudere a gennaio"

"Abbiamo fatto bene a non chiudere (il Paese) a gennaio". Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, ricordando che "non c'è stata l'ondata prevista da tutti i modelli". "Non faccio mea culpa, non ho nessun rimorso, nessuna dichiarazione di fallimento da fare", ha aggiunto. 
 
- di Daniele Troilo

Cei: "Pandemia ha fatto esplodere faglie sociali"

"Il difficile momento che l'Italia e il mondo intero stanno attraversando a causa della pandemia e del suo drammatico 'effetto domino' sulla salute, sul lavoro, sull'economia e sull'educazione" è stato al centro della riflessione dei Vescovi che sottolineano "l'esplosione di vere e proprie 'faglie sociali', tra i più ricchi e i sempre più poveri (fra cui rientrano in numero crescente lavoratori e piccoli imprenditori del ceto medio), tra donne e uomini, tra anziani e giovani, richiamano a un forte senso di responsabilità che deve accomunare le istituzioni, sia quelle civili sia quelle religiose". Lo dice la Cei in un comunicato. 
- di Daniele Troilo

AstraZeneca, von der Leyen: "No export senza rispetto accordi"

Le case farmaceutiche "devono onorare il contratto con l'Ue prima di esportare in altre regioni del mondo". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. "È chiaro che AstraZeneca deve recuperare il ritardo e onorare il suo contratto con gli Stati membri prima di potersi impegnare di nuovo nell'esportazione di vaccini", ha poi precisato la presidente.
- di Daniele Troilo

Vaccini, Ue: "Pronti a espandere produzione contro varianti"

"Abbiamo un forte interesse a espandere la produzione di vaccini nell'Unione europea per essere preparati per il prossimo anno e per il momento in cui dovremo rilanciare l'immunità contro il Covid o le sue varianti". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al termine della videoconferenza dei leader Ue. "È nostro interesse intensificare la cooperazione" e "investire nelle case farmaceutiche affidabili, che hanno dimostrato di poter aumentare la produzione e onorare il loro contratto, perché in tempi di pandemia è la strada giusta da percorrere", ha aggiunto. 
- di Daniele Troilo

Vaccini, Breton: "In contatto con Usa per garantire forniture"

Il commissario europeo Thierry Breton e la sua task force sono in contatto con l'amministrazione statunitense "per garantire gli approvvigionamenti necessari per produrre più dosi". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel al termine del vertice Ue. 
- di Daniele Troilo

Vaccino, von der Leyen: "Più rapporti con aziende affidabili"

"Il nostro interesse è intensificare nei prossimi anni la cooperazione con le società affidabili" cioè quelle "che hanno dimostrato di poter crescere e che onorano i loro contratti". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. Occorre quindi "investire in quest'ambito" perché "durante una pandemia, è la strada giusta da percorrere". 
 
- di Daniele Troilo

Vaccino, von der Leyen: "Mi aspetto Gb sia trasparente come Ue"

"L'Unione è la regione più aperta e affidabile per quello che riguarda l'esportazione di vaccini. Non conosco il livello di esportazioni della Gran Bretagna, vedremo. Mi aspetto che sia trasparente come noi". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. 
- di Daniele Troilo

AstraZeneca, von der Leyen: "Dosi ad Anagni da Cina e Corea"

"La sostanza farmaceutica che è stata utilizzata per l'infialamento delle dosi nel sito italiano" di Anagni "proveniva dalla Corea del Sud e dalla Cina", come previsto per "la produzione dei vaccini per Covax". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. "L'azienda" AstraZeneca "ha chiarito che dei 29 milioni di dosi 13 milioni sono per Covax e 16 milioni sono per gli Stati membri europei" e "per noi è importante che i vaccini vengano consegnati a Covax che è il pilastro principale per assicurarsi che i Paesi a basso reddito abbiano accesso ai vaccini". 
- di Daniele Troilo

Vaccino, von der Leyen: "Export? Non faremo errori; Ue orgogliosa"

Nell'uso dello meccanismo di trasparenza e autorizzazione all'esportazione dei vaccini "non ci saranno errori" è "l'Unione europea è orgogliosa di essere la casa dei produttori di vaccini che non solo forniscono dosi ai cittadini europei, ma che esportano in tutto il mondo". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. "L'Unione europea è e sarà per sempre una fervente sostenitrice della cooperazione globale e il nostro registro parla da sé", ha aggiunto. Von der Leyen ha però confermato che l'Ue vuole "certezze sulle proprie dosi".
- di Daniele Troilo

Ue: "AstraZeneca rispetti patti, solo dopo potrà esportare"

"AstraZeneca deve prima di tutto recuperare" sulle dosi concordate con l'Ue "e onorare il contratto con gli Stati membri prima di poter impegnarsi di nuovo nell'esportazione di vaccini". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al termine della videoconferenza dei leader Ue. 
- di Daniele Troilo

Vaccino, vertice Ue: ripartizione avviene in base popolazione

I capi di Stato e di Governo Ue, riuniti oggi in videoconferenza, hanno confermato che "la chiave della ripartizione delle dosi è in base alla popolazione". È quanto si legge nel documento conclusivo del vertice Ue.
- di Daniele Troilo

Vaccino, vertice Ue: solidarietà in ripartizione 10 mln dosi

Il leader dei Ventisette, nelle conclusioni del vertice Ue, hanno invitato il Coreper "ad affrontare la questione dell'assegnazione delle 10 milioni di dosi di BioNTech-Pfizer anticipate al secondo trimestre del 2021 in uno spirito di solidarietà". 
- di Daniele Troilo

Vaccini, von der Leyen: "Ue vuole certezze sulle proprie dosi"

"Vogliamo essere certi di avere la parte di vaccini che ci compete, perché dobbiamo poter spiegare ai cittadini che se le società esportano i vaccini al resto del mondo è perché stanno rispettando integralmente gli impegni presi e non c'è rischio per la sicurezza degli approvviggionamenti in Ue". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al termine della videoconferenza dei leader europei. "L'Ue è orgogliosa di essere la casa di aziende che esportano in tutto il mondo e sarà sempre una fervente sostenitrice della cooperazione globale. Invitiamo gli altri a corrispondere alla nostra apertura", ha aggiunto.
 
- di Daniele Troilo