Mondiali 2026, oggi la prima cerimonia di apertura e la partita Messico-Sudafrica. LIVE
Al via la Coppa del Mondo “diffusa” in Canada, Messico e Stati Uniti, in programma fino al 19 luglio. Si parte stasera alle 21 (ora italiana) con il match che si disputa allo Stadio Azteca di Città del Messico. Ma prima l’evento inaugurale con Shakira e Burna Boy che eseguiranno "Dai Dai", la canzone ufficiale della competizione, e Andrea Bocelli che canterà "Dna" con Ejae
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Al via da oggi i Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti: l’edizione di quest’anno è la seconda a essere ospitata da più di un Paese, dopo quella del 2002 in Corea del Sud e Giappone. Stasera dalle 21 (ora italiana) scendono in campo Messico e Sudafrica per la prima delle 104 partite in programma. Prima del match, allo Stadio Azteca di Città del Messico, la cerimonia di apertura con con Shakira e Burna Boy che eseguiranno "Dai Dai", canzone ufficiale della Coppa del Mondo, e Andrea Bocelli che canterà "Dna" con Ejae.
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Sulla maglia simbolo battaglia del 1803, Fifa fa cambiare divisa ad Haiti
Su richiesta della Fifa, Haiti dovrà cambiare la sua maglia della nazionale scelta per la Coppa del Mondo perchè la versione attuale contiene un messaggio politico. Lo ha fatto sapere la società responsabile della divisa, Saeta, annunciando alcune modifiche al design visto che alcuni elementi visivi, si legge in una nota, potevano essere interpretati come un messaggio politico. Il caso nasce per la presenza, nella maglia originale, di un'illustrazione della Battaglia di Vertières, combattuta e vinta nel 1803 da Haiti contro le forze napoleoniche e che pose fine al dominio coloniale francese. La vittoria delle forze haitiane spianò la strada all'indipendenza del Paese, dichiarata l'anno dopo, nel 1804. Fu il primo Paese indipendente del Caribe, il primo Paese americano ad aver abolito la schiavitù e l'unico nella storia a nascere in seguito a una rivoluzione promossa dagli schiavi. Il produttore delle maglie non ha rivelato esattamente quali elementi avessero motivato la necessità di modifiche o i dettagli delle modifiche stesse apportate alla versione finale della divisa.
La polemica sul prezzo dei biglietti
Motivo di polemica é stato il prezzo dei biglietti dei Mondiali. "Ad oggi ne abbiamo venduti oltre 6 milioni. La domanda è stata senza precedenti, non di poco, ma di dieci o più volte superiore. Il numero di richieste che abbiamo ricevuto è stato assolutamente incredibile", ha detto Infantino. Il presidente della Fifa ha aggiunto che sono stati venduti 800.000 biglietti per le partite in California e a Los Angeles e "solo tre persone che li hanno acquistati si sono lamentate". "Vorrei aggiungere che il nostro prezzo d'ingresso, di 60 dollari, è il più basso di tutti gli sport americani nelle fasi dei playoff. Anche il nostro prezzo medio, inferiore a 500 dollari, è il più basso tra gli sport americani".
Infantino: "Orgoglioso della presenza dell'Iran"
La presenza dell'Iran, nonostante il conflitto in corso con Stati Uniti e Israele, é per Infantino motivo di particolare soddisfazione: "Sono felice che l'Iran sia al Mondiale e orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra Fifa perché questo fosse possibile. Abbiamo dovuto affrontare circostanze particolari sulle quali noi non avevamo alcuna influenza - ha sottolineato - Quando sono andato a trovare a marzo la nazionale iraniana ad Antalya, qualcuno mi ha detto che non avrebbero potuto venire al Mondiale. Io risposi che si erano qualificati, e sarebbero venuti. Così é stato. Ero pronto a guidare personalmente il bus da Teheran, ma non é stato necessario: l'hanno guidato da soli. Ora giocheranno, in un'atmosfera che sperso sia speciale".
Infantino: "Non mi pento di questi Mondiali"
"Non mi pento di questi Mondiali. Se volete criticare il sottoscritto fatelo pure. Ma, per favore, promuovete il fatto che il calcio unisce il mondo". Così Gianni Infantino, presidente Fifa, si é rivolto ai media di tutto il mondo alla vigilia del via alla Coppa del Mondo, nella conferenza stampa allo stadio Azteca, a Città del Messico, nella quale ha affrontato i nodi dell'edizione in Messico, Usa e Canada: la questione visti, il caso Iran, il caro biglietti. Alla domanda se non si sia pentito di questa assegnazione, la risposta é stata netta. "No, nessun pentimento. Sono abituato ad affrontare i problemi: spero sempre che non ce ne siano, ma tant'è, è con questo che dobbiamo fare i conti. Alcuni provengono dagli Stati Uniti, altri dal Canada, altri ancora dal Messico. Speriamo di poterli risolvere tutti. Probabilmente no, ma facciamo comunque del nostro meglio".
Le nuove regole
Il Var in questi Mondiali avrà un peso ancora più determinante nello svolgimento delle partite perché potrà intervenire sull'assegnazione di calci d'angolo e soprattutto in caso di giallo per seconda ammonizione. Ma per Usa-Canada-Messico 2026 sono previste anche altre nuove norme, a partire dai cambi. I giocatori sostituiti dovranno lasciare il terreno di gioco entro dieci secondi: in caso contrario, il loro sostituto dovrà attendere un minuto prima di entrare. Le rimesse laterali e i rinvii dal fondo dovranno essere battuti entro 5 secondi: la sanzione sarà l'inversione o l'assegnazione di un calcio d'angolo per gli avversari. E poi i giocatori (tranne il portiere) che ricevono cure mediche dovranno restare fuori dal campo per un minuto intero, a meno che l'infortunio non sia stato causato da un fallo da giallo o da rosso.
Stipendio degli arbitri raddoppiato
Sono una squadra, formata da 52 arbitri - anzi 51 dopo l'esclusione del somalo Omar Artan, a cui gli Stati Uniti non hanno concesso il visto - 88 assistenti e 30 addetti al Var: dovranno amministrare nuove norme e guadagneranno molto di più rispetto alle precedenti edizioni dei Mondiali di calcio. Rispetto a quattro anni fa, con 16 squadre in più (da 32 a 48) è aumentato il numero delle partite (da 64 a 104) ed è cresciuto anche il compenso base per ogni arbitro, da 60 mila a circa 86 euro: una cifra raddoppiata rispetto a quella dell'edizione 2014 disputata in Brasile, e che può ulteriormente crescere in caso di designazione per partite a eliminazione diretta (si comincerà per la prima volta nella storia dai sedicesimi di finale).
Bocelli canta "Dna", inno dei Mondiali: "Calcio onesto è bellezza che salva il mondo"
"Spero che si possa apprezzare un grande calcio, perché quando il calcio è bello e onesto è parte di quella bellezza che salverà il mondo, come diceva Dostoevskij". A dirlo è Andrea Bocelli in un'intervista a Cnn, a poche ore dalla sua performance nella cerimonia di apertura dei Mondiali a Città del Messico. Quando la Fifa "mi ha chiamato sono stato molo contento, perché mi piace molto il calcio. Quando ho sentito il brano" inno dei Mondiali "per la prima volta mi è piaciuto molto, anche se è molto diverso dalle canzoni che sono abituato a cantare", ha raccontato. L'inno dei Mondiali si chiama Dna ed è cantato da Bocelli, David Guetta, Megan Thee Stallion e Ejae. Alla cerimonia di apertura Bocelli la eseguirà cone Ejae. "Il titolo del brano Dna dice tutto: il calcio fa parte della mia vita da sempre e occuperà per sempre un posto speciale nel mio cuore", ha spiegato Bocelli in un comunicato della Fifa. "Essere inviato a cantare l'inno dei Mondiali e a partecipare alla cerimonia di apertura è un onore. Alla Fifa, agli organizzatori e a tutti i tifosi: è per voi che cantiamo".
Rischio pioggia per l'evento di apertura
L'attesa per l'inaugurazione della Coppa del Mondo 2026 è terminata, ma l'attenzione dei tifosi è rivolta alle condizioni meteorologiche. Secondo il Servizio Meteorologico Nazionale messicano, oggi Città del Messico affronterà cielo nuvoloso, piogge e temporali. Durante la cerimonia e la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica allo stadio di Città del Messico, la temperatura oscillerà tra 23 e 25 gradi. Le previsioni indicano una probabilità di precipitazioni del 60% nella zona sud della capitale, dove si trova lo Stadio Azteca, con raffiche di vento fino a 50 chilometri orari e il rischio di grandine. Le autorità locali invitano gli spettatori alla prudenza: raccomandano di portare un impermeabile e di calcolare tempi di viaggio superiori per raggiungere l'impianto sportivo.
Mondiali 2026 al via
Al via la Coppa del Mondo “diffusa” in Canada, Messico e Stati Uniti, in programma fino al 19 luglio. Si parte stasera alle 21 (ora italiana) con il match che si disputa allo Stadio Azteca di Città del Messico. Ma prima l’evento inaugurale con Shakira e Burna Boy che eseguiranno "Dai Dai", la canzone ufficiale della competizione.