Caos Nazionale: i 16 giorni di Maldini e Leo in Figc, Guardiola e Pirlo mancati Ct. E ora?
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Intorno alla Nazionale di calcio è ancora caos. Il neo presidente della Figc Giovanni Malagò aveva scelto Paolo Maldini e Leonardo per rilanciare l’Italia, ma qualcosa è andato storto: dopo il no di Pep Guardiola e il mancato arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina azzurra anche a causa del caso Russia, il dt e l’advisor hanno deciso di lasciare i loro ruoli (IL RACCONTO DI SKY SPORT). E ora cosa succede? E chi sarà il prossimo Ct? Ecco le tappe della vicenda e cosa sappiamo
Quello che devi sapere
11 luglio: Maldini e Leonardo in Figc
Giovanni Malagò, neo presidente della Figc, annuncia la sua rivoluzione per rilanciare la Nazionale italiana di calcio dopo le delusioni degli ultimi anni: per guidare il progetto tecnico di rifondazione, punta su un tandem di campioni formato da Paolo Maldini e Leonardo. Il primo ha il ruolo di direttore tecnico della federazione e prende anche la guida del Club Italia, il secondo è l'advisor. L’accordo prevede quattro anni di contratto.
Per approfondire: L'annuncio di Malagò: Paolo Maldini nuovo direttore tecnico della Nazionale
Il toto-nomi per il nuovo Ct
Nominati il dt e l’advisor, parte subito la fase successiva: scegliere il nuovo Ct della Nazionale che dovrà riportare l’Italia al Mondiale. Maldini e Leonardo, insieme a Malagò, cominciano a vagliare i nomi di chi potrebbe sedere sulla panchina azzurra. Dalle prime indiscrezioni emerge che Antonio Conte non sarebbe la prima scelta, mentre appare più probabile un ritorno di Roberto Mancini. Si fa presto strada anche un terzo nome, che per molti tifosi ha un fascino particolare: Pep Guardiola. Circolano anche altri nomi: Stefano Pioli, Francesco Farioli, Carlo Ancelotti, Andrea Pirlo, Fabio Cannavaro.
24 luglio: il no di Guardiola
Dopo giorni di attesa, con diversi nomi che circolano ma uno in particolare che fa sognare i tifosi dell’Italia, arriva il no di Pep Guardiola: nonostante la missione di Maldini e Leonardo a Barcellona per convincerlo, il tecnico catalano comunica ufficialmente alla Figc che non sarà il prossimo Ct azzurro. "Non è il tempo di tornare in panchina: l'unica cosa che so fare è giocare a calcio o allenare. Quindi perché non provare a scoprire una vita, a essere felice, a essere completo come essere umano facendo anche altre cose, non solo legate al calcio?", aveva detto nei giorni precedenti Guardiola, prima degli ultimi tentativi di Maldini e Leonardo per convincerlo. Ma alla fine, dopo qualche ora di riflessione, il tecnico spagnolo ha confermato il suo no. E il toto-Ct riparte.
Per approfondire: Pep Guardiola ha detto no alla Nazionale italiana
25 luglio: crescono le quotazioni di Pirlo
Nelle ore successive, un nome prende quota più degli altri: Andrea Pirlo. Il 47enne piace a Maldini e Leonardo, ma Malagò non è convinto. Dopo il viaggio a Barcellona per l'estremo tentativo su Guardiola, il contatto con Ancelotti (legato alla Federcalcio brasiliana) e il no di candidati top, il dt e l’advisor non sembrano preoccuparli che l'attuale tecnico del Dubai United possa sembrare una soluzione di livello minore. Anzi, Maldini e Leonardo credono che Pirlo - fuoriclasse da giocatore, ma con ancora molto da dimostrare come allenatore – rappresenti una scommessa sul futuro. Non lo considerano un piano B, insomma, ma un piano A più realistico.
26 luglio: le polemiche e il caso Russia
Tuttavia, nelle ore successive intorno a Pirlo si scatena la polemica politica e di opinione pubblica. A pesare è il contratto con il club di Dubai (proprietà russa), da cui Pirlo può svincolarsi, ma soprattutto il suo ruolo di global ambassador di un'agenzia di scommesse russa (Fonbet). A questo si aggiunge il rischio di un conflitto di interessi (o di opportunità): il figlio di Pirlo, infatti, è affiliato a un'agenzia di procuratori, come quello di Maldini. Malagò è sempre meno convinto di questo nome.
Per approfondire: Oscurato in Italia il sito di scommesse russo Fonbet, che ha come testimonial Pirlo
27 luglio: no di Malagò a Pirlo e dimissioni di Maldini e Leonardo
Lunedì 27 luglio è una giornata di incontri, telefonate, riflessioni, decisioni importanti. In mattinata Andrea Pirlo comunica di non essere più in corsa per diventare il prossimo Ct. "Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della nazionale italiano", annuncia l’ex calciatore dopo il no di Malagò. Ore dopo, in serata, il colpo di scena: Paolo Maldini e Leonardo lasciano il loro incarico Figc. Sono stati in carica per 16 giorni. Nel pomeriggio sembrava che un compromesso potesse essere trovato sul nome di Thiago Motta come Ct, ma in serata i due ex milanisti hanno comunicato a Malagò la loro decisione di lasciare.
E ora?
Malagò non ha commentato le dimissioni di Maldini e Leonardo. Nel pomeriggio, prima del loro passo indietro, il presidente della Figc aveva assicurato che il nome del prossimo Ct sarebbe arrivato nelle prossime ore e che novità ci sarebbero state domani (martedì 28 luglio), quando è in programma il consiglio federale. Ora, però, si torna alla casella di partenza e oltre al Ct c’è da trovare anche il nuovo dt. Se per il primo il favorito sembra essere Roberto Mancini (con Antonio Conte subito dietro), per il secondo prende corpo l’ipotesi Giorgio Chiellini.
Per approfondire: Nazionale, Maldini e Leonardo lasciano. Malagò: "A breve nuovo nome". Mancini il favorito