Trump: "Da Kiev e Mosca stop attacchi a strutture energetiche". Putin "riluttante"

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Il Financial Times frena sulle dichiarazioni del presidente Usa: "Tregua in discussione, ma dalla Russia non c'è ok". Caccia italiano abbatte drone avvistato nello spazio aereo lituano

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Trump ha annunciato una tregua energetica tra Mosca e Kiev. "L'Ucraina ha concordato di non colpire obiettivi energetici russi, la Russia ha accettato di fare lo stesso! L'aumento del prezzo della benzina a livello mondiale è causato principalmente da questa guerra, non dall'Iran", ha detto il leader Usa preoccupato dalla fiammata del petrolio alla vigilia delle elezioni di midterm. Zelensky è stato più cauto: "Noi siamo pronti ma prima le garanzie, non credo Putin voglia rispettare alcun accordo". E secondo il Financial Times, il presidente russo sarebbe "riluttante". 

In Lituania un caccia italiano ha abbattuto un drone decollato dalla Bielorussia.

In Ue intanto cresce l'allarme dopo l'attacco al treno al confine tra Ucraina e Polonia. "L'attacco contro un treno passeggeri in Ucraina dimostra quanto Putin sia diventato disperato", ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte.

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Continua a seguire gli aggiornamenti sul liveblog di martedì 15 settembre. 

Guerra Ucraina, caccia italiano Eurofighter abbatte drone su Lituania

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Nato abbatte drone nello spazio aereo lituano

Un caccia della Nato ha abbattuto il drone avvistato in Lituania. 

Allarme aereo per avvistamento di un drone in Lituania

Il Centro nazionale lituano per la gestione delle crisi ha lanciato un allarme aereo per l'avvistamento di un drone nel territorio nazionale poco dopo la mezzanotte ora locale (le 23 in Italia).

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Guerra in Ucraina e crisi economica, ecco come incidono sulla vita dei cittadini russi

Quattro anni e mezzo di conflitto e i continui raid ucraini a infrastrutture logistiche ed energetiche stanno avendo ricadute concrete nella vita di tutti i giorni dei cittadini russi. A partire dai carburanti razionati che causano lunghe code ai distributori, fino alle piccole e medie aziende che devono gran parte del loro fatturato ai colossi dell’e-commerce russo i cui hub sono stati pesantemente danneggiati dagli attacchi di Kiev.

Guerra Ucraina e crisi economica: come incidono sulla vita dei russi

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Storm Shadow o Scalp, il missile che può colpire nel cuore della Russia (e spaventa Putin)

Kiev potrà produrre in casa lo Storm Shadow, il missile da crociera a lungo raggio che a Parigi viene chiamato Scalp. Il via libera è arrivato da Londra e Parigi, mentre resta in sospeso l'autorizzazione di Donald Trump alla produzione ucraina dei Patriot. Lanciato da un aereo in volo, capace di viaggiare a bassissima quota per eludere le difese nemiche, è l'arma con cui l'Ucraina ha già colpito obiettivi strategici russi. Ecco come funziona, chi lo produce e in cosa si distingue dagli altri vettori a lungo raggio in dotazione o richiesti da Kiev.

Storm Shadow o Scalp, il missile Franco-Uk che spaventa Putin

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In Ucraina spunta l'ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra

ll Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l'acquisto di 30mila droni.

In Ucraina l'ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra

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Zelensky: "De-escalation se lo farà anche la Russia"

Il presidente Volodymyr Zelensky ha detto che l'Ucraina è pronta ad adottare "misure di de-escalation" se la Russia farà altrettanto, senza confermare quanto sostenuto da Donald Trump, secondo cui Mosca e Kiev avrebbero concordato di non colpire le infrastrutture energetiche. "Se i nostri partner americani riusciranno a ottenere dalla Russia una reale volontà di porre fine a questa guerra che distrugge vite - e di farlo in modo sincero e duraturo - l'Ucraina adotterà le proprie misure di de-escalation", ha dichiarato Zelensky nel suo discorso quotidiano diffuso sui social media.

Ucraina, cosa sappiamo sull'attacco russo al treno Kiev-Varsavia

Preoccupa “l'escalation” della Russia vicino ai confini europei dopo l'attacco russo alla locomotiva del treno diretto da Kiev a Varsavia. Il raid di droni, avvenuto a Yahodyn nell'ovest dell'Ucraina a meno di 2 chilometri dal confine con la Polonia, ha colpito un convoglio su cui viaggiavano 206 passeggeri. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si è trattato di un attacco “deliberato”, in cui i russi “hanno incendiato la locomotiva e danneggiato una stazione di servizio". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando di “provocazioni” contro l'Occidente e ribadendo che “non ci facciamo intimidire”.

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Zelensky sanziona l'ex portavoce Mendel: "Disinformazione e propaganda russa"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha imposto sanzioni per dieci anni alla sua ex portavoce Iuliia Mendel, che negli ultimi mesi lo ha criticato pubblicamente e lo ha accusato, senza fornire prove, di avere una dipendenza dalle droghe. Mendel, che oggi vive negli Stati Uniti, è stata portavoce di Zelensky da giugno 2019 a luglio 2021. Il decreto presidenziale, firmato domenica, accusa Mendel di aver diffuso "disinformazione e propaganda russa" e di aver sostenuto "la politica aggressiva della Russia contro l'Ucraina". Le misure prevedono la revoca delle onorificenze statali, il congelamento dei beni e il divieto di trasferire capitali fuori dall'Ucraina. Il provvedimento riguarda anche altri nove cittadini russi e ucraini. Mendel ha reagito definendo le sanzioni "incostituzionali", sostenendo che lo siano "come molte altre decisioni di Zelensky". L'ex portavoce ha inoltre accusato il presidente ucraino di usare le sanzioni "contro chiunque sostenga la pace in Ucraina".

Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?

Sabato 5 settembre gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ripreso a fare la spola tra Mosca e Kiev, per la prima volta in territorio ucraino. L'intenzione è quella di rilanciare lo stallo  diplomatico dei negoziati di pace.

Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?

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Zelensky: "Non è momento salvare oligarchi russi da sanzioni"

"Non è il momento di revocare le sanzioni, di salvare gli oligarchi russi dalle sanzioni e certamente non è il momento per l'Europa di fare regali alla Russia". Lo ha dichiarato Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale, intervenendo sul dibattito europeo sul rinnovo delle sanzioni contro Mosca e citando esplicitamente Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. "Usmanov, Fridman e altre figure russe come loro finora non hanno fatto le loro mosse contro la guerra", ha affermato il presidente ucraino, secondo cui "l'Europa non deve dimenticare ciò che sta accadendo". Zelensky ha quindi invocato "sanzioni nuove e più forti", capaci di impedire alla Russia di adattarsi alle misure restrittive, comprese "sanzioni contro la produzione di tutti i missili balistici russi" e misure per limitare le finanze di Mosca. Le dichiarazioni del presidente ucraino arrivano mentre l'Ue discute il rinnovo delle liste delle sanzioni, con la Slovacchia di Robert Fico che ha chiesto, tra le altre cose, la rimozione di Usmanov dagli elenchi. La proposta è stata appoggiata anche dalla Francia, in un tentativo di compromesso per evitare la scadenza delle misure. L'Italia, secondo fonti diplomatiche europee, è favorevole a un compromesso che consenta di mantenere le sanzioni sulle quasi 3mila persone inserite nelle liste, senza sostenere delisting di natura politica.

Ft: "Un accordo sulla tregua energetica è in discussione ma Putin è riluttante"

Una fonte vicina alla posizione russa ha detto al Financial Times che Mosca e Kiev hanno ripreso i colloqui su un possibile cessate il fuoco nel settore energetico. Tuttavia, fonti vicine al Cremlino affermano che il presidente russo Vladimir Putin è riluttante a raggiungere un accordo prima dell'inverno, periodo in cui ritiene che gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine potrebbero aumentare la pressione su Kiev affinché faccia concessioni. Due alti funzionari ucraini hanno detto di ritenere che Trump volesse dimostrare all'opinione pubblica Usa, stanca degli alti prezzi del carburante, di essere al lavoro per ridurli. 

Dal caso Lipsia alla guerra ibrida: tre scenari

L’inchiesta della polizia tedesca rispetto ai fatti dello scorso 4  agosto, quando un drone esplosivo era stato rinvenuto vicino a un aereo  cargo ucraino fermo all’aeroporto di Lipsia, ne ha fatto risalire la  presenza a Mosca nell’ambito della guerra ibrida avviata dalla Russia  nei confronti dell’Unione Europea. Ma quali sono le altre implicazioni della vicenda?

Dal caso Lipsia alla guerra ibrida: tre scenari

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Ucraina, Russia attacca distributori di benzina a Kiev con droni. FOTO

Due persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite in  seguito a un raid aereo russo che ha colpito un distributore di benzina  nella capitale ucraina. Negli ultimi giorni sono stati diversi gli  attacchi contro le stazioni di servizio. Il direttore dell'azienda  energetica: "Questi attacchi non hanno alcun obiettivo militare. Si  tratta di terrorizzare la popolazione civile".

Ucraina, Russia attacca distributori di benzina a Kiev con droni. FOTO

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Zelensky: "Pronti a sospendere attacchi se Russia fa lo stesso"

L'Ucraina è pronta a fermare i propri attacchi contro le infrastrutture critiche russe se Mosca farà altrettanto con quelle ucraine. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un messaggio sui social, dopo che il capo della Casa Bianca, Donald Trump, aveva dichiarato che Kiev e Mosca hanno concordato di non colpire gli obiettivi energetici. "L'Ucraina ha proposto ai suoi partner di garantire un accordo con la Russia che fermi la distruzione delle infrastrutture critiche", ha scritto Zelensky, precisando che Kiev "non è convinta che la Russia sia disposta a rispettare qualsiasi accordo". Se tuttavia i partner dell'Ucraina saranno pronti a garantire che Mosca "si astenga realmente" dal colpire il sistema elettrico, le altre infrastrutture energetiche, quelle critiche e le rotte di approvvigionamento alimentare, "naturalmente siamo pronti a garantire una corrispondente sospensione dei nostri attacchi". Zelensky ha chiesto che l'eventuale intesa sia "affidabile, di lungo periodo" e abbia "un impatto reale sulla vita delle persone", senza venire meno dopo le elezioni russe o trasformarsi in una sospensione temporanea legata all'allentamento della pressione sui prezzi di benzina e diesel in Russia. "La guerra deve finire", ha concluso Zelensky, indicando una de-escalation sul fronte delle infrastrutture critiche come possibile "primo passo verso la pace". "Ci aspettiamo proposte concrete dai nostri partner", ha aggiunto.

Treno colpito al confine con la Polonia, la condanna Ue

L'attacco sferrato ieri dalla Russia contro un treno in Ucraina al confine con la Polonia ''dimostra quanto Putin sia disperato''. Lo ha dichiarato il Segretario generale della Nato Mark Rutte parlando ai giornalisti a Bruxelles. La Russia sta diventando "sempre più sconsiderata" nel proseguire la sua "terribile guerra contro l'Ucraina", ha aggiunto Rutte durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro sloveno Janez Jansa.

Prorogate le sanzioni a Mosca ma per soli 7 giorni

Al fine di concedere agli Stati membri più tempo per esaminare in modo approfondito le proposte di rinnovo, il Coreper ha deciso di prorogare il regime per un periodo di 7 giorni, fino alla mezzanotte di martedì 22 settembre. Verranno ora completate le procedure giuridiche necessarie per dare attuazione a tale decisione". Lo fa sapere la presidenza di turno irlandese a proposito delle sanzioni individuali alla Russia. La scadenza era fissata per domani, pena la rimozione dalla lista nera per quasi 3000 persone.

Trump: aumento prezzo diesel causato da guerra in Ucraina, non da conflitto con Iran

Giornalisti tedeschi infiltrati tra gli agenti filorussi, plauso di Kiev

"Siamo colpiti dall'audacia di Angelique Geray, la giornalista investigativa tedesca di Rtl che ha operato sotto copertura per smascherare la rete di reclutamento clandestina della Russia in Germania". Lo scrive sui social il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Il ministro di Kiev fa riferimento all'inchiesta condotta dalla cronista insieme ad altri due colleghi che ha portato allo scoperto il mondo dei cosiddetti 'agenti usa-e-getta', reclutati tramite Telegram per compiere in cambio di somme irrisorie - 150 euro a 'missione' in bitcoin - alcuni compiti per conto di Mosca, dai più semplici come scattare foto o comprare delle sim, a incarichi più complessi come infiltrarsi nella Cdu per fornire informazioni al Cremlino. Geray, inoltre, ha creato sotto falso nome un profilo TikTok tramite il quale ha diffuso contenuti da influencer filorussa. Quando è caduta la sua copertura, ha ricevuto gravi minacce. "L'inchiesta di Rtl - scrive ancora Sybiha - non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di operazioni di sabotaggio russe in tutta Europa. Putin investe ingenti risorse per destabilizzare la Germania e altre nazioni europee, soprattutto in vista delle elezioni. Egli si considera in guerra con l'Europa e mira a vincere tale conflitto indebolendo gli Stati europei dall'interno. L'obiettivo della Russia è interferire negli affari interni, manipolare l'opinione pubblica e sfruttare le questioni più sensibili e divisive". "Esortiamo ancora una volta i governi europei a prendere sul serio questa minaccia, a smascherare l'influenza malevola della Russia e ad adottare misure urgenti e decise contro qualsiasi presenza russa in Europa - ha concluso il ministro - L'Ucraina è pronta a condividere il proprio prezioso bagaglio di conoscenze su richiesta dei partner". 

Trump: Ucraina e Russia hanno accettato di non colpire obiettivi energetici

"L'Ucraina ha concordato di non colpire obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare lo stesso! L'aumento del prezzo della benzina a livello mondiale è causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall'Iran". Lo scrive Donald Trump su Truth.

Polonia, ritrovato drone russo in mare

L'esercito polacco ha localizzato e recuperato un drone dal mare nei pressi di Rusinowo, sulla costa baltica. Ad un primo esame, pare un veicolo senza pilota russo, ha detto il ministro della Difesa e vicepremier  Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. Il ministro ha riferito del ritrovamento via social, aggiungendo che un esame preliminare indica che il drone sarebbe di provenienza russa. "I servizi sul posto stanno attuando le procedure per mettere in sicurezza la zona e il materiale ritrovato", ha scritto. Durante un briefing  ieri sera, il primo ministro Donald Tusk aveva detto che l'escalation delle azioni da parte della Russia sta diventando un fatto, con segnali di una crescente presenza vicino al confine polacco. 

Ucraina, membro forze armate Gb morto in incidente stradale

Un membro delle forze armate britanniche è morto in un incidente stradale in Ucraina. Lo ha reso noto il ministero della Difesa britannico. Secondo quanto appreso dalla Bbc, la morte del cittadino britannico ''non è avvenuta a seguito di un atto ostile''. "I nostri pensieri e le nostre condoglianze vanno ai cari della persona scomparsa in questo momento difficile", ha dichiarato il ministero della Difesa britannico.

Tour Wikoff in Paesi fianco meridionale Alleanza Atlantica

L'ammiraglio George M. Wikoff, comandante del Comando congiunto delle forze alleate di Napoli (Jfc Naples), ha concluso un tour in cinque paesi - Slovenia, Croazia, Albania, Macedonia del Nord e Romania - durante il quale ha valutato la prontezza operativa, la mobilità militare e le infrastrutture a sostegno dei piani di difesa della Nato. Le visite rientravano nelle valutazioni periodiche condotte dal Comando delle Forze Congiunte Alleate di Napoli a sostegno dell'attuazione dei piani regionali dell'Alleanza nell'Europa sud-orientale. Wikoff e la sua delegazione hanno valutato le rotte di transito strategiche, le reti infrastrutturali, le linee logistiche di supporto e le capacità operative necessarie per mantenere la prontezza collettiva lungo il fianco meridionale dell'Alleanza Atlantica.

Media: "Oligarca russo finanziò in segreto nozze Trump Jr."

L'oligarca russo Umar Kremlev, vicino al presidente Vladimir Putin, ha pagato segretamente centinaia di migliaia di dollari per il matrimonio di Donald Trump Jr. con Bettina Anderson, celebrato a maggio scorso alle Bahamas. E' quanto riferisce ProPublica, secondo cui Kremlev avrebbe coperto i costi per l'affitto di un'isola privata, uno spettacolo pirotecnico e altre spese ingenti attraverso un'entità con sede a Dubai e collegata all'International Boxing Association (Iba) da lui guidata. L'affitto di una delle isole costa circa 100.000 dollari a notte e l'azienda  che ha curato i fuochi d'artificio richiede circa 70.000 dollari per uno spettacolo. Lo staff di Kremlev si è occupato anche dell'organizzazione dell'evento. Il miliardario russo

era, inoltre, tra i circa cinquanta invitati alle nozze, tra cui

figuravano diversi altri ospiti russi. Il presidente Donald Trump non ha partecipato alla cerimonia. ProPublica fa notare che nelle numerose foto e video pubblicati dopo le nozze, gli ospiti russi vi compaiono raramente. Un rappresentante di Trump Jr. non ha negato che Kremlev abbia coperto le spese, ma ha tenuto a sottolineare che "Umar e' un amico personale di Don" e con cui il figlio del presidente non ha rapporti d'affari. Kremlev e' a capo della Iba, che ha ricevuto finanziamenti dal colosso statale russo Gazprom, e poco prima del matrimonio di Trum Jr. e' stato insignito da Putin dell'Ordine dell'Amicizia. E' considerato il "sindaco ombra" di Serpuchov, la citta' nella regione di Mosca dove e' nato e dove avrebbe un passato criminale. E' vicino al leader del Cremlino grazie alla sua conoscenza con Aleksei Rubezhny, capo del Servizio di sicurezza presidenziale. Nel 2024 l'Iba, ente che gestisce il pugilato dilettantistico ma che il Cio ha escluso dall'organizzazione delle Olimpiadi, offri' 50.000 euro alla pugile italiana Angela Carini che durante i Giochi di Parigi si era ritirata dopo 40 secondi dall'inizio dell'incontro contro l'algerina iperandrogina Imane Khelif. Carini rifiuto' il 'premio'. 

Autorità russe: 1 ucciso e 1 ferito in attacchi dell'esercito ucraino a Belgorod

Le forze armate dell'Ucraina hanno attaccato diversi comuni nella regione russa di Belgorod, causando la morte di un civile e il ferimento di un altro. Lo ha riferito su Telegram il centro operativo regionale per la risposta alle emergenze. "Nel distretto di Grayvoron, un quadricottero è esploso presso una struttura nel villaggio di Novostroyevka-Pervaya; un uomo è deceduto sul posto a causa delle ferite riportate", ha riferito il centro, citato dall'agenzia Tass. Nella città di Shebekino, al confine con l'Ucraina, una donna ha riportato una ferita da scheggia alla spalla in seguito all'esplosione di un ordigno", si legge nella nota.

Sito del parlamento norvegese offline, hacker pro-Russia rivendicano attacco

Questo pomeriggio il sito del parlamento norvegese è parzialmente fuori uso. Un gruppo di hacker pro-Russia rivendica la responsabilità del malfunzionamento in un post sull'app di messagistica Telegram, in cui scrive che vi è un cyberattacco in corso e che avrà una durata di tre ore. A firmare il messaggio "Server Killers" ('ammazza server' in inglese), un gruppo di hacker pro-Russia attivo dal 2023 che ha inoltre colpito diverse università norvegesi ad inizio mese, secondo quanto riportato dal quotidiano norvegese VG. Lo stesso giornale sottolinea che il parlamento norvegese sta verificando l'episodio. Alla fine di agosto il gruppo ha dichiarato una "guerra telematica" contro la Norvegia per opporsi al supporto in campo di difesa e sicurezza che Oslo presta a Kiev, in seguito all'invasione della Russia. 

Ucraina, Polonia: "Trovato drone russo su nostro territorio"

Un drone è stato ritrovato al largo della spiaggia del villaggio di Rusinovo, vicino alla citta' di Yaroslavets, sulla costa baltica, come riportato sui social media dal ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. "Un'ispezione preliminare indica che si tratta di un veicolo aereo senza pilota militare russo", ha chiarito Kosinyak-Kamysh. Il viceministro della Difesa Cezary Tomczyk, a sua volta, ha dichiarato che il drone sarebbe stato consegnato ai servizi segreti per un'indagine approfondita. Ulteriori indagini consentiranno di determinare con precisione il tipo di drone e le circostanze in cui è finito nel Mar Baltico, scrivono i media polacchi.

Mosca: "Capo di Rosatom discute con Grossi di sicurezza alla centrale di Zaporizhzhia"

Alexei Likhachev, l'amministratore delegato dell'ente statale russo per  l'energia atomica Rosatom, ha incontrato oggi a Vienna il direttore  generale dell'Aiea, Rafael Grossi, con il quale ha discusso dei recenti  attacchi ucraini alle autocisterne che trasportavano carburante alla  centrale nucleare di Zaporizhzhia. E' quanto si legge in un comunicato  di Rosatom. La centrale, nel territorio dell'omonima regione ucraina, è  controllata e gestita dai russi. "Le forniture di gasolio sono  essenziali per la sicurezza nucleare della centrale", ha sottolineato  Likhachev, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa di Rosatom.  "Rafael Grossi si è detto pronto a valutare le opzioni a disposizione  dell'Agenzia per fornire assistenza nello svolgimento di tali  operazioni", si legge nel comunicato. In precedenza l'Ad di Rosatom ha  riferito che l'11 settembre le forze armate ucraine avevano attaccato  delle autocisterne che trasportavano gasolio alla centrale, alimentata  da generatori di riserva da fine agosto, causando la morte di due  militari russi. In seguito, in un'intervista a Tass, il direttore  dell'impianto, Yuri Chernichuk, ha precisato che "gli esperti dell'Aiea  presenti presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia vedono chiaramente  che è l'esercito ucraino a lanciare attacchi contro il sito e la sua  città satellite, Energodar, soprattutto dopo l'escalation della  situazione della scorsa primavera, ma nei suoi rapporti, l'Agenzia non  identifica ancora le forze armate di Kiev come la fonte degli attacchi".  Negli ultimi quattro mesi e mezzo, secondo i dati forniti da Rosatom,  l'Ucraina ha colpito la centrale di Zaporizhzhia e la vicina città di  Energodar oltre 750 volte con droni e artiglieria. "Kiev sta conducendo  una campagna sistematica contro i civili e il personale della centrale.  Dall'inizio dell'escalation, 20 persone sono rimaste uccise, tra cui 9  dipendenti della centrale, e oltre 100 sono rimaste ferite", si legge  nel comunicato.

Russia, ambasciatori Ue a lavoro per nuove sanzioni entro domani

Prosegue il lavoro degli ambasciatori della Ue che questa mattina si sono riuniti per definire il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia. Senza aver raggiunto un accordo, i diplomatici torneranno a riunirsi nel pomeriggio con l'obiettivo di arrivare a un'intesa entro domani.

Russia, Ft: "Anche Italia favorevole a revoca sanzioni contro tycoon Usmanov vicino a Cremlino"

Anche l'Italia chiede la revoca delle sanzioni dell'Unione europea  contro il tycoon russo di origini uzbeke e vicino al Cremlino Alisher  Usmanov: lo rende noto il Moscow Times, citando il Financial Times,  proprio nelle ore in cui a Bruxelles si discute a livello di  ambasciatori, in vista della scadenza della mezzanotte di domani,  dell'estensione delle sanzioni di un anno, non più di sei mesi come  accaduto fino a ora. Italia e Croazia hanno aderito alla posizione  avanzata da Francia e Slovacchia e contro cui sabato si è espresso  Volodymir Zelensky.  "Ci aspetta uno scontro decisivo oggi", ha  dichiarato un diplomatico dell'UE al Financial Times.  Usmanov,  che ha costruito il suo patrimonio nei settori della metallurgia, tlc e  tecnologia, è stato inserito nell'elenco delle persone colpite da  sanzioni Ue nel febbraio del 2022 per i suoi stretti legami con Vladimir  Putin, del cui cerchio ristretto fa parte, e per il suo sostegno a  personalità coinvolte nella violazione dell'integrità territoriale  dell'Ucraina. Il miliardario ha impugnato le misure contro di lui. Nel  marzo dello scorso anno, l'Ue aveva revocato le sanzioni contro la  sorella, Gulbahor Ismailova.  Il  patrimonio di Usmanov è stato stimato da Forbes in 14 miliardi di  dollari (è nel gruppo dei dieci russi più facoltosi). Dal 2014 alla fine  del 2021 Usmanov aveva acquisito una quota di controllo di VKontakte,  la piattaforma social russofona dopo che era stata 'sequestrata' al suo  fondatore Pavel Durov. In vista delle elezioni del 2018, VKontakte aveva  promosso la 'squadra Putin', personalità pubbliche che promuovevano la  rielezione del Presidente.  A coordinare lo sforzo pro Cremlino, era  stato nominato come vice presidente Aleksandr Kabakov che veniva bollato  dai dipendenti del gruppo come 'dipartimento dell'amministrazione  presidenziale' dal momento che dal suo ufficio passavano tutte le  citazioni di Putin sulla piattaforma. Nel 2021 Usmanov aveva ceduto la  sua quota al gruppo di Yuri Kovalchuk, il tycoon vicinissimo al  Presidente e quindi affidata alla direzione del 'rampollo' Vladimir  Kiriyenko, figlio del potente vica capo di gabinetto del Cremlino.

Groenlandia, Costa: "Integrità territoriale fondamentale per Ue"

L'integrità territoriale della Danimarca e della Groenlandia sono "una questione fondamentale per tutti noi. Come Unione, stiamo collaborando strettamente con il governo del Regno di Danimarca". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nella conferenza stampa al termine del vertice europeo sull'Artico, a Rovaniemi, in Finlandia. "La scorsa settimana, la presidente delal Commissione europea, Ursula von der Leyen si e' recata in Groenlandia insieme alla prima ministra Mette Frederiksen con un programma concreto", ha aggiunto Costa. "Nella proposta di bilancio a lungo termine presentata dalla Commissione europea, sono previste misure per raddoppiare gli investimenti dell'Unione in Groenlandia. La nostra solidarieta' verso il Regno di Danimarca e' dunque evidente e credo che nessuno possa metterla in dubbio", ha concluso Costa.

Ucraina, ministro: "Rischio sabotaggio russo inedito in Polonia"

La Polonia potrebbe presto subire forme inedite di sabotaggio russo,  volte a estendere l'invasione su larga scala dell'Ucraina verso altri  Paesi europei. Lo ha dichiarato oggi il viceministro della Difesa  polacco, Cezary Tomczyk . Domenica  mattina, i sistemi di difesa aerea polacchi hanno rilevato un attacco  condotto da una dozzina di droni a reazione Geran-5 contro un'area  vicina al confine orientale della Polonia. È stato riferito che uno dei  droni ha colpito a un chilometro di distanza dal confine, mentre un  altro è caduto a cinque chilometri di distanza. In  risposta, le autorità polacche hanno attivato le sirene di allarme  aereo in sei distretti di confine del voivodato di Lublino, mentre il  Comando Operativo delle Forze Armate (Dorsz) ha confermato il decollo  immediato di caccia e l'innalzamento del livello di allerta del sistema  di difesa aerea in reazione all'attività dei droni russi. Secondo il Dorsz, non è stata rilevata alcuna violazione del territorio  polacco. Il primo ministro Donald Tusk ha commentato la situazione  affermando che l'escalation dell'invasione russa sta diventando una  realtà concreta e che le azioni si stanno avvicinando sempre più al  confine polacco. Intervenendo  questa mattina ai microfoni dell'emittente privata Tvn24, il  viceministro della Difesa Cezary Tomczyk ha osservato che molti indizi  suggeriscono un'ulteriore escalation. Di conseguenza, è necessario  "rafforzare la resilienza dello Stato e della società, innanzitutto  potenziando la resilienza delle istituzioni statali e delle forze  armate". Secondo Tomczyk, è  impossibile prevedere il tipo di azioni che la Russia potrebbe  intraprendere nel prossimo futuro, poiché nelle tattiche belliche non  esiste un "copione prestabilito". "Oggi parliamo di un nuovo livello di escalation che potrebbe  manifestarsi attraverso diverse forme di sabotaggio, tipologie che  l'Europa non ha mai dovuto affrontare in passato", ha affermato. Giovedì  scorso, Tusk aveva annunciato pubblicamente di aver ricevuto da John  Ratcliffe, direttore della Cia (l'agenzia di intelligence statunitense),  un rapporto su possibili incidenti che potrebbero verificarsi nei mesi a  venire.  In quell'occasione,  Tusk aveva inoltre sottolineato che "la Polonia e l'intera Europa devono  prepararsi a vari scenari, non solo per quanto riguarda il fronte  russo-ucraino, ma anche per il fianco orientale dell'Unione Europea". Ieri  Tusk ha dichiarato che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi ci  si può attendere un'"intensificazione delle operazioni" da parte russa e  che non si può escludere un'escalation che coinvolga direttamente il  territorio polacco.

Nato, Rutte: "3,5% Pil difesa non cifra tirata fuori dal nulla"

"Il 3,5% non è una cifra tirata fuori dal nulla. E' profondamente radicata nel processo di definizione degli obiettivi di capacita'". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al premier sloveno, Janez Jansa. "I ministri della Difesa hanno concordato, nel percorso che ha portato al vertice dell'Aia, cio' che ciascuno dei 32 alleati dovrebbe essere in grado di mettere a disposizione per assicurare che, qualora si verificasse una situazione di cui all'Articolo 5, siamo in grado di difenderci", ha spiegato Rutte, secondo cui "siamo quindi giunti alla conclusione che, per finanziare tutto questo, e' necessario spendere tra il 3,5% e il 3,6% del Pil, diciamo indicativamente il 3,5%. A cui si aggiunge naturalmente la spesa legata alla difesa, arrivando cosi' al 5% complessivo". "Servono gli strumenti piu' tradizionali, vale a dire il personale e i grandi sistemi d'arma, compresi i caccia, i carri armati e cosi' via, ma anche le tecnologie piu' avanzate, dall'intelligenza artificiale ai droni, alle tecnologie anti-drone e cosi' via", ha spiegato il segretario generale. "E' questa combinazione che ci permette di assicurarci di poterci difendere non solo oggi, ma anche in futuro", ha concluso.

Rutte: "Su guerra ibrida Russia tutte le opzioni a disposizione"

"Per quanto riguarda la guerra ibrida, anche in questo caso Putin sa molto bene che non sara' in grado di combatterci. Abbiamo a disposizione tutte le opzioni di risposta di cui abbiamo bisogno per affrontare le minacce ibride". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al premier sloveno, Janez Jansa. "Non sarà sempre visibile al pubblico ciò che facciamo: alcune cose lo sono, altre no, per ragioni che non possiamo sempre rendere note. Ma posso assicurarvi che abbiamo a disposizione tutte le opzioni di risposta", ha ribadito il segretario generale.

Nato, Rutte: "Attacco a treno mostra Putin è disperato"

"La Russia è in difficoltà in Ucraina e continua a reagire con attacchi sconsiderati e pericolosi, anche contro infrastrutture civili vicine al territorio della Nato. L'attacco di ieri contro un treno passeggeri in Ucraina dimostra quanto Putin sia diventato disperato". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al premier sloveno, Janez Jansa. Per Rutte, Vladimir Putin "crede di poter impedirci di sostenere l'Ucraina e di poter minare la nostra unità. Si sbaglia. La nostra risposta è aumentare il sostegno all'Ucraina, affinchè abbia ciò di cui ha bisogno per difendersi. E il nostro impegno per la difesa collettiva della Nato è incrollabile", ha affermato.

Ucraina, crisi procuratore generale: ora accusa l'anticorruzione

Il procuratore generale ucraino Ruslan Kravchenko - che si e' dimesso la settimana scorsa, nell'ambito dell'ultimo scandalo criminale che ha coinvolto i vertici del potere di Kiev - ha lasciato il Paese la notte scorsa a bordo di un veicolo ufficiale, in seguito all'escalation delle tensioni con le agenzie anticorruzione ucraine, scatenata dall'inchiesta "Cartagine" su una presunta rete criminale operante all'interno della Procura generale. Lo riportano diversi media ucraini, citando fonti delle forze dell'ordine. Anche il Centro d'azione anticorruzione (Antac) ha confermato la sua partenza. Poche ore prima di partire, Kravchenko ha firmato le incriminazioni di Semen Kryvonos, direttore dell'Ufficio nazionale anticorruzione ucraino (Nabu) con l'accusa di falsificazione di documenti ufficiali e di un'altra persona vicina a Oleksandr Klymenko, capo della Procura specializzata anticorruzione (Sapo). Kravchenko, che si e' dimesso l'8 settembre, ha ribadito che si e' trattato di una "decisione politica consapevole" che "non costituisce un'ammissione di colpa, il risultato di alcun accordo o un rifiuto di continuare a lottare per la sua reputazione e integrita'". Il procuratore generale sostiene di essere "in viaggio d'affari all'estero". Durante il suo viaggio, ha riferito, intende "informare i partner internazionali sulla reale situazione del sistema anticorruzione, sui segnali di una concentrazione incontrollata di influenza e sui rischi che tali pratiche comportano per la sovranita' statale, lo stato di diritto e le istituzioni democratiche dell'Ucraina". Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando il videomessaggio di Kravchenko, ha esortato la Verkhovna Rada, il Parlamento, ad accettare al piu' presto le dimissioni del procuratore. La Commissione parlamentare per le attivita' di contrasto alla criminalita' ha approvato all'unanimita' la mozione di destituzione di Kravchenko. Il Parlamento prendera' la decisione definitiva sulle sorti del procuratore generale in una seduta plenaria domani.

Finlandia: "La Russia è minaccia grave e a lungo termine per l'Artico"

La Russia rappresenta "la minaccia più grave e a lungo termine" per la  sicurezza e la stabilità dell'Artico e l'Ue deve considerare l'Artico,  in particolare l'esteso confine tra Finlandia e Russia, come una  "frontiera strategica". Lo ha detto il premier finlandese Petteri Orpo  al termine del vertice europeo sull'Artico. L'obiettivo finale è che  l'Artico "rimanga una regione di pace, stabilità e cooperazione  costruttiva, fondata sul diritto internazionale e sul rispetto dei  diritti delle popolazioni indigene".

Ucraina, ambasciatori Ue tornano a riunirsi per sanzioni Russia

Gli ambasciatori degli Stati membri dell'Ue, dopo la riunione di  stamani, torneranno nel Coreper questo pomeriggio per cercare di trovare  un accordo sul rinnovo delle sanzioni individuali nei confronti di  soggetti che aiutano lo sforzo bellico della Russia in Ucraina, a quanto  si apprende a Bruxelles. A bloccare la decisione è la Slovacchia, che  ha chiesto un rinnovo ogni sei mesi, e non annuale, oltre alla rimozione  di alcuni oligarchi dalla lista. La Francia avrebbe appoggiato la  rimozione di un oligarca, Ališer Usmanov (che ha la doppia cittadinanza  russa e uzbeka), dalla lista, come soluzione di compromesso, hanno  riportato nel fine settimana diversi media tra cui Euronews. Le sanzioni  vanno rinnovate entro domani, pena la scadenza.

Costa: "L'Artico è regione strategica per tutta l'Ue, sicurezza in gioco"

"Questa regione riveste un'importanza strategica, non solo per i paesi  artici, ma per l'Europa nel suo complesso: ciò che conta per l'Artico,  conta per tutti gli Stati membri dell'Unione europea. Guardando una  mappa, le ragioni della presenza dell'Unione europea nell'Artico sono  evidenti. Tre dei nostri Stati membri - Danimarca, Finlandia e Svezia -  sono nazioni artiche. Ciò che accade qui non è una questione regionale,  ma europea. Ciò significa che la sicurezza dell'Artico è sicurezza  europea". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.  

Ambasciatore ucraino: "La disinformazione russa si allargherà con le elezioni"

"La Russia vede l'Ue anche come un anello debole". "Aggredire l'Ucraina  non è stato" l'unico scopo della Russia, ma "anche far esplodere, far  spaccare l'Europa dall'interno". "Bisogna unire gli sforzi per dare una  risposta più concreta a quello che sta succedendo. La disinformazione si  allarga e si allargherà di più quando si avvicineranno le elezioni in  Italia, in Polonia, in Spagna e in Francia. E questo faranno di sicuro  con minacce ibride, con attività sovversive, con tutto l'arsenale che  hanno a loro disponibilità". Sono dichiarazioni rilasciate  dall'ambasciatore dell'Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, oggi a Trieste,  al termine di un incontro nella sede del segretariato generale  dell'Ince. Secondo l'ambasciatore esiste la possibilità che la Russia  intervenga anche attraverso il finanziamento ad alcuni partiti politici:  "Credo di sì - ha risposto alle domande dei giornalisti - lo  continueranno a fare. Non fanno direttamente tutto questo, lo fanno  sempre indirettamente, usando le connessione tra diversi partiti  politici anche qui. Ecco, è una minaccia seria, una minaccia seria a cui  dovete anche voi essere più attenti".

12 Paesi europei esortano l'Ue a rafforzare la presenza nell'Artico

Dodici Paesi europei hanno esortato l'Unione Europea a rafforzare la  propria presenza nell'Artico, dato che la regione sta diventando un  terreno di scontro geopolitico fondamentale a seguito delle minacce  provenienti dalla Russia e dal presidente degli Stati Uniti Donald  Trump. "Chiediamo all'Unione Europea di assumere un ruolo più strategico  e proattivo nell'Artico europeo", hanno scritto i paesi in una  dichiarazione congiunta al termine di un vertice tenutosi nel nord della  Finlandia, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Danimarca,  Francia, Germania, Svezia e Grecia.

Ucraina, Burnham: "Raid treno tentativo contro sostegno alleati"

Il primo ministro britannico, Andy Burnham, condanna "senza riserve" gli attacchi russi che hanno danneggiato un treno diretto a Varsavia nei pressi del confine polacco e denuncia un "vano tentativo" di Mosca di "minare" il sostegno degli alleati di Kiev. Lo ha riferito il suo portavoce. "Questo non ci farà desistere", ha aggiunto. "Gli attacchi di ieri ci hanno ricordato brutalmente che questa guerra non è lontana", ha concluso.

Finlandia, adesione a deterrenza nucleare avanzata voluta da Francia

La Finlandia ha deciso di "aderire" alla deterrenza nucleare "avanzata"  proposta a marzo dal presidente francese Emmanuel Macron ai Paesi  europei: lo hanno annunciato i due Paesi in una dichiarazione congiunta.  "Nei prossimi mesi verrà istituito un gruppo di coordinamento nucleare  per avviare l'attuazione di questa cooperazione", hanno aggiunto.

Finlandia, adesione a deterrenza nucleare avanzata voluta da Francia

Finlandia, adesione a deterrenza nucleare avanzata voluta da Francia

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Londra condanna raid russo al treno: "Non scoraggerà nostro sostegno a Kiev"

Il governo britannico di Andy Burnham condanna l'attacco russo di ieri  contro un treno ucraino non lontano dal confine polacco, andato a segno  pochi minuti dopo il passaggio d'un altro convoglio sul quale era bordo  l'ex premier conservatore Boris Johnson, di ritorno da una kermesse a  Kiev con il generale americano a riposo David Petraeus, ex direttore  della Cia, e con altri dignitari occidentali. Lo afferma oggi un  portavoce di Downing Street, parlandone come di un atto intimidatorio di  Mosca, ma assicurando che il Regno Unito non si lascerà spaventare né  "scoraggiare" nel suo "sostegno" inflessibile all'Ucraina.

La Polonia trova presunto drone russo vicino a una spiaggia del Mar Baltico

L'esercito polacco ha trovato quello che sembra essere un drone militare russo vicino a una spiaggia sulla costa del Mar Baltico nella Polonia settentrionale. "Nella zona della spiaggia nel comune di Rusinowo vicino a Jarosławiec, l'esercito ha localizzato e recuperato dal Mar Baltico un drone. Le prime ispezioni indicano che si tratta di un velivolo senza equipaggio militare proveniente dalla Russia. Sul posto, le autorità stanno eseguendo le operazioni relative alla messa in sicurezza del luogo dell'incidente e dell'attrezzatura recuperata", ha dichiarato il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz su X. 

Polonia: "Non servono Usa per attacco Nato a territorio russo"

"In caso di aggressione russa alla Nato, grazie alla nostra superiorità aerea, l'aviazione della parte europea della Nato sarebbe in grado, anche senza la partecipazione degli Stati Uniti, di distruggere metà delle raffinerie russe più velocemente di quanto sta facendo l'Ucraina". Il monito e' arrivato dal ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, su X. "Se gli ucraini hanno distrutto metà della capacità di raffinazione della Russia in sei mesi, noi in sei settimane potremmo distruggere l'altra metà", ha avvertito Sikorski. Ieri droni hanno colpito un treno passeggeri in Ucraina vicino al confine con la Polonia, per l'attacco sia Kiev sia l'Ue hanno puntato il dito contro la Russia. 

Zelensky presenta al Parlamento la richiesta di rimozione di Kravchenko

La Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, ha ricevuto una proposta dal presidente Volodymyr Zelensky per la rimozione di Ruslan Kravchenko dalla carica di procuratore generale. Lo ha annunciato il presidente dell'Aula Ruslan Stefanchuk, su Facebook, secondo quanto riportato da Ukrinform. "La Verkhovna Rada ha ricevuto una richiesta dal Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskyy in merito al consenso del parlamento alla rimozione di Ruslan Kravchenko dalla carica di Procuratore Generale", ha scritto, assicurando che il parlamento esaminerà immediatamente la relativa iniziativa, secondo la procedura stabilita. Sempre secondo Ukrinform, nelle prossime ore il documento sarà esaminato in una riunione della commissione competente, dopodiché sarà sottoposto all'attenzione dell'aula parlamentare domani. 

Tajani: "La Russia punta a dividere alleati Ucraina con guerra ibrida". VIDEO

Cremlino: "Bene l'appello di Trump a Kiev su stop a raid sulle raffinerie"

"Naturalmente, non possiamo che accogliere con favore qualsiasi richiesta al regime di Kiev di interrompere gli attacchi contro le infrastrutture economiche pacifiche". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo che ieri il presidente americano Donald Trump ha fatto appello a quello ucraino Volodymyr Zelensky perché cessino i bombardamenti delle forze di Kiev sulle raffinerie russe che producono carburante diesel.

Cremlino dopo raid sul treno: "Continueremo a operare su tutto territorio ucraino"

Le forze russe "stanno svolgendo i loro compiti in tutto il territorio dell'Ucraina, continuano e continueranno a farlo". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispondendo alle denunce di Kiev e della Ue per l'attacco al treno ieri vicino al confine con la Polonia. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

La procura federale tedesca ha incriminato una presunta spia russa

La Procura federale tedesca ha incriminato a Berlino una presunta spia russa. Secondo un comunicato dell'ente giudiziario, la donna è accusata di aver fornito informazioni a un agente dei servizi segreti presso l'ambasciata russa. 

Mosca, conquistati altri tre villaggi in 24 ore in Ucraina

Il ministero della Difesa di Mosca afferma che le truppe russe nelle ultime 24 ore hanno conquistato altri tre insediamenti in Ucraina. Si tratta dei villaggi di Shiroke e Shevchenkove, nella regione nord-orientale di Kharkiv, e quello di Novoandreevka, nella regione meridionale di Zaporizhzhia.

Autorità russe, 5 feriti tra cui un bambino per un drone ucraino a Sochi

Il Centro operativo per la risposta alle emergenze del Territorio di Krasnodar, nella Russia meridionale, ha riferito che i detriti di un drone abbattuto a Sochi, sulla costa del Mar Nero, hanno ferito cinque persone, tra cui un bambino. "Un adulto è stato trasportato in ospedale, mentre gli altri sono stati curati in regime ambulatoriale", ha riferito il Centro operativo, ripreso dall'agenzia Interfax.

Merz: 'pace a rischio in Europa, esorto a prendere sul serio la minaccia'

"Qui, nell'estremo nord dell'Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa. Non posso che esortare tutti noi a prendere sul serio questa minaccia". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Rovaniemi, in Finlandia, vicino al Circolo Polare Artico, dove si è incontrato con altri capi di Stato e di governo dell'Ue.

Ancora nulla di fatto sul rinnovo delle sanzioni Ue a Mosca

Il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue è stato aggiornato nel pomeriggio, dopo l'ennesimo nulla di fatto sul rinnovo delle sanzioni individuali alla Russia (che conta ormai quasi 3mila nomi). La Slovacchia, a quanto si apprende, vuole rimuovere dalla lista gli oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. Per quanto riguarda Usmanov, si sarebbe aggiunta anche la Francia. "Siamo favorevoli al rinnovo delle sanzioni, sono in corso discussioni riservate", ha commentato una fonte diplomatica francese interrogata sulla posizione di Parigi.

Kiev, tre morti in un raid russo su un'azienda agricola a Chernihiv

Un attacco russo contro il magazzino di un'azienda agricola nel nord dell'Ucraina ha provocato lunedì almeno tre morti e sette feriti, secondo la polizia, mentre Mosca intensifica gli attacchi contro le infrastrutture logistiche ucraine. "Secondo i primi accertamenti, tre persone sono state uccise e sette sono rimaste ferite", ha dichiarato la polizia nazionale in un comunicato. L'attacco ha colpito un magazzino situato a Pryluky, nella regione di Chernihiv, a circa 130 chilometri a nord-est di Kiev, secondo la stessa fonte, che non ha precisato quale tipo di proiettile sia stato utilizzato. La polizia ha inoltre diffuso immagini che mostrano un piccolo edificio in mattoni squarciato dall'esplosione.

La Finlandia aderirà alla 'deterrenza nucleare avanzata' proposta dalla Francia

La Finlandia ha deciso di "aderire" alla deterrenza nucleare "avanzata" proposta a marzo dal presidente francese Emmanuel Macron ai paesi europei: lo hanno annunciato i due paesi in una dichiarazione congiunta. "Nei prossimi mesi verrà istituito un gruppo di coordinamento nucleare per avviare l'attuazione di questa cooperazione", hanno aggiunto. Ciò porta a dieci il numero di Paesi europei che hanno aderito all'iniziativa francese. Sebbene la Francia sia, insieme al Regno Unito, l'unico paese europeo dotato di armi atomiche, tale iniziativa coinvolge altri Stati europei volontari nella deterrenza nucleare francese, senza tuttavia prevedere alcuna condivisione della decisione ultima, che resta nelle mani del capo di Stato francese. 

Parigi: 'attacco al treno puntava a dividere gli alleati di Kiev'

L'"inaccettabile" attacco contro un treno al confine tra Ucraina e Polonia punta a "disunire" e "intimidire" gli alleati di Kiev: lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot a  margine del summit sull'Artico in Finlandia. Questi attacchi, ha affermato, hanno un "obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli", Tutto ciò è accaduto proprio in "un momento in cui l'Ucraina accoglieva un grande Forum di sostegno economico, al quale partecipavano tanti rappresentanti aziendali, rappresentanti diplomatici giunti dal mondo intero e singolarmente dall'Europa".

Finlandia: 'dopo gli attacchi di ieri, più sostegno a Kiev e più sanzioni'

"Se i russi pensano di poter minare la nostra unità nel sostegno all'Ucraina, si sbagliano. Perché per me gli attacchi che hanno sferrato ieri sera puntavano a questo. Significa che dobbiamo fare ancora di più per sostenere l'Ucraina. Dobbiamo imporre ulteriori sanzioni alla Russia". Lo ha detto il premier finlandese Petteri Orpo. "Stanno giocando una partita molto pericolosa", ha aggiunto.

Salvini: 'spero Putin e Zelensky si incontrino il prima possibile, si prepari la pace'

"Noi abbiamo sempre sostenuto il Paese aggredito in questi anni, ma continuiamo testardamente a ritenere che occorra preparare la pace più che proseguire la guerra". Lo ha dichiarato Matteo Salvini intervenendo oggi a Corrente Alternata, condotto da Francesco Borgonovo, su Giornale Radio. "Va bene mandare i generatori per proteggere i bambini e le persone esposte, ma occorre insistere sul tema della pace. Spero che Putin e Zelensky si incontrino il prima possibile", ha aggiunto Salvini.

Ira BoJo dopo la paura sul treno: 'che aspettiamo a confiscare asset russi?'

Trova spazio su tutti i giornali britannici la reazione di Boris Johnson all'attacco russo di ieri contro un treno in viaggio in Ucraina verso il confine della Polonia: andato a segno pochi minuti dopo il passaggio d'un altro convoglio sul quale l'ex premier conservatore britannico, amico personale del presidente Volodymyr Zelensky, era a bordo di ritorno da una kermesse a Kiev con il generale americano a riposo David Petraeus, ex direttore della Cia, e con altri dignitari occidentali. Alcune testate del Regno parlano di "pericolo scampato per poco" e di "paura" per BoJo e gli altri. Mentre riprendono le parole di fuoco affidate dall'ex  primo ministro della Brexit al suo profilo X: laddove Johnson denuncia "la logica perversa di un attacco a una locomotiva ferma in stazione" e in generale degli "attacchi casuali e insensati di Putin". Per poi tornare a dirsi convinto che alla fine "gli ucraini vinceranno la guerra, come ci apparso di nuovo chiaro nei tre giorni appena trascorsi in questo meraviglioso Paese"; ma non senza chiedersi, polemicamente, "cosa aspetti l'Europa" a confiscare gli asset miliardari russi congelati all'estero per ricavarne denaro da destinare agli sforzi bellici di Kiev. Denaro di cui egli invoca da tempo l'appropriazione, sottolineando come il Belgio custodisca in totale asset "per 140 miliardi di sterline" e lo stesso Regno Unito "per 10 miliardi": risorse che a suo dire potrebbero aiutare l'Ucraina a mettere " fine a questa orribile guerra molto più velocemente".

Kallas: attacco russo a treno messaggio per Occidente

Il raid russo al treno al confine fra Ucraina e Polonia aveva "è un messaggio al mondo occidentale". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo all'European Artic Summit, a Rovaniemi, in Finlandia. "Credo che l'intento fosse chiaramente quello di dissuadere i Paesi occidentali dal sostenere l'Ucraina o dal recarvisi per manifestare solidarieta'", ha aggiunto Kallas. "Come dobbiamo interpretare quel messaggio? Ritengo che dovremmo agire in modo opposto. Dobbiamo dimostrare di essere al fianco dell'Ucraina e di non lasciarci intimidire, perché altrimenti la Russia otterra' esattamente ciò che vuole: la sottomissione dell'Ucraina", ha proseguito Kallas. "Come ho gia' detto piu' volte, questo non è il loro obiettivo finale; puntano a molto di piu'. Dobbiamo mantenere una posizione ferma su questo punto", ha concluso. 

Zelensky: "Destituire il procuratore Kravchenko senza indugio"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha esortato i deputati della Rada Suprema a sostenere "senza indugio" la destituzione del procuratore generale, Ruslan Kravchenko. "C'è un solo percorso per il Procuratore generale: la rimozione dall'incarico. È quello che gli ho detto. L'Ucraina sa tutte le ragioni del perché. Se lui considera questo come pressione politica, è libero di chiamarla così. Chiedo ai parlamentari di sostenere la sua rimozione senza indugio", ha scritto su X il leader di Kiev.

Tajani: "Non credo Mosca voglia fare la guerra all'Occidente, sa che perderebbe"

Tra Russia ed Europa "c'è una grande tensione, ma io credo che nessuno abbia intenzione di fare la guerra": lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato a Radio24. "Anche la Russia non credo che abbia intenzione di fare alcuna guerra, perché saprebbe bene di perderla contro l'Occidente. La Russia verrebbe sconfitta, quindi non credo che convenga la Russia fare una guerra", ha aggiunto Tajani, secondo cui i Paesi europei devono "continuare a lavorare per la pace". 

Tajani: "Danni a prezzi petrolio più da Medio Oriente che da raid su raffinerie russe"

"E' chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni al prezzo del petrolio vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e a Bab el Mandeb", quindi "sul fronte medio-orientale": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando a Radio24 la sollecitazione di Donald Trump al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di "fermare gli attacchi" contro le raffinerie russe.

Tajani: "Attacchi russi al confine polacco provocazione, non ci facciamo intimidire"

L'attacco russo di ieri a un treno in Ucraina vicino alla frontiera con la Polonia "è un altro segnale della Russia che dice: 'Attenzione, non aiutate troppo l'Ucraina": lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato a Radio24. "Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell'Occidente", ha aggiunto Tajani, secondo cui "in questo caso bisogna sempre essere fermi" perché "la Russia non può continuare con questa aggressività", ma "senza perdere" la capacità "di mediazione, di dialogo". "Certamente non ci facciamo intimidire, ma siamo sostenitori di una forte azione di pace e ci auguriamo che i colloqui si possano realizzare tra Putin e Zelensky e magari con la mediazione americana o ben venga anche mediazioni dell'India, della Cina", ha aggiunto il ministro. "E' importante che si raggiunga la pace", ha anche detto, precisando che l'Italia "continua a sostenere l'Ucraina". 

Tajani: "Mosca non farà guerra a Occidente, non le conviene"

"Non credo ci sarà una guerra, c'è una grande tensione, ma io credo che nessuno abbia intenzione di fare una guerra, anche la Russia non ha intenzione di fare alcuna guerra, perché saprebbe bene di perderla. Contro l'Occidente la Russia sarebbe sconfitta, quindi non credo che convenga alla Russia fare una guerra". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Radio24 Mattina.

Ucraina, 5 feriti a Sochi a causa della caduta di detriti di un drone

Cinque persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a Sochi a seguito della caduta di frammenti di un drone. Lo riporta il governo del Territorio di Krasnodar. "Un adulto è stato ricoverato in ospedale, gli altri hanno ricevuto le cure mediche necessarie in regime ambulatoriale", si legge nel post su Telegram. Inoltre, tre abitazioni private sono state danneggiate. Frammenti del drone sono caduti in diversi punti, tra cui vicino a un edificio non residenziale, in una galleria e nel cortile di un'abitazione privata. I servizi di emergenza stanno operando sul posto, ha aggiunto il dipartimento. In risposta agli attacchi nemici, l'esercito russo sta colpendo centri decisionali, fabbriche e magazzini condivisi dalle forze armate ucraine con la Nato. 

Mosca, 'attacchi aerei nelle regioni di Kharkiv e Sumy

Aerei russi hanno attaccato obiettivi nelle regioni di Kharkiv e Sumy. Lo riporta la Tass, aggiungendo che i caccia di Mosca hanno utilizzato bombe aeree e missili X-39 per colpire postazioni di comando e dispiegamento temporaneo di droni delle Forze Armate ucraine a Fedorovka e a Zemlyanoye. Il Ministero della Difesa russo ha scritto in un comunicato che "a seguito delle operazioni di combattimento degli equipaggi aerei russi, le apparecchiature di monitoraggio oggettivo hanno registrato in tempo reale la distruzione di un punto di schieramento temporaneo per le unità della 108ª Brigata di Difesa Territoriale Separata a Fedorovka e la distruzione con successo di un punto di controllo dei droni per il 5º Distaccamento di Frontiera dell'Ucraina nel villaggio di Zemlyanoye nell'Oblast di Sumy". Il dipartimento ha chiarito che gli equipaggi delle Forze aerospaziali russe hanno effettuato gli attacchi utilizzando bombe aeree Fab-500 con moduli universali di pianificazione e correzione, nonché due missili aviolanciati Kh-39 Lmur.

Media: "Incendi ed esplosioni nella città russa di Sochi"

Le forze ucraine hanno colpito la città russa di Sochi, provocando incendi ed esplosioni nell'area urbana, come sembrerebbero mostrare alcuni video girati da testimoni oculari. Lo scrive The Kyiv Independent. Stando a quanto riportato dai canali di monitoraggio ucraini Exilenova+ e Supernova+, un massiccio attacco con droni ha preso di mira alcuni siti nella località balneare sul Mar Nero – situata nella regione russa di Krasnodar – a una distanza compresa tra i 650 e i 700 chilometri dal confine ucraino. Le immagini riprese dai residenti di Sochi mostrano esplosioni che illuminano il cielo notturno e almeno un vasto incendio in corso in città. Il sindaco di Sochi, Anatoly Pakhomov, ha confermato l'entrata in azione dei sistemi di difesa aerea russi.

Trump: chiesto a Zelensky non colpire raffinerie russe

Alla domanda su quale dei due conflitti sarebbe finito prima, quello tra Russia e Ucraina, il presidente Donald Trump ha risposto ai giornalisti: "Il problema che ho con l'Ucraina e la Russia è che una grande quantità di gasolio proviene dalla Russia. Ho chiesto a Zelensky di non colpire gli impianti di produzione del gasolio, le raffinerie". "Il prezzo del gasolio sta aumentando perche' sta diventando difficile farlo uscire dalla Russia. E questa è una situazione che danneggia il mondo", ha aggiunto. 

Trump: potrei dare a Zelensky patriot meno sofisticati

Alla domanda se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky otterrà le autorizzazioni per i sistemi missilistici Patriot, Donald Trump ha risposto: "Ne stiamo parlando, una versione meno sofisticata. Abbiamo grandi scorte, molti di questi sistemi sono, sapete, praticamente illimitati. Ora abbiamo una scorta molto consistente. In questo momento stiamo producendo piu' Patriot di quanto ne abbiamo mai prodotti".

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