"Tra i 400 e i 500 istituti hanno sospeso le lezioni" venerdì e "probabilmente altrettanti faranno lo stesso lunedì, seppur con una ripresa parziale e graduale delle attività didattiche", ha precisato il ministro dell'Istruzione ai microfoni di France 2 e France Inter, segnalando inoltre il ferimento di "78 membri del personale" scolastico "dall'inizio degli eventi"
Le lezioni verranno sospese "totalmente o parzialmente" domani in "400-500" licei dove non sussistono le condizioni di sicurezza. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Istruzione francese, Édouard Geffray, dando inoltre notizia di 24 istituti scolastici "incendiati o devastati" a margine della mobilitazione studentesca avviata a inizio settimana. "Tra i 400 e i 500 istituti hanno sospeso le lezioni" venerdì e "probabilmente altrettanti faranno lo stesso lunedì, seppur con una ripresa parziale e graduale delle attività didattiche", ha precisato il ministro ai microfoni di France 2 e France Inter, segnalando inoltre il ferimento di "78 membri del personale" scolastico "dall'inizio degli eventi".
16enne fermato per aggressione a insegnante cosparso di benzina
Un minore di 16 anni è stato posto questa mattina in stato di fermo nell'ambito dell'indagine sull'aggressione in Francia a un insegnante di La Ciotat, nelle Bouches-du-Rhône: il docente era stato cosparso di benzina venerdì, a margine di una mobilitazione studentesca. Thierry Laurent, insegnante di fisica e chimica presso il liceo di La Ciotat, ha raccontato a Bfmtv che stava tentando di spegnere un albero in fiamme quando uno studente lo ha investito con "una doccia di benzina" mentre aveva i piedi "molto vicini al fuoco". È stato poi colpito prima che il giovane si desse alla fuga. "Ciò che conta per me è che questo ragazzo non ripeta lo stesso gesto". Secondo l'insegnante, si trattava di uno studente del liceo in cui lavora. Thierry Laurent non lo conosce personalmente, ma il personale scolastico gli ha confermato l'identità del ragazzo. "Sono andato a sporgere denuncia su richiesta della scuola. A titolo personale non ero entusiasta di farlo, ma ne ho discusso con il preside e lui mi ha detto che è necessario farlo per il bene dell'istituto", ha spiegato l'insegnante, affermando di non aver agito per paura o rabbia, ma semplicemente per "il desiderio di avere una spiegazione e comprendere, insieme allo studente, la genesi del suo gesto". Thierry Laurent ha inoltre dichiarato di aver chiesto, presso la stazione di polizia, di incontrare il giovane, richiesta che però è stata respinta. "Desidero incontrarlo al più presto e parlargli. Ciò che conta per me è che questo ragazzo non ripeta lo stesso gesto", ha affermato.
Approfondimento
Francia, studenti in piazza contro il degrado delle scuole
Due arresti per il pestaggio di un poliziotto a Belfort
Due persone sono state arrestate con l'accusa di aver partecipato al linciaggio di un agente di polizia fuori servizio a Belfort venerdì scorso, durante le proteste studentesche iniziate in Francia la scorsa settimana. Il quindicenne e il diciassettenne, incensurati, sono stati posti in custodia cautelare con l'accusa di violenza aggravata, secondo quanto dichiarato dal procuratore Paul-Edouard Lallois in conferenza stampa. L'aggressione, che ha portato all'apertura di un'indagine per tentato omicidio, è avvenuta quando l'agente, dopo una colluttazione per fermare un presunto attivista violento, è stato circondato e preso a calci alla testa fino a perdere conoscenza. L'incidente è stato ripreso con dei cellulari e il video è circolato ampiamente sui social media, suscitando una forte reazione nell'opinione pubblica e nella classe politica francese.