Introduzione
Kiev potrà produrre in casa lo Storm Shadow, il missile da crociera a lungo raggio che a Parigi viene chiamato Scalp. Il via libera è arrivato da Londra e Parigi, mentre resta in sospeso l'autorizzazione di Donald Trump alla produzione ucraina dei Patriot. Lanciato da un aereo in volo, capace di viaggiare a bassissima quota per eludere le difese nemiche, è l'arma con cui l'Ucraina ha già colpito obiettivi strategici russi. Ecco come funziona, chi lo produce e in cosa si distingue dagli altri vettori a lungo raggio in dotazione o richiesti da Kiev.
Quello che devi sapere
Storm Shadow a Londra, Scalp a Parigi
Lo stesso missile porta due nomi. Nel Regno Unito è lo Storm Shadow, letteralmente "presagio di tempesta". In Francia è stato ribattezzato Scalp, sigla che sta per Sistema da crociera autonomo a lungo raggio. Si tratta di un missile da crociera sviluppato in ambito europeo, oggi al centro delle forniture militari all'Ucraina.
Come funziona: lancio in volo e quota bassissima
Il vettore viene sganciato da un aereo in volo e non da una rampa a terra. Una volta rilasciato, procede in autonomia verso il bersaglio. La caratteristica che lo rende insidioso è la capacità di volare a quota molto bassa, un profilo che gli consente di sottrarsi ai radar e di aggirare le difese contraeree avversarie fino a raggiungere obiettivi situati in profondità nel territorio russo.
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Chi lo produce: il consorzio MBDA e la quota italiana
A costruirlo è MBDA, il principale gruppo europeo specializzato in sistemi missilistici. Il consorzio riunisce la francese Matra (ex Aerospace), la britannica Bae Dynamics e l'italiana Alenia, con una partecipazione del 25% di Leonardo. Il progetto nasce quindi dalla collaborazione tra le principali industrie della difesa del continente.
Gittata, velocità e testata
Il missile viaggia a velocità subsonica e raggiunge una gittata fino a 560 chilometri, che scende a 250 nelle versioni destinate all'esportazione. È dotato di una testata convenzionale da 450 chilogrammi, pensata per penetrare e colpire bersagli fortificati.
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Cosa può distruggere
La testata è progettata per abbattere obiettivi pesanti e protetti. Tra i bersagli tipici figurano bunker, edifici destinati al comando delle operazioni, strutture rinforzate e piste degli aeroporti. È un'arma pensata per neutralizzare infrastrutture strategiche più che per il combattimento sul campo.
Perché è difficile intercettarlo
La combinazione tra volo radente e capacità di eludere le difese nemiche rende complicata l'intercettazione. Muovendosi a quota molto bassa, il missile riduce il tempo di reazione dei sistemi di difesa aerea e sfrutta la conformazione del terreno per restare fuori dalla portata dei radar il più a lungo possibile, arrivando così a bersaglio nel cuore del territorio avversario.
Progettato negli anni '90, gli impieghi in guerra
Il missile è stato progettato negli anni Novanta ed è entrato in servizio nel 2003. In Ucraina ha colpito obiettivi di rilievo: nel settembre 2023 il porto di Sebastopoli, a dicembre quello di Feodosia. Diverse navi della flotta russa del Mar Nero sono state centrate proprio da questi vettori da crociera.
La svolta: produzione in Ucraina e il nodo Patriot
La novità è che Kiev, con il via libera di Londra e Parigi, potrà produrre lo Storm Shadow sul proprio territorio. Resta invece in sospeso un altro fronte: l'autorizzazione di Donald Trump a consentire all'Ucraina la produzione dei Patriot, i sistemi di difesa antiaerea di fabbricazione statunitense.
Gli altri missili a confronto: Taurus e ATACMS
Un vettore europeo simile è il Taurus tedesco, realizzato in partnership con la svedese Saab: ha una gittata superiore ai 500 chilometri e una testata da 480 chilogrammi. Diverso è invece il caso degli ATACMS Mgm-140 (Army Tactical Missile System) prodotti dall'americana Lockheed Martin: si tratta di missili balistici terra-terra a medio raggio, capaci di toccare Mach 3, ossia tre volte la velocità del suono, con una gittata massima di circa 300 chilometri a seconda dei modelli.