Le forze di difesa della Nato hanno abbattuto nella notte un drone sulla Lituania, ha annunciato il presidente Nauseda parlando di un "intensificarsi dell'aggressione russa contro l'Ucraina". Una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese in acque internazionali, al largo della costa della Danimarca. Doppio attacco contro due stazioni di servizio a Kiev: 1 morto
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Caccia italiani della Nato hanno abbattuto nella notte un drone sulla Lituania, ha annunciato il presidente Nauseda parlando di un "intensificarsi dell'aggressione russa contro l'Ucraina". Secondo il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto è "probabile che il drone fosse russo". Il ministero della Difesa russo ha diffuso il video di un nuovo attacco con un drone sul posto di frontiera di Yahodyn, nella regione ucraina della Volinia al confine con la Polonia, già colpito domenica scorsa. Ma le nuove tensioni tra Russia ed Europa/Nato non sono finite qui. Infatti una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese in acque internazionali, al largo della costa della Danimarca, mancando di poco il velivolo. L'elicottero stava svolgendo una missione di routine per fotografare la nave russa, ha riferito il Comando della Difesa danese. Copenaghen convocherà l'ambasciatore russo per discutere dell'incidente. Mosca: da elicottero danese "azioni provocatorie".
Se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca "utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo stato polacco cesserebbe di esistere in due o tre giorni", ha affermato inoltre Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass.
Trump annuncia intanto lo stop ai raid sulle raffinerie tra Mosca e Kiev, accordo che però non sembra ancora chiuso. Zelensky si dice pronto a "misure di de-escalation" se Putin farà lo stesso. “La consideriamo certamente un'ottima idea”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Guerra in Ucraina e crisi economica, ecco come incidono sulla vita dei cittadini russi
Quattro anni e mezzo di conflitto e i continui raid ucraini a infrastrutture logistiche ed energetiche stanno avendo ricadute concrete nella vita di tutti i giorni dei cittadini russi. A partire dai carburanti razionati che causano lunghe code ai distributori, fino alle piccole e medie aziende che devono gran parte del loro fatturato ai colossi dell’e-commerce russo i cui hub sono stati pesantemente danneggiati dagli attacchi di Kiev.
Guerra Ucraina e crisi economica: come incidono sulla vita dei russi
Vai al contenutoZelensky: "Vedrò Macron a margine assemblea Onu"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di voler incontrare a breve il suo omologo francese Emmanuel Macron, a margine dell'assemblea generale dell'Onu a New York. "Io ed Emmanuel abbiamo concordato di incontrarci presto a margine dell'assemblea generale delle Nazioni Unite", ha dichiarato Zelensky sui social, al termine di un colloquio telefonico con Macron. Ha riferito di aver discusso con il presidente francese "nel dettaglio lo stato di avanzamento del processo diplomatico" per porre fine alla guerra in Ucraina e le "possibili misure" per raggiungere tale obiettivo. In precedenza, Zelensky aveva affermato di prevedere un incontro con Donald Trump a New York per la fine di settembre, in seguito alla visita di emissari statunitensi a Mosca e Kiev.
Storm Shadow o Scalp, il missile che può colpire nel cuore della Russia (e spaventa Putin)
Kiev potrà produrre in casa lo Storm Shadow, il missile da crociera a lungo raggio che a Parigi viene chiamato Scalp. Il via libera è arrivato da Londra e Parigi, mentre resta in sospeso l'autorizzazione di Donald Trump alla produzione ucraina dei Patriot. Lanciato da un aereo in volo, capace di viaggiare a bassissima quota per eludere le difese nemiche, è l'arma con cui l'Ucraina ha già colpito obiettivi strategici russi. Ecco come funziona, chi lo produce e in cosa si distingue dagli altri vettori a lungo raggio in dotazione o richiesti da Kiev.
Storm Shadow o Scalp, il missile Franco-Uk che spaventa Putin
Vai al contenutoTajani: "Mosca fa provocazione come faceva Urss"
"Assolutamente sì, è la stessa strategia, ma che usa sempre il regime russo, come faceva il regime sovietico". Lo ha affermato Antonio Tajani, a 'Porta a porta', rispondendo a chi gli chiedeva se è una "provocazione" il drone, probabilmente russo, abbattuto in Lituania da un aereo italiano. "Anche questa quindi diventa una provocazione Io ricordo quando ero un giovane ufficiale dell'aeronautica militare facevo il controllore della difesa aerea e ogni notte c'erano i MiG russi o jugoslavi che arrivavano fino al confine con la Nato per vedere qual era la reazione dell'aviazione dei Paesi della Nato. Ma non è che attaccavano la Nato, facevano delle prove per testare il nostro tipo di reazione, per vedere se la Nato era in grado di reagire".
Zelensky: "Mosca ha preso di mira due volte di recente il mio aereo"
La Russia ha preso di mira per ben due volte nelle ultime settimane l'aereo che trasportava il presidente Volodymyr Zelensky. E' quanto ha raccontato il leader ucraino in un'intervista rilasciata oggi alla Cbs News. "Il mio jet si trovava in Moldavia, ed è per questo che hanno attaccato la Moldavia. Quando siamo tornati a casa, passando di nuovo per Chișinau, hanno fatto la stessa cosa", ha osservato il presidente ucraino, aggiungendo che uno o due droni erano entrati nello spazio aereo moldavo anche durante il suo viaggio di ritorno in Ucraina, un paio di giorni più tardi, parte di un episodio non segnalato in precedenza. Funzionari ucraini avevano riferito, dopo il primo episodio, che la delegazione presidenziale era al sicuro e che, all'epoca, non era chiaro se l'incidente fosse intenzionale. Secondo Zelensky l'episodio rientrava in una strategia russa per intimidire lui e altri leader stranieri. Domenica, un drone russo ha colpito un treno passeggeri poco dopo il passaggio di un altro convoglio che trasportava ospiti stranieri di alto profilo in visita in Ucraina, tra cui funzionari europei e l'ex direttore della Cia David Petraeus, vicino al confine polacco. "Forse non sapevano che a bordo c'erano gli americani o forse, al contrario, lo sapevano, perché non mi fido di loro. Penso che lo sapessero. Ecco perché hanno attaccato: su quel treno c'erano europei, americani, una grande delegazione", ha concluso Zelensky.
In Ucraina spunta l'ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra
ll Parlamento valuta di trasformare in un settore legale e tassabile un mercato già molto redditizio: secondo i promotori, potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a 25 milioni di dollari l’anno. Non sufficienti a svoltare il corso del conflitto, ma abbastanza per finanziare annualmente l'acquisto di 30mila droni.
In Ucraina l'ipotesi di legalizzare il porno per finanziare la guerra
Vai al contenutoTajani: "Salvini non si è mai opposto all'invio di armi a Kiev"
"È la mia posizione, ma mi pare che sia la posizione del governo, quella di aiutare l'Ucraina per difendersi dall'invasione russa, che è illegittima e contro qualsiasi regola del diritto internazionale. Lo abbiamo sempre fatto. Io credo che sia giusto, se la guerra continuerà – io mi auguro che finisca prima – ma se la guerra dovesse continuare il centrodestra al governo dovrà continuare a fare quello che ha fatto fino a oggi, cioè aiutare l'Ucraina in difesa della democrazia e della libertà". Lo ha affermato Antonio Tajani a "Porta a porta", rispondendo a chi gli faceva notare che ha annunciato che chiederà che l'invio di aiuti di tipo civile, ma anche armi, a Kiev entri nel patto di coalizione in vista delle prossime politiche. "Salvini, diciamo, non si opporrà a questo, finora non si è mai opposto, ha firmato", ha puntualizzato il segretario di Forza Italia. "Questo non significa che noi siamo in guerra con la Russia. Aiutare l'Ucraina significa difendere l'Ucraina. Noi non diamo armi per andare a usarle in territorio russo, non inviamo truppe a combattere" – ha aggiunto –. "Diciamo soltanto che è utile per l'interesse europeo far sì che l'Ucraina rimanga indipendente. Questo è l'aspetto fondamentale, perché siamo davanti a uno scontro tra un'autocrazia, che è la Russia, e una democrazia, che è l'Occidente. Questa è la verità, perché lo scontro è tra Russia e Occidente".
Kim scrive a Putin: "Sostegno incrollabile"
Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha promesso il suo "sostegno incrollabile" alla Russia in una lettera indirizzata al presidente Vladimir Putin, definendo "sacra" la guerra in corso condotta dalla Russia. Lo hanno riferito i media statali. Da quando la Russia ha lanciato l'invasione dell'Ucraina nel 2022, la Corea del Nord è diventata un alleato chiave del Cremlino, inviando truppe a sostegno dello sforzo bellico di Mosca in cambio di vantaggi economici e tecnologia militare. L'agenzia di intelligence sudcoreana ha stimato l'anno scorso che circa 2.000 soldati nordcoreani siano rimasti uccisi nel conflitto, mentre una valutazione più recente ha fissato a circa 6.000 il numero di soldati nordcoreani uccisi o feriti. "Nutrendo la ferma convinzione della vittoria della Federazione Russa nell'attuale guerra sacra per la difesa degli interessi di sicurezza del Paese e della giustizia internazionale, prometto il mio sostegno incrollabile a Lei, caro amico, e al fraterno popolo russo", ha affermato Kim nella lettera, secondo quanto riportato martedì dall'agenzia di stampa ufficiale Korean Central News Agency. "La volontà mia e del governo della Repubblica Popolare Democratica di Corea è salda e senza dubbi nell'espandere e approfondire la collaborazione con la Federazione Russa in modo globale", ha dichiarato, utilizzando la denominazione ufficiale del Paese. La lettera giunge in un clima di speculazioni secondo cui Pyongyang sarebbe pronta a inviare ulteriori truppe in Russia per sostenere lo sforzo bellico contro l'Ucraina. Kiev ha inoltre affermato che fino a 50.000 soldati nordcoreani sarebbero destinati a essere dispiegati in Russia, sebbene non abbia fornito prove a sostegno di tale affermazione né una tempistica per l'eventuale dispiegamento. Nel formulare tale dichiarazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Seul di fornire sistemi di difesa aerea per proteggersi dai missili russi, una richiesta rimasta senza risposta da parte della Corea del Sud.
Zakharova: 'Kiev cerca di interferire in voto all'estero per elezioni Duma'
Mosca accusa l'Ucraina di voler interferire nel voto all'estero per le elezioni legislative di questo fine settimana. "Anche senza riuscirci, continuano a cercare di creare problemi", ha affermato Maria Zakharova, puntando il dito contro 'agenti stranieri' impegnati nell'organizzazione di provocazioni che "costituiscono un reato e saranno perseguite".
Ucraina, cosa sappiamo sull'attacco russo al treno Kiev-Varsavia
Preoccupa “l'escalation” della Russia vicino ai confini europei dopo l'attacco russo alla locomotiva del treno diretto da Kiev a Varsavia. Il raid di droni, avvenuto a Yahodyn nell'ovest dell'Ucraina a meno di 2 chilometri dal confine con la Polonia, ha colpito un convoglio su cui viaggiavano 206 passeggeri. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si è trattato di un attacco “deliberato”, in cui i russi “hanno incendiato la locomotiva e danneggiato una stazione di servizio". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando di “provocazioni” contro l'Occidente e ribadendo che “non ci facciamo intimidire”.
Ucraina, cosa sappiamo sull'attacco russo al treno Kiev-Varsavia
Vai al contenutoMosca: turisti politici e diplomatici stranieri a Kiev lascino Paese dopo raid a treno
Mosca sollecita il personale delle ambasciate straniere a Kiev a lasciare il Paese dopo il raid di domenica che ha colpito un treno a poca distanza dal confine con la Polonia pochi minuti dopo il passaggio, proprio sullo stesso binario, di un convoglio con a bordo esponenti o ex esponenti di governi europei, fra cui l'ex Premier britannico Boris Johnson. Il monito di Mosca della scorsa primavere "rimane in vigore" malgrado le richieste occasionali su canali diplomatici di garantire a "turisti politici" occidentali il passaggio sicuro in Ucraina. "Politici e diplomatici occidentali devono valutare in modo chiaro i rischi esistenti", ha affermato, denunciando i politici che invece "ignorano in modo aperto" il monito diffuso dai loro stessi governi. Le stazioni delle ferrovie ucraine e le infrastrutture dei trasporti sono usati per scopi militari, quindi sono obiettivi legittimi, ha aggiunto. Volodymir Zelensky usa gli stranieri in visita come "scudi umani", ha poi rincarato.
Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?
Sabato 5 settembre gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ripreso a fare la spola tra Mosca e Kiev, per la prima volta in territorio ucraino. L'intenzione è quella di rilanciare lo stallo diplomatico dei negoziati di pace.
Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?
Vai al contenutoKallas: Ucraina vuole pace, Putin non la accetta
"Voglio rivolgermi a coloro che parlavano di pace. Voglio essere molto chiara: nessuno vuole la pace più degli ucraini, e hanno accettato molteplici cessate il fuoco, per un periodo molto, molto lungo. Ma dobbiamo anche essere realisti. La Russia non sta accettando queste proposte". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella sua replica al dibattito sulle minacce ibride alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.
Il comandante della base italiana in Lituania: "Drone abbattuto con missile"
Il colonnello Stefano Livatino, comandante della base italiana in Lituania, ha spiegato a Sky TG24 come è avvenuto l'abbattimento del drone segnalato nella giornata del 14 settembre nei pressi di Kaunas.
Ministro degli Esteri turco: "Eviteremo estensione del conflitto in Europa"
L'estensione del conflitto tra Russia e Ucraina all'Europa è uno scenario che la Turchia vuole "evitare assolutamente". Lo ha dichiarato Hakan Fidan oggi, in visita nella capitale dell'Azerbaigian, Baku: "Spesso di parla del rischio che il conflitto si allarghi ad altri Paesi europei. Non vogliamo neppure pensarci, tanto meno dirlo ad alta voce. Un'estensione geografica del conflitto è l'ultima cosa che vogliamo vedere e faremo di tutto per evitare questo scenario", ha aggiunto. "Da quattro anni e mezzo, anche quando a volte siamo rimasti soli nel contesto europeo, la nostra posizione non è cambiata: questa è una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare, che non deve estendersi e che deve finire immediatamente", ha detto Fidan. "Parliamo con le parti, presentiamo proposte e riceviamo risposte. Lavoriamo per avvicinare queste posizioni e creare una comprensione comune", ha spiegato. Secondo Fidan, nell'ultimo anno il conflitto è passato da una guerra di logoramento a una "guerra di annientamento". "Non c'è più un luogo che non venga colpito. Oltre alle aree residenziali densamente popolate, vengono presi di mira spazi commerciali, infrastrutture e sovrastrutture. Anche le vittime civili sono in costante aumento", ha affermato. "Bisogna fermarsi per evitare un'ulteriore escalation e una catastrofe ancora maggiore. Dopo quattro anni e mezzo di guerra, credo che le parti siano psicologicamente e cognitivamente più vicine a questo punto. Ora mediatori come noi devono trovare formule, parole e metodi adeguati per convincerle a raggiungere un accordo", ha poi concluso il ministro turco.
Ministro degli Esteri turco; "Inaccettabile guerra nel Mar Nero"
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato che l'estensione della guerra tra Russia e Ucraina al Mar Nero, con conseguenze sulla sicurezza dei civili, turchi e non, e sulle attività commerciali "non è una situazione accettabile". Fidan è intervenuto durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri azero Jeyhun Bayramov a Baku. Il capo della diplomazia turca ha sottolineato che, dall'inizio della guerra, la Turchia ha compiuto notevoli sforzi per mantenere il Mar Nero al di fuori delle ostilità. "L'estensione della guerra anche al Mar Nero, mettendo a rischio la vita dei nostri cittadini e di civili e le attività delle aziende, non è una situazione accettabile", ha dichiarato. Fidan ha spiegato che la Turchia è riuscita a perseguire questo obiettivo fino a tempi recenti grazie alla rigorosa applicazione della Convenzione di Montreux e al proprio ruolo nell'avvio dell'Iniziativa per il trasporto dei cereali attraverso il Mar Nero. "Tuttavia, negli ultimi mesi, l'aumento degli attacchi contro navi civili nel Mar Nero ha compromesso gravemente la sicurezza delle persone, dei beni, della navigazione e dell'ambiente nella regione. Purtroppo, anche marittimi turchi e azeri hanno perso la vita in questi attacchi", ha affermato Fidan, esprimendo cordoglio per le vittime e vicinanza alle loro famiglie. Il ministro ha dichiarato che la Turchia ha lanciato i necessari avvertimenti alle parti coinvolte e ritiene che sia possibile trovare un terreno comune, qualora vi sia la necessaria volontà politica ed entrambe le parti agiscano in buona fede. Fidan ha inoltre sottolineato che la Turchia ha recentemente intensificato i propri sforzi per raggiungere un'intesa su questo fronte e ha intrapreso le iniziative necessarie per contribuire a porre fine alla guerra. "Continueremo a fare tutto il possibile per la pace", ha dichiarato Fidan, richiamando una frase più volte pronunciata dal presidente Recep Tayyip Erdogan: "Anche la peggior pace è migliore della guerra".
Kallas: "Sanzioni hanno privato Mosca di mille miliardi"
"Tagliamo alla radice i finanziamenti alla Russia. Le sanzioni dell'Ue hanno già privato l'economia russa di mille miliardi di euro. Stiamo ora finalizzando il più ampio numero di inserimenti nelle liste di sanzioni mai effettuato". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, intervenendo nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo nel dibattito sulla guerra ibrida. "Nonostante gli sforzi internazionali per porre fine alla guerra, Putin sceglie di intensificare la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e le ostilità contro l'Europa. E una cosa è molto chiara: Putin non si fermerà se non sarà fermato", ha aggiunto Kallas, secondo cui quindi, "mentre la Russia è disposta ad assumersi rischi sempre maggiori, l'Europa deve imporre costi sempre maggiori".
Nato: "Contro elicottero danese ennesima intimidazione Russia"
"La Danimarca ha informato gli Alleati in merito a un incidente avvenuto ieri, che ha visto una fregata russa lanciare razzi di segnalazione contro un elicottero militare danese". Lo dichiara la portavoce della Nato, Allison Hart. "Si tratta dell'ennesima azione sconsiderata della Russia volta a intimidire gli Alleati. Ma la Russia non sta riuscendo nel suo intento. Continuiamo a difendere il nostro territorio e a sostenere l'Ucraina", ha concluso Hart.
Bild: "Drone precipitato nei pressi di una base dell'esercito tedesco"
A seguito del ritrovamento di alcuni frammenti di un drone precipitato a est dello Steinhuder Meer, in Germania, è in corso un'ampia operazione di polizia. Stando alla Bild, numerosi agenti stanno attualmente cercando altri detriti. Secondo quanto riferito dall'Ufficio criminale regionale (Lka), il drone era precipitato in un'area aperta e disabitata. L'area si trova a solo un chilometro dalla base aerea delle forze armate tedesche a Wunstorf: lo ha confermato la Bundeswehr al quotidiano Bild. Poiché l'area interessata è molto estesa, sul posto sono presenti numerose forze di intervento.
Kallas: "Russia si assume rischi maggiori, Ue imponga costi più elevati"
"Nelle ultime 48 ore abbiamo assistito a una dimostrazione lampante della pericolosità della Russia. Dobbiamo guardare in faccia la realtà. Non si tratta di incidenti. Sono tentativi calcolati da parte della Russia di indebolire la nostra determinazione, mettere alla prova la nostra unità e giocare con i timori di un'escalation. L'Europa non ridurrà il proprio sostegno all'Ucraina nonostante l'escalation russa. Rimaniamo fermi nel sostenere l'Ucraina e nell'aumentare la pressione sulla Russia". Lo ha detto l'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri Kaja Kallas intervenendo nella sessione plenaria del parlamento europeo a Strasburgo nel dibattito dal titolo 'Attacchi ibridi contro gli Stati membri dell'Ue'. Kallas ha citato i casi dell'elicottero danese sfiorato da un razzo, il drone abbattuto in Lituania e il treno colpito al confine tra Ucraina e Polonia. "Putin - ha proseguito - non si fermerà a meno che non venga fermato. Poiché la Russia è disposta ad assumersi rischi sempre maggiori, l'Europa deve imporre un costo sempre più elevato". Kallas ha esortato a implementare le diverse misure già adottate dall'Ue nei confronti della Russia e ha aggiunto: "La minaccia di attacchi ibridi russi in tutta Europa non fa che crescere. Putin è un bullo da manuale. Gli attacchi ibridi di Mosca sono progettati per intimidirci, paralizzare le nostre società e farci esitare ad agire. Questo è esattamente ciò che vuole Putin. Non dobbiamo lasciare che la paura determini le nostre scelte. Dobbiamo rispondere al livello di questi attacchi con azioni concrete e una reazione decisa. La sicurezza dell'Europa lo richiede e i cittadini se lo aspettano".
Mosca su attacco al treno: "Kiev usa politici e vip occidentali come scudi umani"
Kiev utilizza i politici e personalità occidentali come "scudi umani per proteggere i treni militari". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le notizie sull'attacco condotto domenica a un valico di confine tra Ucraina e Polonia vicino a un treno sul quale viaggiavano diversi inviati europei che rientravano da Kiev, tra i quali l'ex primo ministro britannico Boris Johnson e l'ex direttore della Cia David Petraeus. "Da tempo segnaliamo a vari 'turisti politici' e vip occidentali che il regime di Zelensky li sta cinicamente usando come 'scudi umani' per proteggere i suoi convogli militari", ha dichiarato Zakharova. "Prima di alcuni di questi viaggi, ha aggiunto la portavoce - riceviamo richieste tramite canali diplomatici per garantire il passaggio sicuro di determinate persone". "Per quanto riguarda gli attacchi russi menzionati dai media, le nostre forze armate li hanno effettivamente effettuati il 13 settembre, ma esclusivamente contro installazioni militari e infrastrutture di trasporto del regime di Kiev utilizzate per scopi militari, anche nell'Ucraina occidentale", ha commentato la portavoce degli Esteri, citata in un comunicato.
Kallas: "Rivedere visti turistici per cittadini russi"
"Possiamo rafforzare ulteriormente i controlli sugli spostamenti dei diplomatici russi all'interno dell'area Schengen, possiamo vietare il rilascio di visti agli ex combattenti russi; e dovremmo rivedere il rilascio dei visti turistici ai cittadini russi". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, intervenendo nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo nel dibattito sulla guerra ibrida. "Dobbiamo ridurre il bacino di persone che compiono attacchi sul territorio europeo", ha aggiunto Kallas.
Mosca: "Tregua sui siti energetici? Aspettiamo i fatti"
Le dichiarazioni sulla tregua energetica tra la Federazione Russa e l'Ucraina devono tradursi in azioni, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Ora, la cosa più importante è che tali dichiarazioni si traducano in fatti", ha affermato durante una conferenza stampa Zakharova, citata dall'agenzia Interfax. Ieri in un post sul suo social Truth, il presidente Usa Donald Trump ha affermato che Mosca e Kiev hanno acconsentito a sospendere gli attacchi ai rispettivi siti energetici. Ma né la Russia né l'Ucraina hanno confermato che vi sia un accordo.
Kallas: "Russia gioca con i timori di un'escalation"
I recenti attacchi ibridi da parte della Russia sono tentativi di indebolire la determinazione dell'Ue e di giocare con i timori di un'escalation. Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, intervenendo nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo nel dibattito sulla guerra ibrida. "Abbiamo avuto una dimostrazione della sconsideratezza e la pericolosità della Russia nelle ultime 48 ore: una nave da guerra russa ha lanciato razzi di segnalazione contro un elicottero danese; i jet della Nato hanno dovuto abbattere un drone sopra la Lituania; la Russia ha colpito un treno passeggeri vicino al confine con l'Ucraina e la Polonia ha individuato un drone nelle proprie acque", ha affermato. "Dobbiamo essere lucidi: non si tratta di incidenti, ma di tentativi calcolati da parte della Russia di indebolire la nostra determinazione, mettere alla prova la nostra unità e giocare con i timori di un'escalation", ha concluso Kallas.
Attacco russo nel Donetsk, due morti e un ferito
A Sloviansk, nell'oblast' di Donetsk, i russi hanno colpito un'area residenziale uccidendo due persone e ferendone una. La notizia è stata diffusa dalle autorità su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Oggi alle 10:30, il nemico ha colpito il settore residenziale di Sloviansk. Tre abitazioni private sono state danneggiate. Una donna di 69 anni è rimasta ferita. Due persone sono morte: un uomo nato nel 1972 e una donna di 73 anni", si legge.
Mosca: "Ombrello nucleare francese è fonte di rischi"
La Russia ha criticato duramente l'iniziativa di sicurezza francese volta a riunire i Paesi europei sotto il suo ombrello nucleare, definendola una politica "sconsiderata" che "crea rischi" per Mosca. "Naturalmente, questo crea dei rischi per noi. E naturalmente, dobbiamo controllarlo", ha dichiarato ai giornalisti la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, dopo la decisione della Finlandia di aderire all'iniziativa europea di deterrenza.
Russia intensifica raid su infrastrutture ferroviarie
La Russia ha intensificato gli attacchi alle infrastrutture ferroviarie ucraine, secondo quanto denuncia Kiev, sostenendo che oltre la metà delle 500 locomotive danneggiate dall'inizio della guerra è stata colpita nel solo 2026. Andrii Sybiha, ministro degli Esteri ucraino, ha esortato gli alleati di Kiev a contribuire fornendo nuove locomotive e a "scongiurare una crisi umanitaria". Solo nelle ultime due settimane si è registrato un numero crescente di attacchi contro locomotive, treni passeggeri e impianti ferroviari ucraini. Il 1 settembre, sette persone sono rimaste uccise dopo che missili russi hanno colpito un deposito ferroviario vicino a Kiev. Una settimana dopo, un capotreno è morto in seguito all'attacco di droni contro un treno passeggeri sulla tratta Dnipro-Zaporizhzhia. Domenica, un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri diretto da Kiev a Varsavia, sul confine con la Polonia. Poco prima era transitato un treno diplomatico a bordo del quale viaggiava l'ex premier britannico, Boris Johnson; secondo la compagnia ferroviaria statale ucraina, è probabile che fosse proprio quello l'obiettivo designato. Infine, la scorsa notte, un'altra locomotiva è stata colpita direttamente durante un attacco russo alle infrastrutture ferroviarie vicino al confine polacco, nella regione di Volinia.
Crosetto: "Con Polonia condiviso impegno a continuare a sostenere l'Ucraina"
"Italia e Polonia sono unite da un legame antico, testimoniato persino dai nostri inni nazionali: in quello polacco viene citata l’Italia e in quello italiano la Polonia. Un rapporto che oggi si traduce in una visione comune delle sfide che abbiamo davanti. Abbiamo analizzato l’evoluzione della situazione in Ucraina. Condiviso l’impegno a continuare a sostenerla, ricordando che ogni soldato ucraino che perde la vita per difendere il proprio Paese sta, in realtà, difendendo anche una parte d’Europa. Questo impone all’Europa di rafforzare rapidamente le proprie capacità di difesa e deterrenza. Difendere la Polonia significa difendere l’Italia e, più in generale, difendere l’Europa significa difendere ciascuna delle nostre Nazioni". Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, a Varsavia nell’ambito della serie di visite ufficiali all’estero attualmente in corso.
"Con il ministro Kosiniak-Kamysz condividiamo l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una difesa europea nella sua dimensione continentale che vada oltre i 27 Stati membri della Ue, forte e complementare alla Nato - spiega - Un’Europa capace di proteggere le proprie popolazioni e di far comprendere a qualunque possibile avversario che colpire una delle nostre Nazioni significa confrontarsi con tutti noi. La forza dell’Europa sta nella cooperazione. Pensare che ciascun Paese possa affrontare da solo le minacce di oggi significa renderlo più debole. Più siamo capaci di lavorare insieme, più forte diventa ogni singola Nazione e più credibile diventa la nostra deterrenza. La Polonia è un esempio per la rapidità con cui ha reagito al nuovo scenario di sicurezza e per quanto sta facendo sul Fianco Est. L’Italia continuerà a garantire il proprio contributo alla Nato e alla sicurezza dell’area, dove sono impegnati oltre 2.000 militari italiani. Dobbiamo lavorare insieme anche sul futuro della Difesa: difesa aerea integrata, spazio, intelligenza artificiale, sistemi unmanned e robotici, contrasto alle minacce ibride, mobilità militare e cooperazione industriale. In questa fase serve più che mai condividere capacità tra Alleati perché un alleato più forte rende più forti tutti noi. Italia e Polonia hanno in comune, inoltre, la volontà di rafforzare l’industria europea della difesa e sviluppare nuove forme di cooperazione, dagli elicotteri agli F-35, fino alle infrastrutture strategiche necessarie alla Nato".
Rischio droni ucraini, Putin 'sposta' il Forum Valdai
La conferenza annuale del Valdai International Discussion Club, dove Vladimir Putin discute di politica globale e ordine mondiale, è stata spostata da Sochi alla regione di Mosca a causa della minaccia di attacchi con droni ucraini. Lo hanno riferito al Financial Times quattro fonti a conoscenza della vicenda. Secondo queste fonti, i servizi di sicurezza del presidente russo hanno insistito per il cambio di sede. I 120 ospiti del Forum erano stati inizialmente invitati a Sochi, ma sono stati informati ad agosto del cambio di sede. Il 14 settembre, il Valdai Discussion Club ha annunciato ufficialmente che la conferenza annuale di quest'anno si terrà dal 28 settembre al 1 ottobre nella regione di Mosca. Il tema dell'evento sarà "Responsabilità per il futuro: limiti del possibile o possibilità illimitate?". Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, e gli organizzatori della conferenza non hanno risposto alle richieste di chiarimenti del Financial Times sui motivi dello spostamento del forum da Sochi alla regione di Mosca. La testata britannica osserva che questa decisione riflette la preoccupazione del Cremlino che Putin possa essere preso di mira dai droni ucraini. Il presidente russo non va a Sochi dalla conferenza dello scorso anno, conclusasi all'inizio di ottobre. In precedenza, Putin si recava nella sua residenza di Bocharov Ruchey a Sochi decine di volte all'anno, anche per festeggiare il suo compleanno. Nell'ultimo anno prima dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina, il presidente russo ha visitato Sochi 24 volte. Tuttavia, nel 2024 e nel 2025, ha effettuato solo due viaggi all'anno. Dall'ottobre 2025, ha viaggiato quasi esclusivamente oltre gli Urali, il più lontano possibile dalla portata dei droni ucraini droni ucraini. Nel frattempo, le Forze armate di Kiev hanno intensificato gli attacchi con droni contro obiettivi nel Territorio di Krasnodar, dove si trova Sochi. Il 9 agosto, dei droni hanno colpito una postazione del sistema missilistico antiaereo S-400 Triumph a Gelendzhik, situata vicino al "palazzo di Putin", secondo quanto affermato da Kiev. Il 4 settembre, un battaglione di sistemi S-300 o S-400 è stato colpito vicino al villaggio di Sirius, secondo quanto riportato da Astra. La residenza di Putin a Bocharov Ruchey si trova a poche decine di chilometri da Sirius.
Ministro Difesa Lituania: "Un ordigno esplosivo era attaccato al drone abbattuto"
Il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas ha affermato che un ordigno esplosivo è stato rinvenuto attaccato al drone abbattuto ieri sera dai caccia Nato. L'ordigno esplosivo è stato successivamente "disinnescato dagli artificieri", afferma come riporta il Guardian. Kaunas ha ringraziato i piloti dei caccia italiani per aver intrapreso "azioni decisive" per abbattere il drone.
Russia, star del food condannato a sei anni di carcere: aveva denunciato gli abusi sui civili a Bucha
Il tribunale distrettuale di Mosca Zyuzinsky ha condannato lo scrittore e storico della cucina russa e sovietica Pavel Syutkin, che ha 61 anni, a sei anni di carcere per aver diffuso notizie false sulle forze militari, vale a dire per un post pubblicato il 19 aprile 2022 sul suo canale Telegram in cui aveva scritto: "Kiev è stata bombardata. La guerra di Putin ha paralleli diretti con quella di Hitler. Ora ha la sua Babi Yar, Bucha". Come rende noto Mediazona, la sentenza è stata pronunciata al termine di un processo che si è svolto a porte chiuse. L'accusa aveva chiesto una condanna a otto anni per Syutkin, che era stato arrestato nell'ottobre del 2025. "Non ci sono dubbi che il mio caso sia di natura politica. Non c'è molto da dimostrare in casi come questo. Le persone sono punite per le loro parole e per posizioni apertamente contro la guerra. Io non nascondo le mie. Anzi. Dopo mesi trascorsi in carcere, sono sempre più convinto che molti russi le condividono", ha scritto. "Nepridumannaya istoriya russkoy kukhni" (la vera storia della cucina russa" e "la vera storia della cucina sovietica", sono i due libri, formati insieme alla moglie Olga, che lo hanno reso celebre. Prima dell'arresto, era un ospite fisso nei programmi di cucina delle emittenti tv e radio.
Von der Leyen: "Mosca ci mette alla prova, nostra determinazione si rafforza"
"Ancora una volta, l'Europa si è svegliata di fronte a comportamenti sconsiderati e pericolosi da parte della Russia. Non si tratta di incidenti isolati. Fanno parte di un quadro più ampio di aggressioni e provocazioni russe contro l'Europa, volte a mettere alla prova la nostra prontezza e la nostra determinazione. La Russia scoprirà che la nostra determinazione non fa che rafforzarsi". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "Stiamo rafforzando la nostra deterrenza e difesa collettive, insieme alla Nato. E stiamo intensificando la pressione sulla Russia", aggiunge.
Metsola: "Non ci faremo intimidire da Mosca, difendiamo la democrazia"
"Oggi il Parlamento europeo ha lanciato il segnale più forte possibile: saremo instancabili nella difesa delle nostre democrazie". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, in conferenza stampa dopo il voto sulla risoluzione sullo Scudo democratico europeo. "Questo voto non poteva arrivare in un momento più opportuno", ha sottolineato Metsola, ricordando "l'attacco con droni vicino al confine polacco di pochi giorni fa" e le "recenti incursioni di droni nello spazio aereo europeo". Sono, ha aggiunto, "solo alcuni esempi che mostrano fino a che punto gli attori ostili siano disposti a spingersi". Metsola ha indicato tra le priorità "l'ampliamento delle sanzioni contro chi favorisce la disinformazione, come la Russia, e contro altri attori ostili", una migliore applicazione delle norme esistenti e "nuove misure mirate per rafforzare la resilienza delle istituzioni". "Media liberi, trasparenza e alfabetizzazione digitale non sono un optional, ma necessità assolute per rafforzare le nostre società", ha aggiunto. "Il principio è semplice: difendere la democrazia richiede una risposta europea collettiva. La guerra ibrida non si ferma alle frontiere nazionali", ha detto la presidente dell'Eurocamera. "In un momento in cui molti cercano di seminare sfiducia e destabilizzarci, la risposta di quest'Aula è forte e chiara: non ci faremo intimidire né dividere".
Crosetto: "Probabile che il drone abbattuto fosse russo"
È "probabile" che il drone abbattuto ieri sera dai caccia italiani nello spazio aereo lituano fosse russo. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante un briefing con i media dopo nell'ambito dell'incontro bilaterale avuto oggi in Lituania con il suo omologo, Robertas Kaunas.
Russia, bombardieri pattugliano acque neutrali su Mare Barents
Bombardieri strategici Tu-95MS delle Forze aerospaziali russe hanno svolto una missione di pattugliamento sulle acque neutrali dei mari di Barents e di Norvegia. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. "Bombardieri strategici a lungo raggio hanno effettuato un volo programmato nello spazio aereo sovrastante le acque neutrali dei mari di Barents e di Norvegia", ha dichiarato il ministero della Difesa in un comunicato. Durante la missione, durata quasi sei ore, i bombardieri Tu-95MS sono stati scortati da caccia russi, ha aggiunto la nota. "Tutti i voli dei velivoli delle Forze aerospaziali russe vengono effettuati nel rigoroso rispetto delle norme internazionali relative all'uso dello spazio aereo", ha sottolineato Mosca. Tuttavia, in alcune fasi della rotta, i bombardieri russi sono stati monitorati da caccia di altri Paesi. L'aviazione strategica russa - che comprende i bombardieri Tu-160, Tu-95MS e Tu-22M3 - effettua regolarmente voli di pattugliamento su acque neutrali nell'Artico, nel Nord Atlantico, nei mari Nero e Baltico, nell'Oceano Pacifico e in altre regioni. Tali voli non sono stati interrotti con la guerra in Ucraina.
Sybiha: "L'Ucraina si impegna a tregua energetica, ma l'accordo non è ancora raggiunto"
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha afferma che l'Ucraina si impegnerà ad attuare la proposta statunitense per una tregua energetica con la Russia ma un accordo definitivo "non è ancora stato raggiunto". Lo riporta Rbc. Il ministro ha dichiarato che i partner internazionali sono stati informati della posizione dell'Ucraina in merito a una possibile sospensione degli attacchi contro il settore energetico russo. "L'Ucraina sostiene gli sforzi degli Stati Uniti per raggiungere un cessate il fuoco nel settore energetico", ha assicurato Sybiha chiarendo che diversi altri stretti partner internazionali hanno già presentato le loro proposte per lavorare a un futuro accordo.
Ucraina, cosa sappiamo sull'attacco russo al treno Kiev-Varsavia
Preoccupa “l'escalation” della Russia vicino ai confini europei dopo l'attacco russo alla locomotiva del treno diretto da Kiev a Varsavia. Il raid di droni, avvenuto a Yahodyn nell'ovest dell'Ucraina a meno di 2 chilometri dal confine con la Polonia, ha colpito un convoglio su cui viaggiavano 206 passeggeri. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si è trattato di un attacco “deliberato”, in cui i russi “hanno incendiato la locomotiva e danneggiato una stazione di servizio". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando di “provocazioni” contro l'Occidente e ribadendo che “non ci facciamo intimidire”.
Ucraina, cosa sappiamo sull'attacco russo al treno Kiev-Varsavia
Vai al contenutoKiev, Mosca ha colpito oltre 500 locomotive da inizio conflitto
"La Russia prosegue nei suoi attacchi sistematici volti a paralizzare la logistica in tutta l'Ucraina. La scorsa notte, un'altra locomotiva è stata colpita direttamente durante un attacco russo alle infrastrutture ferroviarie vicino al confine polacco, nell'oblast di Volinia. Dall'inizio dell'invasione su vasta scala, oltre 500 locomotive sono state danneggiate o completamente distrutte dagli attacchi russi; più della metà di esse è andata perduta nel solo corso di quest'anno": lo scrive su X il ministro degli esteri ucraino, Andrii Sybiha. "La rete ferroviaria ucraina - prosegue - è il motore del Paese: consente la rapida evacuazione dei civili dalle zone del fronte, il trasporto di carichi essenziali e la movimentazione di cereali e altre merci strategiche su tutto il territorio nazionale. Nonostante i quotidiani attacchi subiti, il sistema ferroviario è diventato un pilastro fondamentale per la stabilità economica e sociale della popolazione e delle città ucraine". "Per mantenere operativa questa infrastruttura vitale - aggiunge - l'Ucraina ha urgente bisogno di mezzi sostitutivi. Invitiamo tutti i nostri partner a fornirci assistenza immediata per reperire locomotive compatibili con lo scartamento di 1520 mm e per ottenere i finanziamenti necessari ad accelerare l'acquisto di nuovi convogli. Sostenere la resilienza della rete ferroviaria ucraina contribuirà a scongiurare una crisi umanitaria e a rafforzare la nostra capacità di tenuta nelle difficili condizioni di una guerra su vasta scala".
Caccia italiani abbattono drone sulla Lituania. VIDEO
Kiev: "L'offensiva ucraina vicino Lyman sta funzionando"
Un'unità dell'esercito ucraino ha lanciato una controffensiva contro le forze russe vicino a Lyman, una città assediata nell'Ucraina orientale: lo afferma il comandante del terzo Corpo d'armata ucraino Andriy Biletsky in un video su Telegram. La zona è stata teatro di intense battaglie durante i quattro anni e mezzo di guerra. "Il 3° Corpo d'armata ha lanciato un'operazione offensiva denominata Vivaldi in questo settore", ha dichiarato il comandante. Secondo alcune fonti, le truppe ucraine avrebbero conquistato una piccola sacca di territorio a nord della città, la cui presa potrebbe spianare la strada all'avanzata delle forze di Mosca verso sud, minacciando le città di Kramatorsk e Sloviansk, attualmente in mano agli ucraini.
Ucraina, Perego: "Abbattimento drone conferma ruolo Italia su fianco est Nato"
"L'abbattimento, nella tarda serata di ieri, di un drone entrato nello spazio aereo lituano da parte di due caccia Eurofighter F-2000 della task force Air Baltic Thunder III dell'aeronautica militare dimostra, ancora una volta, quanto sia fondamentale la presenza italiana sul fianco est della Nato". Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago.
"A tutto il personale in divisa impegnato nelle missioni internazionali -aggiunge il sottosegretario- va il mio più sentito ringraziamento per le capacità, la professionalità e il coraggio, con cui ogni giorno operate al servizio della sicurezza collettiva".
Al Parlamento europeo FdI, Lega e Vannacci contrari al centro Ue anti-ingerenze straniere
Centrodestra italiano spaccato nel voto sulla relazione approvata oggi dal Parlamento europeo sullo Scudo democratico, in cui si chiede di istituire un nuovo Centro europeo per contrastare la disinformazione e le ingerenze straniere. Stando ai tabulati del voto, le delegazioni di Fratelli d'Italia, Lega e Roberto Vannacci di Futuro Nazionale hanno infatti votato contro, assieme al Movimento Cinque Stelle, mentre Forza Italia ha votato a favore, assieme al Pd, i Verdi e Azione. Sinistra italiana si è astenuta. Nel testo la Russia viene indicata come la principale minaccia esterna alla democrazia europea.
Ucraina, Parlamento approva destituzione procuratore generale
La Verkhovna Rada, il Parlamento monocamerale ucraino, ha appoggiato la rimozione di Ruslan Kravchenko dalla carica di procuratore generale, disposta dal presidente Volodymyr Zelensky. All’inizio di settembre l’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) e la Procura specializzata anticorruzione (Sap) hanno pubblicato le registrazioni di conversazioni avvenute nell’ambito dell’inchiesta "Cartagine". Durante l’operazione, gli investigatori del Nabu hanno perquisito gli uffici del procuratore generale, annunciando di aver scoperto una rete che effettuava pagamenti in cambio della protezione di call center che frodavano cittadini ucraini e stranieri e "riciclavano ingenti somme di denaro". Secondo l’indagine, il gruppo, formatosi a metà del 2025, comprendeva dipendenti in servizio presso la Procura e persone vicine a Kravchenko, che ha scelto quasi subito di dimettersi pur sostenendo di non aver "nulla a che fare" con la copertura dei call center illegali. Secondo gli inquirenti, il denaro veniva utilizzato per acquistare immobili, gioielli e altri beni di valore. Per la Global Initiative Against Transnational Organized Crime, i call center dediti alle truffe in Ucraina impiegano 60.000 persone e possono generare ricavi fino a un miliardo di dollari al mese. Zelensky questa settimana ha chiesto al Parlamento di appoggiare la sua richiesta di rimozione di Kravchenko, nel frattempo partito per una non chiara missione all’estero. Su Telegram, Kravchenko ha spiegato che all’estero avrebbe "informato i partner internazionali della reale situazione all’interno delle autorità anticorruzione, dei segnali di una concentrazione incontrollata di potere da parte loro e dei rischi che tale pratica comporta per la sovranità dello Stato".
Prima di partire, ieri, ha annunciato di aver firmato l’incriminazione del capo della Nabu, che ha però poi smentito la notizia. La corruzione è un problema di lunga data in Ucraina; dall’invasione russa del 2022 si sono verificati diversi scandali di rilievo, anche all’interno dell’esercito. Nel 2025, Zelensky aveva tentato di sottoporre le due agenzie anticorruzione al controllo del procuratore generale, ma è stato costretto a fare marcia indietro a causa delle proteste dell’opinione pubblica e delle preoccupazioni espresse dai Paesi alleati per l’indipendenza di entrambi gli organismi.
Metsola: "La risposta del PE alla guerra ibrida è forte e chiara"
"La guerra ibrida non si ferma ai confini nazionali. In un momento in cui molti cercano di seminare sfiducia e destabilizzarci, la risposta di quest’aula oggi è forte e chiara". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola nella conferenza stampa al termine del voto dell’aula di Strasburgo sulle raccomandazioni della commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia (EUDS). "Non ci lasceremo intimidire né dividere. Siamo uniti perché siamo più forti quando siamo uniti. Sono quindi molto orgogliosa, in conclusione, del ruolo che il Parlamento europeo ha svolto nel promuovere azioni concrete" – prosegue Metsola – "Abbiamo il dovere, nei confronti dei cittadini che rappresentiamo, di difenderli da queste minacce e di proteggere l’integrità delle società in cui viviamo".
Ft: Putin sposta Forum Valdai da Sochi a Mosca per timore droni ucraini
Il presidente russo Vladimir Putin ha trasferito per ragioni di sicurezza il forum di Valdai da Sochi a Mosca, temendo attacchi con droni da parte dell'Ucraina. Lo scrive il Financial Times citando quattro fonti ben informate. Il cambiamento all'ultimo minuto della principale conferenza annuale di politica estera, che si terrà dal 28 settembre al primo ottobre, è l'ultimo segnale delle crescenti minacce di attacchi a lungo raggio da parte dell'Ucraina.
I 120 ospiti della conferenza hanno appreso della nuova sede il mese scorso, dopo aver inizialmente ricevuto inviti per Sochi, hanno riferito alcune fonti. Il cambiamento è stato deciso su richiesta del servizio di sicurezza presidenziale di Putin, hanno aggiunto due delle fonti. Durante l'estate l'Ucraina ha colpito raffinerie di petrolio vicino a Sochi e in altre località del Mar Nero, uccidendo almeno 19 persone e ferendone altre 188. Putin non si reca a Sochi dalla conferenza del Valdai Club dell'ottobre dello scorso anno e, negli ultimi due anni, si è recato nella zona solo due volte all'anno. Nel 2021, prima che ordinasse l'invasione su larga scala dell'Ucraina, Putin visitò Sochi 24 volte.
Varsavia rafforza la protezione dei valichi di frontiera con l'Ucraina
Varsavia rafforza la protezione dei valichi di frontiera con l'Ucraina a pochi giorni dal raid russo su un treno passeggeri a due chilometri dal confine tra Ucraina e Polonia. "Gli ultimi giorni dimostrano che le azioni della Russia minacciano la sicurezza di tutta l'Europa" ha spiegato su X il vicepremier e ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. "In base alla decisione del nostro governo, viene potenziata, tra l'altro, l'infrastruttura utilizzata dalla Guardia di Frontiera. I soldati del 18° Reggimento Genio stanno già svolgendo operazioni volte a potenziare i posti di controllo e le infrastrutture in prossimità del confine tra Polonia e Ucraina" ha aggiunto.
Lituania: "Invieremo nota diplomatica alla Bielorussia per violazione spazio aereo"
Il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys ha dichiarato che la Lituania invierà una nota diplomatica alla Bielorussia per protestare contro l'incursione notturna del drone nel suo spazio aereo. Budrys ha aggiunto che sono in corso le indagini per determinare il tipo e la proprietà del drone che proveniva dalla Bielorussia. " In base a ciò, prenderemo ulteriori provvedimenti", ha affermato, secondo quanto riportato dall'emittente lituana Lrt.
Nato: "Sostegno militare a Kiev prosegue, non può essere interrotto"
"Il sostegno della Nato all'Ucraina prosegue senza sosta e non può essere interrotto. Le forniture non subiscono interruzioni. Ciò è dovuto al fatto che il programma Nato di assistenza alla sicurezza e formazione per l'Ucraina (Nsatu) dispone di una serie di opzioni di distribuzione all'interno della propria rete di approvvigionamento per garantire il flusso quotidiano di tale materiale verso l'Ucraina, che viene costantemente monitorato". Lo afferma all'ANSA un alto funzionario militare alleato dopo il video diffuso dal Cremlino del nuovo attacco ai confini con la Polonia.
Cremlino a Salvini: "Gas russo all'Italia se ne avremo ancora e ci converrà"
La Russia potrà tornare ad esportare in futuro gas verso l'Europa occidentale "se queste forniture saranno vantaggiose, innanzitutto, e se sarà possibile riservare i volumi di gas necessari, poiché molti volumi sono già stati dirottati verso destinazioni alternative". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Interfax, rispondendo al ministro dei Trasporti e vice premier Matteo Salvini, che ieri aveva affermato che l'Italia potrà "assolutamente" tornare a importare gas russo dopo la fine del conflitto ucraino.
Il Cremlino agli Usa: "Lo spazio deve essere libero da ogni arma"
"Crediamo che lo spazio debba essere libero da qualsiasi armamento", ha dichiarato Peskov. "Naturalmente, contiamo su un ampio consenso internazionale per portare avanti il nostro lavoro e promuovere posizioni a favore della completa smilitarizzazione dello spazio", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
Ucraina, Lavrov: "Pronti a negoziati in formato sia bilaterale che trilaterale"
La Russia non ha mai rifiutato i negoziati sull'Ucraina ed è pronta a condurli sia in formato bilaterale sia trilaterale. Lo ha sottolineto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov durante una tavola rotonda tra ambasciatori dedicata alla soluzione del conflitto ucraino, secondo quanto riferito dall'agenzia Tass. "Ogni volta che c'è la volontà di avviare negoziati seri, non li rifiutiamo", ha affermato Lavrov. "Trilaterali, bilaterali, per noi va bene", ha aggiunto. Parlando delle prospettive di una ripresa dei negoziati, il ministro ha riferito che la questione è stata discussa durante la recente visita a Mosca dell'inviato speciale del presidente americano Steve Witkoff e di Jared Kushner, genero di Donald Trump. Secondo Lavrov, gli stessi americani hanno indicato i colloqui trilaterali come un formato potenzialmente più produttivo. Kushner, ha spiegato il ministro, avrebbe osservato che sarebbe preferibile che le tre parti si sedessero allo stesso tavolo, piuttosto che costringere gli Stati Uniti a fare la spola tra le parti nel ruolo di mediatori.
Crosetto: "Meno ottimisti sull'Ucraina, la Russia ha nuovi droni veloci"
Col passare del tempo "ci siamo un po' dimenticati che ogni soldato che muore in Ucraina in realtà muore per l'Europa. La Russia non ha perso tempo dall'inizio dell'invasione in Ucraina e dispone ora di una nuova arma, i droni veloci 'shahed', che prima non c'erano. Anche per questo motivo le valutazioni dell'attuale situazione in Ucraina, condivise con il ministro polacco, sono 'meno ottimistiche'". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto che oggi a Varsavia ha incontrato il suo omologo polacco Wladyslaw Kosiniak Kamysz.
Media: drone abbattuto era entrato in Lituania dalla Bielorussia
Secondo la radio nazionale lituana Lrt, che cita dati preliminari del Centro nazionale di gestione delle crisi (Nhvc), il drone abbattuto in Lituania proveniva dalla vicina Bielorussia e si dirigeva verso ovest. È caduto in una zona rurale vicino al lago di Kaunas, nel centro del paese, scrivono i media ricordando che è in corso l'esame dei componenti elettronici e del telaio che potranno confermare se si trattasse di un drone d'attacco russo (come i noti Shahed/Geran) o di un drone da ricognizione di Mosca o Minsk.
Tajani: "Dopo guerra acquistiamo gas russo? Ci auguriamo relazioni con tutti"
"Quando finirà il conflitto, ci auguriamo tutti che si potranno ripristinare relazioni normali, anche con la Federazione russa. Io sono sempre più per l'autonomia energetica del nostro paese, sono per il nucleare. L'obiettivo è essere sempre più autonomo". Così il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani rispondendo alla domanda di commentare le dichiarazioni del ministro Salvini sul fatto che, terminato il conflitto, l'Italia dovrà tornare ad acquistare il gas russo. A margine del Forum Annuale dell' Osservatorio Sud-Est Europa a Trieste e alla missione in Slovenia, Tajani ha sottolineato che "nessuno più di noi vuole ripristinare le relazioni con i Paesi, noi non siamo in guerra con la Russia, però è importante che la Russia rispetti il diritto internazionale e rinunci all'invasione dell'Ucraina".
Mosca pubblica video nuovo attacco a confine Polonia
Il ministero della Difesa russo ha diffuso il video di un nuovo attacco con un drone di tipo 'Geran' sul valico di frontiera di Yahodyn, nella regione ucraina della Volinia al confine con la Polonia, gia' colpito domenica. "I raid regolari sui valichi di frontiera dell'Ucraina stanno interrompendo le linee terrestri di fornitura di aiuti militari nelle vicinanze di centri chiave di trasporto e logistica delle forze ucraine", ha commentato il ministero, come riportano le agenzie russe.
Crosetto: "Difendere la Polonia significa difendere l'Italia e l'Europa"
"Continueremo a dare una mano nella difesa del fianco est della Nato perchè difendere la Polonia - con aerei, con le nostre navi e con i militari - significa difendere l'Italia e l'Europa". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto che oggi a Varsavia ha incontrato il suo omologo polacco Wladyslaw Kosiniak Kamysz. "Sbagliano coloro che pensano, come i nazionalisti, che l'Italia, la Polonia o la Germania o la Francia - ha aggiunto Crosetto - possano nel futuro difendersi da sole; non bisogna essere particolarmente intelligenti per sapere che più si è più si è forti". Secondo Crosetto "la cosa più stupida è quindi dividersi e dividere le nazioni".
Mosca: da elicottero danese "azioni provocatorie"
L'ambasciatore russo in Danimarca ha dichiarato che un elicottero militare danese ha compiuto "azioni provocatorie" in occasione del lancio di due bengala da parte di una fregata russa nel Mar Baltico, avvenuto ieri. "I tentativi della parte danese di giustificare le azioni provocatorie dell'elicottero contro la fregata russa definendole 'prassi di routine' destano seria preoccupazione per le possibili conseguenze di tale imprudenza", ha affermato l'ambasciatore russo Vladimir Barbin. Le Forze armate danesi hanno riferito che una fregata russa ha lanciato bengala contro un elicottero "durante un'operazione fotografica di routine". Parlando con l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, Barbin ha detto comunque che Mosca "esaminerà con attenzione tutte le circostanze dell'incidente".
Cremlino: "Più che tregua energetica serve revoca sanzioni"
"Garantire la sicurezza delle raffinerie russe e aumentare la produzione di prodotti petroliferi non risolvera' i problemi dei mercati globali", ha ammonito il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov, commentando la tregua energetica proposta da Donald Trump. "Il problema principale e' l'esportazione di prodotti petroliferi verso i mercati globali" e per farlo "l'Occidente deve revocare le sanzioni", ha dichiarato il portavoce alla stampa.
Ucraina, Cremlino: "Kiev ha tentato di colpire impianti energetici in territorio russo la notte scorsa"
"La notte scorsa gli ucraini hanno cercato di colpire impianti energetici nel territorio russo". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante il briefing quotidiano in cui ha definito "un'ottima idea" e "una buona iniziativa" la proposta del presidente americano, Donald Trump, secondo quanto riporta la Tass.
Cremlino: "Kiev non incline a garantire sicurezza petroliere"
"Il regime di Kiev non e' ancora disposto a garantire la navigazione sicura per le petroliere". Lo ha denunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
Cremlino: tregua energetica è una "buona idea"
La Russia accoglie con favore l'idea di una tregua energetica proposta da Donald Trumo e mantiene contatti con Washington in merito. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Abbiamo visto il post del presidente Trump riguardo a una tregua energetica", ha dichiarato Peskov citato dalle agenzie russe, "nel complesso la consideriamo certamente un'ottima idea, una buona iniziativa". "Siamo in contatto con gli americani, siamo sempre favorevoli a soluzioni pacifiche", ha aggiunto il portavoce. Pur accogliendo con favore l'idea di Trump, il Cremlino appare cosi' non confermare la sua adesione a una possibile tregua energetica. Ieri Trump aveva riferito che sia Kiev che Mosca avevano concordato su questa iniziativa.
Il Cremlino agli Usa: "Lo spazio deve essere libero da ogni arma"
"Lo spazio deve essere libero da ogni tipo di arma", e la Russia continuerà a sostenere questa posizione. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che gli Usa hanno annunciato di avere dispiegato aramamenti nello spazio. Lo riferisce Ria Novosti.
Tajani: "Paesi Balcani occidentali in Europa quanto prima"
"I paesi dei Balcani occidentali sono europei" e "dobbiamo farli entrare come loro diritto quanto prima nell'Unione europea". In questo senso, però, "l'Europa non deve avere un atteggiamento ostile: nelle procedure di adesione bisogna essere rigorosi ma non ostativi. Se ritardiamo con atteggiamento burocratico rischiamo di perdere politicamente i Balcani perché ci sono interessi diversi tra Russia, Cina, Paesi arabi. Per l'Italia è una priorità politica". Ne è convinto il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, che è intervenuto al dialogo "Accelerare l'integrazione dei Balcani Occidentali: una scelta strategica per il futuro dell'Europa". Alla tavola rotonda ha partecipato anche il ministro degli Esteri del Montenegro Enver Ibrahimovic, nell'ambito del Forum Annuale dell' Osservatorio Sud-Est Europa a Trieste. Tajani ha ricordato che "come Italia investiamo: abbiamo una forte presenza in Montenegro, tra Kosovo e Serbia, in Bosnia Erzegovina, lavoriamo perché nel più breve tempo" i Paesi dei Balcani occidentali "possano essere parte della nostra Europa. Questo consentirà all'Occidente di essere più forte". Il ministro ha fatto un accenno anche al corridoio Imec, che "permetterà a tutti i Balcani e all'Europa centrale di avere una crescita economica". Occorre, però, "lavorare per allentare le tensioni nei Balcani" perché "ci sia stabilità" che consente "una crescita economica". "La difesa europea non è contro la Nato ma è il pilastro europeo della Nato", ha aggiunto. In merito ai conflitti nei Balcani, Tajani ha indicato che "una volta che questi Paesi saranno nell'Unione Europea, anche i conflitti saranno destinati ad attenuarsi".
Mosca diffonde video di un nuovo attacco alla frontiera con la Polonia
Il ministero della Difesa russo ha diffuso il video di un nuovo attacco con un drone sul posto di frontiera di Yahodyn, nella regione ucraina della Volinia al confine con la Polonia, già colpito domenica scorsa. "I raid regolari sui valichi di frontiera dell'Ucraina stanno interrompendo le linee terrestri di fornitura di aiuti militari nelle vicinanze di centri chiave di trasporto e logistica delle forze ucraine", ha commentato il ministero, citato dall'agenzia Tass.
Mosca: "Ritiro Usa da accordi Anchorage ha protratto guerra"
Se gli Stati Uniti non si fossero ritirati dagli accordi raggiunti ad Anchorage, il conflitto ucraino si sarebbe concluso già un anno fa. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "Se gli americani non avessero abbandonato gli accordi di Anchorage, e se l'Europa non li avesse distolti da tali intese, vivremmo senza guerra ormai da un anno. E' un fatto evidente", ha affermato Lavrov durante la tredicesima tavola rotonda degli ambasciatori, intitolata "La crisi ucraina: l'aggressione giuridica dell'Occidente".
Ucraina, Mosca: "Otterremo restituzione nostri fondi congelati"
La Russia otterra' la restituzione dell'oro e delle riserve in valuta estera che le sono stati sequestrati. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Come ho gia' detto in precedenza, la Commissione europea vuole ancora confiscare questi beni e restituirceli solo dopo che avremo pagato determinati risarcimenti all'Ucraina. Noi otterremo la restituzione del nostro oro e delle nostre riserve valutarie; non ho alcun dubbio al riguardo", ha affermato Lavrov durante la tredicesima tavola rotonda degli ambasciatori, dedicata al tema "La crisi ucraina: l'aggressione giuridica dell'Occidente".
Kiev: deceduto uno dei feriti del raid russo su stazione di servizio
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che un uomo rimasto gravemente ferito durante l'attacco russo a una stazione di servizio questa mattina è deceduto in ospedale.
Lavrov: "Incontrerò Rubio all'Onu per discutere di Ucraina"
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha annunciato oggi che incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York per discutere la situazione in Ucraina. "Vorrei anche capire un po' cosa pensa il Dipartimento di Stato in merito", ha sottolineato Lavrov, citato dall'agenzia Interfax.
Russia, consigliere Putin: se Polonia ci attacca sparirà in 2-3 giorni
"Se la Polonia entrasse in ostilità contro la Russia, il nostro Paese impiegherebbe tutta la sua forza e i suoi mezzi, e lo Stato polacco cesserebbe di esistere in 2-3 giorni". Lo ha affermato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass. "Il capo della diplomazia polacca valuta la potenza militare del nostro Paese in modo chiaramente dilettantistico, non volendo comprendere che ciò che le forze armate russe stanno usando nell'operazione militare speciale è ben lontano dal loro pieno potenziale", ha aggiunto il consigliere di Putin.
Russia, consigliere Putin: se Polonia ci attacca sparirà in 2-3 giorni
Vai al contenutoRussia, Tajani: "Speriamo ripresa relazioni normali dopo pace"
"Quando finirà il conflitto, ci auguriamo tutti che si possano ripristinare le relazioni normali, quindi anche con la Federazione Russa. Io sono sempre piu' per l'autonomia energetica del nostro Paese, sono per il nucleare e l'obiettivo e' quello di essere sempre piu' autonomi". L'ha detto il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani commentando, a margine del Forum Annuale dell'Osservatorio Sud-Est Europa a Trieste, l'auspicio fatto ieri dal ministro Matteo Salvini che ha aperto all'acquisto di gas russo una volta concluso il conflitto. "Quando finira' la guerra, nessuno piu' di noi vuole ripristinare le relazioni con i Paesi. Noi non siamo in guerra con la Russia, pero' e' importante che la Russia rispetti il diritto internazionale e rinunci all'invasione dell'Ucraina" ha poi aggiunto.
Tajani: "Drone in Lituania? Chiunque deve capire che l'Europa può difendersi da attacchi"
"Bisogna vedere intanto da dove partiva il drone, se l'obiettivo era il Paaese della Nato, un paese europeo oppure se è stato solo deviato. Comunque, è importante che ci sia la vigilanza costante delle frontiere, far capire a chiunque che l'Europa e la Nato sono in grado di difendersi da qualsiasi tipo di attacco". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani rispondendo a una domanda sull'abbattimento del drone in Lituania, a margine del Forum Annuale dell'Osservatorio Sud-Est Europa.
Russia, Rasmussen: "Azioni nel Baltico del tutto inaccettabili"
Il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ha definito "del tutto inaccettabili" le recenti azioni della Marina russa nel Baltico che "avrebbero potuto mettere a rischio vite umane". "La Russia sta gradualmente spostando il confine di cio' che considera un comportamento accettabile", ha dichiarato Rasmussen ad Afp a proposito dei razzi di segnalazione lanciati da una fregata di Mosca contro un elicottero delle forze di Copenaghen. "E' qualcosa che non possiamo accettare", ha aggiunto Rasmussen, che ha confermato la convocazione dell'ambasciatore di Mosca in merito all'incidente. La Russia non ha ancora commentato l'accaduto.
Danimarca, ministro Esteri convoca amb. russo dopo razzi segnalazione verso elicottero
Il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, ha convocato l'ambasciatore di Mosca a Copenaghen dopo il lancio di due razzi di segnalazione da parte di una fregata russa verso un elicottero. La Danimarca ha dichiarato che l'elicottero si trovava in acque internazionali al largo delle coste danesi ed era impegnato in una missione di routine. Il ministero della Difesa danese ha spiegato che uno dei razzi lanciati dalla fregata russa è passato vicino all'elicottero. La premier danese Mette Frederiksen ha definito l'accaduto ''inaccettabile'' e affermato che "le azioni della Russia mirano a intimidire e dividere. Non ci riusciranno. Noi non ci arrenderemo".
Ucraina, oggetto non identificato: breve stop operazioni all'aeroporto di Vilnius
Breve sospensione delle operazioni questa mattina all'aeroporto di Vilnius, in Lituania, dopo la segnalazione di un "oggetto non identificato" nelle vicinanze dello scalo. L'interruzione, durata circa 30 minuti, ha provocato ritardi per diversi voli, tra cui quelli da e per Copenaghen, Tel Aviv, Venezia e Varsavia, secondo quanto riferito dall'emittente pubblica Lrt. Le operazioni dello scalo sono successivamente riprese in modo regolare. L'episodio si è verificato a poche ore dall'abbattimento, nella notte, di un drone entrato nello spazio aereo lituano ad opera di caccia italiani. Secondo il consigliere per la sicurezza del presidente lituano, Deividas Matulionis, il drone potrebbe essere finito fuori rotta. Sarà un'indagine a stabilire se l'ingresso nel territorio lituano sia stato intenzionale o meno. Il Consiglio di difesa della Lituania, intanto, si riunirà domani per esaminare l'assetto della difesa aerea del Paese. Il ministro della Difesa, Robertas Kaunas, ha inoltre riferito che il drone è stato abbattuto nei pressi di una centrale idroelettrica ad accumulazione, considerata una delle infrastrutture critiche del Paese.
Autorità russe: missili e droni ucraini su Taganrog e Samara. Colpito magazzino Ozon
La scorsa notte l'Ucraina ha attaccato con missili e droni le città di Taganrog, nella regione di Rostov, e di Samara, nella Russia meridionale. A Kursk due persone sono rimaste ferite in attacchi dell'esercito di Kiev. Lo riferiscono autorità locali. Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che la scorsa notte in totale sono stati abbattuti dalla contraerea russa 589 droni e 6 missili guidati. Secondo quanto dichiarato dal governatore della regione di Rostov, Jury Slyusar, non sono state registrate vittime, ma ci sono stati danni al suolo. La società di vendite online Ozon ha dichiarato all'agenzia Rbk che "il centro di smistamento di un partner logistico a Taganrog è stato evacuato a causa di una minaccia missilistica". L'attacco, precisa l'agenzia di stampa, ha provocato un incendio in una delle unità dell'edificio. Droni ucraini hanno attaccato anche la regione di Samara. Secondo quanto riferito dal governatore regionale, Vyacheslav Fedorishchev, l'attacco, condotto con oltre 40 droni, ha causato danni a "uno degli impianti industriali". I canali di monitoraggio ucraini, ripresi da media internazionali, suggeriscono che possa trattarsi della raffineria di petrolio Syzran della statale Rosneft, nella quale è scoppiato un incendio. Due uomini, di 38 e 42 anni, hanno riportato ferite da schegge a seguito di attacchi delle forze armate ucraine contro la città di Kursk, secondo quanto riferito dal governatore, Aleksandr Khinshtein.
Russia, amb. Paramonov: "Incontro Salvini con imprese prova inizio ritorno a realismo"
"La riunione a Milano tra gli imprenditori italiani e il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Italiani, il signor Salvini, è la prova dell'inizio del ritorno dell'establishment italiano al realismo, al pragmatismo e al buon senso. Spero che le valutazioni fatte siano trasferite ad altri leader del governo italiano e ai ministri competenti". E' il commento postato su Facebook dall'ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov all'indomani dell'incontro fra il leader della Lega e i rappresentanti delle aziende italiane che continuano a lavorare in Russia. "Vediamo che la vasta maggioranza del pubblico europeo occidentale, compreso quello italiano, chiede quanto risponda il corso attuale anti-russo dei loro governi agli interessi sia degli Stati che dei loro popoli - scrive il diplomatico - Più e più circoli commerciali e imprenditori italiani, che hanno visto con i propri occhi come le loro capacità si sono ridotte dopo che l'Ue ha dichiarato una guerra ibrida contro la Russia". Paramonov ricorda che "la cooperazione energetica tra Russia e Italia è praticamente completamente cessata, è stato causato un grave danno al commercio reciproco, diminuito quasi dieci volte: non è possibile sostituire i volumi di risorse energetiche disponibili a prezzo di mercato che precedentemente provenivano dalla Russia, non è possibile trovare rapidamente e in modo efficace nuove nicchie per gli esporti tradizionali italiani".
Zelensky: "Rispondiamo ai raid di Mosca sulle infrastrutture energetiche"
"La Russia non smette di colpire la nostra infrastruttura energetica, la logistica e le infrastrutture critiche. E le nostre risposte a questi attacchi sono significative. Ci sono nuovi risultati delle Forze di Difesa ucraine sugli impianti di raffinazione del petrolio a Sizran, e anche colpi a Taganrog contro un'azienda produttrice di droni, e in un'area di preparazione e lancio di droni nella regione di Orlov. Ci sono stati anche colpi nel Mar Nero. Grazie a ogni nostro soldato per l'efficacia delle nostre sanzioni a lungo raggio!". Così sui social il presidente ucraino Voldymyr Zelensky. "Ieri, gli Stati Uniti - afferma il leader ucraino - hanno preso una decisione importante riguardante la banca russa Vtb. Questa è una delle principali banche russe, e svolge un ruolo significativo nel sostenere la guerra russa e nelle relazioni della Russia, in particolare con il regime iraniano. Tutti questi schemi che operano contro la pace devono essere smantellati. Grazie ai nostri partner per questo passo utile! La fine di questa guerra non ha alternative. E tutte le forme di pressione sulla Russia devono creare una situazione diplomatica corretta. Gloria all'Ucraina!"

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Consigliere di Putin: "Se la Polonia ci attacca, sarà annientata in 2-3 giorni"
Se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca "utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo stato polacco cesserebbe di esistere in due o tre giorni". Lo ha affermato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass. Patrushev ha citato dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, secondo le quali in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia. Secondo il consigliere di Putin, quella di Sikorski è una valutazione "dilettantistica" della potenza militare russa.
Fonti Nato: "Indagini in corso su drone abbattuto in Lituania"
"Ieri sera, due Eurofighter italiani schierati a Siauliai nell'ambito di una missione di difesa aerea della Nato sono decollati d'urgenza e hanno abbattuto un drone nello spazio aereo lituano. L'operazione è stata coordinata dal Centro combinato di operazioni aeree della Nato con sede a Uedem, in Germania. Sono in corso indagini in collaborazione con le autorità nazionali." E' quanto si apprende da fonti dell'Alleanza Atlantica.
Kim promette di rafforzare i legami con la Russia
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha promesso di espandere e approfondire la "cooperazione congiunta" con la Russia in una lettera inviata al presidente Vladimir Putin, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale nordcoreana Kcna, citata da Yonhap. Kim ha espresso il suo "profondo" ringraziamento a Putin in risposta al messaggio di congratulazioni inviato dal presidente russo in occasione del 78mo anniversario della fondazione della Corea del Nord, celebrato il 9 settembre. "La volontà della Corea del Nord rimane ferma e indubbia nell'espandere e approfondire in modo globale la cooperazione congiunta con la Federazione Russa", ha scritto Kim, richiamando la tradizione di amicizia, buon vicinato e mutua assistenza e i "solidi rapporti di alleanza" tra i due Paesi. Kim non ha specificato a cosa si riferisca esattamente la "cooperazione congiunta", che, secondo Yonhap, sembra indicare un ulteriore rafforzamento della collaborazione militare ed economica tra Pyongyang e Mosca. Il leader nordcoreano ha inoltre affermato che i due Paesi stanno "scrivendo una nuova biografia della grande storia dell'alleanza" di fronte a una "tempesta storica" e ha ribadito il sostegno della Corea del Nord alla Russia nella guerra in Ucraina. Corea del Nord e Russia hanno firmato nel giugno 2024, durante la visita di Stato di Putin a Pyongyang, un trattato di partenariato strategico globale che prevede assistenza militare "senza indugio" nel caso in cui una delle due parti subisca un attacco. Pyongyang ha già inviato migliaia di soldati e fornito armi convenzionali alla Russia a sostegno dello sforzo bellico russo in Ucraina.
Mosca, nuovi raid su ferrovie nell'ovest dell'Ucraina
Le forze russe hanno continuato la notte scorsa a bombardare "nelle regioni occidentali dell'Ucraina", obiettivi "dell'infrastruttura ferroviaria utilizzati per il trasporto di merci di natura militare provenienti dai Paesi europei". Lo ha affermato il ministero della Difesa, dopo gli attacchi di domenica al confine con la Polonia. Inoltre, aggiunge il dicastero sul suo canale Telegram, le forze russe hanno effettuato "attacchi coordinati con droni contro centri logistici e porti ucraini, nonché contro navi coinvolte nel supporto delle forze armate ucraine". In particolare, nella regione di Odessa sono stati colpiti "un centro logistico nel villaggio di Velika Balka, che garantisce lo stoccaggio e la distribuzione di rifornimenti militari provenienti dall'estero e, nel porto di Chernomorsk, una nave cargo e un traghetto di tipo Ro-Ro, che avevano trasportato merci destinate al supporto delle forze armate ucraine".
Russia, Frederiksen condanna le "azioni irresponsabili" di Mosca
La premier danese, Mette Frederiksen, ha condannato le "azioni irresponsabili" di Mosca nel Mar Baltico, dove una fregata russa, secondo le forze armate di Copenaghen, ha sparato ieri due razzi di segnalazione contro un loro elicottero. "Le azioni russe mirano a intimidire e seminare discordia. Non avranno successo. Non ci tireremo indietro", ha scritto Frederiksen in una nota ufficiale.
Ft: "Putin sposta il vertice di Valdai da Sochi a Mosca per paura di droni ucraini"
Il presidente Vladimir Putin ha spostato la sua principale conferenza di politica estera da Sochi a Mosca a causa di preoccupazioni per la sicurezza legate all'intensificarsi della campagna di attacchi con droni da parte dell'Ucraina. Lo scrive Ft. Il cambio di sede dell'ultimo minuto per l'incontro annuale del Valdai Discussion Club, un evento di quattro giorni che si terrà fuori dalla capitale russa tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, è l'ultimo segnale delle crescenti minacce che gli attacchi a lungo raggio dell'Ucraina rappresentano a oltre quattro anni dall'inizio della guerra in Russia. Secondo quanto riferito da alcune fonti, i 120 ospiti della conferenza hanno appreso il mese scorso della nuova sede, dopo aver inizialmente ricevuto inviti per Sochi, località balneare sul Mar Nero dove Putin possiede una residenza. Il cambio di sede è stato deciso su insistenza del servizio di sicurezza presidenziale di Putin, hanno aggiunto due delle fonti. Putin non ha visitato Sochi dalla conferenza del Valdai Club dello scorso anno, all'inizio di ottobre, e si è recato nella zona solo due volte in ciascuno degli ultimi due anni.

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Kiev, attacchi russi su infrastrutture portuali vicino Odessa
La Russia ha attaccato le infrastrutture portuali nella regione meridionale ucraina del Mar Nero, vicino a Odessa, durante la notte, ha dichiarato il governatore regionale, come riporta Sky News. Edifici residenziali, strutture logistiche e infrastrutture di trasporto sono stati presi di mira.
Ambasciatore russo: "Incontro Salvini-imprese in Russia indica il ritorno al realismo"
L'incontro di ieri a Milano tra gli imprenditori italiani che operano in Russia e il ministro dei Trasporti e vice presidente del Consiglio Matteo Salvini "testimonia l'incipit di un ritorno dell'establishment italiano al realismo, al pragmatismo e al buon senso". Lo ha detto l'ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov. "Auspico che le valutazioni espresse in questa sede vengano portate all'attenzione degli altri vertici del governo italiano e dei ministri competenti", ha aggiunto Paramonov in una nota postata sul canale Telegram dell'ambasciata.
Kiev: "Droni russi uccidono una persona e interrompono l'elettricità a Zaporizhzhia"
Un attacco di droni russi ha ucciso una persona e interrotto l'erogazione di energia elettrica in alcune zone della città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina sud-orientale: lo ha reso noto sui social il governatore regionale ad interim Mykhailo Semikin.
Kiev: "Doppio raid russo su stazione di servizio nella capitale, ci sono feriti"
Doppio attacco tra stanotte e stamattina contro due stazioni di servizio a Kiev. Un drone si è schiantato contro una stazione di servizio nel quartiere di Holosiivskyi e un altro nel quartiere di Holosiivskyi. Dopo l'attacco sono scoppiati incendi. Lo riferisce il sindaco della capitale il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko. Per gli attacchi russi si contano 8 feriti. Ieri Donald Trump aveva annunciato che ucraini e russi avevano raggiunto un accordo per una tregua sulle infrastrutture energetiche.
Difesa: "Drone in Lituania abbattuto da caccia italiani"
Nella tarda serata di ieri, due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air 'Baltic Thunder III dell'Aeronautica militare italiana sono decollati in modalità scramble (decollo di emergenza) nell'ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell'Alleanza, in seguito alla violazione dello spazio aereo lituano da parte di un drone. Gli equipaggi italiani hanno intercettato il velivolo senza pilota, neutralizzandolo nel rispetto delle procedure operative previste dall'Alleanza. Lo riferisce il ministero della Difesa specificando che si tratta del secondo episodio, nell'arco di un mese, che vede coinvolti i nostri caccia. A quanto si apprende da fonti Nato , che hanno avviato gli accertamenti, il drone è di sospetta provenienza russa, ma si attende conferma dagli accertamenti delle autorità lituane e della Nato.
Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?
Di recente gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno ripreso a fare la spola tra Mosca e Kiev, per la prima volta in territorio ucraino. L'intenzione è quella di rilanciare lo stallo diplomatico dei negoziati di pace.
Russia-Ucraina: la diplomazia riparte, ma gli equilibri sono cambiati?
Vai al contenutoLituania, Crosetto: "Presenza su Fianco Est è fondamentale"
"Nella tarda serata di ieri, due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air 'Baltic Thunder III' dell'Aeronautica Militare sono decollati in modalità scramble nell'ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell'Alleanza, in seguito alla violazione dello spazio aereo lituano da parte di un drone. Gli equipaggi italiani hanno intercettato il velivolo senza pilota, neutralizzandolo nel rispetto delle procedure operative previste dall'Alleanza. Si tratta del secondo episodio, nell'arco di un mese, che vede coinvolti i nostri caccia". A confermarlo su X è il ministero della Difesa. "E' anche per episodi come questo - scrive il ministro Guido Crosetto - che la presenza dei nostri militari sul Fianco Est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva. Oggi, sarò lì al loro fianco per portare la vicinanza del governo e dell'Italia e ringraziarli, a nome degli italiani, del prezioso lavoro che svolgono". Il ministro, dopo la visita di ieri in Bulgaria, prosegue oggi la sua missione sul Fianco Est dell'Alleanza, con tappe in Polonia, Lettonia e Lituania, dove avrà diversi incontri istituzionali e visiterà i contingenti italiani.
Alfieri: "Attaccano i civili, gli aiuti a Kiev sono necessari"
"La nostra linea non cambia. Fin dal principio abbiamo detto che bisogna sostenere con ogni mezzo il diritto a difendersi del popolo ucraino barbaramente aggredito da Putin. E siamo sempre rimasti coerenti, votando a favore degli aiuti militari, così come anche il M5s ha fatto durante il governo Draghi". Lo ha detto il senatore Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del Pd, in un'intervista a Repubblica. Per Alfieri, sul tema, "è un errore dire a priori che non c'è la volontà di trovare una sintesi, tanto più nel momento in cui Putin sta intensificando i bombardamenti sui civili inermi e le infrastrutture energetiche di Kiev". Sul sostegno all'Ucraina, quindi, "nessuna ambiguità è possibile: a Kiev va dato ogni supporto, anche militare, possono arrivarci pure i 5Stelle". Alla domanda se il M5s non sottoscriverà questa linea, "romperete l'alleanza o ingoierete il rospo pur di correre uniti alle elezioni contro Meloni", Alfieri ha risposto così: "Né l'una né l'altra, si lavora con pazienza per conciliare le diverse sensibilità". In conclusione, il senatore dem ha detto di essere certo, "conoscendo il pragmatismo di Conte nei suoi anni al governo, che arriveremo ad un'intesa". "Il presidente Conte - aggiunge - è troppo accorto per non sapere che bisogna sempre coniugare le promesse in campagna elettorale con il rispetto degli obblighi internazionali assunti dall'Italia negli organismi multilaterali di cui fa parte".
Masala: "I russi usano l'estrema destra per manipolare il dibattito e isolare l'Ucraina"
I russi interferiscono con la politica tedesca "con la disinformazione" e "attraverso i contatti personali. In Germania è normale che esponenti di spicco dell'AfD si rechino regolarmente a Mosca, ancora oggi". E il "messaggio che si cerca di far passare è che diamo tutti questi soldi a Kiev, ma intanto smantelliamo le pensioni o la sanità. I russi spingono già da anni in questa direzione". Lo sostiene il politologo Carlo Masala, in un'intervista al Corriere della Sera. Dopo il trionfo di AfD in Sassonia-Anhalt, per Masala, "Merz ha perso il controllo del partito e loro sono sull'orlo dell'esplosione". Questo, a suo parere, non cambia i calcoli di Putin sui tempi di eventuali negoziati con l'Ucraina: "I russi usano l'estrema destra, e non solo dal 2022, per plasmare il clima in Germania", afferma il politologo, sottolineando che "il Paese chiave è la Germania, perché è quello che aiuta di più l'Ucraina. Se a Berlino ci fosse un cambiamento, molti Paesi smetterebbero sostanzialmente di nascondersi alle spalle della Germania". In conclusione, Masala ha detto di non vedere "l'AfD entrare a far parte del governo a livello nazionale in Germania. Si rafforzerà, senza entrare in un governo. Ma sì, il futuro dell'Unione europea è in pericolo, è ovvio. Tutte queste forze non sono semplicemente euroscettiche: sono anti-Unione europea", ha affermato riferendosi anche a Marine Le Pen.
Caccia italiani abbattono drone su Lituania, il racconto. VIDEO
Russia, Copenaghen: "Sono stati superati i limiti"
Il lancio di due razzi di segnalazione da una fregata russa contro un elicottero militare danese, avvenuto ieri nel Baltico, dimostra che Mosca ha "superato i limiti". Lo ha dichiarato a Ritzau il ministro della Difesa di Copenaghen, Jeppe Bruus. "E' una cosa seria. E' la dimostrazione - dato che non era mai successo prima - che i limiti sono stati superati in relazione alla propensione al rischio della parte russa, ha affermato il ministro. Bruus ha definito "molto poco professionale" la condotta delle navi militari russe "perchè ci sono molte opportunità di contatto, se lo si desidera".
Nave russa spara razzi segnalazione verso elicottero danese
Ieri nel Mar Baltico una fregata russa ha sparato due razzi di segnalazione in direzione di un elicottero Fennec delle forze armate danesi. Lo riferisce un comunicato del ministero della Difesa di Copenaghen. L'elicottero non è stato colpito e il suo equipaggio è rimasto illeso, aggiunge la nota. I due razzi di segnalazione sono stati sparati mentre l'elicottero stava effettuando riprese fotografiche, definite "di routine", della fregata, che si trovava in acque internazionali al largo di Gedser, sulla costa baltica danese, riporta l'emittente statale Dr. Un razzo di segnalazione è passato molto vicino all'elicottero, aggiunge il ministero. L'apparecchio si è spostato dopo il lancio e non ha riportato danni. Il ministero degli Esteri danese ha convocato l'ambasciatore russo in seguito all'incidente, ha spiegato il ministro della Difesa Jeppe Bruus ai microfoni di Ritzau. I razzi di segnalazione sono dispositivi pirotecnici generalmente utilizzati come segnale di avvertimento in mare.
Velivolo abbattuto sulla Lituania: "Ancora di stabilire se si trattasse di un drone da combattimento"
Il drone che nella notte era entrato in Lituania provenendo dalla Bielorussia è stato abbattuto da caccia italiani della Nato. Lo riportano le Forze Armate lituane, aggiungendo che i resti del velivolo senza pilota sono stati rinvenuti. Secondo quanto riferito dai militari, intorno a mezzanotte è stato avvistato nello spazio aereo un oggetto in movimento verso la Lituania. Dopo l'identificazione, sono decollati aerei alleati. Alle 00,20 circa, il drone identificato è stato abbattuto da caccia alleati provenienti dall'Italia, decollati dalla base aerea di Šiauliai.
Sul luogo dell'incidente sono presenti agenti di polizia e militari lituani. Gli specialisti stanno raccogliendo i rottami per determinare il tipo di drone e il suo scopo. "Dobbiamo valutare la situazione, raccogliere i rottami e determinare di che tipo di oggetto si trattasse e quale fosse il suo scopo. I rottami non ci permettono ancora di stabilire se si trattasse di un drone da combattimento", ha dichiarato Vilmantas Vitkauskas, capo del Centro nazionale per la gestione delle crisi.
Al momento non è ancora noto se il drone trasportasse esplosivi. In precedenza, le autorità lituane avevano riferito che il drone era entrato nel territorio lituano dalla Bielorussia, per poi dirigersi verso ovest attraversando la regione di Lentvaris e il distretto di Trakai. Secondo le prime informazioni, nessuno è rimasto ferito nell'incidente.
La Russia colpisce due imbarcazioni nel Mar Nero
Le forze russe hanno colpito una nave cargo e un traghetto che trasportava rifornimenti militari nel porto ucraino di Chornomorsk, ha dichiarato oggi il Ministero della Difesa russo.
Trump annuncia lo stop ai raid sulle raffinerie tra Mosca e Kiev
Caccia della Nato hanno abbattuto nella notte un drone sulla Lituania, ha annunciato il presidente Nauseda parlando di un "intensificarsi dell'aggressione russa contro l'Ucraina". Trump annuncia intanto lo stop ai raid sulle raffinerie tra Mosca e Kiev, accordo che però non sembra ancora chiuso. Zelensky si dice pronto a "misure di de-escalation" se Putin farà lo stesso. Meloni riceve oggi il presidente del Consiglio europeo Costa.
Drone abbattuto dalla Nato nei cieli del paese, è Eurofighter italiano
E' stato abbattuto da caccia italiani il drone identificato nelle scorse ore nello spazio aereo lituano. Lo riferiscono le forze armate di Vilnius su X. "La difesa aerea Nato ha risposto: la minaccia è stata neutralizzata", si legge nel comunicato, "verso le 00:20, caccia italiani sono decollati da Siauliai e hanno abbattuto un drone identificato nello spazio aereo lituano. I detriti sono stati rinvenuti e il sito è stato messo in sicurezza. Grazie, Alleati".