Flydubai, media: copilota voleva far schiantare il volo su aeroporto Ben Gurion in Israele
MondoSi rafforza la pista secondo cui il copilota - accusato di aver accoltellato il capitano sul volo diretto a Tel Aviv - abbia agito da solo: secondo Channel 12, progettava da mesi l'attentato. Intanto il quotidiano Haaretz rivela che l’Autorità fiscale israeliana “aveva avuto in anticipo l'elenco dell'equipaggio” e la lista avrebbe dovuto essere verificata dagli organismi competenti. Netanyahu ha ordinato un esame approfondito di tutti gli aspetti della sicurezza sui voli internazionali diretti nel Paese
Mentre in Israele si discute sulla sicurezza e i controlli degli aerei stranieri diretti nel Paese, emergono nuovi dettagli sul volo Flydubai, diretto a Tel Aviv, su cui c’è stato il tentativo di dirottamento da parte del copilota omanita. Secondo Channel 12, che cita indiscrezioni provenienti dagli interrogatori del copilota in corso negli Emirati Arabi Uniti, l'uomo voleva far schiantare il volo sull'aeroporto Ben Gurion, in Israele, dopo aver ricevuto i permessi per l'atterraggio. Dalle indagini, inoltre, sarebbe emerso che il copilota era già atterrato in quell'aeroporto più volte - le ultime a giugno e luglio - e che progettava da mesi l'attentato: a giugno avrebbe raccolto vari elementi, mentre a luglio - sempre secondo le indiscrezioni - aveva pianificato di compiere l'attentato ma avrebbe cambiato idea all'ultimo perché nell'equipaggio c'era un suo amico. Si rafforza, comunque, la pista secondo cui il copilota avrebbe agito da solo: una fonte israeliana ha detto alla Cnn che, al momento, Israele non è a conoscenza di alcun legame dell'aggressore con gruppi o governi.
Media: "Israele aveva lista equipaggio". Netanyahu ordina revisione su sicurezza voli
Intanto, in Israele si discute sui controlli di sicurezza. Il quotidiano Haaretz, che cita fonti della sicurezza, ha infatti rivelato che Israele aveva ricevuto in anticipo l'elenco dei membri dell'equipaggio del volo Flydubai: la lista, che includeva nazionalità e nomi dei membri dell'equipaggio, era stata ricevuta dall'Autorità fiscale israeliana 48 ore prima del volo e avrebbe dovuto essere verificata dagli organismi competenti, tra cui il Mossad e il ministero dei Trasporti. L'Autorità fiscale ha confermato di aver ricevuto i dati, mentre il ministero dei Trasporti ha fornito versioni contrastanti sulla ricezione e sul controllo della lista. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, dopo quanto accaduto, ha ordinato un esame approfondito di tutti gli aspetti legati alla sicurezza dei voli internazionali diretti nel Paese.
Netanyahu invita in Israele il comandante indiano: "Un vero eroe"
Netanyahu ha anche invitato in Israele, come ospite d'onore, il capitano indiano del volo che ha evitato lo schianto dell'aereo dopo essere stato aggredito dal copilota. "Sei un vero eroe dei popoli coraggiosi dell'India e di Israele e sei un eroe del mondo intero", ha detto Netanyahu rivolgendosi al comandante Smit Machchhar, in una telefonata diffusa in video dal suo ufficio. Il pilota, secondo quanto riferito, ha aperto la porta della cabina di pilotaggio dopo che il copilota lo aveva aggredito, consentendo ai passeggeri a bordo di intervenire e di mettere in sicurezza l'aereo.
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L'attacco del copilota con l'ascia di emergenza
E continuano ad emergere dettagli anche su quanto accaduto. Il copilota ha usato l'ascia di emergenza (obbligatoria) in dotazione alla cabina di pilotaggio per aggredire il collega. Le indagini svolte in Arabia Saudita, dove il volo ha fatto un atterraggio di emergenza, hanno accertato che il copilota "aveva iniziato a realizzare un atto terroristico". L'inchiesta ora prosegue "per chiarire tutte le circostanze dell'incidente e le relative motivazioni", hanno aggiunto gli inquirenti. Il procuratore non ha reso nota la nazionalità del copilota - attualmente in stato di fermo negli Emirati Arabi - ma vari media internazionali hanno riferito che si tratta del 29enne Hammam al-Hammami, padre omanita e madre siriana, con diversi anni di vita trascorsi negli Emirati. Al pilota era stato vietato di pilotare aerei per motivi di sicurezza dalle autorità dell'Oman, le quali ritenevano che fosse stato influenzato da gruppi islamisti radicali durante un soggiorno in Siria. Diversi gli interrogativi ancora senza risposta, ad esempio come al-Hammami possa essere salito a bordo dell'aereo nonostante il divieto per i piloti provenienti da Paesi che non hanno relazioni diplomatiche con Israele, come l'Oman, di operare voli diretti verso Israele.
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Il video dei primi soccorsi dei passeggeri al pilota
Nelle ultime ore è stato diffuso un video in cui si vedono i primi soccorsi dei passeggeri dell'aereo al comandante del volo FlyDubai. Qualcuno suggerisce di dargli un po' d'acqua, ma non troppa, e dice che è molto freddo. Altri esortano il pilota a non addormentarsi. Il comandante risponde: "Mi gira la testa, fa male. Datemi quel cuscino".