L'iniziativa, scrive Axios, è ancora nelle fasi iniziali e ha come obiettivo contenere l'Iran e estendere gli accordi di Abramo per normalizzare i rapporti di Israele con i Paesi dell'area. L'Unione europea "ha aderito ufficialmente" alla campagna di pressione economica degli Stati Uniti all'Iran, la cosiddetta 'Operation Economic Outcast, "e apprezziamo la loro posizione ferma e tempestiva". È quanto scrive il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un post su X
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L'Unione europea "ha aderito ufficialmente" alla campagna di pressione economica degli Stati Uniti all'Iran, la cosiddetta 'Operation Economic Outcast, "e apprezziamo la loro posizione ferma e tempestiva". È quanto scrive il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un post su X.
Il vicepresidente americano, JD Vance, ha detto di non definire una "guerra" le operazioni militari degli Stati Uniti in corso contro l'Iran: "Non ci sono scontri a fuoco in corso". Teheran dal canto suo ha affermato di aver preso di mira basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait.
Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, proroga fino al 2027 il dispiegamento di truppe Usa in Medio Oriente. La guerra, dunque, potrebbe protrarsi fino al prossimo anno. Il mantenimento di 50.000 truppe nella regione consente al presidente americano Donald Trump la flessibilità di cui ha bisogno mentre valuta le prossime mosse.
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Iran: se minacciati, condurremo operazioni preventive
Il generale di brigata Mohammad Akrami Nia, portavoce dell'esercito iraniano, ha segnalato un cambiamento nella dottrina militare del Paese, in dichiarazioni riportate all'emittente statale iraniana IRIB, affermando: "Ovunque percepiamo una minaccia, condurremo operazioni preventive". "La nostra dottrina militare si è orientata verso la difesa preventiva e le operazioni di deterrenza", ha affermato Nia.
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Salgono a tre i morti negli attacchi israeliani nel sud e nell'est del Libano
Sale ad almeno tre morti e 23 feriti l'ultimo bilancio degli attacchi aerei israeliani avvenuti nel sud e nell'est del Libano. Lo riporta il ministero della Salute libanese. Il ministero ha segnalato attacchi in cinque località nelle regioni meridionali di Tiro e Nabatieh e nella valle della Bekaa, nell'est del Paese.
L'Idf lancia raid in Libano dopo un tentato attacco con droni di Hezbollah
L'esercito israeliano ha annunciato di aver dato inizio a una serie di attacchi in Libano dopo che i suoi soldati hanno abbattuto un drone di Hezbollah nella zona cuscinetto occupata dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nel Libano meridionale. Lo riporta Haaretz. "Nella giornata odierna, terroristi dell'organizzazione terroristica Hezbollah hanno lanciato un drone contro i soldati delle Forze di Difesa Israeliane che operano nella Zona di Sicurezza nel Libano meridionale", si legge nel comunicato, che aggiunge che i soldati hanno abbattuto il drone e non hanno riportato ferite nell'incidente. Il canale televisivo libanese Al Mayadeen ha riferito che aerei israeliani hanno bombardato il villaggio di Ain el-Tineh nella regione della valle della Bekaa, nel Libano orientale, e il villaggio di Kfour, vicino alla città di Nabatieh, nel sud del Paese.
Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
In un momento di grande incertezze sul conflitto in Medio Oriente, crescono le preoccupazioni sulle conseguenze. La metà degli americani pensa che l'intervento Usa renderà l'area ancora più instabile e il 58% si aspetta un peggioramento dei prezzi della benzina, ma ciò che rende la posizione del presidente particolarmente critica è l'insofferenza che cresce tra i suoi e più in generale un cambiamento in negativo nella percezione di come i Repubblicani gestiscano il dossier guerre e terrorismo.
Guerra in Iran? Per la metà degli americani porterà solo instabilità
Vai al contenutoSanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Gli Stati Uniti hanno scelto di affidarsi alla pressione economica per concludere la guerra contro l’Iran. Il presidente Donald Trump e il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo il New York Times, avrebbero dunque deciso di ricorrere a una nuova strategia per uscire da "un'avventura militare andata male". Secondo l’analisi del quotidiano americano, l’inquilino della Casa Bianca è passato dai bombardamenti - che non hanno costretto l'Iran a rinunciare alle sue scorte di uranio arricchito - alle sanzioni, per cercare di ottenere i suoi obiettivi.
Sanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Vai al contenutoBessent: prezzo petrolio scenderà a 40-50 dollari al barile
Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, prevede un eccesso di offerta di petrolio greggio sul mercato globale, che potrebbe far scendere il prezzo fino a 40 dollari al barile. "Credo che dopo tutto questo ci sarà un eccesso di offerta sul mercato petrolifero. Potremmo arrivare a prezzi del greggio tra i 40 e i 50 dollari", ha dichiarato Bessent al podcast 'War Room' di Steve Bannon. Ha inoltre affermato che gli Stati Uniti stanno intensificando le sanzioni contro le banche che continuano a commerciare con l'Iran, nell'ambito delle nuove misure imposte dall'amministrazione Trump.
Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
La notizia riportata dal Financial Times e ricevuta da fonti interne al regime, secondo cui gli iraniani starebbero considerando la possibilità di attaccare basi Usa in Europa e reti di cavi sottomarini da cui dipende gran parte del traffico mondiale di dati, apre scenari inediti. Ma quanto è reale, praticabile (e conveniente per Teheran) questa minaccia?
Quanto è concreta l’ipotesi di un attacco iraniano all’Europa?
Vai al contenutoTrump:"In Iran un conflitto militare, per noi sono briciole"
"Molti non la chiamano una guerra" quella con l'Iran, "io lo chiamo un conflitto militare, per noi sono briciole. Effettuiamo attacchi intermittenti". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva come definisse il confronto con l'Iran dopo che il vicepresidente JD Vance ha spiegato che non è una guerra.
Israele occupa sede dell'Unrwa a Gerusalemme Est: Ben Gvir festeggia
All'operazione hanno partecipato tutte le forze israeliane. L'Idf ha occupato l'edificio, allontanato il personale e issato una bandiera israeliana nel cortile. L’Unrwa ha condannato l’operazione, definendola una violazione del diritto internazionale.
Israele occupa sede dell'Unrwa a Gerusalemme Est: Ben Gvir festeggia
Vai al contenuto"Trump sta lavorando ad un piano per il dopo-guerra in Medio Oriente"
'amministrazione Trump sta lavorando a un piano per il dopo-guerra in Medio Oriente. L'iniziativa è ancora nelle fasi iniziali e ha come obiettivo contenere l'Iran e estendere gli accordi di Abramo per normalizzare i rapporti di Israele con i Paesi dell'area. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali sulla pianificazione del dopo guerra incombono però due eventi, le elezioni in Israele in ottobre e le midterm negli Stati Uniti.
Sondaggio, approvazione di Trump giù al 32% sulla guerra in Iran
Il gradimento di Donald Trump scende al 32%: due americani su tre bocciano la gestione presidenziale del conflitto in Iran. Lo rileva un sondaggio della University of Massachusetts, secondo cui quattro cittadini su cinque attribuiscono alla guerra il rincaro di generi alimentari e benzina. Il dato più critico per il presidente riguarda la tenuta del suo stesso elettorato: un suo elettore su sei afferma che non lo voterebbe di nuovo.
Trump, ok della Corte alla sala da ballo. Ma i sondaggi crollano
Vai al contenutoHamas: arabi si oppongano a proposta sfollamento Gaza
Hamas ha esortato i Paesi arabi e musulmani a opporsi al piano di emigrazione dei palestinesi da Gaza rilanciato a parole nei giorni scorsi dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz e da quello per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir. "Le dichiarazioni sempre piu' aggressive dei ministri del governo israeliano riguardo alla continua adozione di piani per lo sfollamento del popolo palestinese dalla Striscia di Gaza rappresentano uno sviluppo estremamente pericoloso", ha affermato il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, esortando "i Paesi arabi e musulmani ad agire con decisione e in modo unitario contro questi piani".
Media: "Vittime civili in attacco Houthi in ristorante sul Mar Rosso"
Un attacco sferrato dagli Houthi contro un ristorante nel porto di Al-Makha, sul Mar Rosso, ha causato diverse vittime civili. Lo riporta l'agenzia di stampa statale ufficiale Saba, senza specificare il numero delle vittime. Né gli Houthi, né il governo, hanno rilasciato dichiarazioni sul presunto attacco.
Ex diplomatico Usa: "Possibile attacco 'spettacolare' da Teheran"
L'ex ambasciatore statunitense in Tunisia, Joey Hood, ha avvertito che l'Iran potrebbe preparare un "attacco spettacolare" entro le prossime sei settimane. Hood ha dichiarato ad al Jazeera che l'Iran "ha una storia di tentativi di umiliare i presidenti degli Stati Uniti, soprattutto in prossimità delle elezioni, da Jimmy Carter fino a tempi recenti. Le elezioni, sia negli Stati Uniti che in Israele, si svolgono contemporaneamente. Per l'Iran è una tentazione irresistibile cercare di far aumentare i prezzi del greggio negli Stati Uniti. Soprattutto sapendo che gli elettori americani sono molto sensibili al prezzo della benzina, proprio come gli elettori arabi sono molto sensibili al prezzo del pane".
Ue: noi parte operazione Economic Outcast? Continua lavoro con Usa
L'Unione europea "continuerà a lavorare a stretto contatto con gli Usa e con gli altri partner internazionali" al fine di "mantenere la pressione sull'Iran e favorire la distensione e la stabilità regionale". Lo dichiara il portavoce della Commissione europea Christian Wigand nel corso del briefing giornaliero con la stampa, rispondendo a una domanda riguardo ai commenti del segretario al Tesoro Usa Scott Bessent secondo cui l'Ue ha aderito ufficialmente all'Operazione Economic Outcast, "paria economico", attraverso cui Washington intende portare avanti un'offensiva economica contro Teheran con l'aiuto dei partner internazionali. Alla richiesta di commento, il portavoce richiama la dichiarazione rilasciata in occasione della riunione dei ministri delle Finanze del G20 tenutasi a inizio settimana e dedicata specificamente all'Iran. "Nel testo si sottolinea l'apprezzamento per gli sforzi volti a garantire che l'Iran interrompa le attività destabilizzanti e partecipi in buona fede ai negoziati di pace, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, inclusa l'operazione a guida statunitense Economic Outcast", afferma Wigand.
Iran, dal Papa in udienza il cardinal Mathieu
ll Papa stamani ha ricevuto in udienza il cardinale Dominique Joseph Mathieu, Arcivescovo di Teheran-Ispahan dei Latini, in Iran. Lo fa sapere il Vaticano.
Idf, catturati 5 palestinesi in Cisgiordania: "stavano pianificando attentato"
Un Commando dell’Idf ha catturato cinque palestinesi nella città di Qabatiya, in Cisgiordania. Secondo l’esercito israeliano stavano pianificando un attentato terroristico. Tsahal ha dichiarato che i soldati dell’unità commando Duvdevan hanno fatto irruzione all’alba a Qabatiya, sulla base di informazioni fornite dallo Shin Bet riguardo a una cellula composta da cinque palestinesi, descritti come terroristi, che "avevano pianificato di compiere un attentato contro civili israeliani e forze di sicurezza". Secondo l’Idf, i commando hanno catturato i cinque sospetti "in meno di 10 minuti" dal loro ingresso nei luoghi in cui si sospettava che si trovassero. Sono stati quindi condotti per essere interrogati dallo Shin Bet. L’Idf afferma inoltre che i commando hanno perquisito le abitazioni dei sospetti, trovando un fucile d’assalto, munizioni e materiale militare che era stato nascosto.
Ue: le affermazioni israeliane sullo sfollamento da Gaza sono inaccettabili
La posizione dell'Ue è che "non ci dovrebbe essere nessun sfollamento forzato da Gaza, che è parte integrante del futuro Stato palestinese", l'uso di questo linguaggio è "inaccettabile", gli sforzi dovrebbero essere diretti" a ridurre la tensione e non aumentarla". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea a proposito delle dichiarazioni delle autorità israeliani sull'esodo incentivato nei prossimi 7 anni di palestinese residenti nella Striscia di Gaza.
Oman ha respinto silenziosamente la proposta dell'Iran sulle tariffe a Hormuz
L'Oman ha respinto silenziosamente la richiesta dell'Iran di far pagare insieme le tariffe alle navi commerciali nello Stretto di Hormuz: lo riporta il New York Post, spiegando che così Muscat evita uno scontro con il presidente Trump, che ha minacciato di bombardare l'alleato degli Stati Uniti. Un alto funzionario regionale ha affermato che Muscat si è rifiutata di acconsentire all'imposizione di tariffe, anche su base volontaria, per i servizi ambientali e di sicurezza, contrariamente a quanto dichiarato la settimana scorsa dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane.
Idf: "Ucciso comandante Hamas che guidò l'attacco del 7/10 alla base di Sufa"
Un comandante di Hamas che guidò l'invasione del posto di blocco israeliano di Sufa, al confine con la Striscia di Gaza, il 7 ottobre 2023, e che tenne in ostaggio diverse persone, è stato ucciso in un raid aereo questa settimana. Lo hanno annunciato le Forze di Difesa Israeliane. Secondo quanto riferito dai militari, l'attacco di mercoledì a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, ha ucciso Mohammad Mahmoud Marshad al-Qadi, comandante di compagnia della Forza Nukhba, l'unità d'élite di Hamas. Durante l'offensiva del 7 ottobre, al-Qadi guidò l'attacco al posto di blocco dell'esercito di Sufa, affermano le Idf, aggiungendo che durante la guerra tenne degli ostaggi nella zona di Rafah.
Libano, Hezbollah smentisce la 'conquista' israeliana dell'altura di Ali Taher
Le forze israeliane non controllano le alture di Ali Taher, nel sud del Libano, nonostante quanto sostenuto ieri sera dal premier Benyamin Netanyahu. Lo riferiscono fonti vicine a Hezbollah interpellate dall'ANSA a conferma di quanto scritto stamani da al-Akhbar, giornale vicino al partito armato filo-iraniano. Le fonti, anonime perché non autorizzate a parlare con i media, sostengono che l'esercito israeliano è penetrato solo ai margini del bosco di Ali Taher e non è riuscito a entrare nella sua profondità. Per quanto riguarda la sorte dei combattenti di Hezbollah, le fonti affermano che questi sono stati fatti evacuare a più riprese, fin dal presunto cessate il fuoco di fine giugno, e dopo che l'esercito israeliano aveva più volte tentato invano di penetrare nel sito.
Libano, rilasciati da Israele altri 4 ostaggi in cambio di salme di ebrei di Beirut
Israele ha rilasciato stamani altri 4 ostaggi, 3 libanesi e un siriano, tutti civili e non legati a nessuna fazione armata, nell'ambito dello scambio negoziato tra Stato ebraico e governo libanese e che comprende la consegna a Israele delle salme di un numero imprecisato di ebrei di Beirut uccisi durante la guerra civile libanese (1975-90). Lo riferiscono stamani media di Beirut, secondo cui dopo il rilascio del primo ostaggio civile, ieri pomeriggio, i 4 ostaggi civili, da mesi detenuti nelle carceri israeliane, sono stati affidati al Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) al valico di frontiera di Naqura e a breve saranno consegnati all'esercito libanese. La notizia di questo scambio era stata anticipata il 10 agosto scorso dai media israeliani, secondo cui le spoglie di alcuni ebrei beirutini, cittadini libanesi a tutti gli effetti, rapiti e uccisi da gruppi armati negli anni '80 del secolo scorso, includono quelle dell'allora leader della comunità ebraica, Isaac Sasson, il segretario Salim Jamus e membri di diverse altre famiglie ebraiche libanesi.
Katz: "Abbiamo consolidato la 'zona di sicurezza' in Libano"
Israele ha affermato che la "zona di sicurezza" occupata dal proprio esercito nel sud del Libano è ora consolidata grazie alla conquista di una cresta montuosa che fungeva da posizione strategica per Hezbollah. "La conquista della cresta di Ali Taher segna il completamento del controllo (da parte di Israele, ndr) della zona di sicurezza nel sud del Libano", ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz in un video.
Ambasciata Usa in Israele: "La violenza dei coloni sta danneggiando l'immagine di Israele"
L'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, afferma che la piaga della violenza dei coloni contro i palestinesi in tutta la Cisgiordania sta danneggiando la reputazione di Israele nel mondo. "Non si tratta solo di danneggiare la reputazione di tutte le persone - degli israeliani che vivono legalmente, in sicurezza e, francamente, in modo molto responsabile in Giudea e Samaria - ma si tratta di danneggiare profondamente l'immagine di Israele come nazione e come popolo", ha dichiarato Huckabee in un'intervista alla stazione radiofonica dell'emittente pubblica Kan, ripresa dal Times of Israel. "E trovo che sia un peccato, perché in questo momento Israele ha bisogno di tutti gli amici possibili", aggiunge Huckabee. "Non ha bisogno di altri nemici. E le azioni di una minuscola minoranza possono macchiare la reputazione di persone che meritano rispetto e apprezzamento".
Idf: "10 arresti in Cisgiordania, distrutte 30 macchine per produzione armi"
Le Forze di difesa israeliane hanno arrestato 10 persone e sequestrato e distrutto oltre 30 macchinari utilizzati per la produzione di armi durante un raid effettuato questa settimana in Cisgiordania. Lo ha reso noto l'Idf, a conclusione di un'operazione antiterrorismo durata 48 ore nella città di Nablus e nei dintorni, nella Cisgiordania settentrionale. Le forze di difesa israeliane, guidate dallo Shin Bet, "hanno perquisito centinaia di luoghi, interrogato decine di sospetti e arrestato più di 10 persone ricercate", afferma l'esercito. Le truppe hanno distrutto più di 30 torni utilizzati per la fabbricazione di armi e hanno anche sequestrato fucili, pistole e munizioni.
Wafa: un morto e tre feriti dopo attacco israeliano a Khan Younis
Un palestinese è stato ucciso e altri tre sono rimasti feriti oggi a seguito di un attacco da parte delle forze israeliane a nord di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito che le forze israeliane hanno aperto il fuoco nell'area a nord di Khan Younis, uccidendo un palestinese e ferendone altri tre. Le stesse fonti hanno aggiunto che veicoli militari israeliani hanno anche aperto il fuoco con mitragliatrici a est di Khan Younis.
Kpler: "Soltanto 4 navi hanno attraversato ieri Hormuz"
Soltanto quattro navi mercantili hanno attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, un numero inferiore rispetto alle nove transitate mercoledì e ben al di sotto della media decennale di circa 15, secondo i dati preliminari sul traffico marittimo pubblicati oggi. Secondo Kpler, le navi includevano due petroliere di medio raggio, una nave portacontainer Kamsarmax e una nave Handysize. Il numero di imbarcazioni che transitano nel corso d'acqua potrebbe non essere tuttavia attendibile, dal momento che alcune navi solitamente spengono i transponder durante la navigazione.
Vance: "Loro controllo su Hormuz è di fatto venuto meno"
Il controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz è "di fatto venuto meno" e Teheran sta "perdendo le proprie capacità giorno dopo giorno". Lo ha affermato il vicepresidente americano JD Vance nel corso del briefing con la stampa alla Casa Bianca. "Credo che gli iraniani si stiano rendendo conto, tra l'altro, che il loro controllo sullo Stretto di Hormuz è di fatto venuto meno e che si tratta di una risorsa che sta perdendo valore. Se torniamo a tre mesi fa, quanto petrolio e gas passava attraverso lo Stretto sotto le minacce iraniane? Praticamente nulla. Ora siamo quasi tornati ai livelli di quando è iniziato il conflitto - ha dichiarato Vance - Quindi il mio consiglio agli iraniani è di smetterla di comportarsi da pazzi e di smettere di sparare contro le navi commerciali".
Vance: "Non la chiamerei guerra, non ci sono scontri a fuoco"
Il vicepresidente americano Jd Vance ha affermato di non definire una "guerra" le operazioni militari degli Stati Uniti in corso contro l'Iran. "Non la definirei una guerra. In questo momento non ci sono scontri a fuoco in corso", ha dichiarato Vance durante il briefing stampa, rispondendo a una domanda sulla possibilità che il conflitto possa concludersi prima delle elezioni di midterm. Il vicepresidente ha riconosciuto che ci sono stati momenti e luoghi in cui il conflitto "si è riacceso", sottolineando però che le principali operazioni di combattimento sono durate circa sei settimane e si sono concluse. "Quando mi chiedete quando finirà, mi state facendo una domanda del tipo: quando smetteranno gli iraniani di sparare contro le navi? Credo che la realtà sia che non conosco la risposta a questa domanda. Dovreste chiederlo agli iraniani", ha aggiunto Vance.
Corea del Sud valuta un intervento militare a Hormuz al fianco degli Usa
La Corea del Sud potrebbe contribuire agli sforzi di sicurezza statunitensi nello Stretto di Hormuz. "I contributi allo Stretto di Hormuz potrebbero essere gestiti entro limiti che non compromettano la prontezza militare", ha affermato un funzionario presidenziale, aggiungendo che è tuttora in corso una valutazione.