L'Iran continua a mediare con gli Stati Uniti ma tiene alta la tensione con annunci belligeranti. L'ultim arriva dal ministero della Difesa: "Abbiamo nuove armi, le sveleremo in battaglia". Il Centcom rivendica invece la rimozione delle mine iraniane e la riapertura delle rotte, ma i dati sul transito raccontano l'opposto: giovedì appena cinque mercantili nello Stretto, contro i 17 del giorno prima. Sullo sfondo, Trump torna a definire Hormuz "nuovo territorio americano"
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Le rotte dello Stretto di Hormuz sarebbero tornate percorribili, eppure le navi restano un miraggio. Nel giorno in cui il Comando centrale statunitense rivendica il successo delle operazioni di sminamento, il traffico commerciale nel braccio di mare precipita: giovedì il passaggio è stato attraversato da appena cinque mercantili, contro i 17 della vigilia e a fronte di una media di quindici unità registrata nell'ultimo decennio di giorni. Un contrasto che restituisce la misura di una tensione tuttora elevatissima nell'area.
La conferma ufficiale della bonifica è arrivata dall'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom, in un video diffuso su X. Le forze statunitensi, ha spiegato, hanno "rimosso con successo le mine navali" piazzate mesi fa dalle Guardie della Rivoluzione lungo i corridoi di navigazione internazionale, ora liberi da ordigni.
Sul fronte politico permane invece la rivendicazione di Donald Trump, che continua a descrivere lo Stretto come "nuovo territorio americano".
Gli approfondimenti:
- Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman
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- Iran, come funzionano le mine nello Stretto di Hormuz e perché è difficile rimuoverle
- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
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Iran, pasdaran: “Manteniamo ‘controllo decisivo’ su Hormuz”. LIVE
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Uk, Telegraph: "Hacker iraniani hanno spento centrale elettrica britannica per 4 giorni"
Per il quotidiano è la prima volta che un attacco informatico da parte di affiliati al regime di Teheran paralizza un impianto del genere. L'episodio sarebbe avvenuto contemporaneamente a una serie di attacchi alle infrastrutture idriche statunitensi il mese scorso, che hanno colpito 12 Stati e destato preoccupazione alla Casa Bianca.
Uk, Telegraph: hacker Iran hanno spento centrale elettrica britannica
Vai al contenutoBasi militari degli Stati Uniti in Italia e in Europa, ecco dove sono e che ruolo hanno
Il conflitto scoppiato in Medio Oriente nel febbraio 2026 - che ha coinvolto a vario titolo Paesi come Israele, il Libano, l’Iran e gli Stati Uniti - ha riacceso l’attenzione anche sulle basi militari nella disponibilità degli Stati Uniti e dislocate nel territorio europeo. In particolare il 19 agosto il Financial Times ha rivelato che Teheran avrebbe valutato la possibilità di colpire obiettivi militari Usa in Europa qualora il presidente Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto. Ma dove si trovano queste basi e qual è la loro funzione?
Basi militari Usa in Italia e in Europa, dove sono e che ruolo hanno
Vai al contenutoTeheran minaccia i figli di Trump e Netanyahu. Video choc in tv Iran per uccidere Barron
I media statali iraniani hanno diffuso un filmato di circa tre minuti con minacce a Barron Trump, il figlio ventenne del presidente Usa: immagini della New York University e la frase "aspettaci". Secondo il New York Post circolerebbe anche una presunta taglia da 10 milioni di dollari. In serata Benjamin Netanyahu ha rivelato che l'Iran avrebbe tentato di uccidere uno dei suoi figli.
Iran, minaccia Barron Trump. Netanyahu: anche mio figlio a rischio
Vai al contenutoHezbollah: l'accordo con Israele è umiliante
Il Segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha attaccato l'accordo tra Israele e il governo libanese, affermando che la sua organizzazione "si oppone all'accordo quadro e ne chiede la cancellazione. Non siamo d'accordo con le zone pilota. L'accordo quadro non è legittimo, è illegale, umiliante, distrugge la sovranità libanese e non ripristina i diritti. Chi si oppone a tale accordo non ha nulla da temere".
Libano, media: attacco di droni nel sud del Paese
L'agenzia di stampa statale libanese riporta un attacco di droni nei pressi di un orfanotrofio situato tra le città di Nabatieh al-Fawqa e Mayfadoun, nel sud del Libano. Secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa, Israele ha preso di mira anche la città di Haris, nella provincia di Bint Jbeil.
Cisgiordania, Italia-Francia-Germania-Uk a Israele: "Stop a insediamenti"
In una dichiarazione congiunta, i Paesi dichiarano che "la decisione del governo israeliano di pubblicare bandi di gara per la costruzione nell'ambito del progetto di insediamento E1 è inaccettabile. L'insediamento E1 comprometterà la prospettiva della soluzione a due Stati".
Italia-Francia-Germania-Uk a Israele: 'Stop insediamenti Cisgiordania'
Vai al contenutoTajani: sulla pace in Medio Oriente l'Onu è stata debole
"Le Nazioni unite sono state deboli, e non hanno svolto un ruolo efficace nella risoluzione della questione russo-ucraina e di quella medio orientale. Noi non siamo gli Stati Uniti o la Cina, siamo una media potenza che sa svolgere un ruolo politico. Non a caso i dialoghi per la pace tra Israele e Libano si svolgono a Roma: non e' una scelta solo geografica, ma anche politica perché siamo un Paese che ha buone relazioni con tutte". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del suo intervento nella kermesse "La Piazza", in corso a Ceglie Messapica. "Siamo amici di Israele - ha aggiunto - ma non risparmiamo critiche: i coloni non devono occupare la Cisgiordania, basta bombardamenti sul Libano e su Gaza, ma Israele ha il diritto a difendersi ed esistere. Dopodiché, una soluzione la devono trovare Usa e Iran".
Pezeshkian: apriremo Hormuz se Usa rispetteranno impegni
"Apriremo lo Stretto di Hormuz se Washington rispetterà i suoi impegni". Il Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, aggiunge: "Abbiamo informato la Guida Suprema in merito al percorso concordato con il Sultanato dell'Oman per il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Abbiamo un accordo con l'Oman riguardo alla rotta di transito a Hormuz e, se gli Stati Uniti rispetteranno gli impegni assunti nel memorandum d'intesa, apriremo lo stretto. Gli Stati Uniti devono revocare il blocco e le sanzioni, sbloccare i fondi e costringere Israele a cessare gli attacchi contro il Libano. Occorre instaurare buoni rapporti con i Paesi limitrofi e garantire la sicurezza congiuntamente a essi".
Idf chiede un'inchiesta penale sull'uccisione della piccola Hind Rajab a Gaza
L'esercito israeliano, a due anni da quel gennaio 2024, ha chiesto di indagare sugli spari che hanno portato alla morte della famiglia della bambina di 5 anni e degli operatori della Mezzaluna Rossa intervenuti per soccorrerli. L'Idf ha fatto sapere di aver completato le indagini su diversi "incidenti operativi eccezionali" di alto profilo avvenuti a Gaza durante la guerra e di aver trasmesso i risultati alla Procura militare per la valutazione.
Idf chiede un'inchiesta penale sull'uccisione della piccola Hind Rajab
Vai al contenutoTrump posta su Truth la cartina di Hormuz: "Nuovo territorio Usa"
Immediata la risposta di Teheran al post provocatorio del presidente Usa. "La sua illusione sullo Stretto di Hormuz verrà presto corretta, oppure correggeremo noi le illusioni di quest'uomo illuso", ha scritto il vice ministro degli Esteri Gharibabadi su X.
Trump posta su Truth la cartina di Hormuz: 'Nuovo territorio Usa'
Vai al contenutoStati Uniti impongono sanzioni all’Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Gli Stati Uniti hanno scelto di affidarsi alla pressione economica per concludere la guerra contro l’Iran. Il presidente Donald Trump e il segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo il New York Times, avrebbero dunque deciso di ricorrere a una nuova strategia per uscire da "un'avventura militare andata male". Secondo l’analisi del quotidiano americano, l’inquilino della Casa Bianca è passato dai bombardamenti - che non hanno costretto l'Iran a rinunciare alle sue scorte di uranio arricchito - alle sanzioni, per cercare di ottenere i suoi obiettivi.
Sanzioni Usa all'Iran, conseguenze sull'economia e il ruolo della Cina
Vai al contenutoMedia: "Mladenov: stabilito come e dove sarà dispiegata prima unità a Gaza"
Il direttore generale del Board of peace per Gaza Nikolai Mladenov ha dichiarato in un'intervista ad Al Jazeera che le "unità d'avanguardia" della forza internazionale di mantenimento della pace destinata a entrare nella Striscia sono pronte, ed è già stato stabilito come e dove saranno dispiegate. Secondo Mladenov, sono in corso colloqui con Israele e sono stati compiuti progressi.
Khamenei: "Non danneggiare la coesione sociale"
"E' vietato commettere qualsiasi atto che danneggi la coesione sociale". La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, serra le fila mentre l'Iran è in guerra. "E' stato categoricamente dichiarato che è proibito commettere qualsiasi atto che danneggi la coesione sociale. Apprezzo le misure adottate dal nostro governo, attuate nonostante le restrizioni e le cospirazioni del nemico americano e sionista. Bisogna evitare qualsiasi discorso che ispiri disperazione e indebolisca le motivazioni nazionali e pubbliche".
Idf: "Ucciso Bitawi membro alto livello di Hamas e altri 2 palestinesi in Cisgiordania"
"Tre terroristi palestinesi sono stati uccisi" nella zona di Jenin, in Cisgiordania. E' quanto riferise l'Idf in un comunicato pubblicato su 'Telegram. Nell’ambito di un’operazione congiunta dell'esercito israeliano con lo Shin Bet nell’area di Jenin, l’Idf "ha eliminato Qais Bitawi, un membro di Hamas appartenente alla rete terroristica di Jenin, smantellata durante l’operazione 'Muro di Ferro'. Bitawi era coinvolto nella promozione di una significativa attività terroristica, tra cui la pianificazione, il finanziamento e l’esecuzione di attentati contro civili israeliani e forze di sicurezza. Manteneva inoltre rapporti con Hamas nella Striscia di Gaza e con esponenti di Hamas all’estero. Il terrorista è stato eliminato in un attacco aereo dell’Aeronautica militare israeliana insieme ad altri due complici. All’interno del loro veicolo sono state inoltre rinvenute delle armi".
Il palestinese, riferisce ancora l'Idf, "era un familiare di Noor Bitawi, comandante della rete terroristica di Jenin, eliminato dalle forze di sicurezza israeliane nel maggio 2025".
Araghchi: "Non perdoneremo mai i raid Usa sulla scuola a Minab"
L'Iran non dimenticherà e non perdonerà mai l'attacco condotto dagli Stati Uniti contro una scuola elementare a Minab, il primo giorno della guerra lo scorso 28 febbraio. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi visitando un'esibizione dedicata alle vittime del raid. Citato dall'emittente Irib, Araghchi ha affermato che gli studenti della scuola di Minab sono diventati un "simbolo eroico" per l'Iran e che il popolo iraniano non "dimenticherà" né "perdonerà" mai l'attacco.
Casa Bianca: "Blocco navale in vigore, no dialogo in corso"
Il blocco navale statunitense nei confronti dell'Iran rimane "pienamente" in vigore è al momento non è in corso, né previsto, alcun contatto diplomatico tra Washington e Teheran. Lo ha ribadito ad Al Jazeera la viceportavoce del dipartimento di Stato americano, Anna Kelly.
Idf: "Tre terroristi uccisi a Jenin, tra cui esponente di alto livello di Hamas"
L'Idf rende noto che nell'operazione congiunta con lo Shin Bet tre terroristi sono stati uccisi nell'area di Jenin, tra cui Qais Bitawi, un esponente di alto livello della rete di Hamas in Cisgiordania. "La rete terroristica di Jenin è stata smantellata durante l'operazione 'Muro di Ferro'. Bitawi era coinvolto nel portare avanti una significativa attività terroristica, tra cui la direzione, il finanziamento e l'esecuzione di attacchi terroristici contro civili israeliani e forze di sicurezza. Inoltre, manteneva legami con Hamas nella Striscia di Gaza e con membri di Hamas all'estero", riferisce in una nota un portavoce militare, aggiungendo che nel veicolo preso di mira sono state trovate armi. "Qais Bitawi era parente del terrorista Noor Bitawi, comandante della rete di Jenin, che è stato eliminato dalle forze di sicurezza israeliane nel maggio 2025".
Usa: "Restrizioni alla banca egiziana per premere su Teheran"
Il governo statunitense bloccherà l'accesso al sistema finanziario Usa alla filiale emiratina della banca statale egiziana Misr. La banca è accusata di aver partecipato a transazioni finanziarie con l'Iran, ha dichiarato un funzionario statunitense. Si tratta della prima azione concreta intrapresa dal governo statunitense da quando il segretario del Tesoro Scott Bessent ha annunciato all'inizio di questa settimana l'intenzione di tagliare fuori Teheran da "tutte le risorse economiche" al fine di portare l'Iran all'"isolamento totale".
Raro raid Idf in Cisgiordania "contro dei terroristi"
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno effettuato un attacco piuttosto raro a Jenin, in Cisgiordania, prendendo di mira "un certo numero di terroristi". Lo ha comunicato l'esercito promettendo ulteriori dettagli in seguito. Lo riporta il Times of Israel. I raid aerei israeliani in Cisgiordania sono stati piuttosto rari negli ultimi anni.
Idf: "Uccisi a Gaza due comandanti di Hamas e della Jihad islamica"
L'Idf rende noto che in un attacco avvenuto ieri nell'area di Al-Shati, a Gaza City, è stato ucciso il comandante di Hamas Ibrahim Nabil Ibrahim Bass, che si era infiltrato nel territorio israeliano e aveva partecipato al massacro del 7 ottobre. L'esercito israeliano riferisce un ulteriore raid nell'area di Sabra, sempre a Gaza City, durante il quale è stato ucciso il comandante di un plotone di osservazione dell'organizzazione della Jihad islamica palestinese Hamdi Ahmad Hamid Kahlil. "Recentemente e nel corso della guerra, i terroristi hanno continuato a portare avanti attacchi contro le truppe dell'Idf e i civili israeliani, tentando al contempo di ripristinare le capacità delle organizzazioni terroristiche, in sistematica violazione del cessate il fuoco. Gli attacchi sono stati effettuati per eliminare la minaccia che rappresentavano", scrive l'Idf in una nota.
Israele plaude alla decisione di Helsinki di sospendere finanziamenti all'Unrwa
"Israele accoglie con favore la decisione della Finlandia di porre fine al proprio finanziamento pluriennale all'Unrw (l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi). È positivo vedere sempre più Paesi riconoscere la verità innegabile, alla luce delle prove conclusive del coinvolgimento di dipendenti dell'Unrwa nel massacro del 7 ottobre e dei legami inscindibili dell'agenzia Onu con Hamas. L'Unrwa è un focolaio di terrorismo. Fa parte del problema, non della soluzione". Lo scrive su X il ministero degli Esteri israeliano dopo l'annuncio del ministro finlandese Ville Tavio della sospensione dei finanziamenti all'Unrwa.
Mladenov: "Il piano del Board of Peace è l'unica alternativa alla guerra"
Il piano del 'Board of Peace' per Gaza e' l'unica alternativa a una ripresa delle ostilità che sarebbe "devastante". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Nikolay Mladenov, l'alto rappresentante dell'organismo voluto dal presidente americano Donald Trump. Mladenov ha avvertito che, se non verrà applicato il piano, il fragile cessate il fuoco tra Hamas e Israele si interromperà. Non ci sono "alternative migliori" al piano del Board, ha aggiunto il diplomatico, secondo il quale ci sono finora impegni per 7 miliardi di dollari per la ricostruzione di Gaza.
Netanyahu preme su Ben Gvir per il voto, i post si moltiplicano
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha postato la dichiarazione del Likud, il suo partito, dopo il rifiuto del ministro di ultradestra Itamar Ben Gvir di unirsi a Sionismo religioso di Bezalel Smotrich per rafforzare il blocco di destra alle elezioni del 27 ottobre. "Con la sua decisione di bruciare decine di migliaia di voti della destra e di non unirsi a Smotrich, Ben Gvir ha deciso oggi di incoronare un governo di sinistra di Gadi Eisenkot, Lieberman, Yair Golan e dei partiti arabi", scrive il Likud, 'supera il tuo ego personale. Dimostra maturità e responsabilità. Unisciti per il bene della destra, per il bene della Terra d'Israele". I continui messaggi sui social del primo ministro indicano che l'atmosfera elettorale in Israele sta iniziando a scaldare i motori, tra sondaggi, dichiarazioni, nuove alleanze e nuovi partiti.
Finlandia interrompe finanziamenti a Unrwa, il plauso di Israele
La Finlandia interromperà i finanziamenti all'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistere i rifugiati palestinesi. Lo ha annunciato il ministro del Commercio estero e dello sviluppo, Ville Tavio, spiegando che la Finlandia continuerà a fornire aiuti alla popolazione palestinese attraverso altri canali, il livello dei finanziamenti non resterà invariato. La notizia è stata rilanciata dal ministero degli Esteri israeliano, che sul suo account di X ha scritto di accogliere ''con favore la decisione della Finlandia di sospendere il suo finanziamento pluriennale all'Unrwa''. Il ministero israeliano ritiene ''positivo vedere che sempre più Paesi riconoscono l'innegabile verità alla luce delle prove conclusive del coinvolgimento di dipendenti dell'Unrwa nel massacro del 7 ottobre e degli inscindibili legami dell'Unrwa con Hamas. L'Unrwa è un focolaio di terrorismo. Fa parte del problema, non della soluzione''.
Wafa: "Un morto e diversi feriti nell'attacco di un drone a Gaza City"
Un uomo è morto e diversi altri sono rimasti feriti dal missile lanciato da un drone dell'Idf nel quartiere di Sabra a Gaza City. Lo riferisce l'agenzia di stampa di Ramallah, Wafa.
Germania: "Rinviati colloqui su Hormuz a Istanbul"
Sono stati rinviati i colloqui sul futuro dello Stretto di Hormuz promossi dalla Turchia e dalla Germania, che avrebbero dovuto tenersi domenica a Istanbul. Lo ha comunicato il governo di Berlino spiegando che i colloqui sono stati rinviati a causa di un problema nell'agenda di uno dei partecipanti. Al momento non è stata ancora fissata una nuova data. All'incontro di Istanbul avrebbero dovuto partecipare i ministri degli Esteri di Germania, Turchia, Francia e Gran Bretagna. In programma incontri con i capi della diplomazia di Arabia Saudita, Pakistan ed Egitto. I colloqui avrebbero dovuto concentrarsi sulla sicurezza regionale e sulla libertà di navigazione nello Stretto, bloccato dall'inizio della guerra con l'Iran.
L'artista iraniano Mohsen Namjoo torna in patria dopo vent'anni di esilio negli Usa
Il rinomato cantante e artista iraniano Mohsen Namjoo è tornato in Iran dagli Stati Uniti, dove ha vissuto in esilio per diversi anni dopo essere stato condannato al carcere per aver musicato versetti del Corano. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale Irna. Durante il culmine della guerra israelo-americana contro l'Iran, l'artista si è ripetutamente espresso contro "gli attacchi che stanno distruggendo il Paese" e ha accusato l'opposizione con sede all'estero di essere "guerrafondaia". Tuttavia, in queste dichiarazioni, diventate virali e suscitando indignazione tra gli oppositori, ha mantenuto le distanze dalla Repubblica Islamica. Nato nel 1976 a Torbat Jam, nel nord-est dell'Iran, Namjoo ha raggiunto la fama negli anni 2000 con canzoni che fondono la musica tradizionale e il folklore iraniano con il rock e il jazz occidentali. Nel 2009, i media filogovernativi riportarono che l'artista, che all'epoca viveva negli Stati Uniti, era stato condannato al carcere per aver recitato versetti del Corano in modo ritenuto "offensivo" e per aver deriso il testo sacro. Dopo aver pubblicato un album con l'approvazione del governo, chiarì di aver registrato il brano controverso in privato. Questa settimana, ha annunciato a New York la sua intenzione di "tornare in patria dopo vent'anni di esilio", affermando di non essere preoccupato di poter continuare o meno la sua carriera musicale in Iran. Ieri, un video diventato virale ha mostrato Mohsen Namjoo all'aeroporto internazionale di Teheran, dove i fan si scattavano selfie con lui. Irna ha poi elogiato "le sue posizioni patriottiche" durante la guerra.
Teheran esorta alleati a non rispettare sanzioni Usa
Il ministero degli Esteri iraniano ha esortato i Paesi alleati a non attuare le sanzioni statunitensi contro Teheran, affermando che la partecipazione a tali misure equivarrebbe a una complicità nell'imposizione di quella che ha definito la "volontà illegittima" di un Paese sugli altri. Il ministero ha avvertito che la nuova politica statunitense richiede un intervento da parte della comunità internazionale, compresi gli organismi delle Nazioni Unite, per difendere lo Stato di diritto; Teheran ha poi aggiunto che è determinata a utilizzare tutte le sue capacita' per difendersi da quello che ha descritto come un "attacco militare ed economico combinato tra Stati Uniti e Israele". La dichiarazione fa seguito al lancio, da parte di Washington questa settimana, di una nuova campagna di sanzioni contro l'Iran e le entità che intrattengono rapporti commerciali con esso.
Trump: "Stretto Hormuz è aperto, risposta Teheran molto debole"
Lo Stretto di Hormuz "è aperto". Lo ha ribadito ad Axios il presidente americano Donald Trump. "La risposta iraniana è molto debole. Non vogliono che torniamo a colpirli. E' questo il punto fondamentale. Il resto non conta", ha aggiunto Trump. Nella notte il comandante del Centcom, Brad Cooper, ha affermato che "le rotte marittime riconosciute a livello internazionale nello Stretto sono libere dalle mine navali iraniane", definendo il risultato "un traguardo importante". Secondo funzionari americani citati da Axios, ogni notte transitano attraverso Hormuz tra le 20 e le 30 petroliere, circa la metà rispetto ai livelli precedenti alla guerra. Un funzionario Usa ha inoltre riferito che nell'ultimo mese l'Iran ha colpito circa il 2% delle navi transitate nello Stretto, pur continuando a tentare attacchi che nella maggior parte dei casi non vanno a segno.
Viceministro Iran contro Trump: "Sintomi da schizofrenia su Hormuz"
Duro attacco di Teheran al presidente americano. Il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi, ha paragonato le affermazioni di Donald Trump sullo Stretto di Hormuz ai sintomi di un disturbo psichiatrico. In un post su X, il viceministro ha definito la schizofrenia "un disturbo psicotico complesso e acuto, caratterizzato da alterazioni del pensiero e da una percezione distorta della realtà", allegando l'immagine diffusa dallo stesso Trump in cui lo Stretto viene indicato come "nuovo territorio" statunitense. Gharibabadi ha poi elencato "allucinazioni e deliri" tra i sintomi più diffusi, aggiungendo che per questi pazienti gli psicologi raccomandano un monitoraggio e cure "24 ore su 24".
Iran: "Abbiamo nuove armi, le sveleremo sul campo di battaglia"
L'industria militare iraniana avrebbe messo a punto "nuove armi, equipaggiamenti, tecnologie e tattiche per preservare l'elemento sorpresa, che verranno svelate sul campo di battaglia". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa di Teheran, Reza Talaei-Nik, in un intervento riportato dalla testata iraniana Press Tv. Secondo il portavoce, il comparto della difesa nazionale avrebbe superato la fase della semplice imitazione e dell'ingegneria inversa, arrivando a sviluppare in autonomia alcune tecnologie per droni e missili balistici. Talaei-Nik ha inoltre sostenuto che, prima della cosiddetta guerra del Ramadan, il nemico e alcuni Paesi stranieri avrebbero riconosciuto di ispirarsi ai progetti iraniani nel campo dei droni e degli armamenti.
Araghchi: "Diplomazia possibile, ma gli Usa capiscano che la pressione non funziona"
La strada del negoziato resta percorribile, ma dipende dalla capacità di Washington di riconoscere che l'approccio delle pressioni è destinato a fallire. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo un colloquio definito costruttivo con il primo ministro del Qatar. "Rimettere la diplomazia sui binari giusti non è impossibile", ha affermato, ponendo però una condizione: la comprensione, da parte statunitense, del fatto che "la pressione non funziona". Il capo della diplomazia di Teheran ha poi indicato la via che si attende dagli Stati Uniti: "Dovrebbero costruire fiducia, parlare con rispetto, riconoscere i nostri diritti e mantenere gli impegni presi".
Iran, nipote di Khomeini: "Come la fenice, abbiamo distrutto tiranni peggiori di Trump"
L'ayatollah Seyyed Hassan Khomeini, nipote del fondatore della Repubblica islamica, ha invocato l'unità del mondo musulmano alla Conferenza sull'Unità Islamica. "Risorgeremo dalle nostre ceneri come la fenice: abbiamo sconfitto tiranni peggiori di Trump", ha dichiarato secondo l'agenzia Isna. Senza coesione, ha ammonito, i musulmani "saranno schiaffeggiati", accusando alcuni governanti islamici di simpatizzare con Israele. Ha poi avvertito che le mire dei "sionisti" non si fermerebbero al Libano meridionale e al Golan, ma minaccerebbero anche Arabia Saudita e Turchia.
M.O., incursione dell'Idf a sud di Nablus: palestinesi intossicati dai lacrimogeni
Diversi palestinesi sono rimasti intossicati dopo aver inalato gas lacrimogeni durante un blitz dell'esercito israeliano nel villaggio di Al-Lubban Al-Sharqiya, a sud di Nablus. Secondo quanto riferisce l'agenzia palestinese Wafa, i soldati dell'Idf hanno fatto irruzione nel centro abitato lanciando granate assordanti e lacrimogeni in vari quartieri. Le operazioni avrebbero anche innescato alcuni incendi nei pressi delle abitazioni.
Trump ribadisce: "Lo Stretto di Hormuz è un nuovo territorio Usa"
Donald Trump torna a insistere sulla sua definizione dello Stretto di Hormuz come "nuovo territorio americano". In un post pubblicato su Truth, il presidente ha diffuso un collage di bandiere che raffigura alcuni possedimenti statunitensi — tra cui Guam, le Isole Vergini americane, Portorico e le Samoa americane — affiancati da quello che presenta come il "nuovo" ingresso, rappresentato da un'immagine stilizzata dello Stretto.
Hormuz, traffico petrolifero fermo nonostante annunci Usa
Il transito commerciale nello Stretto di Hormuz è calato bruscamente. Giovedì hanno attraversato il braccio di mare soltanto cinque navi mercantili, contro le 17 del giorno precedente e a fronte di una media degli ultimi dieci giorni pari a 15 unità. Lo indicano i dati preliminari sul traffico marittimo diffusi venerdì. Tra le cinque imbarcazioni figurano due petroliere di medio raggio e una nave metaniera di grandi dimensioni, secondo le prime rilevazioni della società di monitoraggio Kpler, aggiornate alle 02:25 GMT.
Usa, "rimosse le mine iraniane a Hormuz: rotte ora libere"
Le rotte di navigazione internazionali dello Stretto di Hormuz sono di nuovo libere dagli ordigni posizionati mesi fa dalle Guardie della Rivoluzione islamica. A darne conferma ufficiale è l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando centrale statunitense (Centcom), in un video diffuso su X. Secondo quanto dichiarato, le forze armate americane hanno "rimosso con successo le mine navali" presenti lungo i corridoi di transito riconosciuti a livello internazionale, che risultano ora sgombri "grazie allo straordinario lavoro dei militari statunitensi".
Bessent al G20 Finanze: pressing Usa per isolare l'Iran
Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent porterà al G20 Finanze, in programma la prossima settimana ad Asheville, in North Carolina, una linea più dura per stringere l'Iran in una morsa economica. Nel corso degli incontri bilaterali Bessent insisterà sulla necessità di far rispettare le sanzioni contro Teheran. L'appuntamento, che si terrà lunedì e martedì, riunirà i ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali delle venti maggiori economie del mondo, in un contesto segnato da conflitti e frizioni commerciali. Si tratta del primo di una serie di incontri ministeriali del 2026, che prepareranno il terreno al vertice dei leader del G20, ospitato dal presidente Donald Trump a dicembre in Florida.
Libano, media: ok da Trump all'ambasciatore Usa per un incontro con Hezbollah
L'ambasciatore statunitense in Libano, Michel Issa, avrebbe ottenuto il consenso dell'amministrazione Trump a incontrare un rappresentante di Hezbollah. Lo riferisce una fonte diplomatica all'emittente libanese Mtv. Washington ha mediato un'intesa tra Israele e Libano per chiudere il conflitto e aprire la strada a un accordo di pace più ampio, la cui applicazione resta però ostacolata dalla contrarietà del movimento sciita filo-iraniano.
Iran, la guerra prosciuga il budget della Marina Usa
Il conflitto lanciato da Donald Trump contro l'Iran avrebbe trascinato le forze armate statunitensi in una grave crisi finanziaria. Secondo il Guardian, la Marina ha dovuto dirottare fondi destinati agli stipendi per coprire i costi dei combattimenti. Un memorandum del Pentagono segnala "deficit nei fondi per gli stipendi", causati dal ricorso a queste risorse per le operazioni militari. Il tema è emerso a Capitol Hill: il 21 luglio la senatrice Susan Collins ha riferito che "alcune forze armate stanno affrontando problemi di liquidità a breve termine", tra cui la Marina. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha quantificato in 35,7 miliardi di dollari il costo della guerra.