Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Usa-Iran, Pezeshkian: "Nemici volevano nostro collasso, ma non ci arrenderemo mai"

"L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto", ha detto il presidente iraniano. "Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai". Più di 40 petroliere transitano a Hormuz attraverso il canale sud. Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno Mohammed bin Salman per una visita di due giorni 

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"L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso pronunciato in occasione della Settimana del Governo, citato dall'agenzia iraniana Mehr.

L'Iran rafforza il suo arsenale e avverte: "I Paesi che aderiranno alle sanzioni Usa saranno considerati "nemici". Più di 40 petroliere transitano a Hormuz attraverso il canale sud. Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà domenica a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno, Mohammed bin Salman (MBS), per una visita di due giorni dedicata ai rapporti bilaterali e ai principali dossier regionali. La visita si aprirà in serata con la presenza di Macron e MBS alla cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo di Esports, ospitata per la prima volta fuori dall'Arabia Saudita.

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Trump posta su Truth la cartina di Hormuz: "Nuovo territorio Usa"

Immediata la risposta di Teheran al post provocatorio del presidente Usa. "La sua illusione sullo Stretto di Hormuz verrà presto corretta, oppure correggeremo noi le illusioni di quest'uomo illuso", ha scritto il vice ministro degli Esteri Gharibabadi su X

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Siria-Israele, colloqui ad alto livello in Giordania con mediazione Usa

Siria e Israele hanno tenuto domenica in Giordania colloqui ad alto livello mediati dagli Stati Uniti, con l'obiettivo di allentare le tensioni dopo i recenti raid israeliani sul territorio siriano. Lo riferisce l'agenzia di Stato siriana Sana, che cita una fonte diplomatica del ministero degli Esteri di Damasco.

Basi militari degli Stati Uniti in Italia e in Europa, ecco dove sono e che ruolo hanno

Il conflitto scoppiato in Medio Oriente nel febbraio 2026 - che ha coinvolto a vario titolo Paesi come Israele, il Libano, l’Iran e gli Stati Uniti - ha riacceso l’attenzione anche sulle basi militari nella disponibilità degli Stati Uniti e dislocate nel territorio europeo. In particolare il 19 agosto il Financial Times ha rivelato che Teheran avrebbe valutato la possibilità di colpire obiettivi militari Usa in Europa qualora il presidente Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto. Ma dove si trovano queste basi e qual è la loro funzione?

Basi militari Usa in Italia e in Europa, dove sono e che ruolo hanno

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Hormuz e Bab el-Mandeb, traffico commerciale ancora ridotto

Il transito mercantile attraverso lo Stretto di Hormuz è rimasto contenuto nelle ultime 48 ore. Lo segnala l'ultimo rapporto dello United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto), ripreso da al Jazeera, secondo cui i monitoraggi indipendenti hanno registrato una netta contrazione, con passaggi ridotti a poche unità in entrambe le direzioni. L'organizzazione non ha confermato attacchi o interruzioni, ma segnala il persistere della minaccia iraniana e di "attività di molestia", tra cui sorvoli di droni, sorveglianza mirata dei mercantili e sporadiche chiamate via Vhf. Manovre che, spiega l'Ukmto, "continuano a dimostrare l'intenzione dell'Iran di affermare la propria presenza lungo le principali rotte di transito e di mantenere la pressione sulle navi". Anche nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab el-Mandeb il traffico resta a livelli bassi dopo il blocco navale imposto il 20 luglio contro l'Arabia Saudita dagli Houthi yemeniti, alleati di Teheran.

Iran, la Grecia sposta una batteria Patriot a Creta

La Grecia ha avviato il trasferimento di una batteria di difesa aerea Patriot dall'isola di Karpathos a Creta per potenziare il proprio sistema difensivo, sullo sfondo dei timori di un'escalation con l'Iran. Secondo i media locali, la scelta è maturata dopo le minacce rivolte da alti funzionari iraniani alle basi statunitensi in Europa. Fonti ufficiali di Atene ritengono che il potenziale pericolo possa interessare infrastrutture critiche e installazioni militari.

Libano, raid israeliano nella periferia di Kfar Rumman

Un attacco aereo israeliano ha centrato questa sera la zona periferica di Kfar Rumman, centro del distretto di Nabatieh, nel sud del Libano. La notizia è stata diffusa dall'emittente Al Jazeera.

Idf chiede un'inchiesta penale sull'uccisione della piccola Hind Rajab a Gaza

L'esercito israeliano, a due anni da quel gennaio 2024, ha chiesto di indagare sugli spari che hanno portato alla morte della famiglia della bambina di 5 anni e degli operatori della Mezzaluna Rossa intervenuti per soccorrerli. L'Idf ha fatto sapere di aver completato le indagini su diversi "incidenti operativi eccezionali" di alto profilo avvenuti a Gaza durante la guerra e di aver trasmesso i risultati alla Procura militare per la valutazione

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Iran, Rezaei: "Sostenere le sanzioni Usa è un atto di guerra"

Nuove minacce di ritorsione da Teheran contro le sanzioni proposte da Donald Trump. Mohsen Rezaei, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ha avvertito in un messaggio scritto in inglese che una prosecuzione della "guerra economica" bloccherebbe le esportazioni di greggio: "Non verrà esportata una sola goccia di petrolio, né attraverso lo Stretto di Hormuz né da nessun altro luogo del Golfo Persico". Rezaei ha inoltre affermato che l'Iran considererà "la partecipazione o il sostegno di qualsiasi Paese alla guerra economica americana contro il popolo iraniano come un atto di guerra".

Hormuz, Parlamento approva legge su tariffe per servizi nello Stretto

Il Parlamento di Teheran ha approvato la bozza di legge sulle tariffe da pagare all'Iran per i servizi nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna, secondo la quale la Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano ha infatti approvato l'articolo 3 del piano "Azioni strategiche per garantire la sicurezza e il progresso dello Stretto di Hormuz". Secondo questo articolo, le navi dei Paesi autorizzati a transitare nello stretto pagheranno per i servizi forniti dall'Iran.

"In base all'articolo 3, verrà applicata una tariffa per i servizi, inclusi quelli marittimi, ambientali, di rifornimento in condizioni speciali, assicurativi, di sicurezza e altri servizi forniti nello Stretto di Hormuz", ha detto il portavoce della commissione parlamentare, Hassan Qashqavi. ''Il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz hanno regole e condizioni proprie e, a questo proposito, dopo aver accettato la Convenzione sul diritto del mare del 1982, l'Oman ha  sottolineato che le disposizioni di tale convenzione non devono violare la sovranità nazionale e la sicurezza nazionale del paese'', ha aggiunto

Qashqavi ha dichiarato che le tariffe saranno riscosse dalle navi appartenenti ai paesi autorizzati ad attraversare lo stretto e pagate in rial iraniani o in un'altra valuta designata da Teheran. La bozza di legge, ha aggiunto, tiene conto dei diritti degli stati che si affacciano sullo Stretto di Hormuz.

Cisgiordania, Italia-Francia-Germania-Uk a Israele: "Stop a insediamenti"

In una dichiarazione congiunta, i Paesi dichiarano che "la decisione del governo israeliano di pubblicare bandi di gara per la costruzione nell'ambito del progetto di insediamento E1 è inaccettabile. L'insediamento E1 comprometterà la prospettiva della soluzione a due Stati".

Italia-Francia-Germania-Uk a Israele: 'Stop insediamenti Cisgiordania'

Italia-Francia-Germania-Uk a Israele: 'Stop insediamenti Cisgiordania'

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Iran, impiccato manifestante che partecipò a proteste anti regime

Le autorità iraniane hanno impiccato Majid Adine, arrestato e condannato a morte dopo aver partecipato alle proteste di piazza di gennaio a Karaj, contro il regime di Teheran. Lo ha reso Mizan, l'agenzia di stampa della Magistratura iraniana. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di aver ''guidato operazioni a favore di gruppi ostili, di Israele e degli Stati Uniti''.

"Sulla base di numerosi documenti e prove presentati al fascicolo, nonché delle dichiarazioni dell'imputato, il Tribunale rivoluzionario di Karaj lo ha condannato a morte e alla confisca di tutti i suoi beni", ha aggiunto Mizan. "A seguito di un ricorso, il verdetto è stato pienamente confermato dalla Corte Suprema del Paese e la sentenza è stata eseguita questa mattina", ha specificato il sito.

 "Come altri manifestanti condannati a morte, Majid è stato condannato dal tribunale rivoluzionario con l'accusa di 'azione operativa a beneficio di Israele, degli Stati Uniti e di gruppi ostili, e di collaborazione con essi contro la sicurezza e gli interessi nazionali' in un procedimento privo dei minimi standard di un giusto processo", ha denunciato Mahmood Amiry-Moghaddam, direttore dell'ong Ih Saldi. "Con l'esecuzione di Majid Adineh, almeno 31 manifestanti sono stati giustiziati dalla Repubblica Islamica dal 18 marzo 2026", ha aggiunto. 

Guerra Iran Usa, Trump minaccia sanzioni contro alleati di Teheran: chi sono

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso una guerra economica devastante contro l'Iran per tentare di sbloccare l'attuale situazione di stallo Ma il tycoon già da tempo sta provando a piegare economicamente il Paese, con Washington che ha imposto pesanti sanzioni a Teheran colpendo membri della leadership iraniana e prendendo di mira le vendite di petrolio della Repubblica islamica con il blocco al largo dello Stretto di Hormuz. Ora, però, gli Usa puntano a intervenire anche sulle reti clandestine di commercio e sui circuiti bancari che permettono all’Iran di eludere le sanzioni e procurarsi armi e sui suoi partner commerciali. 

Iran Usa, Trump minaccia sanzioni contro alleati di Teheran: chi sono

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Bahrein, il principe ereditario Al Khalifa incontra il capo dell'intelligence pakistana

Il principe ereditario del Bahrein, Salman bin Hamad Al Khalifa, ha ricevuto a Manama il tenente generale Muhammad Asim Malik, capo dei servizi segreti e consigliere per la sicurezza nazionale del Pakistan. Nel corso del colloquio, il principe ha rimarcato il ruolo determinante di Islamabad e dei suoi alleati nel consolidare sicurezza e stabilità nella regione. I due hanno affrontato le vie per gestire gli ultimi sviluppi sullo scenario regionale e internazionale, oltre alle possibilità di intensificare la cooperazione bilaterale, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa del Bahrein.

Uk, Telegraph: "Hacker iraniani hanno spento centrale elettrica britannica per 4 giorni"

Per il quotidiano è la prima volta che un attacco informatico da parte di affiliati al regime di Teheran paralizza un impianto del genere. L'episodio sarebbe avvenuto contemporaneamente a una serie di attacchi alle infrastrutture idriche statunitensi il mese scorso, che hanno colpito 12 Stati e destato preoccupazione alla Casa Bianca

Uk, Telegraph: hacker Iran hanno spento centrale elettrica britannica

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Iran, Johnson (Usa): "Presto una nuova fase, gli alleati ci aiuteranno"

Il conflitto con l'Iran è destinato a entrare a breve in una fase diversa. Ne è convinto Mike Johnson, presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, che in un'intervista a Fox News ha spiegato: "Penso che entreremo molto presto in una nuova fase, credo che i nostri alleati ci aiuteranno nella prossima fase e porteremo a termine questo progetto". Johnson ha attribuito a Donald Trump il merito di aver impedito a Teheran di dotarsi dell'arma nucleare. "La gente sa che abbiamo tagliato la testa al serpente", ha affermato, mettendo però in guardia sulla trattativa: "Non ci si può fidare degli iraniani dall'altra parte del tavolo. Questa è la sfida".

Gaza, bambino di 4 anni ucciso in un raid israeliano. Morto 14enne in Cisgiordania

Un bambino palestinese di 4 anni è stato ucciso e altri sei sono rimasti feriti a seguito di un attacco aereo israeliano ad Al-Zawaida, nella Striscia di Gaza centrale. Il fatto è avvenuto a poche ore di distanza dalla morte di un ragazzo palestinese di 14 anni durante un altro raid militare israeliano a est di Nablus in Cisgiordania

Gaza, bambino ucciso in raid israeliano. Morto 14enne in Cisgiordania

Gaza, bambino ucciso in raid israeliano. Morto 14enne in Cisgiordania

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Netanyahu avverte Hamas: "Stop lanci droni da Gaza"

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che intensificherà gli attacchi nelle aree di Gaza dove si verificano scontri contro le forze israeliane. In una dichiarazione pubblicata dal suo ufficio, Netanyahu avrebbe affermato che Israele ordinerà lo sfollamento forzato dei palestinesi dalle aree di Gaza utilizzate per "lanciare droni, palloni aerostatici e aquiloni". "Avvertiamo Hamas che se i lanci verso Israele non cesseranno immediatamente, l'esercito israeliano intensificherà le operazioni contro i responsabili", ha affermato. Netanyahu ha chiarito che Gaza e Israele non torneranno alla situazione precedente al 7 ottobre 2023, giorno in cui i combattenti di Hamas attaccarono il sud di Israele e Israele diede inizio alla sua guerra contro Gaza.

Israele nega ingresso a due membri svedesi del Parlamento europeo

Il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar ha chiesto all'Autorità per la popolazione e l'immigrazione di negare l'ingresso a Jonas Sjöstedt e Hanna Gedin, entrambi membri del partito svedese Sinistra, in base alla legge secondo la quale può essere negato l'ingresso in Israele a persone che chiedono pubblicamente il boicottaggio di Israele, negano l'Olocausto, negano i massacri del 7 ottobre 2023 o sostengono pubblicamente il processo di cittadini israeliani in tribunali stranieri per crimini di guerra. I due membri svedesi del Parlamento europeo sono accusati di attività anti-israeliane, secondo quanto dichiarato dal ministero degli Esteri israeliano  in un comunicato. L'ufficio di Sa'ar afferma che Sjöstedt e Gedin hanno "costantemente agito contro Israele" negli ultimi anni, anche "sollecitando l'avvio di procedimenti legali internazionali contro gli israeliani". Ai due parlamentari viene anche contestato di diffondere "false accuse" contro Israele, tra cui accuse di genocidio e fame deliberata a Gaza, affermazioni secondo cui Israele prenderebbe di mira intenzionalmente bambini e personale medico. 

Netanyahu: "Hamas fermi lanci droni o aumenteremo raid"

"Avvertiamo Hamas che se i lanci verso Israele non cesseranno immediatamente, l'esercito israeliano agirà intensificando le operazioni contro i responsabili". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, aggiungendo che Israele ordinerà lo sfollamento forzato dei palestinesi dalle aree della Striscia di Gaza utilizzate per "lanciare droni, palloni aerostatici e aquiloni".

Come si legge in una nota congiunta diffusa dall'ufficio di Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz, il premier israeliano ha aggiunto che la Striscia di Gaza non tornerà alla situazione precedente al 7 ottobre 2023 e i rapporti tra Israele e l'enclave palestinese non potranno mai più essere come lo erano prima dell'attacco di Hamas. 

Netanyahu e Katz hanno  effettuato una valutazione della  minaccia rappresentata dai lanci di droni, palloni aerostatici e aquiloni dalla Striscia di Gaza verso Israele. Alla discussione hanno partecipato il capo di Stato Maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il capo dell'intelligence militare e alti ufficiali delle Idf.

Media: "Teheran ha ricevuto l'invito per entrare nel Patto della Mecca"

Teheran ha ricevuto un invito ad aderire al Patto della Mecca e la questione è al vaglio. Lo ha dichiarato Mehdi Rahimi, capo dell'agenzia di stampa del Majlis (Parlamento) iraniano, all'emittente televisiva Al Mayadeen. la notizia è rilanciata dalla Tass. Rahimi ha aggiunto che la creazione di un "ombrello di sicurezza regionale", che l'Iran persegue da tempo, rappresenterebbe una vittoria per la Repubblica islamica. L'accordo della Mecca è stato firmato il 7 agosto dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman Al Saud, dal Presidente turco Recep Tayyip Erdoan e dal primo ministro pakistano Shahbaz Sharif. Esso stabilisce che un attacco a uno qualsiasi dei Paesi firmatari sarà considerato un atto di aggressione contro tutti i membri della coalizione.

Idf: "Arrestati nel week end a Ramallah 4 ricercati palestinesi, 2 affiliati a Isis"

Quattro palestinesi ricercati per attività terroristiche, tra cui due affiliati all'Isis e uno a Hamas, sono stati arrestati nel fine settimana nell'area di Ramallah dall'unità di commando Duvdevan dell'Idf. Lo riporta la portavoce dell'esercito in arabo, Ella Waweya su X. Durante l'operazione, i soldati hanno anche sequestrato tre fucili d'assalto M16, aggiunge la nota. 

Netanyahu: "Se Hamas non smette lanci da Gaza, intensificheremo azioni Idf"

''Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno tenuto questa sera una riunione con il capo di Stato maggiore sulla situazione relativa alla minaccia rappresentata dai lanci di droni, palloni aerostatici e aquiloni dalla Striscia di Gaza verso Israele''. Lo comunica l'ufficio del premier in una nota. ''Israele avverte Hamas che se i lanci verso Israele non cesseranno immediatamente, l'Idf intensificherà le operazioni contro i responsabili e procederanno all'evacuazione della popolazione dalle aree da cui avvengono i lanci. Il primo ministro ha chiarito che non si tornerà alla situazione precedente al 7 ottobre: Israele non permetterà all'organizzazione terroristica Hamas, né a qualsiasi altra entità presente nella Striscia di Gaza, di tornare a minacciare le nostre comunità e a minare il senso di sicurezza dei nostri cittadini'', conclude la nota. 

Ministri Smotrich e Struk chiedono a Netanyahu di impedire ingresso Isf a Gaza

I ministri Bezalel Smotrich e Orit Struk hanno inviato una lettera al premier Benjamin Netanyahu chiedendo di impedire l'ingresso della Forza Internazionale di Stabilizzazione nella Striscia di Gaza. ''In questi giorni si stanno compiendo sforzi intensi per preparare tutto il necessario all'entrata in funzione di questa Forza nella Striscia di Gaza, che sarà molto più numerosa e avrà un ruolo fondamentalmente diverso da quello presentato al governo''. Si legge nella lettera. Il governo aveva approvato l'ingresso di forze ugandesi e marocchine a fine luglio, alla vigilia dell'incontro tra Netanyahu e Trump a Washington. ''Il governo deve impedire l'ingresso di questa o altra forza, prima che Hamas sia completamente disarmato'', aggiungono i ministri.

Teheran, scoperti oltre 200 miliardi di metri cubi di gas nel sud

L'Iran ha annunciato la scoperta nel sud del Paese di nuove riserve di gas naturale per oltre 200 miliardi di metri cubi, in un momento in cui le infrastrutture e la produzione energetica sono state colpite dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha reso noto il ministro del Petrolio iraniano, Mohsen Paknejad. "Nuove riserve di gas sono state scoperte nel sud della provincia di Fars", ha dichiarato Paknejad alla televisione di Stato, precisando che oltre 160 miliardi di metri cubi potrebbero essere estratti dal giacimento. Si tratta di gas naturale "dolce", con una quantità molto ridotta di idrogeno solforato tossico, caratteristica che riduce i costi di sviluppo e operativi. Secondo Bloomberg, l'eventuale avvio della produzione dal sito richiederebbe comunque anni. Il settore energetico iraniano ha subito danni dall'inizio della guerra, scoppiata alla fine di febbraio dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. Sono state colpite strutture di produzione del gas, depositi petroliferi e vie di trasporto.

Vicepresidente palestinese incontra fazioni al Cairo, accordo su approccio unitario

Un accordo "sulla necessità di unire gli sforzi nazionali per affrontare le sfide che attualmente gravano sulla causa palestinese" è stato raggiunto oggi al Cairo al termine di una riunione tra il capo dei servizi segreti egiziani e una delegazione dell'Autorità Palestinese. La delegazione era guidata dal vicepresidente dello Stato di Palestina e vicepresidente del Comitato esecutivo dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) Hussein Al Sheikh, presenti anche il presidente del Consiglio Nazionale Palestinese e il capo dei servizi segreti palestinesi. Al Cairo, secondo fonti bene informate, si sono svolti anche incontri tra la delegazione e le fazioni palestinesi. Le discussioni - fa sapere una nota del governo egiziano - si sono concentrate sulla situazione in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza e sulle elezioni legislative palestinesi indette per il prossimo 28 novembre, le prime in 20 anni. Scopo degli incontri, precisano altre fonti, discutere le modalità di svolgimento delle prossime elezioni, consolidare il consenso nazionale per le elezioni ed esplorare le modalità per rafforzare l'unità nazionale palestinese e armonizzare le varie posizioni. 

Media: "Abu Mazen valuta posticipo elezioni se non ci sarà voto a Gerusalemme"

Il sito di notizie Quds Network, considerato vicino a Hamas, riporta che la cerchia ristretta del presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen starebbe valutando la possibilità di rinviare le elezioni legislative del 28 novembre, sostenendo che non esiste un meccanismo per tenerle a Gerusalemme Est. Si tratterebbe della stessa motivazione per cui Abu Mazen annullò nel 2021 le legislative previste per allora, in una mossa che i suoi oppositori considerarono volta a evitare una disfatta elettorale. Israele non concede all'Anp di tenere elezioni fisiche a Gerusalemme, tuttavia esiste la possibilità di tenerle in un meccanismo di voto elettronico, opzione a cui Abu Mazen si oppone. Inoltre, Quds Network riporta che Fatah sta conducendo dei negoziati con la cerchia di Marwan Barghouti per attrarre una parte della componente, anche alla luce delle trattative in corso tra Mohammad Dahlan, oppositore di Abu Mazen e leader del partito dei 'Riformisti di Fatah' e il leader di Hamas Khalil al-Hayya per arrivare a una alleanza elettorale. 

Sondaggio palestinese rileva calo consensi Hamas, 79% vuole dimissioni Abu Mazen

Secondo l'ultima rilevazione del Palestinian Center for Policy and Survey Research del sondaggista di Ramallah Khalil Shikaki, pubblicata la settimana scorsa, il sostegno a Hamas è calato dal 35% di 10 mesi fa al 24%, raggiungendo lo stesso livello di quello per Fatah, che si posiziona pure al 24%. In vista delle elezioni legislative palestinesi previste per il 28 novembre, le prime in 20 anni, i sondaggio attribuisce il 32% dei consensi a Fatah e il 29% a Hamas, mentre per il 44% dei palestinesi interrogati nessuno dei due partiti merita di rappresentare il popolo palestinese. Il calo è particolarmente marcato in Cisgiordania, dove il sostegno a Hamas è sceso dal 32% di 10 mesi fa al 18%, mentre nella Striscia di Gaza dal 41% al 33%. Rispetto alle trattative in corso sulla fase 2 del piano Trump, il 72% degli intervistati si oppone alla rinuncia alle armi da parte di Hamas prima del completo ritiro israeliano da Gaza, e solo il 20% è favorevole a questa eventualità. Il 20% degli intervistati afferma che Hamas è uscito vittorioso dal conflitto, rispetto al 39% di 10 mesi fa. Il 60% ritiene che nessuna delle due parti abbia vinto, mentre il 15% crede che Israele sia uscito vincitore. Il cambiamento è più marcato in Cisgiordania, dove la percentuale di chi considera Hamas vittorioso è scesa dal 48% al 21%. Per quanto riguarda la presidenza palestinese - per la quale elezioni potrebbero essere convocate nel 2027 - Marwan Barghouti, che sconta cinque ergastoli in un carcere israeliano, è favorito come candidato presidenziale con il 54% dei consensi, mentre il leader di Hamas Khalil Al-Hayya ottiene il 26%, per Abu Mazen il consenso è solo del 14%. Secondo il sondaggio, il 79% degli intervistati vorrebbe le dimissioni di Abu Mazen. In una domanda separata, in cui si valutano le candidature in un'era post-Abu Mazen, Barghouti risulta sempre il favorito con il 39% dei consensi, Al-Hayya ottiene il 16%, mentre Mohammed Dahlan, il leader del 'Fronte riformista' del Fatah in esilio negli Emirati, il 15%. 

Idf: "Colpito sito di produzione armi di Hamas allestito vicino a magazzino di aiuti"

L'Idf e lo Shin Bet comunicano di aver effettuato un attacco nell'area di Maghazi, nella Striscia di Gaza, eliminando Ismail Abu Ful, comandante di un sito di produzione di armi di Hamas: il terrorista partecipava alla produzione di ordigni esplosivi e razzi anticarro. Il raid ha colpito anche il sito di produzione di armi, che era stato allestito nei pressi di un punto di distribuzione degli aiuti gestito da un'organizzazione internazionale. Prima dell'attacco, l'Idf ha emesso avvertimenti preventivi alla popolazione, con l'obiettivo di ridurre i rischi per i civili.  Secondo l'Idf, l'allestimento di un sito di produzione di armi "rappresenta un ulteriore esempio dell'uso sistematico da parte di Hamas delle infrastrutture civili, compresi i centri di distribuzione degli aiuti, per pianificare e realizzare attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf che operano nell'area della Yellow Line e contro i civili israeliani. Queste azioni, secondo l'esercito israeliano, dimostrano che l'organizzazione terroristica Hamas viola sistematicamente l'accordo di cessate il fuoco, mentre cerca di ricostruire le proprie capacità militari e rafforzare il proprio apparato bellico". 

Iran: "Abbiamo un piano per contrastare la guerra economica Usa"

Il portavoce delle Guardie rivoluzionarie iraniane, il generale Mohebb, ha dichiarato: "Il presidente degli Stati Uniti dice di aver ordinato una guerra economica e di aver dato inizio alla più dura guerra economica contro l'Iran. Questa è un'ammissione tacita della vergognosa sconfitta del nemico sul piano militare". Lo riporta Mehr. Mohebbe ha inoltre osservato: "Se aveste vinto sul piano militare, non avreste dovuto iniziare una guerra economica. La guerra economica è una novità? No, state conducendo una guerra economica da 47 anni e avete sanzionato tutti i nostri settori economici. Il compito attuale del nemico è solo quello di sensibilizzare e rafforzare la fiducia nel popolo [iraniano]". "Abbiamo ripetutamente annunciato di avere uno scenario per ogni azione ostile del nemico. Una delle azioni ostili del nemico è la guerra economica. Abbiamo un piano per respingere gli effetti negativi della guerra del nemico e stabilire facilmente relazioni economiche con i paesi; non c'è alcuna preoccupazione in campo economico. Abbiamo interazioni economiche proprio in prossimità dell'America, stiamo aggirando l'America e ne vedrete i risultati nel prossimo futuro", ha concluso. 

Arrestato un 16enne per accoltellamento di un israeliano ad Al-Auja

L'arrestato è un 16enne. La vittima, un israeliano di 24 anni, ha invece riportato ferite di media gravità ed è stata trasferita all'ospedale Shaarei Tzedek di Gerusalemme. Secondo il soccorritore Yonatan Avrahami, il giovane sarebbe stato colpito dopo essersi fermato a fare acquisti in un negozio vicino al villaggio di Al Auja.

Siria, Axios: "Incontro ministro Esteri con il capo del Mossad"

Alti funzionari israeliani e siriani si sono incontrati oggi nel tentativo di allentare le tensioni tra i due Paesi, acuitesi dopo il recente bombardamento israeliano di una base aerea siriana. Lo riferisce Axios, citando due fonti a conoscenza dei fatti. All'incontro avrebbero partecipato il ministro degli Esteri siriano Asaad al Shaibani e il direttore del Mossad, Roman Gofman. Il raid israeliano contro la base aerea siriana, avvenuto nei giorni scorsi, ha provocato una forte escalation nei rapporti tra Damasco e Israele.

Libia: "L'esercito di Haftar esegue 10 condanne a morte per fucilazione"

La Procura militare del Comando generale dell'esercito di Haftar ha annunciato l'avvenuta esecuzione di 10 condanne a morte per "crimini terroristici". "Queste esecuzioni si basano sulle sentenze della Corte militare suprema, a seguito di diversi anni di deliberazioni", si legge in una nota, in cui si precisa che "sono state seguite tutte le procedure legali, dall'accusa alla difesa, fino alla condanna degli imputati". Le accuse andavano dall'appartenenza a organizzazioni terroristiche bandite all'omicidio di militari e civili. "Queste esecuzioni fanno parte di un processo giudiziario e mirano a dissuadere chiunque dall'aderire a organizzazioni terroristiche bandite a livello nazionale e internazionale", afferma la Procura militare"

Idf: "Arrestato sospetto per accoltellamento di un israeliano ad Al-Auja oggi"

Il portavoce dell'Idf riferisce che, dopo una caccia all'uomo durata tutta la giornata, i soldati hanno arrestato un palestinese sospetto dell'accoltellamento di un israeliano avvenuto oggi nei pressi di Al-Auja, nella valle del Giordano. Il sospetto è stato trasferito allo Shin Bet per l'interrogatorio. 

Mbs domani a Parigi, riunione su investimenti franco-sauditi

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Mbs) sarà domani a Parigi, dove si svolgerà una tavola rotonda franco-saudita sugli investimenti a margine di un incontro all'Eliseo con il presidente francese Emmanuel Macron. Lo ha riportato l'agenzia di stampa saudita Spa spiegando che alla riunione parteciperanno alti funzionari governativi, leader aziendali e amministratori delegati di importanti aziende di entrambi i Paesi. I colloqui si concentreranno su partnership industriali, trasporti e logistica, intelligenza artificiale e infrastrutture digitali, spiega la Spa. Prevista la firma di accordi e memorandum d'intesa che riguarderanno molti settori.

Wafa: "Quattro feriti in un raid dell'Idf nel sud della Striscia di Gaza"

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che quattro persone sono rimaste ferite nell'attacco di un drone israeliano a nord di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, "in un'area al di fuori delle zone controllate da Israele".

Video mostra bandiera Israele su un minareto vicino Tulkarem in Cisgiordania

Un video diventato virale sui social mostra una bandiera israeliana che sventola sul minareto della moschea Abu Ubaida, nel campo profughi di Nur Shams a est della città di Tulkarem, in Cisgiordania. Sarebbe stata issata durante un'operazione antiterrorismo dell'Idf nell'area. Il campo profughi è sotto il controllo militare israeliano dallo scorso anno, quando l'esercito durante la vasta operazione antiterrorismo Iron Wall ha preso il controllo dei campi profughi di Jenin, Tulkarem e Nur Shams.

Idf: "Terrorista palestinese cerca di strappare arma a un soldato, ucciso"

L'Idf rende noto che un terrorista palestinese ha tentato di strappare un'arma a un soldato a un checkpoint in piazza Rimonim a Binyamin, a nord di Gerusalemme, i soldati sul posto hanno aperto il fuoco uccidendolo. Il checkpoint é stato istituito questa mattina nell'ambito delle operazioni di ricerca del terrorista responsabile dell'attacco con un coltello nella Valle del Giordano in cui è rimasto ferito un israeliano.

Pasdaran: "Causa palestinese è più viva che mai"

L'obiettivo di una Palestina "dal mare al fiume" è "più vivo e realizzabile che mai". Lo ha dichiarato il comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Esmail Qaani, citato dall'agenzia Fars. Secondo Qaani, l'espansione degli insediamenti israeliani, che ha definito "illegali", e quelli che ha indicato come i "crimini" di Israele rappresentano tentativi di sottrarsi a una "profonda crisi militare, di sicurezza, politica e sociale". Queste azioni, ha proseguito il comandante della Forza Quds, non possono nascondere le "sconfitte strategiche" subite da Israele dall'ottobre 2023. "L'ideale della Palestina è vivo e immutabile", ha affermato Qaani, aggiungendo che rimarrà tale "fino a quando non sarà raggiunta la vittoria della giustizia".

Min. Difesa Iran: "Hormuz territorio Usa? Trump parla troppo"

"Trump parla troppo". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ad interim iraniano, Majid Ebnolreza, commentando le affermazioni del presidente americano, Donald Trump, sullo Stretto di Hormuz come "nuovo territorio" degli Stati Uniti. Riferendosi al blocco navale statunitense e alla campagna di pressione economica contro l'Iran, Ebnolreza ha assicurato che Teheran riuscirà a superare l'attuale situazione. "Facciamo affidamento sui giovani iraniani e sulle conoscenze iraniane e supereremo queste circostanze", ha affermato.

Muore bimbo di 4 anni in raid israeliano su Gaza

Un bambino palestinese di quattro anni è morto per le ferite riportate in un bombardamento dell'esercito israeliano nell'area di Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza. Lo ha riferito l'ospedale dei Martiri di Al Aqsa. La vittima e' stata identificata come Mohamed Abd al Salam Hassan Taha. Secondo fonti mediche, il raid ha colpito un magazzino vicino alla tenda nella quale si trovava il bambino, nel campo profughi urbanizzato di Maghazi. Le schegge dell'esplosione avrebbero attraversato il telo, ferendolo mortalmente. La Protezione civile di Gaza aveva riferito al momento dell'attacco che le squadre di soccorso stavano cercando di controllare un incendio in un magazzino vicino all'incrocio di Maghazi, sulla strada Salah al Din. Poche ore prima, un altro bombardamento israeliano all'ingresso del campo di Maghazi aveva ucciso un uomo di 25 anni, Ismail Abu Al Foul, sempre secondo l'ospedale. L'esercito israeliano non ha commentato le due morti. Gli attacchi avvengono nonostante il cessate il fuoco in vigore nella Striscia dall'ottobre 2025. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, almeno 1.286 palestinesi sono stati uccisi nei raid israeliani durante la tregua. L'Ocha riferisce che dal 7 ottobre 2023 sono morti nel territorio palestinese circa 21.300 minori; il bilancio complessivo fornito dalle autorità sanitarie di Gaza è di almeno 73.420 vittime.

Cisgiordania, 14enne ucciso in un raid israeliano a est di Nablus

La vittima, Islam Ahmad Ajjouri, è stata colpita al petto durante il raid nel campo profughi di Askar al-Jadid. Dopo essere stato trasportato in ospedale in condizioni critiche, il 14enne è deceduto. Il fatto è avvenuto a poche ore di distanza dall'arresto di due adolescenti israeliani di 16 e 17 anni, accusati di aver aggredito con un bastone un uomo disabile palestinese a Hebron.

Cisgiordania, 14enne ucciso in un raid israeliano a est di Nablus

Cisgiordania, 14enne ucciso in un raid israeliano a est di Nablus

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Wafa: 14enne ucciso da colpi dell'Idf durante un raid a Nablus

Un 14enne palestinese, Islam Ahmad Ajjouri, è morto oggi pomeriggio in seguito a una grave ferita da arma da fuoco durante un raid militare israeliano nel campo profughi di Askar Al-Jadid, a est di Nablus. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Ajjouri è stato colpito al petto durante il raid ed è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. L'Idf non ha ancora commentato l'accaduto.

Da Gaza aquiloni sul sud di Israele, Katz ordina all'Idf di "agire con fermezza"

Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato di aver dato istruzioni all'Idf di "agire con fermezza" contro il lancio di aquiloni dalla Striscia di Gaza sul sud di Israele.  Nel fine settimana, almeno quattro aquiloni provenienti da Gaza sono atterrati nel kibbutz Nahal Oz. L'esercito ha dichiarato che non è stato trovato nulla di sospetto negli aquiloni e che non vi era alcun pericolo per la popolazione, ma molti residenti hanno associato la circostanza agli aquiloni e ai palloni incendiari lanciati da Gaza che hanno afflitto il sud di Israele negli anni passati. "Ho dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane di agire immediatamente e con fermezza contro qualsiasi lancio da Gaza verso le comunità del Negev occidentale", ha dichiarato Katz in un comunicato.

Israele: "Arrestato colono 16enne per aggressione ad anziano palestinese disabile"

La polizia israeliana rende noto di aver arrestato un colono estremista di 16 anni che ieri è stato ripreso in video mentre colpisce un palestinese anziano che camminava con le stampelle perché senza una gamba. Arrestato anche un altro colono di 17 anni, di Gerusalemme, che ha ripreso la scena e che è stato posto ai domiciliari. Il 16enne è stato arrestato nella zona di Hebron. La polizia chiederà che rimanga in custodia cautelare fino alla comparizione davanti al giudice nel corso della giornata. I media palestinese  hanno identificato la vittima dell'aggressione come Sheikh Saeed al-Amour, di 61 anni, che aveva perso una gamba lo scorso anno durante una sparatoria con i coloni.

Araghchi: "Piano Trump vecchio copione; sono disperati"

La nuova "operazione economica" annunciata dal presidente americano Donald Trump contro l'Iran è "un copione ripetitivo" e una forma di prepotenza che Teheran sa affrontare. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Intervenendo a margine di una cerimonia al mausoleo dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della Repubblica islamica, Araghchi ha accusato Washington di essere tornata ai "vecchi piani" dopo aver parlato di operazioni militari e minacce di attacco. "Questo dimostra che sono disperati", ha affermato il capo della diplomazia iraniana. "Non riescono a pensare ad alcuna soluzione quando si tratta della grande nazione iraniana e continuano a portare sulla scena piani ripetitivi". Secondo Araghchi, gli Stati Uniti devono comprendere che "non esiste altra opzione se non parlare rispettosamente con il popolo iraniano e cercare una soluzione fondata sulla giustizia e sulla dignita'".

Zuppi: "In Cisgiordania diritti umiliati e calpestati, è inaccettabile"

Quanto sta  accadendo “in Cisgiordania è inaccettabile. Bisogna difendere la convivenza e i diritti, non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi”. Lo ha denunciato il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, ai margini della celebrazione della messa al Meeting di Rimini. “Noi continuiamo con gli aiuti. Dobbiamo vedere ciò che è possibile fare, a seconda della situazione, in collaborazione con il Patriarcato”, ha aggiunto.

Trump minaccia sanzioni contro alleati di Teheran: chi sono

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso una guerra economica devastante contro l'Iran per tentare di sbloccare l'attuale situazione di stallo. Ma il tycoon già da tempo sta provando a piegare economicamente il Paese, con Washington che ha imposto pesanti sanzioni a Teheran colpendo membri della leadership iraniana e prendendo di mira le vendite di petrolio della Repubblica islamica con il blocco al largo dello Stretto di Hormuz. Ora, però, gli Usa puntano a intervenire anche sulle reti clandestine di commercio e sui circuiti bancari che permettono all’Iran di eludere le sanzioni e procurarsi armi e sui suoi partner commerciali. Secondo il Dipartimento del Tesoro Usa questi interventi richiederanno un giro di vite sulle reti che operano soprattutto attraverso Emirati Arabi Uniti, Hong Kong e Singapore. Proprio da Abu Dhabi - a poche ore dal colloquio telefonico tra Donald Trump e il presidente emiratino, Mohamed bin Zayed Al Nahyan - è arrivato un primo passo in questa direzione con l'annuncio nelle ultime ore di uno stop immediato a "tutti gli scambi economici e commerciali, alle transazioni finanziarie con l'Iran"

Iran Usa, Trump minaccia sanzioni contro alleati di Teheran: chi sono

Iran Usa, Trump minaccia sanzioni contro alleati di Teheran: chi sono

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Capo esercito Pakistan domani a Teheran

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che il comandante dell'esercito pakistano Asim Munir si recherà domani in visita a Teheran. "Durante la visita si discuterà dello sviluppo della cooperazione reciproca e degli sforzi sinceri volti a garantire la pace e la sicurezza nella regione", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'IRNA. Munir ha avuto ieri sera una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Domani capo esercito pakistano a Teheran per colloqui

Il capo dell'esercito pakistano Asim Munir si recherà domani a Teheran per "proseguire gli sforzi del Pakistan per contribuire alla promozione della pace", in un contesto di stallo nei negoziati per porre fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti.

Israele, scontro tra Katz e Lapid su attacco Idf in Siria

''Inizialmente, alcuni commentatori e alcuni leader dell'opposizione hanno affermato che l'attacco in Siria era inutile e motivato da ragioni politiche. Dopo che è stato chiarito che è l'Idf ad avere raccomandato l'attacco sulla base di informazioni di intelligence precise e che la decisione era stata attentamente valutata e approvata dai vertici politici, si è passati a una versione alternativa, per cui a essere inutili e pericolose sono le dichiarazioni del premier e del ministro della Difesa contro Erdogan e i nostri avvertimenti alla Turchia che non le permetteremo di stabilirsi in Siria e di mettere in pericolo la sicurezza di Israele''. Lo scrive su X il ministro della Difesa Israel Katz. ''Secondo la loro posizione, non dovremmo irritare Erdogan. Per fortuna oggi queste persone non hanno alcuna influenza, e speriamo per il bene della sicurezza di Israele, che in futuro non raggiungano posizioni di potere con tali posizioni'', ha aggiunto Katz. La dichiarazione del ministro è arrivata dopo che questa mattina il capo dell'opposizione Yair Lapid, in un'intervista a Channel 11, ha affermato che l'attacco all'aeroporto di Abu Duhur era giustificato, ma ha criticato le dichiarazioni pubbliche in merito da parte della leadership politica. ''In Medio Oriente è importante sferrare attacchi quando necessario, ma una volta attaccato, bisogna stare zitti. A che serve trasformare tutto questo in uno scontro pubblico, quando i turchi hanno capito il messaggio con l'attacco?'', ha detto Lapid.

Teheran: Francia e Regno Unito smettano di armare Israele

"Oltre 100 ex diplomatici britannici e francesi di alto livello hanno avvertito i rispettivi governi che la politica israeliana si sta dirigendo verso la 'pulizia etnica' e la 'cancellazione della Palestina'. In questa situazione, Londra e Parigi non devono nascondersi dietro la parola 'preoccupazione'". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi a X.    "Continuare a inviare armi e qualsiasi tipo di sostegno al regime israeliano è una scelta consapevole di cooperare e partecipare ai crimini del regime - ha aggiunto - Gli ex diplomatici hanno anche esortato il Regno Unito e la Francia a interrompere i trasferimenti di armi, vietare il commercio con gli insediamenti e attuare le decisioni dei tribunali internazionali dell'Aia".

Media: manichini Trump e Netanyahu impiccati in piazza a Teheran

Due manichini con i volti del presidente Usa Donald Trump e del premier iraniano Benyamin Netanyahu sono stati impiccati in piazza della Rivoluzione a Teheran davanti a una folla che agitava bandiere iraniane e scandiva slogan. Il video è stato pubblicato sul profilo X dell'emittente israeliana Kan News.

Uk, Telegraph: "Hacker iraniani hanno spento centrale elettrica britannica per 4 giorni"

Per il quotidiano è la prima volta che un attacco informatico da parte di affiliati al regime di Teheran paralizza un impianto del genere. L'episodio sarebbe avvenuto contemporaneamente a una serie di attacchi alle infrastrutture idriche statunitensi il mese scorso, che hanno colpito 12 Stati e destato preoccupazione alla Casa Bianca.

Uk, Telegraph: hacker iran hanno spento centrale elettrica britannica

Uk, Telegraph: hacker iran hanno spento centrale elettrica britannica

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Pezeshkian: "I nemici volevano il collasso dell'Iran ma non ci arrenderemo mai"

"L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso pronunciato in occasione della Settimana del Governo, citato dall'agenzia iraniana Mehr.    "Capisco che abbiamo molti problemi nella società in questo momento, ma il governo cerca di ridurre l'inflazione e di garantire al popolo un futuro e mezzi di sussistenza dignitosi e orgogliosi".

Lettera 100 ex diplomatici. "Israele accetti Palestina"

Oltre 100 ex diplomatici francesi e britannici hanno affermato che la Palestina viene cancellata sotto gli occhi del mondo e hanno chiesto un intervento urgente, compreso un divieto commerciale e di vendita di armi, per spingere Israele ad accettare uno Stato palestinese. La denuncia è contenuta in una lettera congiunta senza precedenti, indirizzata al presidente francese Emmanuel Macron e al primo ministro britannico Andy Burham, che abbandona il linguaggio diplomatico accusando Israele di pulizia etnica e avvertendo che il mondo non considera più Israele una vera democrazia.

Contatti segreti Israele-Turchia per evitare escalation

Israele e Turchia hanno stabilito contatti riservati con l'obiettivo di evitare attriti sulla Siria. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan, citando un funzionario della difesa anonimo, secondo quanto riporta Times of Israel. "Israele non desidera trasformare la Turchia in un nemico", afferma la fonte. "Ma quando i messaggi non sono d'aiuto, Israele è costretto ad agire".

Hormuz resta chiuso, pressione sugli Usa

Lo stretto di Hormuz "è chiuso e non riaprirà fino a quando gli Usa non cambieranno atteggiamento e rispetteranno i loro impegni". Lo ha affermato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, in dichiarazioni riprese dall'agenzia Irna. "Devono prima compiere azioni concrete", ha aggiunto Rezaei riferendosi agli Stati Uniti, ribadendo la posizione di Teheran sulla riapertura del passaggio strategico per il traffico energetico mondiale.

Macron riceve Bin Salman. Lunedì la firma di accordi

Il presidente francese Emmanuel Macron accoglierà domenica a Parigi il principe ereditario saudita e leader de facto del regno, Mohammed bin Salman (MBS), per una visita di due giorni dedicata ai rapporti bilaterali e ai principali dossier regionali. La visita si aprirà in serata con la presenza di Macron e MBS alla cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo di Esports, ospitata per la prima volta fuori dall'Arabia Saudita. L'evento, sostenuto dal principe ereditario, riunisce i principali protagonisti del settore, dai videogiochi agli scacchi. Secondo l'Eliseo, lunedì saranno firmati accordi nei settori della salute, dei trasporti e dell'energia, a conferma della solidità della cooperazione tra Parigi e Riyadh. La presidenza francese non ha invece commentato eventuali intese legate al progetto del parco tematico Dragon Ball, sostenuto da un fondo saudita e previsto nella regione francese del Val-d'Oise. Riyadh si prepara inoltre a ospitare grandi eventi internazionali, tra cui l'Expo 2030 e i Mondiali di calcio del 2034.

Teheran: 'Avventatezza Trump ha spinto il mondo verso armi nucleari'

"L'avventatezza di Trump, con i suoi attacchi all'Iran, ha accresciuto il desiderio di tutto il mondo di acquisire armi nucleari, soprattutto dopo aver constatato che l'adesione all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e al Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp) si è rivelata inefficace nel prevenire attacchi da parte degli Stati Uniti". E' quanto ha dichiarato il segretario generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, stando a quanto riporta Al Jazeera, citando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.

"Trump ha creato insicurezza nucleare anziché sicurezza nucleare", aggiunge, "l'Iran ha accettato tutte le salvaguardie internazionali, le ha rispettate, è membro del Tnp e ha acconsentito alle ispezioni. L'Iran è l'unico Paese che è all'avanguardia rispetto a tutti gli altri per il suo impegno nel rispetto delle normative nucleari".

Iran, Cile chiude ambasciata per ragioni economiche e di sicurezza

Il Cile ha annunciato la decisione di chiudere la propria ambasciata in Iran a fine agosto per ragioni economiche e di sicurezza, senza tuttavia interrompere le relazioni diplomatiche con il Paese. In un comunicato, il ministero degli Affari Esteri cileno ha spiegato la decisione citando la necessità di una "riorganizzazione operativa" volta a una migliore allocazione delle "risorse disponibili" e tenendo conto dei "fattori di sicurezza in Medio Oriente". Il governo ha chiarito che la chiusura della missione diplomatica cilena in Iran non comporta la fine delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, instaurate nel 1942.

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