Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, colpito sito a Bushehr. Trump chiama Netanyahu per "coordinare prossime mosse"

©Ansa

La tv di Stato smentisce Mehr sulle esplosioni nel sud poi l'annuncio di un singolo colpo a Bushehr contro un sito militare. Katz ha dichiarato che se necessario lo Stato ebraico è pronto ai raid. Il traffico a Hormuz è quasi completamente fermo dopo un'altra notte di raid incrociati nel Golfo. Gli Usa hanno colpito oltre 100 obiettivi militari in Iran come ritorsione ai recenti attacchi nello Stretto. Teheran ha risposto prendendo nuovamente di mira le basi americane in Qatar, Bahrein e Kuwait

in evidenza

Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benyamin Netanyahu "per coordinare le prossime mosse su vari fronti". Lo riferisce Axios citando l'ufficio del premier israeliano. Colpito un sito militare a Bushehr non lontano da un impianto nucleare.

Il traffico a Hormuz è quasi completamente fermo dopo un'altra notte di raid incrociati nel Golfo, con la tregua ormai appesa a un filo. Gli Usa hanno colpito oltre 100 obiettivi militari in Iran come ritorsione ai recenti attacchi nello Stretto. Teheran ha risposto prendendo nuovamente di mira le basi americane in Qatar, Bahrein e Kuwait. Intercettati missili iraniani anche in Giordania. Le forze armate israeliane sono pronte ad attaccare l'Iran "una terza volta, se necessario", ha dichiarato  il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. 

Secondo Teheran, i due giorni di bombardamenti statunitensi hanno causato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78. “Il nuovo blocco a Hormuz ha implicazioni, ma l'economia europea si sta dimostrando resiliente”, ha assicurato il commissario Dombrovskis. A Mashhad intanto una folla oceanica per l'ultimo saluto a Khamenei, sepolto nella sua città natale. La Commissione Ue ha inviato ai 27 la proposta per le sanzioni sui prodotti degli insediamenti israeliani. Il documento sarà lunedì sul tavolo dei ministri degli Esteri. 

Gli approfondimenti:

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Fonti Usa: "Colloqui tecnici con Iran proseguono"

Washington non chiude la porta al negoziato con Teheran. Nonostante l'inasprimento delle tensioni delle ultime giornate, un alto funzionario statunitense ha assicurato che gli Stati Uniti "restano impegnati a trovare una soluzione con l'Iran" e che "i colloqui tecnici continuano". La dichiarazione è stata riportata dal sito israeliano Ynetnews.

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Centcom: "L'Iran non controlla lo stretto di Hormuz"

Replica del Comando centrale americano a Teheran sulla questione del controllo dello stretto di Hormuz. "L'Iran non lo controlla", scrive il Centcom in un messaggio pubblicato su X. Nello stesso post, il comando statunitense rivendica il ruolo delle proprie forze nella sicurezza del passaggio: "Dall'inizio di maggio, le forze Usa hanno contribuito a garantire il transito sicuro di oltre 800 navi commerciali e 380 milioni di barili di greggio attraverso questo vitale corridoio del commercio internazionale".

Chi detiene il potere negli Stati Uniti?

Un recente sondaggio di YouGov ha analizzato come l’opinione pubblica   percepisce la distribuzione del potere nella società statunitense e  cosa  significa essere “potenti”. Il gruppo che emerge nettamente come  il più  potente è quello dei miliardari. Alcune opinioni cambiano però   sensibilmente in base all'orientamento politico degli intervistati.

Chi detiene il potere negli Stati Uniti?

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Iran, si è conclusa la cerimonia pubblica per i funerali di Khamenei

È terminata a Mashhad, città natale della guida suprema iraniana, la cerimonia pubblica per i funerali di Ali Khamenei, celebrata al Santuario dell'Imam Reza. Lo riferiscono i media internazionali. La televisione di Stato ha interrotto le immagini dall'interno del santuario, dove in queste ore si svolge la sepoltura, per inquadrare i partecipanti che escono dal luogo di culto. Concluse anche le ultime preghiere pubbliche: alla tumulazione, di carattere privato, assiste solo un ristretto numero di persone. Khamenei sarà sepolto accanto ai familiari, rimasti uccisi nei bombardamenti statunitensi e israeliani.

Lloyd's: crollato il traffico navale nello Stretto di Hormuz

Il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz si è ridotto sensibilmente dopo la nuova ondata di violenze nell'area. A segnalarlo è la società Lloyd's, secondo cui "il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è diminuito drasticamente in seguito all'ultima escalation tra Stati Uniti e Iran". Il transito delle imbarcazioni tracciabili lungo la rotta omanita, coordinata da Washington, si starebbe "di fatto bloccando" dopo l'ultimo scontro.

Iran-Usa, tutto ruota (sempre e ancora) attorno a Hormuz

La ripresa degli attacchi Usa all’Iran e la rappresaglia iraniana su   Kuwait e Bahrein aprono molti interrogativi. Il piano di pace è   archiviato? Come reagiranno mercati energetici e prezzi del petrolio?   Tra le tante incognite e le incertezze legate anche alla volatilità   delle parole del presidente americano, c'è un elemento che pare chiaro:   al centro degli ultimi sviluppi continua a esserci il destino dello   Stretto, arma potentissima nelle mani dei Pasdaran e stella polare  della  diplomazia statunitense.

Iran-Usa, tutto ruota (sempre e ancora) attorno a Hormuz

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Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi

Iran e Oman lavorano ad un piano che prevede la riscossione di un   pedaggio dalle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, nonostante   le obiezioni degli Stati Uniti. A rivelarlo, citando un funzionario   iraniano e quattro diplomatici a conoscenza della questione è il New  York Times, che sottolinea come "la decisione di attaccare l’Iran il 28  febbraio  abbia prodotto cambiamenti di vasta portata e inaspettati in  Medio  Oriente. Prima della guerra, lo Stretto di Hormuz era una rotta   marittima internazionale tra Iran e Oman che le navi percorrevano   liberamente, trasportando petrolio e gas dal Golfo Persico al resto del   mondo". Teheran ha poi di fatto bloccato il passaggio marittimo,  facendo  impennare i prezzi dell’energia. E da allora, i funzionari  iraniani  ribadiscono la loro intenzione di monetizzare il passaggio  attraverso lo  Stretto.

Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi

Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi

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Iran, "colpito impianto militare vicino a Bushehr"

Una struttura militare situata nei pressi di Bushehr, città del sud dell'Iran dove sorge l'unica centrale nucleare operativa del Paese, sarebbe stata bersaglio di un attacco. Lo ha reso noto in serata l'agenzia di Stato Irna. "Una struttura militare nelle vicinanze di Bushehr è stata attaccata e colpita da un proiettile lanciato dal nemico statunitense-sionista (israeliano)", ha affermato il vicegovernatore della provincia, Ehsan Jahanian. Sul fronte opposto, un funzionario del dipartimento della Difesa statunitense ha smentito che le forze armate americane abbiano condotto nuovi raid sul territorio iraniano nelle ultime ore.

Axios: "Trump ha parlato con Netanyahu per coordinare le prossime mosse"

Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benyamin Netanyahu  "per coordinare le prossime mosse su vari fronti". Lo riferisce Axios  citando l'ufficio del premier israeliano. Il tycoon ha aggiornato  Netanyahu sulla situazione in Iran.

Iran, colloquio Araghchi con saudita Faisal bin Salman

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha discusso della sicurezza nella regione con il suo omologo saudita, Faisal bin Salman. Lo rende noto il governo di Teheran.

Colloquio Trump-Netanyahu su Iran e Turchia

Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno avuto questa sera un colloquio telefonico. L'ufficio del Primo Ministro ha dichiarato che "e' stato mantenuto il coordinamento tra i due Paesi su vari fronti. Il Presidente Trump ha aggiornato il Primo Ministro sulle mosse americane nel Golfo, e il Primo Ministro ha ribadito la gravita' delle dichiarazioni di Erdogan e dei suoi collaboratori contro l'esistenza dello Stato di Israele".

Russia e Iran, killer e spie reclutati online: cosa sono i 'proxy'

Da tempo c'è il sospetto che Mosca e Teheran utilizzino "proxy" per atti  terroristici: una rete fatta di reclutatori online, piccoli criminali e  adolescenti (e secondo l'Europol anche sempre più spesso la criminalità  organizzata) contattati su Telegram e pagati poche centinaia di dollari  per incendi, sabotaggi, pedinamenti e perfino omicidi. Senza sapere chi  colpiscono né perché. Un modello sempre più ricorrente, con tanto di  tariffario. Ecco come funziona.

Russia e Iran, killer e spie reclutati online: cosa sono i 'proxy'

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Axios: “Colloquio tra Trump e Netanyahu giovedì”

Trump ha parlato giovedì con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riporta Axios.

Iran, conclusa a Mashhad cerimonia funebre Khamenei

Si sono concluse a Mashhad le cerimonie funebri per l'ex Guida suprema  iraniana, Ali Khamenei, con la processione finale e la preghiera dal  santuario dell'Imam Reza trasmessa in diretta dalla televisione di  Stato. Il collegamento dalla città natale dell'ayatollah si è poi  interrotto, segnando l'inizio della sepoltura privata. La  preghiera funebre è stata guidata dal figlio maggiore di Khamenei,  Mostafa, una scelta non prevista nei programmi inizialmente diffusi dai  media iraniani. L'attuale Guida suprema, Mojtaba Khamenei, non è mai  comparso nelle immagini trasmesse dalla tv di Stato. Secondo una fonte  regionale citata dalla Cnn, il nuovo leader supremo avrebbe deciso di  non partecipare alle esequie su consiglio dei Guardiani della  Rivoluzione, né sarebbe stato presente alla cerimonia privata di  sepoltura.

Iran, Guterres (Onu): "Ritorno alla diplomazia è urgente"

Secondo il Segretario generale dell'Onu Antonio Guterres il "ritorno alla diplomazia" nel conflitto tra Usa e Iran "e' urgente per il bene della stabilita' nella regione e per la stabilita' globale". Lo ha detto il suo portavoce, Stephane Dujarric, durante l'incontro con i media internazionali al Palazzo di Vetro. "Tutte le parti coinvolte devono capire che il modo migliore per mettere fine a questo conflitto e' il ritorno al tavolo negoziale".

Iran, Lavrov: "Considerare interessi di tutte le parti"

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha chiesto una soluzione equa alla guerra tra Stati Uniti e Iran, affermando che qualsiasi accordo deve rispecchiare gli interessi di tutte le parti, non solo di quelle in conflitto. "Non solo l'Iran, i suoi vicini, gli Stati Uniti, ma tutti i Paesi che in un modo o nell'altro subiscono l'impatto negativo della situazione attuale sull'economia globale", ha detto Lavrov ai giornalisti dopo la visita in Mozambico. "Abbiamo una posizione comune sugli eventi che si verificano intorno all'Iran, nello Stretto di Hormuz e, piu' in generale, nel Golfo Persico. Partiamo dal presupposto che, ovviamente, questo conflitto debba essere risolto. E la sua risoluzione puo' avvenire solo attraverso un accordo che rispecchi gli interessi di tutte le parti", ha aggiunto Lavrov.

Iran, media Teheran: "Proiettile Usa-Israele ha colpito sito militare a Bushehr"

Un sito militare alla periferia della città portuale iraniana di  Bushehr è stato colpito da un "proiettile Usa-israeliano". Lo ha  riferito l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, citando un  funzionario locale. Secondo la stessa fonte, il forte boato udito in  città sarebbe stato causato dalla risposta dei sistemi di difesa aerea  iraniani.

Cnn: "Nessun nuovo attacco Usa contro l’Iran fino a un’ora fa"

 Gli Stati Uniti non stavano conducendo nuovi attacchi contro l'Iran fino a un'ora fa, secondo Cnn.

Iran, esplosioni a Bushehr: Usa: "Non siamo stati noi"

Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mehr, pochi minuti fa si sono udite anche tre esplosioni nella citta' di Konarak. Non sono immediatamente disponibili informazioni sulla causa delle esplosioni o sull'entita' di eventuali danni. Un funzionario statunitense ha confermato alla CNN che al momento l'esercito americano non sta conducendo attacchi. Konarak e' una citta' portuale strategica situata sulla costa del Makran, nella provincia iraniana del Sistan e Baluchistan, sulla sponda occidentale del Golfo dell'Oman.

La guerra frena l’arrivo di turisti dal Golfo Persico in Italia: dati

La guerra tra Usa e Iran frena gli spostamenti tra Occidente e Oriente e viceversa. I principali scali a Dubai, Abu Dhabi o a Doha sono considerati poco sicuri e  il problema della mancanza di cherosene per gli aerei incide  negativamente sulla scelta di organizzare un volo a lunga percorrenza.  La città degli Emirati Arabi Uniti ha perso il suo primato di meta del  turismo internazionale ma ha anche frenato drasticamente l'arrivo, in  Italia, di turisti dell'area del Golfo che tradizionalmente vantano una  elevata capacità di spesa. Un report della Banca d’Italia ha calcolato un calo di circa il 60%.

La guerra frena l’arrivo di turisti dal Golfo Persico in Italia: dati

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Funerali di Khamenei: come la guerra ha cambiato il regime e il Paese

Le esequie della Guida Suprema che ha guidato il Paese per 37 anni,  iniziate il 4 luglio, sono una cerniera storica: dallo scontro con gli  Stati Uniti è emersa una nuova versione del regime, più forte, più dura,  più spietata e potente.

Funerali di Khamenei: come la guerra ha cambiato il regime e il Paese

Funerali di Khamenei: come la guerra ha cambiato il regime e il Paese

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Iran, Merz a Netanyahu: "Memorandum miglior possibilità per stabilità regione"

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito al premier israeliano  Benjamin Netanyahu l'importanza del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e  Iran, definendolo la "migliore possibilità" per garantire maggiore  stabilità in Medio Oriente. Lo si apprende dal portavoce del governo  tedesco Stefan Kornelius, che ha riferito il contenuto del colloquio  telefonico tra i due leader.  Nel  colloquio, Merz e Netanyahu hanno discusso anche della situazione in  Libano e delle azioni israeliane nei territori palestinesi occupati.

Irna: “Sito militare a Bushehr colpito da un colpo Usa-Israele”

L’agenzia iraniana Irna, citando un funzionario di Bushehr, riferisce che un sito militare alla periferia di Bushehr è stato colpito da un proiettile statunitense-israeliano.

Media: "Tv di Stato Iran smentisce i report sulle esplosioni nel sud"

L'emittente statale iraniana ha smentito le notizie diffuse dall'agenzia  di stampa statale Mehr riguardo a esplosioni nel sud dell'Iran,  affermando che "finora non è stata segnalata alcuna esplosione a Bandar  Abbas, Qeshm, Sirik o Jask". Le città di Konarak e Bushehr però non sono  state incluse nella smentita della televisione di stato. Lo scrive Iran  International.

Iran, Erdogan: "Lavoriamo per pace"

La diplomazia turca e' al lavoro per tenere in vita l'intesa tra Usa e Iran. Lo ha detto oggi il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, a 24 ore dal vertice Nato che si e' svolto ad Ankara. "Nel processo di dialogo tra Iran e Stati Uniti, la diplomazia turca e' al lavoro per mantenere in vita l'intesa raggiunta. Continuiamo a sostenere dialogo e una pace duratura", ha detto il leader turco.

Cnn: "Nessun attacco americano in corso in Iran"

Le forze armate statunitensi non stanno conducendo raid in Iran in questo momento. Lo ha affermato alla Cnn un funzionario dell'amministrazione americana, intervenendo dopo le segnalazioni arrivate da Teheran su esplosioni e sull'entrata in funzione dei sistemi di difesa antiaerea in diverse zone del Paese. La ricostruzione è ripresa anche dal sito israeliano Ynet.

Iran, nuove esplosioni udite a Bandar Abbas

Alcuni residenti avrebbero sentito delle detonazioni a Bandar Abbas, città portuale del sud dell'Iran. La segnalazione arriva dall'agenzia semi-ufficiale iraniana Mehr News, ripresa da Al Jazeera. Al momento non ci sono conferme indipendenti né dettagli sull'origine delle esplosioni.

Accordo Usa-Iran, nucleare e Hormuz mettono d'accordo gli americani

Secondo un recente sondaggio di YouGov, solo il 32% degli statunitensi  sostiene l’accordo così come firmato lo scorso 18 giugno, il 24% si  oppone, mentre ben il 44% dichiara di non avere ancora un'opinione  definita. Il sostegno è nettamente più elevato tra gli elettori  repubblicani (53%), con un ulteriore divario interno allo stesso  partito. Ma se il giudizio sull'accordo nel suo complesso resta incerto,  molte delle clausole prese singolarmente raccolgono invece un consenso  trasversale.

Accordo Usa-Iran, nucleare e Hormuz mettono d'accordo gli americani

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Gramegna (Mes): "Con ripresa tensioni in Iran possibile inflazione al 5%"

"Qualora entrambi i rischi della ripresa delle tensioni in Medio  Oriente e di una potenziale forte rivalutazione degli asset statunitensi  si concretizzassero, l'area euro registrerebbe una crescita più debole e  un'inflazione più elevata. Le simulazioni del Mes indicano che, in uno  scenario così grave, in cui entrambi gli shock si verificassero  contemporaneamente, l'area euro potrebbe entrare in territorio  leggermente negativo, mentre l'inflazione potrebbe raggiungere quasi il  5% entro la fine dell'anno". Lo ha detto il Direttore generale del  Meccanismo europeo di stabilità (MES), Pierre Gramegna, al termine  dell'Eurogruppo.

Media Iran: "I sistemi di difesa aerea sono stati attivati nel sud-est del Paese"

I media iraniani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea sono stati  attivati nella città sud-orientale di Chabahar. Un altro rapporto ha  indicato che si sono udite tre esplosioni a Chabahar e due a Bushehr,  nel sud del Paese. Lo scrive Ynet.

Iran, media Israele: "Usa si preparano a escalation prolungata"

La Casa Bianca si sta preparando all'eventualità di un'escalation  prolungata del conflitto con l'Iran e il presidente americano Donald  Trump ha convocato i principali consiglieri e responsabili della  sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse di Washington. Lo  riferisce Channel 12, citando funzionari statunitensi, secondo i quali i  combattimenti potrebbero protrarsi "da un paio di giorni fino a un  mese", a seconda che Teheran continui ad attaccare le navi commerciali  nello Stretto di Hormuz. "Gli daremo una lezione, così capiranno che  facciamo sul serio", ha dichiarato un funzionario Usa, citato  dall'emittente israeliana. Tra  le opzioni allo studio vi sarebbe il ripristino del blocco navale  statunitense dei porti iraniani, misura rievocata pubblicamente dallo  stesso Trump, anche se non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione.  Secondo Channel 12, al momento a Washington vi sarebbe inoltre scarso  interesse verso un coinvolgimento diretto di Israele nei combattimenti.  Israele si prepara intanto all'eventualità di un ampliamento del  conflitto, inclusa la possibilità che l'Iran prenda di mira basi  israeliane utilizzate dagli aerei americani, come Nevatim e Ramon,  mentre prosegue il coordinamento operativo tra le Forze di difesa  israeliane (Idf) e il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).

Iran, Mehr: “Uditi tre boati a Konarak”

Tre boati di esplosione sono stati uditi a Konarak, in Iran. Lo riferisce l’agenzia Mehr. 

Axios: "Prima zona pilota per ritiro di Israele dal sud del Libano lanciata a giorni"

La prima "zona pilota" nel sud del Libano dalla quale le forze  israeliane dovrebbero ritirarsi "sarà lanciata" tra pochi giorni. Lo  riferisce un funzionario americano ad Axios precisando che "ulteriori  zone pilota sono in fase di mappatura e pianificazione". L'operazione è  coordinata dal Comando centrale americano in collaborazione con Israele e  Libano. "Presto inizieremo a contattare partner internazionali per  aiutare il governo libanese a ripristinare efficacemente la sovranità in  queste zone e in tutto il paese in modo più ampio", ha aggiunto il  funzionario.

Iran, Pierrakakis: "Spero" che ultime tensioni in Medio Oriente siano temporanee

Il presidente dell’Eurogruppo Pierrakakis ha indicato di “sperare che le  ultime tensioni” in Medio Oriente “siano temporanee” e che in ogni caso  “la parola chiave per definire la situazione economica dell’area euro è  che è resiliente”.

Media: "Un religioso di 101 anni guiderà la preghiera funebre di Khamenei"

La televisione di stato iraniana ha annunciato che il corteo funebre per la Guida Suprema Ali Khamenei si conclude a Mashhad con una preghiera funebre condotta dall'ayatollah Hossein Nouri Hamedani, un religioso sciita di 101 anni noto per le sue posizioni intransigenti e la sua stretta vicinanza all'establishment politico della Repubblica islamica. Lo riporta Iran International.     Nouri Hamedani è uno dei più importanti sciiti iraniani ed è da tempo associato a posizioni conservatrici e filo-regime. Il suo ruolo nella guida delle preghiere riporta l'attenzione sulla continua assenza di Mojtaba Khamenei dalle cerimonie funebri. Mojtaba Khamenei, nominato successore del padre, non è apparso in pubblico dalla sua nomina e non è stato diffuso alcun messaggio audio da parte sua.

Media: "Ministri Esteri saudita e iraniano discutono degli attacchi Usa"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio oggi con il suo omologo saudita Faisal bin Farhan sugli ultimi sviluppi regionali successivi agli attacchi aerei statunitensi, ha riferito il ministero degli Esteri iraniano. Lo riporta Iran International.

Merz a Netanyahu: "No annessione parziale Cisgiordania"

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sulla situazione in Medio Oriente e gli ha sottolineato che non deve esserci un'"annessione parziale in Cisgiordania". "Entrambi hanno parlato in particolare della situazione in Libano e nei territori palestinesi. Il cancelliere ha sottolineato che non ci devono essere passi verso un'annessione de facto parziale della Cisgiordania", ha spiegato in una dichiarazione il portavoce del capo dell'esecutivo tedesco, Stefan Kornelius. Merz ha trasmesso questo messaggio a Netanyahu dopo che due ONG israeliane, Peace Now e Kerem Navot, hanno presentato martedi' un rapporto in cui denunciano che negli ultimi tre anni e mezzo il governo israeliano ha intrapreso un'espansione senza precedenti in Cisgiordania. Secondo entrambe le organizzazioni, nel periodo Israele ha permesso la costruzione di 40.000 abitazioni negli insediamenti illegali. Merz e Netanyahu hanno affrontato anche la situazione in Iran. Merz "ha sottolineato l'importanza dell'accordo quadro tra gli Stati Uniti e l'Iran come la migliore opportunita' per la stabilita' nella regione".

Ong israeliana: "Si revochi l'ordinanza che vieta le visite ai detenuti"

L'Associazione per i diritti civili, una Ong israeliana, ha chiesto al  servizio penitenziario israeliano e al procuratore generale di revocare  l'ordinanza che limita il numero di visite ai detenuti per reati legati  alla sicurezza a una quota prestabilita e che impone controlli di  intelligence e una maggiore sorveglianza. Lo riporta Haaretz. Secondo  l'Ong, l'ordinanza viola una sentenza dell'Alta Corte di giugno che ha  annullato un divieto generalizzato di visite della Croce Rossa ai  detenuti, in vigore dall'ottobre 2023.

Libano, presidenza, amb. Usa annuncia arrivo team americano, a breve per monitorare ritiro Israele

Una "delegazione militare" statunitense "arriverà a Beirut", in Libano,  "nei prossimi giorni per coordinare e definire le modalità di attuazione  sul campo" di quanto relativo alle "zone pilota", per supervisionare  l'inizio dell'attuazione del ritiro israeliano da queste aree nel sud  del Paese dei Cedri: è quanto ha riferito l'ambasciatore degli Stati  Uniti a Beirut, Michel Issa, al capo di Stato libanese, Joseph Aoun,  secondo una nota della presidenza libanese dopo l'accordo quadro  concluso a Washington il 26 giugno tra Libano e Israele. L'intesa  prevede l'Esercito libanese inizi a schierarsi nelle zone da cui si  ritireranno le forze israeliane, a condizione del disarmo di Hezbollah.  All'agenzia Afp una fonte diplomatica al corrente degli sviluppi nei  difficili negoziati ha spiegato  ieri che Beirut chiede il ritiro delle  forze israeliane prima di prendere parte a un nuovo round di colloqui,  annunciati per il 15 e 16 luglio a Roma. Stando all'ambasciatore,  durante "riunioni di coordinamento" verrà fissata la data di avvio  dell'attuazione. Il diplomatico ha insistito sulla "necessità di evitare  vuoti durante il ritiro delle forze israeliane". L'accordo  quadro non stabilisce un calendario per il ritiro dal sud del Libano.  Aoun, che ha in agenda per il 21 luglio una visita negli Stati Uniti, ha  rinnovato l'appello agli Usa a "fare pressioni su Israele" e rimarcato  "l'importanza di arrivare a porre fine allo stato di ostilità" con  Israele. Hezbollah rifiuta il disarmo ed è contrario ai negoziati  diretti tra Beirut e Israele.

Unifil: violenza decresce in Libano, ma situazione fragile

La Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha dichiarato che la situazione della sicurezza nel Libano meridionale rimane "fragile", nonostante una diminuzione della violenza dalla fine di giugno. In una dichiarazione pubblicata su X, l'UNIFIL ha affermato che la riduzione della violenza ha permesso di incrementare gradualmente le proprie attivita' operative nel sud del Libano. "Mentre le famiglie iniziano a tornare nei loro villaggi, le forze di pace stanno ampliando la loro presenza per contribuire a consolidare la relativa stabilita' raggiunta nelle ultime settimane", si legge nel comunicato. "Le forze di pace continuano a monitorare gli sviluppi e a dialogare con le parti coinvolte, supportando le comunita' locali ove possibile, anche contribuendo alla riparazione di strade e altre infrastrutture danneggiate. Cio' favorisce la ripresa e al contempo migliora l'accesso per le nostre attivita' operative".

Autorità Gaza: "Più di 73 mila palestinesi uccisi dall'inizio della guerra"

Aumenta il bilancio delle vittime a Gaza. Secondo il ministero della salute a Gaza, almeno 73.118 palestinesi sono stati uccisi e 173.615 feriti dall'inizio della guerra con Israele, nell'ottobre del 2023. Lo riporta il sito di Al Jazeera. Da quando è stato stipulato il "cessate il fuoco," mediato dagli Stati Uniti, lo scorso ottobre, 1.092 palestinesi sono stati uccisi e 3.507 feriti dalle forze israeliane nell'enclave assediata.

Sa'ar: "Evento Trieste sia sveglia per Italia e Europa"

"Spero che questo importante evento a Trieste sia una prima iniziativa che da' la sveglia all'Italia e a tutta Europa. Il risultato della lotta di Israele, che con l'aiuto di Dio vinceremo, avra' conseguenze dirette anche nelle societa' dell'Europa, dove gia' ci sono forze che vogliono negare la sua identita', tradizione e carattere. Bisogna essere ciechi per non vederlo". Cosi' il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar, in videocollegamento nel corso del convegno "Italia e Israele: l'una nello sguardo dell'altra" in corso nella sede della Regione Fvg. "Nel dibattito pubblico dell'Occidente - ha aggiunto - siamo designati come aggressori, ma nessuno stato al mondo e' sotto attacco come Israele. Noi, unico baluardo dell'Occidente nel Medio Oriente, siamo sotto assedio da parte delle forze piu' estremiste e jihadiste del mondo, guidate dall'Iran. Dobbiamo difenderci, anche proattivamente con l'offesa".

Netanyahu: "Il bilancio della difesa sarà aumentato di 116 miliardi di dollari"

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato che il  bilancio della difesa israeliana aumenterà di circa 350 miliardi di  shekel (116 miliardi di dollari) nel prossimo decennio. Intervenendo  alla cerimonia di consegna dei diplomi ai piloti presso la base aerea di  Hatzerim, nel sud del Paese, Netanyahu ha affermato che la decisione è  stata presa da lui e dal ministro della Difesa Israel Katz, con  l'obiettivo di sviluppare l'autosufficienza militare e la produzione  locale di munizioni. Lo riporta Haaretz.

Bulshtein: "Impossibile riconciliazione palestinesi-Israele"

Una riconciliazione tra palestinesi e Israele e' impossibile. Lo ha detto convinto il consigliere di Benyamin Netanyahu, Ariel Bulshtein, al convegno in Regione a Trieste "Italia e Israele: l'una nello sguardo dell'altra. Come Israele percepisce l'Occidente e come l'Italia percepisce Israele". "Apparteniamo - ha precisato - a una civilta' comune che e' sotto una minaccia esistenziale da parte di diverse ideologie totalitarie. E in questa lotta di civilta' dovremmo essere uniti, perche' continuare a cercare di sacrificare Israele come strada verso la pace non funziona". In merito agli aiuti bloccati ai valichi, Bulshtein ha spiegato: "Nessun paese al mondo e' obbligato a far passare forniture al proprio nemico. Il cibo nei camion umanitari sfama i soldati di Hamas". "Se Israele venisse distrutto, l'Europa sarebbe la prossima. La realta' dimostra che i passi compiuti da Israele lungo la strada dei compromessi e delle concessioni territoriali hanno soltanto prodotto ulteriore aggressione. In questa lotta di civilta', l'Europa dovrebbe stare dalla parte di Israele, non soltanto perche' Israele ne ha bisogno. Ma perche' anche l'Europa ha bisogno di un Israele forte". Sulla galassia della resistenza palestinese Bulshtein e' tagliente: "E' come un dibattito tra cannibali su come cucinare la carne umana, uno vuole metterci del pepe gli altri no. La carne umana siamo noi".

Iran, Dombrovskis: "Economia Ue resiliente di fronte a shock"

La ripresa delle ostilità in Iran e i nuovi blocchi dello Stretto di  Hormuz "hanno delle implicazioni. Ma nel complesso, vediamo che  l'economia europea si sta dimostrando resiliente di fronte a questo  shock dell'offerta di petrolio e gas". Lo dichiara il commissario Ue  all'Economia Valdis Dombrovskis entrando alla riunione dell'Eurogruppo  in corso a Bruxelles. "Ovviamente fornirò anche l'aggiornamento  periodico sugli sviluppi economici nell'Ue: quello che vediamo è che  sono ancora offuscati da elevata incertezza e volatilità", sottolinea.

Iran, Eurogruppo: "Eurozona resiliente ma crescita più lenta"

Gli aumenti dei prezzi dell'energia dovuti al conflitto in Medio Oriente influiranno sulla crescita economica dell'area euro, anche se "l'economia dell'eurozona si dimostra resiliente". E' quanto si legge nella dichiarazione dell'Eurogruppo sull'orientamento di bilancio dell'eurozona, rilasciata nel corso della riunione di oggi, a Bruxelles. "Con l'aumento dei prezzi dell'energia che incide sulla crescita e sull'inflazione, le previsioni di primavera della Commissione indicano ora che la crescita economica nel 2026 continuera' a un ritmo piu' lento rispetto a quanto previsto in precedenza, per poi riprendersi moderatamente nel 2027", sottolinea la dichiarazione. "L'inflazione, che si prevede raggiungera' il 3% nel 2026 a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia, dovrebbe rallentare nel 2027, avvicinandosi all'obiettivo del 2%. L'incertezza sulle prospettive macroeconomiche rimane molto elevata e i rischi per la crescita sono orientati al ribasso", continua il testo. "Il Memorandum d'intesa firmato il 17 giugno tra Stati Uniti e Iran per estendere il cessate il fuoco dovrebbe contribuire a ridurre tali rischi", prosegue ancora la dichiarazione. Dopo l'impatto diretto del conflitto in Medio Oriente, si legge ancora, "la maggior parte degli Stati membri ha adottato misure per mitigarne gli effetti, finora a un costo relativamente moderato, inferiore allo 0,1% del Pil complessivo". Le misure, ribadisce l'Eurogruppo, dovrebbero "essere temporanee, mirate alle famiglie piu' vulnerabili e alle imprese colpite, e in linea con il nostro quadro di bilancio". Allo stesso tempo, nella dichiarazione si ribadisce il sostegno agli obiettivi di decarbonizzazione a lungo termine quale leva fondamentale per ridurre l'impatto economico e fiscale di futuri shock energetici.

Cnn: "Improbabile che Mojtaba Khamenei partecipi alla sepoltura del padre"

È improbabile che la nuova Guida Suprema dell'Iran partecipi ai  funerali del padre Ali Khamenei. Lo scrive Cnn citando una fonte  regionale. Non è prevista la sua presenza a nessuna delle cerimonie, ha  aggiunto la fonte, nemmeno alla sepoltura privata a cui parteciperà la  famiglia del defunto Leader Supremo. L'emittente statale iraniana Irib  ha riferito che la cerimonia funebre "si terrà alla presenza dei membri  della famiglia (del Leader Supremo)", senza specificare chi siano.

Netanyahu insiste: "L'Iran non si doterà di armi nucleari, con o senza accordo"

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che  all'Iran non sarà permesso di acquisire armi nucleari, "con o senza un  accordo". "Nell'ultimo anno i cieli del Medio Oriente hanno visto  un'attività senza precedenti, in particolare le due operazioni di  successo che abbiamo lanciato contro l'Iran. Se non fossimo intervenuti,  l'Iran si sarebbe dotato di armi nucleari", ha dichiarato Netanyahu. Lo  scrive Iran International. "Il regime terroristico iraniano ha subito  un colpo durissimo, e la nostra politica è chiara: con o senza accordo,  l'Iran non avrà armi nucleari", ha aggiunto. Netanyahu ha affermato che  le forze armate israeliane sono preparate a qualsiasi scenario e che il  mantenimento della superiorità aerea è un pilastro fondamentale della  sicurezza nazionale. "Stiamo promuovendo una politica di indipendenza  dagli armamenti e dotando i piloti degli strumenti più avanzati", ha  aggiunto.

Usa: "Nessun danno significativo e nessuno ferito dagli attacchi dell'Iran"

I missili e i droni lanciati dall'Iran non hanno causato danni significativi né feriti tra il personale americano. Lo ha detto un funzionario statunitense, spiegando che i missili e i droni iraniani "sono stati intercettati o non hanno provocato danni ingenti. Non si registrano feriti statunitensi".

Netanyahu: "Bilancio difesa sarà incrementato di 116 mld dlr nel prossimo decennio"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che il  bilancio della difesa di Israele sarà incrementato di circa 350 miliardi  di shekel (116 miliardi di dollari) nel prossimo decennio. Parlando  alla cerimonia di consegna dei diplomi ai piloti presso la base aerea di  Hatzerim, nel sud del Paese, riferisce 'Haaretz', Netanyahu ha  sottolineato che la decisione è stata presa da luie dal ministro della  Difesa Israel Katz, con l'obiettivo di sviluppare l'autosufficienza  militare e la produzione locale di munizioni.

Fonti Usa: "Escalation continuerà finché l'Iran non smette gli attacchi a Hormuz"

L'attuale escalation potrebbe protrarsi per uno o due giorni, una settimana o addirittura un mese, fino a che l'Iran continuerà a colpire le navi nello Stretto di Hormuz. Lo ha detto un funzionario americano ad Axios.

Libano, Beirut: "A breve team Usa per supervisionare ritiro Idf"

Una delegazione Usa arrivera' presto in Libano per supervisionare l'attuazione del ritiro di Israele dalle 'zone pilota' nel sud del Paese. Lo ha riferito la presidenza libanese, citando l'ambasciatore americano Michel Issa. Il ritiro dell'Idf da due zone pilota sarebbe la precondizione di Beirut per partecipare al nuovo round di colloqui diretti, previsti a Roma il 15 e 16 luglio, secondo quanto sostenuto ieri da una fonte diplomatica. Libano e Israele hanno raggiunto un accordo quadro il 26 giugno che prevede il disarmo di Hezbollah e un graduale ritiro israeliano dai territori libanesi occupati, mentre le truppe libanese si schierano nelle 'zone pilota'. Non e' prevista una tempistica per il ritiro di Israele, e Tel Aviv ha avvertito che l'Idf rimarra' nella 'zona di sicurezza' profonda 10 chilometri dal confine finche' Hezbollah - che ha respinto l'intesa - rimarra' armato. "Una delegazione militare americana arrivera' a Beirut nei prossimi giorni per... definire il meccanismo di attuazione sul campo" dell'accordo, ha affermato Issa, secondo quanto reso noto dal presidente libanese Joseph Aoun. Per l'ambasciatore americano, "e' essenziale evitare qualsiasi vuoto quando le forze israeliane si ritireranno dall'area designata". Aoun volera' negli Usa per incontrare il presidente Usa Donald Trump il 21 luglio.

Israele: "Pronti ad attaccare l'Iran una terza volta, se necessario"

Le forze armate israeliane sono pronte ad attaccare l'Iran "una terza  volta, se necessario": lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa  israeliano, Israel Katz, nel corso di una cerimonia militare.  "L'esercito è pronto e in allerta per una ripresa delle ostilità, per  ristabilire la superiorità aerea e colpire ancora (...) in Iran al fine  di eliminare le minacce, anche una terza volta se necessario". 

Cnn: "Mediatori lavorano per riportare Iran e Stati Uniti al tavolo dei negoziati"

Fonti regionali hanno confermato alla Cnn che Pakistan e Qatar stanno  lavorando per riportare Stati Uniti e Iran al tavolo dei negoziati.  Pakistan e Qatar sono stati i principali mediatori nei precedenti  negoziati tenutisi in Svizzera, che hanno portato alla firma del  memorandum metà giugno. Anche l'Oman ha contribuito a facilitare i  precedenti cicli di colloqui diplomatici. Ieri il ministero degli Affari  Esteri pakistano ha invitato tutte le parti a esercitare moderazione e  ad "astenersi da qualsiasi azione che possa ulteriormente minare la pace  e la stabilità regionale". "Non c'è alternativa al continuo impegno,  dialogo e diplomazia per raggiungere l'obiettivo comune della pace nella  regione", ha affermato il ministero in una dichiarazione.

Iran, Katz: "Pronti ad attaccare una terza volta"

Le forze armate israeliane sono pronte per una potenziale ripresa delle operazioni militari in Iran, "anche per una terza volta". Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz. Negli ultimi due giorni e' ripreso lo scambio di fuoco tra Usa e Iran.

Media Gaza: "Tentativo fallito Idf uccidere portavoce Hamas"

Israele ha tentato di assassinare il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, con un attacco a un veicolo a Gaza City, ma non ci e' riuscito. Lo hanno riferito i siti d'informazione israeliani, citando media affiliati al gruppo militante palestinese nella Striscia. Non e' ancora chiaro se Qassem si trovasse all'interno del veicolo o nelle sue immediate vicinanze al momento del raid. Yedioth Ahronoth, citando il canale saudita Al-Hadath, ha precisato che le condizioni di Qassem non sono chiare ma, secondo fonti palestinesi, la sua guardia del corpo, Mohammed al-Fayoumi, sarebbe rimasta uccisa.

Iran, Araghchi sente anche ministro Esteri Oman: "Focus su Hormuz"

C'è stato anche un colloquio telefonico tra Abbas Araghchi, ministro  degli Esteri dell'Iran, e il capo della diplomazia dell'Oman, Sayyid  Badr bin Hamad bin Hamood Albusaidi. Nel mezzo della nuova escalation  tra Usa e Repubblica islamica, Araghchi ha parlato con l'omologo  dell'Oman degli "ultimi sviluppi nella regione, in particolare degli  eventi più recenti nello Stretto di Hormuz, e di altre questioni di  interesse" per entrambi i Paesi, si limita a far sapere l'agenzia  ufficiale iraniana Irna, confermando anche la notizia della telefonata  tra Araghchi e il collega turco, Hakan Fidan, anticipata dalla tv turca. "Le  parti hanno sottolineato l'importanza di sfruttare i canali  diplomatici, mantenere i contatti e il coordinamento per affrontare le  questioni regionali e prevenire un'ulteriore escalation di tensioni",  concludono da Teheran. Araghchi ha sentito in queste ore anche il  premier e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin  Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, il capo dell'Esercito pakistano, il  potente Asim Munir, e il numero uno della diplomazia turca, Hakan Fidan.

Borsa Milano, chiude in rialzo con tech, Ftse Mib +1,09%

Chiusura positiva per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee, con l'indice Ftse Mib che sale dell'1,09% a 52.381,92 punti. I titoli tecnologici hanno guidato i rialzi, seguendo l'andamento globale dopo che l'offerta di azioni di SK Hynix negli Stati Uniti ha attratto una domanda superiore di oltre sette volte all'offerta. Si interrompe cosi' la serie negativa di due giorni, grazie anche alla pausa nel rally petrolifero che ha offerto un po' di sollievo ai mercati. Nonostante il calo dei prezzi del petrolio, le tensioni in Medio Oriente sono comunque rimaste elevate, con i rinnovati attacchi statunitensi e iraniani che hanno vanificato le speranze di una de-escalation del conflitto. Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz e' proseguito, ma e' rimasto al di sotto dei consueti livelli.

Iran, Araghchi: "Usa evitino ulteriore avventurismo militare"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una telefonata con il capo di Stato maggiore pakistano Asim Munir, ha messo in guardia gli Usa contro qualsiasi ulteriore "avventurismo" militare. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Teheran ripresa dai media internazionali. Il capo della diplomazia della Repubblica islamica ha condannato gli attacchi di Washington contro l'Iran, definendoli una violazione del memorandum d'intesa firmato a meta' giugno.

Idf: "Uccisi comandante Jihad islamica e cecchino di Hamas in due attacchi diversi"

Un comandante della Jihad islamica, Rashid Al-Qadhi e un cecchino di  Hamas Abdullah Baha al-Din Razak Al-Souti sono stati uccisi ieri  dall'Idf in due attacchi uno nel sud e l'altro nel nord della Striscia  di Gaza. E' quanto riferiscono le Forze di difesa israeliane in una nota  diffusa su Telegram. Al-Qadhi ricopriva un ruolo centrale in molteplici  processi all’interno del settore produttivo dell’organizzazione  terroristica, responsabile della produzione e della fornitura di tutte  le armi all’ala militare dell’organizzazione stessa. Nel suo ruolo, era  responsabile delle attività di fabbricazione di armi destinate all’uso  contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani. In  un ulteriore attacco di ieri nella parte nord della Striscia di Gaza,  Tsahal ha ucciso eliminato Abdullah Baha al-Din Razak Al-Souti, un  cecchino dell’ala militare di Hamas. Prima dell’attacco, sottolinea  l'Idf, "sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai  civili, tra cui l’uso di munizioni di precisione e la sorveglianza  aerea".

Iran, Di Maio: "Per evitare nucleare serve accordo diplomatico"

"Noi dobbiamo dire che, come i nostri partner nel Golfo, ad esempio l'Arabia Saudita, gli Emirati, il Qatar, il Bahrein, il Kuwait e l'Oman, a cui va la mia solidarieta' anche oggi perche' soprattutto il Kuwait e il Bahrein sono stati colpiti stanotte da missili iraniani, anche noi abbiamo sempre creduto che, per evitare un Iran con la bomba nucleare, serva un accordo diplomatico". Lo ha detto il Rappresentante Speciale dell'Ue per la Regione del Golfo, Luigi Di Maio, ospite di RTL 102.5 in Non Stop News. "Dobbiamo trovare un accordo come abbiamo fatto dieci anni fa, per cui si mettono ispettori dell'Agenzia Internazionale, telecamere per controllare che non venga arricchito l'uranio sopra una certa soglia e quindi l'Iran abbandoni la bomba nucleare. Il conflitto purtroppo ci sta dimostrando questo: che comunque serve un accordo" ha concluso. 

Araghchi: "Attacchi Usa violano l'accordo, pronti a difenderci"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha "condannato  fermamente" gli attacchi statunitensi contro l'Iran, definendoli una  violazione dell'accordo firmato tra i due Paesi il mese scorso. Secondo  quanto riportato dalla Bbc, Araghchi avrebbe inoltre comunicato al  feldmaresciallo pakistano Asim Munir, figura chiave nei colloqui di  mediazione, che l'Iran è pronto "a difendersi" in caso di ulteriori  attacchi statunitensi.

Iran, Araghchi mette in guardia Usa da "avventurismo" militare

L'Iran mette in guardia gli Stati Uniti da nuovo "avventurismo" militare  nella regione. Nel corso di un colloquio telefonico con il capo  dell'esercito pakistano, Asim Munir, il ministro degli Esteri iraniano  Abbas Araghchi ha condannato gli attacchi "aggressivi" condotti dagli  Stati Uniti contro diverse aree dell'Iran, sostenendo che costituiscono  "una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite" e del Memorandum  d'intesa che aveva posto fine al conflitto.  Secondo  quanto riferito dai media di Stato iraniani, Araghchi ha inoltre  affermato che le recenti dichiarazioni di esponenti dell'amministrazione  americana e quella che ha definito l'ammissione di Washington di non  voler rispettare il memorandum rappresentano "una violazione degli  impegni assunti" e la prosecuzione di una politica "bellicista". Il  ministro ha infine assicurato che l'Iran e le sue forze armate sono  "determinati a difendere la sovranità, l'integrità territoriale e la  sicurezza nazionale" del Paese.

Iran, media: "Raid Usa su ferrovia che collega a Cina e Russia"

Gli Stati Uniti hanno bombardato un ponte ferroviario strategico nel nord dell'Iran che collega la Repubblica islamica a Cina, Asia Centrale e Russia. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il ponte ferroviario di Ogtay Khan, nella provincia di Golestan, e' stato preso di mira da missili da crociera Usa stamane. Il ponte e' un punto strategico nel corridoio ferroviario che collega la Repubblica islamica a Cina e Turkmenistan.

Appello patriarca Gerusalemme: "Tempi lunghi per riconciliazione, non arrendiamoci"

“I tempi per una riconciliazione saranno lunghi. Ma anche se siamo  pochi, non ci arrenderemo mai alla rassegnazione della guerra e della  distruzione”. È il messaggio del patriarca di Gerusalemme, cardinale  Pierbattista Pizzaballa nella sua visita al Patriarcato di Venezia.   “Penso – ha detto il porporato come riportano i media vaticani – che il  mondo possa dividersi in due gruppi: c’è chi si lamenta, protesta,  rivendica a parole: va benissimo ascoltarli, ma lasciamoli anche là; e  poi c’è chi ha in cuore il desiderio di pace, di concordia, di  condivisione: ecco, questo sarà il perno per avviare la ricostruzione  quando finalmente arriverà la fine piena del conflitto. È importante,  nella vita, che ci sia chi vuole mettersi in gioco, è pronto a  rischiare, perché l’ultima parola non sia di odio, rancore, vendetta, ma  di pace: una pace vera ed effettiva”.

Iran, Araghchi parla con Oman e Turchia su sviluppi e Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici separati con i suoi omologhi di Oman, Badr al-Busaidi, e Turchia, Hakan Fidan, discutendo degli ultimi sviluppi nella regione, in particolare nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il sito di notizie Iran International, citando una nota del ministero degli Esteri di Teheran. "Le parti hanno sottolineato l'importanza della diplomazia e del coordinamento continuo per prevenire un'escalation", si legge.

Libano, Idf: "Smantellati due tunnel nel sud"

Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver smantellato due tunnel sotterranei nell'area di Majdal Zoun, all'interno della 'zona di sicurezza' nel sud del Libano. I due tunnel avevano una lunghezza complessiva di circa 200 metri e raggiungevano una profondita' di circa 20 metri, hanno riferito, precisando che al loro interno sono stati rinvenuti alloggi, tre condotti di lancio diretti verso il territorio israeliano e un deposito di armi, con mortai, lanciarazzi e razzi Rpg.

Ministro degli Esteri turco parla con Araghchi dopo gli attacchi Iran-Usa

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto una conversazione telefonica con l'omologo iraniano, Abbas Araghchi, mentre negli ultimi giorni ci sono stati reciproci attacchi tra Stati Uniti e Iran. "La conversazione ha riguardato i recenti sviluppi nella regione e la situazione relativa al cessate il fuoco", hanno affermato fonti nel ministero degli Esteri di Ankara rispetto alla telefonata.

Iran: "Oggi lanciati 10 missili contro una base statunitense in Giordania"

Oggi sono stati lanciati dieci missili balistici contro una base statunitense in Giordania. Lo afferma il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) citato dalla Cnn.     L'Irgc ha dichiarato che l'obiettivo era la base militare di Azraq, nel nord della Giordania, nota anche come base aerea di Muwaffaq Salti. L'esercito statunitense ha rafforzato la sua presenza in quest'area durante il conflitto con l'Iran.     "Se l'esercito statunitense ripeterà la sua aggressione, altre basi americane nella regione non saranno risparmiate da pesanti attacchi", ha affermato l'Irgc. Non si segnalano danni o vittime. Tutti i missili sono stati "intercettati e neutralizzati", ha dichiarato il portavoce del governo giordano Mohammad Al-Momani su X.

Iran, funzionario Usa a Axios: "Escalation fino a quando Teheran smetterà di attacare le navi"

L'attuale escalation tra Usa e Iran "potrebbe durare un giorno o due,  una settimana o un mese". Tutto dipenderà di sapere se l'Iran continuerà  o meno ad attaccare le navi nello Stretto di Hormuz. E' quanto  riferisce ad 'Axios' un funzionario Usa che aggiungere: "Daremo una  piccola lezione" a Teheran. "Così capiranno che non stiamo scherzando".

Libano, Idf: "Coalizione post Unifil aiuti a sradicare Hezbollah, altrimenti perché vengono?"

Una eventuale missione congiunta guidata da Italia e Francia al posto di  Unifil “potrà essere coinvolta nello sradicamento di Hezbollah dal sud  del Libano”. Tuttavia, molto dipenderà “dal loro mandato” e, “se non  vorranno farne parte, andrà bene lo stesso. Ma, a questo punto, mi  chiedo cosa verranno a fare”. Sono le parole di un alto ufficiale  militare del comando settentrionale dell’Idf nel corso di un briefing  con la stampa italiana nel nord del Paese.

Iran, Nyt: "Oltre 170 obiettivi militari colpiti in raid Usa"

L'esercito Usa ha colpito oltre 170 obiettivi militari iraniani negli ultimi due giorni, tra cui sistemi di difesa aerea, depositi di droni e missili, imbarcazioni militari e infrastrutture logistiche lungo la costa vicino allo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il New York Times, citando il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo il quale i raid erano finalizzati a indebolire ulteriormente la capacita' dell'Iran di attaccare le navi mercantili nello Stretto di Hormuz.

Prezzo del petrolio in altalena, Qatar ferma ripresa produzione

Il prezzo del petrolio oscilla dopo un avvio dove le quotazioni aveva perso terreno. Sui mercati è arrivata la decisione, riportata da Bloomberg, del Qatar di fermare i lavori per riportare al massimo la produzione di gas Lng a seguito di un attacco a una sua nave nello stretto. Il greggio Wti del Texas segna ora un ribasso dello 0,14% a 73 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord è passato in rialzo a 78,1 (+0,21%).

Ue: "Blocco di Hormuz ha implicazione ma economia resiliente a shock"

Sull'Iran "la situazione rimane offuscata da un'elevata incertezza e  volatilità. Constatiamo che il cessate il fuoco nel contesto della  guerra in Iran non regge. Ci sono stati nuovi blocchi dello Stretto di  Hormuz, il che ovviamente ha delle implicazioni, ma nel complesso  vediamo che l'economia europea si sta dimostrando resiliente di fronte a  questo shock dell'offerta di petrolio e gas." Lo ha detto il  commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis entrando all'Eurogruppo. "  Il piu' grande intervento economico possibile in termini di prezzi  dell'energia sia la de-escalation del conflitto", ha aggiunto da parte  sua la presidenza Ue.

Il petrolio in rialzo a New York a 73,71 dollari

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,27% a 73,71 dollari al barile. 

Iran, Dombrovskis: "Economia Ue resiliente a shock energetico"

"Constatiamo che il cessate il fuoco, nel contesto della guerra e degli arresti, non regge. Ci sono nuovi blocchi dello Stretto di Hormuz. Tutto cio' ha delle ripercussioni, ma vediamo che l'economia europea e' resiliente di fronte a questo shock dell'offerta di petrolio e gas". Lo ha detto il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis arrivando all'Eurogruppo commentando la ripresa del conflitto in Iran

Il gas sfonda la soglia dei 50 euro sulla piazza di Amsterdam

Inverte la rotta il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam e  riprende a salire fino a infrangere la soglia dei 50 euro, toccata  l'ultima volta lo scorso 7 aprile. I contratti future sul mese di agosto  guadagnano il 2,17% a 50,12 euro. Tra le cause del balzo la concorrenza  del mercato asiatico, che tende ad accaparrarsi tutte le forniture di  Gnl disponibili. Inoltre si registra una battuta d'arresto in Qatar per  la ripresa della produzione di Gnl dopo l'attacco subito da una propria  nave mentre stava attraversando lo stretto di Hormuz.

A Gaza banche del sangue rischiano chiusura, scorte si esauriscono

I laboratori e le banche del sangue di Gaza sono sull’orlo di una  chiusura totale a causa di una grave carenza di forniture essenziali che  minaccia di paralizzare i servizi diagnostici per i pazienti e i feriti  in tutta la Striscia. Sahar Ghanem, dirigente del Ministero della  Salute, riferisce 'Al Jazeera', ha affermato che la carenza di materiali  di laboratorio ha raggiunto l’87%, mentre i prodotti essenziali  necessari per gli esami diagnostici registrano un deficit del 74%. I  frequenti guasti alle apparecchiature di laboratorio obsolete hanno  ulteriormente aggravato la crisi, ha aggiunto. Ghanem ha lanciato un  appello affinché si intervenga con urgenza per garantire le forniture  necessarie, avvertendo che i servizi non possono continuare a funzionare  con livelli di carenza così "catastrofici". L’allarme giunge mentre il  sistema sanitario di Gaza continua a essere devastato dagli attacchi e  dalle restrizioni israeliane.

Iran, Centcom: "Oltre 170 obiettivi militari colpiti in due giorni"

Sono più di 170 gli obiettivi militari iraniani colpiti dalle forze Usa  negli ultimi due giorni. E' quanto si legge sul New York Times che cita  informazioni del Centcom secondo cui tra gli obiettivi presi di mira ci  sono sistemi di difesa aerea, siti per 'custodire' droni e missili e  infrastrutture della logistica lungo la costa nei pressi dello Stretto  di Hormuz. L'obiettivo, secondo il Centcom, è intaccare ulteriormente le  capacità dell'Iran di attaccare le navi commerciali nello Stretto di  Hormuz. Il numero di obiettivi colpiti, evidenzia il giornale, è di  circa 14 volte superiore rispetto alla quantità di obiettivi presi di  mira nei due giorni di escalation a giugno.

Iran, Pasdaran: "Tre membri uccisi in raid Usa nel sud-ovest"

Tre membri dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani sono rimasti uccisi negli attacchi Usa in Iran. Lo hanno riferito i Pasdaran, precisando che i tre sono morti "questa mattina nella provincia del Khuzestan, nel sud-ovest dell'Iran".

Bulshtein: "Impossibile riconciliazione tra palestinesi e Israele"

Una riconciliazione tra palestinesi e Israele è impossibile. Ne è convinto il consigliere di Benyamin Netanyahu, Ariel Bulshtein, al convegno 'Italia e Israele: l'una nello sguardo dell'altra. Come Israele percepisce l'Occidente e come l'Italia percepisce Israele'.     "Apparteniamo a una civiltà comune che è sotto una minaccia esistenziale da parte di diverse ideologie totalitarie. E in questa lotta di civiltà dovremmo essere uniti, perché continuare a cercare di sacrificare Israele come strada verso la pace non funziona", ha spiegato Bulshtein. In merito agli aiuti fermi ai valichi, Bulshtein ha indicato: "Nessun altro paese al mondo è obbligato a far passare forniture al proprio nemico. Il cibo nei camion umanitari sfama i soldati di Hamas".     "Se Israele venisse distrutto, l'Europa sarebbe la prossima. La realtà dimostra che i passi compiuti da Israele lungo la strada dei compromessi e delle concessioni territoriali hanno soltanto prodotto ulteriore aggressione. In questa lotta di civiltà, l'Europa dovrebbe stare dalla parte di Israele, non soltanto perché Israele ne ha bisogno. Ma perché anche l'Europa ha bisogno di un Israele forte". Insomma, "dobbiamo essere uniti, perché siamo sulla stessa barca". Particolarmente duro Bulshtein è stato nei confronti della galassia della resistenza palestinese: "E' come un dibattito tra cannibali su come cucinare la carne umana, uno vuole metterci del pepe gli altri no. La carne umana siamo noi".

Pasdaran mettono in guardia gli Usa su Hormuz: "Risposta schiacciante ai raid"

La Marina delle guardie della rivoluzione islamica iraniana ha avvertito gli Stati Uniti, promettendo "una risposta schiacciante" in caso di attacchi da parte degli Stati Uniti o di "interferenze nella definizione delle rotte" per la navigazione nello Stretto di Hormuz. "L'avventurismo dell'esercito americano, considerato un terrorista, e l'interferenza nella definizione delle rotte di navigazione, oltre a provocare una risposta schiacciante da parte nostra, ostacoleranno seriamente il processo di graduale riapertura e metteranno seriamente a repentaglio gli interessi dei Paesi che beneficiano dello Stretto di Hormuz", si legge in un comunicato della Marina dei pasdaran pubblicato dall'agenzia Isna. "Ribadiamo ancora una volta che gli stranieri non hanno alcun interesse in questa terra e nello Stretto di Hormuz", aggiunge la nota.

Iran, Irlanda: "Ripristinare il cessate il fuoco prima possibile"

"Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un evidente peggioramento della situazione in termini di ostilita'. Ho sempre sostenuto che il piu' grande intervento economico possibile in termini di prezzi dell'energia sia la de-escalation del conflitto, e spero vivamente che il cessate il fuoco possa essere ripristinato integralmente il prima possibile". Lo ha detto il ministro dell'Economia irlandese, Simon Harris arrivando all'Eurogruppo.

Iran, Pasdaran: "Usa ostacolano seriamente riapertura Hormuz"

Gli attacchi militari statunitensi "ostacolano seriamente" la  riapertura dello Stretto di Hormuz e qualsiasi tentativo di Washington  di determinare le rotte marittime provocherà "una risposta  schiacciante". Lo afferma in una nota la Marina dei Guardiani della  Rivoluzione iraniani, sostenendo di aver riportato il traffico nello  stretto a circa il 50% dei livelli precedenti alla guerra e di stare  aumentando la capacità per le navi autorizzate a utilizzare le rotte  designate dall’Iran. Nel  comunicato, i Pasdaran affermano che "gli stranieri non hanno alcun  posto in questa terra e nello Stretto di Hormuz" e accusano Washington  di "avventurismo e interferenza" nelle rotte marittime, attribuendo  all'operato degli Usa le attuali difficoltà di navigazione nello  Stretto. La Marina dei Pasdaran avverte inoltre che un intervento degli  Stati Uniti nella definizione dei corridoi di navigazione "metterebbe a  rischio gli interessi dei Paesi che utilizzano lo Stretto".

Idf: "Fermati civili a confine, volevano entrare in Siria"

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver fermato nella notte diversi civili israeliani arrivati nella zona del Monte Hermon nel tentativo di attraversare il confine ed entrare in territorio siriano. "Le truppe dell'Idf presenti sul posto hanno impedito ai civili di avanzare e li hanno fermati" per poi consegnarli alla "polizia israeliana per ulteriori accertamenti". L'esercito israeliano ha espresso "ferma condanna dell'incidente, che segue diversi episodi simili avvenuti nei giorni scorsi" e ha sottolineato che "tali azioni costituiscono un reato che mette in pericolo i civili, compromettono le attivita' operative dell'Idf e la sicurezza nell'area". Le forze armate hanno fatto sapere di "aspettarsi che le forze dell'ordine assicurino alla giustizia i responsabili e agiscano con decisione per prevenire il ripetersi di tali episodi".

Wall Street, future in rialzo (S&P +0,26%) nonostante tensioni con Iran

I future indicano un avvio positivo a Wall Street, nonostante le  rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e l'aumento dei prezzi del  petrolio. Gli Stati Uniti hanno iniziato a lanciare nuovi attacchi  contro l'Iran in risposta a quelli di Teheran contro le navi mercantili  nello Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti. Tuttavia,  il  presidente Donald Trump ha dichiarato che l'Iran "ha chiamato" per  "raggiungere un accordo", alimentando le speranze degli investitori di  un ritorno alla tregua. Sull'azionario, il titolo di PepsiCo cede il 2%  nel premercato, dopo risultati trimestrali contrastanti, in quanto le  difficoltà delle divisioni alimentari e delle bevande nordamericane  hanno controbilanciato la forte domanda internazionale: l'utile per  azione adjusted è stato di 2,20 dollari, contro i 2,21 dollari previsti,  su ricavi di 24,18 miliardi di dollari, contro i 23,95 miliardi di  dollari del consensus. Il titolo di Levi Strauss cede il 3,9%, dopo una  guidance sotto le attese per il terzo trimestre, nonostante risultati  del secondo trimestre superiori alle stime. In questo momento, i future  sul Dow Jones guadagnano 2 punti (+0,00%), quelli sullo S&P 500  salgono di 19,75 punti (+0,26%), quelli sul Nasdaq sono in rialzo di  257,50 punti (+0,87%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna lo 0,41% a  73,82 dollari al barile.

Iran, media: "Udite esplosioni a Bandar Abbas"

Nuove esplosioni sono state udite a Bandar Abbas, città portuale nel sud  dell'Iran, sullo Stretto di Hormuz. Lo riferisce la tv satellitare  al-Jazeera che rilancia notizie dell'agenzia iraniana Mehr mentre  prosegue la nuova escalation tra Usa e Iran. Anche nelle scorse ore  erano state segnalate esplosioni nell'area.

Abbas: "Il 28 novembre elezioni legislative palestinesi'**

È il 28 novembre la data ufficiale per le attese elezioni legislative palestinesi. Il leader palestinese, Mahmoud Abbas, ha firmato il decreto, riporta l'agenzia palestinese Wafa, precisando che il testo invita "i palestinesi di Cisgiordania, Striscia di Gaza e Gerusalemme Est" a partecipare a "elezioni legislative libere e dirette per scegliere i componenti del Consiglio legislativo palestinese". Non c'è ancora una data per le presidenziali, annunciate per il prossimo anno. Stando alla Wafa dovrebbero essere convocate entro marzo.

Pasdaran: "3 nostri uomini uccisi in attacchi Usa"

"Tre dei nostri uomini sono stati uccisi negli attacchi americani di questa mattina nella provincia del Khuzestan, nel sud-ovest dell'Iran". Lo hanno riferito le  Guardie Rivoluzionarie iraniane, come riportato da Ynet News.  

Giordania: "Intercettati missili iraniani, violato nostro spazio aereo"

Le forze armate giordane hanno intercettato missili iraniani penetrati nello spazio aereo del Regno: lo ha annunciato il ministro delle Comunicazioni e portavoce del governo. "Sono scattate le sirene d'allarme dopo che lo spazio aereo del Regno è stato violato da missili lanciati dall'Iran, i quali sono stati intercettati", ha dichiarato Mohammad Momani all'emittente pubblica Al Mamlaka. 

Ministro Esteri Qatar sente Araghchi, colleghi Paesi del Golfo e Turchia

Serie di contatti telefonici per il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, nel mezzo della nuova escalation del conflitto tra Usa e Iran. Al-Thani, riferisce il ministero degli Esteri di Doha, ha sentito - su iniziativa di Teheran - il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e ha poi parlato con il collega dell'Oman, Sayyid Badr bin Hamad bin Hamood Albusaidi, e con il saudita Faisal bin Farhan bin Abdullah Al Saud. Su iniziativa emiratina, c'è stata anche una telefonata con il ministro degli Esteri degli Emirati Arbai Uniti, Sheikh Abdullah bin Zayed Al Nahyan, seguita da una con il capo della diplomazia turca, Hakan Fidan, su impulso di Ankara. I contatti sono serviti per parlare degli ultimi sviluppi. Al-Thani ha ribadito la "condanna del Qatar per gli attacchi che hanno preso di mira navi commerciali nello Stretto di Hormuz" e ha insistito sulla necessità che "tutte le parti si impegnino su dialogo e diplomazia". Confermato "il sostegno del Qatar", che ha svolto un ruolo di mediatore in questo periodo, "a tutti gli sforzi volti a contenere l'escalation e a raggiungere un accordo complessivo che contribuisca a consolidare sicurezza e stabilità e a realizzare una pace sostenibile nella regione". 

Media: "Usa hanno colpito ponte ferroviario, collega principali rotte commerciali Teheran-Cina"

I raid aerei statunitensi contro l'Iran hanno colpito il ponte ferroviario di Aq Taqeh Khan, nella provincia settentrionale del Golestan. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Fars. L'infrastruttura collega le principali rotte commerciali tra Teheran e la Cina, partner commerciale fondamentale per l'Iran. Il ponte è stato utilizzato anche per il trasporto di merci verso la Russia durante il blocco statunitense dei porti iraniani. L'agenzia Fars ha dichiarato che i lavori di riparazione del ponte saranno completati rapidamente. Il percorso che attraversa il ponte passa per il Turkmenistan e il Kazakistan, per poi proseguire verso la Cina.

Abu Mazen: "28 novembre elezioni legislative palestinesi"

Le attese elezioni legislative palestinesi si terranno il prossimo 28 novembre. È quanto si legge nel decreto firmato dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. Si tratta delle prime elezioni di questo tipo in vent'anni. "Il decreto presidenziale invita il popolo palestinese di Gerusalemme, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza a partecipare a elezioni legislative libere e dirette per eleggere i membri del Consiglio legislativo palestinese nella data specificata", ha riportato l'agenzia di stampa ufficiale Wafa, citando il decreto. 

Craxi (Fi): "Pedaggio a Hormuz precedente pericoloso per commercio mondiale"

"La volontà iraniana di introdurre un sistema di feed per le navi che attraversano Hormuz deve destare profonda preoccupazione, poiché rappresenterebbe un precedente estremamente pericoloso per l’intero sistema degli scambi internazionali. L’introduzione di forme più o meno dirette di pedaggio metterebbe in discussione il principio di libertà di navigazione". Lo afferma Stefania Craxi presidente dei senatori di Forza Italia. "Se ciò avvenisse - prosegue - e dovesse essere accettato o tollerato, altre realtà che controllano passaggi strategici per il commercio globale potrebbero sentirsi legittimate a seguirne l’esempio, trasformando progressivamente alcuni dei principali choke points marittimi globali in strumenti di pressione politica ed economica. Il rischio non riguarda soltanto il Medio Oriente. La creazione di precedenti di questo tipo potrebbe generare una frammentazione delle regole della navigazione internazionale, aumentare i costi logistici, accrescere le tensioni geopolitiche e introdurre nuovi elementi di incertezza nelle catene globali di approvvigionamento", aggiunge Craxi. "Le conseguenze economiche sarebbero devastanti. Qualsiasi - continua - aggravio dei costi di transito in un punto attraverso il quale passa una quota così rilevante del commercio energetico mondiale finirebbe inevitabilmente per riflettersi sui prezzi dell’energia, sui costi di trasporto e, in ultima analisi, sui consumatori e sulle imprese. Per questo credo che l’intera comunità internazionale debba far sentire la propria voce, scongiurando qualsiasi iniziativa che possa trasformare infrastrutture naturali ed essenziali per gli scambi internazionali in strumenti di tassazione e di ricatto", conclude Craxi.

Minute Bce: onda lunga inflazione su effetti indiretti guerra Iran

L'inflazione nell'area euro, anche al netto dei tentativi di pacificazione in corso con l'Iran, a giugno vedeva "ulteriori effetti indiretti in arrivo, che fanno intravedere un ampliamento delle pressioni inflazionistiche in tutta l'economia con la chiara possibilità di effetti di second'ordine", cioè derivanti dalle pressioni salariali. Lo si legge nelle minute della riunione Bce del 10-11 giugno in cui i governatori avevano deciso all'unanimità di aumentare i tassi di un quarto di punto al 2,25%. 

Tajani: "Mi auguro si possa trovare soluzione diplomatica, a Hormuz venga ripristinata libertà navigazione"

Il tema legato agli attacchi Usa contro l'Iran "resta lo Stretto di Hormuz. L'Iran vuole che chi transita paghi un pedaggio, gli americani non vogliono. L'attacco alle due navi mercantili era finalizzato proprio a far capire che non si passa senza pagare dazio. Gli americani, giustamente, sono contrari perché diventerebbe un principio applicabile a tutti gli stretti, limitando la libertà di navigazione e i commerci a livello internazionale". Ad affermarlo è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine di un convegno a Roma sull'orientamento dei giovani alla professione medica. "Mi auguro - sottolinea il ministro - che si possa trovare una soluzione a livello diplomatico e si possa far sì che Hormuz sia libero, non si paghi alcun dazio e venga così ripristinata la libertà di navigazione. L'Iran deve comprendere che un accordo non può non prevedere che Teheran non abbia l'arma atomica e non può imporre dazi alle navi che transitano per Hormuz. Sono due questioni fondamentali e auspico che tutto questo si possa risolvere per via diplomatica".

Libano, Idf: "Post-Unifil? Inutile senza mandato su Hezbollah"

Se una futura missione post-Unifil "si facesse carico anche della responsabilità di smilitarizzare le postazioni di Hezbollah nel sud del Libano, bene. Ma finora le truppe Unifil non se ne sono fatte carico e quindi mi chiedo perché dovrebbero tornare" senza un mandato più esteso. Lo ha affermato un alto ufficiale militare israeliano di stanza nel Comando Nord dell'Idf, rispondendo a un gruppo di giornalisti italiani di cui AGI fa parte, a pochi chilometri dal confine con il Libano. Come confermato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ieri, ad Ankara, la proposta di un progetto di coalizione italo-francese per un post-Unifil in Libano va avanti e l'intenzione è di presentarla prima della scadenza del mandato Unifil a fine anno. Per l'esercito israeliano però - lascia filtrare l'ufficiale dell'Idf - la vera questione non è tanto se ci sarà o meno un'altra missione internazionale nel Libano meridionale dopo quella d'interposizione guidata dalle Nazioni Unite, ma se quest'ultima sarà in grado o meno di collaborare con le truppe israeliane che hanno per obiettivo lo smantellamento totale delle infrastrutture e delle capacità militari di Hezbollah al confine settentrionale d'Israele. "Senza chiarire che mandato avrà la nuova missione" rispetto alla milizia filo-iraniana "perché stare qui?", ha concluso il militare. 

Media Iran: "A sepoltura Khameneni solo i parenti, incognita Mojtaba"

Ci saranno solo i parenti di Ali Khamenei alla cerimonia di sepoltura della Guida Suprema dell'Iran, ucciso a fine febbraio nel primo giorno di operazioni di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Lo hanno riferito i media ufficiali iraniani, secondo quanto rilancia la Cnn nel mezzo di una nuova escalation del conflitto tra Usa e Iran e mentre l'attenzione dei media internazionali è concentrata su Mojtaba Khamenei, che non si è mai fatto vedere in pubblico - né in video - da quando a inizio marzo ha preso il posto del padre. I media iraniani non chiariscono chi dei parenti di Khamenei sarà presente alla cerimonia a Mashad. Domenica scorsa, a una delle tante cerimonie organizzate in questi giorni per l'addio ad Ali Khamenei, c'erano tre figli dell'ayatollah, Mostafa, Masoud e Meysam. Mojtaba è rimasto nell'ombra. Da quando è la Guida Suprema dell'Iran - scelto dall'Assemblea degli esperti lo scorso 8 marzo, nove giorni dopo l'uccisione del padre - sono arrivati solo messaggi a suo nome, mai audio. Il primo, letto dalla tv di Stato iraniana, risale al 12 marzo. Mojtaba Khamenei - 56 anni, secondogenito di Ali Khamenei - sarebbe rimasto ferito nei primi bombardamenti contro la Repubblica islamica. Le sue condizioni restano avvolte nel mistero e in molti si interrogano sulla sua effettiva capacità di guidare il Paese. Nei giorni scorsi il New York Times scriveva che Mojtaba avrebbe espresso il desiderio di prendere parte almeno alla cerimonia di sepoltura del padre.

Elezioni legislative palestinesi fissate per il 28 novembre

Il presidente palestinese Abu Mazen ha emesso oggi un decreto che fissa le elezioni legislative per il 28 novembre, le quali, se si terranno, rappresenteranno le prime elezioni di questo tipo in vent'anni. "Il decreto presidenziale invita il popolo palestinese di Gerusalemme, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza a partecipare a elezioni legislative libere e dirette per eleggere i membri del Consiglio legislativo palestinese nella data specificata", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Wafa, citando il decreto. 

Media: "Raid Usa ha colpito perimetro centrale Bushehr"

La zona perimetrale della centrale nucleare di Bushehr è stata colpita in un attacco Usa. Lo hanno riferito i media statali della Repubblica islamica, citando il vice governatore della provincia sud-occidentale. Il funzionario ha precisato che, insieme alla zona perimetrale della centrale, diverse località nella provincia di Bushehr sono state colpite nei raid americani. 

Bbc: in migliaia a Mashad per addio a Khamenei

Sono anche oggi migliaia le persone riunite in Iran per l'addio ad Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio scorso nel primo giorno di operazioni militari di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. La Bbc parla di migliaia di persone in strada a Mashad, nel nordest del Paese, nel mezzo di una nuova escalation del conflitto tra Usa e Iran. Oggi è l'ultima giornata di cerimonie funebri. Iniziate alla Mosalla di Teheran alla presenza di decine di delegazioni straniere, si concluderanno con la sepoltura di Ali Khamenei.

Spiegel: alleanza tra Mosca e Pechino per un sistema di difesa antimissile

La Russia e la Cina hanno deciso in segreto di "sviluppare congiuntamente un sistema di difesa aerea e antimissile di nuova generazione". Il sistema dovrebbe essere in grado di contrastare missili balistici manovrabili e persino missili ipersonici. È quanto emerge da documenti finora non resi pubblici, che la rivista Spiegel, il media investigativo russo "The Insider" e il quotidiano francese "Le Monde" hanno analizzato nel corso di un'indagine congiunta durata mesi. Alti rappresentanti delle aziende statali russe e cinesi produttrici di armamenti, nonché dell'Esercito popolare di liberazione cinese, avrebbero concordato la cooperazione in occasione di un incontro segreto tenutosi a Mosca tra la fine di maggio e l'inizio di giugno 2023. Il progetto sembra "motivato dal desiderio di intercettare tempestivamente armi come il nuovo missile ipersonico terrestre delle forze armate statunitensi", ha affermato Justin Bronk del Royal United Services Institute di Londra in un'intervista allo Spiegel. L'obiettivo sarebbe quello di proteggere sia la Cina che la Russia da attacchi di precisione a lunga distanza. 

Sirene risuonano in Giordania

Sirene sono risuonate in Giordania a causa del lancio di un missile dall'Iran. Lo riporta la stampa israeliana. 

Kuwait: intercettati 4 missili e 10 droni, un ferito

In Kuwait una persona è rimasta ferita per le conseguenze delle operazioni con cui sono stati intercettati missili e droni nel mezzo di una nuova escalation nel conflitto tra Usa e Iran. Lo rende noto il ministero della Difesa del Kuwait, confermando di aver "intercettato con successo" all'alba di oggi tre missili balistici, un missile da crociera e dieci droni "nemici". Confermati anche danni materiali. 

Iran: diverse esplosioni nella provincia di Bushehr

Diverse esplosioni sono state udite in Iran, nella città di Chaghavak, nella provincia meridionale di Bushehr. Lo riporta l'agenzia Fars. 

Ue presenta proposta per sanzioni contro i prodotti degli insediamenti israeliani

La Commissione europea ha inviato ai 27 la proposta per le sanzioni sui prodotti degli insediamenti israeliani. Nel testo la Commissione presenta delle opzioni per il divieto o la riduzione, attraverso dazi o limitazioni regolamentari ad hoc, dei rapporti commerciali con gli insediamenti in Cisgiordania. Un portavoce della Commissione Ue, interpellato nel punto stampa quotidiano, ha confermato l'invio del documento "in linea con quanto indicato dal Consiglio europeo". Il documento sarà lunedì sul tavolo del Consiglio Affari Esteri. 

Tajani: "Attacco a mercantili su Hormuz causato dal tema dei pedaggi"

"L'Iran vuole che chi transita" nello stretto di Hormuz "paghi il pedaggio, gli americani non vogliono: l'attacco alle due navi mercantili era finalizzato proprio a far capire che non si può passare senza pagare il dazio. Mi auguro e sono convinto che si possa trovare una soluzione a livello diplomatico, anche se sarà una trattativa complicata, e si possa far sì che Hormuz sia libero e non si paghi alcuna tariffa". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a margine di un convegno a Roma. Per Tajani, "gli americani sono contrari" all'applicazione dei dazi  "perché poi diventerebbe un principio che può essere applicato in tutti i distretti, limitando la libertà di navigazione e i commerci a livello internazionale".  Il ministro ha poi ribadito che "l'Iran deve comprendere che un accordo non può non prevedere l'arrivo al possesso dell'arma atomica" e che "non può imporre dazi alle navi che passano" nello stretto di Hormuz.  Infine, per Tajani, grazie ai negoziati tra Israele e Libano, insieme agli Stati Uniti, che si svolgeranno nella Capitale, "Roma diventerà capitale della pace per quest'area tormentata". 

Teheran, da Usa falso pretesto per giustificare attacchi

Gli attacchi a navi nello Stretto di Hormuz denunciati dagli Usa sono un "falso pretesto" utilizzato da Washington per giustificare i raid sull'Iran delle scorse ore. Lo sottolinea una nota del ministero degli Esteri di Teheran.

Bloomberg: 'dopo i raid Usa traffico navale in Stretto Hormuz è quasi fermo'

Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si è quasi completamente fermato dopo due giorni di raid degli Stati Uniti contro l'Iran: lo scrive l'agenzia Bloomberg. Il transito in questa cruciale via d'acqua è ora in gran parte limitato a una rotta settentrionale approvata dall'Iran, mentre un corridoio più a sud, protetto da Oman e Stati Uniti, ha registrato scarsa attività.

Teheran: da Usa grave crimine di guerra contro infrastrutture civili

Il ministero degli esteri iraniano ha denunciato gli attacchi statunitensi contro il paese, che ha definito un "grave crimine di guerra" contro infrastrutture civili, inclusi ponti ferroviari. Il ministero, in una dichiarazione, ha dichiarato di "condannare con forza gli attacchi aggressivi dell'esercito terroristico statunitense in diversi punti delle province costiere meridionali e su due ponti nelle province orientali sulla linea ferroviaria verso la città santa di Mashhad" e ha definito l'amministrazione statunitense "malvagia e psicopatica".

Iran: esplosioni a Manama in Bahrein, risuonano di nuove le sirene d'allarme

A Manama, la capitale del Bahrein, si sono udite delle esplosioni e sono state attivate per la seconda volta le sirene di allarme aereo, poche ore dopo gli attacchi iraniani avvenuti durante la notte. E' quanto riferisce l'Afp. "Le sirene di allarme sono state attivate. I cittadini e i residenti sono invitati a mantenere la calma e a recarsi al luogo sicuro più vicino", ha indicato il ministero dell’Interno del Bahrein in un post su X.

Iran: aereo con feretro Khamenei atterrato a Mashhad

L'aereo con a bordo il feretro di Ali Khamenei, la defunta Guida Suprema iraniana, è atterrato a Mashhad, città natale dell'ayatollah, che vi sarà sepolto nelle prossime ore. Lo riferisce l'agenzia Irna.

Iran: alle 13:00 cerimonia di sepoltura Khamenei a Mashhad

E' prevista alle 13:00 la cerimonia di sepoltura di Ali Khamenei, la defunta Guida Suprema iraniana, nella città di Mashhad. Lo riferisce la televisione iraniana Irib. L'ultimo saluto all'ayatollah era previsto stamane ma le folle maggiori del previsto che hanno partecipato alle esequie nelle citta' sante sciite di Najaf e Kerbala, in Iraq, hanno ritardato la ripartenza della salma per l'Iran, spiega Irib.

Bahrein, respinti diversi attacchi aerei Teheran

Le forze armate del Bahrein hanno riferito di aver respinto nelle scorse ore "diversi attacchi aerei iraniani". Lo riporta Al Jazeera. L'esercito di Teheran ha dichiarato di aver colpito con droni serbatoi di carburante appartenenti all'esercito statunitense in Bahrein.

M.O.: notte di allerta in Israele, scontri non cambiano quadro

Israele continua a seguire con attenzione il riaccendersi degli scontri tra Washington e Teheran anche se l'impressione che filtra da esperti e media nazionali e' che fosse già tutto previsto. Concetto ribadito, tra gli altri, da una delle massime esperte israeliane di sicurezza nazionale e Iran, l'ex funzionaria del Mossad Sima Shine che, alla vigilia della rappresaglia statunitense contro l'Iran, aveva osservato come "niente ci dice oggi che qualcosa sia risolto: con il memorandum Iran-Usa siamo solo all'inizio di un dialogo ed e' sicuro che non si troverà un accordo sul nucleare nell'immediato". Benche' il presidente Usa, Donald Trump, ad Ankara abbia assicurato che "qualsiasi cosa accadra', finira' molto rapidamente", il governo israeliano non prende sottogamba la ripresa delle ostilità. Secondo The Times of Israel che cita fonti dell'Idf, l'apparato di difesa israeliano sta monitorando "attentamente" temendo che i combattimenti possano tornare a coinvolgere il paese. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il ministro della Difesa, Israel Katz, del resto, hanno annullato la loro partecipazione a una cerimonia militare prevista stasera e, invece, parteciperanno a un incontro sulla sicurezza. Infatti, sebbene i recenti scambi di fuoco siano rimasti circoscritti al Golfo, Gerusalemme - riporta Channel 12 - "si sta preparando a diversi scenari in vista di un possibile deterioramento della situazione", con l'Idf che "ha innalzato il livello di prontezza operativa tanto sul fronte difensivo che offensivo".

Iran: 'colpiti siti in Qatar e Bahrein e sistemi difesa Patriot in Kuwait'

L'esercito iraniano ha dichiarato di aver effettuato attacchi con droni contro basi statunitensi nel Golfo. Lo riporta Al Jazeera. Gli attacchi hanno preso di mira un sistema missilistico Patriot in Kuwait, un sito di antenne satellitari per l'allerta precoce in Qatar e serbatoi di carburante appartenenti all'esercito statunitense in Bahrein. L'esercito iraniano ha affermato di aver utilizzato "un gran numero di droni di vario tipo" nell'operazione e ha dichiarato che le Forze Armate iraniane "non permetteranno in alcun caso che gli obiettivi e le aspirazioni dello sciocco presidente degli Stati Uniti si realizzino e difenderanno gli alti ideali della Rivoluzione Islamica fino alla vittoria finale". 

Bloomberg, in stretto di Hormuz traffico navi di nuovo paralizzato

Il traffico attraverso lo stretto di Hormuz è di nuovo quasi paralizzato dopo il secondo attacco Usa all'Iran. Dal monitoraggio di Bloomberg solo qualche imbarcazione, fra cui una superpetroliera colpita da sanzioni, transita sulla rotta più vicina all'Iran. E' possibile tuttavia che qualche nave abbia spento il transponder per non essere individuata. Nella giornata di mercoledì l'attività si era già rallentata ed erano state 14 le imbarcazioni in transito in entrambe le direzioni dello stretto contro una media di 34 navi del mese di giugno quando era in vigore la tregua.

Iran: attacchi Usa hanno causato 14 morti e 78 feriti

Gli attacchi Usa delle scorse ore hanno causato 14 morti e 78 feriti in cinque province iraniane. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

Libano, Katz a Trump: 'non abbiamo bisogno di permessi per restare'

"Non abbiamo chiesto il permesso a nessuna parte per entrare in Libano e non abbiamo bisogno del permesso per rimanervi". Ha risposto con queste parole il ministro della Difesa israeliano Israel Katz alla dichiarazione del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui Israele si ritirerà dal Libano nell'ambito degli accordi. "È nostro diritto e nostro dovere - ha aggiunto Katz - proteggere gli abitanti della Galilea e i cittadini di Israele dalle minacce dell'organizzazione terroristica jihadista Hezbollah,  che cerca di distruggere lo Stato di Israele. Come, sia io che il primo ministro Benjamin Netanyahu, abbiamo chiarito, continueremo a rimanere nella zona di sicurezza in Libano e a operare da lì, se necessario, finché Hezbollah non sarà disarmato in tutto il Libano e la minaccia per gli abitanti del nord non sarà eliminata".

Pasdaran: raid Usa vogliono oscurare sepoltura Khamenei

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno accusato gli Stati Uniti di aver preso di mira "due ponti nelle province orientali che conducono a Mashhad" nel tentativo di "oscurare" i funerali di Ali Khamenei, la Guida Suprema uccisa nel primo giorno di attacchi israelo-statunitensi, lo scorso 28 febbraio. Lo riporta la televisione di Stato iraniana, che ha comunicato la sospensione del traffico ferroviario sulla linea Teheran-Mashhad in seguito a un raid Usa. Khamenei verrà sepolto oggi a Mashhad, sua citta' natale, nell'atto conclusivo di esequie durate giorni. La cerimonia di inumazione, prevista stamane, si svolgerà in serata a causa del prolungarsi della processione nelle città sante irachene di Najaf e Karbala. La salma dell'ayatollah è infatti partita solo stamattina dall'Iraq per essere riportata in aereo in Iran.

In Iran sospesi i treni su ferrovia Teheran-Mashad dopo raid Usa

In Iran il servizio ferroviario tra Teheran e Mashhad è stato sospeso a seguito degli attacchi statunitensi, secondo quanto riportato dalla televisione di stato, poche ore prima della prevista sepoltura della Guida Suprema Ali Khamenei nella città santa dell'Iran orientale. Le Ferrovie della Repubblica Islamica dell'Iran hanno attribuito la sospensione a "un attacco criminale da parte del nemico statunitense-israeliano" e hanno affermato di aver inviato squadre per riparare i danni, ha riferito l'emittente statale, aggiungendo che si stanno organizzando trasporti su strada per i passeggeri bloccati.

Petrolio: prezzi in rialzo sui mercati asiatici

Il prezzo del petrolio viaggia in rialzo sui mercati asiatici per la terza seduta consecutiva dopo che l'esercito statunitense ha sferrato attacchi contro l'Iran per il secondo giorno di fila, intensificando le tensioni e alimentando i timori riguardo alle forniture energetiche dal Medio Oriente. I future sul Wti avanzano dell'1,30% a 74,5 dollari al barile e quelli sul Brent salgono dell'1,23% a 78,97 dollari al barile. Gli Stati Uniti hanno affermato che gli attacchi miravano a ridurre la capacita' dell'Iran di minacciare la navigazione nello Stretto di Hormuz, mentre Teheran ha promesso una campagna di ritorsione su larga scala contro le basi militari statunitensi in tutta la regione. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che, a suo avviso, il cessate il fuoco e' terminato e ha avvertito di ulteriori azioni militari contro l'Iran, compreso un nuovo blocco. La ripresa delle ostilita' ha acuito i timori che il crollo dell'accordo di pace provvisorio tra Usa e Iran possa nuovamente interrompere le forniture globali di petrolio, con lo Stretto di Hormuz che rimane al centro del conflitto.

Tre morti nell'Iran occidentale durante gli attacchi aerei americani

Tre persone sono rimaste uccise nell'Iran occidentale durante i raid aerei statunitensi, secondo quanto riporta l'Afp. E' avvenuto nella seconda notte di attacchi militari sull'Iran da parte delle forze militari statunitensi, come rappresaglia agli attacchi iraniani a tre petroliere che navigavano nello Stretto di Hormuz. 

Centcom, 'nei raid colpiti 90 obiettivi militari in Iran'

L'esercito statunitense ha colpito circa 90 "obiettivi militari" in Iran, compresi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi. Lo ha annunciato il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom). "Gli Stati Uniti hanno completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran per ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di colpire navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz", si legge in una dichiarazione rilasciata su X dal Centcom. 

Axios, 'Usa hanno colpito due ponti ferroviari in Iran'

Gli Stati Uniti hanno attaccato due ponti ferroviari nel nord est dell'Iran. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. E' la prima volta che gli Stati Uniti colpiscono infrastrutture iraniane dal cessate il fuoco di aprile.

Capo negoziatore iraniano agli Usa: 'Hormuz apre solo con gli accordi iraniani'

"L'America non ha ancora imparato che l'arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze". Lo ha scritto in un post sul suo account X Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. "Non sprecate energie, che affonderete ancora di più - aggiunge - lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane". Le parole di Ghalibaf sono state riprese anche dall'agenzia iraniana Fars. 

Pasdaran: 'Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein e minacciano di estendere gli attacchi, secondo la televisione di stato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito basi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta a nuovi attacchi americani, secondo quanto riportato dalla televisione di stato IRIB. Le Guardie hanno affermato di aver colpito "infrastrutture e strutture chiave" nelle basi statunitensi di Arifjan e Ali Al Salem in Kuwait, e di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein, con missili e droni. Hanno inoltre avvertito che la loro risposta si estenderà ad altre basi nella regione qualora gli attacchi statunitensi dovessero ripetersi. 

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