La vice governatrice della regione di Rethymno ha confermato l’allontanamento di migliaia di persone nella zona in cui ieri hanno perso la vita due vigili del fuoco, mentre un terzo è morto a Gythio. I roghi che nelle ultime settimane hanno devastato Francia e Spagna si sono "stabilizzati", ma ora si teme per la nuova ondata di caldo estremo che, insieme alle raffiche di vento, potrebbero riattizzare le braci diffuse sul territorio
EVACUAZIONI A CRETA
- Migliaia di persone sono state evacuate nella notte a causa degli incendi che minacciavano la località turistica di Rethymno, sull'isola greca di Creta, e che continuano a imperversare, alimentati da forti venti.
MIGLIAIA DI PERSONE ALLONTANATE
- "Abbiamo evacuato circa 8.000 persone", ha detto Maria Lioni, vice governatrice della regione di Rethymno, alla televisione di stato Ert, spiegando che Iiventi, con raffiche che raggiungono i 10-11 gradi Beaufort nella parte meridionale della prefettura , non consentono l'impiego di mezzi aerei e l'onere di spegnere l'incendio è quindi ricaduto sulle forze di terra, con circa 190 vigili del fuoco e tutti i mezzi disponibili della Regione.
IL FRONTE RIMANE ATTIVO
- Il vicedirettore regionale della Protezione Civile di Creta, G. Tsapakos, ha confermato le difficili condizioni dell'operazione di spegnimento degli incendi a causa dei fortissimi venti che soffiano sull'isola: "Il fronte rimane attivo ed è molto esteso". L'altro rogo di Sitia, in una diversa parte dell'isola, è invece quasi sotto controllo, scrive il media greco Kathimerini: il rogo è confinato alla cima di una montagna e non minaccia le aree abitate.
MORTI TRE VIGILI DEL FUOCO
- Ieri tre vigili del fuoco hanno perso la vita in Grecia. Uno a Gythio (o Giteo), nel sud del Peloponneso, in un'area colpita da un incendio boschivo, e altri due a Creta, a sud della città di Rethymno. A Sitia un vigile del fuoco è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale con ustioni, ma le sue condizioni non sono gravi.
Gli incendi a Rethymno, sull'isola greca di Creta.
Gli incendi a Rethymno, sull'isola greca di Creta.
Gli incendi a Rethymno, sull'isola greca di Creta.
Gli incendi a Rethymno, sull'isola greca di Creta.
FIAMME ANCHE A PAROS
- Si teme poi per l'isola di Paros, meta turistica delle Cicladi molto frequentata anche dagli italiani, da giorni alle prese con un rogo scoppiato tra la bassa vegetazione e un mucchio di rifiuti che ha costretto all'evacuazione precauzionale di nove centri abitati.
ROGHI "STABILIZZATI" IN FRANCIA E SPAGNA
- Nel frattempo, i roghi che nelle ultime settimane hanno devastato Francia e Spagna si sono "stabilizzati". In Francia, in una sola settimana, il più grosso incendio boschivo dal 1949 ha mandato in fumo circa 50 mila ettari, di cui 42 mila nel solo dipartimento della Gironda. (Nella foto un incendio vicino a Le Porge, nel dipartimento della Gironda).
SI TEME PER L'ONDATA DI CALDO
- Ora in Francia il rischio maggiore è ora rappresentato dalle condizioni meteo considerate "sfavorevoli", con una nuova ondata di caldo estremo, fino a 41 gradi, accompagnata da raffiche di vento fino a 45 km orari che potrebbero riattizzare le braci diffuse sul territorio. Ieri un focolaio ha infatti impegnato pompieri e volontari a Lanton, comune vicino ad Arcachon. (Nella foto un incendio vicino a Le Porge, nel dipartimento della Gironda).