Incendi in Grecia, 3 vigili del fuoco morti tra Creta e Giteo. A Paros 9 centri evacuati
MondoUn vigile del fuoco è morto nel sud del Peloponneso, in un’area colpita da un incendio boschivo. Lo riporta Kathimerini. Altri due pompieri hanno perso la vita a Creta: secondo il sito locale Cretalive.gr, sarebbero rimasti intrappolati con il loro veicolo tra le fiamme. A Paros, sono al lavoro 66 vigili del fuoco, due Canadair e due elicotteri. Il portavoce dei vigili del fuoco, Yiannis Artopios, ha riferito che la situazione è "in fase di miglioramento"
Tre vigili del fuoco hanno perso la vita mentre erano impegnati nelle operazioni di spegnimento degli incendi in Grecia. Due pompieri sono morti a Creta: secondo il sito locale Cretalive.gr, sarebbero rimasti intrappolati con il loro veicolo tra le fiamme. Un terzo vigile del fuoco è morto a Giteo (Gythio), nel sud del Peloponneso, in un’area colpita da un incendio boschivo. Lo riporta Kathimerini. Stando alle prime informazioni disponibili, il corpo dell'uomo è stato rinvenuto dai colleghi con il suo equipaggiamento. Un altro rogo è invece in corso da ieri a Paros, nelle Cicladi, dove nove centri abitati sono stati evacuati in via precauzionale. A Lesbo, nell'Egeo nord-orientale, un altro incendio boschivo ha portato all'evacuazione preventiva del villaggio costiero di Plomari, nel sud dell'isola.
L’incendio a Creta: evacuati 6 insediamenti
Le fiamme sono divampate nella zona di Krya Vrysi, nel comune di Agios Vasilios, a sud della città di Rethymno, conosciuta anche come Retimo, e si sono propagate tra la bassa vegetazione. L’incendio sta bruciando su tre fronti e le autorità hanno ordinato l’evacuazione di sei insediamenti. Con un comunicato, i vigili del fuoco greci hanno confermato la morte dei due colleghi. "Oggi è una giornata estremamente difficile per il Corpo dei Vigili del Fuoco", si legge. "I due uomini sono caduti eroicamente nell'adempimento del proprio dovere, per la salvaguardia della vita e dei beni dei cittadini, e dell'ambiente", riporta il comunicato, in cui viene espresso "il profondo cordoglio e le più sincere condoglianze alle famiglie e ai cari dei nostri colleghi scomparsi". Stando alle prime informazioni riportate dai media, uno dei due era un vigile del fuoco assunto con un contratto stagionale, mentre l'altro aveva un contratto di cinque anni. I loro corpi sono stati rinvenuti nella zona di Saktouria.
Impegnati oltre 120 pompieri a Creta
Oltre 120 vigili del fuoco, con il supporto di 27 mezzi, sono impegnati nel tentativo di domare il vasto incendio a Creta. Il fronte del fuoco si estende per circa quindici chilometri, e risulta attualmente "fuori controllo", ha dichiarato all'emittente statale Ert Sifis Vavourakis, presidente della comunità di Krya Vrysi. Le operazioni di spegnimento sono ostacolate dai forti venti, che nella zona raggiungono una velocità di 74 chilometri orari. A causa delle raffiche, gli aerei anti-incendio non possono essere utilizzati. I residenti di sei insediamenti nelle aree di Saktouria e Melampes sono stati invitati a lasciare precauzionalmente le proprie abitazioni e a dirigersi verso Agia Galini, località turistica nel sud di Creta. Le autorità stanno indagando sulle cause dell’incendio. Domani resteranno chiuse ai visitatori le gole di Samaria, una delle principali mete escursionistiche della costa meridionale dell’isola.
L’incendio nel sud del Peloponneso
Un altro incendio è divampato oggi a mezzogiorno nei pressi di Agerano, nella penisola del Mani, nel Peloponneso. Le prime fiamme dell'incendio sarebbero state scatenate da alcuni lavori all'aperto e hanno portato all'arresto di una persona.
Sessantasei vigili del fuoco impegnati nelle operazioni a Paros
I vigili del fuoco greci sono impegnati per il secondo giorno consecutivo nelle operazioni di spegnimento di un incendio scoppiato ieri sull’isola di Paros, nelle Cicladi. Le fiamme si sono sviluppate tra la vegetazione bassa e un cumulo di rifiuti nella zona di Kambi. In via precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione di nove centri abitati, ma al momento nessun insediamento risulta minacciato dalle fiamme. Il portavoce dei vigili del fuoco, Yiannis Artopios, ha riferito che la situazione è "in fase di miglioramento".
"La lotta continua per impedire che l'incendio sfugga al controllo", ha sottolineato Artopios, precisando che nell’area restano diversi focolai e che i forti venti impongono di mantenere alta l’attenzione. Il vicesindaco responsabile della Protezione civile di Paros, Charalambos Giourtzidis, ha dichiarato all’emittente statale Ert che l’incendio è stato circoscritto nelle zone di Faranga e Trypiti, anche se la vegetazione bassa continua a bruciare. Dalle prime luci dell’alba sono in azione due Canadair e due elicotteri antincendio. In tutto sono 66 i vigili del fuoco impegnati a contenere le fiamme a Paros. Altri 20 dovrebbero raggiungere l’isola via mare dal porto di Rafina. Per oggi a Paros, nota località turistica greca, è stato dichiarato un rischio elevato di incendi a causa delle condizioni meteorologiche e l’allerta resta massima.