Terremoto in Giappone, danni e vittime. A Kumamoto crolla centro commerciale. FOTO
Secondo l'emittente nipponica Nhk il sisma di magnitudo 7.1, che alle 16:27 ora locale ha colpito la prefettura di Kumamoto, nel sud-ovest del Paese, ha causato numerosi crolli, tra i quali un'ala del centro commerciale Aeon Mall. La polizia fa sapere che "circa 20-30 persone" sarebbero rimaste intrappolate nella struttura.
TERREMOTO A KUMAMOTO
- In Giappone un forte terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito nel pomeriggio del 28 luglio la prefettura di Kumamoto, nell'isola sud-occidentale di Kyushu. La scossa, registrata alle 16:27 ora locale (le 9:27 in Italia) con epicentro 20 chilometri a sud della città, ha causato numerosi crolli, tra cui il collasso del centro commerciale Aeon Mall, nella cittadina di Kashima.
TBS: "NUMERO CONSIDEREVOLE DI VITTIME NEL MALL"
- Secondo l'emittente televisiva Tbs i danni al centro commerciale hanno causato un numero "considerevole" di vittime. Almeno 50 persone sono state ricoverate in ospedale dopo la scossa che ha provocato il crollo di decine di abitazioni.
POLIZIA: "FINO A 30 DISPERSI NEL CENTRO COMMERCIALE"
- Secondo l'emittente Nhk la polizia ritiene che "circa 20-30 persone risultino disperse" a seguito dell'esplosione che ha causato il cedimento di un'ala del mall. Sempre a Kumamoto il sisma ha provocato il collasso parziale di un ponte.
GUARDIAN: ORDINE DI EVACUAZIONE PER 300MILA PERSONE
- Come riporta il quotidiano britannico Guardian, circa 300mila persone residenti nella zona hanno ricevuto l'ordine di recarsi nei centri di evacuazione, anche in vista di possibili scosse di assestamento.
TAKAICHI: "FERITI E CROLLI"
- La premier giapponese Sanae Takaichi (in foto) ha confermato che in seguito al terremoto sono stati riportati feriti e crolli di edifici. "Il governo non risparmierà alcuno sforzo nelle misure di risposta all'emergenza, dando la massima priorità al salvataggio di vite umane e alle operazioni di soccorso guidate dalle forze di polizia e dai vigili del fuoco locali", ha dichiarato.
CROLLI AL CASTELLO DI KUMAMOTO
- Come riporta Japan News, a seguito della scossa hanno ceduto alcune parti delle mura del Castello di Kumamoto, fortezza del XV secolo tra le più grandi, imponenti e militarmente avanzate di tutto il Giappone.
SOSPESA LA CIRCOLAZIONE DEI TRENI
- La compagnia ferroviaria Kyushu Railway Co. ha sospeso la circolazione dei treni su tutte le linee, compresi i servizi ad alta velocità Shinkansen.
CHIUSI L'AEROPORTO E TRATTI DI AUTOSTRADA
- Le chiusure, a tempo indeterminato, hanno interessato inoltre la pista dell'aeroporto internazionale Aso Kumamoto e alcuni tratti di autostrada.
BLACK OUT MA NESSUNA ANOMALIA IN CENTRALI NUCLEARI
- Secondo la Japan meteorological agency (Jma), la scossa, con ipocentro a 10 chilometri di profondità, non avrebbe tuttavia causato anomalie immediate nelle centrali nucleari della regione. Kyushu Electric Power fa sapere che circa 45.000 strutture sono rimaste senza elettricità, ma i tre reattori nucleari nella prefettura continuano a funzionare normalmente.
REVOCATA L'ALLERTA TSUNAMI
- Il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi ha confermato, in un post su X, che il terremoto non ha provocato problemi di sicurezza alla centrale nucleare di Sendai, situata a circa 100 chilometri dall'epicentro. Nei minuti successivi alla scossa, l'Agenzia meteorologica giapponese aveva diramato l'allerta tsunami, poi revocata - circa due ore dopo - dal sito web ufficiale.
FARNESINA: "AL MOMENTO NESSUN ITALIANO COINVOLTO"
- La Farnesina sta seguendo l'evolversi della situazione, al momento non si hanno notizie di italiani coinvolti. "Esprimo la mia vicinanza al Governo e al popolo giapponese in questo momento di grande dolore", ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
UN MORTO PER CROLLO DI UNA CASA
- Stando all'agenzia di stampa Kyodo una persona è morta a causa del crollo di una casa. La tv Nhk segnala che diverse persone sarebbero tuttora disperse all'interno di una cartiera.
IL PRECEDENTE DEL 2016
- Kumamoto era stata già colpita da un doppio terremoto nell'aprile 2016 quando due scosse avevano causato oltre 270 vittime.