Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran Usa, Pasdaran: “Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein”. LIVE

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Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito basi Usa in Kuwait e Bahrein e minacciano di estendere gli attacchi. Esplosioni sono state segnalate in tarda serata a Bandar Abbas e a Sirik, località del sud dell'Iran situate nei pressi dello Stretto di Hormuz. Il Central Command Usa ha annunciato che sono stati lanciati nuovi attacchi contro l'Iran. "Questa è una rappresaglia per il bombardamento di navi da parte dell'Iran avvenuto ieri" ha detto Trump

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Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein e minacciano di estendere gli attacchi, secondo la televisione di stato. Rumori di esplosioni sono stati segnalati in tarda serata a Bandar Abbas e a Sirik, località del sud dell'Iran situate nei pressi dello Stretto di Hormuz. Il Central Command Usa ha annunciato che sono stati lanciati nuovi attacchi contro l'Iran. "Questa è una rappresaglia per il bombardamento di navi da parte dell'Iran avvenuto ieri. Se dovesse succedere di nuovo, la situazione peggiorerà notevolmente!" ha detto Donald Trump riferendosi ai nuovi attacchi.

Gli approfondimenti:

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Bahrein, respinti diversi attacchi aerei Teheran

Le forze armate del Bahrein hanno riferito di aver respinto nelle scorse ore "diversi attacchi aerei iraniani". Lo riporta Al Jazeera. L'esercito di Teheran ha dichiarato di aver colpito con droni serbatoi di carburante appartenenti all'esercito statunitense in Bahrein.

M.O.: notte di allerta in Israele, scontri non cambiano quadro

Israele continua a seguire con attenzione il riaccendersi degli scontri tra Washington e Teheran anche se l'impressione che filtra da esperti e media nazionali e' che fosse già tutto previsto. Concetto ribadito, tra gli altri, da una delle massime esperte israeliane di sicurezza nazionale e Iran, l'ex funzionaria del Mossad Sima Shine che, alla vigilia della rappresaglia statunitense contro l'Iran, aveva osservato come "niente ci dice oggi che qualcosa sia risolto: con il memorandum Iran-Usa siamo solo all'inizio di un dialogo ed e' sicuro che non si troverà un accordo sul nucleare nell'immediato". Benche' il presidente Usa, Donald Trump, ad Ankara abbia assicurato che "qualsiasi cosa accadra', finira' molto rapidamente", il governo israeliano non prende sottogamba la ripresa delle ostilità. Secondo The Times of Israel che cita fonti dell'Idf, l'apparato di difesa israeliano sta monitorando "attentamente" temendo che i combattimenti possano tornare a coinvolgere il paese. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il ministro della Difesa, Israel Katz, del resto, hanno annullato la loro partecipazione a una cerimonia militare prevista stasera e, invece, parteciperanno a un incontro sulla sicurezza. Infatti, sebbene i recenti scambi di fuoco siano rimasti circoscritti al Golfo, Gerusalemme - riporta Channel 12 - "si sta preparando a diversi scenari in vista di un possibile deterioramento della situazione", con l'Idf che "ha innalzato il livello di prontezza operativa tanto sul fronte difensivo che offensivo".

Iran: 'colpiti siti in Qatar e Bahrein e sistemi difesa Patriot in Kuwait'

L'esercito iraniano ha dichiarato di aver effettuato attacchi con droni contro basi statunitensi nel Golfo. Lo riporta Al Jazeera. Gli attacchi hanno preso di mira un sistema missilistico Patriot in Kuwait, un sito di antenne satellitari per l'allerta precoce in Qatar e serbatoi di carburante appartenenti all'esercito statunitense in Bahrein. L'esercito iraniano ha affermato di aver utilizzato "un gran numero di droni di vario tipo" nell'operazione e ha dichiarato che le Forze Armate iraniane "non permetteranno in alcun caso che gli obiettivi e le aspirazioni dello sciocco presidente degli Stati Uniti si realizzino e difenderanno gli alti ideali della Rivoluzione Islamica fino alla vittoria finale". 

Bloomberg, in stretto di Hormuz traffico navi di nuovo paralizzato

Il traffico attraverso lo stretto di Hormuz è di nuovo quasi paralizzato dopo il secondo attacco Usa all'Iran. Dal monitoraggio di Bloomberg solo qualche imbarcazione, fra cui una superpetroliera colpita da sanzioni, transita sulla rotta più vicina all'Iran. E' possibile tuttavia che qualche nave abbia spento il transponder per non essere individuata. Nella giornata di mercoledì l'attività si era già rallentata ed erano state 14 le imbarcazioni in transito in entrambe le direzioni dello stretto contro una media di 34 navi del mese di giugno quando era in vigore la tregua.

Iran: attacchi Usa hanno causato 14 morti e 78 feriti

Gli attacchi Usa delle scorse ore hanno causato 14 morti e 78 feriti in cinque province iraniane. Lo riferisce il ministero della Salute di Teheran.

Libano, Katz a Trump: 'non abbiamo bisogno di permessi per restare'

"Non abbiamo chiesto il permesso a nessuna parte per entrare in Libano e non abbiamo bisogno del permesso per rimanervi". Ha risposto con queste parole il ministro della Difesa israeliano Israel Katz alla dichiarazione del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui Israele si ritirerà dal Libano nell'ambito degli accordi. "È nostro diritto e nostro dovere - ha aggiunto Katz - proteggere gli abitanti della Galilea e i cittadini di Israele dalle minacce dell'organizzazione terroristica jihadista Hezbollah,  che cerca di distruggere lo Stato di Israele. Come, sia io che il primo ministro Benjamin Netanyahu, abbiamo chiarito, continueremo a rimanere nella zona di sicurezza in Libano e a operare da lì, se necessario, finché Hezbollah non sarà disarmato in tutto il Libano e la minaccia per gli abitanti del nord non sarà eliminata".

Pasdaran: raid Usa vogliono oscurare sepoltura Khamenei

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno accusato gli Stati Uniti di aver preso di mira "due ponti nelle province orientali che conducono a Mashhad" nel tentativo di "oscurare" i funerali di Ali Khamenei, la Guida Suprema uccisa nel primo giorno di attacchi israelo-statunitensi, lo scorso 28 febbraio. Lo riporta la televisione di Stato iraniana, che ha comunicato la sospensione del traffico ferroviario sulla linea Teheran-Mashhad in seguito a un raid Usa. Khamenei verrà sepolto oggi a Mashhad, sua citta' natale, nell'atto conclusivo di esequie durate giorni. La cerimonia di inumazione, prevista stamane, si svolgerà in serata a causa del prolungarsi della processione nelle città sante irachene di Najaf e Karbala. La salma dell'ayatollah è infatti partita solo stamattina dall'Iraq per essere riportata in aereo in Iran.

In Iran sospesi i treni su ferrovia Teheran-Mashad dopo raid Usa

In Iran il servizio ferroviario tra Teheran e Mashhad è stato sospeso a seguito degli attacchi statunitensi, secondo quanto riportato dalla televisione di stato, poche ore prima della prevista sepoltura della Guida Suprema Ali Khamenei nella città santa dell'Iran orientale. Le Ferrovie della Repubblica Islamica dell'Iran hanno attribuito la sospensione a "un attacco criminale da parte del nemico statunitense-israeliano" e hanno affermato di aver inviato squadre per riparare i danni, ha riferito l'emittente statale, aggiungendo che si stanno organizzando trasporti su strada per i passeggeri bloccati.

Petrolio: prezzi in rialzo sui mercati asiatici

Il prezzo del petrolio viaggia in rialzo sui mercati asiatici per la terza seduta consecutiva dopo che l'esercito statunitense ha sferrato attacchi contro l'Iran per il secondo giorno di fila, intensificando le tensioni e alimentando i timori riguardo alle forniture energetiche dal Medio Oriente. I future sul Wti avanzano dell'1,30% a 74,5 dollari al barile e quelli sul Brent salgono dell'1,23% a 78,97 dollari al barile. Gli Stati Uniti hanno affermato che gli attacchi miravano a ridurre la capacita' dell'Iran di minacciare la navigazione nello Stretto di Hormuz, mentre Teheran ha promesso una campagna di ritorsione su larga scala contro le basi militari statunitensi in tutta la regione. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che, a suo avviso, il cessate il fuoco e' terminato e ha avvertito di ulteriori azioni militari contro l'Iran, compreso un nuovo blocco. La ripresa delle ostilita' ha acuito i timori che il crollo dell'accordo di pace provvisorio tra Usa e Iran possa nuovamente interrompere le forniture globali di petrolio, con lo Stretto di Hormuz che rimane al centro del conflitto.

Tre morti nell'Iran occidentale durante gli attacchi aerei americani

Tre persone sono rimaste uccise nell'Iran occidentale durante i raid aerei statunitensi, secondo quanto riporta l'Afp. E' avvenuto nella seconda notte di attacchi militari sull'Iran da parte delle forze militari statunitensi, come rappresaglia agli attacchi iraniani a tre petroliere che navigavano nello Stretto di Hormuz. 

Centcom, 'nei raid colpiti 90 obiettivi militari in Iran'

L'esercito statunitense ha colpito circa 90 "obiettivi militari" in Iran, compresi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi. Lo ha annunciato il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom). "Gli Stati Uniti hanno completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran per ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di colpire navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz", si legge in una dichiarazione rilasciata su X dal Centcom. 

Axios, 'Usa hanno colpito due ponti ferroviari in Iran'

Gli Stati Uniti hanno attaccato due ponti ferroviari nel nord est dell'Iran. Lo riporta Axios citando un funzionario americano. E' la prima volta che gli Stati Uniti colpiscono infrastrutture iraniane dal cessate il fuoco di aprile.

Capo negoziatore iraniano agli Usa: 'Hormuz apre solo con gli accordi iraniani'

"L'America non ha ancora imparato che l'arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze". Lo ha scritto in un post sul suo account X Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. "Non sprecate energie, che affonderete ancora di più - aggiunge - lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane". Le parole di Ghalibaf sono state riprese anche dall'agenzia iraniana Fars. 

Pasdaran: 'Colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein e minacciano di estendere gli attacchi, secondo la televisione di stato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito basi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta a nuovi attacchi americani, secondo quanto riportato dalla televisione di stato IRIB. Le Guardie hanno affermato di aver colpito "infrastrutture e strutture chiave" nelle basi statunitensi di Arifjan e Ali Al Salem in Kuwait, e di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein, con missili e droni. Hanno inoltre avvertito che la loro risposta si estenderà ad altre basi nella regione qualora gli attacchi statunitensi dovessero ripetersi. 

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