A margine del summit Nato ad Ankara, Trump aveva minacciato “nuovi potenti attacchi” contro Teheran. Fonti della sicurezza iraniana a Press Tv: "Teheran chiuderà Hormuz in caso di nuovi attacchi Usa". Nella notte, Washington ha colpito obiettivi iraniani dopo le azioni di Teheran contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. L’Iran ha risposto attaccando basi Usa nel Golfo. “Per me il cessate il fuoco è finito”, ha detto Trump
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A margine del summit Nato ad Ankara, Donald Trump ha minacciato “nuovi potenti attacchi” contro Teheran. "Non sono sicuro di voler stringere un accordo con l'Iran", ha detto il presidente Usa nella conferenza stampa dopo il vertice Nato, definendo i leader iraniani dei "pazzi, fuori di testa". "Ieri abbiamo colpito duramente l'Iran ed è probabile che lo facciamo anche questa notte. È un avvertimento che sto lanciando”, ha detto ipotizzando anche “il ripristino del blocco dello Stretto di Hormuz solo contro l’Iran”. Da Teheran è arrivata la replica: secondo fonti della sicurezza iraniana citate da Press Tv, Teheran chiuderà lo Stretto di Hormuz in caso di nuovi attacchi statunitensi. Secondo quanto riferito da un funzionario americano a Fox news, gli Stati Uniti sono pronti anche a riprendere il blocco delle navi dirette e provenienti dai porti dell'Iran. Nella notte Washington ha sferrato "una serie di potenti attacchi contro l'Iran" in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz". Teheran ha risposto agli attacchi colpendo le basi Usa in Kuwait e Barhein. “Per me il cessate il fuoco è finito”, ha detto Trump.
Ad Ankara, il presidente Usa ha attaccato ancora gli alleati e sull'Italia ha detto: "Con le sue basi ha fatto molto male". La premier Meloni: "Su basi nostra linea chiara e la manteniamo". Gli Alleati "ribadiscono che l'Iran non deve mai possedere un'arma nucleare e invitano l'Iran a rispettare pienamente la liberta' di navigazione nello Stretto di Hormuz", si legge nella dichiarazione conclusiva del summit della Nato.
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Trump: "Attacchi peggioreranno di molto se colpite ancora le navi"
Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato un'intensificazione dei bombardamenti americani sull'Iran nel caso in cui Teheran non interrompa le offensive contro le navi nello Stretto di Hormuz. Sui social media il capo della Casa Bianca ha definito l'azione una risposta agli attacchi iraniani del giorno precedente: "Questa è una rappresaglia per il bombardamento di ieri delle navi da parte dell'Iran. Se succederà di nuovo, peggiorerà di molto!". Il messaggio è stato accompagnato da un'immagine che mostrerebbe il bombardamento di un sito in territorio iraniano.
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Trump: "Raid contro l'Iran sono la risposta agli attacchi alle navi"
Gli attacchi condotti dagli Stati Uniti contro l'Iran sono una rappresaglia per le offensive rivolte contro le navi. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump in un messaggio pubblicato mercoledì sul social Truth. Nel post, il capo della Casa Bianca ha lanciato anche un avvertimento: in caso di ulteriori attacchi, ha affermato, "diventerà molto peggio!".

Iran, media di Stato: colpito anche un ospedale a Chabahar
Un ospedale nella città di Chabahar, nel sud dell'Iran, sarebbe stato raggiunto da schegge provocate dai raid americani. Lo sostengono i media di Stato iraniani, secondo quanto riferisce il Jerusalem Post.
Chi detiene il potere negli Stati Uniti?
Un recente sondaggio di YouGov ha analizzato come l’opinione pubblica percepisce la distribuzione del potere nella società statunitense e cosa significa essere “potenti”. Il gruppo che emerge nettamente come il più potente è quello dei miliardari. Alcune opinioni cambiano però sensibilmente in base all'orientamento politico degli intervistati.
Chi detiene il potere negli Stati Uniti?
Vai al contenutoIran, media: "Nessun danno alla centrale nucleare di Bushehr"
La centrale nucleare di Bushehr non avrebbe riportato danni nell'attacco statunitense condotto questa sera contro obiettivi lungo la costa iraniana. Lo rende noto l'agenzia iraniana Nour, ripresa dalla russa Tass, che cita un "funzionario informato" sulla vicenda. Secondo la stessa fonte, l'impianto "non ha subito alcun danno" e quindi "non c'è motivo di preoccuparsi".
Iran-Usa, tutto ruota (sempre e ancora) attorno a Hormuz
La ripresa degli attacchi Usa all’Iran e la rappresaglia iraniana su Kuwait e Bahrein aprono molti interrogativi. Il piano di pace è archiviato? Come reagiranno mercati energetici e prezzi del petrolio? Tra le tante incognite e le incertezze legate anche alla volatilità delle parole del presidente americano, c'è un elemento che pare chiaro: al centro degli ultimi sviluppi continua a esserci il destino dello Stretto, arma potentissima nelle mani dei Pasdaran e stella polare della diplomazia statunitense.
Iran-Usa, tutto ruota (sempre e ancora) attorno a Hormuz
Vai al contenutoCentcom: "Colpiamo la minaccia allo Stretto di Hormuz"
Il Comando centrale delle forze armate statunitensi (Centcom) ha annunciato mercoledì nuovi attacchi contro obiettivi in Iran, poche ore dopo che il presidente Donald Trump aveva dichiarato "finita" l'intesa provvisoria per porre fine al conflitto con Teheran. Secondo quanto reso noto dallo stesso Centcom, le operazioni puntano a ridurre la capacità iraniana di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. "Gli Stati Uniti chiedono conto all'Iran della recente e ingiustificata aggressione contro il traffico mercantile e gli equipaggi civili che navigano liberamente in una via d'acqua internazionale di importanza vitale", ha scritto il comando militare in un messaggio pubblicato su X.
Nuovi raid Usa contro l'Iran
Le forze armate statunitensi hanno avviato una nuova serie di attacchi contro l'Iran. Lo rende noto il comando militare Usa, che spiega come l'obiettivo delle operazioni sia indebolire ulteriormente la capacità di Teheran di mettere a rischio la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il transito del greggio a livello mondiale.
Vance: "Pronti a colpirli duramente se continuano a sparare sulle navi"
Gli Stati Uniti sono pronti a una reazione dura contro l'Iran. Lo ha dichiarato il vicepresidente JD Vance, tornando a fissare le condizioni per allentare le tensioni. A margine di un evento pubblico in Wisconsin, Vance ha ricordato ai giornalisti i termini dell'intesa raggiunta: "L'accordo di base che abbiamo concluso era questo: toglieremo il nostro blocco se loro smetteranno di sparare contro le navi". Il vicepresidente ha però denunciato una ripresa degli attacchi da parte iraniana: "Ci avevano detto che avrebbero smesso di sparare alle navi. Ma cosa è successo 24 ore fa? Hanno ricominciato a sparare contro le navi". Da qui l'avvertimento: se gli assalti alle imbarcazioni proseguiranno, "li colpiremo duramente".
Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi
Iran e Oman lavorano ad un piano che prevede la riscossione di un pedaggio dalle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. A rivelarlo, citando un funzionario iraniano e quattro diplomatici a conoscenza della questione è il New York Times, che sottolinea come "la decisione di attaccare l’Iran il 28 febbraio abbia prodotto cambiamenti di vasta portata e inaspettati in Medio Oriente. Prima della guerra, lo Stretto di Hormuz era una rotta marittima internazionale tra Iran e Oman che le navi percorrevano liberamente, trasportando petrolio e gas dal Golfo Persico al resto del mondo". Teheran ha poi di fatto bloccato il passaggio marittimo, facendo impennare i prezzi dell’energia. E da allora, i funzionari iraniani ribadiscono la loro intenzione di monetizzare il passaggio attraverso lo Stretto.
Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi
Vai al contenutoAxios: nuovi raid Usa contro l'Iran
Le forze armate statunitensi starebbero conducendo nuovi attacchi contro l'Iran. Lo riferisce il sito Axios, citando un funzionario americano. I raid arriverebbero poche ore dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato "finito" l'accordo provvisorio che avrebbe dovuto porre fine alla guerra con Teheran.
Media locali: esplosioni udite vicino a Konarak e Chabahar
Alcune esplosioni sarebbero state udite nei pressi delle città di Konarak e Chabahar, nel sud-est dell'Iran, lungo la costa del Mar Arabico. Lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr. La notizia arriva a poca distanza dalle indiscrezioni, rilanciate dal sito statunitense Axios, secondo cui le forze armate Usa starebbero conducendo attacchi contro obiettivi iraniani. Al momento non ci sono conferme ufficiali sull'origine delle deflagrazioni né sull'eventuale collegamento tra i due elementi.
Iran, media: difesa aerea in azione contro "obiettivi ostili"
Le difese aeree iraniane sono entrate in azione per contrastare alcuni "obiettivi ostili" nei pressi di Bandar Abbas, città portuale nel sud del Paese. Lo riferisce l'agenzia Mehr, senza al momento fornire ulteriori dettagli sulla natura delle minacce né sull'esito dell'intervento.
Iran, esplosioni segnalate a Sirik e Bandar Abbas
Rumori di esplosioni sono stati avvertiti nelle località di Sirik e Bandar Abbas, nel sud dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia Mizan. Al momento non ci sono dettagli ufficiali sulla natura o sull'origine delle detonazioni.
Media Iran: Teheran avverte gli Usa, “Azioni recenti non resteranno senza risposta”
Il vice ministro degli Esteri iraniano ha avvertito che le recenti azioni degli Stati Uniti non resteranno senza risposta. Lo riportano i media statali.
La guerra frena l’arrivo di turisti dal Golfo Persico in Italia: dati
La guerra tra Usa e Iran frena gli spostamenti tra Occidente e Oriente e viceversa. I principali scali a Dubai, Abu Dhabi o a Doha sono considerati poco sicuri e il problema della mancanza di cherosene per gli aerei incide negativamente sulla scelta di organizzare un volo a lunga percorrenza. La città degli Emirati Arabi Uniti ha perso il suo primato di meta del turismo internazionale ma ha anche frenato drasticamente l'arrivo, in Italia, di turisti dell'area del Golfo che tradizionalmente vantano una elevata capacità di spesa. Un report della Banca d’Italia ha calcolato un calo di circa il 60%.
La guerra frena l’arrivo di turisti dal Golfo Persico in Italia: dati
Vai al contenutoPetrolio: chiude in rialzo per nuove tensioni M.O.
Chiusura in forte rialzo per il greggio a causa delle nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuovi attacchi contro l'Iran, che, dal canto suo, ha affermato che in tale eventualita' ci sarebbe la chiusura dello Stretto di Hormuz. In ogni caso al termine del vertice Nato di Ankara il tycoon ha provato a stemperare i toni tanto che il Brent che nell'intraday era tornato sopra gli 80 dollari al barile e' tornato sotto quella soglia. "Non credo che si torni in guerra, penso che succedera' molto in fretta. Hanno colpito un paio di navi, e noi li abbiamo colpiti molto piu' duramente. Quando loro colpiscono, noi colpiamo 10 volte piu' duramente. Colpiamo molto piu' duramente di loro. Parliamo la loro lingua. Penso che qualsiasi cosa accada finira' molto in fretta". Il Brent ha chiuso in rialzo del 5,20% a 78,02 dollari al barile, il Wti del 4,37% a 73,52 dollari.
Iran: "Telefonata tra Araghchi e primo ministro Qatar"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha telefonato a Mohammed bin Abdulrahman Al Thanil, premier del Qatar, paese mediatore: entrambi hanno auspicato di evitare l'escalation, utilizzando mezzi diplomatici, nella regione, a seguito dell'incremento delle ostilità con gli Stati Uniti. "Le due parti hanno sottolineato l'importanza di utilizzare mezzi diplomatici per risolvere le questioni regionali e hanno ribadito la necessità di mantenere i contatti e il coordinamento per evitare un'escalation delle tensioni nella regione", si legge in una dichiarazione del ministero degli esteri iraniano.
Russia e Iran, killer e spie reclutati online: cosa sono i 'proxy'
Da tempo c'è il sospetto che Mosca e Teheran utilizzino "proxy" per atti terroristici: una rete fatta di reclutatori online, piccoli criminali e adolescenti (e secondo l'Europol anche sempre più spesso la criminalità organizzata) contattati su Telegram e pagati poche centinaia di dollari per incendi, sabotaggi, pedinamenti e perfino omicidi. Senza sapere chi colpiscono né perché. Un modello sempre più ricorrente, con tanto di tariffario. Ecco come funziona.
Russia e Iran, killer e spie reclutati online: cosa sono i 'proxy'
Vai al contenutoIl petrolio chiude in rialzo a New York a 73,52 dollari
Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 4,37% a 73,52 dollari al barile.
Iran-Usa, tutto ruota (sempre e ancora) attorno a Hormuz
La ripresa degli attacchi Usa all’Iran e la rappresaglia iraniana su Kuwait e Bahrein aprono molti interrogativi. Il piano di pace è archiviato? Come reagiranno mercati energetici e prezzi del petrolio? Tra le tante incognite e le incertezze legate anche alla volatilità delle parole del presidente americano, c'è un elemento che pare chiaro: al centro degli ultimi sviluppi continua a esserci il destino dello Stretto, arma potentissima nelle mani dei Pasdaran e stella polare della diplomazia statunitense.
Iran-Usa, tutto ruota (sempre e ancora) attorno a Hormuz
Vai al contenutoErdogan: sugli F-5, non mi curo dell'opposizione di Israele
Il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che l'opposizione israeliana e greca all'acquisto da parte della Turchia degli aerei F-35 non ha "posto" nel suo mondo. Nel frattempo, in Israele si ritiene ancora possibile annullare l'accordo con gli Stati Uniti. Gerusalemme - scrivono i media israeliani - sta cercando di convincere gli americani a non fornire gli aerei alla Turchia e, qualora lo facessero, a trasferire ad Ankara versioni depotenziate.
Almeno 9 i morti a causa dei raid israeliani a Gaza
Almeno nove palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano nella Striscia di Gaza oggi, nell'ultima violazione di un accordo di cessate il fuoco in corso. Lo riporta l'agenzia Anadolu, citando fonti mediche. Un palestinese è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti quando un drone israeliano ha colpito un veicolo civile a ovest di Gaza. Un palestinese inoltre è stato ucciso e un altro ferito in un attacco di droni israeliani che ha preso di mira un raduno di civili in via Al-Oyoun, nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City. Anche un bambino di sei anni è morto a causa delle ferite riportate da colpi di arma da fuoco israeliani nel quartiere Zeitoun, a sud di Gaza City. Nel sud di Gaza, quattro palestinesi, tra cui un padre, suo figlio e un bambino, sono stati uccisi e altri 10 feriti in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira una tenda che ospitava civili sfollati nell'area di Al-Mawasi, a ovest di Khan Younis. Un'altra fonte medica ha riferito che un autista di un camion soccorso, colpito alla testa dalle forze israeliane a Rafah, nel sud di Gaza, e il suo corpo è stato trasferito all'ospedale Nasser di Khan Younis. Un bambino di 8 anni è morto anch'egli a causa delle ferite riportate in un attacco israeliano che ha preso di mira un veicolo civile nel quartiere Sabra a Gaza City, ha riferito la fonte medica.
Idf: membro di Hezbollah arrestato in Libano e trasferito in Israele
L'esercito israeliano ha reso noto che ieri i suoi soldati hanno arrestato un membro di Hezbollah durante scontri avvenuti nel sud del Libano, per poi trasferirlo in Israele affinché fosse interrogato. L'uomo è stato arrestato nella regione di Bint Jbeil, dove le forze israeliane si sono scontrate con combattenti di Hezbollah, afferma l'Idf. "Il terrorista arrestato è un membro della Forza Radwan di Hezbollah, responsabile di attacchi contro soldati israeliani e civili israeliani nel corso dell'intera guerra", ha sottolineato l'esercito israeliano in un comunicato.
Per il 65% degli americani Trump ha sbagliato tutto con l’Iran
Il presidente è bocciato dagli statunitensi per il modo in cui ha gestito globalmente la questione iraniana: né l’andamento della guerra né la firma dell’accordo di pace preliminare con Teheran sono riusciti a migliorare una percezione pubblica già fortemente negativa, visto che quella contro Teheran è, ce lo dicono i dati, uno degli interventi più impopolari di sempre per l'elettorato a stelle e strisce.
Per il 65% degli americani Trump ha sbagliato tutto con l’Iran
Vai al contenutoAraghchi a Trump: "Non rispondiamo volgarità con altra volgarità"
“Rivolgersi alla nazione civile e coraggiosa dell'Iran con un linguaggio dispregiativo non ne sminuisce la grandezza". Risponde su X il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi alle nuove minacce del presidente statunitense Donald Trump. “Gli iraniani sono noti per la loro civiltà e cultura. Ed i loro solidi valori morali. Non rispondiamo alla volgarità con altra volgarità, ma con azioni: senza timore”, conclude Araghchi.
Media, due morti in attacco israeliano nel Sud
Due persone sono rimaste uccise in un nuovo attacco condotto da Israele, nonostante il cessate il fuoco, nel sud del Libano, secondo quanto riportano i media di Stato libanesi. "Due giovani uomini sono stati uccisi dopo essere stati presi di mira da un drone nemico mentre camminavano nei pressi dell'ospedale Ghandour Hospital a Nabatieh al-Fawqa", ha riportato l'agenzia di stampa di Stato libanese, due giorni dopo che un raid nella stessa cittadina ha ucciso quattro civili, compreso il preside di una scuola.
Media Libano, due giovani uccisi nel sud in un raid israeliano con drone
Due giovani sono rimasti uccisi nel sud del Libano in un raid con un drone attribuito a Israele: lo riporta l'agenzia libanese Nna. L'attacco, riferisce la stessa fonte, è avvenuto nella località di Nabatieh al-Fawqa attorno alle 17:40 ore locali. Quando il drone ha attaccato, le due vittime "stavano camminando nei pressi di un ospedale", spiega la Nna. Lunedì, un attacco nella stessa area aveva causato la morte di quattro civili che viaggiavano a bordo di un'auto.
Guterres: "Conseguenze catastrofiche da ritorno ostilità"
Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "è allarmato dalla ripresa degli scontri militari nel Golfo". "Questi episodi rischiano di compromettere i progressi diplomatici raggiunti tra l'Iran e gli Stati Uniti", ha dichiarato attraverso il portavoce, Stephane Dujarric. Guterres ha ribadito che "un ritorno a ostilità su vasta scala avrebbe conseguenze catastrofiche: per i popoli della regione, per la pace e la sicurezza internazionali e per l'economia globale" e ha invitato "tutte le parti a evitare ulteriori azioni che possano aggravare l'escalation e ad adottare immediatamente misure per ridurre la tensione".
Iran, Guterres chiede stop attacchi e ritorno ai negoziati
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto una de-escalation e la ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran, ha dichiarato il suo portavoce, mentre i combattimenti si sono riaccesi. "Il Segretario Generale esorta tutte le parti a esercitare la massima moderazione (...) e ad adottare misure immediate per la de-escalation", ha dichiarato il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric, in una conferenza stampa
Israele bombarda città di Taybeh in Libano
L'agenzia di stampa nazionale libanese afferma che le forze israeliane hanno effettuato pesanti bombardamenti nella citta' di Taybeh.
Iran, Trump: "Non credo che torni guerra; finirà tutto presto"
"Non credo che si torni in guerra, penso che succedera' molto in fretta. Hanno colpito un paio di navi, e noi li abbiamo colpiti molto piu' duramente. Quando loro colpiscono, noi colpiamo 10 volte piu' duramente. Colpiamo molto piu' duramente di loro. Parliamo la loro lingua. Penso che qualsiasi cosa accada finira' molto in fretta". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Iran, Trump: "Non sono sicuro di voler accordo con loro"
"Penso che i leader iraniani attuali siano piu' razionali, ma in base alle loro azioni delle ultime due settimane, non lo sono, non stanno rendendo un servizio alla gente, e penso piu' di ogni altra cosa, da quando li conosciuti, e non sono sicuro di voler fare un accordo con loro". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Trump: "La guerra in Iran è stata un enorme successo"
"La guerra in Iran è stato un enorme successo, non avranno l'arma nucleare. Questo è il motivo per cui siamo andati lì". Lo ha detto Donald Trump nella conferenza finale del vertice della Nato.
Il gas chiude in forte rialzo sopra i 49 euro ad Amsterdam
Chiude in forte rialzo sopra i 49 euro il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. A seguito della fine della tregua tra Usa e Iran annunciata dal presidente americano Donald Trump e dell'attacco ucraino al gasdotto Blue Stream tra Russia e Turchia i contratti future sul mese di agosto hanno guadagnato il 5,23% a 49,01 euro al MWh.
Petrolio, Brent torna sopra 80 dollari con ostilità M.O.
I prezzi del petrolio sono in forte rialzo dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato nuovi attacchi contro l'Iran, che secondo la televisione iraniana Press TV porterebbero alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Il Brent nel corso della giornata e' tornato sopra gli 80 dollari al barile (al momento viene scambiato a 79,8 dollari +7,5%) mentre il Wti guadagna il 6,7& a 75 dollari al barile, ai massimi da oltre due settimane. Oggi Trump ha dichiarato che il memorandum d'intesa firmato con l'Iran per porre fine alla guerra era "finito" e ha minacciato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani. L'intensificarsi delle ostilita' ha riacceso le preoccupazioni sul traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, soprattutto perche' alcune navi sono state colpite all'inizio della settimana. Prima dello scoppio della guerra con l'Iran, un quinto della fornitura mondiale di petrolio transitava attraverso lo Stretto e il blocco imposto nel conflitto ha spinto i prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al culmine delle interruzioni. "Fondamentalmente, il petrolio dovrebbe salire", ha affermato Ole Hvalbye di SEB Research. Trump ha anche ribadito che le forze statunitensi potrebbero impadronirsi dell'isola iraniana di Kharg, da cui viene caricato il 90% delle esportazioni di petrolio greggio dell'Iran. Tuttavia, il presidente Usa non ha esplicitamente affermato che gli Stati Uniti torneranno a una guerra su vasta scala. Trump ha anche detto che lascera' che i negoziatori continuino a parlare "se lo desiderano", anche se ritiene che trattare con l'Iran sia una "perdita di tempo". "Fondamentalmente, gli eventi degli ultimi giorni indeboliscono significativamente qualsiasi fiducia che l'attuale tregua di 60 giorni possa ancora evolversi in un accordo di pace permanente", ha affermato Jorge Leon, responsabile dell'analisi geopolitica presso Rystad. Almeno quattro petroliere e navi cisterna hanno fatto dietrofront dopo aver tentato di attraversare lo stretto, secondo i dati di tracciamento, poiche' i rinnovati attacchi alle imbarcazioni hanno acuito le preoccupazioni per la sicurezza. Dopo la firma della tregua tra Stati Uniti e Iran il mese scorso, i prezzi del petrolio sono crollati ai livelli prebellici e i trader hanno accumulato ingenti posizioni short sui futures del petrolio, scommettendo su un ulteriore calo dei prezzi. Dall'inizio del conflitto a febbraio, le nazioni hanno ridotto le proprie scorte per compensare la carenza di approvvigionamento. Hsbc aveva abbassato le sue previsioni sul prezzo del petrolio Brent per il 2026 a 80 dollari al barile da 95 dollari, ipotizzando un ritorno alla normalita' delle esportazioni di petrolio del Golfo entro la fine di settembre. Nel frattempo, la Cina ha revocato le restrizioni all'esportazione di carburanti raffinati per il resto di luglio e ha permesso a una raffineria privata di riprendere le spedizioni dopo una sospensione di quattro mesi, secondo quanto riferito mercoledi' da fonti commerciali.
Funzionario Usa: "Nessuna vittima né danni rilevanti negli ultimi attacchi iraniani"
Gli ultimi attacchi lanciati dall'Iran non hanno provocato vittime statunitensi né causato danni rilevanti alle installazioni: lo ha affermato un funzionario militare degli Stati Uniti. "Tutti i missili e i droni lanciati dall'Iran sono stati intercettati oppure non sono riusciti a provocare danni significativi", ha riferito all'Afp il funzionario, che ha parlato a condizione di mantenere l'anonimato.
Iran: "Otto militari morti a Bandar Abbas e Bushehr"
Le Forze armate iraniane hanno annunciato che "otto uomini delle forze aeree e navali della Repubblica Islamica sono stati uccisi a Bandar Abbas e Bushehr in seguito all'aggressione militare americana contro alcune aree dell'Iran meridionale". Secondo l'esercito iraniano, gli otto sono stati uccisi da attacchi missilistici sulle loro posizioni.
Iran, salma Khamenei rientrata in patria: domani la tumulazione a Mashhad
Dopo le tappe irachene di Najaf e Karbala, la salma della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei ha fatto ritorno in Iran, dove domani avverrà la tumulazione nella città natale dell'ayatollah, a Mashhad. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, le processioni in Iraq - Paese a maggioranza sciita - sono state seguite da decine di migliaia di persone, che hanno approfittato anche del giorno di festività annunciato dal governo per l'occasione.
Borse europee, chiusura in profondo rosso per tensioni M.O.
Chiusura in profondo rosso per le Borse europee dopo il riacutizzarsi delle tensioni tra Iran e Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di valutare la possibilita' di prendere il controllo dell'isola iraniana di Kharg e di ripristinare il blocco navale dell'Iran e che probabilmente questa notte riprendera' i bombardamenti sull'Iran. Parlando al vertice Nato di Ankara, il presidente Usa ha accusato Teheran di aver violato la fragile tregua firmata il 17 giugno e si e' detto indignato dal comportamento della controparte che, subito dopo i negoziati sul nucleare, ha smentito pubblicamente davanti alla stampa l'esistenza stessa delle trattative. Gli Stati Uniti hanno anche revocato una deroga che consentiva a Teheran di vendere greggio sui mercati globali, alimentando cosi' i timori di ulteriori interruzioni delle forniture. I prezzi del petrolio sono in forte rialzo con il Brent che sale dell'8,4% a 80,3 dollari al barile e il Wti del 7,8% a 75,9 dollari. Francoforte perde il 2,23% a 24.897,45 punti, Parigi il 2,18% a 8.252 punti, Londra -1,66% a 10.489,04 punti. In calo anche Milano a -1,22%.
Mo, ministero Salute Gaza: 8 palestinesi uccisi e 17 feriti nella Striscia nelle ultime 24 ore
Otto palestinesi sono stati uccisi e 17 feriti nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. E' quanto riferisce il ministero della Salute palestinese. Nel suo rapporto giornaliero, riferisce 'Al Jazeera', il ministero ha precisato che diverse vittime sono rimaste intrappolate sotto le macerie e ai bordi delle strade e le squadre di soccorso e della protezione civile non sono ancora riuscite a raggiungerle. Secondo il ministero, questi ultimi dati portano a 1.084 il numero totale dei morti dall’entrata in vigore del cessate il fuoco l’11 ottobre 2025 e il numero dei feriti a 3.491.
Iran, Usa: "Nessun ferito nè danni gravi da risposta iraniana"
Gli ultimi attacchi lanciati dall'Iran non hanno provocato vittime tra le forze statunitensi ne' danni significativi alle infrastrutture, ha dichiarato un funzionario militare statunitense. "Tutti i missili e i droni lanciati dall'Iran sono stati intercettati o non hanno causato danni rilevanti", ha detto il funzionario all'AFP, a condizione di anonimato.
Borsa, Europa pesante in chiusura, Parigi -2,18%, Francoforte -2,23%
Chiusura pesante per le principali borse europee. Parigi lascia sul campo il 2,18% 8.252 punti, Francoforte il 2,23% a 24.897 punti, mentre Londra (-1,66% a 10.489 punti) appare più cauta. Sotto pressione invece Madrid (-2,73% a 19.104 punti).
Iran, Starmer: "Usa e Teheran tornino a cessate il fuoco"
Il Primo Ministro britannico, Keir Starmer, vuole che Stati Uniti e Iran tornino al cessate il fuoco e che venga attuato un accordo per l'apertura dello Stretto di Hormuz. Intervenendo al vertice NATO di Ankara, Starmer ha affermato che la situazione economica peggiorerebbe nel Regno Unito e altrove se le violenze dovessero protrarsi. "Se non riusciamo a risolvere questa situazione il prima possibile, e' probabile che le bollette domestiche ne risentiranno".
Borsa: Milano chiude in ribasso, -1,22%
Chiusura in ribasso per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede l'1,22% a 51.817 punti.
Prezzo del Brent in volata, sfiora soglia 80 dollari al barile
Prezzo del Brent in volata. Il greggio del Mare del Nord sfiora la soglia degli 80 dollari al barile per poi ripiegare leggermente sull'onda delle tensioni fra Iran e Usa. Le quotazioni sono ora a 79,61 dollari (+5,45%).
Iran, Merz a Trump: "Qualsiasi accordo deve essere duraturo"
Il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha dichiarato di aver comunicato a Trump che qualsiasi accordo con l'Iran deve essere duraturo, attribuendo al contempo a Teheran la responsabilita' dell'ultima violazione del cessate il fuoco
Media: "gli Usa sono pronti a riprendere il blocco dei porti in Iran"
Gli Stati Uniti sono pronti a riprendere il blocco delle navi dirette e provenienti dai porti dell'Iran. Lo riferisce un funzionario americano a Fox news. Donald Trump ha detto da Ankara che sta pensando all'ipotesi di imporre il blocco dello stretto di Hormuz solo per Teheran.
Media Iran: Teheran chiuderà Hormuz in caso nuovi raid Usa
L'Iran chiudera' lo Stretto di Hormuz in caso di nuovi attacchi statunitensi, secondo quanto riferito all'emittente pubblica iraniana Press Tv da fonti della sicurezza della Repubblica islamica. La dichiarazione giunge dopo che Donald Trump, intervenendo al vertice Nato in Turchia, ha affermato che gli Stati Uniti colpiranno nuovamente l'Iran "duramente questa sera". "La nuova strategia dell'Iran e': dopo qualsiasi attacco, lo Stretto di Hormuz verra' completamente chiuso", ha riferito la fonte aggiungendo che ora la risposta dell'Iran ad attacchi nemici avverra' con una proporzione "raddoppiata" rispetto al passato. "Ogni minaccia ricevera' una risposta decisa; l'Iran non fa distinzioni tra Stati Uniti e partner regionali", ha avvertito la fonte.
Israele impedisce l'ingresso in Palestina del segretario della Lega araba
Il segretario generale della Lega Araba di recente nomina, Nabil Fahmy, avrebbe dovuto incontrare oggi a Ramallah il presidente palestinese Abu Mazen ma le autorità di occupazione israeliane gli hanno negato l'autorizzazione. Lo ha fatto sapere il portavoce di Fahmy precisando di avere appreso del diniego dall'Autorità Palestinese. Fahmy desiderava recarsi in Cisgiordania per esprimere il suo sostegno al popolo palestinese nella sua prima missione all'estero, considerando che "la causa palestinese - ha precisato il portavoce - rimarrà una priorità assoluta per il mondo arabo". "I palestinesi sono sotto assedio nelle loro città e nei loro villaggi - ha aggiunto -. Sono circondati da insediamenti e strade in continua espansione riservate ai coloni, e sono costantemente esposti alla brutalità e al terrorismo dei coloni estremisti che beneficiano della protezione, se non addirittura dell'incoraggiamento, della potenza occupante". Il portavoce ufficiale ha quindi accusato Israele "delle continue violazioni dei diritti umani dei palestinesi", evidenziando come "il mantenimento della soluzione dei due Stati richieda un'azione concreta e costante da parte di tutti i Paesi che sostengono una pace giusta, al fine di denunciare le pratiche dell'occupazione e rafforzare la resilienza del popolo palestinese, che subisce un'oppressione senza precedenti e una violenza sempre più incontrollata e brutale".
Usa, Eia: salgono a sorpresa scorte petrolio (+3 mln barili)
A sorpresa sono cresciute negli Stati Uniti le scorte commerciali di petrolio, a causa in particolare del calo delle esportazioni.Secondo il rapporto dell'EIA, sono aumentate di circa 3 milioni di barili nel periodo di sette giorni conclusosi il 3 luglio. Il mercato si aspettava invece un calo di circa 1,9 milioni di barili.
Libano, Trump: "Penso che Israele si ritirerà dal Sud"
Il presidente Usa, Donald Trump, si e' detto convinto che "Israele ritirera' le sue truppe dal Sud del Libano". "Ne parlero' con Bibi. Penso che vogliano farlo e stanno trovando un'intesa con il Libano", ha detto Trump in un bilaterale con l'omologo siriano a margine del summit della Nato.
Trump: "Solo noi in grado di ottenere l'uranio iraniano"
"Nessuno è in grado di ottenere l'uranio iraniano, tranne noi". Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva della possibilità di inviare truppe di terra, il presidente ha risposto: "perché dovrei farlo?"
Erdogan: "L'accordo di Islamabad porti alla pace, si evitino provocazioni"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha chiesto che si evitino "provocazioni" nel conflitto tra Iran e Stati Uniti, augurandosi che il memorandum d'intesa siglato tra Teheran e Washington possa portare alla pace regionale. "Il presidente Erdogan ha dichiarato che la Turchia spera che l'accordo di Islamabad sull'Iran porti la pace nella regione, che è ottimista ma cauta e che bisogna stare attenti a evitare provocazioni", si legge in una nota della presidenza della Repubblica di Ankara che fa riferimento a un colloquio che Erdogan ha avuto con l'omologo francese Emmanuel Macron, a margine del vertice Nato nella capitale turca.
Israele nega le violenze contro un medico di Gaza, Abu Safiya
Israele nega le accuse riguardanti la detenzione e le condizioni del direttore dell'ospedale di Gaza, Hussam Abu Safiya, dopo che in una petizione presentata all'Alta Corte di Giustizia si dichiara che la sua vita in pericolo. Lo riporta il quotidiano Haaretz. Nella sua risposta all'Alta Corte, Israele ha dichiarato che Abu Safiya è stato sottoposto a numerosi esami medici da quando è stato trasferito nella struttura di massima sicurezza Rakefet, nella prigione di Nitzan, ma non ha spiegato perché tali esami fossero necessari, né quali siano stati i risultati. Non ha inoltre risposto alle gravi accuse di violenza contro Abu Safiya, descritte in una dichiarazione giurata del suo avvocato, Nasser Odeh. Il legale del medico, che lo ha incontrato in carcere, lo ha descritto come visibilmente ferito, estremamente debole e a volte con difficoltà a respirare e parlare. Abu Safiya ha dichiarato di essere stato picchiato con un martello e manganelli dopo un'udienza dell'Alta Corte sulla proroga della sua detenzione a giugno. L'Alta Corte di Giustizia ha ordinato a Israele di rispondere a una petizione presentata da Physicians for Human Rights-Israel (Phri), che chiede la liberazione di Abu Safiya insieme ad altri 13 medici palestinesi detenuti senza accuse dalla fine del 2024 ai sensi della Legge israeliana sui combattenti illegali. "Un esame medico indipendente e una revisione giudiziaria indipendente delle condizioni del dottor Abu Safiya sono urgentemente necessarie - si legge in una nota-. Il tribunale dovrebbe inoltre fissare un'udienza urgente sulla petizione riguardante la detenzione dei 14 medici."
Trump: "Netanyahu grande premier in tempi di guerra, abbiamo buon rapporto"
Benjamin Netanyahu è un grande premier in tempi di guerra, "abbiamo un buon rapporto". Lo ha detto Donald Trump.
Libano, fonte Beirut: colloqui a Roma se Idf si ritira da 2 zone
Il Libano chiede il ritiro di Israele da due "zone pilota" nel sud del Paese prima di partecipare al prossimo round di colloqui previsti a Roma la prossima settimana. Lo ha riferito all'Afp una fonte diplomatica sotto anonimato, sottolineando che "il Libano pone come condizione il ritiro di Israele da due zone pilota per poter partecipare al round di negoziati" diretti il 15 e 16 luglio in Italia.
Iran, diffuso video residenza Ali Khamenei dopo bombardamento
I media statali iraniani hanno diffuso un video che mostra le immagini della residenza della Guida Suprema l'ayatollah Ali Khamenei dopo gli attacchi Usa-Israele in cui e' rimasto ucciso. Il filmato e' stato pubblicato mentre sono in corso i suoi funerali, con la bara arrivata a Najaf, in Iraq, prima di proseguire per Karbala. Ali Khamenei e' stato ucciso nella sua residenza insieme a quattro familiari e a diversi alti funzionari del regime iraniano all'inizio della guerra contro la Repubblica Islamica il 28 febbraio.
Iran, Trump: "Usa potrebbero prendere controllo isola di Kharg"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump valuta la possibilita' di prendere il controllo dell'isola iraniana di Kharg e di ripristinare il blocco navale dell'Iran. "Potremmo prendere il controllo dell'isola di Kharg. E non c'e' niente che possano fare al riguardo", ha detto Trump a margine del vertice Nato ad Ankara incontrando il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. "Potremmo ripristinare il blocco. Sara' un blocco che si applichera' solo all'Iran", ha aggiunto Trump.
Ukmto, due navi cisterne colpite nello Stretto di Hormuz
Due navi cisterne sono state colpite oggi nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'Ukmto, la United Kingdom Maritime Trade Operations. La prima è stata colpita da un proiettile non identificato e si ritiene abbia riportato danni strutturali. Non sono stati segnalati feriti né impatti ambientali. La seconda imbarcazione è stata colpita da un drone di origine ignota e ha riportato lievi danni strutturali. Non si registrano vittime né impatti ambientali; la nave sta proseguendo la navigazione verso il porto di destinazione.
Trump: "Potremmo reimporre il blocco di Hormuz solo per l'Iran"
Gli Stati Uniti potrebbero reintrodurre il blocco dello Stretto di Hormuz applicabile solo all'Iran. Lo ha detto Donald Trump a margine del summit Nato ad Ankara.
Nagel: "Con gli sviluppi in Iran non escluso un altro rialzo Bce"
La ripresa delle ostilità con l'Iran rende possibile un altro rialzo dei tassi da parte della Bce. Lo ha detto il presidente della Bundesbank Joachim Nagel, spiegando "non so che faremo alla riunione di giugno" e rispondendo "forse" all'ipotesi di un nuovo rialzo dei tassi a luglio: "di sicuro a settembre sarà più facile per noi vedere come le cose evolveranno dopo fine anno perché avremo nuove proiezioni". "Siamo tornati al punto di partenza", ha detto Nagel riferendosi alla guerra con l'Iran durante un intervento pubblico a Lubiana. "Spero che ci sia un altro esito, ma le notizie sono che si sono interrotti i colloqui di pace e in aggiunta Trump ha annunciato che fermerà il commercio con la Spagna. Strano, sì. E i prezzi energetici sono tornati a salire".
Il petrolio è in forte rialzo a New York a 73,73 dollari
Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 4,67% a 73,73 dollari al barile.
Iran, Meloni: "Pessime notizie dalla crisi; pronti ad aiutare"
"Penso al tema della crisi di Hormuz. Abbiamo gia' detto che siamo disposti a dare una mano, a fare la nostra parte, pur nelle cornici che abbiamo piu' volte ribadito. e pur fatti eventualmente i necessari passaggi parlamentari, al netto delle ultime pessime notizie sulla crisi in Iran". Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del summit della Nato.
Macron: "Su Iran trattative proseguano con molta calma e sangue freddo"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha detto che le trattative sull'Iran devono proseguire ''con molta calma e sangue freddo'': Macron è intervenuto in conferenza stampa al vertice Nato di Ankara.
Trump insiste: "L'Iran si è comportato male, non deve avere l'arma nucleare"
Donald Trump continua a ribadire che l'Iran "si è comportato male". Durante un bilaterale con Volodymyr zelensky ad Ankara il presidente americano ha inoltre ripetuto che "per me non è una questione di cambio di regime, anche se lo è, ma che l'Iran non abbia l'arma nucleare".
Iran, Trump: "Probabile che li colpiremo anche questa notte"
"Ieri abbiamo colpito duramente l'Iran ed e' probabile che lo facciamo anche questa notte. E' un avvertimento che sto lanciando". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla stampa con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Leader Nato: "Impegno incrollabile sull'articolo 5"
"Noi, capi di Stato e di governo dell'Alleanza del Nord Atlantico, ci siamo riuniti ad Ankara per ribadire il nostro incrollabile impegno a favore della nostra difesa collettiva ai sensi dell'articolo 5 del Trattato di Washington e del legame transatlantico. Un attacco contro uno di noi è un attacco contro tutti". Lo si legge nella dichiarazione finale del vertice.
Libano, media: "Artiglieria e raid aerei su collina Al-Taher"
Le forze armate israeliane continuano a stringere la morsa sulla collina Ali Al-Taher, alla periferia di Nabatiyeh El Faouqa, nel sud del Libano. Secondo l'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna) e L'Orient le Jour, contro l'area - ritenuta un obiettivo cruciale dall'Idf per l'importanza che riveste per le difese di Hezbollah - ci sono stati colpi di artiglieria e raid aerei. I caccia israeliani hanno colpito in tre ondate l'area compresa tra i villaggi di Beit Yahoun, Kounine e Braachit, ha riportato la Nna.
Iran, appello quotidiano vicino Guida Suprema: "Uccidere Trump"
Il quotidiano ultra-conservatore iraniano Kayhan, il cui direttore e' nominato dalla Guida Suprema della Repubblica islamica, ha incitato il regime ad assassinare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. In prima pagina, il giornale ha invocato l'assassinio di Trump e del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, con titoli distinti: "Trump non deve essere lasciato in vita" e "Vogliamo la testa di Trump!", in "vendetta" per l'uccisione di Ali Khamenei, ex leader della Repubblica islamica di cui si stanno celebrando i funerali in questi giorni. Hossein Shariatmadari, direttore di questo giornale, ha chiesto alla Repubblica islamica di dichiarare Trump un "assassino" e mettere una taglia per la sua cattura, riporta Radio Farda. "La richiesta di estradare Trump in Iran per essere processato e punito dovrebbe essere una delle condizioni poste dall'Iran", ha scritto nell'edizione di oggi riferendosi ai negoziati con gli Stati Uniti.
Nato, dichiarazione finale: mai arma nucleare in mano Iran
"L'Alleanza continua a rispondere e ad adattarsi alla competizione strategica, all'instabilita' diffusa, alle minacce ibride e agli shock ricorrenti che caratterizzano il nostro piu' ampio contesto di sicurezza. Gli Alleati ribadiscono che l'Iran non deve mai possedere un'arma nucleare e invitano l'Iran a rispettare pienamente la liberta' di navigazione nello Stretto di Hormuz". E' quanto si legge nella dichiarazione conclusiva del summit della Nato.
Iran, Aoun condanna raid su Bahrein e Kuwait: "Appello a dialogo"
Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha condannato gli attacchi contro il Bahrein e il Kuwait, definendoli una flagrante violazione della sovranita', dell'integrita' territoriale, del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Aoun ha espresso la piena solidarieta' del Libano agli Stati del Golfo, sottolineando che la loro sicurezza e' parte integrante della sicurezza araba e regionale. Il capo di Stato ha inoltre rinnovato il suo appello alla moderazione, alla de-escalation e alla priorita' del dialogo e della diplomazia per salvaguardare la stabilita' regionale e la protezione dei suoi popoli.
Wall Street: torna l'allarme Iran, future in calo (S&P -0,5%) e petrolio +5,4%
I future indicano un'apertura in calo a Wall Street, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato al vertice Nato, in Turchia, che il cessate il fuoco con l'Iran è "finito", in un contesto di rinnovate ostilità in Medio Oriente che hanno fatto impennare i prezzi del petrolio. Ieri sera, gli Stati Uniti hanno lanciato una "serie di potenti attacchi" contro l'Iran, in risposta agli attacchi contro tre navi mercantili che transitavano nello Stretto di Hormuz. A causa degli attacchi iraniani, il dipartimento del Tesoro aveva revocato la licenza che consentiva all'Iran di vendere il proprio petrolio in tutto il mondo. Il ministero degli Esteri iraniano ha definito gli attacchi statunitensi una "grave violazione del Memorandum d'intesa" raggiunto il mese scorso, tra Washington e Teheran, per porre fine alla guerra. L'attenzione degli investitori si concentrerà anche sui verbali della riunione di giugno del Federal Open Market Committee (Fomc), che saranno pubblicati alle 20 (ora italiana). Si prevede che la pubblicazione dei verbali fornirà maggiori dettagli sulla prima riunione di politica monetaria del presidente della Fed, Kevin Warsh, durante la quale i funzionari hanno lasciato i tassi d'interesse invariati, segnalando tuttavia la possibilità di rialzi, se le pressioni inflazionistiche dovessero persistere. Sull'azionario, i titoli energetici stanno beneficiando dell'impennata dei prezzi del petrolio: Diamondback Energy guadagna oltre il 3% nel premercato, Apa Corporation e Occidental Petroleum oltre il 2,5%, Chevron più del 2%, Exxon Mobil l'1,5%. Nel frattempo, sono in calo i titoli delle società fortemente esposte ai prezzi del carburante: Carnival Corporation perde il 3,5%, Norwegian Cruise Line il 3%, United Airlines il 3%, Delta Air Lines quasi il 2%. Il titolo di SpaceX cerca di invertire la tendenza al ribasso, con un rialzo dello 0,7% nel premercato, dopo aver perso ieri oltre il 6,5%; alla chiusura di martedì, SpaceX si trovava al di sotto del prezzo di quotazione iniziale di 150 dollari. Prosegue, poi, il sell-off dei titoli del settore delle memorie: Sandisk perde oltre il 5,5%, Western Digital il 5%, Micron Technology il 4,5%, Seagate Technology il 3,5%. In questo momento, i future sul Dow Jones perdono 435 punti (-0,82%), quelli sullo S&P 500 cedono 41 punti (-0,54%), quelli sul Nasdaq sono in calo di 219 punti (-0,75%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna il 5,42% a 74,26 dollari al barile.
Iran, Ue: "Fondamentale che tutti attori rispettino cessate fuoco"
È "fondamentale" che tutti gli attori coinvolti nella guerra in Iran "rispettino pienamente il cessate il fuoco". Lo dichiara il portavoce della Commissione europea Anouar El Anouni nel corso del briefing giornaliero con la stampa, rispondendo a una domanda sulla ripresa delle ostilità da parte di Teheran e Washington. "È chiaro che soltanto la diplomazia può portare a una soluzione sostenibile di tutte le questioni in sospeso", sottolinea, esortando tutti gli attori ad attuare la risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza Onu e astenersi da azioni che mettano in pericolo il processo diplomatico in corso.
Pizzaballa: "A Gaza mancano infrastrutture e scuole, no al linguaggio d'odio"
"La speranza di pace? Può partire dalla società di civile, dall'impegno di ciascuno nel costruire qualcosa di bello e vero". Il Patriarcato di Venezia ha accolto questa mattina il cardinale latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, che ha portato la propria testimonianza sulla difficile situazione in Terra Santa. "Nonostante il cessate il fuoco gli episodi di violenza non sono terminati - spiega -. Mancano totalmente le infrastrutture, la popolazione gazawi vive nelle tende che sono invase dai topi. Ciò ha un impatto molto, molto forte sui bambini e sulle donne". Parallelamente aumentano le aggressioni dei coloni israeliani in Cisgiordania con l'intento di allargare gli insediamenti. In questo clima di "profonda sfiducia reciproca", in cui "tutti si sentono minacciati nella loro esistenza", la comunità cristiana cerca di rimanere unita: "I fedeli rimasti sono 541 - ricorda Pizzaballa -. Se durante la guerra la preoccupazione principale era sopravvivere ora emergono domande: 'Che ne sarà di noi?', 'Quando finirà?'. Tutti sono traumatizzati". Per ripartire si guarda ai bambini: il Patriarcato di Gerusalemme sta rimettendo in piedi una scuola, offrendo anche un pasto e sostegno psicologico per aiutare i più piccoli a elaborare il trauma del conflitto. "La società israeliana, ma pure quella palestinese, è fortemente divisa - osserva Pizzaballa -. Dopo il 7 ottobre le ferite sono molto profonde e c'è la tentazione di affidarsi all'uomo forte. In autunno ci saranno le elezioni, il dibattito è già avviato". Da Venezia, città di dialogo e di storico confronto fra culture diverse, può partire un messaggio: "Un linguaggio violento, escludente, il clima d'odio alimentano la violenza militare - conclude Pizzaballa -. Ciascuno di noi può fare qualcosa per impedirlo". Il cardinale celebrerà questa sera alle 18.30 una messa alla chiesa di Santa Maria Ausiliatrice assieme al patriarca di Venezia, Francesco Moraglia.
Iran, Israele: "Pronti a qualsiasi sviluppo, escalation non sorprende"
''Le Idf sono pronte a qualsiasi sviluppo in Iran. Abbiamo lo stesso livello allerta di ieri e del giorno precedente''. Lo ha dichiarato una fonte militare israeliana a Maariv, sottolineando di non essere sorpresa dall'escalation in quanto ritiene che l'Iran non sia in grado di soddisfare le richieste americane. ''Se ci sarà chiesto di intervenire, in offesa o in difesa, siamo pronti'', ha aggiunto la fonte. ''In questo momento sono gli americani che stanno conducendo i negoziati e sono anche coloro che hanno agito in Iran la notte scorsa'', ha sottolineato.
Media: da Beirut ok a colloqui con Israele a Roma
Il Libano ha accettato di partecipare ai negoziati con Israele a Roma, dopo che le sue preoccupazioni sono state affrontate. Lo riporta l'emittente libanese Mtv citando proprie fonti. Gli Stati Uniti, infatti, hanno garantito la propria partecipazione ai negoziati e sponsorizzato i colloqui, sottolineano le fonti. Questo, spiegano, significa che i colloqui previsti a Roma la prossima settimana non saranno limitati a Libano e Israele, ma saranno invece un incontro trilaterale con la mediazione degli Stati Uniti.
Media, 4 morti in raid Idf, tra cui membro Ong Egitto
Quattro persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano contro un veicolo nella parte meridionale di Gaza City. Tra le vittime, c'è Mohammed al-Wahidi, membro del Comitato Egiziano di Soccorso nella Striscia di Gaza, che fornisce aiuti umanitari nell'enclave palestinese. Lo ha riferito Haaretz, citando fonti locali. L'attacco, avvenuto ieri, ha ucciso due uomini che si trovavano a bordo del veicolo e un bambino di 10 anni che giocava nella zona. La quarta vittima è il fratello minore, deceduto a causa delle ferite riportate, hanno riferito fonti mediche dell'ospedale Al-Shifa.
Funerali Khamenei in Iraq, corteo raggiunge santuario Imam Ali a Najaf
I funerali della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei fanno tappa nella città santa sciita di Najaf, in Iraq. Il governo iracheno ha proclamato una giornata di festa nazionale per consentire lo svolgimento delle celebrazioni, che hanno richiamato centinaia di miglia di fedeli nel Paese a maggioranza sciita. La bara di Khamenei - riporta Al Jazeera - è stata trasportata in corteo per le strade di Najaf fino al santuario dell'Imam Ali, genero del profeta Maometto e primo imam per gli sciiti, dopo essere arrivata la sera precedente all'aeroporto della città alla presenza del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e del figlio maggiore del leader, Mostafa Hosseini Khamenei.
Le processione odierna, alla vigilia della tumulazione che avverrà a Mashhad, città natale di Khamenei, rappresenta anche un tentativo di mostrare unità e coesione tra Teheran e Baghdad sullo sfondo della crisi iraniana con Stati Uniti e Israele. Il comandante della Forza Quds dei Pasdaran, Esmail Qaani, ha definito le celebrazioni la dimostrazione del "profondo legame spirituale" tra Iran e Iraq. Al termine della cerimonia di Najaf, il feretro sarà trasferito a Karbala per un nuovo corteo fino ai santuari dell'Imam Hussein e di suo fratello Abbas.
Cnn: "Ufficiali ignorarono allarme su mappe obsolete su scuola Iran bombardata"
Secondo tre fonti a conoscenza del processo decisionale, alti comandanti militari statunitensi hanno ignorato gli avvertimenti presenti in banche dati cruciali, secondo cui le informazioni di intelligence sui potenziali obiettivi in Iran erano gravemente obsolete, e hanno approvato alcuni attacchi, tra cui uno che ha colpito una scuola, uccidendo quasi 200 tra bambini e adulti. Lo scrive la Cnn. Secondo le fonti, messaggi che indicavano che le informazioni di intelligence si basavano su dati risalenti a diversi anni prima e che necessitavano di essere riesaminati, erano integrati in un sistema utilizzato per definire gli obiettivi e richiedevano l'approvazione di un ufficiale superiore per l'inserimento di un sito nella lista degli obiettivi da colpire. La decisione dei comandanti di alto grado di ignorare gli avvertimenti fu presa per "opportunità", hanno affermato due delle fonti, nella fretta di individuare obiettivi all'inizio della guerra. Ma, hanno aggiunto le fonti, contribuì anche direttamente all'attacco accidentale alla scuola. Secondo i media statali iraniani, l'attacco ha ucciso almeno 168 bambini e 14 insegnanti. L'esercito americano ha avviato un'indagine nei giorni successivi all'attacco. A distanza di mesi, il Pentagono non ha ancora pubblicato i risultati. Secondo la Cnn, l'attacco del 28 febbraio alla scuola Shajareh Tayyiba di Minab è avvenuto mentre l'esercito statunitense stava attaccando una vicina struttura dei pasdaran. Le immagini satellitari del 2013 mostravano che la scuola e la base facevano un tempo parte dello stesso complesso. Tuttavia, le immagini del 2016 mostravano che era stata eretta una recinzione per separare la scuola dal resto della base e che era stato costruito un ingresso separato per la scuola. Nel dicembre 2025, le immagini mostravano decine di persone che apparentemente giocavano nel cortile della scuola. L'attacco è avvenuto il primo giorno delle operazioni, mentre i funzionari militari e gli analisti dell'intelligence statunitensi si affrettavano ad aggiornare le informazioni sugli obiettivi per migliaia di siti dopo la decisione di Trump di avviare le operazioni di combattimento. Visti i tempi ristretti, i funzionari militari e gli analisti dell'intelligence si sono affrettati ad aggiornare gli obiettivi di "livello superiore", ovvero quelli con maggiori probabilità di essere colpiti per primi, come gli obiettivi mobili. I siti fissi, come quello che si è poi rivelato essere una scuola, erano considerati di livello inferiore.
Onu: "Ancora 6mila marinai bloccati in Golfo per Hormuz"
L'Organizzazione marittima internazionale (Imo), l'agenzia delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza marittima, ha stimato che circa 6.000 marittimi rimangono bloccati nel Golfo, alla luce della situazione nello Stretto di Hormuz. "Questi attacchi non fanno che esacerbare la paura, l'incertezza e il disagio psicologico già provati dai circa 6.000 marittimi che rimangono intrappolati a bordo di navi impossibilitate a lasciare il Golfo in sicurezza", ha dichiarato il Segretario generale dell'Imo, Arsenio Dominguez, in un comunicato, esortando tutte le parti a evitare di "attraversare questo stretto con le proprie navi".
Erdogan: "Apprezzo risolutezza Trump nonostante sabotaggi"
"Apprezzo molto la posizione risoluta dimostrata dal mio amico Trump nell'assicurare che la crisi iraniana entrasse in una fase di risoluzione, nonostante i tentativi di sabotaggio". Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo intervento al Consiglio Atlantico. "Oltre ai nostri sforzi diplomatici, siamo pronti a fornire il contributo necessario per bonificare lo Stretto di Hormuz dalle mine", ha aggiunto.
Kuwait, interrotte diverse linee elettriche dopo i raid iraniani
Secondo quanto dichiarato dal governo kuwaitiano, diverse linee elettriche sono state interrotte in seguito agli attacchi sferrati in precedenza contro il Kuwait. Le schegge generate dal respingimento degli attacchi hanno reso le linee elettriche fuori servizio, ha comunicato il ministero dell'elettricità, dell'acqua e delle energie rinnovabili su X. Le squadre di emergenza stanno collaborando con le autorità di sicurezza per valutare i danni ed effettuare i lavori di riparazione.
Pezeshkian: "Usa imbrogliano in politica come ai Mondiali, Iran dice no"
"Il comportamento del governo statunitense in qualità di paese ospitante dei Mondiali di calcio segue la sua consueta politica estera: aggirare le regole, intimidire gli avversari, creare ostacoli e imbrogliare. Questo è il loro manuale Maga. L'Iran respinge questi giochi. Noi difendiamo con fermezza i nostri diritti". Lo scrive su X il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian.
Media: Hegseth annulla la visita in Israele, doveva incontrare Netanyahu
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha annullato la sua visita in Israele, nonostante fosse stata inizialmente programmata per oggi. Hegseth si trova attualmente in Turchia per il vertice Nato e, secondo i media israeliani, doveva discutere con il premier israeliano Benjamin Netanyahu la possibile vendita di caccia F-35 alla Turchia.
Trump sull'Iran accende il prezzo del petrolio, +6,3% Wti a 74,9 dollari
Sale ancora il prezzo del petrolio dopo le parole del presidente americano Donald Trump che annuncia la fine del cessate il fuoco in Iran. Il future agosto del Wti passa di mano toccando nuovi massimi di giornata a 74,9 dollari il barile, +6,30%. Il future settembre del Brent si muove intorno ai 78,72 dollari, +6,15%.
Trump: "L'Italia ha fatto molto male con le sue basi"
L'Italia "ha fatto molto male" nelle decisioni sulle sue basi. Lo ha detto Donald Trump parlando con il segretario Nato Mark Rutte prima dell'inizio del vertice Nato ad Ankara.
Trump: "Iran malato e bugiardo, il cessate il fuoco è finito"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump attacca l'Iran definendolo "malato" e "bugiardo". Il cessate il fuoco "è finito", ha detto ancora. Trump ha ricordato la repressione interna in Iran, con le migliaia di persone uccise, "e poi ci stupiamo di quello che fanno in politica estera. Sono persone pessime. Non voglio sprecare il mio tempo, se i negoziatori vogliono continuare a parlare... ma a me loro non piacciono", ha aggiunto.
Trump: "Con la Spagna chiusi i rapporti commerciali, è caso senza speranza"
"La Spagna è un pessimo alleato, non voglio avere rapporti con loro, i rapporti commerciali sono finiti, sono un caso senza speranza: ci sono anche un altro paio di paesi ma La Spagna è particolarmente ostile". Così Donald Trump, al fianco di Mark Rutte prima dell'avvio del vertice Nato, attacca Madrid per il mancato sostegno agli Usa a livello militare.
Trump: "Molto arrabbiato con la Nato, siamo stati trattati ingiustamente"
"All' incontro parlerò delle questioni che ci stanno a cuore, la Groenlandia è un grande problema. Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Sono molto arrabbiato con Nato, abbiamo pagato troppo". Così Donald Trump nell'incontro con il segretario Nato Mark Rutte ad Ankara.
Raid Usa in Iran: le immagini degli attacchi
Media Iran: 2 milioni di iracheni al corteo di Khamenei a Najaf
"Le prime stime indicano che oltre 2 milioni di iracheni hanno partecipato ai funerali del leader martire, l'ayatollah Khamenei, solo a Najaf". Così la tv di Stato iraniana Irib.
Media, raid Israele contro auto a Gaza City, morti cooperante e 2 bimbi
Un attacco israeliano contro un veicolo nella parte meridionale di Gaza City ha causato la morte di quattro persone, tra cui un funzionario egiziano addetto alle organizzazioni umanitarie e due bambini. Lo riporta Haaretz. L'attacco ha ucciso due uomini che si trovavano a bordo del veicolo, uno dei quali era Mohammed al-Wahidi, membro del Comitato egiziano di soccorso nella Striscia di Gaza, che fornisce aiuti umanitari nella Striscia. Secondo fonti mediche dell'ospedale Al-Shifa, il raid ha ucciso anche due bambini di 8 e 10 anni che giocavano nella zona.
Nuovo allerta di sirene in Bahrein, udite esplosioni
Un terzo round di sirene e altre esplosioni sono state uditi in Bahrein. Poco prima le autorità statali avevano invitato i cittadini a rimanere al sicuro.
Sale il petrolio con i nuovi scontri nello Stretto di Hormuz, il Wti a 72,77 dollari
Inuovi scontri tra usa e Iran nello stretto di Hormuz alimentano nuove tensioni sul prezzo del petrolio con il future agosto 2026 sul Wti che sale a 72,77 dollari al barile, in rialzo del 3,3%. Il Brent con scadenza settembre sui mercati asiatici è aumentato del 2,9% raggiungendo i 72,48 dollari al barile.
Il prezzo del gas schizza oltre 48 euro con nuove tensioni Usa-Iran
Il prezzo del gas schizza a 48,5 euro con le nuove tensioni in Medioriente con gli attacchi degli Usa all'Iran su obiettivi nello stretto di Hormuz e la risposta di Teheran. Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti Ttf balzano di oltre il 4%.
Media Libano, raid aerei Idf, obiettivo la strategica collina Ali al-Taher
Intorno alle 2 del mattino, aerei da guerra dell'Idf hanno lanciato un attacco aereo sulla foresta di Ali al-Taher, alla periferia di Nabatieh al-Fawqa, preceduto da intermittenti bombardamenti di artiglieria nella zona. E' quanto scrive l'agenzia di stampa libanese Nna. Secondo i media arabi, la cresta di Ali al-Taher, alta circa 600 metri, è considerata dagli israeliani un obiettivo strategico perché domina la città di Nabatieh da est. Israele sostiene inoltre, si apprende sempre da fonti di stampa locale, che i pendii e le aree boschive a est di Ali al-Taher siano utilizzati dai combattenti di Hezbollah per lanciare operazioni, rendendo il controllo degli altipiani un obiettivo chiave per la sicurezza del territorio compreso tra il confine e il fiume Litani. Inoltre, scrive sempre la Nna, aerei da guerra israeliani hanno lanciato tre raid notturni contro l'area compresa tra le città di Beit Yahoun, Qounine e Barashit nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale.
Iniziata in Iraq la cerimonia funebre dell'ex guida suprema Ali Khamenei
È iniziata nella città santa di Najaf, in Iraq, la cerimonia funebre dell'ex guida suprema iraniana Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia. I media iracheni, citati dall'Irna, hanno riferito che il funerale è partito dall'aeroporto ed è giunto al santuario del primo Imam sciita, Ali, dove sono state collocate le bare, con la partecipazione di migliaia di persone. Il corteo funebre proseguirà oggi verso la città irachena di Karbala e successivamente le bare torneranno in Iran per la cerimonia di sepoltura che si terrà a Mashhad domani. Oggi il governo iracheno ha proclamato giornata festiva nel Paese.
Rutte: "Attacco ieri all'Iran assolutamente necessario"
"Penso che fosse assolutamente necessario, perché quando c'è un cessate il fuoco e l'Iran lo viola, abbiamo visto cosa è successo ieri con le navi attaccate. Penso che sia assolutamente fondamentale che gli Stati Uniti reagiscano con forza". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo al summit.
Axios: ultimi attacchi Usa 4-5 volte superiori a quelli di fine giugno
Tra gli obiettivi iraniani attaccati dagli Stati Uniti (80 in tutto) ci sono sistemi di difesa aerea iraniani, sistemi di sorveglianza costiera, missili terra-aria, postazioni di missili da crociera antinave, siti di lancio di droni e strutture portuali. Lo riferisce Axios citando un funzionario americano. Gli attacchi Usa, sempre secondo le fonti di Axios, sono stati, per portata e potenza, quattro o cinque volte superiori a quelli avvenuti dieci giorni prima.
Iran: colpite basi militari Usa in Kuwait e Bahrein
L'Iran afferma di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver colpito decine di installazioni militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta agli attacchi americani, secondo un comunicato diffuso dall'emittente statale IRIB. "In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un'operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave" nei due Paesi, e abbattendo un drone MQ-9, si legge nel comunicato.
Iran: attacchi Usa violano intesa, ci saranno ritorsioni
Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il memorandum d'intesa concordato e ha avvertito che ci saranno ritorsioni in seguito agli attacchi di Washington contro obiettivi nello Stretto di Hormuz. "L'Iran lancia un serio avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale", ha affermato il ministero in una dichiarazione pubblicata su Telegram da Irib News.
Usa: lanciati potenti attacchi contro l'Iran
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno annunciato di aver iniziato a sferrare "una serie di potenti attacchi contro l'Iran" in risposta alle azioni di Teheran contro le navi commerciali nello stretto di Hormuz". "L'aggressione dell'Iran è stata ingiustificata, pericolosa e ha rappresentato una palese violazione del cessate il fuoco", si legge in un post su X dell'Us Central Command