Iran Usa, Trump: venerdì Hormuz aperto. Araghchi: Israele in Libano viola memorandum. LIVE
Prosegue oggi a Evian il G7. Macron conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz. Secondo i media Usa la Cia sarebbe scettica sulle intenzioni dell'Iran sul nucleare. La firma dell'accordo è attesa venerdì a Ginevra
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Dopo l'annuncio dell'accordo Iran-Stati Uniti, le prime navi passano nello Stretto. Venerdì la riapertura totale dopo la firma a Ginevra. Prima colloqui a Doha. Il presidente frqncese Macron, dal G7, conferma il piano per una missione navale europea nello Stretto di Hormuz. Cia scettica sulle intenzioni dell'Iran sul nucleare, secondo i media Usa. La firma dell'accordo è attesa venerdì a Ginevra.
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Araghchi: l'occupazione israeliana del Libano viola il memorandum Iran-Usa
"La continuazione dell'occupazione israeliana del territorio libanese è una violazione del memorandum d'intesa" tra Iran e Usa. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sottolineando che la fine della guerra in Iran e in Libano è interconnessa. Qualsiasi attacco israeliano al Libano d'ora in poi "non sarà mai accettato", ha aggiunto, citato da Al Jazeera.
Il "patto di Maometto": cos'è lo Step, l'alleanza militare a guida saudita
Mentre la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si sta chiudendo con la tregua la cui firma è attesa per venerdì 19 giugno in Svizzera, nel Medio Oriente prende forma un nuovo asse di sicurezza a guida saudita. Riad sta costruendo un patto militare con Pakistan, Turchia ed Egitto: viene chiamato Step, dalle iniziali dei quattro Paesi, e qualcuno lo ha già definito "Nato araba". A Riad si comincia a usare un nome più evocativo, "accordi di Maometto", per sottolineare il ruolo del principe ereditario Mohammed Bin Salman e il legame tra i quattro popoli sunniti. Ecco cosa prevede, da dove nasce e quali sono i nodi ancora aperti.
La Nato araba più vicina, cos’è il 'patto di Maometto'
Vai al contenutoAraghchi: dopo firma memorandum al via fase 2 negoziati
Dopo la firma dell'accordo preliminare tra Iran e Stati Uniti, prevista venerdì, inizierà la seconda fase dei negoziati per giungere a un accordo finale sul programma nucleare e la revoca delle sanzioni. Lo ha dichiarato, secondo i media iraniani, il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi.
Media: Qatar punta a più export Gnl dopo riapertura Hormuz
Il Qatar prevede di incrementare rapidamente la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) una volta riaperto lo Stretto di Hormuz, puntando a ripristinare la maggior parte della sua capacità di esportazione entro due mesi. Lo riporta Bloomberg che cita due fonti. QatarEnergy, che gestisce l'impianto di Gnl del Paese, ha comunicato agli acquirenti di prevedere un aumento della produzione fino al 50% circa della capacità un mese dopo il ripristino della sicurezza del passaggio attraverso lo stretto, e fino all'80% circa entro due mesi, hanno affermato le fonti, che hanno chiesto di rimanere anonime.
Accordo tra Usa e Iran, chi ha vinto la guerra? Cosa dice l’intesa
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Vai al contenutoIdf: "Distrutti 18 torni per produzione armi in Cisgiordania"
I combattenti dell'unità Yahalom e le forze del 967° battaglione di riserva hanno operato nell'area di Nablus, distruggendo 18 torni per la produzione di armi da combattimento nel campo di Balata e a Ras al-Ain. Lo ha riferito il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, precisando che i torni sono stati rinvenuti nel cuore di una zona civile.
Idf: oggi esercitazione militare nella Cisgiordania del nord
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) terranno oggi un'esercitazione militare nella Cisgiordania settentrionale. Lo scrive il Times of Israel. L'Idf ha annunciato l'esercitazione a partire da questa mattina fino al pomeriggio. L'esercito avverte i residenti di aspettarsi un'intensa attività delle forze di sicurezza nella zona, nonché rumori di esplosioni, ma assicura che non si tratta di un incidente di sicurezza.
Libano, raid israeliani causano almeno 15 morti in 24 ore
Almeno 15 persone, tra cui due donne, sono state uccise e altre 82 ferite nelle ultime 24 ore a causa dei raid aerei israeliani sul Libano. Lo riporta su X il ministero della Alute di Beirut, secondo il quale dalla ripresa del conflitto lo scorso 2 marzo "il numero totale di civili ha raggiunto quota 3.798, con 11.781 feriti". Secondo il ministero, l'intensità degli attacchi israeliani è diminuita significativamente ieri, in seguito agli accordi raggiunti tra Stati Uniti e Iran. Migliaia di rifugiati ne hanno approfittato, dirigendosi da Beirut verso le aree meridionali che avevano precedentemente abbandonato. A sua volta, il comando dell'esercito libanese ha avvertito la popolazione di astenersi dal tornare al Sud fino a quando le macerie non saranno state rimosse e le strade sminate.
Vance: "Accordo di una pagina e mezzo e senza dettagli"
L'Iran "avrà benefici se rispetterà gli accordi". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance, parlando a Cnn. Il documento firmato domenica, ha spiegato, "è di una pagina e mezzo" e "non include i dettagli operativi dell'intesa".
Wall Street Journal: "Trump in ritirata dall'Iran, fa retromarcia sui suoi obiettivi"
Donald Trump "in ritirata" sull'Iran. Il board editoriale del Wall Street Journal, che ha sempre difeso l'azione del presidente americano contro Teheran, critica l'accordo raggiunto. "E' innegabile che Trump stia facendo marcia indietro sui suoi obiettivi principali" perché "la pressione politica interna è cresciuta e portare a termine l'impresa comporterebbe rischi militari maggiori", ha messo in evidenza il quotidiano Usa prevedendo che il cessate il fuoco di 60 giorni verrà rinnovato, "probabilmente molte volte". "Il rischio maggiore è che Trump consideri l'accordo come una partnership di fatto con il regime iraniano. Come Obama, potrebbe chiudere un occhio sulle violazioni per di concludere un accordo definitivo o preservarlo una volta firmato. A farne le spese sarebbero gli iraniani, che Trump aveva promesso di aiutare", ha aggiunto il board editoriale del Wsj invitando il Congresso americano a esaminare qualsiasi accordo definitivo con l'Iran e respingerlo qualora dovesse sostenere il regime.
Vance: dettagli accordo forse resi noti prima della firma
Donald Trump potrebbe decidere di rendere pubblico l'accordo tra Washington e Teheran prima di venerdi'. Lo ha detto il vicepresidente statunitense JD Vance a Fox News in vista della firma del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran venerdì a Ginevra, durante una cerimonia alla presenza di Vance e del capo negoziatore iraniano Mohammad-Bagher Ghalibaf. Il testo dell'accordo non è stato reso pubblico, ma funzionari della Casa Bianca hanno affermato che i dettagli completi saranno pubblicati nelle prossime 24-48 ore. Trump, Vance e Ghalibaf avrebbero gia' firmato l'accordo in modalità elettronica.