Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Trump: "Accordo con Iran completo, Hormuz riapre". Firma 19 giugno in Svizzera

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©Ansa

Il presidente Usa Donald Trump conferma l'intesa raggiunta con l'Iran, così come fa Teheran. "L'accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran è ora completo - scrive Trump su Truth - Con la presente autorizzo pienamente l'apertura senza pedaggio dello Stretto di Hormuz e autorizzo l'immediata rimozione del blocco navale degli Stati Uniti". Il testo dell'intesa sarà pubblico dopo la firma ufficiale del 19 giugno in Svizzera

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"A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran è stato RAGGIUNTO. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera". Lo annuncia su X il premier pachistano Shehbaz Sharif. 

I raid di Israele in Libano avevano frenato l'accordo Usa-Iran e fanno infuriare Trump, che però aveva poi annunciato “a ore” la firma digitale dell'intesa, che avverrà anche “tra una settimana di persona in Europa”.  

(I PUNTI DELL'ACCORDO).

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Trump: accordo completo con Iran. Ora riapre lo Stretto di Hormuz, navi partano

"L'accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran è ora completo. Congratulazioni a tutti! Io autorizzo pertanto pienamente l'apertura gratuita del transito nello Stretto di Hormuz e, contestualmente, autorizzo la rimozione immediata del blocco navale degli Stati Uniti. Navi del mondo, accendete i motori. Lasciate fluire il petrolio!". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.

Guerra Iran, l’impatto sulle imprese italiane: export giù e boom costi

Il conflitto in Iran sta avendo pesanti ripercussioni sulle imprese italiane. A lanciare  l’allarme è Confartigianato che avverte sul peso di “una doppia forte  pressione”. L’Italia ha perso oltre un miliardo e mezzo di esportazioni,  peggio della media dei Paesi dell’Unione Europea. A ciò si aggiunge  l’aumento dei prezzi di energia e materie prime. “È un effetto  tenaglia”, è l’avviso di Marco Granelli, presidente della confederazione  di artigiani e piccole e medie imprese.

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Premier Pakistan: raggiunto accordo di pace tra Usa e Iran

Il premier pachistano, Shehbaz Sharif, annuncia che è stato raggiunto l'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran e che la cerimonia di firma si terra' il 19 giugno in Svizzera. "A seguito di intensi colloqui, siamo lieti di annunciare che l'Accordo di Pace tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran è stato RAGGIUNTO. Entrambe le parti hanno dichiarato la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, inclusi quelli in Libano. La cerimonia ufficiale di firma avrà luogo venerdì 19 giugno in Svizzera", scrive il premier del Pakistan su X. "Vorremmo ringraziare gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran per il loro impegno nel trovare una soluzione diplomatica al conflitto. Vorremmo inoltre esprimere il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli in questo sforzo di mediazione, la grande leadership dello Stato del Qatar, per il loro supporto nel raggiungimento di questo accordo. Vorrei inoltre ringraziare in modo particolare la leadership visionaria del Regno dell'Arabia Saudita e della Repubblica di Turchia per i loro immensi contributi in tal senso", aggiunge. "Con l'accordo ora in vigore, i mediatori faciliteranno una serie di incontri questa settimana. Queste discussioni preliminari all'implementazione porranno le basi per i colloqui tecnici e la cerimonia ufficiale di firma", conclude. 

WSJ: Presidente Trump vuole rilasciare a breve dichiarazione in cui confermerà che Usa hanno accettato accordo con Iran

Trump ha detto che questo accordo, che l'Iran non ha ancora confermato di accettare, sarà firmato elettronicamente da lui stesso o dal vicepresidente Vance, scrive il Wall Street Journal.

L'accordo comprenderebbe un accordo con l'Iran per non ottenere armi nucleari e una riapertura immediata dello stretto di Hormuz. Trump non ha espresso alcuna urgenza di estrarre materiale nucleare dall'Iran, dicendo che potrebbe venire in seguito e ha aggiunto che ci saranno rigorose ispezioni sugli iraniani, ma non ha specificato come saranno effettuate.

Usa-Iran, cessate il fuoco e fine blocco navale: i punti dell'accordo

Dopo tre mesi di conflitto, Washington e Teheran annunciano un'intesa  con firma imminente che potrebbe chiudere la guerra. Il testo, dato per  "concordato" da fonti negoziali, non è però ancora stato diffuso  integralmente e su alcuni nodi centrali (il nucleare in primis) emergono  versioni discordanti tra le due parti. Ecco i punti dell'accordo  secondo quanto trapelato finora.

Usa-Iran, cessate il fuoco e fine blocco navale: i punti dell'accordo

Usa-Iran, cessate il fuoco e fine blocco navale: i punti dell'accordo

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Media: Trump ha sentito Netanyahu; aggiornato su intesa

Il presidente americano, Donald Trump, ha sentito il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e lo aggiornato sull'intesa con l'Iran. Lo riportano i media israeliani. 

Trump, 'Iran non avrà mai armi nucleari e Hormuz sarà aperto molto presto'

"L'Iran non avrà mai armi nucleari e lo Stretto di Hormuz si aprirà al commercio molto presto!!!". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth

Pezeshkian: non ci inchiniamo ma siamo responsabili

"Non ci inchineremo davanti a nessuna potenza. Tuttavia, ci consideriamo responsabili e tenuti a rispondere davanti al popolo iraniano e alle sue legittime richieste. Naturalmente, per popolo intendiamo tutti gli iraniani, non una particolare corrente o uno specifico gruppo". Lo scrive su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian

Usa e Iran verso l’accordo: le mappe di tre mesi e mezzo di guerra

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un’intesa  imminente per mettere fine alle ostilità. Ecco cosa è successo dal 28  febbraio ad oggi

Usa e Iran verso l’accordo: le mappe di tre mesi e mezzo di guerra

Usa e Iran verso l’accordo: le mappe di tre mesi e mezzo di guerra

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Iran, Cnn: "Netanyahu cerca incontro urgente con Trump dopo G7"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta cercando di organizzare un incontro urgente con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al termine del vertice del G7 di Evian, nel tentativo di chiarire le posizioni israeliane sui negoziati con l'Iran e sul cessate il fuoco con Hezbollah in Libano. Lo riporta la Cnn citando una fonte israeliana, secondo cui Netanyahu vorrebbe vedere Trump subito dopo il suo rientro negli Stati Uniti o comunque nei giorni immediatamente successivi. La richiesta arriva in un momento di apparente crescente tensione tra i due leader.

Teheran: "Attacco a Beirut crimine terroristico, Usa responsabili delle azioni di Israele"

Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato l'attacco israeliano a  Beirut definendolo un "crimine terroristico", che ha violato la  sovranità del Libano e ha rappresentato una "palese violazione"  dell'accordo di cessate il fuoco. Il Ministero ha ribadito che ritiene  gli Stati Uniti direttamente responsabili delle azioni di Israele e ha  avvertito che Washington e Israele si assumeranno la responsabilità  delle conseguenze di qualsiasi ulteriore escalation regionale. L'Iran ha  inoltre affermato di rimanere determinato a utilizzare "tutti i mezzi  necessari" per esercitare quello che ha definito il suo diritto  intrinseco all'autodifesa. Lo riporta 'Ha'aretz'.

Perché ora l'Iran può trattare con gli Usa da una posizione di forza

L'escalation militare delle ultime ore ha rimesso in discussione ogni  prospettiva di pace. Trump minaccia nuovi attacchi e parla di controllo  delle infrastrutture energetiche iraniane. La Casa Bianca, però, si  trova davanti a limiti politici e strategici che rendono difficile un  ulteriore coinvolgimento sul terreno. Teheran, invece, sembra poter  sostenere più a lungo un confronto prolungato. Una situazione che  rischia di trasformare il conflitto in una guerra che può protrarsi  ancora a lungo.

Perché ora l'Iran può trattare con gli Usa da una posizione di forza

Perché ora l'Iran può trattare con gli Usa da una posizione di forza

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Media: "Abu Mazen annuncia presidenziali palestinesi nel 2027"

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen ha  annunciato che le elezioni presidenziali palestinesi si terranno nel  2027. Lo scrive l'agenzia ufficiale Wafa da Ramallah. Nel decreto  presidenziale non è stata indicata una data precisa per le elezioni, ma  solo l'anno.  Le consultazioni per il Consiglio nazionale palestinese,  il parlamento dell'Olp, si terranno invece nel novembre di quest'anno.

Ghalibaf: "La diplomazia iraniana e Hezbollah proteggeranno il Libano da Israele"

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha  affermato che la diplomazia dell'Iran e gli sforzi dei "combattenti  libanesi", riferendosi a Hezbollah, proteggeranno la sovranità e  l'integrità territoriale del Libano e contrasteranno le "tendenze  bellicose" di Israele. "Non potranno mai isolare nessuna delle  componenti fondamentali della resistenza", ha scritto Ghalibaf su X.  "Gli sforzi dei coraggiosi combattenti libanesi e la potente diplomazia  dell'Iran garantiranno la sovranità e l'integrità territoriale  dell'amato Libano e porranno fine alla follia e alla bellicosità del  regime israeliano", ha aggiunto.

Che impatto hanno avuto nel mondo 100 giorni di guerra in Iran?

Il conflitto ha avuto ripercussioni sul Libano, sui rapporti tra Israele  e Usa e, naturalmente, su Teheran. Il cui regime però, paradossalmente,  appare più forte e repressivo di prima.

Che impatto hanno avuto nel mondo 100 giorni di guerra in Iran?

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Iran, Israele si prepara ad attacco di ritorsione da Teheran

Le forze armate israeliane ritengono possibile un attacco missilistico iraniano contro Israele nelle prossime ore in risposta al raid condotto oggi contro Hezbollah a Beirut. Lo riporta il Times of Israel. In una nota, l'Idf ha reso noto che il capo di stato maggiore, il generale Eyal Zamir, sta conducendo una valutazione della situazione con tutti i comandanti competenti. Secondo l'attuale analisi dell'esercito israeliano, l'Iran potrebbe lanciare missili contro il territorio israeliano in risposta all'operazione condotta in Libano. "L'Idf continua a mantenere un elevato livello di preparazione e allerta per una varieta' di scenari difensivi e offensivi", si legge nel comunicato. Le forze armate hanno inoltre avvertito che "non tollereranno attacchi contro il territorio dello Stato di Israele".

Iran, media Israele: spazio aereo Teheran sembra chiuso secondo dati tracciamento voli

Lo spazio aereo iraniano sembra essere stato chiuso in vista di un  potenziale attacco contro Israele. A scriverlo, citando dati di  tracciamento dei voli, è il Times of Israel. Le mappe mostrano lo spazio  aereo sopra l'Iran quasi completamente libero da traffico aereo, si  legge.

Iran, Ghalibaf: "Israele non separera' nostra resistenza da Libano"

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, rivendica che "il regime israeliano non potra' isolare la resistenza libanese da quella iraniana". "Non potranno mai riuscire a isolare e colpire, uno per uno, i pilastri della Resistenza. Il sacrificio e la lotta dei coraggiosi combattenti del Libano, insieme alla diplomazia forte e autorevole della Repubblica Islamica dell'Iran, garantiranno la sovranita' e l'integrita' territoriale dell'amato Libano e metteranno fine alle follie e alla politica di guerra del regime israeliano. Girate pure quanto volete, noi continueremo a girare con voi", scrive su X il capo negoziatore di Teheran.

Iran, media: "Voli nella parte occidentale del paese sospesi fino a nuovo avviso"

I voli nell'Iran occidentale sono stati sospesi fino a nuovo avviso. A riferirlo è l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.

Media: "Teheran valuta incentivi Usa per non attaccare, in corso intense trattative"

L'Iran starebbe valutando gli incentivi offerti dagli Stati Uniti per non attaccare Israele in risposta all'attacco su Beirut. A riferirlo è l'emittente israeliana Canale 12, citando "due fonti occidentali", secondo cui sono in corso intense trattative tra Stati Uniti e Iran per impedire a Teheran di lanciare missili contro Israele.

Pochi minuti prima, la stessa emittente aveva riferito che Teheran aveva respinto l'offerta di Washington.

Guerra Iran, rischio shock alimentare globale: arriva ondata rincari

Lo spettro di un aumento generalizzato dei prezzi a  causa della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz si fa  sempre più concreto. A venire travolti da questa ondata di ricari sono fertilizzanti, mangimi, energia, trasporti e logistica, e così anche grano, latte, carne e prodotti trasformati. A rendere più complesso il quadro ci sono anche le variabili climatiche. Ecco i possibili scenari.

Guerra Iran, rischio shock alimentare globale: arriva ondata rincari

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Media Israele: "Spazio aereo Iran chiuso in vista di una potenziale ritorsione"

Il sito israeliano Times of Israel scrive che stando ai dati di tracciamento dei voli, lo spazio aereo iraniano sembra essere chiuso in vista del minacciato attacco contro Israele. Le mappe mostrano che lo spazio aereo sopra l'Iran è quasi completamente libero dal traffico aereo

Guerra Iran, l’impatto sulle imprese italiane: export giù e boom costi

Il conflitto in Iran sta avendo pesanti ripercussioni sulle imprese italiane. A lanciare  l’allarme è Confartigianato che avverte sul peso di “una doppia forte  pressione”. L’Italia ha perso oltre un miliardo e mezzo di esportazioni,  peggio della media dei Paesi dell’Unione Europea. A ciò si aggiunge  l’aumento dei prezzi di energia e materie prime. “È un effetto  tenaglia”, è l’avviso di Marco Granelli, presidente della confederazione  di artigiani e piccole e medie imprese.

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Media: "Coloni entrano in villaggio in Cisgiordania e incendiano case e auto"

Fonti palestinesi hanno reso noto che coloni israeliani sono entrati nel villaggio di Deir Dibwan, a nord-est di Ramallah, nella Cisgiordania centrale, incendiando due edifici e cinque veicoli e provocando un vasto incendio nei terreni agricoli circostanti. Lo riporta Haaretz.

Guterres condanna i raid israeliani: "È momento cruciale per i negoziati"

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha criticato gli attacchi israeliani su Beirut, che hanno minacciato i piani statunitensi per la firma di un accordo quadro di pace tra Washington e Teheran nel corso della giornata.     "Gli attacchi sono avvenuti nonostante il cessate il fuoco e in un momento in cui gli Stati Uniti e la Repubblica islamica dell'Iran dovrebbero raggiungere un accordo che aprirà la strada a una risoluzione pacifica di questo conflitto", ha dichiarato in un comunicato. "Esorto tutte le parti a mostrare la massima moderazione in questo momento cruciale".

Media: "Israele sbalordito da parole di Trump, uno schiaffo in faccia"

Funzionari israeliani si sono detti "sbalorditi" dalle critiche  pubbliche del presidente statunitense Donald Trump al premier israeliano  Benjamin Netanyahu e alla decisione di colpire obiettivi di Hezbollah a  Beirut. Lo riferisce Channel 12 secondo cui i funzionari sono sempre  più preoccupati che l'accordo Iran-Usa possa limitare drasticamente la  libertà d'azione militare di Israele in Libano. Un alto funzionario  israeliano vicino a Netanyahu ha dichiarato all'emittente che i  funzionari a Gerusalemme sono rimasti sbalorditi dalle affermazioni di  Trump, che includevano l'accusa al premier di non avere giudizio. "La  dichiarazione di Trump è uno schiaffo in faccia. Le restrizioni a  Israele sono state portate a un altro livello: l'aspettativa che non  colpiremo in nessun luogo del Libano è incompatibile con il  comportamento di un alleato strategico". Secondo quanto riferito,  durante una delle sue recenti conversazioni con Netanyahu, Trump ha  proposto che Israele si ritiri fisicamente dal Libano meridionale  nell'ambito di un più ampio accordo in discussione con l'Iran. Secondo  quanto riportato, Netanyahu avrebbe respinto categoricamente l'idea,  sostenendo che non sarebbe nell'interesse né di Israele né degli Stati  Uniti. L'emittente riferisce che la principale preoccupazione  all'interno dell'establishment politico e della sicurezza israeliano è  attualmente che la libertà d'azione di Israele in Libano possa essere  significativamente limitata da Washington, se l'accordo con l'Iran  prevedesse la completa cessazione delle attività militari israeliane in  tutto il Libano, e non solo a Beirut, come Teheran insiste che accadrà.  Secondo il canale, i funzionari di Washington hanno trascorso le ultime  ore a fare pressione su Israele affinché non inasprisca le tensioni con  l'Iran, promettendo al contempo di fare tutto il possibile per prevenire  attacchi iraniani contro Israele. Il messaggio americano, secondo il  report, è che anche in caso di attacco iraniano, Israele dovrebbe  evitare qualsiasi risposta che possa compromettere il memorandum  d'intesa in fase di negoziazione tra Washington e Teheran, che Trump  prevede venga firmato nelle prossime ore.

Consiglio supremo Iran: "Risposta imminente al raid israeliano su Beirut"

Il massimo organo di sicurezza nazionale iraniano ha avvertito che una  risposta è "imminente" dopo l'attacco israeliano contro Hezbollah,  alleato di Teheran, nella periferia meridionale di Beirut. "La risposta  dei combattenti dell'Islam è imminente", ha dichiarato il Consiglio  Supremo per la Sicurezza Nazionale in un comunicato stampa. "Il Libano è  la nostra vita e la violazione delle linee rosse della Repubblica  Islamica non sarà tollerata".

Iran, Ben Gvir a Netanyahu: "Sii audace e non ti scoraggiare"

"Signor Primo Ministro, sii forte e coraggioso; non temere e non scoraggiarti". Lo scrive su X il ministro israeliano, Itamar Ben Gvir, rivolgendosi al premier Benjamin Netanyahu, che nelle scorse e' stato pesantemente criticato dal presidente americano, Donald Trump, per aver attaccato questa mattina Beirut.

Trump: "Se l'Iran firma oggi, revoca immediata del blocco dei suoi porti"

Se l'Iran firmasse oggi il memorandum sulla fine della guerra, Donald Trump "ordinerebbe l'immediata revoca del blocco contro i porti iraniani, per poi passare a discussioni più dettagliate in relazione al programma nucleare iraniano". E' quanto ha detto il tycoon in una telefonata con Fox News.

Trump: "Oggi firma elettronica con Iran, fra una settimana in Europa"

Fox News ha confermato la furia di Trump contro il premier israeliano  Benjamin Netanyahu per gli attacchi di Israele in Libano, mettendolo in  guardia dal "non condurre ulteriori attacchi contro Hezbollah in modo da  non impedire l'avanzamento dell'accordo" di pace. Trump ha detto che  avrebbe chiesto "all'Iran di non rispondere con il lancio di missili  verso Israele con questo accordo all'orizzonte che dovrebbe essere  firmato in serata". Il tycoon ha raccontato poi che gli attacchi fatti a  metà della scorsa settimana, quando gli Usa stavano martellando molte  di quelle posizioni iraniane, abbiano spinto gli iraniani a redersi  nuovamente al tavolo delle trattative. "Ero nella Situation Room e gli  iraniani mi chiamarono per chiedermi di fermare i bombardamenti", ha  aggiunto il tycoon nel resoconto di Fox News, secondo cui il presidente  ha riferito di aver attribuito a quel preciso momento la capacità di  "spostare l'equazione, in modo da convincere gli iraniani "a fare  concessioni".

Iran, capo Forze armate: "Più forti di prima; pronti a colpire"

Il capo di Stato maggiore delle Forze armate iraniane, il generale Ali Abdollahi, afferma che "la capacita' di combattimento di difese, comprese le forze missilistiche e navali, sono piu' forti di prima" e che hanno "il dito sul grilletto, pronti ad attaccare al primo errore dei nemici". "Il personale nelle forze armate e' "in stato di massima allerta", pronto a colpire al cuore del nemico. L'obiettivo sacro di liberare Gerusalemme e vendicare il sangue dell'Imam martire non sara' mai dimenticato; e stiamo aspettando il minimo errore da parte del nemico aggressore per impartirgli una lezione indimenticabile e decisiva", afferma ancora in una dichiarazione.

Idf: "Impatti di lanci dal Libano al confine nord"

A seguito delle sirene suonate poco fa in diverse zone nel nord di  Israele, l'Idf comunica che sono stati rilevati impatti di lanci  provenienti dal Libano verso il Kibbutz Neot Mordechai, e diversi altri  impatti sono stati identificati nell'area nel sud del Libano dove si  trovano le truppe israeliane. Inoltre un drone è esploso nei pressi di  Qiriat Shmona.

Forze armate di Teheran: "Abbiamo il dito sul grilletto"

Il  generale Ali Abdollahi, comandante delle forze armate iraniane, ha  dichiarato che le forze armate del Paese hanno "il dito sul grilletto" e  sono pronte a colpire "il cuore del nemico", secondo quanto riportato  dall'agenzia di stampa statale Irna. Abdollahi ha affermato che l'Iran  aspettava il "minimo errore" del nemico per "impartirgli una lezione  indimenticabile".

Media: "Israele elabora soluzione per aerei cargo Usa che congestionano gli aeroporti"

L'Autorità aeroportuale Israeliana ha elaborato una soluzione al  problema degli aerei cisterna americani parcheggiati presso gli  aeroporti Ben Gurion e Ramon, in modo da evitare la cancellazione di  voli commerciali. Lo riporta Ynet citando una fonte israeliana. Nelle  ultime settimane, si è creata una crisi tra il ministro dei Trasporti e  l'ufficio del premier rispetto al congestionamento degli aeroporti  civili israeliani, dove da mesi stanno sostando numerosi aerei cisterna e  cargo dell'esercito Usa, interferendo con la regolare operatività delle  compagnie di aviazione civile. Martedì 16 giugno è la data ultima entro  la quale l'Autorità aeroportuale avrebbe dovuto notificare alle  compagnie aeree eventuali cancellazioni di voli qualora non si fosse  stata trovata una soluzione al problema della carenza di aree di sosta  presso l'aeroporto Ben Gurion, rischiando la cancellazione di oltre 2,4  milioni di biglietti aerei già emessi per la stagione estiva e  autunnale. Non è però ancora noto dove verranno trasferiti gli aerei  Usa, che è previsto continuino a sostare nel Paese almeno fino alla fine  del 2026, secondo quanto riportato dai media israeliani.

Iran: "In arrivo una forte risposta contro Israele"

"Il crimine di oggi del regime sionista a Dahieh, Beirut, ha una volta  di più dimostrato che gli Stati Uniti sono deboli e privi di  credibilità, poiché non sono nemmeno in grado di controllare questo  regime illegittimo. Una forte risposta è in arrivo". Lo scrive su X il  capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento  iraniano, Ebrahim Azizi.

Trump: "Raid Beirut ha ritardato firma accordo di qualche ora"

"L'attacco israeliano su Beirut ha causato un ritardo della firma di diverse ore e il suo orario e' ora fissato tra poche ore". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con il corrispondente di Fox News dell'accordo tra Stati Uniti e Iran.

Trump a Fox News: "Accordo con l'Iran nelle prossime due o tre ore"

L'accordo con l'Iran è previsto nelle "prossime due o tre ore". E' quanto ha detto Donald Trump a Trey Yingst di Fox News.

Trump: "Firma nelle prossime ore, subito dopo stop blocco navale"

La firma dell'accordo tra Stati Uniti e Iran "si terra' nelle prossime ore e subito dopo sara' rimosso il blocco navale". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con Fox News.

Trump: "Oggi firma elettronica, fra una settimana in Europa"

L'accordo tra Stati Uniti e Iran "sara' firmato oggi elettronicamente e dopo una settimana di persona in Europa". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando con Fox News.

Trump: molto arrabbiato con Netanyahu"non ha alcun giudizio"

Il presidente americano, Donald Trump, si e' detto "molto arrabbiato" con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e lo accusato "di non aver alcun giudizio" a causa del raid condotto questa mattina contro Beirut. Lo riporta il giornalista di Axios, Barak Ravid, che ha avuto una telefonata con il capo della Casa Bianca

Media Israele, riunione di governo in bunker per timore di un attacco dall'Iran

Alla luce dei timori che l'Iran possa lanciare missili contro Israele  in risposta al raid dell'Idf a Beirut oggi, la riunione del gabinetto di  sicurezza, prevista tra un'ora, si terrà in un bunker sotterraneo. Lo  riportano i media israeliani.

Iran, Trump ad Axios: "Accordo si firma oggi"

 Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato - in una telefonata con il giornalista di Axios, Barak Ravid, che "l'accordo con l'Iran si firma oggi, nonostante l'attacco israeliano a Beirut".

Pezeshkian invoca unità: "Decisioni spettano a Guida Suprema e Consiglio di Sicurezza"

"Le decisioni sulla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran e sui  colloqui di pace spettano in ultima analisi alla Guida Suprema e al  Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale (Snsc) iraniano". Lo ha  affermato il presidente iraniano, auspicando "unità e coesione  nazionale" che "oggi sono la priorità del Paese", Pezeshkian ha quindi  sottolineato che tutti i gruppi politici dovrebbero sentirsi in dovere  di seguire le decisioni della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Le  dichiarazioni del presidente iraniano arrivano dopo che alcune fazioni  nel Paese hanno chiarito di essere insoddisfatte dell'accordo  attualmente sul tavolo, rivelando le spaccature all'interno  dell'establishment iraniano con i falchi che criticano aspramente i  dettagli trapelati del potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran e  spingono per una linea più dura. Lo riporta la Cnn.

Iran, Pezeshkian: "Ok Consiglio ad andare avanti con dialogo"

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato che il Consiglio supremo di sicurezza nazionale e' giunto alla conclusione che "la strada del dialogo deve essere perseguita" e ha sostenuto che la Guida Suprema aveva in passato autorizzato la ricerca di "negoziati dignitosi" per uscire dalla situazione di "ne' guerra ne' pace". Il presidente ha inoltre criticato duramente gli attacchi contro la squadra negoziale iraniana, definendo "deplorevole" che funzionari impegnati in una missione ufficiale per difendere gli interessi nazionali vengano accusati di tradimento o di svendere il Paese. Pezeshkian, secondo quanto riporta l'agenzia stampa Iran, ha ribadito che Teheran "non si pieghera' ad alcuna potenza straniera", ma ha sostenuto che "il negoziato rappresenta uno strumento per creare nuove opportunita' per il Paese e tutelare gli interessi della popolazione". Il capo dello Stato ha sottolineato che "qualsiasi decisione finale sui colloqui dovra' essere conforme alle deliberazioni del Consiglio supremo di sicurezza nazionale e all'approvazione della Guida Suprema", aggiungendo che tali decisioni sono vincolanti per tutte le istituzioni e le forze politiche del Paese.

Idf: "Eliminato nel sud del Libano Ali Musa Daqduq, capo rete Hezbollah in Siria"

L'Idf annuncia di avere ucciso venerdì ''con un attacco mirato nel sud  del Libano, Ali Musa Daqduq, un alto comandante dell'organizzazione  Hezbollah ed ex comandante della 'Rete Terroristica del Golan' di  Hezbollah''. Secondo il comunicato del portavoce dell'Idf, Daqduq ha  ricoperto una serie di posizioni di rilievo all'interno di Hezbollah,  tra cui comandante della Forza Radwan e dell'unità di sicurezza di  Hassan Nasrallah e della 'Rete del Golan', la cellula responsabile del  radicamento di Hezbollah in Siria nei pressi del confine israeliano.

Libano, Idf: "Diversi droni hanno colpito nostro territorio vicino al confine"

Diversi 'sospetti droni' hanno colpito il territorio israeliano, vicino  al confine con il Libano, poco fa. A renderlo noto sono state le Forze  di Difesa israeliane (Idf). Nell'incidente non si sono registrati feriti  e le IDF hanno dichiarato che sono in corso ulteriori indagini. I  "presunti bersagli aerei" non hanno fatto scattare le sirene di allarme  in nessuna città, è stato precisato, secondo quanto riporta il Times of  Israel citando le Idf.

Idf: "Falso allarme sirene al confine nord"

L'Idf comunica che le sirene suonate poco fa al confine nord, nei pressi  di Arab al-Aramshe, sono scattate per un errore di identificazione.

Libano, Idf: "Bersagli aerei caduti nel nord di Israele"

Il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane ha comunicato che poco fa "sono stati individuati diversi bersagli aerei caduti in territorio israeliano, vicino al confine con il Libano. Non ci sono vittime e l'incidente e' oggetto di indagine", ha aggiunto. 'Bersagli aerei' e' il termine normalmente usato dalle Idf per descrivere i droni d'attacco.

Hegseth: "Su buona strada per accordo con Iran, questione è quando firmeremo"

"Siamo sulla buona strada per firmare l'accordo con l'Iran; la  questione non è se lo firmeremo, ma quando". Il segretario alla Difesa  Usa, Pete Hegseth, intervenendo su Cbs News, ha detto che "il presidente  Trump ha già inferto colpi devastanti al programma nucleare iraniano,  da 'Midnight Hammer' fino a questa campagna. Se l'Iran non intende  conformarsi, dovrà vedersela di nuovo con il Dipartimento della Guerra,  cosa che preferiremmo evitare". Gli attacchi di Israele alla periferia  meridionale di Beirut "non ostacoleranno l'accordo con l'Iran" che,  tuttavia, "deve esortare con fermezza Hezbollah a smettere di attaccare  Israele".

Iran, Obama: "Irrealistico aspettarsi miglioramento significativo da nuovo accordo rispetto a JCPOA"

E' irrealistico aspettarsi che un eventuale accordo tra il presidente  statunitense Donald Trump e Teheran rappresenti un "miglioramento  significativo" rispetto al patto sul nucleare di 11 anni fa. A  dichiararlo è stato l'ex presidente americano Barack Obama, secondo  alcuni estratti di un'intervista al talk show "This Week" della ABC  News, riferendosi al Piano d'azione congiunto globale (noto come JCPOA),  firmato da Teheran e dal gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina,  Francia, Regno Unito e Germania) nel 2015 e dal quale gli Stati Uniti,  sotto l'amministrazione Trump, si sono ritirati unilateralmente nel  maggio 2018. L'ex presidente ha anche suggerito che sarebbe meglio  negoziare un accordo che non soddisfi tutti i requisiti di Washington,  al fine di evitare una guerra aperta. "È  improbabile che un qualsiasi accordo raggiunto possa essere  significativamente diverso o rappresentare un miglioramento  significativo rispetto all'accordo che avevamo inizialmente", ha detto  Obama, sottolineando che il suo accordo "aveva funzionato per un lungo  periodo prima che... gli Stati Uniti se ne ritirassero".

Idf, sirene al confine nord per lancio droni

Le sirene sono suonate nella zona di Arab al-Aramshe, al confine nord di Israele, a causa del lancio di un drone. Lo comunica Idf in una nota.

Idf: "Impatti di lanci sul suolo israeliano al confine nord, non ci sono feriti"

''Poco fa, sono stati rilevati impatti di diversi ordigni aerei sospetti in territorio israeliano, vicino al confine tra Israele e Libano. Non si sono registrati feriti e l'incidente è sotto indagine''. Lo comunica l'Idf in una nota.

Iran, Hegseth: "Su buona strada per firmare accordo oggi"

Gli Stati Uniti e l'Iran sono ancora sulla buona strada per firmare oggi un memorandum d'intesa che riaprirebbe lo Stretto di Hormuz al traffico merci e revocherebbe il blocco statunitense sui porti iraniani. Lo dice il Segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth. "Per quanto ne so, siamo sulla buona strada. Non e' questione di se, ma di quando", ha dichiarato Hegseth alla Cbs.

Trump: "Non devono più esserci attacchi di Israele e di Hezbollah"

"Siamo molto vicini a un accordo capace di portare la pace nella regione, Libano incluso". Lo scrive Donald Trump in un post su Truth. "Non devono più verificarsi attacchi da parte di Israele in alcun punto del Libano, ma, allo stesso modo, non devono esserci ulteriori attacchi contro Israele da parte di altre parti in causa, Hezbollah compreso. Potrebbe essere l'inizio di una pace lunga e meravigliosa: non sprechiamo questa occasione!", conclude il tycoon.

Trump, 'non devono più esserci attacchi di Israele e di Hezbollah'

"Siamo molto vicini a un accordo capace di portare la pace nella regione, Libano incluso". Lo scrive Donald Trump in un post su Truth. "Non devono più verificarsi attacchi da parte di Israele in alcun punto del Libano, ma, allo stesso modo, non devono esserci ulteriori attacchi contro Israele da parte di altre parti in causa, Hezbollah compreso. Potrebbe essere l'inizio di una pace lunga e meravigliosa: non sprechiamo questa occasione!", conclude il tycoon. 

Idf limita assembramenti in tutto il Paese in vista di possibili lanci da Iran

L'Idf ha comunicato che, a seguito di una valutazione situazionale, è stato deciso di aggiornare le linee guida difensive del Comando per il Fronte Interno, limitando gli assembramenti a 5000 persone in tutto il Paese. Le direttive hanno effetto immediato, dalle 18:00 locali fino a domani alle 20:00. I cambiamenti avvengono in vista di possibili lanci missilistici dall'Iran.

Trump, 'attacco Israele a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi'

"L'attacco di questa mattina a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un giorno così significativo, mentre siamo ormai a un passo da un accordo di pace con l'Iran. Israele ha il diritto di difendersi dalle minacce, ma l'attacco a cui ha reagito è stato di entità trascurabile e privo di reale rilevanza - senza causare feriti o vittime - e non dovrebbe compromettere questo processo fondamentale". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth. "E' necessario che tutte le parti facciano un passo indietro", "questo potrebbe essere l'inizio di una pace lunga e meravigliosa: non roviniamola", ha aggiunto. 

Iran:ambasciatore Usa a Onu, Trump determinato a chiudere oggi

Donald Trump e il suo vicepresidente JD Vance "sono assolutamente determinati a concludere l'accordo oggi stesso" con l'Iran. Lo dice l'ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite,

Mike Waltz, a ABC News. "Gli iraniani sono negoziatori incredibilmente difficili, e per di più hanno molta difficoltà a ricevere indicazioni dalla loro Guida Suprema", ma "sono fiducioso, e lo è anche il team", ha aggiunto Waltz. "Lascerò che siano loro ad annunciare i dettagli finali. Non voglio anticipare le decisioni del presidente o del vicepresidente, ma sono assolutamente determinati a concludere l'accordo oggi stesso".

Libano: media, Israele informato Usa di raid tramite Qatar

Prima dell'attacco a Beirut, Israele ha inviato un messaggio agli Stati Uniti tramite un mediatore qatariota. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars citando una fonte vicina ai negoziati. "L'Iran ha inviato un messaggio agli Stati Uniti tramite un mediatore qatariota prima degli attacchi israeliani a Beirut". 

Media Iran, accordo con Usa non ancora finalizzato

L'accordo tra Stati Uniti e Iran non è ancora stato finalizzato. Lo riportano i media iraniani. Citando una fonte "vicina" al team negoziale iraniano, l'agenzia di stampa Fars riferisce che l'accordo in via di definizione tra Stati Uniti e Iran non è ancora stato finalizzato e che "nessun accordo sara' sicuramente firmato" oggi.

Idf, ci prepariamo per possibili attacchi contro Israele nelle prossime ore

L'Idf afferma di essere pronta a fronteggiare un eventuale attacco missilistico iraniano contro Israele nelle prossime ore, in seguito all'attacco sferrato in precedenza contro Hezbollah a Beirut. Lo riportano i media israeliani. Secondo quanto riferito dai militari, il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, il tenente generale Eyal Zamir, sta conducendo una valutazione "con tutti i comandanti competenti" in seguito all'attacco, e la valutazione attuale è che l'Iran lancerà missili contro Israele. 

Iran: Mike Waltz, 'Trump determinato a finalizzare accordo oggi malgrado difficoltà'

Il presidente americano Donald Trump resta determinato a finalizzare un accordo con l'Iran entro la giornata di oggi, nonostante le difficili trattative. A dichiararlo è stato l'ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, Mike Waltz. Intervenendo al programma "This Week" della ABC, Waltz ha affermato che i negoziatori iraniani hanno faticato a ottenere indicazioni dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei e che "non sempre sono sulla stessa lunghezza d'onda" al loro interno. Ciononostante, si è detto fiducioso che l'accordo possa essere concluso, aggiungendo che sia Trump sia il team negoziale "hanno l'assoluta intenzione di portarlo a termine oggi stesso".

Media, 4 morti in raid Israele in campo profughi Gaza

Le forze israeliane hanno ucciso quattro palestinesi in un attacco vicino all'ospedale Yemen Al-Saeed nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera citando l'agenzia di stampa palestinese Wafa. 

Libano: Fox News, attacco Israele a Beirut tentativo di sabotare accordo Usa-Iran

Una fonte diplomatica coinvolta nei negoziati tra Stati Uniti e Iran ha affermato a Fox News che l'attacco israeliano nel sobborgo meridionale di Dahiyeh, a Beirut, rappresenta un tentativo di "sabotare l'accordo del presidente Trump e trascinare gli Stati Uniti di nuovo in guerra". Di segno opposto la posizione di un alto funzionario israeliano, che ha respinto le accuse sostenendo che gli attacchi siano una risposta a colpi di Hezbollah contro civili israeliani negli ultimi giorni.

Libano: media, comandante Hezbollah ucciso in raid Israele a Beirut

Il comandante di Hezbollah Ali al-Hajj sarebbe tra le vittime del raid  aereo israeliano contro il sobborgo di Dahiyeh, a sud di Beirut. Lo  riporta l'emittente saudita Al Hadath. Il premier israealiano Benjamin  Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz avevano motivato  l'attacco come una risposta ai raid del gruppo filo-iraniano contro il  nord di Israele.

Libano: capo Idf, 'resta nostro centro di gravità, ma pronti anche per altri scenari'

Il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), Eyal Zamir, ha dichiarato che l'esercito sta "monitorando da vicino gli sviluppi" nella regione dopo il recente attacco israeliano contro Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. 

Nel corso di un incontro con i vertici del Comando Nord, Zamir ha affermato che "la situazione attuale è sensibile e complessa" e che le Idf restano "determinate, vigili e pronta a operare su tutti i fronti". Ha aggiunto che il Libano rappresenta "il principale centro di gravità", sottolineando al contempo la preparazione dell'esercito anche su altri scenari operativi. Secondo Zamir, ogni risultato militare contribuisce a "indebolire e disintegrare il fronte meridionale di Hezbollah". 

Iran: Parigi, portaerei Charles de Gaulle resta nell'area della penisola arabica fino a nuovo avviso

La portaerei francese Charles de Gaulle, posizionata al largo della penisola arabica da metà maggio, "rimarrà nell'area fino a nuovo avviso". A dichiararlo all'Afp è lo Stato Maggiore delle Forze Armate francesi.  Secondo quanto riportato sabato dai media, la portaerei sarebbe partita nei prossimi giorni per Tolone per un periodo di riparazioni, il cui inizio è previsto per luglio. "La Charles de Gaulle rimarrà nell'area fino a nuovo avviso; al momento non è stata presa alcuna decisione in merito al suo rientro", ha affermato il portavoce dello Stato Maggiore delle Forze Armate, Guillaume Vernet.

"Le scadenze tecniche vengono prese in considerazione, ma non sono gli unici fattori considerati nella pianificazione operativa", ha aggiunto, ribadendo che "la Francia rimane particolarmente impegnata a garantire la libertà di navigazione". La portaerei e la sua scorta sono arrivate nella regione del Golfo a metà maggio, dove sono state stanziate nel caso in cui venisse lanciata una missione "neutrale" per ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz, come indicato all'epoca dal Ministro delegato per le Forze Armate, Alice Rufo.

Netanyahu, 'auguri a Trump, guida gli Usa verso un futuro di pace attraverso la forza'

''Buon  compleanno, Presidente, Buon compleanno Donald. Ti auguro continua  forza e vigore mentre guidi l'America verso un futuro luminoso di pace  attraverso la potenza, e mentre continuiamo a portare l'alleanza tra  Stati Uniti e Israele a livelli sempre più alti''. Lo scrive il premier  israeliano Benjamin Netanyahu su X.

Capo opposizione Israele, 'da Netanyahu sconvolgente fallimento politico'

"Bisogna  ancora sperare che le notizie sull'accordo con l'Iran non siano vere,  ma se lo sono, si tratta di uno dei fallimenti più sconvolgenti della  politica estera e di sicurezza di Israele, e tutto è registrato a nome  di Netanyahu". Lo scrive su X il leader dell'opposizione israeliana Yair  Lapid. ⁠ "Si può correggere, bisogna correggere, Netanyahu non può più  correggere, lo faremo noi". Lapid indica quelli che considera i 13  errori di Netanyahu, tra cui aver "venduto agli americani uno scenario  troppo ottimistico e ha perso la loro fiducia nel mezzo della guerra",  non averli convinti a "bombardare gli impianti petroliferi ed energetici  iraniani". Inoltre "non è riuscito a convincere gli americani a  includere il tema dei missili balistici nell'accordo, o anche solo nei  negoziati". Netanyahu "ha minimizzato l'importanza del passaggio libero  nello Stretto di Hormuz" e "non ha considerato il significato  dell'aumento dei prezzi del petrolio negli Usa a pochi mesi dalle  elezioni per il Congresso". Secondo Lapid il premier ha "nominato una  squadra di livello troppo basso per i negoziati con il governo libanese"  e in generale "non ha una squadra professionale per gestire  professionalmente la situazione" Infine "continua a dire a tutti  'abbiamo cambiato il Medio Oriente'. Il problema è che a causa di  negligenza, arroganza e un giudizio influenzato da altre cose - l'ha  cambiato in peggio".

Araghchi, 'l'Iran è uscito da questa guerra più forte e coeso'

"Oggi, molti funzionari e osservatori politici nella regione e nel mondo riconoscono che l'Iran è uscito da questa guerra più forte e coeso. Questo cambiamento di prospettiva non è dovuto semplicemente alle capacità difensive del Paese; piuttosto, è radicato nella fermezza, nella solidarietà e nella resistenza della nazione iraniana, che sono state il principale sostegno del Paese nei giorni difficili". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post pubblicato su Telegram.     Secondo il ministro "l'esperienza della recente guerra ha dimostrato che la sicurezza regionale non può basarsi sull'eliminazione o sull'ignorare l'Iran. I Paesi della regione sono giunti gradualmente alla consapevolezza che una sicurezza sostenibile, lo sviluppo economico e la stabilità regionale sono possibili solo attraverso la cooperazione, la comprensione e la considerazione degli interessi comuni di tutti i Paesi della regione, inclusa la Repubblica Islamica dell'Iran", ha sottolineato. (ANSA).

Ghalibaf: "Raid a Beirut dimostra che gli Usa non rispettano gli impegni"

Il capo negoziatore e presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha affermato in un post su X che l'attacco ai sobborghi meridionali di Beirut "ha dimostrato ancora una volta che gli Stati Uniti non sono disposti o non sono in grado di rispettare i propri impegni", accusando Washington di aver dato a Israele il "via libera". Così"non si ottengono vantaggi. Il gioco del poliziotto buono e poliziotto cattivo è passato di moda. Se non avete né la volontà né la capacità di adempiere ai vostri impegni, non è possibile parlare di proseguire lungo questa strada", ha affermato. 

Esercito Iran: "L'attacco a Beirut non resterà impunito"

Il vice comandante del comando militare congiunto iraniano Khatam al-Anbiya ha dichiarato che l'ultimo attacco di Israele contro Hezbollah a Beirut non resterà impunito. Mohammad Jafar Asadi ha descritto l'attacco a Dahyieh come una rinnovata provocazione israeliana. Lo riporta Iran International. 

Funzionario di Teheran: "La via per l'accordo è punire Israele"

"La via per un accordo è punire il regime sionista". Lo scrive su X il portavoce della Commissione parlamentare iraniana per la sicurezza nazionale e la politica estera, Ebrahim Rezaei. "Non dobbiamo commettere errori di valutazione. Anche se desideriamo un accordo o un'intesa, la via per ottenerli e' punire il regime sionista", ha scritto Rezaei. 

Axios: "Centcom informato da Israele prima dell'attacco a Beirut"

L'esercito israeliano ha informato il Comando centrale statunitense (Centcom) poco prima di effettuare l'attacco contro presunti obiettivi di Hezbollah nel quartiere di Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut. Lo riferiscono fonti israeliane e americane citate dal sito Axios.

Media, almeno 3 morti e 15 feriti per attacco di Israele a Beirut

E' di almeno tre morti e 15 feriti il bilancio al momento dell'attacco missilistico di Israele contro il sud di Beirut. Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa nazionale libanese Nna, che sta seguendo sul posto gli sviluppi, l'attacco avrebbe colpito un appartamento a Ghobeiri, una delle municipalità che compongono Dahiyeh, l'area della capitale libanese considerata una roccaforte di Hezbollah. Si registrano inoltre danni significativi agli edifici e ai negozi circostanti. 

Libano

©Ansa

Flotilla, Tajani: "Attivisti in buona salute, lavoriamo al rientro"

"Stiamo seguendo minuto per minuto, sono detenuti e ricevono le visite consolari regolarmente. Stanno in buona salute". Antonio Tajani risponde cosi' a margine del Forum in Masseria sulle condizioni degli attivitsti italiani di Flotilla detenuti in Libia. "Stiamo lavorando per farli tornare in Italia il prima possibile" conclude Tajani.

Iran: "Fazioni conservatrici contrarie ad accordo con gli Usa"

Alcune fazioni conservatrici del governo iraniano e dell'esercito si oppongono all'accordo di pace in fase di negoziazione con gli Stati Uniti. Lo riporta il New York Times citando l'agenzia semi ufficiale Fars, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che ha riferito che decine di persone hanno protestato contro l'accordo fuori dalla sede del ministero degli Esteri a Mashhad, la seconda città piu' grande dell'Iran, scandendo slogan contro il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Anche due membri conservatori del Parlamento hanno criticato il potenziale accordo e le personalità che lo sostengono. Uno di loro, Amirhossein Sabeti, ha chiesto sui social media l'impeachment di Araghchi. Un secondo, Mahmoud Nabivian, ha dichiarato in un'intervista televisiva che la firma dell'accordo porterebbe "l'Iran a diventare una colonia americana".

Libano: media Beirut, 1 morto e 4 feriti in raid Idf a Dahiyeh

E' di un morto e quattro feriti il bilancio dell'attacco israeliano a Dahiyeh, periferia sud di Beirut roccaforte di Hezbollah. Lo riporta l'agenzia statale libanese. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno spiegato che il raid è una risposta agli ultimi attacchi di Hezbollah contro il nord del Paese, mentre in precedenza l'Iran aveva minacciato ritorsioni nell'eventualità di offensive israeliane nelle capitale libanese.

Tajani: "Valutiamo sanzioni a prodotti coloni violenti, insulti Ben Gvir non degni di un ministro"

"Stiamo valutando, se ci sarà una proposta della Commissione europea, di sanzionare i prodotti dei coloni violenti che occupano illegalmente la Cisgiordania. Invece con Ben Gvir vogliamo andare avanti, vogliamo che ci sia una sanzione per come si è comportato. Gli insulti rivolti all'Italia, quelli dello stivale e del Paese delle ciabatte, se li poteva risparmiare. Non sono degni di un ministro che voglia rappresentare uno Stato democratico". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato da Bruno Vespa al Forum in Masseria a Manduria, in provincia di Taranto, a proposito di Israele e delle dichiarazioni del ministro Ben Gvir.   

Idf: "Colpito un quartier generale di Hezbollah a Beirut"

''A seguito dei lancio di Hezbollah verso il territorio israeliano avvenuti oggi, l'Idf ha condotto un attacco mirato contro un quartier generale di Hezbollah a Dahiya a Beirut''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. 

Tajani: "Errore grave isolare Israele"

"Isolare Israele sarebbe un errore grave, colpire chi commette delle cose inaccettabili è giusto. Isolare Israele significa favorire una posizione estrema anche all'interno" del Paese "in un momento di campagna elettorale". Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Forum in masseria intervistato da Bruno Vespa. "Mi auguro che alla fine ci possa essere un governo di unità nazionale che veda tutti coinvolti e che vengano isolati gli estremisti come Ben-Gvir, che ci sia un governo con cui si possa ragionare meglio e arrivare a una situazione nuova anche a Gaza. Ecco perché non siamo favorevoli a rompere le relazioni commerciali con Israele". 

Negoziatore Iran: "Testo dell'accordo non ancora finalizzato, irrisolti temi chiave"

Mehdi Mohammadi, membro della delegazione negoziale con gli Stati Uniti, ha dichiarato all'agenzia Fars che "il testo dell'accordo con gli Stati Uniti non è stato ancora finalizzato e permangono questioni chiave relative alle 14 parti del testo dell'accordo". "L'accordo prevede la fine della guerra contro l'Iran e il Libano da parte degli Stati Uniti e di Israele. Se ci sarà un nuovo attacco, chiuderemo lo Stretto di Hormuz, attaccheremo Israele e non entreremo nel secondo round di colloqui", ha detto aggiungendo: "Secondo il testo, gli Stati Uniti devono avviare il processo di fine del blocco navale subito dopo la firma dell'accordo e lo completeranno in 30 giorni. L'Iran prenderà accordi nello Stretto di Hormuz, che includeranno la sua sicurezza e la riscossione di tariffe insieme all'Oman. Inoltre, le navi che non appartengono a paesi ostili, non minacciano la sicurezza e sono commerciali potranno attraversare la via navigabile lungo la rotta stabilita dall'Iran, ad eccezione di qualsiasi nave proveniente da Israele". 

Netanyahu: "L'Idf ha colpito obiettivi di Hezbollah nel sud di Beirut"

Le forze israeliane hanno colpito "obiettivi terroristici di Hezbollah" nella periferia meridionale di Beirut: lo hanno reso noto in un comunicato congiunto, citato dal Times of Israel, il premier di Israele Benjamin Netanyahu e il suo ministro della Difesa Israel Katz. Secondo la nota, i raid sono una "risposta" ad "attacchi di Hezbollah contro il territorio israeliano". In un proprio comunicato, l'Idf ha parlato di attacchi "mirati" su infrastrutture che sarebbero controllate da Hezbollah. 

Iran, Tajani: "A un passo dal grande accordo con benefici per l'economia mondiale"

"Siamo a un passo da un grande accordo che porterebbe benefici per l'economia mondiale. Speriamo". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando, nel corso del suo intervento al Forum in Masseria, della pace tra Iran e Usa. 

Fonti di Teheran: "Nell'accordo ok a non produrre né acquisire armi nucleari"

L’Iran avrebbe accettato, nell'ambito della bozza di memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, di non produrre né acquisire armi nucleari. Lo riferisce Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano.

Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell'uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l'ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano. La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz. 

Lapid attacca Netanyahu: "L'accordo con l'Iran un enorme fallimento"

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid è tornato ad attaccare il premier Benjamin Netanyahu, condannando l'intesa Usa-Iran che il presidente americano Donald Trump ha annunciato come imminente. "Bisogna ancora sperare che le notizie sull'accordo con l'Iran non siano vere, ma se lo sono, si tratta di uno dei fallimenti piu' sconvolgenti della politica estera e di sicurezza di Israele, e tutto e' registrato a nome di Netanyahu", ha scritto il co-leader di Insieme su X. Enumerando una serie di errori a suo dire commessi dal premier, Lapid ha criticato la sua "negligenza, arroganza, mancanza di una squadra professionale adeguata e un giudizio influenzato da altre cose" che hanno portato a un "cambiamento in peggio" del Medio Oriente. Sono due mesi che Netanyahu non dà un aggiornamento sulla sicurezza a Lapid, come prevede la legge secondo la quale il leader dell'opposizione deve essere aggiornato almeno una volta al mese. L'ultimo risale al 15 aprile. 

Netanyahu

©Ansa

Idf: "Tre i lanci di Hezbollah contro il nord di Israele, evidente violazione della tregua"

"Violazione evidente del cessate il fuoco: Hezbollah ha lanciato 3 proiettili verso comunità israeliane del nord". Così su X l'Idf. "I proiettili sono caduti vicino alle comunità di Shomera e Shlomi. Questo si aggiunge ai 2 proiettili che hanno sconfinato in territorio israeliano durante il fine settimana, nell'ambito dei continui tentativi di Hezbollah di colpire i civili israeliani. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) continueranno a operare contro la minaccia di Hezbollah per i nostri civili". 

Media, cinque morti in raid israeliani nel distretto di Sidone

Almeno cinque persone, tra cui tre donne, sono rimaste uccise in attacchi attribuiti alle forze israeliane avvenuti nel lasso di tempo compreso tra ieri sera e stamattina a Msayleh e a Kaouthariyet el-Sayyad, località del distretto di Sidone, in Libano: lo riporta il giornale L'Orient-Le Jour. La stessa fonte parla di raid e raffiche di artiglieria incessanti anche nell'area di Nabatieh: in questo caso il bilancio è di almeno tre feriti. 

Israele, Herzog riceve il presidente del Somaliland a Gerusalemme

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha ricevuto presso la sua residenza ufficiale a Gerusalemme il presidente del Somaliland Abdirahman Mohamed Abdullahi. Lo riporta il Times of Israel. 

Israele è diventato, nel dicembre scorso, il primo Paese al mondo a riconoscere il Somaliland, regione che si è dichiarata indipendente dalla Somalia nel 1991. In questo contesto, le autorità del Somaliland hanno annunciato l'intenzione di aprire una propria ambasciata a Gerusalemme. 

Perché nel negoziato Usa-Iran si usano i corrieri

Le trattative per un accordo tra Washington e Teheran non passano da videochiamate, telefonate o messaggi su WhatsApp, ma da un sistema lento e a bassa tecnologia: proposte trasmesse via Pakistan e poi affidate a corrieri in carne e ossa, per non lasciare tracce digitali che potrebbero rivelare la posizione del Leader Supremo Mojtaba Khamenei. Secondo Bloomberg, ogni scambio può richiedere cinque o sei giorni.

Perché nel negoziato Usa-Iran si usano i corrieri

Perché nel negoziato Usa-Iran si usano i corrieri

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Usa-Iran, cessate il fuoco e fine blocco navale: i punti dell'accordo

Dopo tre mesi di conflitto, Washington e Teheran annunciano un'intesa con firma imminente che potrebbe chiudere la guerra. Il testo, dato per "concordato" da fonti negoziali, non è però ancora stato diffuso integralmente e su alcuni nodi centrali (il nucleare in primis) emergono versioni discordanti tra le due parti. Ecco i punti dell'accordo secondo quanto trapelato finora.

Usa-Iran, cessate il fuoco e fine blocco navale: i punti dell'accordo

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Smotrich a Netanyahu: "E' ora di colpire la periferia sud di Beirut"

Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich ha chiesto di colpire il quartiere meridionale di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che due droni hanno fatto incursione nel territorio settentrionale di Israele.

"Il fuoco verso le comunità del nord è una prova della 'equazione Dahiyeh' annunciata dal primo ministro" Benjamin Netanyahu, ha dichiarato Smotrich, esortando il governo ad agire con maggiore forza. "Invito il primo ministro a metterla in pratica con determinazione e forza e a far crollare altri edifici a Dahiyeh. Siamo in giorni critici per la definizione della regione per molti anni a venire. Abbiamo promesso sicurezza ai residenti del nord e dobbiamo mantenerla", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Israel National News. 

Agenzia Pasdaran: "Accordo ancora in esame, non c'è decisione finale"

"La decisione finale di Teheran riguardo l'accordo è in fase di esame". Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars, considerata vicina ai Pasdaran, citando quella che definisce una fonte attendibile vicina al team negoziatore: "L'Iran non ha ancora annunciato la sua decisione finale riguardo l'accordo proposto. L'esame delle dimensioni politiche, giuridiche e tecniche delle proposte presentate è ancora in corso". Sempre secondo l'agenzia, che cita "fonti informate", "l'esame delle varie dimensioni delle proposte presentate continua ancora a livelli di competenza e decisionale, e le istituzioni responsabili stanno valutando attentamente gli aspetti politici, giuridici e tecnici della questione". 

Pompeo: "Questo regime deve sparire, Teheran non rispetterà l'accordo"

"Siamo di fronte a un bivio: chiudere gli occhi o completare il lavoro con l'Iran, poiché i costi dell'inazione si rivelerebbero fatali per le nostre democrazie". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, Mike Pompeo, ex segretario di Stato degli Stati Uniti e già direttore della Cia, ospite all'Optimum Investors Summit - The Portofino Conversation a Rapallo. "Il regime di Teheran - aggiunge - ha dimostrato la propria natura ostile finanziando il terrore, attaccando nazioni vicine e lanciando missili balistici contro alleati nevralgici nell'area. Oggi ci troviamo di fronte ad un bersaglio vulnerabile e le operazioni condotte per indebolire le infrastrutture avversarie hanno creato una finestra di opportunità unica. Saremmo negligenti a sprecare questo vantaggio tattico. Esistono solo due strade percorribili: chiedere permesso e sperare in una de-escalation spontanea, oppure agire con estrema risolutezza. Dobbiamo finire ciò che è stato iniziato. La struttura del regime deve essere alterata in profondità, affinché il popolo iraniano ottenga la possibilità di liberarsi di una leadership oppressiva e il mondo libero possa blindare la propria sicurezza per le generazioni a venire". Eppure può esistere la prospettiva di un accordo. "Ignoro quale pezzo di carta verrà firmato - afferma ancora Pompeo - e la cosa mi lascia indifferente. È un atto privo di significato. Teheran ha siglato molteplici intese con diversi presidenti americani, violandole una dopo l'altra. Non sussiste ragione logica per credere che il regime attuale rispetti un eventuale nuovo trattato. Questa leadership deve sparire perché alimenta il 95% dei conflitti nell'area. Finanziano la guerra a Gaza contro Israele, foraggiano le milizie in Libano e diffondono il caos in Siria e a Baghdad. L'imperativo categorico è smantellare l'apparato militare rimanente, le fondamenta stesse che permettono a Teheran di alimentare le ambizioni nucleari. Ogni azione sul campo comporta rischi innegabili e imprevedibili" conclude l'ex capo della Cia. 

Usa e Iran verso l’accordo: le mappe di tre mesi e mezzo di guerra

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un’intesa imminente per mettere fine alle ostilità. Ecco cosa è successo dal 28 febbraio ad oggi.

Usa e Iran verso l’accordo: le mappe di tre mesi e mezzo di guerra

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Al-Jazeera: "Raid aereo di Israele colpisce Faroun, nel sud del Libano"

Un raid aereo israeliano ha colpito la città di Faroun, nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. E' quanto riporta un cronista di Al-Jazeera, dal terreno. Israele continua ad attaccare il Libano nonostante l'Iran affermi di includerlo in un potenziale memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, scrive ancora la testata araba, ricordando che nuovi ordini di sfollamento forzato sono stati emessi in seguito ai bombardamenti israeliani in diverse città e villaggi del sud. 

Ben-Gvir: "Nessuna tregua a Hezbollah, mille di loro per ogni capello dell'Idf"

"Di fronte al terrorismo non si dà tregua, si sferra un colpo decisivo". Lo scrive su X il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir. "Oggi - ha aggiunto - durante il dibattito con il Primo Ministro, ribadirò e chiarirò nuovamente la mia posizione: per ogni drone, un missile. Per ogni violazione, fuoco. Per ogni Uav, Dahiyeh deve tremare. Per ogni capello sulla testa di un soldato dell'Idf, mille terroristi di Hezbollah". 

Iran, media: "Teheran ancora valuta una decisione finale sull'accordo"

La decisione finale dell'Iran sull'accordo quadro con gli Stati Uniti è ancora in fase di valutazione. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Fars, citando una fonte. Nella capitale iraniana sono arrivati i negoziatori del Qatar per spingere alla chiusura dell'intesa tra Iran e Stati Uniti e mettere fine alla guerra. 

Libano, Idf: "Avviso di evacuazione per 29 località nel sud"

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno emesso un avviso di evacuazione per 29 villaggi e cittadine nel sud del Libano, in vista di imminenti attacchi contro Hezbollah. Secondo quanto comunicato dall'esercito, ai residenti di 16 località è stato ordinato di spostarsi almeno a un chilometro di distanza, mentre quelli di altre 13 sono stati invitati a dirigersi a nord del fiume Zahrani.

Nel messaggio diffuso dal portavoce militare colonnello Avichay Adraee, le Idf hanno affermato che "alla luce della violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah", le forze armate israeliane sono "costrette ad agire con forza" contro l’organizzazione.

Iran, attacco informatico a 4 banche: disservizi ma nessuna fuoriuscita di dati

Un attacco informatico ha causato disservizi alle infrastrutture di comunicazione condivise di quattro banche iraniane. Lo ha reso noto il Consiglio di coordinamento delle banche del Paese, precisando che l'incidente ha interessato diversi sistemi di rete. 

Le banche coinvolte sono Bank Melli Iran, Bank Tejarat, Bank Saderat Iran e la Export Development Bank of Iran. Secondo le autorità bancarie, i team tecnici sono intervenuti tempestivamente adottando misure di sicurezza dopo aver rilevato attività anomale. Le stesse fonti hanno sottolineato che non si sono verificati accessi non autorizzati ai dati dei clienti né fuoriuscite di informazioni.

Iran, i negoziatori del Qatar sono volati a Teheran

I negoziatori del Qatar sono volati a Teheran questa mattina nell'ambito degli sforzi per finalizzare un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. Lo ha riferito all'agenzia Reuters una fonte a conoscenza della situazione. I leader statunitensi e pakistani prevedevano la firma, domenica, di un accordo quadro per porre fine alla guerra, che dura da oltre tre mesi, ma Teheran ha espresso dubbi sulla tempistica, mentre i manifestanti più intransigenti in Iran hanno manifestato la loro opposizione.

Iran, accordo vicino ma è scontro sui tempi della firma. VIDEO

Iran, Pezeshkian ricorda la guerra dei 12 giorni: "Vinse la resilienza del nostro popolo"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha celebrato "unità e resilienza" del popolo iraniano in un messaggio diffuso in occasione del primo anniversario della guerra dei 12 giorni con Israele. Citato dall'agenzia ufficiale Irna, Pezeshkian ha definito il conflitto un "simbolo di solidarietà nazionale" e ha reso omaggio alle vittime, sostenendo che Israele avesse erroneamente ritenuto che gli attacchi contro alti comandanti militari e infrastrutture strategiche potessero indebolire il Paese e destabilizzarne il sistema politico.

Secondo il presidente iraniano, la resistenza della popolazione, il ruolo della defunta Guida Suprema Ali Khamenei e la prontezza delle forze armate hanno impedito a Israele di raggiungere i propri obiettivi, costringendolo infine ad accettare un cessate il fuoco. Il conflitto era iniziato il 13 giugno dello scorso anno con un attacco israeliano a sorpresa contro l'Iran, seguito successivamente da raid statunitensi sui siti nucleari di Fordow, Natanz e Isfahan, per concludersi il 24 giugno.

Media: "L'Idf occupa circa un quinto del territorio del Libano"

Le truppe israeliane occupano attualmente circa "un quinto del territorio del Libano", e "per la prima volta dall'occupazione del sud del Paese terminata nel 2000" si sino spinte oltre il fiume Litani, avanzando verso il fiume Zahrani": è quanto riporta Al Jazeera, che ha pubblicato una grafica in cui vengono mostrate le aree in cui è presente l'Idf.

Trump ribadisce: "L'Iran ha accettato di non avere l'atomica, a breve Hormuz aprirà"

"Abbiamo la Repubblica Islamica dell'Iran che ha appena accettato di non avere mai un'arma nucleare, e lo Stretto di Hormuz aprirà a a breve": è quanto affermato in un post su Truth dal presidente Usa, Donald Trump. Nel messaggio, che non specifica quando di preciso potrebbe riaprire lo Stretto, Trump annuncia il suo 'endorsement' al congressista Mike Collins, ora candidato repubblicano al Senato per la Georgia. 

Trump

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Smotrich: "Per ogni colpo di Hezbollah devono crollare 10 palazzi a Beirut"

Il ministro delle Finanze israeliano, l'estremista Bezalel Smotrich, ha lanciato nuovi appelli in favore di azioni militari del suo Paese nella zona sud di Beirut. "Non si deve permettere a Hezbollah di sfruttare la situazione a scapito del nord", ha affermato in uno dei suoi ultimi messaggi su X, in riferimento alle frequenti segnalazioni di lanci di missili e droni verso località israeliane vicine al confine con il Libano attribuite al gruppo armato filo-iraniano. "L'unica via: per ogni colpo sparato verso il nostro territorio, devono crollare dieci palazzi a Dahiya" (o Dahieh, così come viene spesso definita la periferia sud di Beirut, considerata da Israele roccaforte di Hezbollah), ha aggiunto Smotrich, chiedendo di "abbattere edifici" in quella zona "oggi stesso". 

Idf, due droni esplosi in Israele: non ci sono vittime

Due droni sono esplosi in territorio israeliano, vicino al confine con il Libano. Lo hanno riferito le forze armate israeliane dopo che sono risuonate le sirene d'allarme nella Galilea occidentale. "Non ci sono vittime e l'incidente è oggetto di indagine". I droni sono esplosi in una zona militare.

Libano: sirene nel nord Israele, sospetti droni Hezbollah

Sirene di allarme hanno risuonato in diverse comunità nel nord di Israele vicino al confine con il Libano, avvertendo di un sospetto attacco di droni di Hezbollah. Lo hanno riferito le forze armate israeliane. 

Media, manifestazioni contro accordo con Usa

Secondo alcuni media iraniani, sarebbero in corso in Iran manifestazioni in cui si chiedono le dimissioni di Ghalibaf e Araghchi in segno di un rifiuto dell'accordo con gli Usa. La notizia è rilanciata da 'Al Arabiya'. In un servizio della tv iraniana si afferma che, durante una protesta a Teheran, i manifestanti hanno scandito slogan come "Vergogna ad Araghchi" e "Ghalibaf, Araghchi, e il sangue del mio leader?".

Idf: "Rilevati lanci di missili e razzi dal Libano verso il nord di Israele"

Nell'area di Metulla, una città del distretto settentrionale di Israele situata al confine con il Libano, è scattato un allarme per il lancio di missili e razzi. Un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) ha comunicato che "sono stati rilevati lanci dal Libano verso le comunità situate sulla linea del fronte". Lo scrive Ynet. In seguito all'allarme scattato a Metulla, un portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) ha comunicato che "l'Aeronautica militare ha intercettato un razzo lanciato da Hezbollah contro le forze israeliane operanti nel Libano meridionale, senza causare vittime". 

Usa: "Fermate altre due navi dirette ai porti iraniani attraverso Hormuz"

Le forze militari Usa hanno bloccato altre due navi dirette verso i porti iraniani attraverso lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Lo riporta il Comando centrale americano (Centcom) in un post su X, a segnalare che mentre i negoziati tra Washington e Teheran sembrano avviati verso una conclusione, il blocco navale americano prosegue. Secondo il Centcom, sono state finora deviate 141 navi dall'inizio delle attività basate sul blocco che impedisce alle navi di effettuare consegne presso i porti iraniani o di lasciarli. In caso di violazioni, gli Usa hanno finora sparato razzi per renderle inservibili. Nell'ultimo conteggio, sono ancora nove le navi messe fuori uso. 

Qatar e Kuwait si augurano che il memorandum Usa-Iran venga firmato presto

Il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha discusso gli ultimi sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran con il ministro degli Esteri del Kuwait, Sheikh Jarrah Jaber al-Ahmad al-Sabah. Lo rende noto al Jazeera. Nella loro telefonata hanno espresso sostegno per i progressi compiuti e la speranza che un accordo venga firmato presto da Washington e Teheran, ha dichiarato il ministero degli Esteri del Qatar. "Entrambe le parti hanno ribadito il loro pieno sostegno agli encomiabili sforzi in corso per affrontare tutte le questioni in sospeso attraverso il dialogo e mezzi pacifici", si legge nella dichiarazione.

Usa: show Mma alla Casa Bianca per 80 anni Trump e Indipendenza

Donald Trump festeggia il suo 80esimo compleanno ospitando l'Ultimate Fighting Championship, l'organizzazione statunitense di arti marziali miste, sul prato della Casa Bianca, dove 14 star si sfideranno in un'arena da 4.000 spettatori chiamata The Claw. L'evento, costato 60 milioni di dollari interamente finanziati dalla federazione, e' legato alle celebrazioni per il 250 anniversario dell'indipendenza Usa ed e' stato aspramente contestato dai critici che hanno sottolineato la grave crisi economica generata dal conflitto con l'Iran che ha fatto impennare i prezzi. Lo spettacolo ha monopolizzato il centro di Washington: maxischermi sono stati montati sul National Mall dove si stima arriveranno oltre 125.000 fan.

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