Guerra Ucraina, Mosca: "Nuovo attacco a centrale di Zaporizhzhia". Ma Kiev smentisce

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Kiev avrebbe colpito l'officina dei trasporti della centrale di Zaporizhzhia, distruggendo sei autobus e due automobili: lo sostiene l'amministrazione russa. L'Ucraina però smentisce. "Mentre l'attacco di sabato ha preso di mira la sala turbine dell'Unità 6, l'attacco di domenica ha colpito nuovamente l'officina dei trasporti della centrale. Sei autobus e due Gazelle sono stati distrutti nell'attacco odierno. Non ci sono state vittime tra il personale", si legge in una dichiarazione riportata dalla Tass

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L'Ucraina avrebbe colpito l'officina dei trasporti della centrale di Zaporizhzhia, distruggendo sei autobus e due automobili: lo sostiene l'amministrazione russa dell'impianto nucleare occupato, mentre Kiev smentisce affermando che le dichiarazioni diffuse da Mosca non sono veritiere. "Mentre l'attacco di ieri ha preso di mira la sala turbine dell'Unità 6 - si legge in una nota - l'attacco di oggi ha colpito nuovamente l'officina dei trasporti della centrale. Sei autobus e due Gazelle sono stati distrutti nell'attacco odierno. Non ci sono state vittime tra il personale", si legge in una dichiarazione riportata dall'agenzia russa Tass.

"Come previsto, la crisi energetica sta costringendo l'Ue a essere più realistica e a iniziare a correggere gli errori del passato. L'Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere". Lo scrive su X il consigliere presidenziale russo Kirill Dmitriev commentando le indiscrezioni di Bloomberg secondo cui l'Ue sta valutando un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo prima dell'eventuale rialzo previsto in estate.

Nella notte sono proseguiti gli attacchi russi. Ukrinform riferisce che nella regione settentrionale di Chernihiv un uomo di 58 anni è stato ucciso da un bombardamento con droni. Allarmi aerei sono scattati più volte anche a Kiev.

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Zelensky: 'Russia rapisce bimbi e li addestra a combatterci'. LIVE

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

All'alba del 24 maggio 2026 un missile a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci bombardamenti russi.

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L’Ue accelera su ingresso Ucraina, ma la Lega dice 'no'. È polemica

La Commissione Ue va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull'adesione di Kiev, ma il Carroccio frena: "Siamo assolutamente contrari. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni", si legge in una nota del partito. Opposizioni subito all'attacco.

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Drone russo in Romania, le reazioni dei leader e delle istituzioni

È unanime la condanna della comunità internazionale a seguito dello schianto di un drone russo su un edificio in Romania che ha portato al ferimento di due persone. Il drone è caduto su un palazzo residenziale e, a seguito dell'impatto, si sarebbe verificata un'esplosione che avrebbe provocato un incendio in un appartamento al decimo piano. La Nato ha immediatamente condannato l'accaduto, definendo la Russia "sconsiderata". Da parte sua, il ministero della Difesa romeno ha definito l'incursione, con la relativa violazione dello spazio aereo, "una grave e irresponsabile escalation".

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Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”. Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna?”.

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

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Tass: "Zelensky vuole sostituire il comandante in capo e nominare Budanov al suo posto"

Vladimir Zelensky intenderebbe rimuovere il comandante in Capo dell'esercito ucraino Alexander Syrsky e nominare al suo posto il capo del suo ufficio Kirill Budanov. Lo ha detto all'agenzia di stampa russa Tass una fonte a conoscenza della situazione, secondo cui "in un incontro privato", il presidente ucraino avrebbe annunciato "la sua intenzione di nominare Budanov comandante in capo delle Forze armate e di reintegrare Denis Shmyhal, primo vice premier e ministro dell'Energia come primo ministro".  Secondo la fonte, queste decisioni sarebbero state discusse durante la visita a Kiev del senatore democratico statunitense Richard Blumenthal, considerato uno dei lobbisti del settore della difesa statunitense.

La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

Da mesi Kiev attacca l'entroterra russo ed è in grado di colpire con precisione e frequenza. Mentre prima le forze in campo erano completamente asimmetriche, e consentivano all'Ucraina di resistere solo con il sostegno della NATO, ora Kiev è sempre più autonoma dall'aiuto alleato e all'avanguardia nella produzione di droni e sistemi di difesa.

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Kiev, colpiti centri logistici dell'esercito russo nel Donetsk

Le forze ucraine hanno colpito diversi depositi militari che servivano da centri logistici per l'esercito russo nell'oblast di Donetsk. Lo ha reso noto il 413° Reggimento delle Forze ucraine per Sistemi Senza Pilota (USF). "I luoghi degli attacchi si trovano agli incroci delle principali linee ferroviarie e reti stradali, snodi logistici chiave dove il nemico aveva concentrato personale e risorse per ulteriori operazioni offensive", ha dichiarato il reggimento in un post su Facebook. i droni ucraini hanno colpito due depositi logistici militari vicino a Novoselivka e Dokuchayevsk. Sono stati presi di mira anche un sito di schieramento temporaneo e diversi depositi logistici nel villaggio di Syhnalne, vicino a Olenivka.

Perché l’Ue è divisa sull'ipotesi Merkel-Draghi mediatori con Putin

Dopo mesi di stallo nei negoziati sulla guerra in Ucraina, l'Europa vuole tornare protegonista. Sul tavolo circolano i nomi dell'ex cancelliera tedesca e dell'ex presidente della Bce: due figure considerate autorevoli ma accompagnate da limiti politici differenti. La possibile apertura nasce anche dal progressivo disimpegno degli Stati Uniti. E riporta Bruxelles al centro della partita diplomatica.

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L'Europa ha un piano B per sostituire la Nato?

Mentre monta l’insofferenza e il disinteresse del presidente Usa nei confronti dell’Alleanza Atlantica ci si chiede quali siano le opzioni alternative. Un sottoinsieme europeo? Un’alleanza tra Paesi Nato e un altro grande attore? Un gruppo che possa, ipoteticamente, contrapporsi agli stessi Stati Uniti? Al di là della forma che questo gruppo possa assumere, appare, tuttavia, chiaro che esistono dei problemi alla radice di qualunque quadro sostitutivo si possa delineare.

L'Europa ha un piano B per sostituire la Nato?

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Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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L'Ue valuta di congelare il price cap sul petrolio di Putin

Bloccare il price cap dinamico sul prezzo del petrolio russo ai livelli attuali, scongiurando il prossimo aumento di luglio. Una mossa a doppio taglio che, da un lato, si traduce in un inasprimento della scure su Mosca e, dall'altro, contribuirebbe a sterilizzare gli effetti della crisi di Hormuz. E' la proposta che l'Ue starebbe valutando nell'ambito del 21° pacchetto di sanzioni contro Mosca. Secondo Bloomberg, che cita diverse fonti europee, Bruxelles vorrebbe introdurre un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del greggio russo prima del rialzo previsto in estate, bloccando la quotazione dell'oro nero russo intorno ai 44 dollari attuali, contro i previsti 65 che scatterebbero a luglio. Lo scorso anno, nel quadro del G7, Bruxelles ha approvato un meccanismo dinamico che fissava il tetto al 15% sotto il prezzo medio di mercato del greggio Urals, dopo aver constatato che il price cap fisso da 60 dollari al barile, adottato dai Sette nel 2022, era diventato meno efficace con il calo delle quotazioni. Ora che il prezzo del petrolio ha però sfiorato ad aprile i 95 dollari al barile, anche le entrate nelle casse del Cremlino sono tornate a salire. Il centro di ricerca Crea rileva che ad aprile 2026, i ricavi dalle esportazioni di combustibili fossili della Russia sono aumentati del 4% rispetto al mese precedente, raggiungendo i 733 milioni di euro al giorno, i ricavi più alti in due anni e mezzo, nonostante un calo del 7% nei volumi di esportazione. Se l'ipotesi trovasse conferma, resterebbe in vigore l'attuale prezzo, ovvero 44,10 dollari al barile, oltre 20 dollari in meno ai 65 dollari che dovrebbero scattare in estate superiori persino al primo cap originario di 60 dollari.

Ucraina, la Russia accusa Kiev di aver colpito la centrale di Zaporizhzhia. VIDEO

L’Ue accelera su ingresso Ucraina, ma la Lega dice 'no'. È polemica

La Commissione Ue va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull'adesione di Kiev, ma il Carroccio frena: "Siamo assolutamente contrari. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni", si legge in una nota del partito. Opposizioni subito all'attacco.

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L'ex ministro ucraino Kuleba: "La guerra non finirà con un compromesso"

"Le guerre non finiscono a metà. Finiscono con una delle parti che scompare dalla scena. È giunto il momento che entrambe le parti capiscono che la posta in gioco è così alta per loro che nessuna delle due sarà disposta o costretta a chinare la testa davanti all'altra o ad accettare un compromesso a metà strada". Così l'ex Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un'intervista a In Mezz'ora di Monica Maggioni su Rai3. "Alla fine di questa guerra, ci sarà un documento firmato e potrete chiamarlo accordo, ma l'esito di questa guerra sarà che o l'Ucraina cesserà di esistere come progetto indipendente, sovrano ed europeo, o la Russia cesserà di esistere come progetto imperiale. Ciò non significa che le bandiere o i paesi debbano cambiare o che stati saranno dissolti ma parlo di due progetti di stato incompatibili". 

Kiev: "I nostri droni controllano le vie di rifornimento militare russe nel Luhansk"

Il Terzo Corpo d'Armata delle forze ucraine ha annunciato su Facebook che i droni ucraini hanno preso il controllo di importanti vie di rifornimento militare russe nelle zone occupate del Luhansk. "L'oblast' di Luhansk è ora sotto il controllo dei droni del Terzo Corpo d'Armata!", si legge nel comunicato. 

La dichiarazione dell'esercito ucraino giunge dopo che i media filorussi, citando il Ministero della Difesa russo, ad aprile avevano affermato che l'oblast' di Luhansk , parte del quale è contesa dal 2014, era stata completamente occupata dalle forze russe.

Mosca: "Nell'attacco di Kiev distrutti 8 veicoli del personale della centrale di Zaporizhzhia"

Otto veicoli utilizzati dal personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia sono stati distrutti nell'ultimo attacco ucraino, che ha colpito il centro di trasferimento del complesso. "Sei autobus e due furgoni Gazelle sono stati distrutti a seguito dell'attacco odierno. Non ci sono feriti tra il personale", ha riferito la centrale sui social media. Le autorità russe avvertono che questi attacchi "generano rischi aggiuntivi per il funzionamento stabile della centrale nucleare, ne ostacolano il normale funzionamento e rappresentano una minaccia per la sicurezza dei lavoratori". Nonostante questo incidente, le autorità assicurano che la centrale funziona normalmente. "La sicurezza operativa della centrale è completamente garantita e tutti i parametri di processo di funzionamento sono costantemente monitorati dal personale", ha sottolineato. In precedenza, un drone ucraino aveva colpito l'edificio della turbina dell'Unità 6 del complesso.

Mosca: "Nuovo attacco alla centrale di Zaporizhzhia". Ma Kiev smentisce

L'Ucraina ha colpito l'officina dei trasporti della centrale di Zaporizhzhia, distruggendo sei autobus e due automobili: lo sostiene l'amministrazione russa dell'impianto nucleare occupato, mentre Kiev smentisce affermando che le dichiarazioni diffuse da Mosca non sono veritiere. "Mentre l'attacco di ieri ha preso di mira la sala turbine dell'Unità 6 - si legge in una nota - l'attacco di oggi ha colpito nuovamente l'officina dei trasporti della centrale. Sei autobus e due Gazelle sono stati distrutti nell'attacco odierno. Non ci sono state vittime tra il personale", si legge in una dichiarazione riportata dall'agenzia russa Tass. Tuttavia, il capo del Centro per il contrasto alla disinformazione ucraino, l'ufficiale delle forze di difesa Andriy Kovalenko, ha sottolineato - citato da Rbc Ucraina - che "i russi continuano a diffondere notizie false su un attacco alla centrale nucleare. Fin dall'inizio, si tratta di una menzogna ridicola, perché non ha senso che l'Ucraina attacchi la propria centrale nucleare, che i russi hanno occupato nel 2022 e che usano regolarmente per provocazioni informative. Pertanto, si tratta di un pretesto russo, piuttosto meschino", ha affermato Kovalenko. Secondo lui, l'obiettivo russo è quello di "giustificare ulteriori azioni terroristiche, pianificate da Mosca". 

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”. Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna?”.

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

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Zelensky: "Colpita raffineria russa a Saratov"

Le forze ucraine hanno effettuato un attacco contro una raffineria di petrolio nella Saratov russa - a circa 700 chilometri dal fronte. Lo scrive il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky sui social. Ci sono stati attacchi anche nelle regioni di Rostov e Kirov, nonchè a una base militare sulla costa del Mar Caspio, continua Zelensky. "Le nostre Forze di Difesa dell'Ucraina stanno eseguendo missioni a lungo raggio in linea con le priorità approvate del piano per tali sanzioni: questa settimana, sono stati raggiunti anche obiettivi nelle regioni di Yaroslavl, Ryazan, Voronezh, Volgograd, Rostov, Novgorod, Nizhny Novgorod e Krasnodar, a distanze che vanno da 300 a 1.200 chilometri dal confine statale dell'Ucraina". 

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Dmitriev: "Price cap? L'Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere"

"Come previsto, la crisi energetica sta costringendo l'Ue a essere più realistica e a iniziare a correggere gli errori del passato. L'Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere". Lo scrive su X il consigliere presidenziale russo Kirill Dmitriev commentando le indiscrezioni di Bloomberg secondo cui l'Ue sta valutando un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo prima dell'eventuale rialzo previsto in estate. 

Ucraina, la guerra dei droni tra il Rostov e Zaporizhzhia. VIDEO

Ucraina: Dmitriev, 'crisi energetica sta rendendo Ue più realista'

"Come previsto, la crisi energetica sta costringendo l'Ue a essere più realista e a iniziare a correggere gli errori del passato. L'Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere". Lo ha scritto su X l'inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin per la cooperazione economica internazionale, Kirill Dmitriev.

Dmitriev ha commentato in questo modo le indiscrezioni secondo cui l'Ue starebbe valutando modifiche al meccanismo del tetto al prezzo del petrolio russo, introdotto per mantenere il greggio Urals almeno il 15% sotto la media di mercato. Secondo quanto riportato, Bruxelles starebbe considerando una sospensione temporanea o un congelamento del sistema, anche alla luce delle tensioni energetiche legate al conflitto in Medio Oriente e all'andamento dei prezzi globali.

Ucraina: Kiev, 'colpita raffineria russa a Saratov'

Le forze ucraine hanno colpito nella notte la raffineria di petrolio di Saratov, insieme a diverse altre infrastrutture dell'industria petrolifera russa. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore ucraino, precisando che l'attacco è avvenuto intorno alle 3 del mattino, ora locale. Il governatore dell'oblast di Saratov, Roman Busargin, aveva avvertito di un possibile attacco con droni sulla regione, per poi confermare che l'attacco, che non avrebbe causato feriti, aveva danneggiato un'infrastruttura civile, senza però specificarne il tipo o l'ubicazione.

Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che la difesa aerea ha intercettato nella notte 216 droni ucraini in 10 regioni russe, tra cui l'oblast' di Saratov, nonché sulla Crimea e sul Mar d'Azov. Lo Stato Maggiore ucraino ha riferito di un vasto incendio presso l'impianto, affermando che la raffineria è una delle più importanti nella regione e che fa parte del colosso energetico russo Rosneft. Secondo quanto riportato nel comunicato, l'Ucraina ha colpito anche la stazione di produzione e distribuzione di Lazarevo, nella regione russa di Kirov, che pompa petrolio greggio attraverso l'oleodotto principale Surgut-Gorky-Polotsk, nonché un deposito di carburanti e lubrificanti nella città di Matveyev Kurgan, nella regione di Rostov. 

Le forze speciali ucraine hanno affermato che la stazione di produzione e distribuzione lineare di Lazarevo si trova a 1.200 chilometri dal confine ucraino ed è collegata al sistema principale di oleodotti Druzhba, consentendo al Cremlino di trasferire rapidamente petrolio tra due delle più grandi reti di oleodotti nella parte europea della Russia. Le forze speciali hanno aggiunto che i droni ucraini a lungo raggio hanno colpito anche il deposito di petrolio Agroproduct a Matveyev Kurgan, dotato di grandi serbatoi di stoccaggio, terminali di carico stradali e ferroviari e una stazione di pompaggio. L'entità dei danni è ancora in fase di valutazione, ha dichiarato lo Stato Maggiore.

Ucraina: Aiea, drone colpisce centrale Zaporizhzhia

Un drone ha colpito la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina occupato dalle forze russe. Lo ha reso noto l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), citando informazioni fornite dai responsabili dell'impianto. Secondo l'agenzia, il velivolo senza pilota ha colpito l'edificio delle turbine, provocando un foro in una parete ma senza danneggiare le attrezzature principali. "Non dovrebbe esserci alcun attacco di qualsiasi tipo contro o proveniente dalla centrale", ha dichiarato il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi, aggiungendo che "attaccare siti nucleari è come giocare con il fuoco". Mosca ha accusato Kiev di aver condotto un attacco deliberato contro la più grande centrale nucleare d'Europa, ma il Ministero degli Esteri ucraino ha negato qualsiasi coinvolgimento. "Non è chiaro perché l'Ucraina dovrebbe colpire una propria centrale nucleare situata sul proprio territorio e che cerca di riportare sotto il proprio controllo sovrano", ha affermato Kiev, definendo le accuse russe "un’altra operazione di disinformazione dello Stato occupante". Le autorità filorusse hanno inoltre denunciato un secondo attacco con droni contro l’hub logistico dell’impianto, che avrebbe distrutto diversi autobus utilizzati per il trasporto dei dipendenti, senza provocare feriti.

Cremlino: "Ue non ha alcun diritto a parlare di linee rosse"

L'Unione europea non ha alcun diritto di parlare delle "linee rosse" superate dalla Russia, perché è impegnata a sostenere la prosecuzione del conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Interfax commentando le parole della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che aveva definito la caduta di un drone in Romania un ulteriore superamento di una "linea rossa" da parte di Mosca. "I Paesi che fanno tutto il possibile perché la guerra continui non dovrebbero parlare di presunte 'linee rosse' - ha affermato il portavoce, secondo cui nell'Unione europea - hanno già oltrepassato tutto ciò che era possibile oltrepassare, quindi non ha più senso fare conteggi". Peskov ha inoltre dichiarato che "la fonte originaria di tutti i problemi è l'Ucraina e le azioni del regime di Kiev; tutto il resto ne è una conseguenza".

Bloomberg, l'Ue valuta il congelamento del price cap al petrolio russo

L'Ue, mentre in Iran prosegue lo stallo sulla tregua e la guerra  si avvia al suo quarto mese, sta valutando un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo prima dell'eventuale rialzo previsto in estate. E' quanto scrive Bloomberg citando fonti informate. L'Unione ha adottato lo scorso anno un meccanismo dinamico per garantire che il price cup venga fissato automaticamente ogni sei mesi a un livello inferiore del 15% rispetto al prezzo medio di mercato del greggio russo Urals. L'attuale soglia di prezzo è di 44,10 dollari al barile e a luglio vedrebbe probabilmente il livello salire ad almeno 65 dollari.

Ucraina: Aiea conferma, drone ha colpito centrale Zaporizhzhia

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) ha confermato che un drone ha colpito la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale occupata dalla Russia. Il velivolo, ha spiegato in un post su X, ha causato "secondo alcune notizie un buco nel muro". Dura la reazione del direttore generale, Rafael Grossi: "Attaccare siti nucleari è giocare col fuoco", ha avvertito. Ieri la Russia ha accusato l'Ucraina di avere attaccato il sito e averne messo in pericolo la sicurezza. 

Ucraina: attacco russo su Chernhiv, un morto

Sono proseguiti nella notte gli attacchi russi sull'Ucraina. A quanto riferito da Ukrinform, nella regione di Chernihiv, nel nord, un uomo di 58 anni è stato ucciso in bombardamento con di droni. L'allarme è scattato più volte nella notte anche a Kiev. 

Ucraina: Mosca, uccisi mercenari tedeschi e britannici

Un gruppo di volontari provenienti da Germania e Gran Bretagna che combatteva al fianco delle forze ucraine è stato sbaragliato dall'esercito russo in un bosco vicino a Zaporizhzhia. Lo riferisce la Tass. La nazionalità delle vittime è stata confermata dai documenti trovati in loro possesso. Tra i morti, come specificato dalle forze di sicurezza, ci sono Jason Largan Jaycee, nato nel 2003, e Laterman Philip Maximilian, nato nel 2000. Secondo le forze di sicurezza, alcuni dei caduti sono militari della 113 brigata della difesa territoriale dell'Ucraina e di un battaglione di forze speciali. Tuttavia, erano tutti assegnati al 3 battaglione d'assalto del reggimento Skala. 

Ucraina: Russia, continuano attacchi Kiev in zona Zaporizhzhia

L'esercito ucraino ha continuato ad attaccare per tutta la notte la cittadina di Energodar, vicino cui sorge la centrale nucleare di Zaporizhzhia. A quanto riferito dalla responsabile comunicazione della centrale, Evgheniya Yashina, nel mirino vi sono stati edifici amministrativi e civili. "Il nemico sta anche colpendo l'ingresso della città e l'area con le stazioni di servizio", ha detto Yashina. La sicurezza delle operazioni della centrale nucleare di Zaporizhzhia è 

garantita pienamente, ha pero' chiarito. Ieri l'amministratore delegato del gestore Rosatom, Alexei Likhachev, ha accusato le Forze Armate ucraine di avere utilizzato un drone per colpire l'edificio della sala turbine dell'Unità Elettrica 6 del sito. L'esplosione non ha danneggiato le apparecchiature, ha spiegato, ma ha provocato un foro in una parete della sala. 

Ucraina: Zelensky su Telegram, nuovo lanciatore di difesa dalla Germania

L'Ucraina ha ricevuto ieri un nuovo lanciatore di difesa aerea Iris-T dalla Germania. A comunicarlo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, chiedendo ulteriori forniture di munizioni per la difesa aerea."Abbiamo bisogno anche di missili per i sistemi di difesa aerea affinché abbiano capacità sufficienti a respingere gli attacchi russi", scrive Zelensky.

Media russi, 'uccisi a Zaporizhzhia mercenari tedeschi e britannici'

Un gruppo di mercenari provenienti da Germania e Gran Bretagna, al servizio delle Forze Armate ucraine, è stato ucciso in una fascia boschiva sulla linea del fronte nella regione di Zaporizhzhia. Le forze di sicurezza russe hanno riferito all'agenzia Tass che i documenti ritrovati sui cadaveri indicano la loro affiliazione.    "Un gruppo di mercenari stranieri è stato ucciso in una zona boschiva nella regione di Zaporizhzhia. Secondo i documenti, si trattava di tedeschi e britannici", hanno riferito le forze di sicurezza.    Tra i deceduti, secondo quanto specificato dalle forze di sicurezza, figurano Jason Largan Jaycee, nato nel 2003, e Laterman Philippe Maximilian, nato nel 2000.    Secondo le forze di sicurezza, alcuni dei morti erano soldati della 113ª Brigata di Difesa Territoriale Indipendente dell'Ucraina e di un battaglione separato delle forze speciali. Tuttavia, tutti erano assegnati al 3º Battaglione d'Assalto del Reggimento 'Skala'.

Media Ucraina: "Colpita e in fiamme la raffineria russa di Saratov"

La notte scorsa la raffineria di petrolio russa di Saratov è stata  attaccata da droni, provocando un vasto incendio all'interno  dell'impianto. Lo scrive la Ukrainska Pravda. Intorno alle 3 del mattino  si sono udite delle esplosioni in città. I residenti locali hanno  diffuso foto e video che mostrano diverse zone incendiate e una densa  colonna di fumo sopra l'impianto. Secondo i dati preliminari, è stata  colpita l'unità di isomerizzazione. Le autorità locali non si sono  ancora pronunciate sulle conseguenze dell'attacco. Il governatore  dell'oblast di Saratov, Roman Busargin, si è limitato a menzionare la  minaccia rappresentata dai droni nella regione. La raffineria di Saratov  fa parte della compagnia petrolifera Rosneft ed è una delle più antiche  imprese di raffinazione del petrolio nella regione del Volga, fornendo  carburante alle forze di occupazione russe.

Media: "Opposizione smaschera base segreta missili Oreshnik in Bielorussia"

Una base segreta di Putin per i missili Oreshnik, in Bielorussia, sarebbe stata smascherata dall'opposizione di Minsk. Lo scrive Rbc-Ukraine.    Attivisti dell'opposizione bielorussa hanno appurato che le forze russe hanno schierato il loro nuovissimo sistema missilistico Oreshnik in una base aerea abbandonata nella regione di Mogilev. La struttura si troverebbe a soli quattro chilometri dal confine russo. Secondo una mappa pubblicata da Rbc, la base si troverebbe a 350 km da Kiev.    Secondo la Comunità dei Lavoratori Ferroviari Bielorussi, alcuni elementi del sistema missilistico a medio raggio sono dislocati presso l'aeroporto di Krychau-6. Ufficialmente, il sito è designato come centro logistico. Fonti dell'opposizione riferiscono che un grande treno militare è arrivato nella zona della base aerea tra il 20 e il 29 dicembre. La sua destinazione era la stazione di Krychau I, nella divisione di Mogilev delle Ferrovie Bielorusse. Il treno era partito dalla stazione di Kapustin Yar, sulla rete ferroviaria russa del Volga, dove si trova un noto poligono di tiro missilistico.    La scelta della stazione non è casuale. Krychau I è la stazione ferroviaria più vicina alla base. Il mittente del treno è stato identificato come l'unità militare 15644, ovvero il 4° Poligono di Prova Interforze Centrale della Russia. Il destinatario del carico era la Direzione dei Trasporti Militari delle Forze Armate bielorusse, che ha organizzato l'operazione logistica. Il carico è stato registrato con un codice generico per merci non specificate. Si tratta di una pratica comune per occultare trasporti militari sensibili. A maggio 2026, l'equipaggiamento risultava ancora sul posto. Non è stata registrata alcuna spedizione di ritorno. Il contingente militare continua a rimanere nella base di Krychau-6.    Anche gli Stati Uniti, secondo Rbc, ritengono che il sistema Oreshnik sia nascosto in questo aeroporto. Secondo i loro dati, il sistema è gestito esclusivamente dalle forze russe. Il personale militare bielorusso non è autorizzato ad accedere.

Droni ucraini contro il Rostov, a fuoco un deposito di petrolio

Nella regione di Rostov, nella Federazione Russa, un deposito di  petrolio ha preso fuoco nella notte in seguito a un attacco di droni. Lo  scrive Ukrinform. Il governatore regionale Yuriy Slyusar ha informato  che nel distretto di Matveevo-Kurgansky, nella regione di Rostov, la  notte del 31 maggio, la caduta di "frammenti" di un drone ha provocato  l'incendio di un deposito di carburante di un'azienda privata che  collabora con produttori agricoli. "I residenti delle case private  vicine sono stati evacuati per motivi di sicurezza. Nessuno è in  pericolo. I servizi di emergenza sono sul posto, un'autopompa è arrivata  e ha iniziato a spegnere l'incendio", ha scritto Slyusar sui social  media. Nel frattempo, il governatore della regione di Saratov, nella  Federazione Russa, Roman Busargin, ha dichiarato che "le infrastrutture  civili sono state colpite" nella regione di Saratov. Le autorità  regionali non specificano a quali oggetti danneggiati si riferiscono.  Secondo diverse fonti l'attacco ha colpito precisamente la raffineria di  petrolio di Saratov (Ref), che in passato era stata ripetutamente presa  di mira da attacchi di droni ucraini.

Crosetto: "Per Kiev è difficile entrare in Europa, la pace va difesa"

"Io sono il ministro della Difesa e dico quello che sarebbe giusto fare  per costruire una Difesa seria, come lo fa — che so — quello della  Sanità o della Scuola o di qualunque altro comparto su ciò che lo  riguarda". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il  ministro della Difesa Guido Crosetto. E ha discusso, o litigato secondo  alcuni boatos, con Giorgia Meloni per questo appena qualche giorno fa?  "Non c'è mai stata una lite in anni su questi temi importanti per  l'Italia - aggiunge -, mai. Abbiamo parlato, normalmente e liberamente,  come sempre facciamo con tutti gli alleati, e abbiamo definito una  posizione. Che io rispetto e comprendo. Poi a me tocca continuare a dire  ciò che serve per garantire la sicurezza degli italiani in un quadro  completamente diverso da quello che c'era un tempo". "Su Usa e Iran -  prosegue Crosetto - sembra si sia vicini a una riapertura di Hormuz dopo  un accordo a cui manca solo la firma di Trump. E noi italiani siamo  pronti subito dopo i passaggi parlamentari: le navi sono già nel Golfo  per un'opera di sminamento che sarà utile nell'immediato a liberare un  tratto di mare vitale per i commerci e i traffici internazionali". "Si è  parlato, per anni, - afferma ancora - di quanto avrebbe resistito  l'Ucraina alla Russia, ora invece sembra che sia la Russia a essere in  difficoltà di fronte alla crescita delle capacità dell'Ucraina. La  trattativa è difficile perché la Russia ha cambiato la propria  Costituzione inglobando le 4 regioni ucraine contese e ha difficoltà sia  a conquistarle che a fare marcia indietro. L'Ucraina, giustamente, non è  disponibile a concedere i propri territori dopo anni di resistenza da  soli, con migliaia e migliaia di morti. Ovviamente, bisogna arrivare a  una tregua. Poi, bisogna prepararsi a blindare la pace". Ucraina nella  Ue o no? "Tutti sanno, compresi i tedeschi, che è molto difficile"  conclude Crosetto.

Crosetto: "Kiev? Molto difficile ingresso in Ue. Blindare pace"

L'ingresso dell'Ucraina nell'Ue? "Tutti sanno, compresi i tedeschi, che e' molto difficile. Non solo politicamente, ma perche' se entrasse in Europa, con la sua grandezza e il suo sistema economico, ci sarebbe immediatamente una crisi nel settore agricolo gravissima per molti paesi Ue che nessuno, neppure i tedeschi, puo' permettersi". Ne e' certo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che, dopo la due giorni a Singapore, al forum sulla sicurezza asiatica, intervistato dal Corriere della Sera, si dice convinto che "bisogna arrivare a una tregua. Poi, bisogna prepararsi a blindare la pace. La Russia potrebbe anche fermarsi per un po', ma se non vede che dall'altra parte si e' preparati, potrebbe tornare ad attaccare. Tanto piu' che gli Usa hanno detto che non potranno piu' farsi carico della sicurezza dell'Europa da soli. E infatti i Paesi Nato si sono impegnati ad alzare, nel breve, fino al 3,5% del Pil le risorse per la difesa. Impegno che, al di la' delle congiunture economiche del momento, secondo me sarebbe giusto e prudente rispettare. Per noi, non per loro". Spiega Crosetto di averne parlato con i suoi colleghi anche a Singapore: "E' sempre piu' urgente organizzare un grande sistema di difesa comune europeo che vada oltre gli attuali confini Ue a 27, che comprenda Gran Bretagna, Norvegia, Balcani e anche Ucraina. D'altra parte, oggi loro hanno nettamente l'esercito piu' importante e forte. Non credo che a un sistema cosi' qualcuno si potrebbe opporre perche' garantirebbe tutti. Ovviamente, a tregua e pace raggiunta. Questo si' che sarebbe davvero un sistema di deterrenza efficace". Di fronte a un mondo in fiamme su piu' quadranti, per il ministro alla Difesa, e' vitale insistere "sulla necessita' di trovare, testardamente, spazi di diplomazia, dialogo, pace. Su Usa e Iran sembra si sia vicini a una riapertura di Hormuz dopo un accordo a cui manca solo la firma di Trump. E noi italiani siamo pronti subito dopo i passaggi parlamentari: le navi sono gia' nel Golfo per un'opera di sminamento che sara' utile nell'immediato a liberare un tratto di mare vitale per i commerci e i traffici internazionali. Ma lo sara' anche perche' chi va direttamente a svolgere certe operazioni poi gode del ritorno di gratitudine di chi riceve aiuto". E se per la premier Giorgia Meloni la battaglia prioritaria oggi in Europa non sembra essere quella sulla sicurezza, ma quella per ottenere la flessibilita' non solo sulle spese di Difesa ma anche sull'energia, con l'opposizione dei 'Paesi frugali', Crosetto risponde: "Meloni ha assolutamente ragione e penso che i cosiddetti paesi 'frugali' parlino dall'alto delle loro riserve di energia, di petrolio, di enormi fondi sovrani o di un approccio ideologico al bilancio. Io credo che all'Europa si debba chiedere ancora di piu' delle risorse: bisogna togliere regole, lacci, che ci rendono lenti, inefficienti, elefantiaci. C'e' troppa burocrazia e troppo poco pragmatismo. Questo uccide l'Europa come entita' politica perche' chi lavora nel mondo la confronta e la sente lontana, sorda, lenta e nemica".

Conte: "Stop Kiev in Ue. No sprint programma in c.sinistra"

"Oltre ai motivi detti, l'Ucraina e' un Paese che richiede un complesso adeguamento della legislazione, perche', come dice la Freedom House, ha un livello di democrazia molto basso, e come attesta Transparecy, un livello di corruzione molto alto. Creandogli un corridoio privilegiato per l'accesso andremmo a destabilizzare i Balcani occidentali che attendono da anni. Il rischio di acuire un sentimento antieuropeista e nazionalista in questi ultimi Paesi e mettere in difficolta' i loro gruppi dirigenti che hanno sempre lavorato per l'ingresso nell'Ue". Cosi', in un'intervista al 'Messaggero', Giuseppe Conte ribadisce la contrarieta' all'ingresso di Kiev nell'Unione. "Parlare di paese associati significa poco e nulla. Piuttosto che continuare ipotizzare percorsi che paralizzerebbero ancora di piu' l'Europa, farei un'ampia riflessione per rivedere le regole del suo funzionamento, a partire dall'unanimita'", afferma poi il presidente del M5s. "Si potrebbe proporre, pero', uno statuto di partner privilegiato dell'Unione Europea per tutte quelle nazioni che siano coinvolte nel processo di allargamento. Questo, fin quando non riusciremo a creare un assetto in Ue che sia piu' funzionale rispetto alle sfide globali internazionali che dobbiamo affrontare", continua. "La netta impressione e' che a Bruxelles, dopo aver scommesso sulla vittoria militare sulla Russia e averla persa, non si voglia ammettere il fallimento e non ci si rassegni una svolta negoziale - sostiene -. Lo dimostra il fatto che, nonostante Putin abbia dichiarato ufficialmente la disponibilita' al negoziato, dal lato europeo ci sia ancora un balbettio imbarazzante. Addirittura non si e' ancora trovato il negoziatore che dovrebbe sedersi a quel tavolo. E inizio anche a pensare a un'altra cosa. Non vorrei che anche l'idea di far entrare in Europa l'Ucraina nasconda la difficolta' di continuare a finanziare questa guerra. Io dico: smettiamola con queste ipocrisie e sposiamo con decisione e la svolta negoziale, cercando di ottenere condizioni di massimo favore per gli ucraini. E' inutile illuderli rispetto a un implausibile ingresso immediato in Ue per coprire la realta', cioe' che ormai anche presso le nostre opinioni pubbliche non c'e' piu' disponibilita' inviare armi e soldi senza nessuna strategia di soluzione del conflitto e un'emergenza economica alle costole". Conte conferma quindi il voto contrario del M5s a ogni decreto sull'Ucraina. "E' chiarissimo e coerente con quanto abbiamo gia' piu' volte votato, sia in Parlamento che a livello europeo". Il leader M5s parla anche della situazione della coalizione di centrosinistra. Visti i risultati in chiaro scuro delle comunali, non sarebbe il caso di provare a fare uno sprint sul programma? "Se dovessimo fare uno sprint, come fanno i politici tradizionali, potremmo riunirci un fine settimana tra segreterie di partito e tirare fuori 100 pagine di bei propositi. Noi stiamo facendo un percorso diverso - sottolinea- : lo stiamo scrivendo coi cittadini e stiamo elaborando le centinaia di soluzioni che cittadini che hanno partecipato a Nova ci hanno proposto". "L'importante e' essere pronti al momento giusto. Serve un programma condiviso e solido, che possa cambiare veramente questa societa' senza garantire benefici ai soliti poteri forti", afferma Conte. "Ho parlato sin troppo" di primarie, aggiunge. "C'e' un tempo per il programma e c'e' un tempo per scegliere il candidato. Ci porremo la questione dell'online, quando arrivera' il tempo delle primarie, questo e' il tempo del programma". Il leader M5s definisce come "mal impostata" la riforma della legge elettorale proposta dalla maggioranza. "Andando a modificare singoli aspetti non cambia il risultato finale. Certo, se ci fosse un impianto diverso, ci saremmo precipitati a proporre le preferenze", continua. Una eventuale discesa in campo di Alessandro Di Battista toglierebbe consenso al Movimento cinque stelle? "Io non temo le iniziative che fervono nel campo progressista, perche' non ho una visione esclusivista o settaria della politica. Benissimo se ci sono iniziative che assumono consistenza e sono convintamente di marca progressista".

Ucraina, Mosca: "Uccisi mercenari tedeschi e britannici"

Un gruppo di volontari provenienti da Germania e Gran Bretagna che combatteva al fianco delle forze ucraine e' stato sbaragliato dall'esercito russo in un bosco vicino a Zaporizhzhia. Lo riferisce la Tass. La nazionalita' delle vittime e' stata confermata dai documenti trovati in loro possesso. Tra i morti, come specificato dalle forze di sicurezza, ci sono Jason Largan Jaycee, nato nel 2003, e Laterman Philip Maximilian, nato nel 2000. Secondo le forze di sicurezza, alcuni dei caduti sono militari della 113 brigata della difesa territoriale dell'Ucraina e di un battaglione di forze speciali. Tuttavia, erano tutti assegnati al 3 battaglione d'assalto del reggimento Skala.

Ucraina, attacco russo su Chernhiv: un morto

Sono proseguiti nella notte gli attacchi russi sull'Ucraina. A quanto riferito da Ukrinform, nella regione di Chernihiv, nel nord, un uomo di 58 anni e' stato ucciso in bombardamento con di droni. L'allarme e' scattato piu' volte nella notte anche a Kiev.

Russia, il piano di Putin per l'immortalità: mini maiali e organi 3D

L’ossessione per l’eterna giovinezza del presidente russo Vladimir Putin si è trasformata in un piano statale da 26 miliardi di dollari per provare a sconfiggere gli effetti del tempo che scorre. Lo riporta il Wall Street Journal,  riprendendo l’annuncio del mese scorso con cui il governo del capo del  Cremlino aveva fatto sapere che un team di scienziati sta sviluppando  una nuova terapia genica progettata per rallentare l’invecchiamento cellulare, come parte dell’iniziativa denominata “Nuove Tecnologie per la Conservazione della Salute”. Ecco cosa prevede.

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Kiev: "Non abbiamo colpito centrale Zaporizhzhia"

Le forze armate ucraine hanno smentito in un comunicato le accuse russe di aver colpito con un drone la centrale nucleare di Zaporizhzhia. "La Federazione Russa continua a utilizzare la centrale nucleare di Zaporizhzhia come strumento di ricatto nucleare e di provocazione informativa", si legge nella nota, "le notizie diffuse da fonti di occupazione su un presunto attacco delle Forze di Difesa ucraine contro le strutture della centrale nucleare di Zaporizhzhia rappresentano l'ennesimo tentativo di screditare l'Ucraina e di nascondere le proprie azioni criminali". L'esercito ucraino ha sottolineato di "non aver effettuato alcun attacco contro l'unita' n. 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia". "I militari ucraini agiscono nel rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario e sono pienamente consapevoli delle conseguenze di qualsiasi azione in prossimita' di impianti nucleari", conclude la dichiarazione.

Kiev: "Allerta in varie regioni ucraine e nella capitale per raid russi"

"A Kiev e in diverse regioni dell'Ucraina è stato dichiarato lo stato di allerta aerea a causa della minaccia di utilizzo di armi balistiche da parte delle truppe russe". Lo annuncia l'Aeronautica militare ucraina, scrive l'Ukrainska Pravda. Le autorità esortano i cittadini a recarsi immediatamente nei rifugi più vicini e a rimanervi fino a quando il pericolo non sarà cessato.

Zelensky: "Anche oggi segnali di un possibile massiccio attacco russo"

"È importante anche oggi restare attenti a qualsiasi minaccia e ai segnali di allarme aereo. Le informazioni dei servizi di intelligence sulla possibilità di un attacco massiccio restano attuali. Sappiamo che i nostri partner hanno parlato con i russi a questo proposito. Non c'è alcuna fiducia nel fatto che qualcuno, a Mosca, possa ravvedersi": è quanto affermato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio serale rivolto ai cittadini attraverso Telegram. "La nostra difesa aerea, i nostri gruppi mobili di fuoco e la nostra aviazione da combattimento sono tutti pronti", ha aggiunto Zelensky, sostenendo che la contraerea ucraina ha una capacità di abbattimento di droni nemici "stabilmente superiore al 90%" e che il suo governo "sta lavorando con tutti gli alleati" per aumentare i livelli di protezione rispetto a missili da crociera e balistici. 

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