Guerra Iran USA, Trump alla cena con re Carlo: “Washington ha sconfitto Teheran”. LIVE
“Non permetteremo mai a quell'avversario di dotarsi di un'arma nucleare" ha detto il presidente americano che ha aggiunto come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna abbiano combattuto fianco a fianco, "fieri e trionfanti, contro le forze del comunismo, del fascismo e della tirannia". Gli Emirati Arabi, tra i primi produttori mondiali di greggio, annunciano l'uscita dall'Opec e dall'Opec+ dopo sei decenni: dissidi sui tagli alla produzione tra i motivi della decisione
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Secondo il presidente degli Usa Trump l'Iran avrebbe ammesso di essere "al collasso" e vorrebbe riaprire Hormuz. "Li abbiamo sconfitti militarmente" ha aggiunto il tycoon durante la cena con re Carlo. Secondo la Cnn, Teheran presenterà a giorni una nuova proposta di pace, dopo che Washington ha respinto la precedente. Ai suoi, Trump avrebbe detto di prepararsi a un blocco prolungato dell'Iran. Teheran: "Per noi la guerra non è finita".
Tensione tra Vance e Hegseth, quest'ultimo accusato di avere sottostimato l'esaurimento delle scorte missilistiche. Intanto gli Emirati annunciano l'uscita dall'Opec e dall'Opec+ dopo sei decenni per dissidi sui tagli alla produzione. Corre il petrolio, con il brent sopra i 110 dollari.
Mandato d'arresto per l'ex direttore dell'Fbi James Comey. Sarebbe un evento senza precedenti per un ex capo del Bureau. Postò su Instagram un anno fa una foto con delle conchiglie a formare i numeri "86 47". Nel gergo della ristorazione il numero "86" indica l'atto di eliminare una voce dal menu, mentre il "47" farebbe riferimento, secondo le accuse, al 47° presidente Usa.
"In soli 60 giorni di conflitto" in Medio Oriente, "la nostra spesa per l'import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni al giorno”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Eurocamera. "Il nostro obiettivo comune è ora quello di vedere una fine duratura alla guerra" in Iran, e "questo include il ripristino della piena e permanente libertà di navigazione nello stretto di Hormuz senza tariffe" per il transito, ha aggiunto.
Gli approfondimenti:
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Libano, media: "In accordo nessuno garanzia Usa di stop ad attacchi Israele"
Non conterrà garanzie da parte americana di uno stop ai raid israeliani in territorio libanese un eventuale accordo tra Israele e Libano. A riferirne è il quotidiano libanese Al-Akhbar, citando fonti egiziane. Questo perché - spiegano le fonti, riferendo quanto lasciato intendere da parte americana - Israele "si riserva il diritto di autodifendersi" da quelle che considera minacce interne al Libano - le attività militari di Hezbollah, l'addestramento, il trasferimento di armi - e di compiere omicidi mirati dei suoi leader. Israele considera questi bersagli legittimi fino al momento in cui lo stato libanese non agirà per affrontarli. Negli ultimi giorni, prosegue l'articolo, ci sono stati contatti tra Il Cairo e Beirut, nel corso dei quali si è parlato dei negoziati tra Israele e Libano.
Iran, Garcia: "Ue spettatrice storia, Israele valica tutte le linee rosse"
"L'Europa non può essere semplicemente spettatrice della storia, deve garantire il diritto internazionale, la democrazia, la pace". Lo afferma la presidente del gruppo dei Socialisti al Parlamento europeo, Iraxte Garcia Perez, nel corso del suo intervento in plenaria a due masi dall'avvio della guerra "illegale e irresponsabile", avviata da Usa e Israele, che "avevano promesso una guerra rapida, redentrice" e hanno invece "seminato distruzione, morte e fanatismo". "Oggi vediamo la scia di sangue che si estende in Iran, a Gaza, Cisgiordania, in Libano. E in Libano parliamo di duemila morti, un milione e duecentomila sfollati e l'occupazione del 10% del territorio. Questa non è sicurezza, questa è distruzione", sottolinea la leader socialista. Pur ribadendo il diritto di Israele a difendersi da Hamas, Hezbollah o dai Pasdaran, Garcia Perez sottolinea che tale diritto "non comprende crimini o reati contro l'umanità. E quello che vediamo oggi valica tutte le linee rosse". Né il leader dei Popolari Manfred Weber né la presidente della Commissione europea Urusla von der Leyen hanno parlato dell'approvazione della pena di morte contro i palestinesi, aggiunge la presidente di S&D: "è davvero inaccettabile. Questo fa male a me oggi, ma ci sono milioni di europei che non accettano il silenzio complice dell'Europa e quindi non staremo con le mani in mano". "Vogliamo dati di fatto: bisogna sospendere l'accordo di associazione con Israele, bisogna porre sanzioni al governo Netanyahu. E lo dico anche al Partito Popolare e a Manfred: la compiacenza ha solo un nome, si chiama vassallaggio di coloro che stanno mettendo a rischio l'ordine internazionale basato sulle regole" e "debilita l'Europa" attraverso l'impennata dei prezzi dell'energia. Per Garcia Perez occorre anche tassare gli extra-profitti delle società petrolifere, disaccoppiare il prezzo del gas dall'elettricità, rendere più flessibili gli aiuti di Stato e riattivare la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità e crescita, oltre a "tutelare i più vulnerabili con tariffe sociali per l'energia" e puntare sul Green Deal.
Carburanti, Mimit: prezzo medio self benzina 1,743 euro al litro
Il ministero delle imprese e del made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalita' 'self service' lungo la rete stradale nazionale e' pari a 1,743 euro al litro per la benzina e 2,056 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self e' di 1,797 euro al litro per la benzina e 2,115 euro al litro per il gasolio.
Von der Leyen: "Ci sono ancora 95 miliardi Ue per l'energia, sfruttarli"
"Entro l'estate presenteremo il nostro Piano d'azione per l'elettrificazione, con un obiettivo ambizioso. Nell'attuale bilancio europeo abbiamo stanziato quasi 300 miliardi di euro per l'energia, di cui 95 miliardi sono ancora disponibili. Sfruttiamo questa opportunità per passare subito all'elettricità, non solo nei trasporti, ma anche nell'industria e nel riscaldamento". Lo ha ribadito la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria del Parlamento europeo, aggiungendo con una battuta di essere consapevole di "parlare alla platea sbagliata" poiché ad agire devono essere i governi. "Non si tratta solo di accessibilità economica e competitività, ma anche di sicurezza economica. Quindi, parlando di indipendenza europea, questo è il momento di elettrificare l'Europa", ha sottolineato, indicando che l'Ue avrà bisogno "di energia in abbondanza, soprattutto a causa della rapida espansione dei data center e dell'intelligenza artificiale".
Ue, Weber (Ppe): "Servono regole chiare su art. 42.7, urgente"
La definizione di "regole chiare" per l'attuazione dell'articolo 42.7 e "la dimensione militare della nostra solidarieta' europea, sono urgentemente necessari". Lo ha dichiarato il presidente Partito popolare europeo, Manfred Weber, nel dibattito sul Medio Oriente e la crisi energetica nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, ricordando che la presidenza cipriota del Consiglio dell'Ue ha messo sul tavolo la discussione sull'articolo 42.7 nel corso del Consiglio europeo informale della scorsa settimana. "Il Ppe ha spinto per una commissione Difesa all'interno del parlamento. Ora, per la prima volta, abbiamo un commissario alla Difesa, con un amico del Ppe che presiede questa commissione, e ora vogliamo fare il passo successivo, regole chiare per l'attuazione dell'articolo 42.7. Le persone vedono e sentono l'incertezza, soprattutto a Cipro, e l'Europa deve dare una risposta", ha detto Weber.
Mo, crescono suicidi fra militari, finora 15 da inizio anno
Crescono i casi di suicidio tra le forze armate israeliane. Secondo quanto apprende Haaretz, dall'inizio dell'anno si sono tolti la vita dieci militari in servizio attivo, sei dei quali solo nel mese di aprile, tre riservisti e due poliziotti, tra cui una guardia di frontiera. Gli esperti e i soldati interpellati dal quotidiano israeliano hanno denunciato una minore tutela della salute mentale nell'esercito con, per esempio, la cancellazione di colloqui con gli psicologi, la riduzione del numero degli ufficiali di campo e la scarsa attenzione alle avvisaglie. Il numero di militari delle Idf e di altre forze di sicurezza che si sono uccisi nei primi quattro mesi del 2026 e' pari ai suicidi registrati nel primo semestre del 2025. Lo scorso anno si sono tolti in totale la vita 22 soldati israeliani, il massimo dal 2010, l'anno successivo all'operazione 'Piombo Fuso', quando fu registrato un record di 29 suicidi.
Von der Leyen: "Garantire libertà di navigazione a Hormuz senza pedaggi"
"Il nostro obiettivo comune è ora quello di vedere una fine duratura alla guerra" in Iran, e "questo include il ripristino della piena e permanente libertà di navigazione nello stretto di Hormuz senza tariffe" per il transito. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Europarlamento. "È altrettanto chiaro che qualsiasi accordo di pace dovrà affrontare il programma nucleare e missilistico balistico iraniano", ha aggiunto.
Von der Leyen ai governi Ue: "Aiuti contro il caro energia siano mirati"
"Dalla scorsa crisi abbiamo imparato una lezione: le misure devono essere mirate solo a famiglie e settori più vulnerabili, evitando di alimentare la domanda di gas e petrolio". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Eurocamera. "Durante l'ultima crisi, solo un quarto degli aiuti d'emergenza è stato destinato in modo mirato a famiglie e imprese vulnerabili. Oltre 350 miliardi di euro sono stati spesi in misure non mirate. Questo ha avuto un impatto pesante sui conti pubblici dei Paesi e ha indebolito le misure a chi ne aveva più bisogno. Non ripetiamo lo stesso errore", ha aggiunto.
Von der Leyen: "Su energia misure solo per più vulnerabili"
"Dobbiamo proteggere i consumatori e le imprese. C'e' una lezione che abbiamo imparato nell'ultima crisi. Le misure dovrebbero essere mirate esclusivamente alle famiglie e ai settori piu' vulnerabili, evitando di aumentare la domanda di gas e petrolio". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento nella plenaria del Parlamento europeo. "Durante l'ultima crisi, solo un quarto del sostegno d'emergenza e' stato destinato a famiglie e imprese vulnerabili. Oltre 350 miliardi di euro sono stati spesi in misure non mirate. Questo ha avuto un enorme impatto sulle finanze degli Stati membri e ha anche compromesso gli interventi volti a proteggere chi ne aveva piu' bisogno", ha aggiunto. "Non commettiamo di nuovo lo stesso errore e concentriamo il nostro sostegno dove e' davvero piu' necessario", ha concluso la presidente.
Von der Leyen: "Guerra in Iran costa all'Ue 500 milioni al giorno per energia"
"In soli 60 giorni di conflitto" in Medio Oriente, "la nostra spesa per l'import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni al giorno. La strada da seguire è ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita e a prezzi contenuti". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Eurocamera. "Tutti dobbiamo affrontare una dura realtà: le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni", ha evidenziato.
Il prezzo del gas apre in rialzo oltre i 44 euro
Il prezzo del gas parte in rialzo. Ad Amsterdam il Ttf guadagna l'1,26% a 44,1 euro al megawattora.
Iran, von der Leyen: "Costo crisi 27mld; ridurre import energia"
"In soli 60 giorni di conflitto, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili e' aumentata di oltre 27 miliardi di euro. Stiamo perdendo quasi 500 milioni di euro al giorno". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta in sessione plenaria al Parlamento europeo, a Strasburgo. "Questa e' la seconda grande crisi energetica nel breve arco di quattro anni. La lezione dovrebbe essere chiara per tutti. In un mondo turbolento come il nostro, semplicemente non possiamo dipendere eccessivamente dall'energia importata", ha aggiunto. "La strada da seguire e' ovvia: dobbiamo ridurre la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati e potenziare la nostra produzione interna di energia pulita, accessibile e dalle energie rinnovabili al nucleare, nel pieno rispetto della neutralita' tecnologica", ha concluso von der Leyen.
Borse europee: aprono deboli e miste
Le Borse europee aprono deboli e miste. Parigi sale dello 0,07%, Francoforte dello 0,22%, Londra perde lo 0,20%. A Milano l'Ftse Mib e' poco sotto la parita' a -0,02%.
Borsa Milano, poco mossa in prime fasi,in evidenza Stm e Nexi
Prime fasi poco mosse alla Borsa di Milano con il Ftse Mib a -0,02% a quota 48.037 punti. Sul listino, Tim sale dello 0,21%, contrastati gli industriali (Stellantis a +0,85% e Leonardo a -0,27%) e i principali energetici con Enel ed Eni rispettivamente a -0,50 e +0,43 per cento. Tra i finanziari, Generali lima lo 0,10%, Mps +0,08%, Unicredit -0,05%, Intesa Sanpaolo -0,36%. In evidenza Stm con un +2,90% e Nexi che balza del +6%.
Iran, von der Leyen: "Conseguenze guerra per mesi o anni"
"C'e' una dura realta' che tutti dobbiamo affrontare: le conseguenze" del conflitto in Iran "potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni a venire". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento nella plenaria del Parlamento europeo. "Il nostro obiettivo comune", insieme ai partner della regione, "e' ora vedere una fine duratura della guerra. Cio' include il ripristino della piena e permanente liberta' di navigazione nello Stretto di Hormuz senza pedaggi", ha affermato von der Leyen, aggiungendo che "e' altrettanto chiaro che qualsiasi accordo di pace dovra' affrontare il programma nucleare e missilistico balistico dell'Iran". "Gli eventi degli ultimi mesi ci hanno tuttavia insegnato una dura verita': la nostra sicurezza non e' solo correlata, e' intrinsecamente legata, e avremo interesse a rafforzare la nostra cooperazione in materia di sicurezza e difesa in tutta la regione", ha concluso.
Borsa: Asia positiva in attesa della Fed, Tokyo chiusa
Seduta nel complesso positiva sui listini asiatici che hanno risentito solo inizialmente delle vendite sui tecnologici americani, per i dubbi sugli investimenti in Ai, così come per le quotazioni del petrolio che rimangono oltre i 100 dollari al barile con l'incertezza sull'evoluzione del conflitto in Medio Oriente.Sui mercati c'è attesa per l'ultimo discorso di Jerome Powell da presidente della Fed nel giorno in cui si ritiene lascerà i tassi invariati.Con Tokyo chiusa per festività, Hong Kong sta guadagnando l'1,5%. Positive anche Shanghai (+0,74%) e Shenzhen (+1,75%) così come Seul (+0,75% la chiusura).
Salvini: "Togliere blocco gas russo. Danno da guerre e dazi Trump"
"Lavoriamo da tempo per la fine del conflitto. Non siamo in guerra con la Russia e, dopo quattro anni di conflitto, di morti e di sanzioni, deve essere la diplomazia a prendere il sopravvento. Non possiamo dire 'no' a prescindere a gas e petrolio dalla Russia, ricordo che gli Stati Uniti hanno da poco tolto il blocco all'acquisto di questi beni, mentre diversi Paesi europei li stanno acquistando in grandi quantita' ancora oggi. Perche' solo noi dovremmo pagare piu' di tutti e per tutti?" Cosi' il vicepremier leghista Matteo Salvini, in un'intervista al 'Sole 24 ore', risponde a chi gli chiede dello stop all'acquisto di gas dalla Russia. "Di Trump ha sempre apprezzato le posizioni di contrasto al traffico di essere umani e di droga, oltre che lo stop alle follie woke o pseudogreen. Guerre commerciali e interventi militari non concordate invece creano danno, e alleati degli Stati Uniti, ieri oggi e domani, non possiamo tacerlo", aggiunge.
Mo, Idf uccidono palestinese in Cisgiordania: 2 soldati feriti
L'esercito israeliano ha ucciso un palestinese durante un raid a Silwad, nella Cisgiordania centrale occupata, nel quale sono rimasti feriti due soldati israeliani. Secondo il ministero della Salute palestinese, la vittima e' stata identificata come Abdulhalim Hamad, di 37 anni, deceduto durante l'operazione delle forze israeliane nella citta' cisgiordana. L'esercito israeliano afferma in un comunicato che due persone hanno attaccato i soldati "nell'ambito di un'operazione delle Forze di Difesa Israeliane (Idf)" a Silwad, uccidendone una e arrestandone un'altra. Secondo la versione di Tel Aviv, due soldati israeliani sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale. L'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa ha riferito che stamane Israele ha bloccato l'accesso a Silwad e ad altre citta' della Cisgiordania centrale, tra cui Deir Jarir (a est di Ramallah), Atara ed Ein Siniya (entrambe a nord della capitale amministrativa). Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), almeno 240 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, nel 2025, mentre nove morti sono stati attribuiti ai coloni. Finora, nel 2026, almeno 37 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano nei territori palestinesi occupati, secondo un conteggio dell'Ong israeliana B'Tselem.
Petrolio, l'Iran è davvero vicino al collasso per la guerra?
Teheran avrebbe chiesto al presidente Usa di "aprire lo Stretto di Hormuz" il prima possibile, incapace di sopravvivere ancora a lungo agli effetti del blocco navale americano. La situazione è davvero così difficile? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24, del 28 aprile.
Petrolio, l'Iran è davvero vicino al collasso per la guerra?
Vai al contenutoL'oro in calo a 4.592 dollari l'oncia
L'oro è in leggero calo questa mattina. Il prezzo spot segna -0,08% a 4.592,97 dollari l'oncia. Il contratto per giugno perde lo 0,05% a 4.606 dollari.
Salvini: "Non chiediamo uscita da patto Ue ma spese come per armi"
"Non vogliamo un'uscita da nulla, siamo per una strada percorribile con fondi esclusivamente italiani, che richiede un ok dell'Europa". Cosi', in un'intervista al 'Sole 24 ore', Matteo Salvini spiega le richieste della Lega in merito ai vincoli che il patto di stabilita' Ue impone agli investimenti pubblici. "Noi proponiamo solo quello che si puo' fare, e che altri gia' fanno da anni", puntualizza. "Premesso che l'Europa e' per l'ennesima volta lenta e incapace di affrontare i problemi reali dei cittadini, come giustamente sottolineato anche dal presidente di Confindustria Orsini, alla luce della grave situazione internazionale e in base a norme europee esistenti - aggiunge -, noi chiediamo di poter investire tutte le risorse necessarie per aiutare famiglie e imprese in difficolta' per gli aumenti dei prezzi dopo la guerra in Iran. Quindi non si tratta di un'uscita da nulla, ma di una strada percorribile con fondi esclusivamente italiani, che richiede un ok dell'Europa". "La Lega ritiene urgente che l'Europa conceda, ai Paesi che lo chiederanno, la stessa liberta' di spesa straordinaria che oggi e' prevista per l'acquisto di armi anche per aiutare famiglie e imprese ad affrontare i rincari di carburanti e bollette - insiste -. Ci sono maggiori costi che rischiano di paralizzare il Paese, di far fallire aziende e di bloccare i consumi. Meglio investire miliardi oggi per superare questo momento e aiutare imprese e famiglie, che non spenderne il doppio fra sei mesi per aiutare migliaia di nuovi disoccupati e cassaintegrati. Le imprese hanno tutte le ragioni, come le compagnie aeree e di navigazione che stanno sostenendo costi pesanti. Sarebbe impensabile che Bruxelles ci impedisse di aiutarle". "Sul fronte economico vedo ritardi, vincoli e nuove tasse nel nome di un green deal ideologico che ha avvantaggiato i concorrenti cinesi, mettendo in ginocchio interi settori, partendo dai motori. Una follia", conclude.
Libano, Idf: "2 miliziani Hezbollah uccisi in un raid aereo"
Due miliziani di Hezbollah sono rimasti uccisi in un raid aereo israeliano nel Libano meridionale. A dare notizia del raid, compiuto lunedì sera, sono oggi le Forze di Difesa Israeliane, citate dal Times of Israel. Secondo le Idf, i miliziani sono stati individuati dalle truppe della Brigata Givati all'interno della zona di sicurezza controllata da Israele. L'aviazione israeliana ha quindi attaccato e "eliminato i terroristi", ha aggiunto l'esercito. I soldati della Givati hanno inoltre rinvenuto grossi quantitativi di armi appartenenti a Hezbollah nella loro area operativa.
Iraq, ambasciata Usa si congratula con premier designato
L'ambasciata statunitense a Baghdad si e' congratulata con il nuovo primo ministro designato dell'Iraq, Ali al-Zaidi, dopo che l'ingerenza di Washington ha vanificato le possibilita' del precedente candidato, Nouri al-Maliki. "La missione statunitense in Iraq porge i suoi migliori auguri al primo ministro designato Ali al-Zaidi, affinche' possa formare un governo in grado di realizzare le speranze di tutti gli iracheni per un futuro piu' luminoso e pacifico", ha scritto l'ambasciata su X.
Prezzo del petrolio Wti in calo dello 0,14% a 99,79 dollari
Il prezzo del petrolio Wti con consegna a giugno è in calo dello 0,14% questa mattina sui mercati delle materie prime, scambiato a 99,79 dollari al barile. Il prezzo del brent, sempre con consegna a giugno, vede invece un aumento dello 0,4% e passa di mano a 111,71 dollari al barile.
Gas, Gme: indice Igi in calo a 43,92 euro/Mwh
Il valore dell'indice Igi (Italian Gas Index) per il 29 aprile e' pari a 43,92 /MWh, in discesa rispetto al 28 aprile attestatosi a 44,81 /MWh. Lo comunica il Gme.
Israele, Corte: no a richiesta Netanyahu di ridurre sua testimonianza
L'avvocato del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Amit Hadad, ha chiesto al Tribunale distrettuale di Gerusalemme di ridurre di tre ore la testimonianza odierna del premier nel processo per corruzione in corso, adducendo "motivi di sicurezza", ma il giudice Rivka Friedman-Feldman ha respinto la richiesta. Friedman-Feldman ha affermato che il materiale ricevuto a sostegno della richiesta non fornisce motivi sufficienti per posticipare l'inizio dell'udienza dalle 9.30 alle 12.30. Ieri è stato il primo giorno di controinterrogatorio di Netanyahu dopo oltre due mesi, a seguito di una pausa dovuta alla guerra tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa degli scontri con Hezbollah, ricorda il Times of Israel.
Petrolio: prezzi poco mossi in Asia dopo uscita Eau da Opec
I prezzi del petrolio sono poco mossi sui mercati asiatici dopo l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec che ieri ha provocato un rialzo delle quotazioni sostenute anche dallo stallo nelle trattative tra Iran e Stati Uniti. Il Wti scende sotto i 100 dollari e cede lo 0,24% a 99,7 dollari al barile, il Brent avanza dello 0,22% a 111,5 dollari. Lo stallo odierno potrebbe essere in parte legato alla sorprendente decisione degli Emirati Arabi Uniti di uscire dal cartello dei produttori Opec, ha affermato l'analista senior di Lseg Anh Pham, poiche' indica una prospettiva di offerta piu' forte quando il paese sara' libero dalle quote di produzione del gruppo. "Tuttavia, questo effetto non e' immediato, poiche' i barili aggiuntivi potrebbero non essere consegnabili a breve termine a causa del blocco di Hormuz in corso", ha aggiunto. "Quindi, sebbene i prezzi siano leggermente in calo, sembra trattarsi piu' di una correzione rispetto ai guadagni precedenti, con il Brent che si mantiene ancora a livelli elevati". Dagli Stati Uniti arriva un'altra notizia che da' sostegno ai prezzi. Secondo il Wsj il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ai suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell'Iran. Trump ha scelto di continuare a sacrificare l'economia e le esportazioni di petrolio dell'Iran bloccando il traffico marittimo nei suoi porti, scrive il giornale. Nonostante un cessate il fuoco nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il conflitto e' in una fase di stallo poiche' entrambe le parti cercano una fine formale dei combattimenti. L'Iran ha chiuso lo Stretto di Hormuz, un canale attraverso il quale transita circa il 20% delle forniture globali di petrolio e Gnl, e gli Stati Uniti hanno bloccato i porti iraniani. "Il recente aumento dei prezzi del petrolio e' stato determinato dal blocco dello Stretto", ha affermato Yang An, analista di Haitong Futures. "Se Trump e' disposto a estendere il blocco, le interruzioni delle forniture peggiorerebbero ulteriormente e continuerebbero a spingere al rialzo i prezzi del petrolio". Gli Stati Uniti stanno facendo pressione sull'Iran affinche' ponga fine a quello che definiscono un programma di armi nucleari, mentre l'Iran chiede una qualche forma di risarcimento per l'ultima ondata di combattimenti, un allentamento delle sanzioni economiche e una qualche forma di controllo sullo Stretto di Hormuz. La chiusura di Hormuz sta provocando prelievi dalle scorte globali, con fonti di mercato che affermano che martedi' sera l'American Petroleum Institute ha riportato un calo delle scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti per la seconda settimana consecutiva. Le scorte di greggio sono diminuite di 1,79 milioni di barili nella settimana terminata il 24 aprile, hanno affermato le fonti. Le scorte di benzina sono diminuite di 8,47 milioni di barili, mentre le scorte di distillati sono diminuite di 2,60 milioni di barili.
Iran, Panama ribadisce la "neutralita'" del suo canale
Il governo panamense ha ribadito la "neutralita'" del Canale di Panama e la "necessita' di preservare" le rotte di transito marittimo a fronte del blocco dello Stretto di Hormuz imposto dagli Stati Uniti nel loro conflitto con l'Iran. Il Canale di Panama sta registrando un aumento della domanda a causa della chiusura del cruciale passaggio marittimo nel Golfo, attraverso il quale transitava il 20% del petrolio mondiale. Il ministro degli Esteri panamense Javier Marti'nez-Acha ha parlato per telefono con il suo omologo israeliano, Gideon Sa' ar, del contesto internazionale "caratterizzato dalle tensioni in Medio Oriente", si legge in una nota. Durante la conversazione, il ministro ha sottolineato "l'importanza della neutralita' del Canale di Panama quale pilastro del commercio globale", come stabilito dai trattati in caso di conflitto. Martinez-Acha ha inoltre ribadito "la necessita' di preservare la stabilita' delle principali rotte di comunicazione per il transito marittimo ed energetico". A causa del blocco dello Stretto di Hormuz, il numero di transiti di petroliere attraverso il Canale di Panama e' raddoppiato e una nave che trasportava gas di petrolio liquefatto (Gpl) ha addirittura pagato quattro milioni di dollari per accelerare il suo passaggio. Secondo i gestori, il traffico attraverso il canale e' aumentato dalle 34 navi al giorno di gennaio alle 41 odierne, con picchi fino a 50 navi al giorno.
Usa, media: Pentagono chiede cambio formale nome in dip. Guerra
Il Pentagono ha chiesto al Congresso di formalizzare il cambio di nome da "dipartimento della Difesa" a "dipartimento della Guerra" e ha stimato il costo dell'operazione in quasi 52 milioni di dollari, tale da non avere un "impatto significativo" sul bilancio per l'anno fiscale 2027. Lo riporta The Hill. Il dipartimento della Difesa ha dichiarato che "i costi effettivi sono in fase di rilevazione durante l'implementazione e saranno disponibili dopo" la conclusione dell'attuale anno fiscale. Nella sua proposta di legge, il Pentagono ha indicato una spesa di quasi 52 milioni di dollari, di cui circa 3,5 milioni destinati al dipartimento militare, 3 milioni all'ufficio del Segretario alla Difesa Pete Hegseth e al Washington Headquarters Services, 400.000 dollari allo Stato Maggiore Congiunto, ai Comandi Combattenti e al Comando Nazionale, e la quota maggiore, pari a 44,6 milioni di dollari, alle Agenzie della Difesa e alle attivita' sul campo del dipartimento.
Iran, Wsj: "Trump a staff: prepararsi a lungo blocco Hormuz"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto ai suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dello Stretto di Hormuz durante la riunione di lunedi' scorso nella Situation Room. E' quanto riferisce il Wall Street Journal. Trump intende quindi esercitare la massima pressione economica sulla Repubblica Islamica, impedendole di esportare carburante, per cercare di costringerla ad accettare la sua richiesta di abbandonare il programma nucleare. Secondo le fonti consultate dal quotidiano Usa, Trump ritiene un lungo blocco una soluzione meno rischiosa di riprendere i bombardamenti o abbandonare il conflitto.
Media: "Attacchi aerei israeliani nel sud del Libano"
Le forze armate israeliane hanno lanciato attacchi aerei sulla città libanese di Hanine all'alba, distruggendo diverse abitazioni. Lo riporta Al Jazeera che cita l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna). L'episodio segue gli attacchi israeliani nella città di Naqoura, dove durante la notte si sono udite delle esplosioni, e i raid aerei e gli attacchi con armi da fuoco nella città di Khiam, sempre secondo Nna.
Panama ribadisce la neutralità del suo canale: "Pilastro del commercio globale"
Il governo panamense ha ribadito la "neutralità" del Canale di Panama e la "necessità di preservare" le rotte di transito marittimo a fronte del blocco dello stretto di Hormuz dovuto alla guerra in Medio Oriente. Il canale di Panama sta registrando un aumento della domanda a causa della chiusura del passaggio marittimo nel Golfo. Il ministro degli Esteri panamense Javier Martínez-Acha ha parlato telefonicamente ieri con il suo omologo israeliano, Gideon Saar, del contesto internazionale "caratterizzato dalle tensioni in Medio Oriente". Durante la conversazione, Martínez-Acha ha sottolineato "l'importanza della neutralità del canale di Panama quale pilastro del commercio globale", come stabilito dai trattati in caso di conflitto. Il ministro panamense ha inoltre evidenziato "la necessità di preservare la stabilità delle principali rotte di comunicazione per il transito marittimo ed energetico". A causa del blocco dello stretto di Hormuz, il numero di transiti di petroliere attraverso il canale di Panama è raddoppiato e una nave che trasportava gas di petrolio liquefatto (Gpl) ha addirittura pagato quattro milioni di dollari per accelerare il suo passaggio. Il traffico attraverso il canale è aumentato da 34 navi al giorno a gennaio a 41 attualmente, con picchi fino a 50 arrivi al giorno, secondo quanto dichiarato dai gestori.
Trump: "Carlo III concorda che Iran non puo' avere arma nucleare"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato, a margine di una cena di Stato alla Casa Bianca con re Carlo III, che il monarca inglese concorda che l'Iran non debba ottenere l'arma nucleare. Lo riportano i media Usa. Trump ha piu' volte criticato il premier britannico Keir Starmer per non aver sostenuto il suo attacco all'Iran.
Buckingham Palace, Re consapevole posizione governo su non proliferazione
Buckingham Palace interviene sulle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sul Medio Oriente, sottolineando che "il Re è naturalmente consapevole della posizione di lunga data e ben nota del suo Governo sulla prevenzione della proliferazione nucleare". Durante la cena offerta nel quadro della visita di Carlo e Camilla a Washington, ricorda la Bbc, che riporta la dichiarazione di Buckingham Palace, dopo aver dichiarato che gli Stati Uniti hanno "sconfitto militarmente" l'Iran, il presidente Trump ha affermato: "Non permetteremo mai a quell'avversario — Charles è d'accordo con me, anche più di quanto lo sia io — non permetteremo mai a quell'avversario di possedere un'arma nucleare".
Iran, Bankitalia: guerra frena prestiti e mutui. Bce: peggiore stretta del credito da 2023
La Banca centrale europea e la Banca d’Italia hanno pubblicato l’indagine sul credito bancario e sulle aspettative dei consumatori di aprile 2026. Da quanto emerge, le tensioni internazionali legate all’attacco all’Iran e la crisi energetica che ne è scaturita stanno riducendo la richiesta di finanziamenti sia da parte delle famiglie sia da parte delle imprese. Le banche, inoltre, si stanno preparando a inasprire i criteri di concessione di prestiti e mutui. I dettagli.
Iran, Bankitalia: guerra frena mutui. Bce: forte stretta del credito
Vai al contenutoQuali sono le vie alternative allo Stretto di Hormuz?
Vediamo quali sono le infrastrutture già esistenti che permettono di aggirare e quali sono i punti di debolezza di queste opzioni secondarie. Non mancano anche progetti per il futuro ipotizzati o delineati da alcuni attori internazionali
Quali sono le vie alternative allo Stretto di Hormuz?
Vai al contenutoMedia: "Attacchi aerei israeliani nel sud del Libano"
Le forze armate israeliane hanno lanciato attacchi aerei sulla città libanese di Hanine all'alba, distruggendo diverse abitazioni. Lo riporta Al Jazeera che cita l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna). L'episodio segue gli attacchi israeliani nella città di Naqoura, dove durante la notte si sono udite delle esplosioni, e i raid aerei e gli attacchi con armi da fuoco nella città di Khiam, sempre secondo Nna.
Libano, otto morti in attacchi Israele tra cui tre paramedici
E' di otto morti il bilancio degli attacchi israeliani avvenuti nella serata di ieri in Libano. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut. Nel dettaglio cinque persone, tra cui tre paramedici, sono perite in un raid aereo su Majdal Zoun e altre due vittime sono state segnalate in un altro bombardamento su Jebchit, dove si contano inoltre 13 feriti. "Israele continua a violare il diritto internazionale e le convenzioni che proteggono i civili", ha dichiarato il presidente libanese, Joseph Aoun. Le forze armate di Tel Aviv, da parte loro, hanno comunicato la distruzione di una rete di tunnel utilizzata da Hezbollah nel Sud del Paese dei cedri.
Reza Pahlavi: "Iraniani devono riprendersi il Paese, ma servono aiuti"
"L'obiettivo finale è che il popolo iraniano si riprenda il proprio paese. Per farlo, hanno bisogno di condizioni di parità". Così a Fox News il figlio dello scià Reza Pahlavi. "Non credo - ha aggiunto - che nessuno possa tirare un sospiro di sollievo finché questo regime esisterà. Il regime si è indebolito, ma non al punto di collassare; ci sono ancora alcune componenti del sistema attive che devono essere affrontate e prese di mira. Quando il regime sarà sull'orlo del collasso, il popolo sarà pronto a prendere il potere. Deve essere una campagna coordinata. Noi, come nazione, stiamo facendo la nostra parte, ma abbiamo bisogno di aiuto esterno". "Gli aiuti esteri sono iniziati, ma non dovrebbero essere interrotti a metà. Il regime non ha mai avuto intenzione di negoziare e probabilmente non lo farà mai. Il motivo è che la coesistenza con il mondo libero non è nel loro DNA. Sono lì per esportare un'ideologia".
Time: "Dem potrebbero fare causa a Trump se supera i 60 giorni di guerra"
I Democratici al Congresso Usa starebbero valutando la possibilità di intentare una causa contro il presidente Donald Trump qualora questi dovesse proseguire la guerra in Iran oltre la scadenza legale di venerdì, senza ottenere l'autorizzazione del Congresso. E' quanto è stato riferito alla rivista Time da diverse fonti a conoscenza della questione. Questo scenario potrebbe configurarsi come un potenziale scontro costituzionale sui poteri di guerra del presidente, mentre il Congresso si prepara a un'altra votazione questa settimana. Le discussioni interne, finora non rese pubbliche, sono state descritte dai parlamentari come ancora in una fase iniziale, ma potrebbero intensificarsi nelle prossime settimane se il presidente dovesse proseguire con le operazioni militari dopo la scadenza del termine cruciale di 60 giorni, fissata al 1° maggio.
Iran: "Per noi la guerra non è finita con il cessate il fuoco"
"Noi non consideriamo la guerra finita dal giorno in cui i combattimenti si sono fermati e c'è stato il cessate il fuoco". Lo ha detto in un video, ripreso da Al Jazeera, il portavoce dell'esercito iraniano Mohammad Akraminia. "Non ci fidiamo degli Usa e dei nostri nemici - ha aggiunto - Abbiamo continuato allo stesso modo rispetto a quando era in corso la guerra ad aggiornare la nostra lista di bersagli. Abbiamo continuato l'addestramento e usato l'esperienza della guerra e abbiamo sia prodotto che aggiornato i nostri equipaggiamenti. Per noi, la situazione è ancora una situazione di guerra".
Wall Street Journal: "Trump incarica i suoi, preparatevi a un blocco prolungato dell'Iran"
Il presidente Trump ha incaricato i suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell'Iran, hanno riferito funzionari statunitensi, prendendo di mira le casse del regime in un tentativo ad alto rischio di costringerlo alla capitolazione sul nucleare che Teheran ha a lungo rifiutato. Lo scrive il Wall Street Journal. In recenti incontri, tra cui una discussione di lunedì nella Situation Room, Trump ha optato per continuare a comprimere l'economia e le esportazioni di petrolio iraniano bloccando le spedizioni da e verso i suoi porti. Ha valutato che le altre opzioni - riprendere i bombardamenti o ritirarsi dal conflitto - comportassero rischi maggiori rispetto al mantenimento del blocco, hanno affermato i funzionari.
Bessent: "L'Iran dovrà ridurre la produzione di petrolio"
"A seguito della campagna di massima pressione, l'inflazione a Teheran è raddoppiata e la sua valuta si è rapidamente deprezzata. L'isola di Kharg, il principale terminale di esportazione petrolifera iraniano, sta per raggiungere la sua capacità massima di stoccaggio, il che costringerà il regime a ridurre la produzione di petrolio, con conseguente perdita di entrate pari a circa 170 milioni di dollari al giorno e danni permanenti alle infrastrutture petrolifere iraniane". Lo scrive su X il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent. "Il Dipartimento del Tesoro, attraverso l'operazione Economic Fury, ha preso di mira l'infrastruttura bancaria ombra internazionale dell'Iran, l'accesso alle criptovalute, la flotta ombra, le reti di approvvigionamento di armi, il finanziamento di gruppi terroristici nella regione e le raffinerie cinesi indipendenti che supportano il commercio petrolifero iraniano. Queste azioni hanno interrotto decine di miliardi di dollari di entrate che sarebbero state utilizzate per finanziare il terrorismo". "Il Dipartimento del Tesoro continuerà a esercitare la massima pressione e qualsiasi persona, nave o entità che agevoli flussi illeciti verso Teheran rischia di essere soggetta a sanzioni statunitensi".
Hezbollah diffonde video, drone contro trasporto truppe Idf in Libano
Hezbollah ha diffuso un filmato che mostrerebbe un drone Fpv (First Person View) puntare un veicolo trasporto truppe dell'esercito israeliano ad al-Qantara, nel Libano meridionale. Lo scrive Al-Jazeera. Il video è stato pubblicato mentre Israele ha emesso nuovi avvisi di evacuazione per le aree del distretto di Tiro, al di fuori della cosiddetta "zona cuscinetto".
Blair all'Onu: "A Gaza situazione precaria, continuano violazioni alla tregua"
L'ex premier del Regno Unito Tony Blair è intervenuto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in qualità di membro del comitato esecutivo del Board of Peace for Gaza di Trump. La situazione a Gaza rimane "precaria", ha detto a quanto riporta Al-Jazeera. "La guerra si è fermata, la violenza è diminuita drasticamente, ma le violazioni del cessate il fuoco continuano". Gli aiuti alimentari sono "migliorati" e il valico di Rafah con l'Egitto è parzialmente aperto, in particolare per le "evacuazioni mediche". Tuttavia, "la vita rimane disperata per molti". È stato istituito, ha detto ancora, il Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza e la Forza Internazionale di Stabilizzazione (IST), una forza multinazionale di mantenimento della pace autorizzata a garantire la sicurezza e la smilitarizzazione di Gaza, "ha completato la sua missione di valutazione pre-schieramento". I colloqui sulla smilitarizzazione con Hamas sono in corso e, una volta completato il processo, "sbloccherà immediatamente progressi vitali per la popolazione di Gaza: ulteriori aiuti umanitari e materiali; nuove strutture mediche; maggiore libertà ai valichi, incluso quello di Rafah; il ritiro graduale delle forze israeliane". Sono in fase di elaborazione i piani per la ricostruzione, che includono un porto, infrastrutture adeguate, nuove abitazioni e il pieno accesso all'economia digitale.
Trump alla cena con re Carlo: "Gli Usa hanno sconfitto l'Iran"
Donald Trump ha detto alla cena di Stato per re Carlo che gli Stati Uniti hanno vinto "militarmente" sull'Iran. Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno "andando molto bene" nella guerra contro l'Iran. "Abbiamo sconfitto militarmente l'avversario", ha aggiunto. "Non permetteremo mai a quell'avversario, Charles è d'accordo con me, non permetteremo mai a quell'avversario di dotarsi di un'arma nucleare". Il presidente americano ha proseguito affermando che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno combattuto fianco a fianco, "fieri e trionfanti, contro le forze del comunismo, del fascismo e della tirannia".