Un nuovo rapporto rilancia pesanti accuse sul ranch di Jeffrey Epstein in New Mexico. Secondo le indiscrezioni, nella proprietà sarebbero avvenuti abusi anche ai danni di giovani ragazzi portati lì con l’inganno. Le rivelazioni emergono mentre proseguono le indagini nella tenuta
Non solo ragazze ma anche giovani ragazzi sarebbero stati "drogati e stuprati" nel ranch di Jeffrey Epstein in New Mexico. La rivelazione sarebbe contenuta in un nuovo rapporto, citato dal New York Post, secondo cui nella proprietà isolata, definita “il ranch dell'orrore” sarebbero avvenuti abusi anche ai danni di giovani ragazzi portati lì con l’inganno.
Le nuove accuse sul ranch in New Mexico
Secondo quanto riportato dal quotidiano statunitense, il rapporto descriverebbe dettagli scioccanti su quanto accadeva all'interno del ranch, compreso il presunto rapimento e omicidio di neonati sottratti alle madri. Indiscrezioni che emergono mentre da mesi vanno avanti le indagini e le ricerche nel ranch. La tenuta era già nota anche per un altro presunto progetto attribuito a Epstein: quello di avere numerosi figli per diffondere il proprio Dna.
Le indagini nella proprietà
Le autorità hanno iniziato a passare al setaccio la proprietà proprio dopo che i file relativi all'ex finanziere hanno riportato alla luce una denuncia anonima, secondo cui nella struttura potrebbero essere sepolti i corpi di due delle vittime morte per "strangolamento durante un rapporto sessuale violento". A svelare i dettagli delle nuove accuse contro Epstein è stata la deputata democratica Melanie Stansbury. In un'intervista a “60 Minutes Australia”, ha riferito di "un uomo che ha raccontato di aver incontrato Epstein e di essere stato portato al ranch e drogato. Ha descritto nel dettaglio una scena con diverse ragazze stuprate davanti ai suoi occhi". Non è chiaro dove la deputata abbia raccolto queste informazioni.
Le critiche ai reali britannici
L'Australia era il Paese adottivo di Virginia Giuffrè, la principale accusatrice di Epstein e dell'ex principe Andrea, morta suicida. La sua battaglia viene ora portata avanti dal fratello, Sky Roberts, che ha criticato re Carlo III e la regina Camilla per non aver incontrato le vittime di Epstein durante la visita negli Stati Uniti.” È un'occasione mancata. Avrebbe significato molto guardare negli occhi una vittima e dire: io, re d'Inghilterra, sto dalla parte delle vittime”, ha dichiarato in un'intervista ai media britannici. Da Buckingham Palace, fonti hanno spiegato che “un incontro dei reali con le vittime di Epstein potrebbe rivelarsi controproducente per le stesse donne coinvolte, ostacolando le indagini in corso”.