Spari a cena Trump, fermato 31enne. Il presidente Usa: "Serve la sala da ballo"

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I 2.600 giornalisti presenti si sono nascosti sotto i tavoli mentre il tycoon e JD Vance venivano portati alla Casa Bianca. L'aggressore è un 31enne californiano che aveva con sé molte armi che, come riferiscono i media Usa, aveva acquistato legalmente. Arrestato, il 31enne è stato ferito gravemente. Colpito un agente del secret service, salvo grazie al giubbotto antiproiettile. Il presidente statunitense: "Quanto accaduto mostra perché serve la sala da ballo alla Casa Bianca"

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Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca alla quale per la prima volta partecipava da presidente Donald Trump. I  2.600 giornalisti presenti trovato riparo sotto ai tavoli. Trump e Vance sono stati evacuati dagli agenti del Secret Service. Arrestato l'attentatore, un 31enne californiano che, secondo i media statunitensi, aveva acquistato legalmente le sue armi. Rientrato alla Casa Bianca, il presidente ha tenuto un discorso nel quale ha definito l'attentatore un lupo solitario, e chiesto agli americani "di risolvere le differenze pacificamente". Secondo il presidente Usa, l'episodio "mostra il motivo per cui serve una Sala da ballo all'interno della Casa Bianca".

Quello che adesso l'Fbi e la polizia dovranno stabilire come un uomo armato sia riuscito ad entrare a un evento al quale erano presenti non solo il commander-in-chief ma anche mezzo governo.

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Trump: "Non sono andato via subito dopo l'attacco, volevo vedere cosa succedeva"

Donald Trump ha raccontato che subito dopo l'attacco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, quando il Secret Service lo ha raggiunto sul palco e gli ha chiesto di "mettersi giù" lui non lo ha voluto fare subito. "Volevo capire che stava succedendo, ho chiesto agli agenti: 'Aspettate un attimo", ha raccontato il presidente smentendo le indiscrezioni secondo cui è inciampato in un'intervista a Cbs news, la prima dall'assalto. che andrà in onda fra circa due ore ma di cui soni state diffuse anticipazioni. "Mi ha detto di mettermi giù, ha insistito. "A me e alla first lady".

Obama: la violenza non ha posto nella nostra democrazia

L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha condannato la sparatoria a Washington durante il gala a cui ha partecipato Donald Trump. "Anche se non conosciamo ancora i dettagli dei motivi della sparatoria di ieri sera alla cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, e' nostro dovere respingere l'idea che la violenza abbia un posto nella nostra democrazia", ha dichiarato l'ex presidente (2009-2017) sul suo account Twitter.

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Spari alla cena di Trump con i giornalisti a Washington: cos'è successo e cosa sappiamo

Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. L'uomo è stato fermato e sarebbe rimasto gravemente ferito. Non grave invece un agente rimasto colpito ma salvato dal giubbotto antiproiettile. Trump portato al sicuro

Trump, spari alla cena dei giornalisti: cos'è successo e cosa sappiamo

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Spari alla cena dei giornalisti con Trump, dal boato alla fuga dei presenti. LE IMMAGINI

Il 31enne californiano Cole Tomas Allen è riuscito a intrufolarsi all'hotel Hilton dove si stava tenendo l'annuale cena dei corrispondenti della Casa Bianca, alla presenza del tycoon e di tutte le più alte cariche del governo. Ha sparato prima di entrare nella sala del gala, ferendo un agente

Spari alla cena con Trump, dal boato alla fuga dei presenti. LE FOTO

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Spari a Trump, la condanna internazionale: Meloni: "No spazio ad odio e fanatismo"

Non è tardata ad arrivare la condanna unanime da parte della comunità internazionale per la sparatoria al Washington Hill Hotel durante la cena di gala dei corrispondenti alla Casa Bianca che ospitava il presidente Donald Trump. Lo stesso Trump e gli ospiti dell'evento sono rimasti illesi in quello che molti non hanno esitato a definire un "episodio di violenza politica inaccettabile"

Spari a Trump, la condanna internazionale. Meloni: 'No spazio ad odio'

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Attacco al Presidente: gli attentati raccontano tensioni profonde

Non è la prima volta che il Presidente degli Stati Uniti finisce nel mirino: la storia americana è costellata di episodi che riflettono tensioni profonde e ricorrenti

Attacco al Presidente: gli attentati raccontano tensioni profonde

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Spari alla cena con Trump, tutti i dubbi sulla gestione della sicurezza

Diverse critiche sono state rivolte al dispositivo di sicurezza predisposto per l'evento, nonostante l'unico ferito - un agente del Secret Service - sia stato dimesso. Il sospettato, che alloggiava nella struttura, sarebbe riuscito a superare il primo filtro di sicurezza prima dei controlli multilivello previsti per l'accesso all'area dell'evento

Spari alla cena con Trump, i dubbi sulla gestione della sicurezza

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Spari contro Trump, il racconto del nostro collega presente alla cena. VIDEO

Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca alla quale per la prima volta partecipava da presidente Donald Trump. Lui e Melania sono rimasti illesi e messi in salvo. Arrestato l'attentatore, un 31enne californiano. Ferito un agente del secret service. Iacopo Luzi, era all'interno della grande sala dell'Hilton Hotel e ha vissuto in primo piano i momenti dell'attentato. Ecco il suo racconto per Sky TG24

Spari alla cena di Trump a Washington, l'aggressore aveva acquistato legalmente le armi

L'uomo che ha aperto il fuoco al gala dei corrispondenti della Casa Bianca sarebbe stato identificato dalle forze dell'ordine come Cole Tomas Allen. Dalle prime informazioni diffuse dai media statunitensi, Allen ha 31 anni, è residente a Torrance, un sobborgo di Los Angeles, è un ingegnere meccanico che lavora come insegnante ed è uno sviluppatore di videogiochi. Lunedì comparirà in tribunale con due capi d'imputazione. Secondo i media americani, l'aggressore aveva acquistato legalmente le armi di cui era in possesso quando è stato fermato.

Spari a cena di Trump, l'aggressore aveva acquistato armi legalmente

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Dimesso agente ferito a cena di Trump con corrispondenti Casa Bianca

E' stato dimesso dall'ospedale l'agente dei Servizi Segreti che era stato colpito al giubbotto antiproiettile durante la cena con i corrispondenti alla Casa Bianca. Lo riporta la Cbs citando proprie fonti e spiegando che l'uomo ha riportato delle contusioni ma è sereno.

Usa, il momento degli spari al gala con Trump: Melania sotto il tavolo, poi la fuga. VIDEO

Gli attimi di terrore al momento dei colpi nell'hotel di Washington dove stava per iniziare la cena dei corrispondenti. Mentre Trump sta parlando si sentono i colpi, poi l'intervento degli agenti del Secret Service per portare al sicuro il presidente e la First Lady

Usa, il momento degli spari a cena corrispondenti con Trump. VIDEO

Usa, il momento degli spari a cena corrispondenti con Trump. VIDEO

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Buckingham Palace conferma la visita di re Carlo negli Usa

La visita di Stato di re Carlo III e della regina Camilla negli Stati Uniti si svolgerà come previsto. Lo ha annunciato oggi il palazzo reale, a seguito alla sparatoria avvenuta durante un gala per i media a Washington a cui ha partecipato il presidente Donald Trump. "A seguito di discussioni su entrambe le sponde dell'Atlantico nel corso della giornata, e seguendo il consiglio del Governo, possiamo confermare che la visita di Stato delle Loro Maestà si svolgerà come previsto", ha affermato Buckingham Palace in una dichiarazione. Durante la visita di Stato di quattro giorni, organizzata per onorare lo storico rapporto tra Gran Bretagna e Stati Uniti in occasione del 250° anniversario dell'indipendenza americana, Carlo e Camilla visiteranno Washington e New York. 

Graham: "Domani presento proposta legge per sala ballo Casa Bianca"

Il senatore Lindsey Graham, repubblicano della Carolina del Sud e stretto alleato del presidente americano Donald Trump, ha dichiarato in un post su X di voler presentare domani una proposta di legge che approverebbe e finanzierebbe la sala da ballo della Casa Bianca. "Presenterò domani una proposta di legge separata per autorizzare e stanziare i fondi necessari a finanziare completamente la sala da ballo presidenziale della Casa Bianca, che nel tempo garantirà un'adeguata sicurezza per questo presidente e per i futuri presidenti in occasione di eventi come la cena dei corrispondenti della Casa Bianca", ha scritto.  Il progetto, che prevedeva una sala da ballo e un bunker militare del valore di 400 milioni di dollari, ha affrontato diverse controversie legali, ma all'inizio di aprile una corte d'appello federale ha autorizzato la prosecuzione dei lavori, dopo che un giudice federale li aveva bloccati.

Graham ha esortato i democratici a unirsi ai repubblicani nel finanziare completamente il Dipartimento per la Sicurezza Interna, che è stato chiuso da metà febbraio e ospita i Servizi Segreti. Il senatore repubblicano ha affermato che l'agenzia statunitense per l'immigrazione e le dogane (Ice) e la protezione delle frontiere e delle dogane (Cbp) "sono altrettanto importanti per la nostra sicurezza nazionale. E' giunto il momento di finanziare completamente il Dipartimento per la Sicurezza Interna (Dhs), poiché le minacce contro il nostro Paese stanno crescendo in modo esponenziale".

Trump insiste: "Nessun attentato con la nuova sala da ballo"

Carlo III in Usa, misure di sicurezza rafforzate in occasione della visita

Il manifesto dell'aggressore: "Sono un assassino federale gentile"

L'aggressore della cena dei corrispondenti della Casa Bianca ha inviato un manifesto contro Donald Trump ai suoi familiari circa 10 minuti prima di aprire il fuoco. Lo riporta il New York Post citando alcune fonti, definendosi "assassino federale gentile". "Porgere l'altra guancia serve quando si è oppressi in prima persona. Io non sono una persona violenta in un campo di detenzione. Non sono l'adolescente abusata dai molti criminali dell'amministrazione. Porgere l'altra guancia quando è qualcun altro a subire l'oppressione non è un comportamento cristiano, è complicità ai crimini dell'oppressore", si legge nel manifesto. 

Trump conferma la visita di re Carlo domani: "Non vedo l'ora"

Donald Trump ha dichiarato che la visita di re Carlo a Washington si svolgerà regolarmente questa settimana, nonostante l'attacco avvenuto ieri sera durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Interpellato da Fox News sulla possibilità che i piani fossero cambiati alla luce della sparatoria di ieri sera, Trump ha risposto: "Ci sono molti piccoli punti in ballo. Carlo III verrà, è un grand'uomo e non vedo l'ora di incontrarlo". 

Trump: "Il sospetto attentatore è un tipo che odia i cristiani" (2)

Secondo quanto riferito da un alto funzionario statunitense alla CBS News, il 31enne Cole Tomas Allen, ha scritto un "manifesto" in cui affermava di voler prendere di mira specificamente funzionari dell'amministrazione. Le autorità hanno inoltre riscontrato contenuti anti-Trump e anti-cristiani sugli account social del sospettato, ha affermato lo stesso funzionario. Allen ha inviato alcuni suoi scritti ai familiari prima del tentato attacco di sabato, e uno di loro ha allertato la polizia. A quanto pare, gli scritti inviati ai familiari non facevano esplicito riferimento alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un altro membro della famiglia, intervistato dagli inquirenti dopo l'attentato, ha affermato che Allen faceva dichiarazioni radicali e che faceva costantemente riferimento a un piano per fare "qualcosa" per risolvere i problemi del mondo di oggi. I familiari hanno riferito agli inquirenti che Allen si recava regolarmente al poligono di tiro per allenarsi con le sue armi. Possedeva legalmente due pistole, una delle quali è stata utilizzata nella sparatoria all'hotel Washington Hilton, secondo quanto dichiarato dalle forze dell'ordine alla CBS News. I familiari di Allen hanno anche affermato che faceva parte di un gruppo chiamato "The Wide Awakes" e che aveva partecipato a una protesta "No Kings" in California.

Trump: "Il sospetto attentatore è un tipo che odia i cristiani"

Il presidente Usa, Donald Trump, è intervenuto su Fox News per commentare quello che l'emittente americana ha definito "il terzo attentato" contro di lui. "Il tipo è disturbato, quando leggi il suo manifesto, vedi che odia i cristiani, questo è sicuro", ha detto Trump intervistato al telefono riferendosi all'uomo che ieri ha sparato durante il gale dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington e che è stato fermato dagli agenti.

Trump: "Sto bene, alla prossima cena dei Corrispondenti terrò un discorso d'amore"

"Sto bene, anche la First Lady". Lo ha assicurato Donald Trump parlando con Fox dopo l'incidente alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca. "Non possiamo consentire a questi criminali e persone cattive di cambiare il corso degli eventi nel nostro paese. Ero pronto a un discorso ma ora lo devo cambiare per quando la cena sarà riprogrammata. Sarà un discorso d'amore", ha detto.

Leader dem su attacco Washington: "La violenza non è mai risposta"

"La violenza non è mai la risposta, che sia diretta contro la destra, la sinistra o il centro". Lo ha dichiarato a Fox News il leader della minoranza dem alla Camera dei rappresentanti Usa, Hakeem Jeffries, all'indomani dell'attacco contro Donald Trump a Washington. 

"Abbiamo questioni che dobbiamo risolvere tra di noi. Questo è alla base del Primo Emendamento celebrato ieri sera, ma ciò che esso garantisce è anche il diritto di protestare pacificamente e di rivolgersi al governo in modo pacifico", ha aggiunto Jeffries, dicendosi grato che tutte le persone presenti alla cena siano rimaste al sicuro.

Si portano via lo champagne dopo l'attacco alla cena dei media a Washington

Subito dopo lo shock iniziale e la fuga sotto i tavoli, alcuni giornalisti hanno approfittato del caos creato dalla sparatoria al gala dei media a Washington per portare via bottiglie di champagne e vino. Qualcuno ne ha approfittato perfino per farsi un selfie e il video dell'insolita scena, nel bel mezzo di una situazione d'emergenza, è diventato virale sui social media. Alcune reporter con la bottiglia nella borsetta sono state fermate dai camerieri dell'hotel Hilton. 

L'aggressore della cena dei Corrispondenti ha acquistato legalmente le sue armi

L'aggressore della cena dei Corrispondenti della Casa Bianca ha acquistato legalmente le armi di cui era in possesso quando è stato fermato. Lo riportano i media americani. Cole Tomas Allen ha acquistato il suo fucile otto mesi prima del tentato attacco a Torrance, in California, mentre aveva acquistato la sua pistola semi-automatica due anni prima. Il 31enne ha acquistato un fucile a pompa Maverick calibro 12 da Turner's Outdoorsman a Torrance nell'agosto del 2025 e la pistola semiautomatica Armscor da Cap Tactical Firearms a Lawndale nell'ottobre del 2023. L'attacco è probabile che accenda il dibattito sulla sicurezza dei treni dove, a differenza degli aeroporti, non è necessario dichiarare il possesso di armi da fuoco. 

Sharif: "Sconvolto da attentato Trump, sollevato nel sapere che sta bene"

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si è detto "profondamente sconvolto dal preoccupante episodio della sparatoria" alla Casa Bianca durante la cena del presidente americano Donald Trump con i corrispondenti. Sharif ha aggiunto di essere "sollevato nel sapere che il presidente Trump, la First Lady e gli altri partecipanti sono al sicuro".

Media: "Sui social dell'aggressore retorica anti-Trump e anti-cristiana"

Sui social media dell'aggressore della cena dei Corrispondenti della Casa Bianca è stata trovata "retorica anti-Trump e anti-cristiana". Lo riporta Cbs citando alcune fonti. Gli investigatori stanno esaminando il materiale trovato nella stanza d'albergo del killer e da alcune note emerge chiaramente che voleva prendeva di mira membri dell'amministrazione. Nessun riferimento diretto c'era però alla cena dei Corrispondenti. 

Bbc: "Visita re Carlo confermata ma aumenterà sicurezza"

La visita del re Carlo e della regina Camilla negli Stati Uniti, prevista a partire da domani, si terrà nonostante il tentativo di attentato avvenuto ieri sera al gala dei corrispondenti della Casa Bianca. Secondo quanto riporta l'emittente britannica Bbc, verrà aumentato il livello di sicurezza e potrebbero esserci alcune modifiche per esempio nei momenti in cui i reali saranno in pubblico, tenendo presente che a re Carlo di solito piace incontrare la folla. Quando il presidente Donald Trump ha visitato il Regno Unito lo scorso autunno, quasi tutti gli eventi si sono svolti all'interno del Castello di Windsor, ricorda la Bbc. "Il presidente americano è stato trasportato in elicottero dentro e fuori da quella bolla di sicurezza, protetto da quelle mura, e quindi tenuto lontano da qualsiasi contatto con il pubblico", sottolinea l'emittente pubblica del Regno Unito. Dopo l'incidente di ieri a Washington Buckingham Palace ha fatto sapere che stava valutando l'imminente visita dei reali con le autorità statunitensi.

Starmer sente Trump: "Sollievo per lo scioccante attentato fallito"

Il premier britannico Keir Starmer ha rinnovato in una telefonata diretta a Donald Trump il suo "sollievo" per il fatto che il presidente americano e la first lady Melania siano usciti "sani e salvi" dalla sparatoria di ieri sera a Washington a margine della cena di gala dei giornalisti accreditati alla Casa Bianca. Lo riferisce Downing Street, precisando che Starmer ha definito "scioccanti le immagini" del tentato agguato e ha augurato "una rapida guarigione" dell'agente del Secret Service rimasto ferito. I due leader, alla vigilia della visita ufficiale in programma a partire da domani negli Usa da parte di re Carlo III (in veste di capo dello Stato britannico) e della regina Camilla, hanno inoltre parlato della situazione "in Medio Oriente", sullo sfondo del cessate il fuoco seguito alla guerra fra Usa e Israele da un lato e Iran dall'altro: ribadendo "la necessità urgente della ripresa dei transiti attraverso lo Stretto di Hormuz" alla luce delle "gravi conseguenze" che le restrizioni alla navigazione commerciale causano "all'economia globale e al costo della vita per la popolazione del Regno Unito" e del resto del mondo. "Il primo ministro - si legge nella nota di Londra - ha aggiornato (Trump) sugli ultimi progressi dell'iniziativa congiunta avviata con il presidente (della Francia, Emmanuel Macron, per ripristinare la libertà di navigazione, in seguito alla conferenza di pianificazione militare tenutasi in settimana a Northwood", presso lo stato maggiore britannico, di una futura missione pacifica di pattugliamento dello Stretto. 

Erdogan: "Lieto che Trump non sia ferito, in democrazia non c'è posto per violenza"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato su 'X' il tentato attacco avvenuto ieri sera alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington. ''E' per noi motivo di sollievo che nessuno sia rimasto ferito, in particolare il presidente Trump e la sua stimata moglie Melania'', ha scritto Erdogan. 

''Nelle democrazie le lotte si combattono con le idee; non c'è posto per alcuna forma di violenza'', ha aggiunto il presidente turco.

Dimesso dall'ospedale l'agente dei Servizi ferito nella sparatoria

L'agente ferito da un colpo d'arma da fuoco nella sparatoria di ieri sera al gala alla presenza di Donald Trump è stato dimesso dall'ospedale. Lo ha riferito Guglielmi, portavoce del Secret Service. Ieri era stato lo stesso Trump a comunicare che un agente dei Servizi Segreti era stato colpito, ma era protetto da un giubbotto antiproiettile. "Mentre l'Fbi sta conducendo l'indagine penale, i Servizi Segreti statunitensi stanno effettuando un'analisi approfondita del passato e delle reti dell'imputato per comprendere meglio le sue motivazioni", ha aggiunto Guglielmi, come riporta il New York Times. 

Capo Fbi: "A Washington emerso il meglio della leadership americana"

"Abbiamo visto il meglio della leadership americana". Lo ha dichiarato il direttore dell’Fbi Kash Patel in un post su X, commentando la risposta delle autorità statunitensi alla sparatoria avvenuta a Washington durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca.

"Sono orgoglioso di lavorare per il presidente Trump, che sostiene con forza le forze dell’ordine in tutto il Paese, e orgoglioso di guidare questa agenzia che opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per mantenere gli americani al sicuro - ha aggiunto Patel, ringraziando - le nostre coraggiose forze dell’ordine e i partner delle agenzie che sono intervenuti rapidamente e hanno protetto i propri concittadini americani".

Il direttore dell’Fbi ha infine sottolineato che "le indagini sono in corso" e ha invitato chiunque disponga di informazioni utili a contattare le autorità competenti.

Trump: "La sparatoria dimostra la necessità della Sala Ballo alla Casa Bianca"

"Quanto accaduto ieri sera è esattamente il motivo per cui le nostre grandi Forze Armate, i Servizi segreti, le Forze dell'ordine e, per diverse ragioni, ogni presidente degli ultimi 150 anni, hanno chiesto che venisse costruita una grande, sicura e protetta Sala da ballo all'interno della Casa Bianca". Lo ha dichiarato su Truth il presidente Usa, Donald Trump. "Questo evento non sarebbe mai accaduto con la Sala da Ballo Top Secret attualmente in costruzione alla Casa Bianca. Non si può costruire abbastanza velocemente! Oltre ad essere bellissima, è dotata di tutti i più elevati standard di sicurezza, inoltre non ci sono stanze al piano superiore dove persone non protette possano riversarsi, ed è all'interno dei cancelli dell'edificio più sicuro del mondo, la Casa Bianca", prosegue il post del presidente americano. "La ridicola causa legale relativa alla Sala da Ballo, intentata da una donna che portava a spasso il suo cane, che non ha assolutamente alcun titolo per intentare una simile causa, deve essere ritirata immediatamente", ha concluso, "nulla deve interferire con la sua costruzione, che è nei tempi previsti e rispetta il budget!!!".

Trump: "Ecco perché è necessario costruire una nuova sala da ballo sicura alla Casa Bianca"

"I fatti accaduti ieri sera dimostrano perché è ancor più necessaria la costruzione di una sala da ballo sicura e protetta militarmente sul suolo della Casa Bianca". A dirlo è stato il presidente americano Donald Trump con un post sul suo social Truth. "Quanto accaduto ieri sera", ha argomentato Trump, "è esattamente il motivo per cui le nostre grandi Forze Armate, i Servizi Segreti, le Forze dell'Ordine e, per ragioni diverse, ogni presidente degli ultimi 150 anni hanno preteso che venisse costruita una grande, sicura e protetta sala da ballo all'interno del complesso della Casa Bianca".

Trump

Blanche: sistema ha funzionato, presidente al sicuro

Per quanto terribile l'aggressione con arma da fuoco, avvenuta ieri alla cena dei corrispondenti a Washington alla presenza di Donald Trump, ha dimostrato che il perimetro di sicurezza intorno al presidente Usa, ai suoi funzionari e ai giornalisti ha funzionato bene, neutralizzando rapidamente la minaccia. Lo sostiene il procuratore generale ad interim Todd Blanche che è intervenuto al programma "Meet the Press with Kristen Welker" sulle polemiche legate alla sicurezza.

Blanche: da prime prove aggressore ha agito da solo

Avrebbe agito da solo l'uomo che ieri sera ha sparato durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, aWashington, alla presenza di Donald Trump. L'attentatore ha acquistato le due armi che portava con sé durante l'attacco "negli ultimi due anni", ha riferito Todd Blanche, procuratore generale ad interim. Le prime prove indicano che ha agito da solo, ma questa ipotesi potrebbe cambiare man mano che gli investigatori raccoglieranno ulteriori informazioni, ha aggiunto, come riporta il New York Times.

Blanche: nel mirino dell'aggressore i membri dell'amministrazione Trump

Nel mirino dell'aggressore delle cena dei corrispondenti della Casa Bianca c'erano i membri dell'amministrazione Trump. Lo afferma il ministro della Giustizia ad interim Todd Blanche.

Von der Leyen sente Trump: "Violenza non ha posto in nostre democrazie"

"Ho appena parlato con il presidente Donald Trump per esprimere la mia solidarietà a lui e a Melania dopo il tentativo di attentato. Grazie ai servizi di sicurezza nessuno ha riportato ferite gravi e l'agente di polizia ferito si sta riprendendo. Abbiamo sottolineato che la violenza politica non ha posto nelle nostre democrazie". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Dopo sparatoria, Buckingham Palace valuta visita re

Sono in corso "diverse discussioni" per valutare come la sparatoria avvenuta ieri a Washington possa o meno influenzare la pianificazione della visita di Stato del re negli Stati Uniti. Lo ha comunicato Buckingham Palace. Re Carlo "viene tenuto pienamente informato sugli sviluppi ed è molto sollevato nell'apprendere che il Presidente, la First Lady e tutti gli ospiti sono rimasti illesi", ha aggiunto un portavoce. Secondo quanto appreso da Sky News, il re e la regina hanno contattato privatamente Trump e la First Lady per esprimere la loro solidarietà a tutte le persone colpite quella sera e la loro gratitudine ai servizi di sicurezza che hanno impedito ulteriori feriti.

Rutte: "Sconvolto da attacco, sosteniamo la democrazia e siamo vicini agli Usa"

"Sono sconvolto dall'attacco avvenuto durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Sono sollevato dal fatto che il presidente Trump, la First Lady e tutti gli ospiti stiano bene. Si è trattato di un attacco alle nostre società libere e aperte. Sosteniamo la democrazia e siamo solidali con gli Stati Uniti". Così in un tweet il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Erdogan: "Lieto che Trump non sia ferito, in democrazia si lotta con idee"

"Condanno il tentativo di attentato armato avvenuto ieri sera a Washington durante la cena dei giornalisti della Casa Bianca. Siamo lieti che nessuno sia rimasto ferito, in particolare il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la sua stimata consorte Melania. Nelle democrazie la lotta si combatte con le idee, non c'è spazio per alcuna forma di violenza. Porgo i miei auguri di pronta guarigione al Presidente Trump, a sua moglie, all'amministrazione statunitense e al popolo americano". Lo ha scritto sul social network turco NSosyal il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dopo l'attentato sventato a Donald Trump alla cena di gala con i giornalisti.

Lupi: "Condanniamo l'attentato a Trump, clima d'odio nemico della democrazia"

"Condanniamo con forza l'attentato al presidente Trump ed esprimiamo vicinanza a tutto il popolo americano in questo momento di tensione. Questo nuovo episodio di violenza impone seriamente di ripensare i toni e le modalità del dibattito politico nelle nostre democrazie: il clima d'odio alimentato da toni sempre più incendiari è un nemico dei valori e dei principi democratici, va espulso dal dibattito politico". Lo afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi.

Tajani: "Solidarietà a Trump, rasserenare clima dibattito politico dovere di tutti"

"Solidarietà al Presidente Trump, a sua moglie Melania, al Vicepresidente Vance e a tutti i presenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca dove è avvenuta la sparatoria. Vicinanza all’agente rimasto ferito e gratitudine agli uomini del Secret Service per aver fermato senza ulteriori conseguenze l’attentatore". Così in un post su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Rasserenare il clima del dibattito politico, a tutte le latitudini, è un dovere di tutti noi, anche per prevenire episodi di violenza come questo e arginare i fanatici che attentano le libertà e la democrazia", aggiunge.

Spari alla cena dei giornalisti con Trump, dal boato alla fuga dei presenti. LE IMMAGINI

Il 31enne californiano Cole Tomas Allen è riuscito a intrufolarsi all'hotel Hilton dove si stava tenendo l'annuale cena dei corrispondenti della Casa Bianca, alla presenza del tycoon e di tutte le più alte cariche del governo. Ha sparato prima di entrare nella sala del gala, ferendo un agente.

Spari alla cena con Trump, dal boato alla fuga dei presenti. LE FOTO

Spari alla cena con Trump, dal boato alla fuga dei presenti. LE FOTO

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Chi è l'attentatore che ha sparato alla cena di gala con Donald Trump

Sospettato voleva colpire solo funzionari

Il 31enne Cole Thomas Allen, sospettato della sparatoria avvenuta alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington, ha ammesso alle autorità di aver preso di mira funzionari dell'amministrazione Trump. Lo hanno riferito due fonti di sicurezza a Cbs News. Il presunto attentatore non ha specificato di aver voluto colpire il presidente Donald Trump, ma solo "funzionari dell'amministrazione", ha affermato una fonte delle forze dell'ordine.

Macron: "Attacco inaccettabile, tutto il mio sostegno a Trump"

"L'attacco armato di ieri sera contro il presidente degli Stati Uniti è inaccettabile. La violenza non ha mai posto in democrazia". Scrive così in un post su X il presidente francese Emmanuel Macron. E aggiunge: "Esprimo a Donald Trump tutto il mio sostegno".

Meloni: "Solidarietà a Trump, nessuno spazio all'odio politico e al fanatismo"

"Desidero esprimere la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al presidente Trump, alla First Lady Melania, al vice presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera. Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l'argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni". Così la premier Giorgia Meloni su X.

Sanchez condanna l'attacco a Trump: "La violenza non è mai una soluzione"

"Condanniamo l'aggressione avvenuta ai danni del presidente Donald Trump. La violenza non è mai la soluzione. L'umanità potrà progredire solo attraverso la democrazia, la convivenza e la pace". Lo scrive su X il premier spagnolo Pedro Sanchez. 

Von der Leyen: "Sollevata che Trump e Melania stiano bene"

"Sono sollevata nel sapere che Donald e Melania Trump, così come tutti i partecipanti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, stanno bene. La violenza non ha mai posto in politica. Ringrazio la polizia e le forze di intervento per aver agito con prontezza, garantendo la sicurezza degli ospiti." Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Spari alla cena di Trump, la condanna internazionale: "Violenza politica inaccettabile"

Non è tardata ad arrivare la condanna unanime da parte della comunità internazionale per la sparatoria al Washington Hill Hotel durante la cena di gala dei corrispondenti alla Casa Bianca che ospitava il presidente Donald Trump. Lo stesso Trump e gli ospiti dell'evento sono rimasti illesi in quello che molti non hanno esitato a definire un "episodio di violenza politica inaccettabile"

Spari a cena Trump, la condanna internazionale: violenza inaccettabile

Spari a cena Trump, la condanna internazionale: violenza inaccettabile

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Usa, presidenti nel mirino: da Lincoln allo sparo contro Trump a Butler

Gli attentati contro il presidente degli Stati Uniti si inseriscono in una stagione politica segnata da violenze e tensioni. Dal 2024, Trump è stato preso di mira più volte, dal comizio a Butler al golf club di West Palm Beach. La storia americana registra una lunga scia di attacchi ai presidenti, da Lincoln a Kennedy, fino al ferimento di Reagan.

Usa, presidenti nel mirino: da Lincoln a sparo contro Trump a Butler

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Media, dimesso agente ferito

E' stato dimesso l'agente del Secret Service trasportato in ospedale dopo quanto accaduto alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Lo riferiscono i media americani. "Un vigliacco ha tentato di provocare una tragedia nazionale", ha affermato in una dichiarazione il vicedirettore del Secret Service, Matthew Quinn. "Ha sottovalutato le capacità del Secret Service ed è stato fermato al primo contatto", ha aggiunto, ringraziando "le donne e gli uomini coraggiosi" che sono intervenuti.

Leader mondiali condannano attentato sventato a Trump

I leader mondiali hanno condannato l'attentato sventato a Donald Trump a Washington, durante la cena con i giornalisti, ed espresso sollievo per il fatto che il presidente degli Stati Uniti e gli ospiti della cena siano ora al sicuro. "Condanniamo il tentativo di aggressione contro il presidente Donald Trump e sua moglie Melania", ha dichiarato su X la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez. "La violenza non dovrebbe mai essere la risposta", ha scritto la presidente del Messico Claudia Sheinbaum in un post separato, porgendo i suoi migliori auguri a Trump e alla first lady. Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato invece che "La violenza politica non ha posto in nessuna democrazia e i miei pensieri vanno a tutti coloro che sono stati scossi da questo inquietante evento". Sono arrivati poi anche i messaggi della prima ministra giapponese Sanae Takaichi e del premier indiano Narendra Modi, che hanno espresso sollievo per Trump nei loro messaggi di sostegno su X. La violenza non ha posto in una democrazia e deve essere condannata senza riserve", ha affermato Modi. Il presidente israeliano Isaac Herzog ha definito l’incidente "un attacco efferato". "Siamo grati - ha aggiunto - che l’agente delle forze dell’ordine colpito durante l’attacco sia al sicuro e sulla via della guarigione".

Media: "Aggressore ha detto che voleva colpire funzionari Amministrazione Trump"

L'uomo fermato per i fatti di Washington avrebbe detto alle forze dell'ordine che voleva colpire funzionari dell'Amministrazione Trump. E' quanto hanno riferito a Cbs News due fonti, mentre non ci sono notizie da parte delle autorità sul possibile movente. 

Sanchez condanna l'attacco a Trump: "Violenza non è mai una soluzione"

"Condanniamo l'aggressione avvenuta ai danni del presidente Donald Trump. La violenza non è mai la soluzione. L'umanità potrà progredire solo attraverso la democrazia, la convivenza e la pace". Lo scrive su X il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Spari alla cena con Trump, agenzia iraniana Tasnim insinua dubbi: "Indizi messinscena"

Il media iraniano mette in dubbio la sparatoria e parla di possibili elementi di messa in scena. Richiama un precedente episodio pre-elettorale e cita interrogativi sul possibile tornaconto politico per Trump. Segnala inoltre una presunta frase della portavoce Levitt e il tweet del presidente, entrambi giudicati in contrasto con la gravità della situazione.

Spari gala Trump, agenzia iraniana Tasnim: 'Indizi messinscena'

Spari gala Trump, agenzia iraniana Tasnim: 'Indizi messinscena'

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Kallas: "Violenza politica non ha posto in democrazia"

"La violenza politica non ha posto in una democrazia. Un evento pensato per onorare una stampa libera non dovrebbe mai diventare un luogo di paura". Così in un post su X Kaja Kallas, dopo i fatti di Washington. "Sollevata per il fatto che tutti i partecipanti, il presidente Trump incluso, stiano bene dopo la sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca - aggiunge l'Alta Rappresentante Ue - Auguro pronta guarigione all'agente ferito".

Pakistan: "Sconvolti dalla sparatoria a Washington, condanniamo ogni violenza"

"Profondamente sconvolto dalla terribile sparatoria avvenuta alla cena dell'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington. Sono sollevato nel sapere che il presidente Trump, la first lady e gli altri partecipanti sono al sicuro. I miei pensieri e le mie preghiere sono con lui, e gli auguro di continuare a stare bene e in salute". Lo scrive su X Shehbaz Sharif, primo ministro del Pakistan. Gli fa eco Il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar: "Profondamente scioccato dal vile episodio della sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca" scrive anche lui si X. "Siamo sollevati che il presidente Trump, il vicepresidente J.D. Vance e la first lady siano sani e salvi. Condanniamo fermamente ogni forma di violenza, nemica della diplomazia e intollerabile in qualsiasi società civile. I nostri migliori auguri vanno al presidente Trump e al popolo americano"

Media, su LinkedIn Allen si descrive anche come ingegnere e informatico

L'emittente Sky News spiega di aver verificato un profilo LinkedIn attribuito a Cole Thomas Allen, il 31enne arrestato per l'aggressione armata avvenuta nella notte a  Washington durante la cena dei corrispondenti, in presenza di Donald Trump. Su questo profilo, Allen si descrive come "ingegnere meccanico e informatico per titoli di studio", "sviluppatore di videogiochi indipendente per esperienza" e "insegnante di nascita".  Stando alla stessa pagina LinkedIn, Allen ha studiato presso il California Institute of Technology di Pasadena e la California State University, Dominguez Hills.

Kallas: "Sollevata dal fatto che tutti, incluso Trump, stiano bene"

"Sono sollevata dal fatto che tutti i presenti, compreso il presidente Trump, stiano bene dopo la sparatoria avvenuta durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. La violenza politica non ha posto in una democrazia. Un evento pensato per rendere omaggio alla libertà di stampa non dovrebbe mai trasformarsi in un luogo di paura. Auguro all'agente ferito una pronta guarigione." Lo scrive su X l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas. 

Netanyahu: "Scioccato per il tentato assassinio del presidente Trump"

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, si è detto "scioccato" per il "tentato assassinio" del presidente statunitense Donald Trump, dopo l'aggressione armata per cui è stato arrestato un uomo alla cena dei corrispondenti a Washington. "Siamo sollevati che il presidente e la first lady siano al sicuro e in buona salute. Inviamo i nostri auguri di una completa e rapida guarigione all'agente di polizia ferito e rendiamo omaggio al Secret Service degli Stati Uniti per l'azione rapida e decisiva", si legge in un post di Netanyahu su X, in cui il premier israeliano parla a nome proprio e della moglie Sara Netanyahu.

Media, l'aggressore sarà accusato di uso d'arma e attacco ad agente federale

Il sospettato aggressione armata nell'hotel Hilton di Washington, arrestato dal Secret Service statunitense, è stato accusato di aver utilizzato un'arma da fuoco durante un crimine violento e di aver aggredito un agente federale. Lo ha dichiarato Jeanine Pirro, procuratrice degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia. Pirro non ha rivelato il nome del sospettato (il 31enne Cole Tomas Allen, ndr), ma ha spiegato che l'uomo comparirà domani davanti alla Corte Distrettuale Federale e che sono previste ulteriori accuse. Lo scrive il New York Times. 

Polizia Washington: "Sotto sequestro stanza Allen in hotel"

La polizia metropolitana di Washington ritiene che il presunto attentatore Cole Thomas Allen fosse ospite del Washington Hilton, dove si svolgeva la cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca con il presidente Donald Trump. La polizia ha "messo sotto sequestro una stanza" per accertare cosa vi sia all'interno, ha dichiarato il capo ad interim del dipartimento di polizia metropolitana, Jeffery Carroll. Carroll ha inoltre affermato che il sospettato era armato di fucile a pompa, pistola e diversi coltelli e che ha "ingaggiato uno scontro a fuoco" con gli agenti - di cui uno e' rimasto ferito - al momento dell'intercettazione e dell'arresto. 

Polizia Washington: "Sospetto era ospite dell'albergo del gala"

Era un ospite dell'Hilton, dove era in corso la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, l'uomo sospettato per quanto accaduto nelle scorse ore. Lo ha detto nelle scorse ore il capo della Polizia di Washington, Jeffery Carroll, come riportano i media americani.

Spari alla cena dei giornalisti con Trump, dal boato alla fuga dei presenti. LE IMMAGINI

lI 31enne californiano Cole Tomas Allen è riuscito a intrufolarsi all'hotel Hilton dove si stava tenendo l'annuale cena dei corrispondenti della Casa Bianca, alla presenza del tycoon e di tutte le più alte cariche del governo. Ha sparato prima di entrare nella sala del gala, ferendo un agente.

Spari alla cena con Trump, dal boato alla fuga dei presenti. LE FOTO

Spari alla cena con Trump, dal boato alla fuga dei presenti. LE FOTO

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Insegnante e sviluppatore di videogiochi, la polizia scava nel passato di Cole Allen

L'uomo sospettato di aver aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca lavorava in California come insegnante e come sviluppatore di videogiochi. Lo riferisce la Cnn con nuovi dettagli su Cole Tomas Allen, 31 anni, nome dell'attentatore che viene riportato dai media americani sulla base di quanto reso noto da fonti delle forze dell'ordine. Vive a Torrance e - secondo i registri della Federal Election Commission, rilancia la Cnn - nell'ottobre di due anni fa ha donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris. La rete americana fa riferimento all'esistenza di un profilo LinkedIn che corrisponde al nome di Cole Tomas Allen, con una foto, e che parla di un insegnante part-time presso C2 Education. A dicembre 2024 era stato scelto come 'Insegnante del mese', secondo le notizie rintracciate sui social dell'azienda. Stando alle informazioni presenti sul profilo LinkedIn, si è laureato al California Institute of Technology nel 2017 in ingegneria meccanica, per poi perfezionare lo scorso anno gli studi di informatica alla California State University-Dominguez Hills. 

Agenzia iraniana Tasnim: "Indizi messinscena"

L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim sottolinea che "ha suscitato dubbi e molti interrogativi fin dai primi minuti" la sparatoria al presidente Usa Donald Trump alla cena di gala di ieri sera con i giornalisti corrispondenti alla Casa Bianca. L'agenzia stampa iraniana fa anche riferimento ad alcuni indizi che fanno pensare a una messinscena di Trump. "Numerosi utenti del web negli Stati Uniti si chiedono: se si tratta di una messa in scena e qual e' l'obiettivo di Trump? Vuole forse sfruttarla in vista delle prossime elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, o intende usarla contro l'Iran o un altro Paese?", ha commentato Tasnim. "Prima delle elezioni presidenziali, si è verificato un incidente simile, e ben più grave, in cui un proiettile ha trapassato l'orecchio di Trump. 

Netanyahu: "Sconvolto da tentato omicidio Trump"

"Io e Sara siamo rimasti sconvolti dal tentativo di assassinio ieri sera a Washington del presidente Donald Trump". Così in un post su Truth il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo quanto accaduto alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. "Siamo sollevati nel sapere che il presidente e la First Lady stanno bene - aggiunge - Facciamo i nostri auguri di pronta e completa ripresa all'agente ferito e complimenti al Secret Service per l'intervento rapido e incisivo".

Il momento degli spari al gala con Trump: Melania sotto il tavolo, poi la fuga

Gli attimi di terrore al momento dei colpi nell'hotel di Washington dove stava per iniziare la cena dei corrispondenti. Mentre Trump sta parlando si sentono i colpi, poi l'intervento degli agenti del Secret Service per portare al sicuro il presidente e la First Lady

Usa, il momento degli spari a cena corrispondenti con Trump. VIDEO

Usa, il momento degli spari a cena corrispondenti con Trump. VIDEO

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Media, l'Fbi perquisisce una casa dell'arrestato alla cena dei corrispondenti

Agenti dell'Fbi e della polizia si sono recati presso un'abitazione di Torrance, California, considerata legata a Cole Thomas Allen, l'uomo arrestato a Washington per l'aggressione armata alla cena dei corrispondenti: lo riferiscono diversi media, tra questi la Cnn e il Los Angeles Times, riferendo che è in programma una perquisizione della casa. 

Polizia: "Presto per il movente, aggressore alloggiava nell'hotel del gala"

Il capo della polizia di Washington, Jeffery Carroll, ha riferito che e' presto per stabilire quale fosse "la motivazione dell'aggressore" e per dire chi intendesse colpire. Carroll ha riferito che gli investigatori ritengono che il sospettato alloggiasse presso l'hotel, il Washington Hilton, e che sia stato proprio questo a consentirgli di accedervi in occasione del gala dei corrispodenti della Casa Bianca. Carroll ha aggiunto che il sospettato è stato condotto in ospedale per essere sottoposto a "controlli", ma che non è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco.

Attacco al Presidente: gli attentati raccontano tensioni profonde

Non è la prima volta che il Presidente degli Stati Uniti finisce nel mirino: la storia americana è costellata di episodi che riflettono tensioni profonde e ricorrenti. L'analisi del nostro vicedirettore Michele Cagiano.

Attacco al Presidente: gli attentati raccontano tensioni profonde

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Dimesso dall'ospedale l'agente ferito alla cena corrispondenti Usa

È stato dimesso dall'ospedale l'agente del Secret Service americano rimasto ferito alla cena dei corrispondenti a Washington quando un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton prima di essere arrestato: lo riporta Nbc News, citando una fonte a conoscenza delle sue condizioni. "Ho parlato con l'agente del Secret Service ferito e sta bene, il giubbotto antiproiettile ha fatto il suo lavoro", aveva detto in precedenza il presidente statunitense, Donald Trump, durante una conferenza stampa.

Mamdani: "Violenza politica assolutamente inaccettabile"

"La violenza politica è assolutamente inaccettabile". Così in un post su X il sindaco di New York, Zohran Mamdani, dopo quanto accaduto nella notte a Washington. "Sono felice che il presidente e gli ospiti presenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca siano al sicuro", ha aggiunto il sindaco dem.

Trump pubblica foto del presunto attentatore: chi è Cole Tomas Allen

L'uomo che ha aperto il fuoco al gala dei corrispondenti della Casa Bianca sarebbe stato identificato dalle forze dell'ordine come Cole Tomas Allen. Dalle prime informazioni diffuse dai media statunitensi, Allen ha 31 anni, è residente a Torrance, un sobborgo di Los Angeles, è un ingegnere meccanico che lavora come insegnante ed è uno sviluppatore di videogiochi. Lunedì comparirà in tribunale con due capi d'imputazione.

Spari alla cena di Trump a Washington, chi è il presunto aggressore

Spari alla cena di Trump a Washington, chi è il presunto aggressore

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Spari contro Trump, il racconto del nostro collega presente alla cena

Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca alla quale per la prima volta partecipava da presidente Donald Trump. Lui e Melania sono rimasti illesi e messi in salvo. Arrestato l'attentatore, un 31enne californiano. Ferito un agente del secret service. Un nostro collega, Iacopo Luzi, era all'interno della grande sala dell'Hilton Hotel e ha vissuto in primo piano i momenti dell'attentato. Ecco il suo racconto.

Spari contro Trump, il racconto del nostro inviato alla cena

Spari contro Trump, il racconto del nostro inviato alla cena

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Spari a Trump, condanna unanime a violenza politica

Condanna unanime dei leader politici statunitensi e di diversi paesi per la sparatoria al presidente Donald Trump durante la cena di gala dei corrispondenti alla Casa Bianca, definita "atto di violenza politica inaccettabile". Reazioni di shock e ferma condanna unite alla gratitudine per il fatto che Donald Trump e gli ospiti alla cena dei corrispondenti siano rimasti illesi, sono state espresse finora da esponenti politici americani e dai leader di numerosi paesi. 

Cole Tomas Allen, chi è l'attentatore

L'attentatore al gala dei corrispondenti della Casa Bianca e' stato identificato dalle forze dell'ordine come Cole Tomas Allen. L'uomo armato e' stato neutralizzato nei pressi del luogo della cena, dove si erano riuniti il presidente Donald Trump, evacuato indenne, e altri funzionari. Dalle prime informazioni diffuse dai media statunitensi, Allen ha 31 anni, e' residente a Torrence, un sobborgo di Los Angeles, e' ingegnere di formazione, lavora come insegnante ed e' uno sviluppatore di videogiochi nella California meridionale. Un profilo LinkedIn corrispondente al suo nome e alla sua foto lo descrivono come un insegnante part-time presso C2 Education, un'azienda di preparazione ai test e ripetizioni. C2 aveva nominato Allen "insegnante del mese" a dicembre 2024, secondo quanto riportato sui social media dell'azienda. Sempre in base a informazioni tratte dal suo profilo LinkedIn, Allen si è laureato in ingegneria meccanica presso il California Institute of Technology nel 2017 e ha conseguito un master in informatica presso la California State University-Dominguez Hills lo scorso anno. Secondo i registri della Commissione elettorale federale, Allen ha donato 25 dollari alla campagna presidenziale di Kamala Harris nell'ottobre del 2024.

Trump è ancora all'hotel Hilton dopo gli spari al gala dei media

Dopo gli spari nella lobby dell'hotel Hilton, dove si stava svolgendo la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, Donald Trump è ancora in loco. Lo riportano i giornalisti al seguito del presidente americano che è stato prontamente evacuato dal Secret Service.

Trump: "Serata movimentata, Secret Service fantastico"

"È stata una serata piuttosto movimentata a D.C. Il Secret Service e le forze dell'ordine hanno svolto un lavoro fantastico. Hanno agito con rapidità e coraggio". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. 

Trump: "Vorrei proseguire lo spettacolo, decideranno le forze dell'ordine"

"L'aggressore è stato catturato e io ho suggerito di "far proseguire lo spettacolo", ma mi atterrò interamente alle indicazioni delle forze dell'ordine. Prenderanno una decisione a breve. A prescindere da tale decisione, la serata sarà ben diversa da quanto pianificato e, semplicemente, dovremo rifare tutto da capo". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth confermando di voler far ritorno alla cena dei corrispondenti.

Spari alla cena dei media a Washington, il programma del gala riprenderà

Weijia Jiang, giornalista della Cbs e presidente dell'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, ha annunciato che il programma della serata "riprenderà a breve" dopo gli spari nella lobby dell'hotel Hilton della capitale che hanno fatto evacuare Donald Trump, al first lady e il vice presidente Jd Vance.

Fox, Trump tornerà alla cena dei Corrispondenti

Donald Trump tornerà alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca e parlerà dal palco come era previsto prima dell'evacuazione. Lo riporta Fox. Secondo Cnn, Trump vuole tornare all'evento ma il Secret Service potrebbe avere una diversa valutazione

Polizia: "Presto per il movente, aggressore alloggiava nell'hotel del gala"

Il capo della polizia di Washington, Jeffery Carroll, ha riferito che e' presto per stabilire quale fosse "la motivazione dell'aggressore" e per dire chi intendesse colpire. Carroll ha riferito che gli investigatori ritengono che il sospettato alloggiasse presso l'hotel, il Washington Hilton, e che sia stato proprio questo a consentirgli di accedervi in occasione del gala dei corrispodenti della Casa Bianca. Carroll ha aggiunto che il sospettato è stato condotto in ospedale per essere sottoposto a "controlli", ma che non è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco. 

Premier Canada: "Sollevato che stia bene"

Il primo ministro canadese, Mark Carney, si dice "sollevato" dal fatto che il presidente e la first lady degli Stati Uniti, Donald e Melania Trump, siano rimasti illesi dopo che un uomo armato ha fatto irruzione alla cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca (WHCA) che si stava tenendo a Washington. In un messaggio sui social media, Carney ha dichiarato: "Sono sollevato che il presidente, la first lady e tutti gli ospiti siano al sicuro dopo le notizie di colpi d'arma da fuoco alla cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca di questa sera a Washington". "La violenza politica non ha posto in nessuna democrazia e i miei pensieri vanno a coloro che sono stati colpiti da questo preoccupante incidente", ha aggiunto Carney. 

Premier Pakistan: "Profondamente sconvolto"

Il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, si dice "profondamente sconvolto" dalla sparatoria avvenuta durante la Cena dei corrispondenti della Casa Bianca, che ha costretto all'evacuazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, uscito illeso dal luogo dell'incidente, a Washington. "Sono sollevato nel sapere che il presidente Trump, la first lady e gli altri presenti sono al sicuro. I miei pensieri e le mie preghiere sono con lui, e gli auguro continua sicurezza e benessere", scrive il premier del Pakistan sui social, dove ha definito l'incidente, "inquietante". 

L'aggressore è un insegnante, lunedì in tribunale

L'aggressore della cena dei Corrispondenti della Casa Bianca è un insegnante. Lo riporta il New York Post. Il 31enne identificato in Cole Tomas Allen, di Torrance in California, apparirà in tribunale per la prima volta lunedì. 

Trump: "E' sempre scioccante quando una cosa del genere accade"

"E' sempre scioccante quando accade qualcosa così. Ho sentito rumore e ho pensato che fosse la caduta di un vassoio. La First Lady ha capito. Siamo stati portati via in un lampo, senza molto tempo per pensare". Lo ha raccontato Donald Trump.

Trump: "Aggressore è una persona malata, viene dalla California"

L'uomo che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca "è una persona malata". Lo ha detto Donald Trump confermando quanto riferito dai media che si tratta di una persona della California. 

Trump: "Ho debito gratitudine con forze ordine e servizi"

"Abbiamo un debito di gratitudine nei confronti delle forze dell'ordine e dei servizi di sicurezza. Non e' la prima volta che accade". Lo dice Donald Trump in conferenza stampa dopo l'attentato al gala con i giornalisti di questa sera. 

Trump: "Ringrazio Melania per il suo coraggio e la sua pazienza"

Donald Trump ha ringraziato la first lady Melania Trump "per il suo coraggio e la sua pazienza". Il presidente ha parlato dopo una sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca.

Fbi indaga su passato attentatore e lancia appello a cittadini: "condividete ogni informazione"

In seguito all'arresto di un uomo armato durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, il direttore dell'FBI Kash Patel ha esortato i cittadini a condividere "qualsiasi informazione relativa a questo evento". L'FBI sta esaminando la balistica e un'arma da fuoco rinvenuta sul luogo dell'accaduto e sta interrogando i testimoni, ha dichiarato Patel. "Nessuna informazione è troppo insignificante, nessuna informazione è inadeguata", ha affermato. "Valuteremo tutto. Interrogheremo anche le persone presenti e, se qualcuna di loro avesse informazioni utili, la preghiamo di rivolgersi alle forze dell'ordine: l'FBI e il Dipartimento di Polizia Metropolitana". Ha aggiunto che gli investigatori indagheranno "a fondo" sul passato del sospettato.

Trump: "Non penso incidente si a legato alla guerra con l'Iran"

"Voglio vivere perché voglio rendere questo paese grande. Quando hai impatto ti prendono di mira. Quando non lo hai ti lasciano in pace". Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva se pensasse che l'incidente fosse legato alla guerra, il presidente ha risposto: "Non penso". 

Trump cita precedenti attentati e invita americani a "risolvere divergenze"

Il presidente Donald Trump, nel suo intervento dalla sala stampa della Casa Bianca, ha fatto riferimento a precedenti attentati alla sua vita, citando i tentativi di assassinio a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, e invitando gli americani a "risolvere le nostre divergenze". "Come sapete, non è la prima volta negli ultimi due anni che la nostra repubblica viene attaccata da un aspirante assassino che ha cercato di uccidere. A Butler, in Pennsylvania, meno di due anni fa, conoscete tutti la storia, e a Palm Beach, in Florida, pochi mesi dopo, ci siamo andati vicini, davvero", ha detto Trump ai giornalisti nella tarda serata di sabato. "Eppure, tutti in quella stanza... c'era un enorme amore e spirito di unità", ha aggiunto il presidente, sottolineando la condanna bipartisan degli eventi di quella sera. Il presidente ha affermato che lui, la first lady Melania Trump e il vicepresidente JD Vance sono stati tutti scortati fuori dal palco subito dopo gli spari di sabato sera, che hanno interrotto la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Trump ha inoltre espresso gratitudine ai membri della stampa, che a suo dire "hanno dimostrato grande responsabilità nella loro copertura giornalistica".

Trump: "Penso che l'aggressore sia un lupo solitario"

"La mia impressione è che l'aggressore della cena dei Corrispondenti "osse un lupo solitario". Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva se fosse preoccupato per le minacce alla sua vita, il presidente ha risposto: "E' una professione pericolosa". Poi ha aggiunto: "Nessun Paese è immune alla violenza politica". 

Trump: "Attentatore si è avventato da 50 metri, agenti Secret Service davvero bravi"

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che il sospetto che ha sparato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca "si è avventato da circa 50 metri di distanza". "Quindi era molto lontano dalla sala", ha affermato il presidente. Non è chiaro come l'uomo armato sia riuscito a entrare nella sala.  Alla domanda se avrebbe riconsiderato il suo approccio agli eventi al chiuso dopo l'incidente, il presidente ha risposto con noncuranza: "È andata così". "La sala era molto, molto sicura", ha aggiunto. Gli agenti dei Servizi Segreti intervenuti sono stati "davvero bravi", ha concluso.

New York Times, "aggressore identificato in Cole Tomas Allen, 31enne californiano"

L'uomo sotto custodia delle autorità per l'incidente alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca è Cole Tomas Allen, 31enne della California. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti. 

Trump: "Incidente non mi distoglierà dal vincere la guerra in Iran"

"Questo incidente" alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca "non mi distoglierà dal vincere la guerra in Iran". Lo ha detto Donald Trump. 

Trump: "Attentato? Presidente professione pericolosa"

Donald Trump ha definito il suo ruolo di presidente degli Stati Uniti "una professione molto pericolosa". "Ma non posso essere cosi' preoccupato da impedirti di funzionare", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti dopo l'attentato al gala dei corrispondenti della Casa Bianca. 

Trump: "Attentato? Mi preoccupo per Usa e non per me"

"Come ha fatto a entrare quell'arma? Non ci pensero', la mia vita e' pericolosa, per ora l'ho gestita molto bene, molto spesso si diventa facili bersagli quando si ha una carica pubblica. Io mi preoccupo per il paese, non per me. Non sapevamo se quel fragore fosse un vassoio che cadeva o una pallottola". Lo dice il presidente Usa, Donald Trump, in conferenza stampa dopo gli spari all'hotel Hilton di Washington, dove era in corso il gala dei corrispondenti accreditati alla Casa Bianca con lo stesso Trump e la moglie Melania. 

Presidente del Messico: "La violenza non è la via"

"La violenza non deve mai essere la via", ha detto la presidente messicana Claudia Sheinbaum su X, riferendosi all'evacuazione del presidente statunitense Donald Trump dal gala dei corrispondenti a Washington dopo che erano stati esplosi dei colpi d'arma da fuoco. "È positivo che il presidente Trump e sua moglie siano al sicuro dopo i recenti eventi. Inviamo loro i nostri sentimenti di vicinanza. La violenza non deve mai essere la via". 

Procuratrice: "Due incriminazioni attentatore"

Jeanine Pirro, procuratrice federale di Washington, ha dichiarato che il sospetto e' stato subito incriminato con due capi d'accusa: uso di arma da fuoco durante un crimine violento e aggressione a un agente federale con arma pericolosa. Pirro ha detto che l'imputato lunedi' sara' condotto davanti a un tribunale federale. La procuratrice federale si aspetta che seguano ulteriori incriminazioni.

Polizia: "attentatore aveva fucile e pistola"

Il capo della polizia di Washington., Jeffery Carroll, ha dichiarato che "un individuo ha assaltato un posto di controllo del Secret Service" armato di un fucile, una pistola e diversi coltelli. L'attentatore al gala dei corrispondenti non e' stato colpito dagli spari, ma e' stato trasportato in un ospedale per essere sottoposto a valutazione medica. 

Polizia: aggressore alloggiava nell'hotel del gala

Il capo della polizia di Washington, Jeffery Carroll, ha riferito che è presto per stabilire quale fosse "la motivazione dell'aggressore" e per dire chi intendesse colpire. Carroll ha riferito che gli investigatori ritengono che il sospettato alloggiasse presso l'hotel, il Washington Hilton, e che sia stato proprio questo a consentirgli di accedervi in occasione del gala dei corrispondenti della Casa Bianca. Carroll ha aggiunto che il sospettato è stato condotto in ospedale per essere sottoposto a "controlli", ma che non è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco.

Media: attentatore sarebbe un ingegnere

L'uomo identificato come l'attentatore al gala dei corrispondenti della Casa Bianca, ha 31 anni, viene da Torrence, California. Secondo i media americani, sarebbe un ingegnere meccanico laureato alla CalTech, il California Institute of Technology. Sui social è stata diffusa una immagine che lo vede tra i premiati come "insegnante del mese".

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