Usa, presidenti nel mirino: da Lincoln allo sparo contro Trump a Butler

Mondo
©Ansa

Gli attentati contro il presidente degli Stati Uniti si inseriscono in una stagione politica segnata da violenze e tensioni. Dal 2024, Trump è stato preso di mira più volte, dal comizio a Butler al golf club di West Palm Beach. La storia americana registra una lunga scia di attacchi ai presidenti, da Lincoln a Kennedy, fino al ferimento di Reagan

ascolta articolo

Quello alla cena dei corrispondenti all'Hotel Hilton di Washington rappresenta il terzo attentato in cui Donald Trump viene coinvolto. Nel luglio del 2024, durante un comizio a Butler, l'allora candidato fu sfiorato al volto da un proiettile esploso da un uomo appostato sul tetto di un capannone. L'attentatore sparò otto colpi prima di essere ucciso, colpendo mortalmente un pompiere volontario presente tra il pubblico. A settembre dello stesso anno, Trump fu nuovamente preso di mira mentre giocava a golf nel suo club di West Palm Beach. Un agente del Secret Service notò la canna di un fucile spuntare dalla recinzione e aprì il fuoco, mettendo in fuga l'uomo armato: un 58enne delle Hawaii, ostile a Trump e sostenitore dell'Ucraina nel conflitto con la Russia. (SEGUI LA LIVE PER TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)

Una stagione politica segnata dalla violenza 

Questi episodi si inseriscono in un clima politico già segnato da tensioni e violenze, inaugurato dall'assalto al Campidoglio del 2021 per contestare la vittoria di Joe Biden e i presunti brogli contro Trump. In questo contesto rientra anche l'uccisione, nel settembre 2025 alla Utah Valley University, dell'attivista conservatore alleato Maga Charlie Kirk. 

Potrebbe interessarti

Attacco al Presidente: gli attentati raccontano tensioni profonde

Una lunga storia di attentati ai presidente Usa 

  • Gli attentati contro i presidenti degli Stati Uniti hanno una lunga storia che fu inaugurata nel 1865 dall'omicidio di Abraham Lincoln, il primo presidente repubblicano, ucciso dal sudista John Wilkes Booth alla fine della Guerra di Secessione.
  • Nel 1880 fu assassinato un altro presidente, James Garfield, colpito mentre stava per prendere un treno alla stazione di Washington. 
  • Nel 1901 toccò a William McKinley, ucciso dall'anarchico Leon Czolgosz, punito poi con la sedia elettrica. 
  • Il 22 novembre 1963 venne assassinato il presidente JF Kennedy a Dallas, colpito da colpi di fucile mentre si trovava a bordo della limousine del corteo presidenziale. A sparare fu Lee Harvey Oswald: operaio di simpatie sovietiche, arrestato nel giro di poche ore e a sua volta ucciso, due giorni dopo, per mano di Jack Ruby. Sul più famoso attentato della Storia moderna americana sono sorte le più disparate teorie del complotto.
  • Il fratello di JFK, Bob, si candidò alla nomination democratica nel 1968 ma il 5 giugno di quell'anno, dopo aver vinto le primarie in California, venne ucciso a Los Angeles a colpi di revolver dall'immigrato giordano-palestinese Sirhan Sirhan. 
  • Anche Ronald Reagan nel 1981, un anno dopo l'elezione alla Casa Bianca: mentre si trovava a Washington per un discorso, fu gravemente ferito da uno dei sette colpi di arma da fuoco esplosi da John Hinckley Jr., uno squilibrato ossessionato da Jodie Foster di cui voleva attirare l'attenzione.

Approfondimento

Spari gala Trump, agenzia iraniana Tasnim: "Indizi messinscena"

Mondo: I più letti