Guerra Ucraina Russia, attacco ucraino con droni nel Lipetsk: donna morta e 5 feriti. LIVE
Un raid ha colpito la città di Ielets, nella Russia occidentale, causando la morte di una donna. Altre cinque persone sono rimaste ferite. Intanto, è stata interrotta l'alimentazione elettrica esterna nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. Secondo il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, è "improbabile che le elezioni ungheresi possano influire sulla situazione relativa al conflitto tra Russia e Ucraina"
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Un attacco con droni ucraino ha colpito la città di Ielets, nella Russia occidentale, a circa 350 km a sud di Mosca. Lo ha reso noto il governatore della regione di Lipetsk. Una donna è morta "mentre si trovava in una casa", ha scritto Igor Artamonov su Telegram. Altre cinque persone sono rimaste ferite, ha aggiunto.
Intanto, l'alimentazione elettrica esterna alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina è stata interrotta e i generatori diesel di riserva sono stati avviati secondo le procedure standard.
Parlando delle recenti elezioni parlamentari in Ungheria, il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha riferito che è "improbabile che le elezioni ungheresi possano influire sulla situazione relativa al conflitto tra Russia e Ucraina".
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Filorussi: "2 morti e 3 feriti nella regione ucraina di Kherson"
Il capo dell'amministrazione filorussa della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha riferito che "due civili sono stati uccisi uccisi e tre sono rimasti feriti". "Ad Aleshki, un uomo nato nel 1956 è morto a causa dell'esplosione di una mina. A Radensk, nel distretto municipale di Aleshkinsky, un uomo è morto al passaggio dell'auto su una mina; la sua identità è in fase di accertamento", ha dichiarato il governatore sul suo canale Telegram.
Nodo gas russo, governo fermo su Mosca ma guarda al dopo-guerra (2)
E mentre un dossier si stratifica, un altro si accende. Le durissime parole di Donald Trump contro il Papa fanno il giro del mondo e irrompono nel dibattito politico italiano, mettendo Palazzo Chigi davanti a un’ulteriore prova di equilibrio.
Al mattino, Giorgia Meloni sceglie una linea indiretta: un post con gli auguri al Pontefice per il viaggio apostolico in Africa - Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale - e un richiamo al ruolo della Santa Sede nel favorire la pace. “Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio”, si legge nel messaggio della premier, accompagnato sui social da una foto che la ritrae insieme al Pontefice. “L’Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il Continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli”. Un testo istituzionale, privo di riferimenti espliciti alla polemica.
Poi, con il crescere delle sollecitazioni e con l'intensificarsi degli attacchi da parte delle opposizioni, arriva una presa di posizione più netta. In una seconda dichiarazione, la premier si smarca dal tycoon: “Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre”, afferma Meloni. “Il Papa - rimarca la leader di Fdi - è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”.
Nodo gas russo, governo fermo su Mosca ma guarda al dopo-guerra
Il dossier energia resta il grande nodo sul tavolo di Palazzo Chigi. Le parole dell’ad di Eni Claudio Descalzi, pronunciate alla scuola di formazione politica della Lega sulla necessità di sospendere il bando sul gas russo, si inseriscono in un dibattito politico già acceso. In ambienti di governo, il ragionamento del manager del 'Cane a sei zampe' viene letto per quello che è: la valutazione di un tecnico di grande spessore. Ma, allo stesso tempo, si sottolinea come la partita energetica abbia inevitabilmente anche una dimensione politica. E in questo quadro, per l’Italia guidata da Giorgia Meloni, resta centrale la necessità di mantenere la pressione occidentale sulla Federazione russa.
Una linea che convive con sensibilità diverse dentro la maggioranza, mentre il contesto internazionale si fa sempre più instabile. La crisi legata alla chiusura dello stretto di Hormuz, con le sue ricadute sui flussi energetici, diventa l’argomento principale di chi - nella coalizione di governo - invita a un approccio più pragmatico. È soprattutto la Lega a spingere in questa direzione, con Matteo Salvini che e i suoi che tornano a sollevare il tema di una possibile revisione del veto sull’energia russa.
A Palazzo Chigi, però, il tentativo è quello di tenere insieme i diversi livelli, anche indicando un orizzonte: gennaio 2027. Non solo una scadenza tecnica, ma - nelle speranze dell’esecutivo - il momento in cui il quadro potrebbe evolvere. L’auspicio, filtra da fonti di governo, è che entro allora cessino le ostilità tra Mosca e Kiev e si possa aprire una fase nuova di confronto. È con questo equilibrio che la premier si prepara al faccia a faccia di mercoledì con Volodymyr Zelensky. Un incontro tutt’altro che formale, che servirà a ribadire la collocazione internazionale dell’Italia proprio mentre, dentro la maggioranza, si moltiplicano le sfumature.
Kiev conferma l'avanzata russa nella regione di Sumi
Il capo delle Forze congiunte ucraine, Viktor Tregubov, ha confermato l'avanzata delle truppe nemiche nelle ultime ore in un'area della regione di confine di Sumi, dove il Cremlino sta cercando di creare una zona cuscinetto per tenere le forze ucraine lontane dal suo territorio. "Per quanto riguarda Miropilske, sì, ci sono state delle avanzate" in quell'area della regione nord-orientale ucraina al confine con la Russia, ha dichiarato l'ufficiale militare ucraino all'agenzia di stampa statale Ukrinform. Tregubov ha anche affermato che sono in corso combattimenti nella città di Marine, anch'essa sul lato ucraino del confine con la Russia, che il Cremlino vuole conquistare nella regione di Sumi. Il canale Telegram militare ucraino Deepstate riporta che la Russia ha avanzato vicino a Miropilsky, Marine e Novodmitrivka, tre città situate nella suddetta area di confine.
Barrot: "Putin ha perso il suo 'cavallo di Troia' nell'Ue"
Con la sconfitta di Viktor Orban in Ungheria, Vladimir Putin ha perso "il suo cavallo di Troia nell'Unione Europea". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, esortando il neo presidente Peter Magyar a revocare il veto ungherese sugli aiuti all'Ucraina. "Questa è una sconfitta per Viktor Orban, ed è anche una sconfitta per alcuni dei suoi sostenitori nella comunità internazionale reazionaria, primo fra tutti Vladimir Putin, che ha perso il suo cavallo di Troia nell'Unione Europea", ha dichiarato Barrot alla radio Rfi. "Ci aspettiamo che il suo successore, Peter Magyar, mantenga le promesse, ricostruendo alcuni dei pilastri dello stato di diritto che Viktor Orban aveva smantellato, aiutando l'Ungheria a riconquistare il suo posto tra le nazioni europee e revocando una serie di veti esercitati senza alcuna giustificazione", ha aggiunto il ministro francese. "Per quanto riguarda in particolare il nostro sostegno all'Ucraina, la politica perseguita da Orban ha rappresentato un ostacolo che siamo lieti di vedere rimosso", ha aggiunto Barrot, riferendosi ai frequenti veti che il leader ungherese ha posto contro le iniziative dell'UE a sostegno del Paese invaso dalla Russia.
Berlino, Merz incontrerà oggi il presidente Zelensky (2)
Nell'incontro berlinese si affronteranno questioni come il sostegno della Germania a Kiev, sul piano dei rifornimenti di armi, e gli sviluppi delle trattative per la pace.
Barrot: "Con la sconfitta di Orban Mosca perde il suo cavallo di Troia nell'Ue"
Con la sconfitta di Viktor Orban nelle elezion in Ungheria il presidente russo, Vladimir Putin "perde il suo cavallo di Troia nell'Unione europea": è quanto osserva il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, invitando il successore di Orban, Peter Magyar, a revocare il veto di Budapest sull'aiuto all'Ucraina. ''E' una sconfitta per Viktor Orban, è una sconfitta anche per un certo numero dei suoi sostegni dell'internazionale reazionara, a cominciare da Vladimir Putin che perde il suo cavallo di Troia nell'Unione europea", ha dichiarato il capo della diplomazia francese, intervistato da Radio France Internazionale (RFI) a due giorni dal voto in Ungheria.
media: "Colpita sottostazione elettrica a Zaporizhzhia, droni in Crimea"
Una sottostazione elettrica è stata colpita da droni ucraini nell'oblast' di Zaporizhzhia e nella notte si sono udite esplosioni in diverse città della Crimea, secondo quanto riportato dal canale Telegram Exilenova Plus, precisando che un incendio è scoppiato in una sottostazione elettrica a Melitopol , nell'oblast' di Zaporizhzhia, in seguito all'attacco di un drone, lasciando alcune zone della città senza corrente. Nel frattempo, riporta Il Kyiv Independent, in Crimea , si sono udite esplosioni nelle città di Simferopol, Feodosia e Kerch, mentre i droni colpivano obiettivi nella penisola in un attacco durato diverse ore. L'Ucraina colpisce regolarmente infrastrutture militari in profondità nel territorio russo e nei territori occupati, nel tentativo di ridurre la capacità di Mosca di continuare a condurre la guerra.
Budanov: "Kiev vicina a un'intesa con gli Usa sulle garanzie di sicurezza"
"Il fatto positivo è che in 12 anni di guerra non siamo mai stati così vicini a raggiungere un accordo con Washington per la nostra futura sicurezza". Così Kyrylo Budanov, ex capo delle spie ucraine, in un'intervista al Corriere sella sera, sottolineando che i colpi ucraini "alla Russia fanno male", che "tutti vogliono smettere di combattere" e "c'è volontà di lavorare". Parlando della decisione americana di togliere le sanzioni al petrolio russo per bilanciare la chiusura dello Stretto di Hormuz, Budanov ha commentato così: "il prezzo del petrolio russo è triplicato e le entrate inaspettate daranno ottimismo al Cremlino. Soprattutto se l'economia mondiale continuerà su questi binari". Sulle trattative con Mosca, Budanov ha poi descritto l'evoluzione dell'intesa: "il gruppo di lavoro militare ha messo nero su bianco come applicare il cessate-il-fuoco e gestire la linea di contatto. Servirà quando verrà decisa la fine delle ostilità. Sul lato umanitario, ci scambiamo prigionieri". "Dal 2023 - ha aggiunto - il fronte è congelato. Ci sono movimenti tattici da una parte e dall'altra. Niente di significativo. Siamo fermi. Anche il tentativo russo di rompere il nostro fronte interno è fallito". Infine, Budanov ha detto di pensare che la guerra in Ucraina e quelle in Medio Oriente sono momenti dello stesso conflitto: "con molto dolore sta nascendo un nuovo ordine. Quello vecchio è morto, non c'è modo di tornare indietro".
Berlino, Merz incontrerà oggi il presidente Zelensky
Secondo quanto riferito dalla Cancelleria, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, principale finanziatore dell'Ucraina nella sua guerra contro la Russia, incontrerà oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alcuni membri del suo governo. "Oggi si stanno svolgendo consultazioni governative presso la Cancelleria. A tal fine, il cancelliere Merz incontrerà, tra gli altri, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky", ha dichiarato alla stampa un portavoce del governo tedesco.
Ucraina, russi arrestano spia di Kiev a Sebastopoli
Agenti dell'FSB hanno arrestato in Crimea un agente del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (SBU) che trasmetteva informazioni sulle strutture della Flotta del Mar Nero. Lo ha riferito ai giornalisti l'ufficio stampa della Direzione dell'FSB per la Repubblica di Crimea e la città di Sebastopoli, scrive la Tass. "La Direzione dell'FSB per la Repubblica di Crimea e la città di Sebastopoli ha interrotto l'attività illegale di un agente del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina. E' stato accertato che un residente di Yalta, nato nel 1993, ha contattato autonomamente un rappresentante dei servizi segreti ucraini e, su istruzioni del suo referente, ha trasmesso autonomamente informazioni sulle strutture della Flotta russa del Mar Nero a una risorsa elettronica controllata dall'SBU tramite l'applicazione di messaggistica Telegram", si legge nel comunicato.
Guerra Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per sostenere la difesa russa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Vai al contenutoSybiha: "Colloquio telefonico con Kallas: focus Ungheria e Medio Oriente"
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato di aver avuto una conversazione telefonica con la responsabile della politica estera dell'Unione Europea Kaja Kallas e ha sottolineato l'importanza di sbloccare un prestito di 90 miliardi di euro (105 miliardi di dollari) a favore dell'Ucraina. Sybiha ha dichiarato che i due hanno “scambiato opinioni sui risultati delle elezioni in Ungheria e sulle loro implicazioni per la forza dell'Europa” e hanno anche discusso dell'agenda europea e del Medio Oriente.
Centrale nucleare Zaporizhzhia, interrotta alimentazione elettrica esterna
L'alimentazione elettrica esterna alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata interrotta ed i generatori diesel di riserva sono stati avviati secondo le procedure standard. Lo ha comunicato - come riporta la Tass - l'ufficio stampa della centrale: "La situazione è sotto controllo. A seguito dell'intervento dei dispositivi di protezione automatica, si è verificata un'interruzione della linea di trasmissione ad alta tensione da 330 kV Ferrosplavnaya-1. La linea Dneprovskaya rimane disattivata dal 24 marzo 2026", si legge nel comunicato.
Russia, attacco ucraino con droni: donna morta e 5 feriti
Un morto nella Russia occidentale, a circa 350 km a sud di Mosca, a causa di un attacco con i droni. Lo ha reso noto il governatore della regione di Lipetsk. La città di "Ielets è stata colpita da un attacco con droni, una donna è morta" mentre si trovava in una casa, ha scritto Igor Artamonov su Telegram. Altre cinque persone sono rimaste ferite, ha aggiunto. La Russia e l'Ucraina hanno ripreso i loro raia con i droni nella notte tra dome