Guerra Ucraina Russia, l'ultimatum del Cremlino a Kiev: "Via oggi dal Donbass"

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Per porre fine alla guerra, Zelensky dovrebbe decidere "oggi" stesso di ritirarsi dal Donbass, il territorio dell'est dell'Ucraina rivendicato da Mosca. E' questa la replica del Cremlino a quanto detto dallo stesso presidente ucraino, secondo il cui Mosca avrebbe dato a Kiev una scadenza di due mesi per ritirarsi dalle regioni contese. Un drone russo ha ucciso quattro persone oggi nella regione di Cherkasy. Raid russi anche su Khmelnytskyi, Lutsk e Zaporizhzhia

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Per porre fine alla guerra, Volodymyr Zelensky dovrebbe decidere "oggi" stesso di ritirarsi dal Donbass, il territorio dell'est dell'Ucraina rivendicato da Mosca. E' questa la secca replica del Cremlino a quanto detto ieri dallo stesso presidente ucraino, secondo il quale, invece, Mosca avrebbe dato a Kiev una scadenza di due mesi per ritirarsi dalle regioni contese

Un drone russo ha ucciso quattro persone nella regione di Cherkasy, nell'Ucraina centrale: lo ha dichiarato il governatore della regione. La Russia ha lanciato un attacco nelle prime ore del mattino anche nelle regioni ucraine di Khmelnytskyi, Lutsk e Zaporizhzhia. Nel distretto di Myrhorod, nella regione ucraina di Poltava, una persona  è rimasta ferita a seguito di un attacco di un drone russo nella notte. 

Un aereo da trasporto militare russo An-26 con cui si erano persi i contatti si è schiantato su una scogliera mentre era in volo sulla Crimea: 6 membri d'equipaggio e 23 passeggeri sono morti. La causa preliminare dell'incidente è un guasto tecnico, secondo Mosca. 

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Guerra Iran, petrolio e missili: Russia e Cina più forti, Kiev rischia

L'attacco di Stati Uniti e Israle contro l’Iran e la destabilizzazione nei Paesi del Golfo rischia di avere effetti che si estendono molto più in là del Medio Oriente dal punto di vista geopolitico, arrivando fino a Russia, Ucraina e Cina. Kiev non nasconde i suoi timori: teme di restare intrappolata nella tela Trump-Putin e indebolita dal dirottamento di risorse diplomatico-militari americane nella zona mediorientale. I missili che vengono rapidamente consumati sono poi gli stessi che servono anche per difendere Taiwan dalle mire di Pechino: ci vorrà molto tempo per ripristinarli.

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Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.

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Lettonia proroga divieto di import di prodotti agricoli e mangimi dalla Russia

Il Parlamento lettone ha approvato oggi una proroga del divieto di importazione di prodotti agricoli e mangimi provenienti dalla Federazione russa e dalla Bielorussia fino al 1° luglio 2027. Secondo quanto dichiarato dal ministero dell'Agricoltura lettone, la norma, approvata nel febbraio del 2024, rappresenta uno strumento che il Paese baltico intende continuare ad applicare per impedire che i proventi derivanti dalla vendita di prodotti alimentari e mangimi possano essere utilizzati per finanziare le attività dell'esercito russo in Ucraina.

Iran, cos’è l’ipotesi del 'modello Mar Nero' per sbloccare Hormuz

L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha detto di aver "parlato con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un'iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell'Ucraina". Il riferimento è all’accordo siglato a Istanbul il 22 luglio 2022 per riaprire le esportazioni agricole di Kiev dopo il blocco dei porti causato dall'invasione russa iniziata cinque mesi prima.

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Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati

Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.

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Ft: "Trump minacciò stop alle armi a Kiev se Europa fuori da coalizione Hormuz"

Donald Trump minacciò di interrompere la fornitura di armi all'Ucraina per esercitare pressioni sugli alleati europei affinché si unissero a una "coalizione dei volenterosi" per riaprire lo Stretto di Hormuz: lo scrive il Financial Times. Il mese scorso il presidente Usa chiese alla Nato di aiutarlo a riaprire lo stretto, ma fu respinto dalle capitali europee. Tre funzionari a conoscenza delle discussioni hanno affermato che Trump rispose minacciando di interrompere le forniture al Purl, l'iniziativa della Nato per l'approvvigionamento di armi all'Ucraina finanziata dai Paesi europei. 

L'ultimatum del Cremlino a Kiev: "Via oggi dal Donbass"

Per porre fine alla guerra, Volodymyr Zelensky dovrebbe decidere "oggi" stesso di ritirarsi dal Donbass, il territorio dell'est dell'Ucraina rivendicato da Mosca. E' questa la secca replica del Cremlino a quanto detto ieri dallo stesso presidente ucraino, secondo il quale, invece, Mosca avrebbe dato a Kiev una scadenza di due mesi per ritirarsi dalle regioni contese. Ma comunque, ha detto Dmitry Peskov, il portavoce di Vladimir Putin, le trattative per la pace per l'Ucraina sono in pausa, perché i negoziatori statunitensi sono distratti dal conflitto contro l'Iran e "non sono in grado di impegnarsi nel processo negoziale tripartito". Quello appunto tra Washington, Mosca e Kiev. L'ennesima sferzata del Cremlino è giunta proprio nel giorno in cui, invece, la leadership di Kiev ha avuto colloqui con i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.  "Abbiamo discusso di come rafforzare la diplomazia, quali passi siano possibili, nonché delle garanzie di sicurezza e del coinvolgimento degli europei. È stata una conversazione positiva", ha affermato Zelensky nel suo discorso serale, facendo sapere che alla telefonata hanno partecipato anche il segretario generale della Nato Mark Rutte e il senatore statunitense Lindsey Graham. Il presidente ucraino ha anche parlato con il premier britannico Keir Starmer, tornando a sottolineare, come aveva fatto ieri incontrando a Kiev i ministri degli Esteri europei, l'esigenza di una tregua pasquale. Secondo Zelensky "l'Ucraina sta facendo ogni sforzo per far funzionare la diplomazia", ma dalla parte russa non c'è "alcuna volontà" in questo senso e quindi sono necessarie ulteriori "pressione e determinazione dei partner". Mosca già da giorni ha escluso un cessate il fuoco temporaneo, sostenendo che esso permetterebbe solo alle forze di Kiev di riorganizzarsi. Per la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, le dichiarazioni sull'ultimatum e sulla tregua rappresenterebbero "uno stratagemma di Zelensky, il preferito": dietro quella che per Mosca è una "trovata pubblicitaria", si celerebbe una strategia per "preparare le forze armate alla ripresa delle ostilità". Ovviamente, sottolinea la portavoce degli Esteri, "su consiglio degli alleati europei".

Zelensky: "Telefonata positiva con gli inviati Usa sul processo di pace"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato oggi di aver avuto una telefonata "positiva" con i negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner sugli sforzi per porre fine all'invasione russa. "Abbiamo discusso di come rafforzare la diplomazia, quali passi siano possibili, nonché delle garanzie di sicurezza e del coinvolgimento degli europei. È stata una conversazione positiva", ha affermato Zelensky nel suo discorso serale. Anche il segretario generale della Nato Mark Rutte e il senatore statunitense Lindsey Graham hanno partecipato alla telefonata, ha aggiunto Zelensky. 

La crisi rafforza l'asse Putin-Xi per un nuovo ordine globale

"Lo scenario di una Nato che crolla non è di nessun interesse" per la Russia, che considera  l'Alleanza Atlantica "un anacronismo, un retaggio di un'era passata". Così il ministro degli Esteri Serghei Lavrov aveva liquidato lo scorso gennaio, al culmine delle tensioni per la Groenlandia, l'ipotesi di uno scioglimento del Patto Atlantico, ricalcando le parole pronunciate oltre 30 anni fa dall'ultimo leader sovietico, Mikhail Gorbaciov, che aveva definito la Nato "un relitto della Guerra Fredda" dopo la fine del Patto di Varsavia. Ma dietro l'ostentata indifferenza, è logico immaginare che per Mosca e Pechino la minaccia di una possibile rottura evocata da Donald Trump rappresenti una buona notizia, specie dopo i tanti allarmi lanciati negli anni dalla Russia e dalla Cina per i pericoli insiti in una continua espansione dell'Alleanza.  Sempre Lavrov, poco dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca, lo aveva elogiato come "il primo e l'unico leader occidentale" ad avere compreso i timori di Mosca per l'avanzata verso est della Nato e ad aver riconosciuto che questa era "una delle cause profonde" del conflitto in Ucraina. Vale a dire che la Russia è intervenuta militarmente contro Kiev per impedirne l'ingresso nell'Alleanza, visto come una minaccia diretta al proprio territorio.  La Cina, da parte sua, aveva già avuto modo di stigmatizzare la Nato come la vera "sfida sistemica alla pace e alla stabilità mondiale" e di condannarla per avere "esteso i suoi tentacoli all'Asia-Pacifico" attraverso i nuovi legami in campo militare con Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Corea del Sud.

Nato, il presidente della Finlandia sente Trump: "I problemi vanno risolti"

Il presidente finlandese, Alexander Stubb, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente americano, Donald Trump. "Discussione costruttiva e scambio di idee su Nato, Ucraina e Iran. I problemi esistono e vanno risolti in modo pragmatico", scrive Stubb su X.

Zelensky: "Ho parlato con Starmer, ci aspettiamo che gli Usa sostengano la tregua per Pasqua"

"Ho parlato con il premier britannico Keir Starmer del nostro coordinamento con i partner per porre fine alla guerra, compresa la comunicazione con il team americano. Abbiamo proposto un cessate il fuoco per le festività pasquali e ci aspettiamo che gli Stati Uniti ci sostengano". Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ribadendo che Kiev "sta facendo ogni sforzo per far funzionare la diplomazia", anche se, "da parte russa, non vediamo alcuna volontà". 

"L'unica cosa che può far cambiare il loro atteggiamento è la pressione e la determinazione dei partner, così come la tenacia dei nostri soldati. Ho informato Keir sulla situazione al fronte: le nostre posizioni sono già notevolmente più solide", ha poi rivendicato Zelensky.

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Kiev: "In 10 ore la Russia ha lanciato oltre 360 droni contro l'Ucraina"

"La Russia ha effettuato oggi ripetuti attacchi con dei droni" contro l'Ucraina, "oltre 360, di cui 14 colpiti". Lo ha reso noto l'Aeronautica militare ucraina sui social network, scrive l'Ukrainska Pravda. "Nella giornata odierna, dalle 8 del mattino alle 18, l'Ucraina è stata attaccata da oltre 360 ;;droni nemici: la stragrande maggioranza ha volato da sud-est, dirigendosi verso ovest", riferisce la stessa fonte, precisando che "a seguito dell'attacco terroristico russo, si sono registrati una decina di feriti". 

Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?

Mosca cerca nuove risorse per sostenere lo sforzo bellico. Secondo indiscrezioni, il presidente russo avrebbe chiesto agli oligarchi di contribuire direttamente alle spese militari. Una richiesta che segnala tensioni nelle finanze della Russia nonostante l’allentamento delle sanzioni. Sul campo, però, la situazione resta incerta e i progressi limitati e il conflitto appare destinato a durare ancora a lungo.

Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?

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Kiev: "Raid russo a Nikopol nel Dnipro, almeno 10 feriti"

"Le forze di occupazione russe hanno lanciato un nuovo attacco contro la città di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, ferendo 10 civili". Lo ha annunciato Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione regionale di Dnipropetrovsk, sui social network, scrive l'Ukrainska Pravda. "Il nemico ha colpito di nuovo Nikopol. Dieci persone sono rimaste ferite. I russi hanno attaccato con droni Fpv e artiglieria. Cinque donne e cinque uomini sono rimasti feriti", ha precisato la stessa fonte. 

Usa sollevano sanzioni contro tre cargo Russia

Gli Stati Uniti hanno sollevato le sanzioni contro tre cargo russi, inclusi due container operati dalla Fesco, ha annunciato ieri il dipartimento del Tesoro. A metà marzo erano state sollevate le sanzioni contro il petrolio russo già imbarcato su petroliere alla data del 12.  Le tre navi - Fesco Magadan, Fesco Moneron e la SV Nikolay — erano state sanzionate nel 2022 perché legate alla Pbs Leasing, sussidiaria di Promsvyazbank,  banca legata al ministero della Difesa, o, nel caso della SV Nikolay alla Alfa-Leasing di Alfa Bank. La SV Nikolay era stata usata dalla Russia per trasportare grano ucraino da Sebastopoli alla Turchia. 

Un drone ucraino rilevato in Finlandia

Le autorità finlandesi hanno confermato oggi che un drone ritrovato il giorno prima su un lago ghiacciato vicino al confine con la Russia era ucraino, dopo che Kiev aveva affermato la Russia aveva deviato dalla rotta alcuni dei suoi droni. Un "velivolo senza pilota straniero" è stato rilevato ieri sul ghiaccio del lago Pyhajarvi a Parikkala, nella Finlandia orientale, due giorni dopo che altri due droni fuori controllo si erano schiantati nella Finlandia meridionale. "Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, è chiaro che il velivolo è di origine ucraina e potrebbe essere collegato alla stessa serie di eventi che si sono verificati di recente in Finlandia", ha dichiarato la Guardia di Frontiera in un comunicato. 

Zakharova: "Russia continuerà ad aiutare Cuba"

Mosca ha assicurato che continuerà ad aiutare Cuba, dopo l'arrivo sull'isola di una petroliera russa, il primo carico di greggio dopo quasi tre mesi di blocco petrolifero di fatto imposto dagli Stati Uniti. "Cuba è il nostro amico e il nostro partner più stretto nel bacino dei Caraibi, non abbiamo il diritto di abbandonarla e quindi il nostro aiuto per Cuba continuerà", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza stampa.

Forze Kiev a marzo neutralizzano l'89,9% di droni e missili Russia

Nel mese di marzo, le forze di Kiev hanno intercettato o distrutto il 98,9 per cento dei 6.600 missili o droni russi lanciati contro il territorio ucraino, un tasso di successo record, ha reso noto il ministero della Difesa, nel momento in cui l'Ucraina sta discutendo accordi con i Paesi del Golfo  per fornire l'expertise accumulata in questi anni nella difesa aerea.  Il ministero della Difesa ha attribuito il risultato all'upgrade dei sistemi, anche con l'integrazione di nuove tecnologie.  Un totale di 641 droni o missili russi non sono poi riusciti a colpire il loro obiettivo. "Dietro a queste cifre c'è l'introduzione di nuovi sistemi e lo sviluppo di strumenti efficaci per proteggere i cieli", ha aggiunto il ministero. A dicembre, il tasso di efficacia era dell'80,1 per cento, l'82,5 a gennaio, l'85,6 a febbraio. E l'obiettivo prefissato da Kiev è quello del 95 per cento. 

Ucraina, Ue: "1,4mld profitti da asset russi destinati a Kiev"

Ieri, l'Unione Europea ha ricevuto 1,4 miliardi di euro di profitti straordinari generati dagli interessi sui saldi di cassa provenienti da attivita' immobilizzate della Banca Centrale Russa (RSB), detenute dai depositari centrali di titoli. Il ricevimento di tale importo rappresenta il quarto trasferimento di questo tipo, dopo una terza tranche erogata nell'agosto 2025. L'importo copre le entrate accumulate durante la seconda meta' del 2025. La presidente von der Leyen ha dichiarato: "Questi 1,4 miliardi di euro saranno destinati dove sono piu' necessari: a sostenere lo Stato ucraino, a preservare i servizi pubblici essenziali e a supportare le coraggiose Forze Armate ucraine. Il nostro impegno per la vittoria e la liberta' dell'Ucraina e' incrollabile". Questi fondi provengono da attivita' della RSB immobilizzate in base alle sanzioni dell'UE, imposte in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. Sebbene i beni stessi restino immobilizzati, gli interessi sui saldi di cassa non appartengono alla Russia e, su proposta della Commissione, e' stato concordato che vengano utilizzati a sostegno dell'Ucraina. Questa misura rientra nel costante impegno dell'UE a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario.

Reti da pesca anti droni in Ucraina, pdl di Iv con incentivi ai pescatori

Una rete da pesca per fermare un drone. Succede già in Ucraina dove sistemi difensivi formati proprio da reti da pesca riescono a intrappolare le eliche dei droni e a fermarli. Ora dalla generosità dei singoli pescatori si potrebbe passare a un sistema organizzato e con incentivi alla categoria. Nasce così il disegno di legge proposto dai senatori di Italia viva (primo firmatario Ivan Scalfarotto) e illustrata in una conferenza stampa a Palazzo Madama.    "Per difendersi dagli attacchi, in diverse città ucraine, sulle strade più strategiche e in prossimità di check point, sono state create coperture difensive formate da reti da pesca", si legge nella presentazione del ddl aggiungendo che "come dichiarato dalle forze di ingegneria dell'esercito ucraino, gli ingegneri militari hanno notato come anche una normale rete da pesca possa fermare o danneggiare un drone nemico". Inoltre, come ha ricordato il senatore Scalfarotto, in molti paesi europei e anche in Italia ci sono già processi di raccolta delle reti da pesca da destinare alla difesa ucraina. "Con questo disegno di legge ci siamo posti la domanda se lo Stato possa entrare e diventare protagonista della raccolta e della distribuzione delle reti di pesca dismesse e cedute a titolo volontario - ha aggiunto Scalfarotto - prevedendo sgravi fiscali alle imprese di pesca professionale che donano". In aggiunta, scatterebbero l'esonero integrale degli oneri di smaltimento delle reti cedute e un contributo proporzionale al peso certificato delle reti consegnate. Infine, secondo la proposta di legge, spetterebbe al ministero della Difesa il ritiro e lo stoccaggio delle reti entro 30 giorni da quando ha ricevuto comunicazione dalle imprese disponibili e alla successiva consegna allo Stato ucraino, che ne acquisisce la proprietà alla consegna. All'incontro ha partecipato anche Anna Gordon, presidente di UaMI, associazione di giovani italo-ucraini in Italia, che ha iniziato il suo intervento mostrando il pezzo di un drone caduto vicino casa di suo padre e il pezzo di missile che ha danneggiato un ospedale a Kiev. "Questa è una soluzione concreta che potrebbe dare una protezione reale", ha detto riferendosi alla proposta di Iv.

Ucraina: almeno quattro morti in attacco drone russo

Almeno quattro persone sono rimaste uccise nella regione di Cherkasy, nell'Ucraina centrale, in un attacco compiuto in pieno giorno da un drone russo. Lo ha dichiarato il governatore regionale Igor Tabourets. "Ci sono quattro morti nel distretto di Zolotonocha", ha scritto Tabourets su Telegram. La tragedia e' avvenuta "all'aperto durante un allarme aereo", spiegato.

Kiev: drone russo uccide quattro persone nell'Ucraina centrale

Un drone russo ha ucciso quattro persone oggi nella regione di Cherkasy, nell'Ucraina centrale. Lo ha dichiarato il governatore della regione. "Abbiamo quattro morti nel distretto di Zolotonosha. L'incidente è avvenuto in una zona all'aperto durante un allarme aereo", ha affermato il capo della regione di Cherkasy.

Fonti Nato: "Manteniamo la calma, da Trump spesso provocazioni"

Alla  Nato al momento vige una parola d'ordine: "Mantenere la calma". E'  quanto confidano fonti alleate interpellate dall'ANSA. Il presidente  Donald Trump non è infatti nuovo a quelle che vengono definite  "provocazioni" e, in un certo senso, la Nato ha sviluppato in questi  ultimi mesi una sorta di tolleranza alle dichiarazioni forti.  L'attitudine è di guardare ai fatti e, si sottolinea, sia l'opinione  pubblica americana sia il congresso sono, in maggioranza, "favorevoli"  all'alleanza transatlantica.

Cremlino: "Gli ucraini si ritirino oggi stesso dal Donbass"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe decidere "oggi" stesso di ritirarsi dal Donbass, il territorio dell'est dell'Ucraina rivendicato da Mosca, per porre fine alla guerra. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando quanto detto ieri dallo stesso Zelensky, secondo il quale Mosca avrebbe dato a Kiev una scadenza di due mesi per ritirarsi. "Non è questione di due mesi, Zelensky deve prendere oggi la decisione di ritirare l'esercito ucraino dal territorio del Donbass e spostarsi oltre il confine amministrativo della Repubblica popolare del Donetsk", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax. Il leader ucraino dovrebbe "assumersi la responsabilità e prendere questa difficile decisione", ha aggiunto il portavoce del presidente Vladimir Putin. Il Donetsk e il Lugansk sono le due regioni in cui è diviso il territorio del Donbass. Mosca afferma di avere già preso l'intero controllo di quella di Lugansk.

Zakharova: "Onu evita confronto costruttivo su Bucha"

Il segretariato delle Nazioni Unite ha deliberatamente rifiutato di dialogare con la Russia in merito agli eventi di Bucha di quattro anni fa. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che "abbiamo ogni ragione di credere che il Segretariato delle Nazioni Unite stia deliberatamente evitando un confronto costruttivo con la parte russa, violando così le consolidate prassi di cooperazione con gli Stati nell'interesse dell'amministrazione della giustizia. Non possiamo accettare un simile approccio. Mosca continua a chiedere a tutti i livelli che le Nazioni Unite abbandonino il loro approccio non costruttivo, smettano di insabbiare la messa in scena ucraina e facilitino finalmente un'indagine approfondita sulla sanguinosa provocazione di Bucha". "Oggi, Bucha, come i monumenti al cosiddetto Holodomor e il memoriale della cosiddetta Centuria Celeste a Kiev, si è trasformata in un luogo di rituali politici. E tutti questi emissari occidentali in visita devono letteralmente giurare sul sangue di mentire", ha affermato la Zakharova, sottolineando che tutto ciò che i media occidentali hanno descritto come una sorta di atto criminale a Bucha era una "falsa invenzione".

Ucraina, da Ue misure preparatorie per prestito 90 mld

Il documento adottato oggi "si chiama strategia di finanziamento per l'Ucraina. Questo documento guarda al 2026, considerando solo quest'anno" ha spiegato un portavoce della Commissione durante il briefing con la stampa. Il documento "stabilisce quanto intendiamo erogare all'Ucraina nel corso del 2026, per quali scopi e attraverso quali canali. - spiega il portavoce - Si basa su una grande quantità di informazioni fornite dall'Ucraina, che abbiamo elaborato congiuntamente con le autorita' ucraine. Le abbiamo analizzate e oggi diamo il via libera, proponendo una decisione di esecuzione del Consiglio, che dovrà essere adottata dal Consiglio stesso. Ecco cosa sta succedendo oggi. Inoltre, dato che stiamo utilizzando diversi canali per erogare i fondi, dovremo adottare un paio di altri documenti".

Ue: "Sosteniamo cessate il fuoco; Russia non vuole pace"

"L'Ue sostiene da tempo l'idea di un cessate il fuoco. La Russia, chiaramente, non lo fa, avendolo respinto, e questo dimostra ancora una volta il suo disinteresse per la pace". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sul rifiuto della Russia per un cessate il fuoco nel periodo di Pasqua. "Ricordiamo che, solo la scorsa settimana, la Russia ha lanciato migliaia di droni contro l'Ucraina. Come ha affermato ieri l'Alta rappresentante Kaja Kallas a Kiev, un anno di colloqui di pace non ha portato a una svolta per la semplice ragione che la Russia ha deliberatamente temporeggiato", ha aggiunto Hipper. "Ciò che vogliamo fare è continuare a sostenere l'Ucraina e garantire che prevalga, esercitando pressione sull'aggressore e non sull'Ucraina", ha concluso.

Starmer difende Nato da accuse Trump: "È l'alleanza militare più efficace"

Il premier britannico Keir Starmer ha definito la Nato come l'alleanza militare "più efficace al mondo". La sua dichiarazione rappresenta una risposta alle dure accuse del presidente americano Donald Trump agli alleati europei rispetto al mancato o ridotto sostegno nella guerra contro l'Iran.

Trump: "Sto considerando seriamente il ritiro dalla Nato"

Donald Trump sta considerando seriamente il ritiro degli Usa dalla Nato: lo ha detto lo stesso presidente statunitense in un'intervista al Telegraph, definendo l'Alleanza "una tigre di carta" .

Gelmini (Nm): "Postura governo corretta, fa interessi di Italia, Ue e Kiev"

"Dopo l'episodio Sigonella, c'è in queste ore chi prova a far passare un messaggio sbagliato. L'Europa ha perso settant'anni non costruendo una difesa europea e oggi è fondamentale consolidare l'alleanza con gli Stati Uniti. Questo non vuol dire che c'è subalternità, non c'è un atteggiamento passivo dell'Italia nei confronti degli Stati Uniti. Tutt'altro. La postura del governo Meloni è corretta e improntata non solo alla difesa degli interessi nazionali, ma anche a quelli europei. Da un lato, Giorgia Meloni lavora per garantire stabilità e dall'altro, prova a rinsaldare un rapporto con Trump senza subalternità, ma facendo l'interesse dell'Europa e anche dell'Ucraina. Del resto, domandiamoci perché Zelensky con riferimento al Medioriente ha scelto di dare una mano con i sistemi antidroni, evidentemente perché sa che l'Ucraina in primis ha bisogno degli USA. Dunque, se facessimo tacere le polemiche e guardassimo al contesto geopolitico che viviamo, sarebbe chiaro a tutti che è tempo di pragmatismo e concretezza". Lo ha detto Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, ospite a Coffee Break su La7.

Il Papa: "Preghiamo per le vittime innocenti delle guerre"

"Avvicinandosi la festa della Pasqua, preghiamo per i malati, i poveri e le vittime innocenti delle guerre, affinché il Cristo, con la sua Resurrezione, conceda a tutti la pace e la consolazione". Lo ha detto il Papa all'udienza generale nel saluto ai pellegrini di lingua araba. "Il Signore vi benedica tutti e vi protegga sempre da ogni male", ha concluso Leone XIV.

Teheran accusa Kiev: "Partecipa attivamente agli attacchi contro di noi"

L'inviato  iraniano alle Nazioni Unite ha accusato l'Ucraina di aver svolto un  ruolo attivo nella guerra contro Teheran. In una lettera indirizzata al  Segretario Generale dell'Onu Antonio Guterres e al Consiglio di  Sicurezza, l'Iran ha affermato che il dispiegamento da parte di Kiev di  specialisti anti-drone nei paesi mediorientali equivale a un "supporto  materiale e operativo" per gli attacchi statunitensi e israeliani contro  l'Iran. Lo scrive il Kiev Post.    L'inviato di Teheran Amir Saeid  Iravani ha dichiarato che le azioni dell'Ucraina dimostrano una  "partecipazione attiva" all'uso della forza contro l'Iran, sostenendo  che Kiev ne ha quindi la responsabilità ai sensi del diritto  internazionale.    Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino  Heorhii Tykhyi ha respinto le affermazioni dell'Iran definendole  menzogne ;;e ha affermato che Teheran non ha alcun titolo per accusare  Kiev dopo aver fornito alla Russia i droni utilizzati negli attacchi  contro l'Ucraina. "Come si fa a sapere se un rappresentante del regime  iraniano sta mentendo? Se muove le labbra, mente", ha scritto Tykhyi su  X, aggiungendo che quasi 60.000 droni forniti dall'Iran alla Russia  hanno colpito l'Ucraina dal 2022, mentre "nessun drone ucraino ha mai  colpito l'Iran".    Lo scorso 14 marzo Ebrahim Azizi, presidente della  Commissione per la Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, aveva  affermato in un post sui social media che il territorio ucraino era "un  obiettivo legittimo per l'Iran".    Dall'inizio dell'invasione russa su  vasta scala dell'Ucraina nel 2022, i legami tra Mosca e Teheran si sono  intensificati. I due Paesi hanno firmato un Trattato di partenariato  strategico globale il 17 gennaio 2025, durante un incontro tra il  presidente russo Vladimir Putin e il presidente iraniano Masoud  Pezeshkian a Mosca.

Attacco russo su Myrhorod, una persona ferita

Nel distretto di Myrhorod, nella regione ucraina di Poltava, una persona è rimasta ferita a seguito di un attacco di un drone russo nella notte appena trascorsa. Come riportato da Ukrinform, il capo dell'amministrazione militare regionale di Poltava, Vitaliy Dyakivnych, lo ha comunicato tramite Telegram.     "Questa notte - ha aggiunto - è stato registrato l'abbattimento di un drone ostile sul territorio di una delle aziende del distretto di Myrhorod. La recinzione e l'edificio della sicurezza sono stati danneggiati. Sono stati inoltre riscontrati danni ai tetti e ai vetri delle finestre di abitazioni private e locali di persone giuridiche nelle vicinanze. L'ispezione del territorio è in corso". Come ha riferito il capo dell'amministrazione militare, una persona è rimasta ferita. I paramedici gli hanno prestato soccorso.     Una persona era rimasta uccisa e altre quattro ferite a Poltava in seguito a un attacco russo nella notte del 31 marzo.

Droni russi contro Lutsk, distrutto un terminal postale

I droni russi hanno distrutto il terminal Nova Poshta (un corriere ucraino, ndr) di Lutsk. Anche un condominio è stato danneggiato dai detriti dei droni. Come riportato da Ukrinform, il consiglio comunale di Lutsk ha diffuso la notizia su Telegram.    "Uno degli stabilimenti industriali di Lutsk è stato colpito. Anche un condominio è stato danneggiato dai detriti. Sono in corso accertamenti sull'identità delle persone ferite", si legge nel rapporto. Il sindaco di Lutsk Ihor Polishchuk ha aggiunto: "Il magazzino di Nova Poshta e il magazzino di generi alimentari di una catena di negozi sono stati identificati come obiettivi strategici dell'attacco. Anche il balcone di uno dei grattacieli, dove è scoppiato l'incendio, è stato danneggiato".    Nova Poshta ha comunicato su Facebook che la mattina del 1° aprile droni nemici hanno attaccato la città, distruggendo il terminal di Nova Poshta. Tutti i dipendenti si trovavano nei rifugi al momento dell'attacco e sono rimasti illesi. La valutazione delle conseguenze della distruzione è attualmente in corso. Informazioni dettagliate sul carico danneggiato saranno disponibili dopo che saranno state eliminate le ripercussioni dell'impatto. Sul posto sono presenti la polizia e il Servizio di Emergenza Statale.    "L'azienda risarcirà i clienti per le spedizioni smarrite. Vi contatteremo a breve per fornirvi i dettagli del rimborso. Ulteriori informazioni sulla spedizione sono disponibili nel sistema di tracciamento all'interno dell'applicazione", ha precisato Nova Poshta.

Zelensky a Tajani: "Grazie all'Italia per il suo sostegno"

"Grazie all'Italia per il suo sostegno". Così in un post su X il  presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo l'incontro di ieri con il  vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Abbiamo parlato  delle conseguenze del blocco da parte dell'Iran dello Stretto di Hormuz -  scrive Zelesky - E' una sfida a livello globale per il mercato dei  carburanti, del gas, dei fertilizzanti e stiamo offrendo ai nostri  partner nella regione la nostra competenza per far fronte a queste  minacce insieme. Viene riconosciuto sia in Italia che in Europa ed è  importante". "Non è un segreto  il fatto che la Russia usi ogni piattaforma per insabbiare la sua  aggressione e abbiamo parlato di come contrastare questa propaganda.  Abbiamo concordato che i nostri team allineeranno le loro posizioni su  questo - continua Zelensky - Continuiamo a sviluppare la cooperazione  tra le istituzioni dei nostri Paesi. Ringrazio l'Italia per il suo  sostegno".

Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?

Mosca cerca nuove risorse per sostenere lo sforzo bellico. Secondo  indiscrezioni, il presidente russo avrebbe chiesto agli oligarchi di  contribuire direttamente alle spese militari. Una richiesta che segnala  tensioni nelle finanze della Russia nonostante l’allentamento delle  sanzioni. Sul campo, però, la situazione resta incerta e i progressi  limitati e il conflitto appare destinato a durare ancora a lungo.

Putin ha bisogno dei soldi degli oligarchi per continuare la guerra?

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Ucraina: raid russi su Khmelnytskyi, Lutsk e Zaporizhzhia

La Russia ha lanciato un attacco nelle prime ore del mattino nelle regioni ucraine occidentali di Khmelnytskyi e Lutsk, secondo quanto riferito dalle autorita' regionali delle zone colpite. "A seguito dell'attacco nemico, e' scoppiato un incendio in un'azienda nel capoluogo regionale", ha dichiarato il governatore di Khmelnytskyi, Sergi Tyurin, sui social media. Tyurin ha aggiunto che i vigili del fuoco stavano spegnendo le fiamme quando ha segnalato l'attacco. Esplosioni sono state udite anche nella regione di Lutsk, nell'Ucraina nord-occidentale. Il municipio del capoluogo regionale, anch'esso chiamato Lutsk, ha confermato che il comune e' stato attaccato dalla Russia e ha segnalato danni a un edificio residenziale. Le forze russe hanno condotto, inoltre, 975 attacchi contro 42 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, sottolineando che quattro persone sono rimaste ferite a seguito degli attacchi nei distretti di Zaporizhzhia e Polohy.

Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati

Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie  in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non  solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.

Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati

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Aereo militare russo si schianta in Crimea, 29 morti

Un aereo da trasporto militare russo Antonov An-26 con cui si erano persi i contatti si è schiantato contro una scogliera mentre era in volo sulla penisola di Crimea, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Tass. Sei membri dell'equipaggio e 23 passeggeri che erano a bordo sono deceduti, viene specificato. I contatti con il velivolo si erano persi ieri alle 18 ora di Mosca. Secondo il Ministero della Difesa russo, una squadra di ricerca e soccorso ha successivamente individuato il luogo dell'incidente. La causa preliminare dello schianto è un guasto tecnico. Una commissione militare sta lavorando sul posto.

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