Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Teheran minaccia di colpire università Usa in MO. Houthi attaccano Israele

©Ansa

Ucciso in un raid lo scienziato iraniano, Ali Fouladvand, responsabile del programma nucleare. Gli Houthi dello Yemen rivendicano secondo attacco contro Israele dall'inizio della guerra in Medioriente. Tre giornalisti libanesi sono stati uccisi da un raid israeliano sulla loro auto. Il Pakistan convoca una riunione con Egitto-Turchia-Arabia. Mattarella: "Gravi tensioni internazionali, richiamo severo a responsabilità"

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Una serie di forti esplosioni ha scosso la capitale iraniana questa sera, secondo quanto riportato da un giornalista dell'Afp, mentre la guerra con Israele e gli Stati Uniti continua. Le esplosioni sono state udite nel centro di Teheran per diversi minuti, sebbene non sia chiaro quale fosse l'obiettivo.

Gli Houthi dello Yemen rivendicano il loro primo attacco contro Israele dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha annunciato la convocazione di una riunione con i colleghi di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto a Islamabad per discutere della guerra in Iran. Tre giornalisti libanesi sono stati uccisi da un raid israeliano sulla loro auto nel sud del Libano.

Dodici militari statunitensi sono rimasti feriti in un attacco missilistico iraniano contro una base aerea in Arabia Saudita, due in modo grave. L'attacco ha preso di mira la base aerea Prince Sultan, e almeno un velivolo è stato danneggiato. Nessuna dei feriti è considerato in pericolo di vita. Intanto il Pentagono valuta di schierare altri 10.000 soldati in Medio Oriente. Se dovesse procedere, gli Stati Uniti si potrebbero presto ritrovare con 17.000 truppe nell'area: non abbastanza per un'invasione, ma un numero sufficiente per il sequestro di parte del territorio, mettere al sicuro l'uranio iraniano e prendere il controllo di una delle isole di Teheran. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver lanciato attacchi contro "obiettivi del regime" iraniano. Un breve comunicato militare afferma che "le forze israeliane stanno attualmente colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano in tutta Teheran", senza fornire ulteriori dettagli. E la Thailandia annuncia di aver raggiunto un accordo con l'Iran per consentire alle sue petroliere di attraversare lo strategico Stretto di Hormuz, rimasto praticamente paralizzato dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Lo ha dichiarato il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul. 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare: "Il contesto globale, caratterizzato da continue tensioni e aggressioni che hanno travolto stabilità, sicurezza, con gravi attacchi ai diritti più elementari delle popolazioni coinvolte, richiama severamente alle proprie responsabilità l'intera comunità nazionale e quella internazionale".

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Guerra in Iran, Rubio: la guerra durerà settimane, non mesi

L'Iran minaccia di colpire le università Usa in Medio Oriente

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha minacciato domenica di colpire le università statunitensi in Medio Oriente dopo aver subito la distruzione di due atenei in Iran da parte di raid aerei statunitensi e israeliani. "Se il governo degli Stati Uniti vuole che queste università nella regione evitino ritorsioni (...), deve condannare il bombardamento delle università con una dichiarazione ufficiale entro mezzogiorno di lunedì 30 marzo", ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in una dichiarazione riportata dai media iraniani

Libano, nuovi attacchi israeliani: almeno 10 morti

Continua a salire il bilancio degli attacchi israeliani nel Sud del Libano. Il ministero della Salute di Beirut ha riferito di almeno altri dieci morti, tre a Kfar Tebnit e sette a Deir Zahrani. 

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Guerra Iran, allarme sulle forniture di gas: l'Italia cerca strade alternative. Il piano

La diversificazione delle fonti di approvvigionamento dei combustibili è essenziale: lo hanno insegnato i conflitti in Ucraina e, ora, quello in Iran. Anche l'Italia, come altri Paesi, si sta muovendo per cercare strade alternative in tal senso. Ecco il piano.

Allarme sulle forniture di gas: l'Italia cerca strade alternative

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Houthi: "Lanciata raffica di missili e droni contro siti vitali e militari in Israele"

Il portavoce degli Houthi, Yahya Saree, ha annunciato che il suo gruppo ha lanciato "una raffica di missili da crociera e droni contro diversi siti vitali e militari" in Israele, aggiungendo che l'attacco "coincide con le operazioni militari condotte" da Iran e Hezbollah in Libano

Iran, Houthi entrano nel conflitto, missili su Israele

Zelensky: "Mosca ha fornito a Teheran dati su base Usa colpita in A.Saudita"

La Russia ha scattato immagini satellitari della base aerea statunitense in Arabia Saudita per tre volte nei giorni precedenti all'attacco iraniano che ha ferito soldati americani. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista esclusiva alla Nbc rilasciata in Qatar Zelensky ha affermato di essere "sicuro al 100%" che la Russia stia condividendo informazioni di intelligence con l'Iran per aiutare a colpire le forze statunitensi in tutto il Medio Oriente. ''Credo che sia nell'interesse della Russia aiutare gli iraniani. E non credo - anzi, so - che si scambino informazioni - ha affermato -Aiutano gli iraniani? Certo. In che percentuale? Al cento per cento''.

Durante l'intervista, Zelensky ha condiviso parte del rapporto che ogni giorno  riceve dai servizi segreti ucraini. Nel documento si affermava che i satelliti russi avevano scattato immagini della base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita il 20, 23 e 25 marzo. Il 26 marzo l'Iran ha attaccato la base, che ospita forze statunitensi e truppe saudite, ferendo diversi militari americani. ''Sappiamo che se scattano delle immagini, si stanno preparando. Se le scattano una seconda volta, è come una simulazione. La terza volta significa che tra uno o due giorni attaccheranno'', ha affermato il leader ucraino. Sarebbe un "errore", ha aggiunto, se i missili intercettori di fabbricazione americana destinati all'Ucraina venissero dirottati verso i paesi del Golfo attaccati dall'Iran

Guerra in Iran, salgono i prezzi dei biglietti aerei. I consigli per risparmiare sui voli

La guerra in Iran è entrata nella sua quarta settimana, e i combattimenti continuano a causare aumento del prezzo del carburante e chiusura degli spazi aerei in diverse aree del Medio Oriente. La situazione rimane complessa, tanto che nei giorni scorsi le principali compagnie aeree europee, riunite a Bruxelles nell'associazione Airlines for Europe, hanno avvertito che l’Europa non sarà immune ai rincari dei biglietti aerei legati all'impennata dei costi del petrolio.

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Houthi annunciano "seconda operazione" contro Israele"

Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che il gruppo yemenita filoiraniano ha condotto una "seconda operazione militare" contro Israele utilizzando missili da crociera e droni. In una dichiarazione, Saree ha affermato che gli Houthi continueranno a condurre operazioni militari nei prossimi giorni fino a quando Israele non "cesserà i suoi attacchi e la sua aggressione". Gli Houthi avevano attaccato Israele in mattinata con una raffica di missili balistici, per la prima volta dall'inizio del conflitto.

Houthi Yemen: secondo attacco a Israele in meno di 24 ore

Gli Houthi yemeniti, allineati con l'Iran, hanno affermato di aver condotto un secondo attacco contro Israele in meno di 24 ore utilizzando missili e droni, e hanno promesso di continuare le operazioni militari nei prossimi giorni. Lo ha dichiarato il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, in un discorso televisivo.

L'ingresso degli Houthi nel conflitto accresce le tensioni regionali, soprattutto considerando la loro capacità di colpire obiettivi ben oltre lo Yemen e di interrompere le rotte marittime intorno alla penisola arabica e al Mar Rosso, come hanno fatto a sostegno di Hamas a Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023.

Iran, Mohammad Zolghadr: chi è il successore di Larijani

Nato nel 1954 a Fasa, è comandante militare in pensione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. La nomina a segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano è stata confermata dai media locali

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Media: raid su Parchin, Tabriz e Isfahan

L'aeronautica militare israeliana sta conducendo raid aerei su diverse località dell'Iran tra cui Parchin, Tabriz e Isfahan. Lo riporta il sito di Ynet. A Isfahan si trovano impianti nucleari e siti per l'arricchimento dell'uranio, a Parchin un complesso militare dove si ritiene si lavori allo sviluppo nucleare e nella città industriale di Tabriz si trovano siti militari.

Pezeshkian sente Sharif, ringrazia Pakistan per mediazione

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, e ha ringraziato Islamabad per "gli sforzi di mediazione per fermare l'aggressione contro la Repubblica Islamica". Lo riferisce una nota della presidenza iraniana. 

Semaforo verde per 20 navi pakistane in Stretto Hormuz

Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, ha dichiarato che l'Iran ha autorizzato il transito di 20 navi battenti bandiera pakistana attraverso lo Stretto di Hormuz, una mossa che ha definito un "presagio di pace". In base all'accordo, l'Iran consentirà a due navi battenti bandiera pakistana di attraversare ogni giorno la strategica via navigabile, ha dichiarato Dar.

Trump: "Mbs un uomo fantastico, non pensava avrebbe dovuto baciarmi il cu... "

Il principe della corona saudita, Mohammed bin Salman, "non pensava sarebbe successo, non pensava che avrebbe dovuto baciarmi il culo. Pensava che sarei stato un altro presidente americano fallito, invece ora deve essere gentile con me". Lo ha detto Donald Trump, definendo bin Salman un "uomo fantastico", un "guerriero" che "può essere orgoglioso della sua leadership. 

Guerra in Iran, cosa c'è dietro il passo indietro di Trump su Teheran

Dopo aver minacciato raid su impianti e infrastrutture energetiche iraniane, Donald Trump ha parlato per la prima volta di uno “stop di cinque giorni” del conflitto in Medio Oriente. L'obiettivo, secondo il presidente Usa, sarebbe quello di “favorire i buoni colloqui” con Teheran. Ma proprio sui tentativi di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco, si è espresso un portavoce militare iraniano, che ha “deriso” gli Stati Uniti. "I vostri conflitti interni sono arrivati al punto in cui state negoziando con voi stessi?”, ha detto, ribadendo che “non scenderemo mai a compromessi con qualcuno come voi, né ora, né mai". Ma cosa c'è dietro il passo indietro di Trump?

Guerra in Iran, cosa c'è dietro il passo indietro di Trump su Teheran

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Wsj: "Un aereo sentinella E-3 Sentry danneggiato nell'attaco a base saudita"

L'attacco iraniano alla base in Arabia Saudita ha danneggiato un aereo E-3 Sentry, un aereo sentinella. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali nell'attacco iraniano sono rimasti danneggiati anche aerei americani per il rifornimento. 

Media: ucciso in un raid scienziato iraniano responsabile programma nucleare

Ali Fouladvand, responsabile della ricerca presso l'Organizzazione iraniana per l'innovazione e la ricerca difensiva, erede del programma nucleare iraniano precedente al 2004, è stato ucciso insieme ad alcuni membri della sua famiglia in un raid aereo su Borujerd questa mattina, secondo quanto riportato dai media iraniani. Lo scrive Iran International. L'uomo aveva un ruolo nella supervisione di delicate ricerche di natura militare.    Fouladvand era sopravvissuto a un precedente attacco durante la guerra dei dodici giorni dello scorso giugno, nel corso della quale sua moglie, Masoumeh Pirhadi, era rimasta uccisa.

Iran, al voto una legge per introdurre pedaggio nello Stretto di Hormuz

Lo riferiscono le agenzie di stampa Fars e Tasnim. Secondo quanto riportato, il presidente della Commissione Affari Civili del Parlamento avrebbe affermato che una bozza di legge è stata predisposta e sarà presto finalizzata dal team legale dell'Assemblea legislativa

Iran, ipotesi legge per introdurre pedaggio nello Stretto di Hormuz

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Vasto incendio all'aeroporto del Kuwait

I servizi di emergenza stanno tentando di domare un vasto incendio all'aeroporto internazionale del Kuwait, scoppiato oggi dopo che un attacco di droni ha colpito i serbatoi di carburante. Lo ha riferito l'esercito kuwaitiano. Immagini impressionanti mostrano fiamme e un denso fumo nero che si sprigionano dalla zona circostante l'aeroporto, mentre i vigili del fuoco sono al lavoro. I loro sforzi sembrano essere durati ore, dato che alcuni video sono stati effettuati di giorno e altri la notte scorsa. 

Media: potenti esplosioni udite a Teheran

Una serie di forti esplosioni ha scosso la capitale iraniana questa sera, secondo quanto riportato da un giornalista dell'Afp, mentre la guerra con Israele e gli Stati Uniti continua. Le esplosioni sono state udite nel centro di Teheran per diversi minuti, sebbene non sia chiaro quale fosse l'obiettivo.

Cnn: Houthi lanciano secondo missile contro Israele

I ribelli Houthi hanno lanciato un secondo missile contro Israele. Lo dice una fonte della sicurezza israeliana alla Cnn. Il movimento ribelle sostenuto dall'Iran ha lanciato un missile da crociera contro Israele, secondo la fonte. Entrambi i missili sono stati intercettati e non hanno causato feriti ne' danni, secondo il funzionario della sicurezza.

Il Papa: "Le guerre di oggi frutto dell'idolatria di potere e di danaro"

"Le guerre che insanguinano il nostro presente sono frutto dell'idolatria del potere e del denaro". Lo denuncia papa Leone nella grande messa allo stadio Louis II nel Principato di Monaco.    "Ogni vita spezzata è una ferita al corpo di Cristo - sottolinea il Pontefice - Non abituiamoci al fragore delle armi, alle immagini di guerra! La pace non è mero equilibrio di forze, è opera di cuori purificati, di chi vede nell'altro un fratello da custodire, non un nemico da abbattere". L'appello del Papa è "a cominciare dai più piccoli e oppressi: ancora oggi, quanti calcoli si fanno nel mondo per uccidere innocenti; quante finte ragioni si pretendono per toglierli di mezzo!".

Attaccata casa presidente Kurdistan Barzani, illeso

Il premier iracheno, Mohammed Shia al-Sudani, ha condannato l'attacco alla casa del presidente del Kurdistan. Lo si legge in un comunicato dell'ufficio del primo ministro. Secondo quanto riportato, Al-Sudani avrebbe parlato al telefono con Nechirvan Barzani, presidente della regione curda. L'attacco sarebbe avvenuto nelle prime ore di questa mattina, stando a fonti della sicurezza.

Raid aereo su Teheran, almeno cinque morti

Almeno cinque persone sono morte e 25 sono rimaste intrappolate sotto le macerie a seguito di un raid aereo sul centro di Teheran. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Mehr, che cita i servizi di emergenza. Secondo le prime informazioni, i soccorritori avrebbero estratto 25 persone dalle macerie, ma le operazioni di recupero proseguono.

Missile cade su Beit Shemesh (Israele), almeno cinque feriti

Almeno cinque persone sono rimaste ferite oggi pomeriggio a Beit Shemesh (30 chilometri a ovest di Gerusalemme) in seguito al lancio di un missile dall'Iran verso il centro di Israele. I servizi di emergenza israeliani hanno riferito che diverse abitazioni e una sinagoga sono state danneggiate in seguito all'esplosione. Altre otto persone hanno riportato sintomi di ansia e disturbo da stress post-traumatico.

Nyt: 2.500 marine arrivati ieri in Medio Oriente

Sono 2.500 i marine arrivati in Medio Oriente ieri. Lo ha riferito un funzionario americano al New York Times, sottolineando che i soldati della 31st Marine Expeditionary Unit sono parte della Uss Tripoli e hanno di solito base a Okinawa, in Giappone. Non è chiaro quali compiti avranno nel nuovo incarico. 

Araghchi: richieste irragionevoli Usa sono ostacolo alla fine della guerra

"Il principale ostacolo alla fine della guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran risiede nel comportamento contraddittorio e nelle richieste irragionevoli della parte americana". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo: "Le azioni e le dichiarazioni incoerenti degli americani hanno accresciuto lo scetticismo sulla loro disonestà". Secondo l'agenzia Isna, Araghchi ha rilasciato questa dichiarazione durante una conversazione telefonica con il suo omologo turco Hakan Fidan oggi, nel corso della quale quest'ultimo ha espresso la disponibilità del suo Paese a svolgere un ruolo costruttivo nella risoluzione dell'attuale crisi.

Iran: Teheran, passaggio aiuti umanitari Hormuz libero e sicuro

L'Iran ha deciso di non porre restrizioni al passaggio di navi con aiuti umanitari dallo stretto di Hormuz. Lo ha assicurato l'ambasciatore iraniano e rappresentante permanente all'ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, a quanto riporta Press tv. "In linea con i suoi principi di lunga data del diritto umanitario e rispetto alla richiesta delle Nazioni Unite, Teheran ha preso la decisione di facilitare e accelerare ulteriormente il passaggio sicuro di navi che trasportano merci umanitarie attraverso la via d'acqua strategica", ha detto.

Iran: Zelensky arriva nel Qatar, 'aperti a sostenere Paesi che vogliono lavorare con noi per sicurezza'

Volodymir Zelensky è arrivato nel Qatar. "La sicurezza reale è costruita sulla partnership. Diamo valore a tutti e rimaniamo aperti a sostenere tutti coloro che sono pronti per lavorare insieme a questo obiettivo", ha aggiunto in un post su X dopo che, negli Emirati arabi uniti, ha sottoscritto un accordo di cooperazione nella sicurezza e nella difesa. 

Iran: diversi feriti vicino Gerusaleme a causa missile balistico Teheran

Diverse persone sono rimaste leggermente ferite in seguito all'impatto di un missile balistico iraniano con la città di Eshtaol, nella zona di Gerusalemme, secondo quanto riferito dai soccorritori. Il missile, che si stima fosse dotato di una testata convenzionale contenente diverse centinaia di chilogrammi di esplosivo, ha causato ingenti danni alle abitazioni.

Giorgetti, finanza pubblica in grado di assorbire lo shock dell'Iran

"Affrontiamo questa crisi e questa sfida da una posizione di relativa solidità perché i numeri e i fondamentali della nostra economia non sono eccezionali, ma sono sicuramente positivi. La finanza pubblica è in grado di assorbire questo shock". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti in videocollegamento al Forum Finanza Teha, a Cernobbio, riferendosi all'impatto della guerra in Iran.

Mattarella, gravi tensioni internazionali, richiamo severo a responsabilità

"Il contesto globale, caratterizzato da continue tensioni e aggressioni che hanno travolto stabilità, sicurezza, con gravi attacchi ai diritti più elementari delle popolazioni coinvolte, richiama severamente alle proprie responsabilità l'intera comunità nazionale e quella internazionale. In questa condizione, appare ancora più essenziale la vostra missione". Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva. 

Libano: raid e scontri nel sud, uccisi 5 paramedici e 6 civili

In Libano si allunga la scia di sangue di una giornata particolarmente violenta sia nel sud del paese che a Beirut e nel nord. L'Agenzia stampa nazionale libanese (Nna), ha affermato che cinque paramedici sono stati uccisi quando degli aerei da guerra israeliani hanno colpito un'ambulanza appartenente agli Al-Risala Scouts a Zawtar el Charkiyeh, nel governatorato di Nabatiyeh, nel sud. Sempre nel sud del Libano, funzionari della protezione civile libanese hanno riferito di un raid aereo israeliano che ha ucciso quattro persone e ne ha ferite altre nove nella città di al-Haniyah. Le stesse fonti hanno riportato ad Al Jazeera che l'attacco era diretto contro agricoltori siriani che lavoravano nella zona. Due persone sono rimaste uccise in un raid aereo israeliano che ha colpito il villaggio di Kfarsir (Nabatiyeh). Dopo l'attacco, mentre un'ambulanza appartenente al Comitato sanitario islamico affiliato a Hezbollah trasportava le vittime, un drone israeliano l'ha presa di mira tra Qaaqiyet el-Jisr e Kfar Dajjal (Nabatiyeh), ferendo due paramedici. Gli spari israeliani hanno preso di mira un camioncino sulla strada principale nel villaggio di Debel, ferendo una persona e il loro figlio. Un attacco aereo israeliano che ha preso di mira Deir Zahrani (Nabatiyeh) all'inizio della giornata ha ucciso una persona, identificata come Abu Abbas Hussein Moussa. 

Intrusione hacker filo Teheran in email personali direttore Fbi, la conferma del 'Bureau'

L'Fbi ha confermato una intrusione di hacker nelle mail personali del direttore dell'Fbi Kash Patel dopo che il gruppo "Handala" legato al governo iraniano ha pubblicato online documenti e immagini sottratti a suo dire provenienti dall'account di Patel, inclusa una di lui con un sigaro. La maggior parte delle mail pubblicate risale a un periodo compreso fra il 2012 e il 2014, ma una è del 2022.  Il 'Bureau' ha spiegato in un comunicato di "essere al corrente che attori malevoli hanno colpito le mail personali di Patel e abbiamo adottato i passai necessari per mitirare i rischi potenziali associati con questa attività", ma non ha precisato altro sulla paternità dell'attacco. 

Le informazioni a cui gli hacker hanno avuto accesso sono, secondo l'Fbi, "di natura storica e non implicano informazioni sulle attività del governo".  "L'Fbi continuerà a perseguire gli attori responsabili, a sostenere le vittime e a condividere intelligence utile alla difesa delle reti". Handala, che secondo il dipartimento della Giustizia Usa è legata al ministero della sicurezza dello stato iraniana,  era stata associata a un cyber attacco di alto profilo contro una azienda americana, la produttrice di equipaggiamenti medici Stryker. E ha rivendicato di aver rubato i nomi e altri dettagli di decine di dipendenti della Lockheed Martin. All'inizio del mese, l'Fbi aveva informato il Congresso che un sistema di sorveglianza impiegato in inchieste era stato compromesso da hacker di cui, ancora una volta, non si faceva il nome. Fonti avevano precisato che si trattava di presunti hacker cinesi. 

Kiev: "Iran non ha distrutto deposito anti-droni in Emirati" (2)

Il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Georgy Tykhy, ha definito le notizie diffuse dai Pasdara "una menzogna". "Si tratta di una menzogna, smentiamo ufficialmente queste informazioni. Il regime iraniano conduce spesso operazioni di disinformazione di questo tipo, e in questo non è diverso dai russi", ha affermato Tykhy.

Kiev: "Iran non ha distrutto deposito anti-droni in Emirati"

L'Ucraina nega che l'Iran abbia distrutto il suo deposito di sistemi anti-drone negli Emirati Arabi Uniti. In mattinata i Pasdaran iraniani avevano annunciato di avere colpito un deposito di sistemi anti-drone ucraini negli Emirati Arabi Uniti.

Tre giornalisti libanesi uccisi in raid israeliano sulla loro auto (2)

Tra i tre giornalisti libanesi uccisi nell'attaco che ha preso di mira la loro auto, c'era un corrispondente di un'emittente affiliata a Hezbollah, secondo quanto riferito da una fonte militare all'Afp. Al Shouaib, del canale Al-Manar di Hezbollah, e Fatima Fatouni di Al-Mayadeen, considerata vicina al movimento sostenuto dall'Iran, sono stati uccisi a Jezzine, insieme al fratello di Fatouni, un cameraman, ha affermato la fonte. Al-Mayadeen e Al-Manar hanno confermato la morte dei loro giornalisti. 

Due esplosioni udite a Gerusalemme

Due esplosioni sono state udite sabato sopra Gerusalemme, dopo che l'esercito israeliano ha annunciato di aver rilevato missili in arrivo dall'Iran.

Media libanesi: "5 morti in raid Israele sul sud del Libano, 3 erano reporter"

Cinque morti in un raid attribuito a Israele che - riferiscono i media libanesi - ha colpito la zona di Jezzine, nel sud del Libano. Fra le vittime vi sono tre reporter. La tv al-Manar, legata agli Hezbollah, ha confermato il decesso del giornalista Ali Shoeib e l'emittente al-Mayadeen, filo-Hezbollah, ha confermato la morte della giornalista Fatima Ftouni. Secondo il giornale L'Orient Le Jour è rimasto ucciso nel raid che ha colpito un'auto anche il fratello di quest'ultima, un videomaker. 

Maersk: "Sospese le operazioni nel porto di Salalah in Oman, dopo attacco"

Il colosso danese delle spedizioni Maersk ha annunciato la temporanea interruzione delle operazioni nel porto di Salalah, in Oman, a seguito di un attacco con droni, che ha ferito un lavoratore e danneggiato una gru. Maersk, la cui controllata Apm Terminals gestisce il porto, ha dichiarato che "l'area è stata immediatamente evacuata e le operazioni in tutta la struttura sono state temporaneamente sospese", prevedendo una chiusura di 48 ore. 

Araghchi: "Usa contradditori e irragionevoli"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha sentito nuovamente al telefono oggi il suo omologo turco, Hakan Fidani, cui ha espresso scetticismo sulla reale volontà degli Stati Uniti di negoziare. Lo riferisce l'agenzia Fars. Araghchi "ha espresso la sua gratitudine per gli sforzi compiuti dalla Turchia e da alcuni paesi della regione per porre fine alla guerra imposta in corso", si legge. "Il problema principale è il comportamento contraddittorio e le richieste irragionevoli della parte americana", ha sottolineato il ministro, "le parole e le azioni contraddittorie della parte americana sono altamente dubbie e hanno aumentato lo scetticismo riguardo al loro inganno". 

Tre giornalisti libanesi uccisi in raid israeliano sulla loro auto

Tre giornalisti libanesi sono stati uccisi da un raid israeliano sulla loro auto nel sud del Libano. Lo afferma una fonte militare all'Afp. 

L'Iran attacca nel sud di Israele, dopo ondata di raid dell'Idf su Teheran

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno rilevato nel sud del Paese un attacco missilistico balistico proveniente dall'Iran. Lo riferisce il Times of Israel, aggiungendo che si prevede che le sirene d'allarme risuoneranno nel sud di Israele nei prossimi minuti. L'Idf aveva poco prima annunciato di aver completato una serie di raid aerei a Teheran: gli attacchi hanno colpito siti infrastrutturali del regime iraniano, ha spiegato l'esercito, precisando che ulteriori dettagli sugli obiettivi saranno forniti in seguito. 

Offensiva Usa-Israele su Teheran, colpiti siti nucleari

Trump su negoziati: "Devono riaprire lo 'Stretto di Trump', voglio dire 'Hormuz'"

"Stiamo negoziando ora, e sarebbe fantastico se potessimo fare qualcosa, ma devono aprirlo. Devono aprire lo Stretto di Trump... voglio dire Hormuz. Scusate, mi dispiace tanto. Un errore terribile". Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla situazione nello Stretto di Hormuz, durante un discorso al FII Priority Summit di Miami, durante il quale scherzando, si è intestato il corso d'acqua, nodo principale per il traffico di petrolio e gas chiuso dall'Iran.

Pasdaran: "Raid su sito sistemi anti-droni ucraini Dubai"

I Pasdaran iraniani hanno annunciato di avere colpito un deposito di sistemi anti-drone ucraini negli Emirati Arabi Uniti. "Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha distrutto un deposito di sistemi anti-drone riconducibili all'Ucraina, realizzato a Dubai per supportare l'esercito statunitense e dove si trovavano anche 21 ucraini", si legge in una nota riportata dai media iraniani. "Non si conosce il destino dei militari ucraini presenti, che probabilmente sono rimasti uccisi", si spiega.

Idf ordina evacuazione villaggi Libano meridionale

Le Forze di Difesa Israeliane hanno emesso un avviso di evacuazione per diversi villaggi nel Libano meridionale, invitando i residenti a trasferirsi a nord del fiume Zahrani, secondo una dichiarazione pubblicata dal portavoce militare in lingua araba. Intanto, il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, il generale di brigata Effie DefrinIsraele, ha dichiarato che Israele disarmerà Hezbollah se il governo libanese continuerà a non agire, permettendo così all'organizzazione terroristica di riarmarsi e riorganizzarsi.

Iraq: "Drone colpisce giacimento petrolifero, non si registrano danni"

Un drone si è schiantato all'interno del giacimento petrolifero di Majnoon, nella provincia di Bassora, nel sud-est dell'Iraq, senza esplodere. Lo riferisce il Ministero della Difesa iracheno, precisando che non si sono registrati feriti né danni. "Alle ore 08:30 di sabato mattina, 28 marzo 2026, un drone è caduto all'interno del giacimento petrolifero di Majnoon, nel distretto di Al-Deir, nel governatorato di Bassora", "senza esplodere, e la sua caduta non ha causato danni materiali o feriti", afferma il Ministero della Difesa su X. Majnoon, il principale giacimento petrolifero del sud del Paese, ricordano i media arabi, sarebbe già stato colpito da droni iraniani dall'inizio della guerra contro l'Iran. 

Libano: "Almeno 5 paramedici uccisi in attacco israeliano"

Almeno cinque paramedici dell'Associazione degli Scout del Messaggio Islamico sono stati uccisi in un attacco israeliano nel sud del Libano avvenuto oggi. Lo riporta Al Jazeera citando l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. In una dichiarazione, l'associazione ha affermato che si tratta di "persone che sono state martirizzate mentre svolgevano il loro dovere umanitario nel raid aggressivo contro la città di Zawtar al-Gharbiyah oggi". 

Pezeshkian a premier Pakistan: "Serve fiducia per trattare"

Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha sentito al telefono il primo monistro del Pakistan, Shehbaz Sharif, e ha sottolineato la necessità di un clima di fiducia per facilitare i colloqui sul conflitto in Medio Oriente. Lo ha riferito l'ufficio del primo ministro citato da diversi media. Lo stesso Sharif ha riferito del colloquio su X. "Ho ribadito la ferma condanna del Pakistan per i continui attacchi israeliani contro l'Iran, compresi i recenti raid contro infrastrutture civili, e ho espresso la solidarietà del Pakistan al coraggioso popolo iraniano", ha spiegato. "Ho espresso, ancora una volta, le mie condoglianze per la tragica perdita di vite umane e ho pregato per la pronta guarigione dei feriti e degli sfollati. Lo ha inoltre ringraziato per aver apprezzato i sinceri sforzi del Pakistan volti a promuovere la pace e a facilitare il dialogo nella regione. L'ho informato delle attività diplomatiche in corso da parte del Pakistan, che coinvolgono gli Stati Uniti e i paesi fratelli del Golfo e islamici, al fine di facilitare il dialogo e la de-escalation", ha aggiunto.

Pezeshkian: "Reagiremo con forza se nostre infrastrutture attaccate"

Teheran "reagirà con forza" se le sue infrastrutture e centri economici verranno prese di mira. Lo ha dichiarato su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, invita i paesi della regione a non permettere che la guerra venga condotta "dai vostri territori". Intanto, secondo quanto riportato dall'ufficio del primo ministro pakistano, Pezeshkian ha dichiarato al premier Sharif che la fiducia è fondamentale per i colloqui di pace e ha elogiato il ruolo di Islamabad nel processo di pace. I due leader hanno avuto una conversazione telefonica di oltre un'ora durante la quale hanno discusso delle ostilità regionali e degli sforzi per la pace.

Islamabad: "Premier Pakistan e presidente Iran discutono della guerra"

Il governo del Pakistan afferma che il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il premier pachistano Shehbaz Sharif hanno avuto una conversazione telefonica di "oltre un'ora" durante la quale avrebbero discusso del conflitto in Medio Oriente e delle possibili soluzioni: lo riporta la Reuters sul proprio sito web. Secondo il governo di Islamabad, Sharif avrebbe riferito al presidente iraniano dei contatti diplomatici del Pakistan con gli Usa e con i Paesi del Golfo, e Pezeshkian avrebbe detto al premier pachistano che c'è bisogno di "fiducia" per "facilitare i colloqui e la mediazione sul conflitto in Medio Oriente". 

Gli Houthi minacciano chiusura dello stretto di Bab el-Mandab: "Tra le opzioni"

Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi, Mohammed Mansour, ha minacciato che la chiusura dello Stretto di Bab el-Mandab è "tra le opzioni" per le azioni dell'organizzazione terroristica, ha detto in un'intervista al canale Al-Araby del Qatar, secondo quanto riportano i media israeliani. "Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell'asse della resistenza riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell'Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire", ha detto. Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i paesi africani di Gibuti ed Eritrea, che di fatto collega due parti del mondo e consente alle navi mercantili provenienti dall'Asia e dall'Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l'America. 

Pasdaran: "Colpiti nascondigli 500 americani. Molti morti"

L'Iran ha annunciato di avere colpito due obbiettivi a Dubai in cui si trovavano 500 americani e che vi sono numerose vittime. "Nelle ultime ore, due dei loro nascondigli sono stati presi di mira; nel primo si nascondevano a Dubai più di 400 persone, nel secondo oltre 100", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riportano i media iraniani. "Entrambe le postazioni sono state identificate e colpite da missili di precisione e droni delle intrepide forze aeree, spaziali e navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, e sono state inflitte perdite molto pesanti", ha aggiunto. "Per ore, le ambulanze sono state impegnate a trasportare i comandanti e i soldati americani morti e feriti", ha proseguito. "Trump e i comandi militari statunitensi devono aver capito ormai che la regione diventerà un cimitero per i loro soldati e non avranno altra scelta che sottomettersi alla volontà divina del popolo eroico e dei coraggiosi combattenti dell'Islam", ha ammonito.

Pezeshkian ai vicini: "Se volete la sicurezza non aiutate gli Usa"

L'Iran è tornato ad avvertire i paesi del Golfo che per evitare attacchi non devono collaborare con Stati Uniti e Israele. "Abbiamo ripetuto più volte che l'Iran non fa attacchi preventivi, ma reagiremo con forza se le nostre infrastrutture o i nostri centri economici saranno presi di mira", ha scritto il presidente Massoud Pezeshkian su X. "Ai paesi della regione: se desiderate sviluppo e sicurezza, non permettete ai nostri nemici di condurre la guerra dai vostri territori", ha ammonito.

Almeno 29 i soldati statunitensi feriti in attacchi contro base saudita

Almeno 29 soldati statunitensi sono rimasti feriti in attacchi iraniani contro una base aerea saudita. L'Iran ha lanciato ieri sei missili balistici e 29 droni contro la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, ferendo almeno 15 soldati, di cui cinque in modo grave, secondo fonti che hanno parlato a condizione di anonimato. Funzionari statunitensi avevano inizialmente riferito che almeno 10 soldati americani erano rimasti feriti, di cui due in modo grave. 

Secondo quanto riferito da persone informate sui fatti, la base era stata attaccata due volte all'inizio di questa settimana ed erano rimasti feriti 14 soldati statunitensi. Situata a circa 96 chilometri dalla capitale saudita Riad, la base è gestita dalla Royal Saudi Air Force, ma è utilizzata anche da truppe statunitensi.

Portaerei Gerald Ford in Croazia per manutenzione

La Uss Gerald R. Ford, la più grande portaerei al mondo, è giunta nella città croata di Spalato per "una manutenzione programmata". Lo ha riferito l'ambasciata Usa. La nave proveniva dalla base navale a Creta cui era rientrata dal teatro mediorientale. A quanto riferito dal Pentagono, un incendio è divampato accidentalmente nella lavanderia dell'imbarcazione il 12 marzo e due marinai sono rimasti feriti. Secondo l'Iran, a provocare le fiamme è stato invece un suo massiccio attacco e oggi la stampa di Teheran ha dato grande risalto a intervento pubblico in cui, sostiene, il presidente americano Donald Trump lo confermerebbe.

Media: "Nella notte raid colpisce l'università di Teheran"

Gli edifici dell'Università iraniana di scienza e tecnologia hanno subito danni a seguito dei raid aerei avvenuti nella notte tra sabato e domenica: lo scrive Iran International che mostra un video. Ieri le autorità locali iraniane hanno denunciato che almeno 26 civili, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi in un radi a Isfahan in un attacco, ha denunciato il vicegovernatore della provincia, come riportato da Nbc, ad una zona residenziale della città nell'Iran centrale. 

Houthi: "Chiusura stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni"

Un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi ha minacciato che la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è "tra le opzioni" per le azioni dell'organizzazione yemenita. In un'intervista al canale Al-Araby del Qatar, Mohammed Mansour ha dichiarato: "Ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell'asse della resistenza riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell'Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire". 

Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i paesi africani di Gibuti ed Eritrea, che  consente alle navi mercantili provenienti dall'Asia e dall'Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da lì anche l'America.

Wall Street Journal: "Teheran non ha ancora risposto a proposta Usa 15 punti"

La risposta dell'Iran alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine alla guerra non è ancora pervenuta. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti vicine alla vicenda e "mediatori coinvolti nei colloqui". Le fonti hanno precisato che il Pakistan è ancora in attesa di una risposta da parte dell'Iran. Ciò nonostante, secondo quanto riportato ieri dall'Iran, la risposta sarebbe già stata consegnata e Teheran sarebbe in attesa di una replica. Il Wall Street Journal ha inoltre riferito che, nonostante i progressi su altre questioni, l'Iran dovrebbe respingere alcune delle richieste statunitensi.

Teheran: "Colpita nave Usa al largo di porto Al Salala in Oman"

L'Iran rivendica di aver colpito una nave Usa "in sostegno logistico all'aggressione delle forze militari Usa", "a una distanza considerevole" dal porto di Salala, in Oman. A renderlo noto è stato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando militare centrale, citato dalla televisione di stato. 

Pasdaran: "Distrutti due aerei cisterna Usa e danni a tre"

Sono cinque gli aerei americani colpiti nell'attacco iraniano alla base Prince Sultan in Arabia Saudita. Lo riferiscono i Pasdaran sui loro canali social. "A seguito dell'operazione riuscita di ieri notte, un altro aereo cisterna alla base di Al-Kharj, dove sono di stanza le forze statunitensi, è stato colpito da un attacco missilistico sferrato dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ed è stato completamente distrutto", si legge. "Di conseguenza, dalla notte scorsa, dei cinque aerei cisterna americani, due sono stati completamente distrutti e altri tre hanno subito gravi danni e sono stati messi fuori servizio", si assicura.

Media: "Alta colonna fumo ad Abu Dhabi"

Un'alta colonna di fumo si è levata nella zona industriale di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Lo riferiscono media iraniani.

Pasdaran: "Colpita nave appoggio Usa in Oman"

L'Iran ha riferito di avere colpito una nave americana al largo di Slalalh, in Oman. Nelle prime ore del mattino del 28 marzo, una nave di apppoggio appartenente all'esercito americano invasore è stata presa di mira dalle forze armate della Repubblica islamica dell'Iran a notevole distanza dal porto di Salalah, in Oman", ha detto Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta l'agenzia Mehr. Qualche ora fa era circolata la notizia di esplosioni a Salalah.

Pakistan conferma: "Ospiteremo colloqui con Egitto, Arabia Saudita e Turchia"

Il governo del Pakistan afferma che domani e lunedì i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto sono attesi a Islamabad per discutere della guerra in Medio Oriente in un incontro a quattro a cui parteciperà anche il ministro pachistano. "Durante la visita, i ministri degli Esteri avranno colloqui approfonditi su una serie di questioni, tra cui gli sforzi per allentare le tensioni nella regione", afferma il ministero degli Esteri di Islamabad. Precedentemente, un alto funzionario del ministero degli Esteri pachistano aveva detto che Islamabad prevedeva di ospitare "un incontro quadrilaterale lunedì" con Arabia Saudita, Egitto e Turchia sulla guerra in Medio Oriente. 

Idf, attaccato impianto nucleare Arak

Le forze israeliane hanno attaccato l'impianto nucleare di Arak, a sudovest di Teheran. Lo ha riferito l'Idf. "Con oltre 50 velivoli" sono state compiute tre ondate di attacchi in tre aree dell'Iran, e "sono stati presi di mira stabilimenti del programma nucleare e siti di produzione di armi", si legge in una nota ufficiale. Tra gli obbiettivi, "l'impianto di acqua pesante di Arak, un'infrastruttura chiave per la produzione di plutonio utilizzato nelle armi nucleari, nonché con una fabbrica unica del suo genere in Iran per la produzione di esplosivi necessari nel processo di arricchimento dell'uranio, situata a Yazd", si spiega.

Houthi minacciano chiusura Stretto Bab al-Mandab

La chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è "tra le opzioni" delle azioni che gli Houthi intendono attuare a sostegno dell'Iran. A lanciare l'avvertimento è stato Mohammed Mansour, un alto funzionario del ministero della propaganda Houthi. In un'intervista al canale Al-Araby del Qatar, il leader ha dichiarato che "ci stiamo coordinando con i nostri fratelli dell'asse della resistenza riguardo al nostro ingresso in guerra. La nostra responsabilità nei confronti dell'Iran e di Hezbollah è morale e religiosa. Stiamo gestendo questa battaglia gradualmente e la chiusura dello Stretto di Bab al-Mandab è tra le nostre opzioni. La resistenza yemenita è giunta alla conclusione che oggi è il momento di intervenire". Bab al-Mandab è uno stretto situato tra lo Yemen e i paesi africani di Gibuti ed Eritrea; consente alle navi mercantili provenienti dall'Asia e dall'Africa di raggiungere la regione del Mediterraneo e da li' anche l'America.

Libano, soldati Idf feriti in lancio razzi e attacchi nel sud

Un ufficiale dell'esercito israeliano è rimasto gravemente ferito e un altro ha riportato ferite di media entità nel lancio di un missile anticarro durante uno scontro nel sud del Libano. Lo ha annunciato il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), segnalando un altro incidente avvenuto nella notte, in cui un ufficiale è rimasto gravemente ferito e sei soldati hanno riportato ferite di media entità a causa del lancio di razzi, sempre nel sud del Libano. Tutti i soldati coinvolti sono stati evacuati per ricevere cure mediche in ospedale. Israele ha effettuato raid aerei all'alba su diverse città del sud del Libano, secondo quanto riportato dai media statali. L'Agenzia Nazionale di Stampa libanese ha riferito di "una serie di attacchi" all'alba sulla città di Majdal Selm e di "attacchi successivi" sulle città di Kafra, Hanniyeh, Touline e Adloun. L'agenzia aggiunge che diversi raid israeliani hanno colpito anche la città di Nabatieh, interessando "edifici residenziali e commerciali e una stazione di servizio". Secondo la stessa fonte, attacchi sono stati segnalati nelle città di confine, in particolare Taybeh, e "un tentativo da parte delle forze nemiche di avanzare verso l'area di Litani".

Dopo attacchi interrotta produzione acciaieria Khuzestan

La produzione in un importante stabilimento siderurgico in Iran e' stata interrotta in seguito di attacchi tra Stati Uniti e Israele. Lo riferisce il quotidiano iraniano Shargh. A quanto riferisce dalla Khuzestan Steel Company, società con sede nel sud-ovest dell'Iran, "le linee di produzione della fabbrica sono state interrotte" dopo che diverse unità e impianti siderurgici sono stati colpiti nei raid di ieri.

Emirati: "Sicurezza duratura non soluzione temporanea"

Gli emirati Arabi Uniti hanno invocato una soluzione reale e duratura per la regione, non misure tampone che lasceranno il caos negli anni a venire. A sottolinearlo è stato Anwar Gargash, consigliere del presidente Mohammed bin Zayed. "Alcuni organi di stampa si sono spinti troppo oltre nell'interpretare la posizione degli Emirati Arabi Uniti, che deve essere contestualizzata correttamente", ha scritto su X. "Da settimane siamo vittime di una brutale aggressione iraniana, che prende di mira la nostra stessa esistenza e le nostre infrastrutture vitali, minacciando la vita dei civili. Stiamo affrontando questa aggressione con fermezza ed efficienza, perché difendere la sovranità e la patria è al tempo stesso un onore e una responsabilità", ha spiegato. "Ribadiamo tuttavia la nostra convinzione che una soluzione politica debba garantire una sicurezza duratura per la regione, non soluzioni temporanee che riproducano l'instabilità per i decenni a venire", ha sottolineato.

Libano, Idf: "Uccisi 2 ufficiali Hezbollah a Beirut, raid in corso"

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l'uccisione di due alti ufficiali dell'unità comunicazioni di Hezbollah a Beirut e danni a decine di loro obiettivi infrastrutturali. Il portavoce dell'Idf ha affermato che uno degli ufficiali uccisi è Ayoub Hussein Yacoub, che in precedenza ha ricoperto un ruolo di alto funzionario nell'unità missilistica, figura chiave nella gestione del fuoco, che ha partecipato ai lanci verso lo Stato di Israele durante l'Operazione 'Frecce del Nord' nel 2024. Secondo la stessa fonte, è stato eliminato anche Yasser Mohammed Mbarak, un altro alto ufficiale dell'unità comunicazioni che ricopriva contemporaneamente un incarico nell'unità missilistica di Hezbollah. Secondo l'esercito israeliano, entrambi membri di alto rango dell'unità, uccisi in un attacco notturno, erano responsabili del "mantenimento della continuità delle comunicazioni" all'interno di Hezbollah e della supervisione dello "sviluppo, della manutenzione e dell'utilizzo dei sistemi di comunicazione" impiegati dal gruppo terroristico. Al contempo l'aeronautica e la marina israeliane hanno effettuato decine di attacchi contro siti di Hezbollah in tutto il Libano durante la notte, anche a supporto delle truppe di terra impegnate nel sud del Paese. Tra gli obiettivi figuravano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah, secondo quanto dichiarato dall'esercito. "In questo preciso istante, le Idf stanno colpendo le infrastrutture dell'organizzazione terroristica Hezbollah in tutto il Libano", recita una dichiarazione dell'esercito israeliano.

Media Teheran: "Trump ha ammesso attacco a nave Ford"

La stampa iraniana ha dato grande risalto oggi a un passaggio del discorso fatto ieri da Donald Trump a Miami in cui sembra parlare della portaerei Gerald Ford. "Abbiamo capito che c'era una problema quando abbiamo notato che all'1:00 del mattino ogni 32 secondi un caccia molto veloce decollava da una portaerei, la più grande del mondo", ha detto riferendo il racconto dei militari stessi, "ci hanno colpito, venivano da 17 direzioni diverse. Siamo scappati per salvarci la vita. Era finita". Il Pentagono aveva comunicato il 12 marzo che un incendio era divampato sulla Gerald Ford per il malfunzionamento di un'asciugatrice nella lavanderia della nave e in seguito che ci erano volute 30 ore per domarlo. Fin dal primo momento, Teheran aveva sostenuto che si era invece trattato di un suo attacco.

Sei feriti ad Abu Dhabi dopo l'intercettazione di un missile

Sei persone sono rimaste ferite ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, a seguito dello scoppio di tre incendi causati da detriti provenienti dall'intercettazione di un missile balistico, secondo quanto riferito dall'ufficio stampa dell'emirato. Gli incendi, divampati nell'area delle Zone Economiche Khalifa di Abu Dhabi vicino al porto di Khalifa, sono stati domati. Le autorità hanno dichiarato che le squadre di emergenza sono intervenute per far fronte agli incidenti nella zona industriale, parte del gruppo AD Ports, situata tra Abu Dhabi e Dubai.

Media: "15 soldati Usa feriti in Arabia di cui 5 gravi"

Sono almeno 15 i soldati americani rimasti feriti nell'attacco iraniano alla base Prince Sultan, in Arabia Saudita. Lo riporta l'Associated Press. Cinque militari sono in gravi condizioni. Teheran avrebbe lanciato sei missili balistici e 29 droni per colpire la base. Oggi è arrivata anche la notizia della morte del sergente Benjamin N. Pennington, 26 anni, ferito il primo marzo.

Pakistan convoca riunione con Egitto-Turchia-Arabia (2)

L'egiziano Badr Abdelatty, il turco Hakan Fidan e il saudita Faisal bin Farhan al Saud saranno a Islamabad domani e lunedì, si legge nella nota. "Non vedo l'ora di accoglierle i miei fratelli", ha scritto Dar sempre su X.

Iran: "252 studenti e insegnati uccisi dall'inizio della guerra"

Almeno 252 tra studenti e insegnanti sono stati uccisi e altri 184 feriti dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio. In particolare, 201 sono studenti. Circa 723 istituti scolastici e centri amministrativi sono stati distrutti o parzialmente danneggiati. Secondo l'agenzia di stampa Irna, almeno cinque persone sono state uccise e 35 ferite a Boroujerd, nella provincia del Lorestan, durante gli attacchi avvenuti nelle prime ore di questa mattina. 

Kuwait: "Danni significativi a sistemi radar aeroporto causa attacchi"

L'Autorità per l'aviazione civile del Kuwait ha segnalato attacchi di droni contro l'aeroporto internazionale del Paese, precisando che sono stati causati "danni significativi" ai sistemi radar dell'aeroporto. L'attacco al piccolo Paese del Golfo non ha causato vittime, ha dichiarato un portavoce dell'aviazione civile.

Media: "Radar aeroporto Kuwait danneggiato da drone"

Il sistema radar dell'aeroporto di Kuwait City è rimasto danneggiato da un drone iraniano. Lo riferisce il Tehran Times.

Pakistan convoca riunione con Egitto-Turchia-Arabia

Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha annunciato la convocazione di una riunione con i colleghi di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto a Islamabad per discutere della guerra in Iran. Lo ha annunciato lo stesso ministro su X. Scopo dell'incontro, si legge in una nota, affrontare tra l'altro il tema "degli sforzi per una de-escalation delle tensioni". Il Pakistan sta mediando da giorni tra Stati Uniti e Iran.

Forte esplosione vicino all'aeroporto di Erbil

Una forte esplosione è stata udita vicino all'aeroporto internazionale di Erbil, capitale del Kurdistan autonomo, nel nord dell'Iraq. Una nube di fumo era visibile nel cielo vicino all'aeroporto, secondo un testimone.

Pasdaran, colpiti quattro aerei Usa a pace Prince Sultan

Nell'attacco alla base americana Price Sultan in Arabia Saudita, l'Iran ha colpito quattro aerei militari. Lo ha riferito Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta la Fars. "In seguito delle operazioni missilistiche e con droni condotte dalle Guardie Rivoluzionarie contro la postazione delle forze americane nella base di Al-Kharj, un aereo cisterna è stato completamente distrutto e altri tre sono stati messi fuori servizio a causa dei danni subiti", ha riferito.

Teheran condanna attacco a suoi diplomatici a Beirut

Il ministero degli Esteri iraniano ha "condannato con forza il vile attacco" sferrato da Israele contro le residenze dei diplomatici iraniani nella capitale libanese, Beirut, che ha causato la morte di sei persone. Lo riportano i media israeliani.

Houthi: "In guerra finché l'aggressione non si fermerà"

Dopo il lancio di primi razzi questa notte su Israele, gli Houthi dello Yemen hanno avvertito che saranno in guerra al fianco di Iran ed Hezbollah fino a quanto "l'aggressione" di Stati Uniti e Israele non si fermerà. "Gli attacchi "continueranno fino a quando gli obiettivi dichiarati non saranno raggiunti", con un "sostegno diretto alla Repubblica islamica dell'Iran e ai fronti di resistenza in Libano Iraq e Palestina, finché l'aggressione non si fermeraà su tutti i fronti di resistenza", ha spiegato un portavoce militare a quanto riporta Al Masirah.

Usa e Iraq intensificano la cooperazione contro gli attacchi filo-iraniani

Gli Stati Uniti e l'Iraq "intensificheranno la cooperazione" per prevenire gli attacchi filo-iraniani e garantire che il territorio iracheno non venga utilizzato per lanciare assalti contro le strutture statunitensi. Lo ha dichiarato l'ambasciata di Washington a Baghdad in un comunicato. "Le parti irachena e statunitense hanno deciso di intensificare la cooperazione per prevenire gli attacchi terroristici e garantire che il territorio iracheno non venga utilizzato come punto di partenza per alcuna aggressione contro il popolo iracheno, le forze di sicurezza irachene, le strutture e i beni strategici iracheni, nonché contro il personale statunitense, le missioni diplomatiche e la Coalizione globale", ha affermato l'ambasciata statunitense a Baghdad in un comunicato pubblicato su X. 

Gli Houthi dello Yemen rivendicano il primo attacco contro Israele

Gli Houthi dello Yemen rivendicano il loro primo attacco contro Israele dall'inizio della guerra in Medio Oriente. 

Ghalibaf: "I mercati non credono più alle bugie Usa"

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato gli Stati Uniti di diffondere bugie sull'andamento della guerra in Iran per condizionare i mercati. "Hanno diffuso così tante notizie false nel tentativo di far scendere i prezzi dell'energia che ormai il mercato è insensibile", ha scritto su X. "Continuate così, tanto nessuno ci crede più. I prezzi reali verranno comunque alla luce. Potente? Forse. Ma intelligente? Neanche lontanamente. Ha bruciato la carta delle fake news troppo presto", ha aggiunto.

New York Times: "12 soldati americani feriti in attacco base Usa in Arabia Saudita"

Un attacco iraniano contro una base in Arabia Saudita ha ferito almeno 12 soldati americani, due dei quali in modo grave, secondo quanto riportato dai media statunitensi. L'Iran ha continuato gli attacchi di rappresaglia contro le nazioni del Golfo, accusandole di fungere da trampolino di lancio per gli attacchi statunitensi. L'attacco alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita ha coinvolto almeno un missile e diversi droni, secondo quanto riportato dal New York Times e dal Wall Street Journal, che citano fonti anonime. Secondo quanto riportato dal Wsj, i soldati si trovavano all'interno di un edificio della base al momento dell'attacco. Anche diversi aerei per il rifornimento in volo avrebbero subito danni. 

Oman, ferito operaio in attacco con droni su uno dei porti principali

Un operaio è rimasto ferito in un attacco di droni a uno dei principali porti dell'Oman. Lo hanno dichiarato le autorità del Paese del Golfo in un comunicato. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa omanita, due droni hanno preso di mira il porto di Salalah (sud-ovest), ferendo un lavoratore straniero e causando danni materiali "limitati" a una gru portuale. 

Idf, abbattuti almeno due droni di Hezbollah dal Libano

Almeno due droni di Hezbollah lanciati dal Libano verso il nord di Israele sono stati intercettati dalla difesa aerea. Lo fanno sapere le Forze di Difesa Israeliane (Idf). Secondo quanto riporta il Times of Israel, i droni hanno fatto scattare le sirene in tutto il nord di Israele, compresa l'area della baia di Haifa. 

Houthi si uniscono alla guerra, primo attacco missilistico verso Israele

Un missile è stato lanciato stamattina dallo Yemen verso il territorio israeliano, segnando il primo attacco di questo tipo da parte degli Houthi, sostenuti dall'Iran, dall'inizio dell'Operazione Leone Ruggente un mese fa, come confermato dalle Forze di Difesa Israeliane. I sistemi di difesa aerea israeliani sono stati attivati per intercettare la minaccia, ha dichiarato l'esercito, mentre le sirene risuonavano a Beersheba e nelle comunità circostanti del Negev. Al momento non si registrano vittime.

5 feriti in Arabia Saudita per detriti missile iraniano

Cinque persone sono rimaste ferite dai detriti di un intercettore missilistico iraniano nel quartiere finanziario di Khalifa ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Le autorità hanno riferito che un incendio è divampato in seguito alla caduta dei detriti. Secondo le autorità, i feriti sono cittadini indiani.

Emirati, detriti vicino ad Abu Dhabi per un missile balistico intercettato

Due incendi sono divampati vicino alla Zona Economica Khalifa di Abu Dhabi e sarebbero stati causati da detriti caduti in seguito all'intercettazione di un missile balistico. Lo riporta il Guardian citando le autorità di Abu Dhabi.

Media, forte esplosione nel porto di Salalah in Oman

Una forte esplosione è stata udita nel porto di Salalah in Oman. Lo riferiscono media iraniani. 

Esercito israeliano, rilevato il lancio di un missile dallo Yemen

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato il lancio di un missile dallo Yemen. E' il primo incidente di questo tipo in un mese di guerra in Medio Oriente, dopo che i ribelli Houthi, sostenuti da Teheran, hanno minacciato di entrare nel conflitto. Le forze israeliane "hanno identificato un lancio di missile dallo Yemen verso il territorio israeliano; i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare questa minaccia", ha affermato l'esercito su Telegram.

Emirati Arabi Uniti colpiti da un attacco missilistico iraniano

Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito attacchi da parte di missili da crociera e droni iraniani. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa emiratino su X. "Le difese aeree e i caccia degli Emirati Arabi Uniti - ha scritto - stanno rispondendo ai missili e ai droni lanciati dall'Iran". 

Thailandia, raggiunto un accordo con l'Iran per lo Stretto di Hormuz

La Thailandia ha annunciato di aver raggiunto un accordo con l'Iran per consentire alle sue petroliere di attraversare lo strategico Stretto di Hormuz, rimasto praticamente paralizzato dall'inizio della guerra in Medio Oriente. "È stato raggiunto un accordo per consentire alle petroliere thailandesi di transitare in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz, contribuendo ad alleviare le preoccupazioni relative alla fornitura di carburante alla Thailandia", ha dichiarato il primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul in una conferenza stampa.

Media, 12 soldati americani feriti in attacco iraniano a base saudita

Un attacco iraniano contro una base in Arabia Saudita ha ferito almeno 12 soldati americani, due dei quali in modo grave. Lo riportano i media statunitensi. L'Iran ha proseguirgli attacchi di rappresaglia contro le nazioni del Golfo, accusate di fungere da base di lancio per gli attacchi statunitensi contro il Paese, iniziati con un'operazione congiunta con Israele il 28 febbraio. L'attacco alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita ha coinvolto almeno un missile e diversi droni, secondo quanto riportato dal New York Times e dal Wall Street Journal, che citano fonti non identificate. I soldati si trovavano all'interno di un edificio della base al momento dell'attacco, ha riferito il Wall Street Journal. Anche diversi aerei per il rifornimento in volo avrebbero subito danni nell'attacco. L'Arabia Saudita aveva già intercettato in passato diversi missili lanciati vicino alla base. Tredici militari statunitensi sono stati uccisi dall'inizio del conflitto con l'Iran, sette nel Golfo e sei in Iraq. Oltre 300 sono rimasti feriti. Il governo iraniano non ha pubblicato un bilancio aggiornato delle vittime, ma un gruppo di attivisti con sede negli Stati Uniti ha affermato il 23 marzo che circa 1.167 soldati iraniani sono stati uccisi e che la sorte di altri 658 è sconosciuta. 

L'America in piazza, oggi 3.100 manifestazioni 'No Kings'

Sono 3.100 le manifestazione 'No Kings' in programma nella giornata di oggi negli Stati Uniti. Gli organizzatori prevedono un'affluenza record per quella che si stima essere la maggiore manifestazione della storia americana. La bandiera 'No Kings' è un contenitore di varie cause che vanno dal combattere la deriva autoritaria dell'amministrazione Trump alle proteste contro l'Ice passando per quelle contro la guerra in Iran. 

Nuovo attacco alla centrale nucleare di Bushehr

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha dichiarato di essere stata informata dall'Iran di un nuovo attacco nell'area della centrale nucleare di Bushehr, il terzo incidente di questo tipo in 10 giorni. Teheran ha comunicato all'agenzia che non ci sono stati danni al reattore in funzione e nessuna fuoriuscita di radiazioni, e che l'impianto funziona normalmente, ha affermato l'AIEA. Il direttore generale dell'AIEA, Rafael Grossi, ha avvertito che qualsiasi attacco che danneggi un reattore potrebbe innescare un grave incidente in termini di radiazioni, esortando alla "massima moderazione militare"

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