I negoziati Ucraina-Russia-Stati Uniti in Svizzera proseguiranno domani. La scorsa notte la Russia ha bersagliato l'Ucraina con diversi missili e centinaia di droni, a poche ore dall'inizio dei colloqui. Zelensky: Mosca "ignora gli sforzi di pace". Un morto e sei feriti a Sumy. "L'Ucraina dovrebbe sedersi al tavolo delle trattative, in fretta", ha detto Trump
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Conclusa dopo sei ore a Ginevra la prima giornata di colloqui tra gli inviati americani e le delegazioni russa e ucraina, nell'ambito dell'ultimo difficile tentativo degli Stati Uniti di porre fine alla guerra che dura da quattro anni. I due precedenti round di colloqui mediati dalla Casa Bianca non hanno prodotto alcun progresso. "L'Ucraina dovrebbe sedersi al tavolo delle trattative, in fretta", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One.
Intanto nuovi raid compiuti nella notte dalla Russia che ha colpito il territorio ucraino con diversi missili e centinaia di droni. Le autorità ucraine hanno dichiarato l'allerta aerea in tutto il Paese. Con questi attacchi Mosca "ignora gli sforzi di pace": ha affermato il ministro degli Esteri Andriy Sybiga. L’attacco è stato "specificamente calcolato per danneggiare il più possibile il nostro settore energetico”, ha scritto su Telegram Zelensky denunciando che decine di migliaia di persone nella regione meridionale di Odessa sono ora senza riscaldamento né acqua dopo gli scioperi. Nove persone sono rimaste ferite, tra cui bambini. Per Zelensky, "i partner devono rispondere a tutti questi attacchi contro la vita" e "la Russia deve rispondere per la sua aggressione". Il presidente ucraino Zelensky aveva avvertito che le forze russe preparavano altri attacchi massicci. Un morto e sei feriti a Sumy, dove una donna di 68 anni è rimasta uccisa a causa di una attacco di droni russi: lo riferiscono le autorità ucraine citate dai media locali. I droni hanno centrato un edificio residenziale.
A seguito degli attacchi russi in Ucraina, la Polonia ha chiuso temporaneamente gli aeroporti di Rzeszow e Lublino. Lo ha riferito l'Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea (Pansa), precisando che gli scali hanno ripreso le attività circa un'ora dopo.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Guerra in Ucraina, cominciati i colloqui trilaterali a Ginevra. VIDEO
Kubilius: "Garantire mobilità militare europea con nuove regole"
"La mobilità militare e le regole per permettere il trasferimento degli equipaggiamenti militari attraverso i confini nazionali stanno diventando sempre più essenziali. La creazione di uno Schengen militare permetterebbe di accelerare il movimento delle attrezzature militari sia in tempo di guerra che in tempo di pace". Lo ha affermato oggi il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, Andrius Kubilius, in un'intervista rilasciata al portale lituano Delfi.lt. "Abbiamo proposto una riforma molto radicale dell'intero sistema burocratico che regola questi movimenti - ha aggiunto ancora Kubilius. Il punto fondamentale è riuscire a creare un meccanismo che permetta di rilasciare i permessi per il trasporto di materiale militare da un paese europeo all'altro entro un massimo di tre giorni in tempo di pace e che non richieda alcun permesso in tempo di guerra.
Armi nucleari, la dottrina sull’uso e cosa ne pensano gli abitanti dei Paesi europei
In Europa si parla nuovamente di atomica: le divergenze tra le due sponde dell’Atlantico stanno portando i Paesi del Vecchio Continente a riflettere se sia corretto riarmarsi e fornirsi di uno strumento di deterrenza. Di questo si è parlato a “Numeri”, il programma di Sky TG24, andato in onda il 16 febbraio 2026.
Armi nucleari, dottrina sull’uso e cosa ne pensano i cittadini europei
Vai al contenutoConferenza Monaco, si chiude il vertice. Kallas: "Russia non è una superpotenza"
In Germania si è conclusa la Conferenza sulla sicurezza: nell'ultimo giorno Kallas e Lagarde protagoniste. Ieri il Segretario di Stato Usa Rubio ha detto che tra Stati Uniti ed Europa c'è "un legame indistruttibile, i nostri destini sono intrecciati”. “Non siamo in contrasto, ma più indipendenti", replica von der Leyen. Starmer è pronto a schierare nell'Atlantico del Nord una portaerei. Cauta la posizione italiana dopo l'affondo di Merz. Meloni frena sul netto rifiuto della cultura Maga.
Conferenza Monaco, Kallas: 'Russia non è una superpotenza'
Vai al contenutoEsplosione in base militare vicino San Pietroburgo, 3 morti
E' di almeno tre morti e diversi feriti il bilancio di una esplosione che si è verificata in una base della polizia militare nella città di Sertolovo vicino a San Pietroburgo, in Russia. Lo riferiscono i media locali spiegando che l'esplosione ha causato il crollo di diversi piani dell'edificio. Il governatore di San Pietroburgo Alexander Drozdenko ha affermato che le cause dell'esplosione sono ancora in fase di indagine.
Delegazione russa, colloqui Ginevra sono stati molto tesi
Sono stati molto tesi i colloqui tra inviati russi, ucraini e americani che si sono svolti oggi a Ginevra e sono durati sei ore. Lo ha dichiarato una fonte della delegazione russa alla Tass. La delegazione russa è guidata dal consigliere presidenziale Vladimir Medinsky.
Rana freccia dell'Ecuador, da dove proviene il veleno che avrebbe ucciso Navalny
Una tossina tanto rara quanto micidiale, estratta da una minuscola rana che vive in Sud America. Cinque Paesi europei hanno accusato il Cremlino di aver ucciso Alexei Navalny con questo veleno letale: l'epibatidina, che si trova sulla pelle delle velenose rane freccia. La Russia di Vladimir Putin "aveva i mezzi, il movente e l'opportunità di somministrargli questo veleno", hanno denunciato Gran Bretagna, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi.
Rana freccia, da dove proviene il veleno che avrebbe ucciso Navalny
Vai al contenutoZelensky: "Gli ucraini non accetterebbero la cessione di tutto il Donbass"
Il popolo ucraino "rifiuterebbe un accordo di pace" con Mosca che comprenda una "ritirata unilaterale" delle forze di Kiev dal Donbass e la cessione di questo territorio alla Russia: lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista telefonica rilasciata ad Axios. In conversazione con la testata statunitense mentre a Ginevra andava in scena la prima di due giornate tra delegazioni di Kiev e Mosca sul conflitto, con mediazione degli Stati Uniti, il leader ucraino ha spiegato che i rappresentanti Usa Steve Witkoff e Jared Kushner gli hanno riferito che il Cremlino "punta genuinamente alla fine della guerra" e che, dal loro punto di vista, questo doveva essere il punto di partenza dei negoziati. Tuttavia, Zelensky si definisce "molto più pessimista" su questo, sostenendo di non potersi permettere di "vendere" una "visione di pace" che il suo popolo considererebbe "un fallimento". Per il presidente ucraino, "non è giusto" che il presidente Usa Donald Trump faccia appelli pubblici ad accettare concessioni in cambio della pace "all'Ucraina e non alla Russia". Secondo quanto ribadisce, infatti, il modo di "creare una pace duratura non è concedere la vittoria" a Vladimir Putin. La sua speranza, stando a quanto ha dichiarato ad Axios, è quindi che queste richieste di concessioni avanzate da Trump a Kiev siano "parte di una strategia e non una decisione". Zelensky ha ribadito che il modo migliore per ottenere una svolta sulla questione territoriale sarebbe un incontro "faccia a faccia" con il presidente russo. E ha spiegato di aver chiesto al suo team di proporre un futuro incontro a livello di leader a Ginevra. A detta del leader ucraino, se un accordo di pace prevedesse il congelamento delle attuali linee di contatto tra gli eserciti contrapposti nel Donbass, senza imposizioni a Kiev di ulteriori ritirate, gli ucraini "sarebbero disposti ad accettare" questa condizione in un referendum.
Alexei Navalny, due anni fa la morte dell'oppositore politico russo: chi era
Attivista e blogger, per anni è stato il principale oppositore del presidente Vladimir Putin. Al centro di diverse vicende giudiziarie, nel 2020 aveva dichiarato di essere stato avvelenato dalle forze del Cremlino. Dal carcere ha seguito l’invasione russa dell’Ucraina, iniziata nel 2022. Negli ultimi anni della sua vita aveva ricevuto diverse pesanti condanne ed era stato trasferito in una prigione nel Circolo polare artico, fino alla morte nel 2024.
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Vai al contenutoZelensky: "Gli ucraini non accetterebbero la cessione di tutto il Donbass"
Il popolo ucraino "rifiuterebbe un accordo di pace" con Mosca che comprenda una "ritirata unilaterale" delle forze di Kiev dal Donbass e la cessione di questo territorio alla Russia: lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista telefonica rilasciata ad Axios. In conversazione con la testata statunitense mentre a Ginevra andava in scena la prima di due giornate tra delegazioni di Kiev e Mosca sul conflitto, con mediazione degli Stati Uniti, il leader ucraino ha spiegato che i rappresentanti Usa Steve Witkoff e Jared Kushner gli hanno riferito che il Cremlino "punta genuinamente alla fine della guerra" e che, dal loro punto di vista, questo doveva essere il punto di partenza dei negoziati. Tuttavia, Zelensky si definisce "molto più pessimista" su questo, sostenendo di non potersi permettere di "vendere" una "visione di pace" che il suo popolo considererebbe "un fallimento".
Kiev: "Un morto nei raid delle truppe russe nel Dnipropetrovsk"
Il governatore della regione ucraina di Dnipropetrovsk, Oleksandr Hanzha, accusa le truppe russe di aver bombardato "tre distretti dell'oblast circa 50 volte con artiglieria e droni" uccidendo un uomo in un villaggio vicino a Nikopol: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda.
Navalny avvelenato, il Cremlino: "Accusa senza fondamento"
Il riferimento è al rapporto dei servizi segreti pubblicato da Regno Unito, Svezia, Francia, Germania e Paesi Bassi in cui si sostiene che Navalny sia stato "avvelenato" da Mosca con una "tossina rara".
Navalny avvelenato, il Cremlino: 'Accusa senza fondamento'
Vai al contenutoUmerov: "Negoziati si sono concentrati su questioni pratiche"
I negoziati che si sono svolti oggi a Ginevra tra russi, ucraini e americani si sono concentrati su ''questioni pratiche''. Lo ha dichiarato il capo dei negoziatori ucraini, Rustem Umerov, al termine della giornata di colloqui. "Le discussioni si sono concentrate su questioni pratiche e sui meccanismi delle possibili soluzioni", ha affermato Umerov nel suo post su 'X'. L'inviato ha poi ringraziato i mediatori statunitensi per "il loro impegno costruttivo e la loro disponibilità a lavorare a un ritmo costante".
Umerov si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti che lo aspettavano fuori dall'hotel di Ginevra dove si sono svolti i colloqui. I negoziati riprenderanno domani.
Zelensky: "Ucraini non accetterebbero cessione Donbass a Mosca"
Il popolo ucraino rifiuterebbe un accordo di pace che preveda il ritiro unilaterale dell'Ucraina dalla regione orientale del Donbass e la sua cessione alla Russia. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista ad Axios.
Delegazione russa: "Colloqui Ginevra molto tesi"
I colloqui tra funzionari ucraini e russi mediati dagli Stati Uniti a Ginevra sono stati "molto tesi" e proseguiranno domani, secondo una fonte vicina alla delegazione russa. "Sono stati molto tesi. Sono durati sei ore. Ora si sono conclusi. E' stato concordato di continuare domani", ha affermato la fonte ai giornalisti a condizione di anonimato. Gli incontri rappresentano uno dei rari tentativi di dialogo diretto tra le parti nel contesto del conflitto in corso, sotto la mediazione di Washington.
Conclusa dopo 6 ore prima giornata negoziati a tre
Si è conclusa dopo 6 ore la prima giornata di negoziati Ucraina-Russia-Stati Uniti a Ginevra. Lo ha riferito la Tass. I colloqui riprenderanno domani.
Kiev: "A Ginevra arrivati anche consiglieri sicurezza di leader Ue"
A Ginevra sono arrivati anche consiglieri su temi della sicurezza dei leader "dei Paesi Ue che sono nostri alleati cruciali", anche se non sono presenti direttamente nella stanza dei negoziati fra Usa, Russia e Ucraina, ha reso noto Serhii Leshchenko, consigliere dell'Ufficio del Presidente Volodymir Zelensky. "La loro presenza serve i nostri interessi perché abbiamo sempre detto che l'Europa deve essere al tavolo dei negoziati", ha aggiunto Leshchenko, citato dall'agenzia Ukrinform.
Parolin: "Pace in Ucraina? Con l'Italia abbiamo condiviso pessimismo"
"C'è parecchio pessimismo credo da entrambi le parti, non ci sembra che ci siano progressi reali per quanto riguarda la pace, dopo 4 anni non ci sono molte attese". Lo ha detto il segretario di stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, lasciando palazzo Borromeo dopo il bilaterale con l'Italia con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la premier Giorgia Meloni.
Conclusi colloqui politici, proseguono quelli militari
Si sono conclusi per oggi i colloqui politici e diplomatici tra inviati ucraini, russi e americani sulla crisi in Ucraina a Ginevra. Lo ha dichiarato una fonte della delegazione ucraina alla Cnn, aggiungendo che i funzionari militari stanno proseguendo il loro incontro. La fonte ha aggiunto che entrambi i gruppi si riuniranno nuovamente domani mattina e che le parti negoziali rilasceranno dichiarazioni una volta conclusi i colloqui.
Guerra in Ucraina, cominciati i colloqui trilaterali a Ginevra. VIDEO
Governatore: "Nel Kursk un morto per un drone ucraino su un'auto civile"
Il governatore della regione russa di Kursk, Aleksandr Khinshtein, ha riferito che nel villaggio di Kalinovka un uomo è stato ucciso da un drone ucraino che ha colpito l'auto su cui viaggiava. "Le forze armate ucraine con un drone hanno attaccato un veicolo civile nel villaggio di Kalinovka, nel distretto di Khomutovsky", ha riferito Khinshtein. "Purtroppo, un uomo è rimasto ucciso nell'attacco", ha precisato il governatore, aggiungendo che un altro attacco a un'auto ha avuto luogo nel villaggio di Belitsa, nel distretto di Belovsky. Tuttavia, in questo caso nessuno è rimasto ferito.
Zelensky: "Finora rimpatriati dalla Russia in duemila"
"Oggi abbiamo un risultato importante: 2.000 bambini ucraini sono stati rimpatriati con successo dal controllo russo nell'ambito dell'iniziativa Bring Kids Back UA", scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Ognuno di questi rimpatri è stato reso possibile grazie al lavoro quotidiano del nostro popolo, delle organizzazioni della società civile e dei partner internazionali. Siamo grati a tutti coloro che hanno aderito a questa lotta per il futuro dei nostri figli, del nostro Paese e dell'intero mondo libero. Abbiamo ancora una strada lunga e difficile davanti a noi. Migliaia di bambini ucraini sono ancora ostaggi della Russia, vittime dei suoi crimini ogni giorno. Ma non ci fermeremo finché non riporteremo a casa ogni bambino ucraino.
Guerra in Ucraina, cominciati i colloqui trilaterali a Ginevra. VIDEO
Kiev: "Drone russo uccide 3 impiegati della centrale elettrica di Sloviansk"
"Un drone russo ha attaccato questa mattina un'auto con a bordo alcuni dipendenti della centrale termoelettrica di Sloviansk. Purtroppo, tre di loro sono rimasti uccisi": lo afferma il primo vice ministro dell'Energia ucraino, Artem Nekrasov, ripreso dalla testata online Ukrainska Pravda. Sloviansk si trova nella regione ucraina di Donetsk, in parte occupata dalle truppe russe.
Italia presente a colloqui Ginevra
L'Italia è presente a Ginevra per la nuova tornata negoziale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia dedicata al processo di pace per l'Ucraina. È quanto si apprende. Insieme a Germania, Francia e Regno Unito, l'Italia - si precisa - sta seguendo i lavori della terza sessione negoziale, dopo le prime due tenutesi ad Abu Dhabi. Nel corso della giornata sono previsti colloqui tra i consiglieri per la sicurezza nazionale e le delegazioni ucraina e statunitense a margine del negoziato.
Macron a Modi: "Sostenga moratoria attacchi su civili"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invitato l'India a sostenere la sospensione degli attacchi militari contro civili e infrastrutture nella guerra tra Russia e Ucraina, dopo un incontro a Mumbai con il primo ministro Narendra Modi. Macron, intervenendo accanto a Modi, ha esortato il leader indiano a "sostenere l'istituzione di una moratoria immediata e duratura sugli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili".
Umerov: "Lavoriamo in modo costruttivo ma senza aspettative eccessive"
L'Ucraina intende impegnarsi nei negoziati a tre con Russia e Stati Uniti a Ginevra, pur senza farsi illusioni sui risultati. A chiarirlo è stato il negoziatore capo, Rustem Umerov. "Abbiamo un quadro di lavoro concordato dal Presidente dell'Ucraina (Volodymyr Zelensky) e un mandato chiaro", ha scritto su Telegram nell'annunciare l'inizio dell'incontro. "All'ordine del giorno ci sono questioni di sicurezza e umanitarie", ha spiegato, "lavoriamo in modo costruttivo, concentrato e senza aspettative eccessive. Il nostro compito è quello di promuovere al massimo le decisioni che possono avvicinarci a una pace duratura".
Al via i colloqui trilaterali Usa-Kiev-Mosca a Ginevra
Sono iniziati a Ginevra i colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. Ad annunciarlo è stato Rustem Umerov, capo negoziatore ucraino. "Oggi iniziamo un nuovo ciclo di negoziati
trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia", ha scritto su Telegram con la foto del grande tavolo a ferro di cavallo in cui siedono le delegazioni. Russia e Ucraina occupano i due lati lunghi, gli Usa quello corto. "Ringraziamo la parte americana per il suo impegno e il suo lavoro costante nel processo negoziale. Siamo grati alla Svizzera per aver organizzato e fornito le condizioni per lo svolgimento degli incontri", ha aggiunto.
Mosca crea unità speciale anti incendio per sicurezza centrale Zaporizhzhia
Il Cremlino istituisce una unità speciale anti incendio per la protezione della centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina. L'organizzazione dell'unità, prevede la bozza del decreto del Presidente anticipato dall'agenzia Tass mentre sono in corso a Ginevra i negoziati per una soluzione della guerra in Ucraina, farà capo al ministero delle Emergenze. L'unità avrà un organico di 211 persone ed entrerà in servizio fra il 2027-2028. Il controllo e lo sfruttamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia è uno dei temi importanti di una soluzione della guerra.
Ue: "Puntiamo a 20esimo pacchetto sanzioni alla Russia per il 24 febbraio"
"Stiamo continuando a mettere pressione alla Russia per privarla delle sue tecnologie e mezzi che fanno sì che Mosca porti avanti la sua aggressione nei confronti dell'Ucraina. In questo senso puntiamo all'adozione del 20esimo pacchetto di sanzioni entro il 24 febbraio". Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Anouar El Anouni, parlando alla stampa a Bruxelles. "Le nostre sanzioni stanno colpendo l'economia russa e continueremo su questa strada. Al momento, il 20esimo pacchetto di sanzioni è oggetto di discussione da parte degli Stati membri", aggiunge il portavoce Ue.
Ucraina, l'Ue: "Puntiamo ancora a nuove sanzioni per il 24 febbraio"
"Continuiamo a lavorare su misure per privare la Russia dei fondi, dei beni e delle tecnologie che sostengono la sua guerra contro l'Ucraina. Questo include il ventesimo pacchetto che ha menzionato, e intendiamo adottarlo entro il 24 febbraio, come ha affermato l'Alta rappresentante all'ultimo Consiglio Affari Esteri". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa. "Gli Stati membri ne stanno discutendo. La nostra analisi economica è piuttosto chiara: le sanzioni stanno colpendo gravemente l'economia russa. Ad esempio, il tasso di interesse di riferimento rimane molto alto, al 16%. Il fatto che la Russia insista affinchè l'Ue revochi le sanzioni dimostra che stanno danneggiando l'economia, e quindi dobbiamo continuare a fare pressione. E continueremo a farlo", ha concluso.
Kiev: "Nella notte del 17 febbraio, la Russia ha lanciato un massiccio attacco aereo contro le infrastrutture critiche dell'Ucraina. Sono stati utilizzati 425 mezzi aerei"
Ucraina, Unicef: "A 4 anni da inizio guerra sfollato oltre un terzo dei bambini"
Più di un terzo dei bambini ucraini - 2.589.900 - è ancora sfollato mentre la guerra in Ucraina entra nel suo quinto anno. Questo numero comprende oltre 791.000 bambini all'interno dell'Ucraina e quasi 1.798.900 bambini che vivono come rifugiati al di fuori del Paese. Lo rileva l'Unicef. "Milioni di bambini e famiglie sono fuggiti dalle loro case in cerca di sicurezza, e 1 bambino su 3 è ancora sfollato a quattro anni dall'inizio di questa guerra implacabile. Per i bambini in Ucraina, la sicurezza è sempre più difficile da raggiungere, dato che gli attacchi alle aree civili continuano in tutto il Paese. In molti modi, la guerra segue questi bambini", ha dichiarato la Direttrice regionale dell'Unicef per l'Europa e l'Asia centrale Regina De Dominicis.
Molti bambini sono stati costretti a fuggire dalle loro case più volte. Una recente indagine condotta dall'Unicef ha rilevato che tra gli sfollati, 1 adolescente su 3 di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di essersi spostato almeno due volte. La sicurezza è stata citata come la ragione più comune della fuga. I bombardamenti, tra cui l'intensificarsi degli attacchi a lungo raggio, hanno ucciso o ferito più di 3.200 bambini dal 24 febbraio 2022. L'anno scorso si è registrato un aumento del 10% delle vittime tra i bambini rispetto al 2024, il terzo anno consecutivo in cui le vittime tra i bambini verificate dalle Nazioni Unite sono aumentate. I servizi su cui i bambini fanno affidamento sono stati decimati negli ultimi quattro anni e sono sempre più sotto pressione.
Più di 1.700 scuole e altre strutture scolastiche sono state danneggiate o distrutte, con la conseguenza che 1 bambino su 3 non può frequentare la scuola in presenza a tempo pieno. I recenti attacchi alle infrastrutture energetiche hanno lasciato milioni di bambini e famiglie a lottare per sopravvivere a temperature estreme sotto lo zero, costretti a sopportare giorni senza riscaldamento, elettricità e acqua in casa. I neonati e i bambini piccoli sono i più esposti al rischio di malattie respiratorie e ipotermia in queste condizioni, mentre le strutture mediche faticano a funzionare sotto gli attacchi e la riduzione dell'energia, con quasi 200 strutture mediche danneggiate o distrutte solo nel 2025. Oltre ai pericoli fisici, la salute mentale dei bambini è sempre più a rischio.
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoUcraina, Mosca: "Massiccio attacco solo su obiettivi militari"
Le Forze russe hanno lanciato un massiccio attacco contro obiettivi militari in Ucraina a supporto delle operazioni dell'esercito di Kiev nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il ministero della Difesa russo in una nota. "Nei giorni scorsi, in rappresaglia contro gli attacchi terroristici del regime di Kiev contro infrastrutture civili in territorio russo, le Forze armate russe hanno lanciato un massiccio attacco utilizzando armi a guida di precisione a lungo raggio, lanciate da terra e da aria, e velivoli senza pilota, contro strutture dell'industria della difesa e infrastrutture energetiche in Ucraina a supporto delle operazioni delle Forze Armate ucraine", si legge nella nota. Anche i siti di produzione, stoccaggio e lancio di droni d'attacco ucraini sono stati colpiti, si legge. "L'attacco ha raggiunto l'obiettivo. Tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti", si legge nella nota. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelsensky, ha riferito che quello di questa notte e' stato "un attacco combinato, deliberatamente calcolato per causare il maggior danno possibile al settore energetico". Il leader ucraino ha riferito che "sono stati utilizzati quasi 400 droni e 29 missili di vario tipo, compresi quelli balistici. Un numero significativo e' stato abbattuto, ma purtroppo ci sono stati anche dei colpi andati a segno".
Gentiloni: "Su eurobond e Kiev bisogna accelerare"
"Non sono sicuro che l'obiettivo fosse di rassicurarli. Certamente, ha usato toni diversi da JD Vance, ha parlato di Cristoforo Colombo, ha detto 'siamo figli dell'Europa'. Ma nella sostanza ha ribadito la linea di America First. E se sono stati apprezzati i toni, lo è stato meno il fatto che sia andato in Slovacchia e Ungheria subito dopo". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, l'ex premier Paolo Gentiloni, parlando anche del segretario di Stato Rubio. "Il tentativo - aggiunge , mi sembra, è stato piuttosto quello che sento spesso ripetere nel giro del presidente Trump: far sì che America First non diventi America Alone. Non mi pare abbia convinto gli europei, anche se qualche apertura di credito c'è stata, specie dal governo italiano". La questione del giorno è il Board of Peace. Fa bene l'Italia ad entrarvi, come osservatore? "Onestamente - afferma ancora -, io non darei corda a questa operazione. Indebolisce le già molto deboli Nazioni Unite. Se l'Italia si aggiunge a Bulgaria, Bielorussia, Ungheria non mi pare una medaglia. Io credo che andrebbe evitato". Parliamo del riarmo tedesco, che preoccupa molti. Merz ha detto che la Germania non vuole l'egemonia. È un tema centrale, questo? "Certo che lo è - prosegue Gentiloni -. L'economia più forte d'Europa ha già raddoppiato la spesa militare annua da 50 a 105 miliardi e nelle proiezioni la raddoppierà ancora verso i 200. Non credo che basti semplicemente dire, per rassicurarsi, che difende anche l'Europa. Ecco perché l'emissione di titoli europei di lunghissima scadenza per spese europee, sistemi d'arma interoperabili tra i vari eserciti, non è un'alternativa all'investimento tedesco, ma la garanzia che l'investimento tedesco non crei squilibri". Si torna agli eurobond. "Se ne parla come tra opposte tifoserie. Ma se oltre a Macron, al governo spagnolo, alle aperture di baltici e nordici anche l'Italia si pronunciasse per un finanziamento comune della difesa, io credo che la Germania non potrebbe sottrarsi alla discussione". Su Kiev "la cruna dell'ago saranno due temi: l'Ucraina — se siamo capaci di difendere principi, interessi, sovranità senza gli americani, purtroppo — e la difesa finanziata in comune" conclude Gentiloni.
Ucraina, Cremlino: Kiev usa "ricatto energetico" contro Ungheria
L'Ucraina stia usando il ricatto energetico contro l'Ungheria, ha denunciato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Citando il ministero degli Esteri ucraino, Reuters ha riferito che il transito del petrolio russo verso l' Europa orientale attraverso il tratto ucraino dell'oleodotto Druzhba e' stato sospeso dal 27 gennaio. "Vediamo che, naturalmente, e' in atto un ricatto energetico da parte dell'Ucraina nei confronti dell'Ungheria, membro dell'Ue", ha detto Peskov ai giornalisti, come riporta Ria Novosti.
Cremlino: "I negoziati a Ginevra cominceranno tra due ore"
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che i negoziati trilaterali a Ginevra con l'Ucraina e gli Usa cominceranno tra circa due ore e continueranno domani, senza dichiarazioni sui risultati previste oggi. Lo riferisce la Tass. "Non penso che dovremmo aspettarci notizie oggi perché, come sapete, è previsto che i lavori continuino domani", ha sottolineato Peskov. La delegazione russa è guidata dal consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky, che era già stato a capo dei negoziatori di Mosca nelle tre tornate di trattative bilaterali russo-ucraine svoltesi a Istanbul lo scorso anno. Medinsky sarà affiancato dal capo dell'intelligence militare, Igor Kostyukov, che aveva guidato la delegazione russa ai due round di negoziati trilaterali svoltisi ad Abu Dhabi tra fine gennaio e inizio febbraio di quest'anno. Il consigliere di Vladimir Putin per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev, farà parte di un gruppo di lavoro separato sulle questioni economiche. La delegazione ucraina non presenta sostanziali novità rispetto ai due incontri di Abu Dhabi. E' guidata da Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, e ne fanno parte anche Kyrylo Budanov, capo dell'ufficio presidenziale, Andriy Hnatov, alto ufficiale della Marina, e David Arakhamia, capo gruppo in Parlamento del partito Servo del Popolo del presidente Volodymyr Zelensky e già capo dei negoziatori ucraini a Istanbul nel marzo del 2022. Sono inoltre presenti Serhiy Kyslytsya, ex primo vice ministro degli Esteri. E Vadym Skibitskyi, vice capo dell'intelligence della Difesa. Per gli Usa è stata annunciata la partecipazione degli inviati speciali del presidente Donald Trump, Steve Wikoff e Jared Kushner.
Ucraina, Dombrovskis: "Stiamo finalizzando su prestito da 90mld"
"Forniro' ai ministri aggiornamenti sull'impatto economico della guerra di aggressione russa dell'Ucraina e sul sostegno finanziario che stiamo fornendo all'Ucraina. Al momento stiamo finalizzando il processo legislativo sul prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina e stiamo preparando altri documenti con la Strategia per il finanziamento dell'Ucraina per il 2026 per essere pronti per i primi esborsi gia' ad aprile". Lo ha detto il commissario europeo per l'Economia, Valdis Dombrovskis, all'arrivo alla riunione dell'Ecofin a Bruxelles.
Ucraina, Nobel russo a negoziatori: "Ridate acqua e luce a civili"
Il Premio Nobel per la pace ed ex direttore del giornale russo d'opposizione Novaya Gazeta, Dmitri Muratov, ha registrato un video messaggio ai partecipanti ai colloqui di pace tra Russia e Ucraina che si aprono oggi a Ginevra. Nel suo appello, il giornalista chiede la fine dei bombardamenti indiscriminati sia sulle citta' ucraine che russe. "La Convenzione di Ginevra del 1949 proibisce le punizioni collettive e i metodi di intimidazione e terrore contro la popolazione", afferma, ricordando che l'Urss aveva firmato la Convenzione. "Restituite alle persone i principi fondamentali della civilta' stessa. Mentre costruite un mondo multipolare, ne create sempre uno bipolare. Mentre costruite un nuovo ordine mondiale, state distruggendo la civilta' che esisteva, come minimo, quando le persone nelle grandi citta' avevano acqua, riscaldamento e luce. Ridate alle popolazioni queste cose. Restituite loro acqua, riscaldamento e luce!", e' l'appello Muratov. Il video mostra le stazioni di riscaldamento installate a Kiev e Belgorod. "Acqua, calore e luce non sono politica, ma beni di prima necessita' per l'esistenza umana. Restituiteli al popolo!", afferma Muratov il cui video e' stato diffuso da Novaya Gazeta.
L'accusa chiede 15 ergastoli per l'attacco al Crocus di Mosca del 2024
Quindici ergastoli sono stati chiesti dalla pubblica accusa nel processo davanti a un tribunale militare di Mosca per l'attacco terroristico del marzo 2024 al Crocus City Hall, che provocò 149 morti e circa 600 feriti. Il quotidiano Kommersant riferisce che il carcere a vita è stato richiesto per i quattro imputati accusati di essere gli esecutori materiali dell'attacco e per 11 loro presunti complici. Per altri quattro imputati sono state chieste pene dai 20 ai 23 anni di reclusione. L'attacco alla sala da concerti, avvenuto il 22 marzo prima di una esibizione del gruppo musicale Picnic, fu rivendicato da Khorasan Vilayat, branca centro asiatica dell'Isis, ma le autorità russe accusano la leadership ucraina di essere stata l'ispiratrice. I quattro accusati di essere gli esecutori materiali, Saidakram Rachabalizoda, Muhammadsobir Faizov, Dalerdzhon Mirzoyev e Shamsidin Fariduni, furono arrestati il mattino seguente nella regione di Bryansk mentre, secondo gli investigatori russi, si dirigevano verso il confine ucraino. La sera dell'attacco, gli attentatori entrarono nella sala concerti senza ostacoli e cominciarono a sparare contro chiunque incontrassero. Successivamente appiccarono il fuoco alla struttura. Secondo quanto ricostruito durante le indagini, 47 persone furono uccise direttamente a colpi d'arma da fuoco, mentre le altre vittime sono morte nell'incendio. Una persona risulta ancorda dispersa. Durante il processo, cominciato all'inizio di agosto dello scorso anno e svoltosi a porte chiuse, sono stati ascoltati circa 60 sopravvissuti e altre decine di testimoni. Kommersant riferisce che alcuni degli imputati hanno confessato durante le indagini preliminari, ma in tribunale tutti ammesso la loro colpevolezza solo parzialmente, tentando di minimizzare il loro ruolo. L'arringa dell'accusa, svolta da tre pubblici ministeri, è stata accolta con calma e indifferenza da parte dei quattro accusati di essere gli esecutori materiali. Kommersant fa notare che se le richieste venissero accolte dalla Corte, si tratterebbe della sentenza più severa nella storia moderna della Russia.
Mosca: "La Russia e la Cina con l'Iran per esercitazioni a Hormuz"
La Russia e la Cina hanno inviato navi per partecipare insieme all'Iran alle esercitazioni navali 'Maritime Security Belt 2026' nello Stretto di Hormuz. Le esercitazioni trilaterali, avviate dalla Marina iraniana, mirano a rafforzare la sicurezza marittima, migliorare la cooperazione contro la pirateria e il terrorismo marittimo e condurre operazioni di soccorso coordinate, ha affermato il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Nikolai Patrushev, citato da Mehr. Le esercitazioni Maritime Security Belt si svolgono ogni anno dal 2019 su iniziativa iraniana. Secondo le dichiarazioni ufficiali, le esercitazioni sono una dimostrazione della cooperazione regionale in materia di sicurezza e dell'impegno a proteggere le rotte marittime internazionali.
Zelensky: "Nove feriti per i raid russi, decine di migliaia al freddo"
L'attacco notturno della Russia è stato "specificamente calcolato per danneggiare il più possibile il nostro settore energetico": lo afferma su Telegram Volodymyr Zelensky denunciando che decine di migliaia di persone nella regione meridionale di Odessa sono ora senza riscaldamento né acqua dopo gli scioperi. La notizia arriva dopo che la compagnia energetica Dtek ha avvertito che l'attacco ha causato danni "estremamente gravi" alle infrastrutture energetiche. Zelensky afferma che nove persone sono rimaste ferite, tra cui bambini, aggiungendo: "La Russia deve essere ritenuta responsabile dell'aggressione. La nostra diplomazia sarà più efficace se ci saranno giustizia e forza. La pressione sulla Federazione Russa è esercitata dalle sanzioni, dal supporto costante e rapido all'esercito ucraino e dalla nostra difesa aerea. Affinché la pace sia reale ed equa, dobbiamo agire sull'unica fonte di questa aggressione. Perché è Mosca che continua con gli omicidi, gli attacchi massicci e gli assalti".
Ucraina, Svezia: "Cconomia russa in difficoltà"
L'economia russa "rappresenta il 12% dell'economia europea, ma soprattutto e' molto debole e ora e' sottoposta a forti pressioni. Lo sappiamo dall'intelligence, e lo sappiamo anche da diversi dati elaborati dai ricercatori. Voglio solo ricordare che siamo ancora uniti nell'Ue. Significa molto". Lo ha dichiarato la ministra delle Finanze della Svezia, Elisabeth Svantesson, al suo arrivo alla riunione dell'Ecofin. "La prossima settimana saranno passati quattro anni dalla terribile invasione russa dell'Ucraina. Immagino che Putin pensasse di vincere abbastanza in fretta, ma non sta vincendo affatto. Sono passati quattro anni, gli ucraini combattono e noi li stiamo aiutando, e sono molto contenta che il ventesimo pacchetto di sanzioni sia in arrivo, perche' sappiamo che le sanzioni funzionano. - prosegue - Ricordo che circa due anni fa ho commissionato un rapporto sull'economia russa perche' ero abbastanza stufo di tutte le immagini che parlavano della forte economia russa da parte di istituzioni come il Fondo monetario internazionale, ma anche media e politici".
Zelensky: "Massiccio attacco russo, quasi 400 droni e 29 missili"
Volodymyr Zelensky denuncia un "massiccio attacco russo" nel giorno dei colloqui di Ginevra, mentre il conflitto in Ucraina si avvia a entrare nel quarto anno, innescato dall'invasione russa su vasta scala avviata il 24 febbraio del 2022. "Sono in corso le operazioni di soccorso e ripristino in molte regioni dopo un massiccio attacco russo - si legge in un post su X del presidente ucraino - E' stato un attacco combinato, studiato in modo deliberato per provocare il maggior danno possibile al nostro settore dell'energia. Sono stati impiegati quasi 400 droni e 29 missili di diverso tipo, anche balistici. Un numero significativo è stato abbattuto". A Odessa, precisa Zelensky nel post, "decine di migliaia di persone sono senza riscaldamento e senza acqua dopo l'attacco con droni". "Sono in totale 12 le regioni colpite - aggiunge - e purtroppo nove persone sono rimaste ferite, anche bambini". Segnalati danni in "più di dieci palazzi" e sull'infrastruttura ferroviaria. Per Zelensky, "i partner devono rispondere a tutti questi attacchi contro la vita" e "la Russia deve rispondere per la sua aggressione". "La nostra diplomazia sarà più efficace se ci saranno giustizia e forza", scrive ancora citando "la pressione tramite le sanzioni" contro la Russia e il "sostegno rapido per l'Esercito ucraino e la nostra difesa aerea". "Perché la pace sia reale e giusta - conclude - l'azione deve prendere di mira l'unica fonte di questa aggressione, perché è Mosca che continua a uccidere, che continua con gli attacchi massicci e gli assalti".
Dombrovskis: "Al lavoro per prime erogazioni Ue all'Ucraina da aprile"
Rispetto al sostegno finanziario Ue all'Ucraina "siamo attualmente nella fase finale del processo e stiamo preparando anche altri documenti, come la strategia di finanziamento dell'Ucraina per quest'anno, con l'obiettivo di poter iniziare le erogazioni già ad aprile". Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis, prima dell'inizio del Consiglio Ue Ecofin a Bruxelles. Durante la riunione, ha segnalato Dombrovskis, "informerò i ministri Ue sullo stato dell'attuazione dello strumento Safe, per il quale finora abbiamo valutato positivamente i piani di investimento nella difesa di 16 Stati membri per un ammontare di 113 miliardi di euro, e oggi ci aspettiamo anche una decisione positiva dei ministri sulla clausola di salvaguardia nazionale per l'Austria, al fine di aumentare la spesa per la difesa". "Forniremo anche il tradizionale aggiornamento sull'attuazione del Dispositivo per la ripresa e la resilienza - ha segnalato -. Mancano più o meno sei mesi alla scadenza di fine agosto di quest'anno: ora l'attenzione deve davvero concentrarsi sull'attuazione dei piani di ripresa e resilienza".
Ucraina, Kiev: stanotte da Russia 29 missili e 396 droni
Nella notte, alla vigilia del nuovo round di colloqui a Ginevra, le forze di Mosca hanno lanciato 29 missili e 396 droni contro l'Ucraina. Lo hanno riferito le autorita' di Kiev.
Kiev: "Con i massicci raid la Russia ignora gli sforzi di pace"
La notte scorsa alla vigilia dei colloqui di Ginevra, la Russia ha bersagliato l'Ucraina con 29 missili e 396 droni, e con questi attacchi Mosca "ignora gli sforzi di pace": lo afferma il ministro degli Esteri Andriy Sybiga.
Armi nucleari, dottrina sull’uso e cosa ne pensano i cittadini europei
In Europa si parla nuovamente di atomica: le divergenze tra le due sponde dell’Atlantico stanno portando i Paesi del Vecchio Continente a riflettere se sia corretto riarmarsi e fornirsi di uno strumento di deterrenza. Di questo si è parlato a “Numeri”, il programma di Sky TG24, andato in onda il 16 febbraio 2026.
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Vai al contenutoKiev: un morto e sei feriti in raid russi a Sumy
Una donna di 68 anni è rimasta uccisa a causa di una attacco di droni russi nella regione frontaliera di Sumy. Lo riferiscono le autorità ucraine citate dai media locali. I droni hanno centrato un edificio residenziale. Sei i feriti, tutti parenti della donna uccisa, inclusi due ragazzi di 7 e 15 anni.
Autorità locali: "Incendio in una raffineria in Russia per attacco ucraino"
A seguito di un attacco con droni delle forze armate ucraine nel territorio di Krasnodar, in Russia, si è sviluppato un incendio nella raffineria di petrolio di Ilsky. Lo hanno riferito i servizi di emergenza locali su Telegram. L' incendio ha interessato un'area di circa 700 metri quadrati "Non ci sono state vittime, ma un serbatoio di petrolio è stato danneggiato", ha dichiarato la task force impegnata sul luogo dell'attacco.
Ucraina: stop 2 aeroporti Polonia per raid russi, poi riaperti
A seguito degli attacchi russi in Ucraina, la Polonia ha chiuso temporaneamente gli aeroporti di Rzeszow e Lublino. Lo ha riferito l'Agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea (Pansa) in un tweet, precisando che gli scali hanno ripreso le attivita' circa un'ora dopo.
Media: "Delegazione russa arrivata a Ginevra per negoziati su Ucraina"
E' arrivata a Ginevra la delegazione russa per i negoziati sulla pace in Ucraina. Lo riferisce la Tass.
Ucraina, Mosca: "Oltre 150 droni Kiev respinti nella notte"
Le forze russe hanno respinto 151 droni ucraini durante la notte, "sulle regioni della Federazione, cosi' come sul Mar Nero e sul Mar d'Azov". Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca. Le due parti hanno intensificato gli attacchi in vista dei colloqui odierni a Ginevra. Nella Crimea annessa alla Russia, il governatore di Sebastopoli Mikhail Razvozhayev ha dichiarato che una ventina di droni sono stati abbattuti durante "uno degli attacchi piu' lunghi degli ultimi tempi". "Purtroppo, ci sono stati feriti. Secondo le informazioni preliminari, un bambino e' rimasto ferito", ha scritto su Telegram. Sono attesi per oggi a Ginevra un nuovo round di negoziati diplomatici con il sostegno degli Stati Uniti, dopo che non sono stati registrati progressi in quelli precedenti. Mentre la Russia occupa circa un quinto dell'Ucraina, Kiev ha recentemente compiuto progressi sul campo di battaglia, riconquistando 201 chilometri quadrati la scorsa settimana.
Ucraina:catastrofe demografica,Kiev finanzia congelamento sperma
Il governo dell'Ucraina, nel timore del rischio di una catastrofe demografica nel Paese, sta chiedendo ai suoi soldati di donare il proprio sperma. Lo riferisce la Bbc, riportando la testimonianza di Maxim, un trentacinquenne che presta servizio nella Guardia nazionale. "I nostri uomini stanno morendo. Il patrimonio genetico ucraino sta morendo. Ne va della sopravvivenza della nostra nazione", ha detto il soldato, parlando al telefono da una posizione vicina alla linea del fronte orientale. Quando di recente e' tornato a casa in licenza, sua moglie lo ha convinto a recarsi in una clinica di Kiev e per donare un campione di liquido seminale. Se Maxim venisse ucciso, sua moglie potrebbe usare il campione per cercare di avere il figlio che hanno sempre desiderato. Ma il militare sostiene che il suo sperma congelato potrebbe essere in ogni caso fondamentale per creare una famiglia. "Che tu sia esattamente sul 'punto zero' della linea del fronte o a 30 chilometri di distanza o addirittura a 80 chilometri di distanza, non c'e' alcuna garanzia che tu sia al sicuro", avverte il soldato, spiegando che i droni russi che sorvolano la zona rappresentano una minaccia costante. "Cio' significa stress, e anche questo puo' avere un impatto: la capacita' riproduttiva diminuisce. Quindi dobbiamo pensare al futuro e al futuro della nostra nazione ucraina". Le cliniche private per la fertilita' hanno iniziato a offrire la cosiddetta crioconservazione ai militari nel 2022, all'inizio dell'invasione russa su vasta scala. E' possibile congelare gratuitamente sia lo sperma sia per le donne gli ovuli nel caso in cui fossero rimasti feriti in azione o la loro fertilita' fosse stata in qualche modo compromessa. Nel 2023 il Parlamento ha regolamentato la pratica e ha disposto i finanziamenti statali. "I nostri soldati stanno difendendo il nostro futuro, ma potrebbero perdere il loro, quindi abbiamo voluto dare loro questa possibilita'", ha commentato la deputata Oksana Dmitrieva, che ha partecipato alla stesura della legge.
Ucraina: pioggia di missili russi, allerta in tutto il Paese
Le autorita' ucraine hanno dichiarato l'allerta aerea in tutto il Paese ha causa di missili da crociera lanciato dalle forze russe a poche ore dall'inizio dei colloqui Mosca--Kiev-Usa a Ginevra. Lo riferisce Ukrinform, spiegando che missili da crociera sorvolano Sharhorod in direzione di Kamyats-Podilskyi, altri sono diretti verso Vinnytsia, nei distretti di Teplyk e Haisyn, diretti a nord-ovest. Altri missimi sono segnalati lungo il confine tra le regioni di Mykolaiv e Odessa in direzione della regione di Vinnytsia e altri si stanno avvicinando alla Odessa, provenienti dal Mar Nero. In precedenza il presidente ucraino Zelensky aveva avvertito che le forze russe preparavano altri attacchi massicci.
Droni russi contro Odessa, due feriti e danni alle infrastrutture
A Odessa due persone sono rimaste ferite e una struttura infrastrutturale e un edificio residenziale sono stati danneggiati a seguito di un attacco con un drone russo. Come riporta Ukrinform, lo ha riferito il direttore dell'amministrazione di Odessa Serhiy Lysak, su Telegram. "A seguito dell'attacco, infrastrutture ed edifici civili sono stati danneggiati. In una zona, è scoppiato un incendio ai piani superiori di un edificio residenziale. In un'altra, sono stati danneggiati un negozio e una stazione di servizio", ha scritto. Al momento si sa che due persone sono rimaste ferite e stanno ricevendo tutta l'assistenza necessaria. "Tutti i servizi competenti stanno lavorando sul campo", ha aggiunto Lysak. Le truppe russe stanno attaccando massicciamente l'Ucrainacon droni d'attacco ed è stato dichiarato l'allerta aerea in diverse regioni. Durante l'attacco si sono udite delle esplosioni nel Dnipro: lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. È stato dichiarato lo stato di allerta aerea in diverse regioni, in particolare nella regione di Dnipropetrovsk.
Trump: "L'Ucraina deve sedersi al tavolo dei negoziati al più presto"
"L'Ucraina deve sedersi al tavolo dei negoziati al più presto". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda dei giornalisti sui negoziati di Ginevra a bordo dell'Air Force One.