Minneapolis, sospesi gli agenti che hanno sparato a Pretti. Arrestate 16 persone

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Lo ha reso noto la portavoce del dipartimento per la Sicurezza interna, Tricia McLaughlin. Gli agenti non sono stati identificati pubblicamente. La procuratrice generale Usa, Pam Bondi, ha annunciato che gli agenti federali hanno identificato e arrestato 16 persone a Minneapolis, accusate di aver aggredito agenti delle forze dell'ordine federali durante le proteste. Secondo Trump il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey "sta giocando con il fuoco"

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Gli agenti della Polizia di frontiera degli Stati Uniti coinvolti nella sparatoria mortale di Alex Pretti a Minneapolis sono stati sospesi dal servizio. Lo ha reso noto la portavoce del dipartimento per la Sicurezza interna, Tricia McLaughlin. Gli agenti non sono stati identificati pubblicamente.

La procuratrice generale Usa, Pam Bondi, ha annunciato che gli agenti federali hanno identificato e arrestato 16 persone a Minneapolis, accusate di aver aggredito agenti delle forze dell'ordine federali durante le proteste. "L'ho già detto e lo ripeterò: niente fermerà il presidente Trump e il Dipartimento di Giustizia nell'applicazione della legge", ha scritto, avvisando che sono previsti ulteriori arresti.

Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey "gioca con il fuoco". Lo afferma Donald Trump. "Ha dichiarato che Minneapolis non applica e non applicherà le leggi federali sull'immigrazione. Questo dopo la buona conversazione che ho avuto con lui. Qualcuno dovrebbe spiegargli che la sua dichiarazione è una serie violazione della legge e che sta giocando con il fuoco", ha messo in evidenza.

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Jacob Frey, chi è il sindaco di Minneapolis diventato icona anti Ice

Primo cittadino di Minneapolis dal 2018, è diventato simbolo della protesta anti-Maga ed è al centro delle cronache di questi giorni dopo l'uccisione, da parte di alcuni agenti federali, di due cittadini americani. Di recente è stato anche bersaglio dei post di Donald Trump su Truth

Jacob Frey, chi è il sindaco di Minneapolis diventato icona anti Ice

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Trump invia Tom Homan in Minnesota, chi è lo 'zar dei confini'

Secondo il presidente americano, il 64enne originario di West Carthage, responsabile della frontiera degli Stati Uniti, è "duro ma giusto". Ex poliziotto con una lunga carriera nelle forze di frontiera, ha lavorato come agente, investigatore e supervisore delle politiche migratorie. E ha fatto parte anche dell’amministrazione di Barack Obama

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Hollywood contro l'ICE, le 13 star che chiedono giustizia per Pretti

Dopo l’uccisione dell’infermiere Alex Pretti a Minneapolis, le icone del cinema e della musica hanno rotto gli indugi contro l’ICE. Se Edward Norton parla di "Gestapo" e Glenn Close punta il dito contro un "regime disumano", giovani star come Ariana Grande e Jenna Ortega mobilitano milioni di follower per chiedere lo stop ai fondi dell'agenzia. Ecco i volti di chi ha trasformato il proprio prestigio in uno scudo

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Ice, 28 miliardi di fondi e addestramenti lampo: i dati dell'agenzia

Dopo gli episodi delle ultime settimane a Minneapolis, l'Immigration and Customs Enforcement (Ice) è finita nuovamente al centro delle polemiche. Quali sono i tempi e le modalità di addestramento degli agenti, aumentati in un anno di 12mila unità grazie agli ingenti fondi sbloccati nella prima finanziaria del Trump bis? Anche di questo si è occupata una puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24

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Obama: "L'amministrazione minaccia le libertà fondamentali"

"Gli americani stanno esprimendo la loro indignazione per le tattiche messe in atto dagli agenti federali in Minnesota". Lo afferma lex presidente Barack Obama su X, sottolineando che "è importante comprendere le implicazioni più ampie di ciò che sta facendo questa amministrazione e la minaccia che rappresenta per le libertà fondamentali di ogni americano". 

Il consenso di Trump ha toccato di nuovo il suo minimo

Le principali medie dei sondaggi statunitensi mostrano un nuovo calo per il presidente degli Stati Uniti. L’approvazione è scesa ai livelli più bassi del suo secondo mandato. A pesare sono soprattutto economia, politica estera e la gestione degli Epstein files. Le percentuali di disapprovazione superano stabilmente quelle positive e il divario negativo raggiunge livelli record

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A Minneapolis 16 arresti: "Hanno aggredito gli agenti"

La procuratrice generale Usa, Pam Bondi, ha annunciato che gli agenti federali hanno identificato e arrestato 16 persone a Minneapolis, accusate di aver aggredito agenti delle forze dell'ordine federali durante le proteste. "L'ho già detto e lo ripeterò: niente fermerà il presidente Trump e il Dipartimento di Giustizia nell'applicazione della legge", ha scritto, avvisando che sono previsti ulteriori arresti. 

Usa, chi è Kristi Noem: la segretaria anti-migranti voluta da Trump

A seguito delle recenti violenze degli agenti dell'Ice a Minneapolis, i democratici alla Camera del Congresso americano hanno stabilito che avvieranno una procedura di impeachment contro Noem, che ricopre il ruolo di segretaria per la Sicurezza interna degli Usa. Anche la Federazione americana dei dipendenti governativi ne ha chiesto le dimissioni. Trump ha però assicurato che Noem "sta facendo un ottimo lavoro" e che "rimane al suo posto"

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Minneapolis, aggredita la deputata dem Ilhan Omar: identificato l'uomo

La deputata dem è stata aggredita durante un incontro pubblico contro la repressione anti-immigrazione nella città segnata dalle violenze dell'Ice. L'aggressore, il 55enne Anthony J. Kazmierczak, le avrebbe spruzzato addosso una sostanza non ancora identificata. Omar non ha riportato conseguenze. Trump: "Un'impostora, avrà organizzato lei l'aggressione"

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Chi è Ilhan Omar, la deputata democratica aggredita a Minneapolis

L'esponente dem, nata in Somalia e fuggita dalla guerra civile quando aveva 8 anni, è stata la prima rifugiata africana a diventare membro del Congresso. Nota per le sue posizioni progressiste, è diventata oggetto di violentissimi attacchi dal presidente Usa, in relazione a una frode perpetrata da alcuni esponenti della comunità somala, per la quale non è stata accusata di alcun illecito

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Bruce Springsteen scrive un brano contro il "terrore di Stato" dell'Ice

Si intitola 'Streets of Minneapolis' l'ennesimo grido di protesta in musica di Bruce Springsteen che oggi ha pubblicato un brano di protesta su quello che ha definito il “terrore di stato” perpetrato dall'Ice a Minneapolis e sugli omicidi di Alex Pretti e Renee Good. Nella canzone il 'Boss' canta de “l’esercito privato del Re Trump del DHS” e uno stralcio del ritornello recita "nell’inverno del ’26 ricorderemo i nomi di chi è morto/Per le strade di Minneapolis.”

“Ho scritto questa canzone sabato - dichiara Springsteen - l’ho registrata ieri e ve la pubblico oggi in risposta al terrore di stato che si sta abbattendo sulla città di Minneapolis. È dedicata al popolo di Minneapolis, ai nostri vicini immigrati innocenti e in memoria di Alex Pretti e Renee Good. Restate liberi".

Springsteen è l'ultimo di una lista sempre più lunga di celebrità che hanno espresso il loro disappunto per le azioni dell'Ice a Minneapolis. E si aggiunge a nomi quali Billie Eilish, Olivia Rodrigo, Stephen Colbert e Jimmy Kimmel, tra gli altri. Springsteen da anni ha criticato il presidente Donald Trump, e l'anno scorso i due sono stati protagonisti di un acceso  scontro verbale, con Springsteen che criticava il presidente sul palco prima che Trump lo definisse un “rocker raggrinzito come una prugna secca”.

Milano-Cortina, amb.Usa: "Ruolo agenti dell'Ice consultivo, no pattugliamento o contrasto"

"Il ruolo dell'Homeland Security Investigations (ramo di intelligence dell'Ice) alle Olimpiadi sarà strettamente consultivo e basato sull'intelligence, senza alcun coinvolgimento in attività di pattugliamento o di contrasto. Tutte le operazioni di sicurezza rimarranno di responsabilità delle autorità italiane". E' quanto conferma l'ambasciatore americano a Roma, Tillman Fertitta, dopo le polemiche sulla presenza degli agenti della polizia anti-immigrazione in occasione dei giochi di Milano-Cortina e all'indomani dell'incontro con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.

Usa, sospesi gli agenti che hanno sparato a Pretti

Gli agenti della Polizia di frontiera degli Stati Uniti coinvolti nella sparatoria mortale di Alex Pretti a Minneapolis sono stati sospesi dal servizio. Lo ha reso noto la portavoce del dipartimento per la Sicurezza interna, Tricia McLaughlin. Gli agenti non sono stati identificati pubblicamente. 

Milano-Cortina, Parolin: "Agenti Ice? Non entriamo in polemica"

"So che c'è ancora polemica al riguardo... ecco, non entriamo in  olemica". Così il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin a margine di un evento Lumsa, rispondendo a una domanda sulla presenza degli agenti Ice a Milano-Cortina. 

Fox: "I due agenti coinvolti nella sparatoria di Pretti erano in congedo amministrativo"

I due agenti federali coinvolti nella sparatoria in cui è stato ucciso Alex Pretti a Minneapolis sono stati messi in congedo amministrativo. Lo riporta Fox citando fonti del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale. 

Pretti

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Parolin: "A Minneapolis violenza inaccettabile"

"La posizione della Santa Sede è sempre per evitare qualsiasi tipo di violenza. Non possiamo accettare episodi del genere". Così il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin a margine di un evento alla Lumsa, rispondendo ai giornalisti sulle violenze in corso a Minneapolis. "Le difficoltà, i problemi, le contraddizioni si risolvono in altro modo, ha aggiunto Parolin. 

Berlino diffonde allerta su viaggi a Minneapolis: "Pericolo scontri"

Il ministero degli Esteri tedesco ha diffuso un'allerta per i suoi cittadini che desiderano visitare gli Stati Uniti, citando il potenziale di "violenti scontri" a "Minneapolis ed altre città".

"A Minneapolis e in altre città le manifestazioni possono talvolta sfociare in violenti scontri con le autorità competenti in materia di immigrazione e sicurezza", ha affermato il ministro, invitando inoltre i cittadini tedeschi che si trovano in queste zone a tenersi informati tramite i media locali, a rimanere vigili ed evitare assembramenti dove potrebbero verificarsi episodi di violenza.

Milano Cortina, Abodi: "Discorso sicurezza ampio, non si circoscriva all'Ice"

Sulla presenza dell'ICE ai Giochi di Milano Cortina "non intervengo" dice il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi. "Lascio che parlino i colleghi che hanno titolo per dare certe informazioni - ha aggiunto a margine della presentazione della Coppa Italia delle Regioni -. A me interessa la sicurezza nel senso più ampio del termine, perché parliamo di 22mila chilometri quadrati di Olimpiadi che sono un perimetro che ha bisogno di un modello di sicurezza che se è circoscritto al discorso sull'ICE, vuol dire che non si capisce di cosa si sta parlando". Abodi ha poi concluso: "Il modello di sicurezza che gestisce il ministero dell'interno, a partire dal collega Piantedosi, deve garantire, a prescindere dagli attori, che la sicurezza sia presidiata". 

Trump, le radici della violenza dell’ICE e la guerra contro la verità

La morte a Minneapolis di Alex Pretti per mano degli agenti federali è stata raccontata diversamente dall'amministrazione Trump e dalle evidenze video. L'America non è solo quella che scatena il panico nelle sue stesse metropoli, minaccia la sovranità di altri paesi e flirta con gli autocrati in giro per il mondo. Ci sono stati americani che hanno combattuto per difendere la schiavitù, ma ci sono stati anche americani che hanno dato la vita per abolirla. Ma che origini ha questa violenza?

Trump, le radici della violenza dell’ICE e la guerra contro la verità

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Usa, giudice blocca l'espulsione del bimbo fermato nel Minnesota

Un giudice negli Stati Uniti ha bloccato l'espulsione del bambino di cinque anni fermato nel Minnesota in una operazione dell'Ice contro il padre, a testimonianza, insieme alle uccisioni di Renée Good e Alex Pretti, del livello raggiunto dello scontro in atto a Minneapolis. 

"Un qualsiasi provvedimento di espulsione o trasferimento dei ricorrenti Andrian Conejo Arias e di L.C.R., come è stato identificato il minorenne, è sospesa con effetto immediato, fino a nuovo ordine, da questo tribunale", rende noto Cnn, citando il pronunciamento. 

Gli agenti federali "non potranno trasferire i ricorrenti fuori da questo distretto giudiziario mentre il contenzioso è in atto e fino a nuovo ordine". L'Ice accusa il padre originario dell'Ecuador, che nel frattempo ha formalmente chiesto agli Usa informazioni sulle condizioni del minore, di essere un immigrato illegale. Gli agenti hanno in un primo momento preso in custodia il bambino. E poi lo hanno trasferito insieme al padre in una struttura dell'Ice nel Texas. 

Bessent: "Shutdown per l'Ice? 'Non so cosa attendermi"

Non so cosa attendermi" in termini di un possibile shutdown. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un'intervista a Cnbc. A chi gli chiedeva se prevedesse una chiusura del governo nel fine settimana a causa dell'Ice, Bessent ha spiegato che Trump ha cercato di ridurre le tensioni sull'Ice e sta incoraggiando il Congresso a non chiudere il governo. I democratici del Senato hanno minacciato lo shutdown se non ci saranno modifiche al provvedimento all'esame che include finanziamenti per 10 miliardi all'Ice. 

Madrid: "Immagini Usa sconvolgenti, noi difendiamo i diritti"

Le immagini drammatiche provenienti da Minneapolis, dove un infermiere ha perso la vita per mano di agenti federali dell'Ice, impegnati nella repressione dell'immigrazione clandestina, "sconvolgono tutti"  e "suscitano preoccupazione" nell'opinione pubblica internazionale. Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in un'intervista a 'Catalunya Radio', in cui ha posto in valore  il modello migratorio spagnolo, basato "sulla cooperazione" e "il rispetto dei diritti umani", che sta riuscendo a ridurre gli arrivi di migranti irregolari. "E' molto evidente che le immagini che stiamo vedendo ci colpiscono tutti", ha segnalato, criticando come "assolutamente falso"  il legame tra immigrazione e criminalità, fatto dall'estrema destra, compreso Vox. "Il nostro modello di polizia, il nostro rapporto con l'immigrazione, con i nostri cittadini, si basano sempre sulla cooperazione e sul rispetto della dignità e dei diritti umani di tutte le persone", ha assicurato il capo della diplomazia iberica, nel difendere le politiche migratorie dell'esecutivo progressista, che ieri ha avviato l'iter per la regolarizzazione di oltre mezzo milione di migranti. Albares ha ricordato che i flussi migratori sono "un fenomeno globale e non una circostanza di questo o quel Paese" e che "ci sono molti modi per affrontarli". E ha insistito sul fatto che il numero di persone che accedono in maniera irregolare è basso in rapporto al totale. "La maggior parte dei migrati in tutti i nostri Paesi entra regolarmente, viene a lavorare, a integrarsi, ad aiutare il progresso economico e sociale del nostro Paese", ha insistito il ministro degli Esteri, rivendicando il contributo dell'immigrazione alle società. Albares ha, infine, evidenziato la riduzione degli sbarchi irregolari in Spagna, soprattutto sulla rotta migratoria verso le Canarie e l'Andalusia, attribuendola alla politica del governo, che "affronta questo fenomeno migratorio col dialogo politico di massimo livello con i paesi di origine e transito" dei migranti, e mediante "una politica di cooperazione allo sviluppo per attaccarne le cause profonde". 

Obama: "Il governo Trump minaccia le libertà fondamentali"

L'ex presidente Barack Obama è tornato a criticare l'amministrazione del presidente Donald Trump per l'operazione anti-immigrazione a Minneapolis, costata la vita a due cittadini americani uccisi da agenti dell'Ice. "Sempre più americani esprimono la loro indignazione per le tattiche messe in atto dagli agenti federali in Minnesota. Ma è importante comprendere le implicazioni più ampie dell'operato di questa amministrazione e la minaccia che rappresenta per le liberta' fondamentali di ogni americano", ha scritto su X per rilanciare un podcast di Ezra Klein pubblicato dal New York Times. Il podcast, ha spiegato Obama, "fa un buon lavoro nel delineare ciò che è in gioco e perchè tutti noi abbiamo bisogno di uscire dall'angolo per chiedere un cambiamento".

Fratoianni: "Su Ice il governo ondeggia fra imbarazzo e far finta di niente"

"Ascolteremo Piantedosi la prossima settimana in Parlamento sulla presenza Ice alle Olimpiadi invernali come abbiamo chiesto ieri, ma è evidente che il governo Meloni ondeggia fra il far finta di niente e l'imbarazzo. E questo non va proprio bene".  Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni de La7 nel corso di Omnibus. "Peraltro anche le parole del ministro Tajani di ieri su Ice e SS nel giorno del Memoria potevano essere evitate,  e lo dico con tutto il rispetto nei suoi confronti - prosegue il leader di SI - dato che  ogni tanto prova  a dirne alcune  un po' più normali dei suoi colleghi di governo, perché insomma ci sono momenti in cui anche sorvegliare le parole sarebbe sarebbe più prudente e  giusto, ma ciò detto io evitiamo l'uso di paragoni storici avventati. Piuttosto diano un giudizio su quello che fanno queste squadracce: stiamo parlando di agenti garantiti dal governo Usa per le strade, che se tu protesti in un modo o nell'altro arrivano e ti sparano in testa o al petto, rapiscono un bambino di due anni che esce da scuola per attirare i genitori", prosegue. "A  me tutto questo pare che sia una cosa di una gravità enorme su cui per fortuna una parte importante degli Usa si sta mobilitando ed  indignando. E se Trump e il governo degli  Stati Uniti continuano a trattare il nostro governo  come in questa vicenda di Milano Cortina mi pare davvero un problema - conclude Fratoianni - del resto ne hanno ben donde visto l'atteggiamento del  governo Meloni di fronte ad ognuna delle scelte di Donald Trump come degli zerbini".

Decine di arresti dopo la protesta anti-Ice in un hotel Hilton a Manhattan

Decine di manifestanti sono stati arrestati ieri sera a Manhattan dopo aver occupato la hall di un hotel a Tribeca dove, a loro dire, alloggiavano agenti federali dell'Ice impegnati nella repressione degli immigrati voluta dall' amministrazione di Donald Trump. Come riporta il New York Times, oltre 100 persone si sono radunate intorno alle 18 locali (la mezzanotte italiana) nell'Hilton Garden Inn sulla Sixth Avenue vicino a Canal Street criticando l'agenzia per l'immigrazione con cori e slogan anti-Ice stampati sulle magliette nere. Inoltre, hanno rivolto la loro rabbia contro l'Hilton per aver, a loro dire, fornito alloggio agli agenti federali. La protesta a New York ha fatto seguito a un'azione simile domenica a Minneapolis, dove l'uccisione di Renee Good e Alex Pretti da parte di agenti Ice questo mese ha ulteriormente esacerbato gli animi dei residenti, già arrabbiati per i metodi violenti dei federali. Il sindaco di Nyc Zohran Mamdani, tramite un portavoce, ha elogiato i manifestanti per aver esercitato i propri diritti e la polizia per la sua risposta, e si è detto lieto che la manifestazione si sia conclusa pacificamente. 

Nyt: "Il capo della Border Patrol Bovino silenziato sui social"

L'amministrazione Trump non solo ha rimosso il comandante at large del Border Patrol, Gregory Bovino, dal Minnesota, ma lo ha anche messo a tacere sui social media. Lo scrive il New York Times, secondo cui questo e' un chiaro segnale che la Casa Bianca si rende conto di essere in difficoltà con l'opinione pubblica dopo l'uccisione di due manifestanti a Minneapolis per mano di agenti federali.    Bovino, riconoscibile per il suo controverso cappotto militare che evoca quello nazista, ha guidato l'operazione dell'Ice a Minneapolis ed è diventato il volto dei disordini. Un ruolo che ha interpretato attivamente anche online, pubblicando numerosi post sul suo account X, @CMDROpAtLargeCA, fino a lunedì mattina, quando l'account è improvvisamente diventato inattivo. "Arrestato un predatore sessuale condannato!", recita il suo ultimo post. La decisione di impedire a Bovino l'accesso al suo account non è stata presa dalla Casa Bianca, ma dai suoi superiori presso l'U.S. Customs and Border Protection, secondo un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza Interna. Un altro funzionario statunitense ha insistito sul fatto che Bovino riavrà accesso al suo account sui social media una volta tornato al suo precedente incarico in California, dove supervisiona una parte del confine. 

Trump: "Il sindaco di Minneapolis sta giocando con il fuoco"

Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey "gioca con il fuoco". Lo afferma Donald Trump. "Ha dichiarato che Minneapolis non applica e non applicherà le leggi federali sull'immigrazione. Questo dopo la buona conversazione che ho avuto con lui. Qualcuno dovrebbe spiegargli che la sua dichiarazione è una serie violazione della legge e che sta giocando con il fuoco", ha messo in evidenza. 

Sicurezza Olimpiadi, Piantedosi: "Nessun agente Ice in strada". VIDEO

Wsj, Cook a dipendenti Apple: "Serve de-escalation, parlato con Trump"

È il momento di una de-escalation. È l’appello dell'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, che si è detto “profondamente addolorato per gli eventi di Minneapolis”, dove Alex Pretti, un infermiere, è stato ucciso da agenti federali. Il ceo ha inviato una nota interna al personale, riportata dal Wall Street Journal, e ha affermato di aver espresso privatamente le proprie preoccupazioni anche al presidente Trump.

“Questo è il momento di una de-escalation”, ha scritto Cook nel messaggio visionato dalla testata Usa. “Credo che l'America sia più forte quando siamo all'altezza dei nostri ideali più alti, quando trattiamo tutti con dignità e rispetto, indipendentemente da chi siano o da dove provengano, e quando abbracciamo la nostra comune umanità”. Ha aggiunto poi di aver condiviso queste opinioni con il presidente: “Questa settimana ho avuto una piacevole conversazione con il presidente, durante la quale ho condiviso le mie opinioni, e apprezzo la sua disponibilità a impegnarsi su questioni che stanno a cuore a tutti noi”.

Il messaggio ai dipendenti di Apple arriva dopo le critiche indirizzate proprio a Cook per aver partecipato, sabato, a un evento formale alla Casa Bianca, poche ore dopo l'uccisione di Pretti a Minneapolis; un evento, questo, che ha ulteriormente esacerbato il clima in una delle città più calde nell'ambito della stretta sull’immigrazione portata avanti dall'amministrazione Trump, e che ha scatenato scontri tra funzionari federali e manifestanti locali.

Starmer: "Preoccupa quanto accade in Minnesota per sparatorie Ice"

Il governo del Regno Unito è "ovviamente preoccupato" per quanto sta accadendo negli Usa di Donald Trump, in relazione ai recenti fatti di sangue provocati da agenti della polizia anti-immigrazione dell'Ice. Lo ha detto il premier Keir Starmer, incalzato dai giornalisti britannici sull'argomento al suo arrivo in Cina per una cruciale visita di tre giorni, evitando di entrare nel dettaglio, ma rivolgendo comunque un'altra (insolita) critica al grande alleato americano.

Ue: "Ice in Italia? Competenza governo, non Commissione"

"La sicurezza nazionale è responsabilità esclusiva di ciascuno Stato membro. Questoè previsto dai trattati. La Commissione non ha competenza in merito e ulteriori domande sulle specifiche misure adottate dovrebbero essere rivolte alle autorità italiane". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari interni, Markus Lammert, nel corso del briefing quotidiano con la stampa, rispondendo alla lettera del gruppo The Left al Parlamento europeo che chiedeva alla Commissione europea di intervenire sulla presenza dell'Ice in Italia. 

Ue: "Ice in Italia? Sicurezza nazionale responsabilità degli Stati"

"Siamo a conoscenza delle notizie su questo argomento. La sicurezza nazionale è di esclusiva responsabilità di ogni Stato membro che è nei trattati. La Commissione non ha competenza in merito e ulteriori domande su queste specifiche misure adottate dovrebbero essere rivolte alle autorità italiane". Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea interpellato sulla presenza degli agenti dell'Ice alle Olimpiadi Milano-Cortina.

Schlei: "Ice milizia armata che uccide, non sono i benvenuti"

Gli agent dell'Ice "non sono i benvenuti" in Italia, "è una milizia armata che sta uccidendo a sangue freddo cittadini americani per strada". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein durante una conferenza stampa alla Camera.

Ilhan Omar, chi è la deputata democratica aggredita a Minneapolis e bersaglio di Trump

L'esponente dem, nata in Somalia e fuggita dalla guerra civile quando aveva 8 anni, è stata la prima rifugiata africana a diventare membro del Congresso. Nota per le sue posizioni progressiste, è diventata oggetto di violentissimi attacchi dal presidente Usa, in relazione a una frode perpetrata da alcuni esponenti della comunità somala, per la quale non è stata accusata di alcun illecito.

Chi è Ilhan Omar, la deputata democratica aggredita a Minneapolis

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Trump: "Deputata dem avrà orchestrato aggressione, un'imbrogliona"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato la deputata dem Ilhan Omar di aver organizzato lei stessa l'aggressione nella quale un uomo le ha spruzzato addosso un liquido non identificato con una siringa mentre pronunciava un discorso in un'assemblea pubblica a Minneapolis. "Penso che sia un'imbrogliona", ha detto Trump intervistato dalla Abc. "Probabilmente si è fatta spruzzare addosso, conoscendola", ha aggiunto. 

Applebaum: "Sull'America incombe un'ombra nera"

"Non uso la parola fascismo con leggerezza e generalmente non mi piace per descrivere il mondo contemporaneo: perché evoca cose ben circostanziate, come le leggi razziali o i campi di concentramento. Ma temo che questa volta sia la parola corretta da usare". Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, Anne Applebaum, storica americana e premio Pulitzer col saggio 'Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici'. "Negli Stati Uniti - aggiunge - abbiamo ormai un'amministrazione che glorifica la violenza e ha creato un'organizzazione paramilitare che agisce con impunità, sentendosi in diritto di ignorare la legge e la Costituzione. Li abbiamo visti in azione a Minneapolis, dove hanno agito come veri squadristi". Gli Stati Uniti stanno sprofondando in un nuovo fascismo? "Il presidente Donald Trump non ha ideologie - prosegue Applebaum -, solo interessi, per lo più privati. Ma le hanno coloro che lo circondano. Attorno a lui si sono coagulati diversi gruppi conservatori, alleati nello spingere in direzioni sempre più autoritarie. Vogliono stabilire una sorta di governo dei Ceo, scevro da burocrazie e regole, dove è l'interesse che comanda. Ecco, queste cose insieme si possono in qualche modo chiamare fascismo perché conducono tutte verso un sistema autocratico dove il potere è concentrato nelle mani di pochi". L'America terrà? "È una domanda troppo ampia per me. Posso però dirle che per ora, come abbiamo visto a Minneapolis, le forze più oscure non hanno vinto e hanno molta strada da fare. I tribunali sono ancora ben funzionanti, ci sono media che fanno informazione critica e c'è una forte opposizione civica" conclude Anne Applebaum. 

Cnn: "Due gli agenti che hanno sparato a Pretti"

Sono due gli agenti federali che hanno sparato ad Alex Pretti sabato mattina a Minneapolis, uccidendolo. Lo scrive la Cnn in esclusiva citando un rapporto iniziale del Dipartimento per la sicurezza interna al Congresso. Nel documento, tratto dall'indagine iniziale della Customs and Border Protection sulla sparatoria di Pretti, si legge che un agente ha urlato più volte "Ha una pistola", prima che due sparassero mentre Pretti veniva tenuto a terra. "Il personale della Customs and Border Protection ha tentato di arrestare Pretti. Pretti ha opposto resistenza e ne è seguita una colluttazione", si legge nel rapporto. "Durante la colluttazione, un agente della Border Patrol ha urlato più volte: 'Ha una pistola!'" e ''circa cinque secondi dopo'' un agente ''ha sparato con la sua Glock 19 in dotazione alla Cbp'' e un agente ''ha sparato con la sua Glock 47 in dotazione alla Cbp a Pretti".

Il rapporto non specifica se i proiettili sparati da entrambi gli agenti delle forze dell'ordine abbiano colpito Pretti, aggiunge la Cnn. Il rapporto, prosegue la Cnn, aggiunge che "dopo la sparatoria, un agente ha dichiarato di essere in possesso dell'arma da fuoco di Pretti. Successivamente, la Border police ha autorizzato e sequestrato l'arma di Pretti nel suo veicolo". Il personale di polizia "ha tagliato i vestiti di Pretti e gli ha prestato assistenza medica applicando dei sigilli sul petto delle sue ferite", si legge nel rapporto. Prima della sparatoria, un agente della Border Patrol "è stato affrontato da due civili che suonavano dei fischietti", prosegue il documento.

Minneapolis, aggredita la deputata dem Ilhan Omar a Minneapolis: identificato l'uomo

La deputata dem è stata aggredita durante un incontro pubblico contro la repressione anti-immigrazione nella città segnata dalle violenze dell'Ice. L'aggressore, il 55enne Anthony J. Kazmierczak, le avrebbe spruzzato addosso una sostanza non ancora identificata. Omar non ha riportato conseguenze. Trump: "Un'impostora, avrà organizzato lei l'aggressione"

Minneapolis, aggredita la deputata dem Ilhan Omar: identificato l'uomo

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Vescovo Minneapolis: "Serve una riforma che regolarizzi i migranti"

"Serve una soluzione globale e a lungo termine che consenta al Paese di proteggere i propri confini, ridurre al minimo la possibilita' di traffici illeciti e regolamentare in modo ragionevole eventuali nuovi ingressi". Così monsignor Bernard A. Hebda, arcivescovo di St. Paul e Minneapolis, in un'intervista al Sir sulle politiche migratorie negli Stati Uniti. "E' fondamentale garantire uno status legale a quanti si trovano nel Paese senza documenti ma che vivono qui da un certo numero di anni, possano dimostrare di aver messo radici, abbiano contribuito alle loro comunità e mostrino la volontà di rispettare le leggi", aggiunge il presule, sottolineando la necessità di "percorsi che favoriscano la riunificazione familiare ed evitino le separazioni". I vescovi delle sei diocesi del Minnesota, riuniti nella Minnesota Catholic Conference, "stanno cercando di collaborare con i rappresentanti governativi per alleviare l'attuale crisi e promuovere una riforma complessiva delle leggi sull'immigrazione". Sul piano pastorale, monsignor Hebda spiega: "Da tempo cerchiamo di far sentire i nostri immigrati a casa, servendoli nelle loro lingue e rispettando la loro pieta' e le loro tradizioni". Ai cattolici italiani chiede: "Continuate a pregare con fervore per la pace nelle nostre case, nelle nostre citta' e nel nostro Paese".

Vescovo Minneapolis: "Migranti hanno paura e si nascondono"

"Le immagini e i racconti degli arresti e delle detenzioni, insieme alla violenza nelle nostre strade, hanno spinto molti dei nostri fratelli e sorelle migranti, sia con documenti sia senza, a nascondersi". Lo afferma in un'intervista al Sir monsignor Bernard A. Hebda, arcivescovo di St. Paul e Minneapolis, descrivendo le conseguenze delle recenti operazioni federali sull'immigrazione in Minnesota, segnate dalla morte di Alex Pretti e Renee Good. "Molti temono di essere trattenuti e quindi non escono di casa per andare al lavoro, a visite mediche, a fare la spesa o persino per ricevere assistenza spirituale", spiega il presule. "E' una paura che incide sui gesti più ordinari della vita quotidiana". La situazione si riflette anche nella vita delle parrocchie: "La partecipazione alla messa nelle nostre parrocchie che servono le popolazioni latine è drasticamente diminuita. Molti genitori temono che possa accadere qualcosa mentre i loro figli sono a scuola e per questo li tengono a casa". Monsignor Hebda descrive però anche i gesti di solidarietà: "Ogni giorno ricevo fotografie di parrocchiani che comprano e consegnano generi alimentari a famiglie troppo impaurite per uscire, di vicini che accompagnano i bambini a scuola, di sacerdoti e diaconi che coordinano la distribuzione della Comunione a chi è confinato in casa o detenuto".

Usa, chi è Kristi Noem: la segretaria anti-migranti voluta da Donald Trump

Aseguito delle recenti violenze degli agenti dell'Ice a Minneapolis, i democratici alla Camera del Congresso americano hanno stabilito che avvieranno una procedura di impeachment contro Noem, che ricopre il ruolo di segretaria per la Sicurezza interna degli Usa. Anche la Federazione americana dei dipendenti governativi ne ha chiesto le dimissioni. Trump ha però assicurato che Noem "sta facendo un ottimo lavoro" e che "rimane al suo posto"

Usa, chi è Kristi Noem: la segretaria anti-migranti voluta da Trump

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Ice, 28 miliardi di fondi e addestramenti lampo: come sta cambiando l’agenzia con Trump

Dopo gli episodi delle ultime settimane a Minneapolis, l'Immigration and Customs Enforcement (Ice) è finita nuovamente al centro delle polemiche. Quali sono i tempi e le modalità di addestramento degli agenti, aumentati in un anno di 12mila unità grazie agli ingenti fondi sbloccati nella prima finanziaria del Trump bis? Anche di questo si è occupata la puntata di Numeri, di Sky TG24, andata in onda il 27 gennaio

Ice, 28 miliardi di fondi e addestramenti lampo: i dati dell'agenzia

Ice, 28 miliardi di fondi e addestramenti lampo: i dati dell'agenzia

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Trump: "Omar un'impostora, avrà organizzato lei aggressione"

La deputata democratica Omar ''è un'impostora'' e secondo il presidente americano Donald Trump avrebbe organizzato lei stessa l'aggressione subita durante un incontro pubblico a Minneapolis. Così, Trump, in una intervista all'Abc. "No. Non ci penso'', ha risposto alla domanda se avesse visto il video dell'aggressione. ''Penso che sia un'impostora'' e ''probabilmente si è fatta spruzzare addosso, conoscendola", ha aggiunto Trump.

Identificato uomo che ha aggredito deputata a Minneapolis

E' stato identificato l'uomo accusato di aver aggredito la deputata del Minnesota Ilhan Omar mentre teneva un comizio a Minneapolis. Si tratta di Anthony J. Kazmierczak, 55 anni. Lo ha confermato alla CNN un portavoce del dipartimento di polizia di Minneapolis. Secondo i verbali degli arresti, Kazmierczak è detenuto nella prigione della contea di Hennepin. 

Minneapolis, media: "Due agenti federali hanno sparato a Pretti"

Secondo una prima relazione presentata al Congresso Usa dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale, riportata dalla Cnn, sono due gli agenti federali che hanno sparato con le loro armi sabato scorso ad Alex Pretti a Minneapolis, durante lo scontro fatale. Il rapporto, proveniente dalla prima indagine della Customs and Border Protection sul colpo di pistola che ha ucciso Pretti, afferma che un agente ha urlato più volte "Ha una pistola", prima che due agenti sparassero mentre i loro colleghi lottavano con lui a terra.

Leader dem Camera: "Trump licenzi Noem o avviamo procedura di impeachment"

"Donald Trump deve licenziare Kristi Noem immediatamente. Altrimenti i democratici avvieranno la procedura di impeachment contro di lei alla Camera. Lo possiamo fare con le buone o con le cattive". Così il leader della minoranza democratica alla Camera, Hakeem Jeffries, annuncia che i democratici lanceranno una richiesta di impeachment contro la ministra per la Sicurezza Interna per "la violenza scatenata contro il popolo americano dal suo dipartimento", si legge in una dichiarazione che Jeffries ha diffuso insieme agli altri leader dem alla Camera. 

Sindaco Minneapolis incontra Homan: "Colloquio produttivo"

Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, e il capo della polizia Brian O'Hara hanno incontrato Tom Homan, lo zar dei confini della Casa Bianca che Donald Trump ha inviato in Minnesota, per quello che viene definito "un colloquio produttivo". "Durante l'incontro, ho ribadito che la mia principale richiesta è che finisca al più presto possibile l'operazione Metro Surge", ha dichiarato Frey, aggiungendo che "la pubblica sicurezza funziona meglio quando è costruita sulla fiducia con la comunità, non sulle tattiche che creano paure e divisioni".  Inoltre Frey ha spiegato a Homan come le operazioni condotte in queste settimane dai 3mila agenti federali inviati da Trump abbiano avuto un impatto negativo sulla polizia locale, composta da 600 unità, e sull'intera città. "I leader della città continueranno a dialogare con Homan e il suo team", ha poi concluso. 

Arizona, un ferito in sparatoria: coinvolta polizia di confine

Una persona è stata ferita in modo grave in una sparatoria in Arizona in cui appare coinvolto la Us Border Patrol, la polizia di confine americana. Lo riporta il sito di Nbcnews citando il portavoce del dipartimento dello sceriffo di Pima County senza fornire dettagli sull'identità della persona ferita o sulle circostanze dell'incidente.

Trump: "Manifestanti anti Ice insurrezionalisti pagati, malati"

Nel suo comizio in Iowa Donald Trump ha definito i manifestanti anti‑Ice a Minneapolis "insurrezionalisti pagati" e "agitatori pagati". Dopo essere stato interrotto da alcuni manifestanti, il tycoon ha insistito: "Li pagano. Sono tutti agitatori pagati, e niente altro. Vengono pagati per andarci — e nemmeno sanno il perché quando li intervisti. 'Perché sei qui? Non lo so'. Non ne hanno idea. Sono insurrezionalisti pagati, davvero, in alcuni casi. Sono dei malati", ha rincarato. 

Trump evoca spettro migranti che "potrebbero far esplodere centri commerciali"

Nel suo comizio economico in Iowa, il presidente americano Donald Trump si è concesso una divagazione cupa sull'immigrazione, evocando lo spettro di migranti che potrebbero "far esplodere i nostri centri commerciali, far esplodere le nostre fattorie, uccidere persone". Trump ha descritto falsamente la grande maggioranza di coloro che sono stati arrestati dall'Ice in Minnesota e altrove come criminali incalliti, affermando che una volta che queste persone fossero state allontanate la criminalità sarebbe stata quasi eliminata. "È un affare molto semplice: il 2% della popolazione causa il 90% della criminalità. Quindi quando inizi a decimare quel 2%, boom", ha detto il presidente Usa. 

Ecuador denuncia tentativo di incursione di un agente Ice in consolato a Minneapolis

Il Ministero degli Esteri dell'Ecuador ha denunciato un tentativo di incursione di un funzionario dell'immigrazione statunitense nel suo consolato a Minneapolis, nel contesto delle tensioni legate ai raid ordinati dall'amministrazione Trump. Il governo di Daniel Noboa, uno dei più stretti alleati di Washington in America Latina, ha inviato una nota di protesta all'ambasciata statunitense a Quito in merito all'incidente. I funzionari del consolato "hanno impedito all'agente dell'Ice di entrare" martedì mattina per proteggere "gli ecuadoriani che si trovavano nel consolato in quel momento", ha affermato il dicastero. 

Due senatori repubblicani chiedono che la ministra della Sicurezza interna Noem se ne vada

Prime crepe tra i repubblicani sulla segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, dopo le tragedie di Minneapolis. I senatori Thom Tillis e Lisa Murkowski hanno detto apertamente che Noem dovrebbe andarsene o essere licenziata, dopo che il presidente Donald Trump le ha rinnovato la fiducia. Oltre a Noem, Tillis ha criticato anche il vice chief of staff della Casa Bianca, Stephen Miller, per aver attaccato Alex Pretti subito dopo la sua uccisione da parte di agenti federali: "Quelle due persone hanno detto al presidente, prima ancora di avere qualsiasi rapporto sull'incidente, che la persona morta era un terrorista. Voglio dire, questa è improvvisazione al peggior livello". Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha rifiutato invece di dire se avesse fiducia in Noem. "Questa è una decisione che spetta al presidente", ha detto ai giornalisti Thune, che è del South Dakota come Noem.

Trump: "Se perdessimo alle Midterm accadrebbero cose molto brutte"

Donald Trump ha avvertito nel suo comizio in Iowa che accadrebbero "cose molto brutte" se i repubblicani perdessero le elezioni di medio termine in novembre. Il presidente americano ha affermato che il suo partito deve vincere sia il Senato sia la Camera, nonostante i suoi bassi indici di gradimento. "Sono qui perché amo l'Iowa, ma sono qui perché stiamo iniziando la campagna per vincere le elezioni di medio termine. Dobbiamo vincere le elezioni di medio termine", ha detto Trump nel suo intervento. "Se le perdiamo, perderete così tante delle cose di cui stiamo parlando, così tante delle risorse di cui stiamo parlando, così tanti dei tagli fiscali di cui stiamo parlando — e questo porterebbe a cose molto brutte", ha aggiunto.

Trump: "Bovino? Bravo ma piuttosto eccentrico"

Gregory "Bovino è molto bravo, ma è un tipo piuttosto eccentrico. E in alcuni casi questo è un bene, forse qui non lo è stato": così Donald Trump a Fox sul comandante della Border Patrol rimosso da Minneapolis dopo che due manifestanti anti Ice sono stati uccisi da agenti federali. 

Deputata dem Usa spruzzata con una sostanza sconosciuta mentre parla a Minneapolis

La deputata democratica statunitense Ilhan Omar è stata presa di mira martedì sera durante un discorso da un uomo che le ha spruzzato addosso un liquido non identificato con una siringa, prima di essere bloccato dalle guardie di sicurezza. L'uomo è stato condotto fuori dai locali mentre la Omar, spesso bersaglio degli attacchi del presidente americano Donald Trump, continuava il suo discorso affermando: "Restiamo resilienti di fronte a qualsiasi cosa ci possano scagliare contro". L'incidente è avvenuto in un'assemblea pubblica a Minneapolis, dove due cittadini Usa sono stati uccisi in una violenta repressione anti-immigrazione. 

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