Secondo il presidente americano, il 64enne originario di West Carthage, responsabile della frontiera degli Stati Uniti, è "duro ma giusto". Ex poliziotto con una lunga carriera nelle forze di frontiera, ha lavorato come agente, investigatore e supervisore delle politiche migratorie. E ha fatto parte anche dell’amministrazione di Barack Obama
LA SCELTA DI TRUMP
- Donald Trump non esclude un parziale ritiro dell’Ice da Minneapolis, dopo giorni di proteste e polemiche in seguito - anche - all’uccisione di Alex Pretti, e, su Truth, annuncia di aver inviato Tom Homan, “lo zar dei confini” dell'amministrazione, in Minnesota. Per il presidente Homan è un “duro ma giusto”. Secondo quanto scrive la Cnn, Homan avrà il compito di gestire le operazioni dell'Ice in Minnesota e risponderà direttamente a Trump.
IL RUOLO DI HOMAN
- Tom Homan ha 64 anni, è originario di West Carthage e ha una laurea in giustizia penale. Come si legge sul sito della Camera dei rappresentanti degli Usa, è direttore esecutivo associato per le Operazioni di controllo e rimozione (Ero) dell'Immigrazione e dogana degli Usa (ICE) del dipartimento per la Sicurezza Interna (Dhs). Nel 2024, quando Trump è tornato alla Casa Bianca e lo ha scelto per questo ruolo, lui ha affermato: "Trump torna, io torno e gestirò la più grande operazione di espulsioni che questo Paese abbia mai visto".
CON TRUMP ANCHE DURANTE IL PRIMO MANDATO
- Homan, che, come detto, in questo secondo mandato di Trump da presidente è stato nominato ufficialmente "plenipotenziario del confine" (border czar, ndr) è stato uno dei principali artefici della politica di tolleranza zero portata avanti dalla prima amministrazione del tycoon, che ha portato alla separazione forzata di più di 5.000 bambini migranti dai loro genitori tra il 2017 e il 2018. In foto Homan nel 2017
GLI INIZI COME AGENTE DI POLIZIA
- Ma facciamo un passo indietro. Homan (in foto nel 2017) ha iniziato la sua carriera nelle forze dell'ordine come agente di polizia. Nel 1984 è poi diventato agente della United States Border Patrol a Campo, in California. Poi è diventato agente speciale presso l'ex Servizio Immigrazione e Naturalizzazione degli Usa a Phoenix, in Arizona. Nel 1999 è diventato Vice Direttore Distrettuale per le Investigazioni (Addi) in Texas. Dopo la creazione dell'Ice, è stato nominato Assistente agente speciale responsabile a Dallas.
LA CARRIERA
- Nel marzo del 2009, durante il primo mandato di Barck Obama, Homan ha accettato l'incarico di vicedirettore per l'applicazione della legge presso la sede centrale dell'Ice a Washington D.C. ed è stato successivamente promosso a vicedirettore esecutivo associato. Nel maggio 2013, è poi diventato direttore esecutivo associato per l'Ero. Nel 2015, anche se la sua figura era stata criticata, Obama gli aveva conferito il Presidential Rank Award, un riconoscimento riservato ai funzionari di alto livello. In foto, Homan nel 2014
LA PRIMA PRESIDENZA TRUMP
- Homan è poi finito al centro dell’attenzione a partire dal 2017, durante la prima presidenza Trump, quando fu tra i principali responsabili della politica di separazione dei minori dai genitori entrati illegalmente negli Stati Uniti. In foto, Homan con Trump nel 2018
LA SECONDA PRESIDENZA TRUMP
- Poi, nel novembre 2024, Homan è stato scelto di nuovo da Trump per guidare il piano di "espulsione di massa" di 11 milioni di migranti illegali annunciato durante la campagna elettorale dal tycoon.
PROJECT 2025
- Homan ha anche lavorato al controverso Project 2025, il piano politico della Heritage Foundation che propone arresti di massa e fissa una serie di punti per avviare una transizione autoritaria del Paese. Trump ha sempre preso le distanze da Project 2025, sostenendo di non averlo neanche letto e di non conoscere chi lo avesse scritto.