Usa, Border Patrol e Ice: come sono strutturate e quali sono le differenze?

Mondo
©Getty

Introduzione

Le operazioni anti-immigrazione in corso in Minnesota, che hanno scatenato proteste diffuse e critiche per i metodi violenti messi in campo dagli agenti federali, vengono spesso attribuite indistintamente sia alla US Border Patrol, cioè alla polizia di frontiera, sia all'Immigration Customs and Enforcement (Ice). Entrambe sono agenzie federali preposte all'applicazione delle leggi sull'immigrazione, e rispondono al dipartimento della Sicurezza interna (Dhs). Entrambe hanno l'autorità di detenere e arrestare persone per violazioni delle leggi sull'immigrazione. Ma ci sono anche delle differenze. Ecco tutti i dettagli

Quello che devi sapere

I casi di Renee Good e Alex Jeffrey Pretti in Minnesota

L’Ice è tornata protagonista delle cronache da quando, il 7 gennaio, Renee Good, 37 anni, poetessa e madre di tre figli, è stata freddata da un agente a Minneapolis, durante un raid anti-migranti. La dinamica, documentata da video shock, mostra alcuni agenti circondare il Suv della donna, perché bloccava il passaggio. Dopo il tentativo di un agente di forzare la portiera, la donna si è mossa con l’auto e un uomo dell’Ice ha sparato tre colpi a bruciapelo, uccidendo la 37enne.

 

Un paio di settimane dopo, la tensione è tornata ad alzarsi a Minneapolis, con l'uccisione di Alex Jeffrey Pretti, di 37 anni, infermiere di terapia intensiva, da parte di un agente federale. La versione ufficiale descriveva la vittima come armata e con intenzioni ostili, durante le manifestazioni in corso in città, ma i video smentirebbero questa ricostruzione.

 

Per approfondire:

Cos'è l'Ice, l'agenzia che controlla l'immigrazione negli Usa

Le missioni

Entrambe le agenzie, Ice e Border Patrol, nell'ultimo anno, si sono espanse e hanno ricevuto iniezioni di denaro dal presidente Donald Trump e dal Dhs per sostenere la nuova politica sull'immigrazione della Casa Bianca. Differiscono, però, per alcuni aspetti fondamentali. Vediamo quali.

 

La missione dell'Ice, istituita nel 2003, si concentra sulle indagini penali, sul controllo dell'immigrazione e sulle operazioni di espulsione all'interno degli Stati Uniti.

 

La US Border Patrol, invece, ha come compito principale proteggere i confini degli Stati Uniti: opera soprattutto lungo le frontiere terrestri (Messico e Canada) e controlla anche le zone costiere e remote vicino ai confini, occupandosi di prevenire ingressi illegali, traffico di droga e contrabbando. Agisce prima o al momento dell'ingresso nel Paese. Gli agenti della Border Patrol, inoltre, sono legalmente autorizzati a operare all'interno degli Stati americani anche se non si trovano in prossimità di un confine internazionale. 

pubblicità

Organizzazione e struttura

L'Ice è un'agenzia a sé stante, e fa capo direttamente al Dhs. Secondo le ultime stime disponibili, è composta da 22mila unità (circa il doppio delle 10 mila in servizio all'inizio del 2025). L'agenzia, la cui missione ufficiale è stata schierata in città come Chicago, Los Angeles, Washington, New York, New Orleans e Portland nell'Oregon: metropoli a guida Dem che si sono dichiarate "santuario" per i migranti senza documenti minacciati di essere deportati.

 

La Border Patrol dipende dalla Customs and Border Protection (Cbp) degli Stati Uniti, che gestisce - con i suoi oltre 60.000 impiegati - sia le dogane che l'immigrazione alla frontiera e che rientra sempre sotto il dipartimento della Sicurezza interna (Dhs).

I ruoli

Il ruolo dell'Ice è investigativo e a lungo termine:

  • si occupa di far rispettare le leggi sull'immigrazione dopo l'ingresso negli Usa;
  • indaga su persone che vivono illegalmente negli Stati Uniti; 
  • effettua ispezioni sui luoghi di lavoro,
  • si occupa di identificare, arrestare e trattenere i non cittadini che violano le leggi sull'immigrazione degli Stati Uniti.
  • Combatte anche reati transnazionali, come traffico di esseri umani, frodi e contrabbando. 

L'Ice non ha bisogno di mandati dei giudici per effettuare arresti, ma ne avrebbe bisogno per entrare nelle case private e perquisirle. Una condizione che sembra superata da un memorandum interno del 2025, svelato dall'Associated Press, che consente agli agenti di entrare nelle abitazioni senza l'approvazione di un giudice, aggirando la protezione del Quarto Emendamento contro le perquisizioni arbitrarie.

 

La Border Patrol, invece, è principalmente coinvolta nell'arresto delle persone che tentano di attraversare il confine o ai posti di blocco. Può effettuare perquisizioni senza mandato o sospetto entro 100 miglia (160 chilometri) dal confine. 

pubblicità

La posizione dell'amministrazione Trump

I funzionari dell'amministrazione Trump hanno difeso gli agenti federali coinvolti sia nell'uccisione di Pretti che in quella di Good, anche se i video e le testimonianze che sono arrivati da entrambe le scene sembrano contraddire la narrazione del governo federale.

 

Non solo. Trump ha commenta l'uccisione di Pretti a Minneapolis pubblicando sul social Truth la foto della presunta arma della vittima e accusando il sindaco della città e il governatore del Minnesota di non collaborare con l'Ice e addirittura di "incitare all'insurrezione con la loro retorica pomposa, pericolosa e arrogante". 

 

Intanto, i titoli e le analisi nei media americani e statunitensi - tra cui New York Times, Wall Street Journal e Guardian - evocano scenari di uno scontro interno all'America senza precedenti negli ultimi decenni e un clima da potenziale "guerra civile".

 

Per approfondire:

Minneapolis, 37enne ucciso dagli agenti ICE: il momento dello sparo. VIDEO

pubblicità