Chi è Flora Tabanelli la più giovane del bronzo nel freestyle big air alle Olimpiadi 2026
Diciott'anni, un ginocchio malandato in attesa di un intervento, con lei per la prima volta che l’Italia vince una medaglia in questa disciplina. In gara a Livigno hanno vinto perseveranza e la determinazione: “Non so bene come ho fatto. Per fortuna i dolori erano un po' passati, ho cercato di non pensarci” ha detto dopo la vittoria
- Flora Tabanelli, classe 2007 è nata a Modena ed è una sciatrice freestyle italiana. Convocata per le sue prime Olimpiadi in occasione dell’edizione di Milano Cortina 2026, la sua impresa sotto la neve ha sfiorato il mito e questo perché tre mesi prima della grande manifestazione ha riportato una grave lesione al crociato anteriore del ginocchio destro.
- Optando per un intervento conservativo e rimandando l’operazione, nella gara del big air femminile il 16 febbraio ha conquistato una storica medaglia di bronzo nel Big Air alle Olimpiadi. È la più giovane e la prima italiana a conquistarla a soli 18 anni.
- Sin da bambina è cresciuta sportivamente con suo fratello Miro con cui ha sempre condiviso l’amore per il freestyle. Tra le sue specialità: Big air e slopestyle. "Vedere i miei all'arrivo è stato davvero unico. Alla fine, ho abbracciato mio fratello Miro, perché metà di questa medaglia è sua. Ci ha messo il cuore, ha dato tutto per aiutarmi in questo periodo ", ha raccontato Tabanelli in conferenza stampa.
- Nel 2023 e 2024 ha compiuto un’altra impresa: ha vinto due titoli mondiali juniores consecutivi nel Big Air alle Olimpiadi Giovanili di Gangwon e una medaglia d’oro ad Aspen durante gli X Games. Vincitrice della Coppa del Mondo generale e di specialità nell’edizione 2024-2025, ha conquistato l’oro nel Big Air ai mondiali di Engadina e ha conquistato il quarto posto nello slopestyle.
- Considerata un prodigio dello sci acrobatico nazionale ha ottenuto grandi risultati nonostante un ginocchio da operare. Non sono tardati i complimenti sinceri e sentiti arrivati al telefono da due leggende come Alberto Tomba e Federica Brignone. "La telefonata con Alberto è stata una delle chiacchierate più interessanti, mi ha fatto dei super complimenti".
- Con Brignone invece ha condiviso un percorso riabilitativo assieme al J Medical, dove sono state compagne di stanza: "Il messaggio di Federica non me lo sarei mai aspettato. È stata di esempio per tutti. Questa è una bellissima Olimpiade per l'Italia e per le sue atlete, mi fa piacere essere tra loro e, in questo, la Brignone è stata d'ispirazione per me".
- "Un risultato straordinario che segna una pagina importante per lo sport, emiliano-romagnolo e nazionale. Flora ha saputo trasformare una difficoltà fisica in una prova di carattere, incarnando al meglio i valori autentici della pratica sportiva: determinazione, disciplina, spirito di sacrificio e soprattutto, tantissima passione". Queste le parole del presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale.
- Nel giro di due/tre settimane Tabanelli finirà sotto i ferri dopo la terapia conservativa: giusto il tempo per tornare a regime con la partenza della prossima stagione. "Questa medaglia di bronzo vale come un oro. Per gli ultimi mesi complicati che ho passato è stata una delle sfide più difficili. Dimostrare quella che sono e ciò che so fare, nonostante l'infortunio, è unico e speciale".
- Un'infanzia, la sua, a stretto contatto con la natura. Niente tv, niente smartphone, solo sci, camminate e aria pulita, nel rifugio gestito da genitori nell'Appennino emiliano. "Abbiamo avuto -dice - la migliore infanzia che potevo avere ma l'ho capito da poco. Mi lamentavo sempre, perché raggiungere il rifugio richiedeva tempo e fatica e mi disperavo. I miei genitori han tenuto duro e tutto questo ci ha forgiato".
- Una famiglia di creativi: Flora e Miro campioni di freestyle, la sorella Irene artista richiesta in tutta Italia con le sue opere (ed ex acrobata), il padre Antonio graphic designer. "Abbiamo praticato tanti sport: i genitori ci tenevano che facessimo tante scelte per trovare il nostro”. “Sono cresciuta con l'idea che lo sport è la cosa più positiva di tutte”.