Introduzione
I due ori di Federica Brignone nello sci alpino, la storica vittoria nel biathlon di Lisa Vittozzi, ma anche le conferme di Arianna Fontana e le imprese di Francesca Lollobrigida: sono tantissimi i risultati degni di nota delle atlete italiane in questi Giochi invernali disputati in casa. Ecco tutte le azzurre che hanno vinto una - o più - medaglie (in ordine alfabetico, ndr), e le loro storie.
Quello che devi sapere
Chiara Betti
Chiara Betti è una dei membri della squadra che ha vinto la medaglia d’oro nella Staffetta mista dello short track, il 10 febbraio.
Classe 2002, il suo amore per il ghiaccio nasce quando ha cinque anni, a Pergine Valsugana, in provincia di Trento. Però, a differenza del fratello Francesco, azzurro del team di pattinaggio di velocità, lei si indirizza verso lo short track e la scelta si rivela giustissima. Dopo i Giochi di Pechino 2022, si afferma con rapidità come uno dei volti nuovi della Nazionale, con cui sale per tre volte sul podio ai Mondiali e quattro agli Europei.
Per approfondire:
Mai così tante medaglie per l'Italia come a Milano-Cortina
Federica Brignone
Il 12 e il 15 febbraio 2026 sono giornate che, nella storia dello sport italiano, rimarranno impresse, pre sempre. E tutto grazie a Federica Brignone, che, prima, nel Super G ha saputo vincere l'oro, e poi, tre giorni dopo, ha replicato l'impresa, dominando nel Gigante. La storia di Federica è sensazionale perché lei, a questa Olimpiade, ci è arrivata 10 mesi dopo un infortunio gravissimo, rimediato ad aprile 2025, che le aveva procurato una frattura scomposta del piatto tibiale e della testa del perone, e una lesione al legamento collaterale laterale del ginocchio. Non si sapeva neanche se sarebbe tornata a camminare. E invece, eccola qui.
Brignone ha deciso di tornare dopo l'infortunio "perché era una sfida impossibile. Era una sfida talmente difficile che non potevo non accettare. Se fosse stata più facile, probabilmente non mi avrebbe motivato così tanto". "Volevo dimostrare a me stessa che sarei stata capace di rientrare da qualcosa di veramente impossibile da fare", ha aggiunto Brignone. "Con un incidente del genere - sottolinea - comunque ti sei rovinato la gamba, ma l'idea di di affrontare una sfida impossibile mi ha altamente motivato".
Classe 1990, Federica ha iniziato a sciare ad un anno e mezzo, con un paio di sci di plastica. La neve è nel suo Dna: mamma Maria Rosa è un'ex sciatrice di livello mentre suo padre Daniele un maestro di sci. Il resto è storia: cinque medaglie alle Olimpiadi, cinque mondiali, 85 podi in Coppa del Mondo con 37 successi (primatista italiana in ambito femminile), due Coppe del Mondo generali e altri cinque trofei di specialità.
Elisa Confortola
L'azzurra ha vinto la medaglia d’oro nella Staffetta mista dello short track, il 10 febbraio.
Classe 2002, verso i 12 anni decide di dedicarsi totalmente allo short track. A Sarajevo 2019 si merita il ruolo di portabandiera dell'Italia agli EYOF, dove si mette al collo anche un oro sulla distanza dei 1.500 metri. Dopo Pechino 2022 entra in pianta stabile in Nazionale senior, con la quale si garantisce l'argento ai Mondiali con la staffetta mista e nove medaglie continentali, tra cui due ori (1.500 metri a Danzica 2024 e staffetta 3.000 metri a Dresda 2025).
Stefania Constantini
Stefania Constantini è il volto del curling femminile in Italia. A Cortina ha vinto la medaglia di bronzo nel Doppio misto il 10 febbraio, con Amos Mosaner. Nel 2022, a Pechino, la coppia aveva vinto l'oro.
Nata nel 1999 a Pieve di Cadore, Stefania da piccola amava sciare, ma a otto anni un amico le ha fatto scoprire e provare il curling ed è stato amore a prima vista. Insieme ad Amos Mosaner scrive due pagine indelebili della storia azzurra di questo sport con un leggendario oro bis nel doppio misto: prima ai Giochi di Pechino 2022 e poi tre anni dopo ai Mondiali di Fredericton. Insieme alle sue compagne, inoltre, ha nel palmarès un bronzo (San Gallo 2017) e un argento (Aberdeen 2023), tutti e due conquistati agli Europei.
Sara Conti
Anche Sara Conti fa parte del gruppo che, nel team event di pattinaggio, si è aggiudicato il bronzo.
Lombarda, classe 2000, ha iniziato a pattinare durante una vacanza in Francia insieme alla madre ed alcuni amici, quando aveva cinque anni. E da lì non ha più smesso. In avvio di carriera è stata una singolista, ma nel 2019 ha cominciato a collaborare con Niccolò Macii e i due, in pochi anni, hanno scritto la storia italiana delle coppie di artistico. Nel 2023 conquistano l'oro agli Europei di Espoo ed il bronzo ai Mondiali di Saitama, traguardo bissato anche a Boston nel 2025.
Lucia Dalmasso
La snowboarder italiana ha vinto la medaglia di bronzo nello Slalom gigante parallelo l’8 febbraio.
Quella di Lucia è una storia di cambio di sport. Infatti, fino a 10 anni fa era una promessa dello sci alpino, ed era anche stata inserita nel gruppo Futur FISI della Nazionale. Poi un serio infortunio ai crociati di tutte e due le ginocchia ha stravolto i suoi piani. Sperimenta quasi per caso l'adattamento allo snowboard e con la tavola è amore a prima vista. Nel gennaio 2023 ottiene il primo podio in Coppa del Mondo e nello stesso mese dell'anno dopo il primo successo. Ancora nel 2023 sfiora il podio ai Mondiali di Bakurian.
Arianna Fontana
Arianna Fontana è l'atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi olimpici, a pari merito con Edoardo Mangiarotti. A Milano Cortina ha iniziato la sua Olimpiade vincendo l’oro nella Staffetta mista dello short track, il 10 febbraio. Poi, è arrivato anche l'argento, il 12 febbraio, nella finale dei 500 metri.
Nata a Sondrio nel 1990, ha iniziato con il pattinaggio di velocità fin da bambina. È la donna dei record, uno fra tutti? Record di edizioni consecutive dei Giochi Olimpici con una medaglia: 6, insieme ad Armin Zöggeler. E non va dimenticato che Arianna è stata anche l'atleta più giovane a vincere una medaglia per l'Italia ai Giochi Olimpici Invernali (15 anni e 314 giorni, staffetta femminile di Torino 2006).
Sofia Goggia
La sciatrice azzurra ha vinto la medaglia di bronzo in discesa libera, a Cortina, l’8 febbraio. Sofia, a 33 anni, ha raggiunto un traguardo importante: tre medaglie olimpiche in tre Olimpiadi diverse.
Nata a Bergamo nel 1992, Goggia ha debuttato nel 2007 nel circuito Fis (Federazione Internazionale Sci), segnando l’inizio del suo percorso. A Pyeongchang 2018 diventa la prima olimpionica in discesa libera della storia azzurra. A Pechino 2022, solo 23 giorni dopo la lesione parziale del legamento crociato sinistro e piccola frattura del perone, compie un'impresa epica e si tinge d'argento. È stata anche la prima sciatrice azzurra ad andare a podio in ben quattro specialità differenti (gigante, super-G, discesa e combinata) a livello di massimo circuito.
Charlene Guignard
La pattinatrice Charlene Guignard ha vinto il bronzo nel team event l’8 febbraio, insieme al resto della - formidabile - squadra azzurra.
Ha origini francesi: è nata nel 1989, a Brest. Ha iniziato a pattinare a tre anni e mezzo. In Francia studiava chimica, prima di trasferirsi in Italia nel 2009 decidendo di iniziare a difendere il tricolore e di dedicarsi al pattinaggio. In breve tempo è diventata un punto di riferimento per tutto il sistema, con tre titoli europei consecutivi, due bronzi ed un argento continentali, due podi mondiali e la top-3 storica ottenuta nel 2025 al World Team Trophy. Nella vita, e sulla pista di ghiaccio, è legata a Marco Fabbri, con cui ha chiuso ai piedi del podio all'ultima gara nella rassegna a cinque cerchi a Milano Cortina.
Lara Naki Gutmann
Anche Lara Naki Gutmann ha vinto il bronzo nel team event di pattinaggio a Milano Cortina 2026.
Nata a Trento nel 2002, la giovane pattinatrice si avvicina al pattinaggio di figura all'età di tre anni, ammirando le piroette di Carolina Kostner ai Giochi di Torino 2006. Vincitrice per tre volte consecutive (dal 2021 al 2023) del titolo ai Campionati Italiani, nel novembre del 2024 arriva terza al Finlandia Trophy, suo primo podio in carriera sull'ISU Grand Prix. A gennaio 2026 si fregia del bronzo agli Europei di Sheffield.
Verena Hofer
Verena Hofer è un altro membro del team di slittino che, come detto, ha vinto il bronzo nella staffetta a squadre di slittino.
Altoatesina classe 2001, fa parte di quella nidiata di talenti in rapida ascesa: campionessa europea nel singolo sia a livello juniores (2019 e 2020) sia nella categoria Under 23 (2024), si consacra anche tra le senior grazie a due bronzi continentali consecutivi nel team relay (2024 e 2025) ed agli altrettanti successi nella graduatoria finale della Nations Cup (2020/2021 e 2023/2024). Tra dicembre 2025 e gennaio 2026, inoltre, si piazza seconda e terza rispettivamente a Park City e Winterberg, firmando i suoi primi due podi in carriera nella Coppa del Mondo.
Francesca Lollobrigida
La pattinatrice azzurra ha vinto la medaglia d’oro nella gara di velocità sui 3000 metri il 7 febbraio. Poi, pochi giorni dopo, il 12 febbraio, l'azzurra ha vinto un'altra medaglia d'oro, questa volta nei 5000 metri.
Pronipote della diva Gina Lollobrigida, è nata a Frascati ed è cresciuta a Roma. Da giovane a trasmetterle la passione per il pattinaggio di velocità è stato suo padre. I risultati sono arrivati man mano e nel 2018 aveva quasi raggiunto il podio alle Olimpiadi di Pyeongchang. Le prime medaglie olimpiche sono poi arrivate a Pechino 2022, con la storica doppietta argento-bronzo nei 3.000 metri. In totale ha 18 titoli mondiali in diverse specialità.
Dopo le sue vittorie a Cortina, Lollobrigida ha parlato della sua esperienza nel coniugare allenamenti e maternità. È infatti diventata mamma di Tommaso ne 2023, e il rientro sui pattini ha richiesto tempo e una nuova organizzazione. L’azzurra in questi giorni ha più volte sottolineato: "Spero che molte donne e atlete diventino mamme, così che le cose possano iniziare a cambiare".
Per approfondire:
Il medagliere di Milano Cortina 2026 aggiornato
Michela Moioli
Il 13 febbraio è arrivata la medaglia di bronzo per Michela Moioli nello snowboard cross. Non solo. Due giorni dopo, è ancora sul podio: in coppia con Lorenzo Sommariva il 15 febbraio vince l'argento nello snowboard cross a squadre miste. Michela ha fatto tutto ciò nonostante una caduta durante una sessione di allenamento in cui ha riportato delle contusioni e un trauma facciale.
Moioli, lombarda, nata nel 1995, è stata la prima olimpionica di sempre nella storia azzurra dello snowboard cross. Vanta anche tre Coppe del Mondo (2016, 2018 e 2020), e nel marzo del 2025 sulla neve dell'Engadina ha conquista anche l'oro iridato, ultimo titolo mancante nella sua collezione.
Lisa Vittozzi
Lisa Vittozzi ha conquistato la prima medaglia di queste Olimpiadi - un argento - nella staffetta mista nel biathlon, l’8 febbraio, con i compagni Wierer, Hofer e Giacomel. Ma la vera impresa è arrivata il 15 febbraio, quando Lisa ha vinto l'oro nella gara ad inseguimento di biathlon ad Anterselva. Ha fatto la storia, perché ha consegnato all'Italia del biathlon il suo primo oro in una gara (singola o a squadre) dei Giochi Olimpici Invernali.
Quella di Lisa è una storia di resilienza. Arrivata sulla cresta dell'onda giovanissima, poco più che ventenne, dal 2019 in poi subisce una battuta d'arresto. Arrivano gli attacchi di panico, i risultati crollano. È "l'Inferno", come ha raccontato lei stessa. Alle Olimpiadi di Pechino nel 2022 le preformance sono deludenti. L'azzurra allora chiede aiuto e si affida a un mental coach. Nel 2023 ricomincia a vincere e si aggiudica anche la Coppa del mondo generale. Ma è costretta a saltare tutta la stagione 2024/2025 per problemi alla schiena. L’infortunio è preoccupante, non si sa se potrà gareggiare di nuovo. Ma con determinazione, Lisa torna in pista. Non solo. Vince l'oro alle Olimpiadi di casa.
Andrea Voetter e Marion Oberhofer
L’11 febbraio Andrea Voetter e Marion Oberhofer hanno regalato all’Italia l'oro nel doppio femminile dello slittino. Il giorno dopo le due azzurre, insieme a Verena Hofer, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner e Dominik Fischnaller hanno anche vinto il bronzo nella staffetta a squadre di slittino.
Andrea è nata nel 1995, e ha cominciato con lo slittino a 11 anni. Il suo idolo è Armin Zoeggeler, compagno a Sochi 2014 e adesso suo direttore tecnico. Dopo un buon passato da singolista, grazie al doppio nell'ultimo quadriennio olimpico costruisce nuove certezze insieme a Marion Oberhofer con cui, tra gli altri traguardi, si regala due Coppe del Mondo di fila (2022/2023 e 2023/2024), un titolo europeo e un bronzo iridato (entrambi nel 2023).
Marion, nativa di San Candido, ha iniziato la sua carriera da slittinista con il singolo, ma negli ultimi anni ha deciso di concentrarsi a tempo pieno sul doppio, trovando in Andrea Voetter la compagna di viaggio ideale. La scelta ha pagato.
Dorothea Wierer
Rimanendo nel mondo del biathlon, un nome che ha fatto la storia è quello di Dorothea Wierer. In queste Olimpiadi ha centrato l'argento nella staffetta mista nel biathlon, ma la sua carriera, prima di arrivare a Milano Cortina 2026, è stata lunghissima.
Nata nel 1990, incentivata dai fratelli, comincia a praticare il biathlon nel 2000. La sua è un'escalation formidabile, che la conduce alla conquista sia di medaglie olimpiche (prima azzurra di sempre sul podio individuale dei Giochi grazie al bronzo nella sprint di Pechino 2022) che di ben 12 mondiali.
Per approfondire:
Tutte le medaglie dell'Italia alle Olimpiadi invernali 2026 di Milano Cortina. FOTO