Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
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Milano Cortina, Brignone: "Olimpiade in casa non solo una gara. In sci sana competitività"

Sport

La sciatrice valdostana ha commentato l'impresa olimpica ai Giochi invernali e la doppia medaglia d'oro. "Nel nostro sport c'è tanto rispetto e competitività sana", ha detto Brignone durante la conferenza stampa a Cortina. "Giocarsi tutto in un minuto è un match point", ha aggiunto

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"L'Olimpiade in casa non è solo una gara di sci". Così Federica Brignone ha commentato, durante la conferenza stampa a Cortina, l'impresa olimpica ai Giochi invernali e la doppia medaglia d'oro. Dopo aver trionfato nel SuperG, la sciatrice valdostana è salita sul gradino più alto del podio anche nel gigante, diventando la prima atleta italiana a vincere due ori nella stessa edizione delle Olimpiadi. "Giocarsi tutto in un minuto è un match point", ha aggiunto Brignone. Nello sci "c'è tanto rispetto e competitività sana", ha sottolineato, commentando l'inchino delle due avversarie, Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, che dopo la gara si sono inginocchiate davanti a lei, prima di abbracciarla (LE FOTO). 

Brignone: "Nello sci c'è una sana rivalità. L'idea di essere portabandiera mi ha motivata"

"Noi come sportivi abbiamo dei valori forti e la cosa bella del nostro sport è la meritocrazia", ha aggiunto la campionessa. "Nello sci, in nessun modo possiamo condizionare la performance degli altri perché conta il cronometro. Non c'è una brutta rivalità, ma una rivalità sportiva e sana", ha ribadito Brignone. "L'idea di poter essere anche solo una delle portabandiera di questa spedizione mi ha ulteriormente motivata", ha spiegato, sottolineando che "io non volevo chiudere la mia carriera così, su un incidente che mi aveva rovinato tutto". 

Brignone: "Sono tornata perché era una sfida impossibile"

Brignone ha deciso di tornare dopo l'infortunio "perché era una sfida impossibile, una sfida talmente difficile che non potevo non accettare. Se fosse stata più facile, probabilmente non mi avrebbe motivato così tanto". Poi ha ribadito: "Volevo dimostrare a me stessa che sarei stata capace di rientrare da qualcosa di veramente impossibile da fare". E ancora: "Con un incidente del genere comunque ti sei rovinato la gamba, ma l'idea di di affrontare una sfida impossibile mi ha altamente motivato". L'azzurra ha poi assicurato che "in questo sport la paura c'è e io non sono una che non ha paura, ma la più grande sfida è affrontarla e riuscire a fare delle cose che ti fanno paura, affrontarle con con quel coraggio che ho messo in pista, sempre e ancora di più dopo un infortunio del genere". 

Brignone: "Probabilmente cercherò di continuare la stagione"

"L'idea di continuare la stagione è il mio paravento per tutto il resto che non ho voglia di affrontare, quindi probabilmente cercherò di continuarla e di proteggermi con le gare, con il fatto di vivere da atleta, che è la mia protezione più grande", ha detto ancora Brignone. Poi ha rimarcato: "Però penso che le sensazioni del fatto di volermi rimettere in gioco, di rischiare, le capirò una volta che sono di nuovo in pista". Al momento la sciatrice valdostana pensa di gareggiare ad Andorra, "però magari invece, nel momento in cui mi presenterò in pista, dirò che di prendermi questi rischi non me la sento più; non adesso, magari il prossimo anno, o che di sentire questo dolore sono stufa", ha concluso.

Brignone: "Il mio sogno è fare un viaggio, non cambiare la mia vita"

Il sogno di Federica Brignone? "Una delle prime cose che voglio fare, lo dico da anni, è un viaggio, stare via quanto voglio e come voglio senza dover tornare per degli impegni", ha detto la sciatrice. "Ma il mio sogno in questo momento è di continuare ad avere la mia vita e non cambiarla, che la mia vita rimanga la mia, non cambi per i miei risultati sportivi. Non ho mai fatto una vita da vip, ho sempre fatto le mie cose, dalle feste in paese, ballare con le persone, fare il torneo di beach-volley, andare a bere un caffè con le amiche. Tutte queste cose voglio continuare a farle”, ha aggiunto. 

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Brignone: "Mi ha scritto Sinner, ma non solo lui"

“Se mi ha scritto Sinner? Non solo lui ma anche tutti gli altri ragazzi che mi ho conosciuto nel percorso estivo”, ha detto la sciatrice. “Mettere i bastoncini fuori è come un match point a Wimbledon. Ho visto le Finals e non trovi il silenzio, c’è sempre qualcuno che parla. Ma come fanno a non capire quanta concentrazione ci vuole? Io sono stata salvata dal fatto che le seggiovie e le piste erano riservate solo a noi. Hai bisogno di una concentrazione tale, serve una grande capacità. Nel match point basta un niente per toglierti quello che ti sei costruito", ha aggiunto. E ancora: "Vivo queste esperienze e mi emoziono anche solo a vedere il gigante maschile, lo slittino o le gare degli altri ragazzi. Ci sono quegli sportivi che mi danno emozioni particolari”, ha ribadito Brignone.

 

Brignone: "Scambierei i due ori per la vita prima dell'infortunio"

In un'intervista a La Repubblica, la campionessa olimpica ha poi parlato dell'infortunio.  "Mi sono rovinata completamente la gamba e il ginocchio, e ogni giorno è una lotta. Ci vorrà tempo, la tibia non è più allineata, ha un buco. La mia è stata una frattura multipla, e non ho mai voluto pensare a quanto fosse grave", ha detto. "Per due mesi non sono riuscita nemmeno a piegare la gamba, e ancora adesso non so se potrò più giocare a tennis. Quindi sì, scambierei le mie due medaglie olimpiche per tornare indietro e non subire questo infortunio", ha aggiunto.   

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