Olimpiadi, Federica Brignone vince un altro oro e le avversarie s’inchinano. FOTO
La sciatrice italiana, dopo il capolavoro in SuperG, ha conquistato il gradino più alto del podio anche nel Gigante. Medaglia d’argento ex aequo alla svedese Hector e alla norvegese Stjernesund, che hanno fatto registrare lo stesso tempo. Al traguardo, mentre l’azzurra esultava, le rivali le hanno reso omaggio inginocchiandosi davanti a lei sulla neve. Scena simile durante la premiazione. Brignone: “Senza parole, ho sentito le urla e non ho più capito niente”
BRIGNONE ANCORA D’ORO
- Federica Brignone ha vinto un altro oro alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: dopo il primo posto in SuperG, la sciatrice azzurra ha conquistato il gradino più alto del podio anche nello slalom gigante. Al traguardo, l’omaggio delle rivali: hanno reso onore alla campionessa italiana inginocchiandosi davanti a lei sulla neve.
L’OMAGGIO DELLE RIVALI
- Dopo aver tagliato il traguardo, Brignone è stata accolta dal boato del pubblico. Argento ex aequo per la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund, che hanno fatto registrare lo stesso tempo. Le due sciatrici hanno riconosciuto l’impresa dell’atleta azzurra e si sono inchinate davanti a lei.
L’INCHINO
- Mentre Brignone esultava, in segno di ammirazione Hector e Stjernesund si sono inginocchiate sulla neve davanti a lei e hanno iniziato a muovere su e giù le braccia come per “venerare” la sciatrice azzurra.
L’ABBRACCIO
- L’abbraccio dopo il traguardo tra Federica Brignone e le avversarie Sara Hector e Thea Louise Stjernesund.
LA GIOIA
- La gioia delle tre atlete che hanno conquistato la medaglia nello slalom gigante. L’altra azzurra Lara Della Mea ha mancato il podio per un soffio.
IL PODIO
- Anche sul podio, dopo la premiazione, Hector e Stjernesund si sono inginocchiate vicino a Brignone per le foto di rito.
“NON HO CAPITO NIENTE”
- “Sono talmente senza parole che non riesco a capire niente - ha detto Brignone a caldo, dopo aver finito la gara -. Oggi sono stata tranquilla anche prima della prima manche, ero quasi fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva. Nella seconda mi sono sentita partire, ero di nuovo abbastanza tranquilla e ho pensato solo a sciare. Mi sembrava di aver fatto una manche così così e ho provato a spingere il più possibile. Quando ho tagliato il traguardo ho sentito le urla e non ho più capito niente".
LE ALTRE AZZURRE
- La gioia di Federica Brignone per l’oro conquistato nello slalom gigante. Ha perso il podio per un soffio, invece, Lara Della Mea: a lungo in testa grazie a un'ottima seconda manche, la sciatrice alpina di Tarvisio è scivolata al quarto posto finale per soli 5 centesimi. Ottavo posto, invece, per Sofia Goggia: terza al termine della prima manche, nella seconda l'azzurra è partita bene ma ha perso parecchio nella seconda parte della gara finendo lontana dal podio.
RECORD DI MEDAGLIE
- Con l’oro di Federica Brignone nello slalom gigante, la spedizione azzurra di Milano Cortina ha raggiunto i 20 podi eguagliando le Olimpiadi di Lillehammer 1994. Poco dopo il record è stato superato grazie all’argento conquistato da Michela Moioli e Lorenzo Sommariva nello snowboard cross team misto e l'oro di Lisa Vittozzi arrivato dal biathlon.
LA RIPRESA DOPO L’INFORTUNIO
- I due ori di Federica Brignone in questi Giochi, uno in SuperG e l’altro in Gigante, rappresentano una delle imprese più grandi dello sport italiano: la sciatrice è reduce da un grave infortunio alla gamba sinistra che le è capitato il 3 aprile 2025, a causa di una caduta durante i campionati italiani. Dopo una serie di interventi è iniziata la lunga riabilitazione, fino al ritorno alle gare e ai due ori conquistati in queste Olimpiadi.
LE FESTA SUL PODIO
- La gioia di Federica Brignone sul podio.
L'APPELLO
- "Spero che nessuno posti più delle foto o dei video del mio incidente, perché dopo il SuperG sono stata taggata in mille cose", ha detto Brignone dopo la vittoria del Gigante. "Ogni tanto mi è capitato di aprire e ho dovuto lanciare il telefono, ho dovuto fare tre giorni senza social", ha spiegato. L'incidente "io non l'ho mai visto e non lo voglio vedere, perché l'unica cosa che ho visto era una gamba dall'altra parte. Magari un giorno lo vedrò o vi farò vedere la prima tac di quando mi sono fatta male", ha concluso.
LA GARA
- Riguardo alla gara di oggi, parlando dell'attesa per la seconda manche dopo aver chiuso la prima in testa, Brignone ha spiegato: "Sono arrivata in partenza, mi sono scaldata e mi sono un po' calmata. Ho dovuto veramente autolesionarmi per dire 'devi farcela, devi scendere'. Non volevo scendere, era troppo difficile. Però dovevo farlo e ho provato a farlo al meglio". Poi in gara "sei proprio in un altro mondo, perché comunque sei in uno stato di massima concentrazione, di allerta, quello stato di quando hai paura di morire", ha aggiunto.
L’ATTESA
- Prima della seconda manche, ha raccontato Brignone, "ho cercato di mangiare qualcosa, ho lavorato col fisioterapista per mollare tutta la mia gamba, la tensione che avevo accumulato durante la mattinata. Ho guardato il biathlon maschile, ho ascoltato della musica, ho chiuso gli occhi, ho cercato di rivisualizzare la manche e di pensare al mio sci e veramente ho cercato di tenere fuori tutti i pensieri che non erano utili in quel momento. Chiaro che non ce la fai, è un disastro, però ci ho comunque provato, già solo il fatto di provarci ti aiuta un po'”.
I 2 ORI
- Riguardi ai 2 ori olimpici, Brignone ha spiegato che "non dovrebbero" cambiare il suo status. "Quello che avevo già raggiunto in questo sport era l'apice. Quindi non dovrebbero, però mi rendo conto che dei Giochi olimpici a casa mediaticamente fanno più la differenza. A livello sportivo non aggiungono così tanto in più", ha sottolineato. Inoltre, ha detto, "spero di non rendermene troppo conto, spero che non cambi troppo", perché "voglio vivere la mia vita normale con i miei amici a casa, fare tutte le cose che mi piacciono, non voglio nascondermi".
LE TELEFONATE
- Brignone ha ricevuto anche le telefonate di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. "Complimenti, fai anche lo slalom per il terzo oro?", le ha chiesto Tomba. "Sì, lo slalom lo faccio sicuramente stasera a Casa Austria", è stata la replica ironica di Brignone, che era stata nella struttura austriaca con Cornelia Huetter e Kristian Ghedina dopo la vittoria del SuperG. "Sei stata fantastica, è davvero un prodigio. Mi sono venuti in mente tanti pensieri di quello che hai sofferto per arrivare qua in questo anno. Sei troppo brava", le ha detto Compagnoni.
LE TRE MEDAGLIATE
- La festa sul podio dell'azzurra Federica Brignone, la svedese Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund.