L'Ue ha dato il via libera alla procedura scritta per il blocco degli asset russi che prevede la maggioranza qualificata. Contrari Ungheria e Slovacchia. Ci potrà essere un cessate il fuoco "solo dopo il ritiro delle truppe ucraine" dal Donbass, ha detto il consigliere russo Ushakov, confermando che "questo è uno dei requisiti che gli americani impongono" a Kiev. "Non credo saremo completamente soddisfatti" dal nuovo piano per la fine della guerra dopo le consultazioni tra Usa, Ucraina ed Europa, ha dichiarato sempre Ushakov
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Via libera dell'Ue al congelamento indeterminato degli asset russi: 25 i Paesi che hanno votato a favore, no da Ungheria e Slovacchia. Freddo il sì di Roma, che fa mettere a verbale (con Belgio, Bulgaria e Malta) il no all'utilizzo dei fondi in vista del Consiglio europeo. Intanto, Mattarella schiera 'l'Italia e l'Europa al fianco dell'Ucraina per una pace giusta e duratura'. 'Non può evocare la pace chi muove la guerra, no ad un nuovo ordine basato sulla violenza', il monito del capo dello Stato davanti al Corpo diplomatico. Berlino accusa la Russia di interferenze sul voto del 2024 e convoca l'ambasciatore. Pugno duro di Mosca su Kiev, con il destino del Donbass al centro delle trattative: 'Un cessate il fuoco ci potrà essere solo dopo il ritiro delle truppe ucraine dal territorio conteso. L'Europa e Zelensky minano il piano Usa con proposte inaccettabili'. In serata, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che sono stati compiuti progressi significativi nella risoluzione del conflitto ucraino. "Abbiamo fatto molto, abbiamo fermato otto guerre. Ne rimane ancora una, pensavo sarebbe stata la piu' facile da risolvere, quella con Russia e Ucraina. Ma abbiamo fatto molti progressi", ha detto.
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il piano segreto Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Ucraina, Trump: abbiamo fatto progressi
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che sono stati compiuti progressi significativi nella risoluzione del conflitto ucraino. "Abbiamo fatto molto, abbiamo fermato otto guerre. Ne rimane ancora una, pensavo sarebbe stata la piu' facile da risolvere, quella con Russia e Ucraina. Ma abbiamo fatto molti progressi", ha detto Trump durante la cerimonia di consegna delle medaglie onorarie ai campioni olimpici del 1980 della nazionale di hockey degli Stati Uniti.
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Guerra in Ucraina, la dipendenza di Kiev alle armi "made in Usa". I DATI
Come riporta il Financial Times, il 90% del totale dei sistemi missilistici in dotazione all'esercito ucraino è di fabbricazione americana, così come l'80% dell'artiglieria. Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", di Sky TG24.
Guerra in Ucraina, la dipendenza di Kiev alle armi 'made in Usa'. DATI
Vai al contenutoZakharova su asset russi, alla Ue sono “imbroglioni”
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito le autorità europee come “organizzatori di congiure” in seguito alla decisione di congelare definitivamente i beni russi. “Imbroglioni”, ha detto Zakharova alla TASS, in risposta alla richiesta di commentare la decisione del Consiglio dell’UE di congelare definitivamente i beni sovrani della Russia. Secondo il piano della Commissione europea - scrive la TASS - il congelamento a tempo indeterminato dei beni è la prima fase della loro espropriazione sotto le mentite spoglie di un programma di “prestiti di riparazione” per Kiev. Il presidente russo, Vladimir Putin, aveva precedentemente affermato che la confisca dei beni russi, in discussione in Europa, costituirebbe un atto di furto. Il ministro della Giustizia russo, Konstantin Chuichenko, ha dichiarato all’agenzia di stampa TASS che alla leadership del Paese sono già state presentate possibili risposte all’ipotesi di sequestro di beni russi da parte dei paesi occidentali. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha sottolineato che Mosca non lascerà tali azioni senza risposta.
Macron a Xi: "La Cina ha la capacità decisiva su cessate il fuoco in Ucraina"
Lo ha ribadito il presidente francese durante la sua quarta visita, da quando è a capo dell'Eliseo, in Cina. Macron, tra l'altro, ha sottolineato anche che Francia e Cina devono superare le loro "differenze", rilevando che "a volte ci sono divergenze, ma è nostra responsabilità superarle per il bene comune".
Macron a Xi: Cina ha capacità decisiva su cessate il fuoco in Ucraina
Vai al contenutoCosa sono le 'azioni preventive' evocate dall'ammiraglio Cavo Dragone
È alta la tensione tra la Nato e Mosca dopo le parole dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare dell’Alleanza Atlantica. L’ufficiale in una intervista al Financial Times ha detto che la Nato sta valutando una postura più “aggressiva” alla luce degli attacchi informatici, dei sabotaggi e delle violazioni dello spazio aereo alleato, attribuiti spesso alla Russia. L’ammiraglio ha detto che un “attacco preventivo” potrebbe essere considerato “un'azione difensiva”, ma ha avvertito: “È più lontano dal nostro normale modo di pensare”.
Cosa sono le 'azioni preventive' evocate dall'ammiraglio Cavo Dragone
Vai al contenutoGas Ucraina, impianti al collasso e rischio di inverno al gelo: come cambiano le forniture
Alle porte del quarto inverno dall’inizio dell’invasione russa su larga scala, nel febbraio 2022, l’Ucraina rischia di dover fare i conti, oltre che con l'inasprimento dei combattimenti, anche con l’incognita freddo. Gli attacchi sferrati da Mosca sulle infrastrutture energetiche hanno messo in ginocchio gli impianti di estrazione del gas necessari per garantire il riscaldamento di abitazioni e fabbriche. Ecco in che modo Kiev prova a correre ai ripari.
Gas Ucraina, impianti al collasso: ecco come cambiano le forniture
Vai al contenutoBelgio, Bulgaria, Italia e Malta: “Sì tecnico ma decisione su beni russi spetta a leader”
Belgio, Bulgaria, Italia e Malta confermano il loro impegno a garantire a Kyiv “un sostegno finanziario regolare e prevedibile nel lungo periodo”, sottolineando che qualsiasi soluzione “dovrà rimanere pienamente conforme al diritto internazionale e dell’Ue”. In una dichiarazione congiunta, i quattro Paesi ricordano che “i beni russi devono rimanere immobilizzati finché la Russia non porrà fine alla sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e non avrà compensato i danni causati dal suo conflitto”. I governi avvertono che l’utilizzo della procedura basata sull’articolo 122 Tfue “comporta conseguenze giuridiche, finanziarie, procedurali e istituzionali che potrebbero andare ben oltre questo caso specifico” e ribadiscono che la decisione “avrebbe dovuto essere discussa dal Consiglio europeo prima che il Consiglio assumesse una decisione finale”. In vista del Consiglio europeo di dicembre, i quattro Stati chiedono a Commissione e Consiglio di continuare a esaminare “opzioni alternative, conformi al diritto dell’Ue e internazionale, con parametri prevedibili e che presentino rischi significativamente inferiori” per far fronte alle esigenze finanziarie dell’Ucraina, “basate su uno strumento di prestito dell’Ue o soluzioni-ponte”. Pur votando sì alla procedura scritta, Belgio, Bulgaria, Italia e Malta precisano che tale voto “non pregiudica in alcun modo la decisione sull’eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati, che dovrà essere presa a livello di leader” e che esso “non costituisce un precedente nell’ambito della Politica estera e di sicurezza comune”. I quattro Paesi chiedono inoltre che “la presente dichiarazione sia allegata ai verbali della procedura scritta”.
Turchia: "Cessi guerra tra Mosca e Kiev"
Il Ministero degli Esteri turco ha chiesto una "cessazione urgente" della guerra tra Russia e Ucraina dopo che una nave di proprieta' turca e' stata colpita in un attacco russo al porto di Chornomorsk a Odessa, nell'Ucraina meridionale. In precedenza, il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva offerto al Presidente russo, Vladimir Putin, un "cessate il fuoco limitato" che avrebbe incluso l'astensione dagli attacchi alle infrastrutture energetiche. La dichiarazione del Ministero degli Esteri includeva la richiesta di un accordo che garantisse la sicurezza della navigazione marittima e prevenisse gli attacchi ai porti marittimi.
Fonti Chigi: decisione sugli asset non è un precedente di maggioranza qualificata
La decisione odierna, oltre a non pregiudicare in alcun caso la decisione sull'eventuale utilizzo dei beni immobilizzati russi, non costituisce in alcun modo un precedente per il passaggio da decisioni all'unanimità alla maggioranza qualificata. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi precisando quanto specificato dall'Italia in una dichiarazione aggiuntiva dopo aver deciso di non far mancare il proprio sostegno al Regolamento che intende stabilizzare l'immobilizzazione dei beni russi. In vista del Consiglio europeo di dicembre - spiegano le stesse fonti - e con uno spirito pienamente costruttivo, l'Italia ha quindi invitato la Commissione e il Consiglio a continuare a esplorare e discutere opzioni alternative per rispondere alle esigenze finanziarie dell'Ucraina, basandosi su un prestito Ue e su soluzioni ponte, per garantire la continuità del sostegno prima che la soluzione individuata possa effettivamente entrare in vigore.
Fonti Chigi: sui beni russi discussione politica senza fughe tecniche in avanti
Insieme a Belgio, Bulgaria e Malta, l'Italia ha deciso di non far mancare il proprio sostegno al Regolamento che intende stabilizzare l'immobilizzazione dei beni russi - senza tuttavia stabilirne l'utilizzo - sino a che Mosca non cessi la sua guerra di aggressione contro l'Ucraina e non la risarcisca per i danni causati dalla sua guerra. Lo ha fatto perché non vi siano dubbi sul proprio sostegno all'Ucraina. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando che l'Italia, tramite una dichiarazione aggiuntiva, ha però voluto sottolineare la necessità che decisioni di una tale portata giuridica, finanziaria e istituzionale siano sempre precedute da una discussione a livello politico e non vi siano fughe in avanti a livello tecnico.
Zelensky a Roma, incontro con il Papa e la premier: “Su negoziati pace mi fido di Meloni”
Dopo le tappe a Londra e Bruxelles, il leader ucraino in mattinata ha avuto un colloquio di mezz'ora a Castel Gandolfo con il Pontefice, nel pomeriggio invece si è recato a Palazzo Chigi per il faccia a faccia con la premier, della durata di un'ora e mezza.
Vertice Zelensky-Meloni, P.Chigi: condivisi prossimi passi verso pace
Vai al contenutoRussia, surplus commerciale sale a 11,14 mld dlr a ottobre
Il surplus commerciale della Russia è aumentato a 11,143 miliardi di dollari nell’ottobre 2025, rispetto ai 9,085 miliardi di dollari dell’anno precedente, trainato da un calo più netto delle importazioni rispetto alle esportazioni. Le importazioni sono diminuite dell’11,8% su base annua, attestandosi a 25 miliardi di dollari, poiché la minore domanda interna da parte di consumatori e imprese russe ha ridotto gli acquisti di beni esteri, nonostante un rublo più forte. Le esportazioni sono diminuite del 3,4%, attestandosi a 38,1 miliardi di dollari, sotto la pressione del calo dei prezzi del petrolio e della minore domanda di materie prime da parte della Cina, un partner commerciale chiave. Le sanzioni e l’accesso limitato ai mercati occidentali hanno continuato a limitare i flussi commerciali, mentre lo squilibrio riflette la difficile situazione dell’economia del Paese, che sta frenando le importazioni più di quanto non influisca sui ricavi delle esportazioni. Lo comunica la Banca Centrale di Russia.
Renzi: "Trump decisivo per pace, Ue trovi unitarietà"
"Se non avessimo finanziato militarmente e commercialmente l'Ucraina, Putin l'avrebbe presa in 15 giorni". Lo dice il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Otto e mezzo su La7. "Sono d'accordo pero' nel dire che abbiamo armato l'Ucraina ma non l'UE dell'arma piu' potente che abbiamo: la diplomazia. Trump e' decisivo per l'accordo di pace, non si puo' prescindere dagli Usa. Al contempo l'UE deve avere posizione unitaria. Ma non sappiamo Giorgia Meloni dove sta, fa zigzag. Mi spiace vedere Zelensky con Uk, Francia, Germania e senza l'Italia", aggiunge Renzi.
Banca Russia presenta ricorso contro Euroclear: "Illegale uso diretto o indiretto asset"
Qualsiasi utilizzo diretto o indiretto degli asset russi congelati dai Paesi europei è "illegale e contrario al diritto internazionale, incluso il principio dell'immunità sovrana degli asset”. Lo sostiene la Banca centrale russa nel primo commento al progetto della Commissione europea, ancora tutt'altro che concordato, di trasferire tali asset a un “prestito di riparazione” per l'Ucraina di 140 miliardi di dollari.
Banca Russia presenta ricorso contro Euroclear
Vai al contenutoEliseo: "Per europei questione garanzie sicurezza resta prioritaria"
Per gli europei, la priorità in un'intesa sull'Ucraina resta quella delle "garanzie di sicurezza", che deve avere a precedenza sulla "discussione sui territori e il loro statuto in futuro": lo ha detto oggi una fonte dell'Eliseo. "Entrambi gli elementi devono essere presenti nelle discussioni - ha continuato la fonte - ma l'importante è che si crei finalmente una base comune solida fra Stati Uniti, Europa e Ucraina. I due elementi devono essere nelle discussioni, e i contatti si intensificano in queste ore fra Germania, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Ucraina. Il resto dipenderà dalla risposta russa e spetterà agli Stati Uniti esercitare il loro potere affinché le due opzioni siano la base comune sulla quale costruire la pace". Per la fonte della presidenza francese, che ha confermato la smentita di Kiev sulle notizie diffuse da Le Monde riguardo un presunto 'deal' sui territori, le garanzie di sicurezza sulle quali "insistono gli europei" e la questione dei territori "sulla quale insistono gli americani", devono "equilibrarsi". Per quanto riguarda l'obiettivo degli europei, le garanzie di sicurezza, per la fonte dell'Eliseo "la questione potrebbe rimandare a una sorta di 'articolo 5', ossia una garanzia americana per coloro che partecipano alla coalizione dei Volenterosi": "Bisognerà avere una piena visibilità sulle garanzie di sicurezza che possono dare agli ucraini gli europei e gli americani - ha concluso la fonte - prima di qualsiasi trattativa sulle questioni territoriali in contenzioso".
Media: "Italia e altri con Belgio scettici su prestito asset russi"
Il Belgio non è isolato nel Consiglio Ue nel suo scetticismo sul piano della Commissione Europea di approvare un prestito all'Ucraina basato sui beni congelati alla Banca centrale della Federazione Russa. In una dichiarazione congiunta di cui riferisce il quotidiano belga Le Soir, Belgio, Bulgaria, Italia e Malta invitano la Commissione Europea e il Consiglio “a continuare a esplorare e discutere opzioni alternative conformi al diritto dell’Ue e internazionale, con parametri prevedibili, che presentino rischi significativamente inferiori" rispetto al prestito basato sui beni russi congelati, "al fine di soddisfare le esigenze finanziarie dell’Ucraina, sulla base di un meccanismo di prestito dell’Ue o di soluzioni transitorie, in modo da garantire la continuità del sostegno prima che una delle opzioni sul tavolo possa effettivamente entrare in vigore”.
Crosetto: "Quando ho sentito Umerov gli ho dato idee per trattare"
"L'altro giorno ho chiamato Umerov, che è quello che conduce le trattative per l'Ucraina, e mi sono permesso di dare a lui delle idee per trattare. Io penso che si possa provare a trattare e si debba continuare a trattare". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto sul palco di Atreju a Roma. Per il ministro, la storia del referendum sulle aree territoriali "è la più complessa, perché penso che sull'altra, quella sull'autonomia dell'Ucraina come propria difesa, la Russia accetterà una soluzione che consenta all'Ucraina di essere un paese libero e di potersi difendere". Quella delle aree del Donbass "è diventata per la Russia un principio, perché Putin ha cambiato la costituzione per annettere le repubbliche, e per l'Ucraina un problema di cui neanche Zelensky può rispondere: quel pezzo di terra di cui parliamo, minuscolo, non lo vedete neanche sulla cartina geografica, ci sono 250mila soldati e 220mila abitanti che sono rimasti lì nonostante tutto e che non vanno via neanche se glielo chiede Zelensky", ha detto Crosetto, che poi ha anche aggiunto: "Quando uno deve guardare le cose nella sua interezza e non come se fossero semplici, si deve rendere anche conto di questo. Io questo ho cercato di spiegarlo e forse l'hanno capito anche gli americani".
Crosetto: "Dobbiamo creare le condizioni per far finire le guerre"
"Noi siamo convinti che i due popoli debbano poter vivere in pace, debbano avere le condizioni per vivere in pace: vale per la Palestina, vale per l'Ucraina, vale per tutti i luoghi dove c'è guerra. Il tentativo dell'Italia è quello di creare le condizioni perché le guerre finiscano, le tregue si trasformino in pace e la pace si trasformi in rinascita economica. Stiamo parlando di tempi lunghissimi, i disastri fatti in alcune parti del mondo avranno bisogno di decenni, un buon motivo per partire prima possibile". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine del suo intervento ad Atreju. Sui tempi, "guardate le difficoltà con cui in Kosovo dopo 30 anni si riesce a rimarginare le ferite aperte che sono molto meno gravi di quelle che sono aperte in Ucraina o in Palestina - ha aggiunto - Bisogna lavorare tutti insieme, è la comunità internazionale che deve accollarsi questi percorsi di pace perché da sole quelle nazioni, quei paesi, quei popoli non ce la fanno".
Crosetto: "Decreto armi a fine anno, non ci saranno problemi"
Il voto per la proroga degli aiuti all'Ucraina "penso lo porteremo verso la fine dell'anno e poi vedono lì cosa succede. Penso di sì, ripeto: non hanno mai avuto problemi a farlo finora, quindi non penso ci saranno". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine del suo intervento ad Atreju.
Fazzolari: "Decreto aiuti militari a Kiev ci sarà"
"Il decreto ci sara'. E, se bisogna parlare anche, giustamente, di lavorare per la pace si fara' perche' e' da sempre l'intenzione del governo". A dirlo, rispondendo a una domanda dei cronisti, sul decreto che proroga gli aiuti militari all'Ucraina, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, a margine di Atreju.
Eliseo: "Kiev non accetta accordo territori"
Gli ucraini non hanno raggiunto alcun accordo sul territorio e "non ne stanno prendendo in considerazione alcuno al momento". Lo ha detto la presidenza francese dopo che indiscrezioni di stampa suggerivano l'apertura di Kiev alla smilitarizzazione dei territori che ancora controllano e che i russi vogliono per se'. "Gli ucraini non hanno raggiunto alcun accordo sui territori, non ne stanno prendendo in considerazione alcuno al momento e non stanno prendendo in considerazione una zona demilitarizzata", ha insistito un consigliere del presidente francese Emmanuel Macron.
Ucraina, a che punto sono i negoziati per la pace? I nodi del Donbass e degli asset russi
Prosegue il dialogo diplomatico per raggiungere un accordo sulla fine del conflitto scatenato dalla Russia, mentre la tensione sale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando i giornalisti a Kiev, ha confermato che le trattative di pace sono incagliate principalmente sul destino del Donbass, in particolare del Donetsk. Ma alcune difficoltà derivano anche dal tema degli asset russi. "Non credo che saremo completamente soddisfatti" dal nuovo piano per la fine della guerra dopo le consultazioni tra Usa, Ucraina ed Europa, ha affermato intanto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov citato dalle agenzie russe Tass e Interfax. "Non abbiamo visto alcuna versione modificata dei piani americani. Quando la vedremo, potremmo non gradire molte cose", ha detto Ushakov. "Prima o poi, i contatti attivi con gli americani riprenderanno, perché ciò che gli americani stanno attualmente coordinando con europei e ucraini deve prima o poi esserci mostrato, il che naturalmente provocherà la nostra risposta appropriata".
Ucraina, dal Donbass alle richieste Usa: a che punto sono i negoziati?
Vai al contenutoMeloni lunedì a Berlino per l'incontro fra Zelensky e leader europei
Ci sarà anche la premier Giorgia Meloni lunedì a Berlino dove, come ha confermato il portavoce del governo federale tedesco, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avrà in serata un incontro con numerosi capi di Stato e di governo europei, nonché i vertici dell'Ue e della Nato. Nelle scorse ore Meloni era stata preallertata del possibile vertice dal cancelliere Friedrich Merz, e da Palazzo Chigi era stato spiegato che si attendeva solo l'ufficializzazione dell'appuntamento per confermare la sua presenza.
Domani nessuna riunione sull'Ucraina a Parigi
"No, domani non ci sarà nessuna riunione sull'Ucraina a Parigi": lo ha detto questo pomeriggio una fonte dell'Eliseo rispondendo alla domanda di un giornalista. Alla domanda se l'assenza di una riunione non sia sintomo di posizioni più lontane fra Europa, Ucraina e Stati Uniti, l'Eliseo ha escluso questa interpretazione: "No - ha detto uno dei consiglieri della presidenza - ci sono altri modi di parlarsi, che ci sono molte cose da fare e non si ha il tempo di viaggiare. D'altra parte oggi c'è stata già un'eccellente riunione fra i negoziatori ucraino e americano con i consiglieri per la sicurezza di Gran Bretagna, Francia e Germania".
Kiev, attacco russo ha colpito tre navi turche
Il vice primo ministro ucraino, Oleksii Kuleba, ha annunciato che la Russia ha attaccato due porti marittimi nella regione di Odessa, nell'Ucraina meridionale, dove una nave turca è stata colpita e almeno una persona è rimasta ferita. Nel frattempo, un portavoce della Marina ucraina ha affermato che tre navi di proprietà turca sono state colpite nell'attacco russo.
Colpita raffineria in regione di Yaroslavl in Russia
Le forze ucraine hanno colpito una raffineria di petrolio nella regione di Yaroslavl, nella Federazione Russa, e diverse strutture nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. Lo afferma lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina. "Per ridurre il potenziale offensivo del nemico e complicare la fornitura di carburante e munizioni alle unità militari degli occupanti - scrive lo Stato Maggiore di Kiev - unità delle Forze di difesa dell'Ucraina hanno colpito le strutture della raffineria di petrolio Slavneft-YANOS nella regione di Yaroslavl della Federazione Russa". Si tratta - scrive la Pravda ucraina - di una delle più grandi raffinerie russe, in grado di processare 15 milioni di tonnellate di petrolio all'anno. E' coinvolta nella fornitura delle forze armate russe. Sono state registrate esplosioni e un vasto incendio si è sviluppato nei pressi dell'obiettivo.
Bambino ucraino racconta la sua storia al Parlamento Ue: anche l'interprete si commuove. VIDEO
Al Parlamento europeo una interprete è scoppiata in lacrime mentre traduceva la testimonianza di Roman Oleksiv, bambino ucraino di 11 anni, ferito in un attacco missilistico russo del 2022 in cui è morta sua madre. Il bambino ha raccontato ai deputati europei il lungo coma, le operazioni subite e la sua storia di resilienza, presentata durante la proiezione di un documentario sui minori ucraini vittime della guerra.
Kiev: "Raid russo sul porto di Odessa, danneggiata un'imbarcazione turca"
Un'imbarcazione turca è stata danneggiata in un attacco aereo russo sulla città portuale ucraina di Odessa, sul Mar Nero. Lo ha riferito il ministro ucraino per la Ricostruzione Oleksiy Kuleba. "La Russia ha lanciato un attacco missilistico contro le infrastrutture portuali civili nella regione di Odessa", ha dichiarato su Telegram Kuleba, aggiungendo che "un traghetto battente bandiera turca è stato danneggiato nel porto sul Mar Nero, senza che fossero segnalate vittime".
Zelensky: "Con Usa e Volenterosi contatti quotidiani"
I contatti tra Kiev, Washington e la coalizione dei Volenterosi sono "quasi quotidiani". Lo ha rivelato Volodymyr Zelensky, in un post su X in cui riferisce dei briefing avuti dal capo del team negoziale, Rustem Umerov. "In Germania sono in corso i preparativi per i lavori del nostro gruppo militare, incentrati sui dettagli delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina" ha aggiunto il presidente ucraino. "Negli Stati Uniti, il gruppo per l'economia, la ricostruzione e gli investimenti ha già iniziato i suoi lavori questa mattina e continuerà a lavorare per preparare un risultato positivo. La terza linea di lavoro consiste nei contatti online in corso tra i Consiglieri per la Sicurezza Nazionale e tutti coloro che sono stati coinvolti in base alla decisione dei leader".
Missile russo colpisce nave turca nel Mar Nero
Una nave cargo di proprietà di una compagnia turca è stata colpita da un missile balistico probabilmente partito da una postazione russa mentre approcciava il porto ucraino di Chornomorsk. Lo riferisce la compagnia proprietaria dell'imbarcazione, la Cenk RoRo, che specifica che i danni sono ingenti ma non risultano morti né feriti. La nave Cenk-T, battente bandiera panamense era in rotta verso Odessa, quando è stata centrata dal missile. E' comunque riuscita a ormeggiare grazie all'intervento di un rimorchiatore. Cenk RoRo ha specificato che il missile ha colpito la prua causando un incendio che, al momento del comunicato, non era ancora stato domato. L'attacco arriva a poche ore da un bilaterale tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e l'omologo russo Vladimir Putin in cui i due leader hanno parlato proprio del conflitto in Ucraina.
Mattarella: “Europa e Italia a suo fianco per pace giusta”
Il Capo dello Stato, nel suo discorso alla cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il corpo diplomatico, ha ribadito il sostegno di Italia ed Europa all’Ucraina, ricordando l’esigenza di una pace “equa e duratura”. Il presidente ha messo in guardia dai tentativi di imporre un nuovo ordine internazionale fondato su violenza e sopraffazione. Ha inoltre invitato l’Unione europea a mantenere aperto il percorso di integrazione per Ucraina, Moldova, Georgia e Balcani Occidentali.
Ucraina, Mattarella: “Europa e Italia a suo fianco per pace giusta”
Vai al contenutoBerlino conferma: Zelensky in visita lunedì assieme a 'molti' leader Ue e Nato
Il governo tedesco ha confermato la visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Berlino, prevista per lunedì e anticipata nelle scorse ore dalla Bild. Zelensky incontrerà il cancelliere tedesco Friedrich Merz per colloqui bilaterali e per discutere dei negoziati di pace mirati a porre fine alla guerra. Nel tardo pomeriggio, ai due leader si uniranno "numerosi capi di Stato e di governo", oltre ad alti rappresentanti dell’Unione Europea e della Nato, come si legge nel comunicato diffuso da Berlino e citato dal Guardian.
Kiev: colpite nel Mar Caspio due navi russe che trasportavano armi
L'Ucraina afferma di aver condotto un'operazione congiunta con un movimento di resistenza locale per colpire due navi russe che, secondo Kiev, trasportavano armi ed equipaggiamento militare nel Mar Caspio. Le Forze per le operazioni speciali hanno dichiarato in una nota su Telegram che il movimento insurrezionale Chernaya Iskra "ha fornito informazioni dettagliate sulla rotta e sul carico delle navi colpite". "Tra le navi colpite ci sono la 'Composer Rachmaninov' e la 'Askar-Sarydzha'", affermano le forze armate aggiungendo che le navi sono soggette a sanzioni da parte degli Stati Uniti "a causa della loro partecipazione alla fornitura di carichi militari tra l'Iran e la Federazione Russa". Ieri mattina una fonte all'interno dei servizi di sicurezza ucraini aveva riferito che almeno quattro droni avevano colpito per la prima volta la piattaforma petrolifera russa Filanovsky nel Mar Caspio.
Mosca ribadisce controllo Siversk
Il ministero della Difesa a Mosca conferma di avere il controllo di Siversk nel Donetsk, come annunciato ieri da Valeri Gerasimov a Vladimir Putin. Controllate da Mosca anche Liman, Kurilovka e Kucherovka, nella regione di Kharkiv e, sempre dai giorni scorsi, anche Rovnoye nel Donetsk, e Ostapovskoye, nella regione di Dnepropetrovsk.
Erdogan a Putin: "Si a cessate il fuoco mirati"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha incontrato il proprio omologo russo Vladimir Putin cui ha proposto dei cessate il fuoco "mirati" che permettano di mettere in sicurezza infrastrutture a uso civile, impianti di produzione energetica e porti. Un incontro in cui i due leader hanno parlato anche dei fondi russi attualmente congelati dagli Stati Uniti, ma soprattutto l'occasione per Erdogan di insistere con Putin sui vantaggi che la pace porterebbe alla Russia. "Ci sforziamo per una pace giusta e duratura e continuare su questa strada porterebbe vantaggi a entrambe le parti. Abbiamo parlato della possibilita' di cessate il fuoco 'mirati' permetterebbero di rimettere in sesto infrastrutture come porti e impianti energetici" le parole di Erdogan riportate in un comunicato della presidenza turca.
Kiev: "Nel piano di pace Usa adesione all'Ue già nel 2027"
Un alto funzionario ucraino ha detto all'Afp che il piano di pace americano prevede l'adesione dell'Ucraina all'Ue già nel 2027.
Cremlino: "Putin e Erdogan hanno discusso la 'truffa colossale' Ue sui capitali russi"
Il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan hanno discusso dei tentativi europei di commettere una "truffa colossale" con la confisca dei capitali russi, e concordano sul fatto che tali azioni potrebbero di fatto minare il sistema di Bretton Woods. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, a proposito dell'incontro tenutosi oggi ad Ashgabad. "C'è stato uno scambio di opinioni sulle aspirazioni europee di commettere una truffa colossale con i beni russi, e il presidente (russo) ha fornito una valutazione ben nota", ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Interfax.
Portavoce russa: "Spero che le relazioni con l'Italia siano in pausa, non interrotte" (2)
"Naturalmente ricordiamo il ruolo dell'Italia nella Seconda guerra mondiale - ha sottolineato Zakharova - ma ricordiamo e teniamo a mente anche i bei tempi nelle nostre relazioni, che sono durate 80 anni. Un periodo lungo, e abbiamo avuto una interazione molto buona con l'Italia". Ma ora, ha insistito la portavoce russa, i rapporti bilaterali sono in crisi perché l'Italia è "sotto pressione da parte della Nato, del mondo anglo-sassone, di questa dittatura ultraliberale". "Le nostre relazioni - ha proseguito Zakharova - attualmente sono in pausa. Intendo non solo le relazioni ufficiali, ma anche le relazioni economiche e finanziarie. Mi piacerebbe credere che non si sono interrotte, ma che piuttosto sono in pausa".
Erdogan a Putin: "La tregua per i porti e le infrastrutture energetiche sarebbe utile"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha detto all'omologo russo Vladimir Putin che "un cessate il fuoco limitato, mirato a infrastrutture energetiche e porti, sarebbe utile", ribadendo il sostegno della Turchia agli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra e la disponibilità a ospitare negoziati tra delegazioni di Mosca e Kiev. Durante un colloquio a margine del Forum Internazionale per la Pace e la Fiducia in corso ad Ashgabat, in Turkmenistan, il leader turco "ha affermato che gli sforzi per porre fine al conflitto tra Ucraina e Russia con una pace giusta e duratura sono preziosi e che si ritiene che si possano compiere progressi in settori con vantaggi concreti per entrambe le parti", riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara.
Portavoce russa: "Spero che le relazioni con l'Italia siano in pausa, non interrotte"
"Le relazioni russo-italiane stanno attraversando la crisi più profonda dalla Seconda guerra mondiale" a causa delle "pressioni della Nato" sull'Italia. Tuttavia, "mi piacerebbe credere che non si sono interrotte, ma sono sospese". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass, partecipando a un webinar sul fact-checking.
Tajani: "Decreto per Kiev entro l'anno, lo ha detto Meloni"
"Il presidente del Consiglio ha detto che prima della fine dell'anno ci sarà. Ieri c'è stato il Consiglio dei Ministri, ma io non c'ero, quindi non se n'è potuto parlare. Vedremo quando si deciderà di mettere all'ordine del giorno, il presidente del Consiglio lo farà, insomma si andrà avanti". Lo ha detto Antonio Tajani rispondendo ad una domanda sul decreto per il rinnovo degli aiuti militari all'Ucraina.
Tajani: "Ok dell'Italia a riunione Coreper su asset russi"
“L'Italia è favorevole a stabilizzare la situazione, quindi votiamo a favore” nella riunione del Coreper che decide sul congelamento a tempo indeterminato degli asset russi in Europa. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con la stampa italiana a margine della riunione del Ppe a Heidelberg, in Germania. “Intanto al Coreper si è votato per congelare i beni, poi vedremo cosa si farà per aiutare l’Ucraina e lo deciderà il Consiglio” europeo della prossima settimana, ha aggiunto il titolare della Farnesina. Entro le 17 è attesa oggi la decisione del Coreper, tramite procedura scritta, sugli asset russi.
Tajani: "Decreto su aiuti militari a Kiev entro fine anno"
“Il Presidente del Consiglio ha detto che prima della fine dell'anno ci sarà. Ieri c'è stato il Consiglio dei Ministri, ma io non c'ero, quindi non se n'è potuto parlare. Vedremo quando si deciderà di mettere all'ordine del giorno, il Presidente del Consiglio lo farà, ma insomma andiamo in questa direzione”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando del decreto sul rinnovo degli aiuti militari a Kiev a margine della riunione del Ppe a Heidelberg, in Germania.
Dombrovskis: "Su causa russa Euroclear potrà rivalersi sui beni sequestrati"
I depositari centrali come Euroclear possono compensare sequestri in Russia usando asset immobilizzati in Europa e sono pienamente protetti giuridicamente. Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis, dopo la causa avviata dalla Banca centrale russa a Euroclear. "I depositari centrali di titoli possano compensare sequestri in Russia con asset congelati o immobilizzati detenuti qui". "Ci aspettiamo che la Russia continui ad avviare procedimenti legali di natura speculativa per impedire all'Ue di far rispettare il diritto internazionale e di perseguire l'obbligo giuridico della Russia di risarcire l'Ucraina".
Dombrovksis: "Da Russia azioni legali speculative"
L'Ue si attende altre "azioni legali speculative" da parte della Russia contro l'uso dei beni della sua banca centrale per il prestito Ue di riparazione all'Ucraina, e per questo ha previsto tutele per le istituzioni finanziarie Ue. Lo dice il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, in conferenza stampa a Bruxelles al termine dell'Ecofin.
"Secondo le nostre attuali sanzioni - afferma - l'Ue ritiene che i depositari centrali possano compensare qualsiasi sequestro in Russia con beni congelati o beni immobilizzati detenuti qui. Possiamo aspettarci che la Russia continui ad avviare procedimenti legali speculative, per impedire all'Ue di applicare il diritto internazionale e perseguire l'obbligo legale per la Russia di risarcire l'Ucraina per i danni".
"Questo è il motivo per cui, nel nostro attuale regime di sanzioni, ma anche nelle proposte che abbiamo avanzato la scorsa settimana, abbiamo incluso una protezione aggiuntiva per le istituzioni finanziarie dell'Ue che detengono questi beni immobilizzati della Banca centrale russa", conclude.
Zelensky: "Grazie ai militari che hanno riconquistato quartieri di Kupiansk"
Volodymyr Zelensky ha fatto visita alle truppe ucraine nella zona della città chiave di Kupiansk (nel nord-est dell'Ucraina), dove Kiev ha rivendicato la riconquista di alcuni quartieri dall'esercito russo. "Ho fatto i miei complimenti ai ragazzi. Grazie a ogni unità e a tutti coloro che combattono, a tutti coloro che distruggono l'occupante", ha dichiarato il presidente ucraino in un video pubblicato sui social.
Bild, 'Zelensky a Berlino lunedì per il vertice dei leader E3'
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà a Berlino lunedì prossimo. Lo scrive la Bild, citando fonti legare alla sicurezza. Il governo tedesco non ha risposto in merito stamani in conferenza stampa. Secondo le indiscrezioni pubblicate dal tabloid, Zelensky verrebbe nella capitale tedesca per incontrare i leader europei del gruppo E3 e discutere dell'accordo sulla pace in Ucraina.
Tajani: "Asset russi? Sì a utilizzo ma non è unica strada per finanziare Kiev"
“Noi abbiamo sempre detto che avevamo qualche riserva, non tanto sulla scelta politica quanto sulla base giuridica per l'utilizzo degli asset congelati” russi in Europa. “Ci può essere anche un altro strumento per finanziare l'Ucraina, per fare delle garanzie che poi devono essere fuori naturalmente dal debito pubblico”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con la stampa italiana a margine della riunione del Ppe a Heidelberg, in Germania.
“Quindi è un dibattito in corso. Intanto al Coreper si è votato per congelare i beni (a tempo indeterminato, ndr) poi vedremo cosa si farà e lo deciderà il Consiglio. Fermo restando che l'Italia vuole aiutare l'Ucraina, quindi il tema è più giuridico che altro”, ha aggiunto.
Dombrovskis, al summit dovremo avere impegno chiaro su finanziamenti a Kiev
"Le proposte" della Commissione Ue sul prestito all'Ucraina sono "giuridicamente solide, in linea con il diritto dell'Ue e internazionale e sostenute dal fatto che l'Ucraina soddisfi i prerequisiti essenziali". "Continuiamo a lavorare per affrontare le preoccupazioni residue di alcuni Stati membri" "in particolare il Belgio". "Questi scambi forniscono una base utile per la riunione della prossima settimana, in cui dovremo raggiungere un impegno chiaro sulla strada da seguire". Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin.
Zelensky a Kupyansk, 'importante ora ottenere risultati al fronte'
Oggi sono stato a Kupyansk, i nostri soldati qui stanno ottenendo risultati per l'Ucraina. Molti russi hanno parlato di Kupyansk. Sono stato lì, ho salutato i ragazzi. Grazie a ogni unità, a tutti coloro che stanno combattendo qui, a tutti coloro che stanno distruggendo l'occupante". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Oggi è estremamente importante ottenere risultati sul fronte, in modo che l'Ucraina possa ottenere risultati nella diplomazia. È così che funziona: tutte le nostre forti posizioni all'interno del Paese sono posizioni forti nella discussione sulla fine della guerra", ha spiegato il leader.
Tajani, 'garanzie sicurezza Kiev siano copia articolo 5 Nato'
Per l'Italia le garanzie di sicurezza per l'Ucraina dovrebbero ricalcare quelle previste dall'articolo 5 della Nato. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa congiunto a Heidelberg, sede di una riunione del Ppe, con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ed il leader dei Popolari, Manfred Weber. "Per noi la garanzia di sicurezza (di Kiev, ndr) è una copia dell'articolo 5 della Nato", ha detto Tajani, ribadendo che l'Italia non intende inviare "soldati sul terreno in Ucraina. Abbiamo già molti soldati al confine tra la Nato e l'Ucraina". Il titolare della Farnesina ha poi evidenziato la necessità di coinvolgere gli Stati Uniti nella difesa dell'Ucraina, "soprattutto nella difesa aerea. Questo è fondamentale per noi".
Berlino accusa Mosca di aver tentato di destabilizzare il voto: convocato ambasciatore
Le rivelazioni arrivano dai servizi segreti tedeschi e sono state rese note dal portavoce del ministero degli Esteri di Berlino: si tratta di tentate interferenze alle elezioni del 2025 e di hackeraggi ai sistemi di sicurezza aerea nell'agosto del 2024. Convocato l'ambasciatore russo in Germania
Berlino accusa Mosca: tentativi di destabilizzare il voto federale
Vai al contenuto21s venerdì 12/12/25, 12:59 Cremlino, 'dettagliato scambio di opinioni tra Putin e Erdogan sull'Ucraina'
Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan hanno avuto "un dettagliato scambio di opinioni" sull'Ucraina durante un incontro svoltosi oggi ad Ashgabad a margine di un forum internazionale in corso nella capitale del Turkmenistan. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Ha avuto luogo un dettagliato scambio di opinioni sulle questioni ucraine così come su questioni regionali e internazionali", ha riferito il portavoce di Putin, citato dall'agenzia Tass.
Nunzio in Ucraina, 'non c'è negoziato senza l'Europa'
"Non c'è negoziato senza l'Europa". Lo dice monsignor Visvaldis Kulbolkas, nunzio apostolico in Ucraina, intervistato dal Giornale. "Posso dire che anche qui a Kiev - afferma il diplomatico vaticano - si percepisce questo tentativo dell'ambasciata italiana e della Farnesina di fare da trait d'union tra Stati Uniti ed Europa. Noto questo sforzo italiano a unire, a fare da ponte tra le varie posizioni e questo sarebbe un grosso vantaggio. Ne ha parlato anche Papa Leone sul volo di ritorno dal Libano e non penso che fosse solo un invito, era forse già un apprezzamento per ciò che l'Italia sta cercando di fare". "Speriamo che possa esserci un buon risultato - aggiunge - . È certamente un bene che l'Italia si stia impegnando perché conosce l'Ucraina e la Russia: questa conoscenza delle due parti, dal punto di vista culturale, economico e politico, a mio parere mette l'Italia in condizione di poter contribuire alla pace. Ci sono delle potenzialità non sfruttate a pieno e penso che possa essere utile mettere in campo tutte le risorse". Per quanto riguarda il ruolo del Vaticano, "non siamo coinvolti nelle discussioni politiche, ci occupiamo più degli aspetti umanitari e spirituali". Preghiamo per una pace giusta e duratura "e per raggiungerla è necessario che tutti siano coinvolti nel processo di pace. Come ha detto il Santo Padre non è realista un accordo senza l'Europa".
Cremlino, 'cessate il fuoco solo dopo il ritiro ucraino dal Donbass'
In Ucraina ci potrà essere un cessate il fuoco "solo dopo il ritiro delle truppe ucraine" dal Donbass. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, confermando che "questo è uno dei requisiti che gli americani impongono" a Kiev. "Prima o poi, se non attraverso negoziati, allora con la forza, questo territorio passerà sotto il pieno controllo della Federazione Russa", ha detto Ushakov in un'intervista a Kommersant, ripresa dall'agenzia Interfax.
Kiev, riconquistati due villaggi nella regione di Kharkiv
Le forze ucraine hanno riconquistato due villaggi ed effettuato un contrattacco nei pressi di Kupyansk, nella regione di Kharkiv. Lo hanno riferito i militari impegnati al fronte nordorientale ucraino, citati da Ukrainska Pravda. Secondo i militari, le forze speciali di Kiev "hanno completamente liberato il villaggio di Kindrashivka, i suoi dintorni e le foreste circostanti", mentre la 13a brigata Charter "ha completamente liberato il villaggio di Radkivka, i suoi dintorni e le foreste circostanti e ha cacciato il nemico da diverse decine di case a nord di Kupyansk".
Mosca, cessate fuoco solo dopo che Kiev lascerà Donbass
Un cessate il fuoco in Ucraina potrebbe iniziare solo dopo che le forze armate di Kiev avranno lasciato il Donbass. Lo dice il consigliere di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, secondo Interfax.
Filorussi, un morto e due feriti per i raid ucraini nel Kherson
Un civile è stato ucciso e due sono rimasti feriti nelle aree della regione di Kherson sotto il controllo di Mosca a seguito di attacchi delle forze armate ucraine. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione filorussa della regione, Vladimir Saldo. "Un civile è stato ucciso e due sono rimasti feriti a seguito di bombardamenti e attacchi con droni sulla riva sinistra (del fiume Dnepr)", ha scritto Saldo sul suo canale Telegram. "Una donna di 66 anni è stata uccisa a Oleshky - ha scritto il capo dell'amministrazione filorussa -. Due uomini, nati nel 1951 e nel 1965, sono rimasti feriti e hanno ricevuto assistenza medica". Inoltre, nel centro abitato di Kakhovka, sono stati danneggiati un asilo inattivo, un condominio e una stazione di distribuzione del gas. A Tavriysk diverse abitazioni private sono state colpite.
Cremlino, 'Zelensky vuole presentare proposte inaccettabili'
L'obiettivo che si prefigge Volodymyr Zelensky con i colloqui in Europa, previsti nel fine settimana e all'inizio della prossima, è fare inserire nel piano americano di pace "proposte inaccettabili" per la Russia. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. Il consigliere di Vladimir Putin ha ribadito che Mosca non ha ancora visto le proposte che si stanno mettendo a punto tra gli ucraini, gli europei e gli Usa. Ma è "improbabile" che le proposte avanzate da Kiev e dall'Europa "saranno di carattere positivo", ha aggiunto Ushakov, citato dall'agenzia Interfax.
Ucraina, a che punto sono i negoziati per la pace? I nodi del Donbass e degli asset russi
Prosegue il dialogo diplomatico per raggiungere un accordo sulla fine del conflitto scatenato dalla Russia, mentre la tensione sale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando i giornalisti a Kiev, ha confermato che le trattative di pace sono incagliate principalmente sul destino del Donbass, in particolare del Donetsk. Ma alcune difficoltà derivano anche dal tema degli asset russi.
Ucraina, dal Donbass alle richieste Usa: a che punto sono i negoziati?
Vai al contenutoCremlino, 'referendum sul Donbass? È territorio russo'
Tutto il Donbass "appartiene alla Russia, secondo la Costituzione". Lo ha affermato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov rispondendo così alla proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di tenere un referendum sul destino del territorio. Lo riferisce l'agenzia Interfax.
Kiev smentisce Le Monde sull'ok alla zona cuscinetto nel Donbass
L'ufficio del presidente dell'Ucraina definisce "errate" le interpretazioni di Le Monde secondo cui Kiev sarebbe disposta ad accettare la creazione di una cosiddetta "zona cuscinetto" nel Donbass. "Se l'Ucraina sia d'accordo o meno può essere deciso solo al più alto livello politico o dal popolo ucraino", ha detto Dmitry Lytvyn, consigliere del presidente ucraino, riferendosi ad alcune analisi del consigliere Mykhailo Podolyak riportate da Le Monde. Podolyak, ha aggiunto Lytvyn, ha parlato non del consenso di Kiev, ma del fatto che in teoria si potrebbero discutere vari modelli di sicurezza, ma tutto dipende dai dettagli.
Ucraina: Cremlino, bene disponibilita' Turchia a soluzione pace
La Russia accoglie con favore la disponibilità della Turchia a contribuire alla risoluzione di pace in Ucraina. Lo dice il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Nel suo discorso, il presidente turco ha espresso la disponibilità e il desiderio della Turchia di proseguire la mediazione e di contribuire al processo di pace. Il nostro Paese lo accoglie con favore", ha dichiarato Peskov ai giornalisti. I leader dell'Asia centrale che hanno preso parte al Forum Internazionale per la Pace e la Fiducia ad Ashgabat non hanno praticamente menzionato la questione ucraina nei loro discorsi, ha affermato Peskov.
Mosca, per Zelensky voto è opportunità per cessate fuoco
Il presidente ucraino Vladimir Zelensky potrebbe considerare le elezioni ucraine come un'opportunità per un cessate il fuoco temporaneo. Lo dice il collaboratore del Cremlino Yury Ushakov secondo Interfax. "Non e' escluso che consideri questo come un'opportunita' per ottenere un cessate il fuoco temporaneo", ha dichiarato Ushakov sul canale Telegram di RT.
Mosca, 'non credo che saremo pienamente soddisfatti del piano rivisto da Usa e Kiev'
"Non credo che saremo completamente soddisfatti" dal nuovo piano per la fine della guerra dopo le consultazioni tra Usa, Ucraina ed Europa. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov citato dalle agenzie russe Tass e Interfax. "Non abbiamo visto alcuna versione modificata dei piani americani. Quando la vedremo, potremmo non gradire molte cose", ha detto. "Prima o poi, i contatti attivi con gli americani riprenderanno, perché ciò che gli americani stanno attualmente coordinando con europei e ucraini deve prima o poi esserci mostrato, il che naturalmente provocherà la nostra risposta appropriata", ha spiegato.
Media, 'Kiev è pronta ad accettare una zona demilitarizzata nel Donbass'
Kiev è pronta ad accettare la creazione di una zona demilitarizzata nel Donbass. Lo scrive Le Monde citando sue fonti. La zona demilitarizzata sarebbe su entrambi i lati della linea di demarcazione. La concessione, scrive Le Monde, è stata approvata dall'Europa. Il Donbass, regione strategica con un bacino minerario ambito dalla Russia dal 2014, potrebbe essere posta sotto la supervisione delle forze internazionali, in particolare degli Stati Uniti, per prevenire ulteriori aggressioni russe.
Banca Russia presenta ricorso contro Euroclear: "Illegale uso diretto o indiretto asset"
Qualsiasi utilizzo diretto o indiretto degli asset russi congelati dai Paesi europei è "illegale e contrario al diritto internazionale, incluso il principio dell'immunità sovrana degli asset”. Lo sostiene la Banca centrale russa nel primo commento al progetto della Commissione europea, ancora tutt'altro che concordato, di trasferire tali asset a un “prestito di riparazione” per l'Ucraina di 140 miliardi di dollari
Banca Russia presenta ricorso contro Euroclear
Vai al contenutoUcraina: ministro Spagna, 'importante congelare a lungo beni russi'
Congelando i beni della Banca centrale russa indipendentemente dal regime sanzionatorio, l'Ue ha fatto un "passo importante" verso l'approvazione del prestito di riparazione all'Ucraina, mentre lavora per venire incontro alle preoccupazioni del Belgio, una necessità sulla quale concordano tutti i ministri delle Finanze. Lo dice il ministro dell'Economia spagnolo Carlos Cuerpo, a margine dell'Ecofin a Bruxelles.
"Ieri - riferisce - abbiamo visto il ministro belga", Vincent Van Peteghem, "un po' più aperto, almeno rispetto al suo primo ministro", Bart De Wever. "E' davvero un passo importante, e speriamo che venga finalizzato oggi, poter continuare a congelare i beni russi indipendentemente dal regime di sanzioni. Questo dà ulteriori garanzie per poterli utilizzare efficacemente con questo prestito di riparazione, e che, in questo caso, i beni russi contribuiranno a garantire il finanziamento dell'economia ucraina. Questo è il primo passo; speriamo che venga finalizzato oggi".
Nei prossimi giorni, aggiunge Cuerpo, "potremo anche cercare di definire le condizioni che garantiscono il sostegno della maggioranza al prestito di riparazione al Consiglio Europeo della prossima settimana. Ci saranno molti incontri nei prossimi giorni per garantirlo, e speriamo di poter raggiungere un accordo perché è molto importante".
Ucraina: Dombrovskis, 'ora asset russi bloccati'
Ieri a Bruxelles "é stato approvato in linea di principio un regolamento che proibisce il trasferimento" degli asset russi congelati e "impedisce che la Russia possa usare questi beni per infliggere ulteriori danni" all'Ucraina e all'Ue. Lo dice il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, a Bruxelles ieri sera al termine dell'Eurogruppo. Questo, conclude, "dovrebbe aiutare con il prestito basato sugli asset russi", perché "assicura che i beni russi restino congelati" senza la necessità di rinnovare la misura ogni sei mesi all'unanimità.
Kiev, attacco droni a Odessa, danni a impianto energia
Le forze russe hanno attaccato l'oblast di Odessa e hanno danneggiato un impianto energetico, magazzini, un edificio amministrativo e un garage, lasciando diversi insediamenti temporaneamente senza elettricità. Lo dice il capo dell'amministrazione militare dell'Oblast di Odessa, Serhii Lysak, citato dai media ucraini. "I russi hanno lanciato un attacco su larga scala nel distretto di Odessa utilizzando droni d'attacco. Nonostante l'attivo lavoro delle forze di difesa aerea, un impianto energetico è stato danneggiato. Anche magazzini, un edificio amministrativo e un garage sono stati danneggiati.
Sul posto sono scoppiati incendi, prontamente spenti dai vigili del fuoco". Non ci sono state vittime, ma diversi insediamenti sono rimasti temporaneamente senza elettricità. Un edificio residenziale e alcune infrastrutture civili sono stati danneggiati e una parte della città è rimasta senza elettricità a seguito dell'attacco.
Raid di droni di Kiev contro raffineria Yaroslav
Raid di droni ucraini nella notte contro la raffineria Slavneft-Yanov di Yaroslav in Russia. Un incendio di vaste proporzioni di è sviluppato nel sito di una delle principali raffinerie del Paese, come rendono noto fonti ucraine e russe. Il sito si trova a più di 700 chilometri dal confine con l'Ucraina. L'impianto ha una capacità di 15 milioni di tonnellate di petrolio l'anno ed è il quinto in Russia per volumi di petrolio trattato. Era già stato colpito da droni lo scorso 31 ottobre.
Von der Leyen, per l'Ucraina servono pace giusta e garanzie di sicurezza robuste
Per l'Ucraina serve una "pace giusta e duratura" con garanzie di sicurezza concrete: "Questo accordo di pace dovrebbe essere così solido da non seminare subito i germi del prossimo conflitto". Lo ha detto la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen in un'intervista a Politico, sottolineando che sui territori dell'Ucraina può decidere solo il presidente Volodymyr Zelensky e il popolo ucraino, ha aggiunto von der Leyen ribadendo che le garanzie di sicurezza devono essere "molto robuste". A chi le chiedeva quanto tempo ci vorrà all'Europa per difendersi da sola, von der Leyen ha risposto: "E' un'ottima domanda. Non abbiamo il lusso del tempo".
Presidenza Ue, speriamo di arrivare a decisione sui fondi a Kiev al summit
"Continueremo a lavorare per chiarire tutti gli elementi e, auspicabilmente, spianare la strada a una decisione al Consiglio europeo della prossima settimana" sul prestito di riparazione all'Ucraina. Lo ha detto la ministra dell'Economia danese Stephanie Lose, a nome della presidenza di turno dell'Ue, arrivando al Consiglio Ue Ecofin, dopo la cena informale tra i ministri delle Finanze dei 27 dedicata ieri sera ai nuovi finanziamenti europei a Kiev. "È fondamentale che facciamo progressi - ha detto -: la sicurezza dell'Europa è direttamente legata a quanto accade in Ucraina ed è una forte responsabilità europea riuscire a garantire nuovi finanziamenti", ha sottolineato Lose, ricordando che l'Unione "già oggi vive le conseguenze della guerra sul continente europeo", dalla guerra ibrida ai sabotaggi, fino ai droni nello spazio aereo e all'aumento delle spese per la difesa, che in alcuni Paesi arrivano "quasi al 5% del Pil". Nel corso del confronto tra ministri, ha spiegato la presidenza Ue, c'è stata "una discussione molto positiva" sulla proposta della Commissione relativa al prestito di Riparazione, in particolare sugli aspetti finanziari, "le garanzie" e "il funzionamento concreto del prestito". Restano tuttavia "alcune preoccupazioni da affrontare" e "alcuni Paesi hanno ancora riserve", una situazione definita "comprensibile in un momento così stressante per l'Europa", anche alla luce dell'"impatto enorme" che la "guerra illegale di aggressione della Russia" continua ad avere sull'Unione. "È naturale che ci sia un dibattito", ha concluso Lose, ribadendo l'impegno della presidenza danese a proseguire il lavoro tecnico e politico per consentire ai leader europei di arrivare a una decisione al prossimo Consiglio europeo.
Kallas: "Resisteremo più di Putin"
"Il problema per la pace è la Russia. Anche se l'Ucraina ricevesse garanzie di sicurezza, ma non ci fossero concessioni da parte russa, avremmo altre guerre, magari non in Ucraina ma altrove". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, l'Alta rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell'Ue ed ex premier estone, Kaja Kallas. "Accogliamo sicuramente con favore - aggiunge - lo slancio verso la pace che anche l'amministrazione statunitense sta mostrando. Purtroppo non vediamo da parte russa un'autentica volontà di pace: sta bombardando costantemente civili e infrastrutture civili ucraine. Prima dobbiamo vedere un cessate il fuoco. Per una pace sostenibile dobbiamo assicurarci che la Russia non attacchi di nuovo. Abbiamo bisogno di concessioni da parte russa, che si tratti di limitare il loro esercito o contenere il loro budget militare". "Il piano - prosegue Kallas - deve essere tra Russia e Ucraina. E quando si tratta dell'architettura di sicurezza europea, noi dobbiamo avere voce in capitolo. I confini non possono essere cambiati con la forza. Non ci dovrebbero essere concessioni territoriali né riconoscimento dell'occupazione. E non dovrebbero esserci punti sull'architettura di sicurezza europea che diano alla Russia un ruolo diretto". L'adesione dell'Ucraina all'Ue nel 2027 come prevedono gli Usa è accettabile? "L'ingresso nell'Ue - va avanti - è un processo basato sul merito e spetta agli Stati membri decidere". "Stiamo andando avanti con i nostri piani - afferma ancora l'Alta rappresentante -. È un messaggio chiaro: primo, alla Russia, che non può resistere più a lungo di noi né spendere più di noi; secondo, all'Ucraina, a cui forniremo il sostegno di cui ha bisogno; terzo, agli Stati Uniti, a cui diciamo che stiamo decidendo su temi che spettano a noi". "Stiamo potenziando la nostra difesa - conclude - e la nostra industria della difesa. Dobbiamo farlo più velocemente per non dipendere da nessuno: richiede un impegno dell'Ue nel suo insieme, anche da parte dei Paesi che sono molto più lontani dalla guerra e non sentono la necessità immediata".
Tikhanovskaja: "Se non fermeremo la Russia, andranno oltre"
"La battaglia per la libertà in Ucraina e in Bielorussia è la battaglia per la democrazia in Europa". A dichiararlo, in un'intervista a 'Repubblica' è Svetlana Tikhanovskaja, che da quando vinse le elezioni in Bielorussia contro Alexander Lukashenko è costretta a vivere in esilio.
"Se sarà una pace alle condizioni imposte dalla Russia, significherà solo il congelamento del conflitto, come è avvenuto dopo il 2014. La Russia approfitterà di questo periodo per riarmarsi, riorganizzarsi ed eventualmente attaccare con maggiore forza. La pace in Ucraina deve essere giusta e duratura: non stiamo negoziando solo sull’Ucraina, ma sul futuro della democrazia e della sicurezza in Europa. Se non fermeremo la Russia, impedendo che i confini vengano cambiati con la forza, questo li incoraggerà e andranno oltre. Stanno già mettendo alla prova l’unità e la risolutezza dell’Unione europea".
Erdogan ribadisce la disponibilità per colloqui Mosca-Kiev a Istanbul
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha ribadito la disponibilità della Turchia per ospitare a Istanbul nuovi colloqui tra delegazioni di Mosca e Kiev con lo scopo di raggiungere una tregua. "Siamo pronti a fornire un sostegno concreto alle iniziative diplomatiche volte al cessate il fuoco e alla pace, in particolare includendo il processo di Istanbul", ha affermato il leader turco, riferisce Anadolu, durante il suo intervento al Forum Internazionale per la Pace e la Fiducia in corso ad Ashgabat, in Turkmenistan, dove è presente anche il presidente russo Vladimir Putin.
Mosca: 7 feriti per detriti drone Kiev su condominio
I detriti di un drone ucraino hanno colpito un condominio a Tver, circa 180 chilometri a nordovest di Mosca, causando il ferimento di sette persone e innescando un incendio. A riferirne sono state le autorità locali: il governatore regionale Vitaly Korolyov ha parlato di sei adulti e un bambino feriti e di una ventina di persone evacuate dal condominio nella città di oltre 400mila abitanti. "A Tver, stiamo affrontando le conseguenze della caduta dei detriti di un drone su un edificio residenziale", ha dichiarato su Telegram. Secondo la Tass i detriti del drone hanno innescato l'incendio in un appartamento e mandato in frantumi le finestre di diversi altri.
Banca centrale russa: causa a Euroclear alla corte arbitrale di Mosca sugli asset
La Banca Centrale di Russia ha intentato una causa contro Euroclear presso la Corte Arbitrale di Mosca. Lo riporta la Tass. "In relazione alle azioni illegali del depositario Euroclear, che stanno causando perdite alla Banca di Russia, nonché in relazione ai meccanismi ufficialmente esaminati dalla Commissione Europea per l'utilizzo diretto o indiretto degli asset russi senza il nostro consenso, la Banca di Russia sta intentando una causa presso la Corte Arbitrale di Mosca contro il depositario Euroclear per ottenere il risarcimento dei danni causati alla Banca di Russia", si legge in un comunicato.
Mosca: 90 droni di Kiev abbattuti nella notte, 7 feriti
Le autorità russe hanno riferito di aver abbattuto nella notte 90 droni lanciati da Kiev, mentre sette persone sono rimaste ferite in un attacco ucraino alla citta' di Tver, vicino a Mosca.
Putin elogia l'Onu: "Unico meccanismo in grado di garantire equilibrio globale"
"L'Onu sta adempiendo al proprio mandato con dignità ed è di fatto l'unico meccanismo che garantisce un equilibrio di interessi nel mondo". Lo ha detto, riporta la Tass, Vladimir Putin. Il presidente russo auspica anche "la costruzione di relazioni interstatali in un mondo multipolare basate sul rispetto reciproco degli interessi". "Le aziende russe - ha detto ancora Putin al Forum Internazionale per la Pace e la Fiducia ad Ashgabat, in Turkmenistan - intendono implementare nuovi progetti di investimento in Turkmenistan. Nei primi 10 mesi del 2025, il fatturato commerciale è già cresciuto del 35%".
Ucraina, Trump: Basta parole, servono fatti
Zelensky: "Per tenere le elezioni ora deve esserci un cessate il fuoco"
"L'Ucraina non si nasconde dalla democrazia. Ma per rendere possibili le elezioni, deve esserci una componente di sicurezza. E l'America può aiutare al massimo in questo. Se sono necessarie elezioni ora, deve esserci un cessate il fuoco, almeno durante il processo elettorale e durante il voto". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripreso dall'agenzia Ukrinform. "Onestamente, qui in Ucraina pensiamo che l'America dovrebbe parlare con la Russia di questo. Vediamo cosa succederà", ha detto Zelensky.
Cosa sono le 'azioni preventive' evocate dall'ammiraglio Cavo Dragone
È alta la tensione tra la Nato e Mosca dopo le parole dell'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare dell’Alleanza Atlantica. L’ufficiale in una intervista al Financial Times ha detto che la Nato sta valutando una postura più “aggressiva” alla luce degli attacchi informatici, dei sabotaggi e delle violazioni dello spazio aereo alleato, attribuiti spesso alla Russia. L’ammiraglio ha detto che un “attacco preventivo” potrebbe essere considerato “un'azione difensiva”, ma ha avvertito: “È più lontano dal nostro normale modo di pensare”.
Cosa sono le 'azioni preventive' evocate dall'ammiraglio Cavo Dragone
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