
L'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, ha detto alla Cnn che le differenze tra Ucraina e Russia si sono ristrette e che spera di vedere alcuni progressi reale nei negoziati. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha dichiarato che non dovrebbero esserci "peacekeeper" della Nato in Ucraina e, se ci fossero, significherebbe "guerra". Zelensky accusa la Russia di non volere veramente la pace. "Centinaia di bombe hanno colpito le nostre città e comunità", ha scritto
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L'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, ha detto alla Cnn che le differenze tra Ucraina e Russia si sono ristrette e che spera di vedere alcuni progressi reale nei negoziati per mettere fine alla guerra in Ucraina.
La Russia ha ripetutamente affermato che non dovrebbero esserci "peacekeeper" della Nato in Ucraina. Se l'alleanza decidesse di aiutare Kiev in questo modo, significherebbe una guerra. Lo ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, riporta la Tass. "Macron e Starmer fingono di essere stupidi - scrive su X -. Di volta in volta gli viene detto che i peacekeeper devono provenire da Stati non appartenenti alla Nato. Ditelo e basta: se volete dare aiuti militari ai neonazisti a Kiev, ciò significa guerra con la Nato. Consultatevi con Trump, feccia".
Massicci attacchi di droni nella notte da parte sia di Russia sia di Ucraina, mentre le prospettive di un possibile cessate il fuoco restano incerte. Le difese aeree russe hanno abbattuto nella notte 31 droni ucraini in quattro regioni del Paese: lo ha annunciato su Telegram il ministero della Difesa di Mosca. Nelle prime ore del mattino oggi, le forze di difesa ucraine hanno abbattuto 47 droni russi, riferisce l'aeronautica militare ucraina lo su Telegram secondo quanto scrive Ukrinform.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato ad accusare la Russia di non volere veramente la pace, vista la nuova massiccia ondata di attacchi sul suo paese. "Centinaia di bombardamenti hanno colpito le nostre città e comunità questa settimana", ha scritto su Telegram ricordando i raid su Kernigov, Kherson, Donetsk, Kharkiv, Dnipro, Odessa, Poltava, Kiev, Mykolaiv, Zaporizhia e di Sumy: "I russi hanno lanciato più di 1.020 droni, circa 1.360 bombe aeree guidate e più di 10 missili di vario tipo".
La Russia considera la proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni un espediente per dare alle forze armate ucraine il tempo di riarmarsi. A ribadirlo è stato Yury Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista televisiva. "Lo vediamo come un tentativo di dare respiro alle forze ucraine che stanno attraversando tempi difficili, poichè l'esercito russo è in offensiva in tutti i settori", ha spiegato. Non c'è ancora nulla di definitivo sui possibili contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, saranno organizzati quando necessario e, nel frattempo, Mosca e Washington interagiscono ad altri livelli, ha affermato l'assistente presidenziale russo Yury Ushakov.
Gli approfondimenti:
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Zelensky sente Carney: "Sanzioni totali a Mosca"
"Dobbiamo imporre sanzioni totali a tutto ciò che fornisce alla Russia fondi per finanziare la guerra. Questo è l'unico modo per costringere Putin a una pace giusta e duratura". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram nel quale riferisce di aver avuto con il nuovo primo ministro canadese, Mark Carney, una "conversazione molto interessante e approfondita".
Mosca: se Ue vuole tornare a dialogo non siamo contrari
Se "dovessero emergere segnali che indicano che Bruxelles è pronta ad avviare una sorta di dialogo" con Mosca, "non saremmo contrari". Lo ha dichiarato, in un'intervista a Izvestia, il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko. "Ma oggi una simile prospettiva non si profila all'orizzonte", ha aggiunto Grushko, "al contrario, l'Unione Europea continua a seguire la strada suicida dell'introduzione di sanzioni. Se nel 2013 il volume degli scambi commerciali tra Russia e Unione Europea ammontava a 417 miliardi di euro, nel 2024 era pari a 60 miliardi di euro". Secondo Grushko "è possibile" ripristinare un dialogo tra Ue e Russia come è avvenuto tra Usa e Russia "ma, in primo luogo, è l'Unione Europea a isolarsi dalla Russia". "Se consideriamo le loro posizioni attuali, non lasciano in alcun modo intendere una partecipazione costruttiva al processo negoziale", ha concluso il viceministro
Guerra Ucraina-Russia, l’Ue stabilisce i 5 principi per la pace. Ecco quali sono
I 27 capi di Stato e di governo dell'Unione europea al vertice straordinario sulla difesa hanno dato il via libera al piano ReArm proposto da Ursula von der Leyen, e ora serviranno i testi legislativi. "L'Europa affronta un pericolo chiaro, dobbiamo essere in grado di proteggerci", ha detto la presidente della Commissione accanto al leader di Kiev Volodymyr Zelensky e al presidente del Consiglio Antonio Costa. "Sentiamo la vostra vicinanza, siamo contenti di non essere soli", ha ribattuto il presidente ucraino. IL PIANO
Mosca: chiederemo che Ucraina sia neutrale e fuori da Nato
La Russia chiederà che l'accordo di pace con l'Ucraina "comprenda garanzie di sicurezza ferree" tra cui lo status neutrale del Paese e l'impegno della Nato a negare l'adesione a Kiev. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, a Izvestia. Secondo Grushko "un trattato di pace potrebbe prevedere la presenza di osservatori disarmati in Ucraina, una missione civile per monitorare l'attuazione di determinati aspetti dell'accordo o meccanismi di garanzia
Mosca: assurdo parlare di forze di pace Nato o Ue
Discutere di forze di peacekeeping Nato o Ue in Ucraina è "assurdo" in quanto "diventerebbero parte del conflitto, con tutte le conseguenze del caso". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, a Izvestia
Guerra Ucraina-Russia, quali sono le condizioni di Putin per una possibile tregua
È arrivata la risposta di Mosca alla proposta di tregua mediata tra Stati Uniti e Ucraina. A rispondere è stato il presidente russo, Vladimir Putin, che ha espresso un sì di principio a uno stop alle ostilità con Kiev, ma solo a patto che l'accordo promosso da Washington porti a una "pace duratura" e "rimuova le cause alla radice della crisi". LE CONDIZIONI
Guerra Ucraina Russia, cosa prevede la tregua di 30 giorni
Un cessate il fuoco temporaneo nella guerra russo-ucraina sarà discusso "la prossima settimana", ovvero tra il 17 e il 23 marzo. Lo ha riferito ai giornalisti il capo dell'ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, dopo i negoziati tra Stati Uniti e Ucraina in Arabia Saudita. IL CESSATE IL FUOCO
Zelensky: "Solo la Russia ha bisogno della guerra"
"Dopo i negoziati a Gedda e l'emergere della proposta americana per un cessate il fuoco, la Russia ha approfittato di quasi un'altra settimana, una settimana di guerra di cui solo Mosca ha bisogno. Faremo di tutto per intensificare ulteriormente la diplomazia e renderla efficace". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale come riportato da Ukrinform
Guerra in Ucraina, la Russia avanza nel Kursk: cosa sta succedendo senza intelligence Usa
Il monito di Donald Trump a Vladimir Putin, l’invito a smetterla di “martellare” l’Ucraina, sembra non essere stato ascoltato: nei giorni scorsi infatti l’esercito russo ha continuato gli attacchi missilistici sul Paese. Nella notte tra venerdì e sabato Mosca ha lanciato diversi raid contro le regioni di Donetsk e Kharkiv, dove almeno 20 civili sono rimasti uccisi e più di 50 feriti, tra cui cinque bambini. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di azioni "intimidatorie vili e disumane". E anche la città di Odessa è stata colpita, con droni che hanno causato incendi. L'APPROFONDIMENTO
Armi nucleari, quante ce ne sono in Europa e in che Paesi si trovano
Le posizioni di Trump nei confronti della Russia e della Nato hanno riportato in discussione il tema di una “deterrenza europea”. Francia e Regno Unito sono gli unici Paesi del Vecchio Continente che possiedono l’atomica. Gli Stati Uniti al momento hanno armi nucleari nelle basi dell’Alleanza atlantica in Italia, Belgio, Germania, Paesi Bassi e Turchia. L'ARSENALE
Zakharova: "Desiderio Gb di rubare beni russi collegato a tradizione pirateria"
Il desiderio della Gran Bretagna di rubare i beni russi è legato alla lunga tradizione inglese della pirateria, diventata un segno distintivo della corona britannica insieme a "rapine e omicidi". Lo ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
"Questa è una delle tradizioni inglesi, come bere il tè e le corse di cavalli. Il fatto è che la pirateria è stata legalizzata in Inghilterra", ha scritto la diplomatica sul suo canale Telegram. "Ai pirati era proibito attaccare le navi inglesi, ma era loro permesso derubare le navi dei concorrenti. Moralità immorale".
Ucraina, cosa significa la proposta di Meloni di estendere a Kiev l'articolo 5 della Nato
Il governo di Kiev approva la proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di estendere l’articolo 5 del Trattato istitutivo della Nato al territorio ucraino, lanciata in occasione dell’ultimo Consiglio europeo straordinario di Bruxelles. La norma prevede che un attacco armato nei confronti di uno Stato dell’Alleanza atlantica venga considerato come un attacco diretto anche a tutti gli altri Paesi e permette, se necessario, il ricorso alla forza. Cosa significherebbe per l’Italia e per tutti gli altri membri della Nato? LEGGI QUI
Zelensky: "Fare pressioni sulla Russia per porre fine alla guerra"
"Coloro che vogliono che la guerra finisca il prima possibile non lo fanno. Pertanto, dobbiamo esercitare congiuntamente pressioni sulla Russia affinché metta fine all'aggressione. Sono necessarie misure decisive, comprese le sanzioni, che dovrebbero non solo essere mantenute, ma anche costantemente rafforzate". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram, appellandosi a "Europa, America e a tutti coloro che nel mondo vogliono la pace".
Ucraina, summit coalizione volenterosi. Meloni: "No truppe italiane in eventuali missioni"
È durata due ore la videocall promossa da Starmer con gli altri leader interessati a garantire la sicurezza di Kiev dopo un'eventuale pace con Mosca. Presente anche la presidente del Consiglio italiana. È stata riaffermata la necessità di sostenere l'Ucraina e di fare pressione sulla Russia. "Putin prima o poi dovrà sedersi al tavolo" della pace, ha detto il premier britannico. "Alleati si preparino a difendere pace, è tempo che le armi tacciano". La replica del Cremlino: "Ue come cagnolini ai piedi di Trump". LEGGI QUI
Ucraina, dalle zone cuscinetto all'addestramento truppe: gli scenari per le forze di pace
Le prospettive di un possibile cessate il fuoco in Ucraina restano incerte. Il Segretario di Stato americano Rubio e il ministro degli Esteri russo Lavrov hanno avuto ieri una conversazione telefonica e "hanno discusso i prossimi passi" nei colloqui per porre fine alla guerra. L'APPROFONDIMENTO
Tajani: "Lavoro h24 per pace con giustizia, sostenendo anche visioni Usa"
''Sto lavorando 24 ore su 24 per costruire e scongiurare il peggioramento della situazione internazionale''. Parola del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che oggi in collegamento con il congresso cittadino di Fi a Salerno ha assicurato il suo impegno per raggiungere una pace giusta in Ucraina. ''Noi -assicura il vicepremier- siamo un partito che vuole la pace, ma la pace con giustizia. Siamo al lavoro sostenendo anche le visioni americane, per la guerra in Ucraina, così come stiamo lavorando per la pace in Medio Oriente".
Witkoff: in settimana telefonata Trump-Putin

Medvedev: "Inviare peacekeeper Nato equivale a una guerra"
La Russia ha ripetutamente affermato che non dovrebbero esserci "peacekeeper" della Nato in Ucraina. Se l'alleanza decidesse di aiutare Kiev in questo modo, significherebbe una guerra. Lo ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, riporta la Tass. "Macron e Starmer fingono di essere stupidi - scrive su X -. Di volta in volta gli viene detto che i peacekeeper devono provenire da Stati non appartenenti alla Nato. Ditelo e basta: se volete dare aiuti militari ai neonazisti a Kiev, ciò significa guerra con la Nato. Consultatevi con Trump, feccia".
Medvedev: "Invio forze di pace Nato significherebbe guerra"
La Russia ha ripetutamente affermato che non dovrebbero esserci “forze di peacekeeping” della Nato in Ucraina. E se l'Alleanza decidesse di aiutare Kiev in questo modo, significherebbe la guerra. Lo ha affermato su X il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev.
Mosca, rappresentanti di Hamas incontrano a Doha l'inviato russo
I rappresentanti della leadership del movimento palestinese Hamas hanno incontrato oggi a Doha il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov. Lo scrive la Tass citando Hamas sul canale Telegram. "I rappresentanti di Hamas, guidati da Mohammad Darwish (il capo dell'organismo consultivo del movimento, il Consiglio della Shura), hanno ricevuto il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Bogdanov a Doha. Durante l'incontro, Darwish ha sottolineato che Mosca svolge un ruolo cruciale nel sostenere i diritti del popolo palestinese e impedisce l'imposizione di una nuova realtà su di loro attraverso il blocco o il reinsediamento forzato", si legge nella dichiarazione.
Kiev, raid russi nelle regioni di Kupyansk e Sumy, feriti
Quattro persone sono rimaste ferite nel bombardamento russo della regione di Kupyansk oggi pomeriggio. Lo ha reso noto l'Amministrazione militare regionale di Kharkiv, scrive l'Ukrainska Pravda. "Verso le 15.40, le truppe russe hanno colpito la regione di Kupyansk. A seguito del bombardamento, un edificio residenziale è stato distrutto. Un uomo di 56 anni è rimasto ferito nell'esplosione", si legge. Poi i russi hanno bombardato il villaggio di Velyka Shapkivka, comunità di Kindrashivska, nel distretto di Kupyansky e "tre persone sono rimaste ferite nell'attacco", prosegue la stessa fonte. Raid russi anche nella regione di Sumy: "gli occupanti russi hanno attaccato con dei droni delle auto con a bordo dei civili, causando dei feriti. È stata avviata un'indagine". Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando la Procura della regione di Sumy.
Inviato Usa: "Prossima settimana nuovo round colloqui"
La prossima settimana si terranno nuovi round di colloqui tra Stati Uniti, Russia e Ucraina. Lo ha riferito l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Stephen Witkoff. "I nostri team, i negoziatori americani si incontreranno in settimana con gli ucraini, terranno delle discussioni con loro questa settimana. Lo stesso accadra' con i russi", ha detto l'inviato di Trump alla Cnn senza entrare nei dettagli. Witkoff ha rifiutato di rispondere alla domanda se il processo di pace in Ucraina includera' il riconoscimento da parte degli Stati Uniti delle regioni ucraine annesse dalla Russia. "Non voglio parlarne al momento. Penso che sia un po' prematuro entrare in questo argomento", ha detto l'inviato Usa per il Medio Oriente.
Zelensky sostituisce capo Stato maggiore esercito
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sostituito il capo di Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina, nominando Andriy Hnatov al posto di Anatoliy Barhylevych. Lo riporta l'agenzia Ukrinform, facendo riferimento ai relativi decreti.
Ucraina, Usa: valuteremo richieste Putin "nei prossimi giorni"
"Quello che abbiamo sentito da Vladimir Putin è che prenderà assolutamente in considerazione il cessate il fuoco, ma ci sono altre cose che vorrebbe vedere e la squadra di Trump della Sicurezza nazionale le valuterà nei prossimi giorni". Lo ha dichiarato in un'intervista ad Abc il conisgliere della Casa Bianca per la Sicurezza nazionale, Michael Waltz, aggiungendo che "la diplomazia va avanti" per trovare una soluzione duratura alla guerra in Ucraina.
Witkoff: 'Trump e Putin avranno colloquio positivo questa settimana'
Donald Trump e Vladimir Putin parleranno questa settimana. Lo ha annunciato l'inviato speciale Steve Witkoff, che nei giorni scorsi ha incontrato per diverse ore Putin, aggiungendo, ai microfoni della Cnn, che "i due presidente avranno un colloquio molto buono e positivo".
Ucraina, Usa: un accordo implicherà rinuncia a territori
Uno degli elementi sul tavolo per un percorso che porti a una pace duratura in Ucraina è la rinuncia di qualche territorio da parte di Kiev in cambio di future garanzie di sicurezza. Lo ha affermato Michael Waltz, consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Ci sarà qualche tipo di territori in cambio delle future garanzie di sicurezza, il futuro status dell'Ucraina", ha detto in un'intervista ad Abc News.
Ucraina, Usa: adesione Nato improbabile anche per altri alleati
L'ingresso dell'Ucraina nella Nato è "estremamente improbabile" e questa posizione è sostenuta "non solo dagli Stati Uniti ma anche da altri membri dell'Alleanza. Lo ha dichiarato alla Abc il consigliere della Casa Bianca per la Sicurezza nazionale, Michael Waltz.
Witkoff, le distanze tra Russia e Ucraina si sono ridotte
Il team di negoziatori americani incontrerà nuovamente questa settimana quello ucraino. Lo ha detto alla Cnn l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, aggiungendo che la squadra Usa incontrerà anche i russi.
Witkoff, incontreremo delegazione ucraina in settimana
Il team di negoziatori americani incontrerà nuovamente questa settimana quello ucraino. Lo ha detto alla Cnn l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, aggiungendo che la squadra Usa incontrerà anche i russi.
Ucraina: Witkoff, con Putin incontro "positivo" di oltre 3 ore
L'incontro dell'inviato Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, col presidente russo, Vladimir Putin, e' stato "positivo" e focalizzato sul trovare soluzioni alla crisi ucraina. Lo ha riferito alla Cnn lo stesso Witkoff, riportando che l'incontro a Mosca di questa settimana è durato tre, quattro ore.
Ucraina: Witkoff, Trump si aspetta soluzione guerra a breve
Gli Stati Uniti si aspettano progressi concreti sulla questione della guerra in Ucraina "nel giro di poche settimane", man mano che le divergenze tra Mosca e Washington si assottigliano. Lo ha dichiarato l'inviato Usa per il Medio Oriente, Steve Witkoff, dopo la sua missione a Mosca di questa settimana.
Long Neptune dell'Ucraina ha superato i test, può colpire Mosca
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha rivelato che l'Ucraina ha testato con successo in combattimento il suo nuovo missile Long Neptune di produzione nazionale con una gittata di 621 miglia (1.000 chilometri). Lo riferiscono i media ucraini. Questo significa che il nuovo missile a lungo raggio è in grado di colpire direttamente Mosca. "Il Long Neptune è stato testato e utilizzato con successo in combattimento", ha affermato Zelensky. Grazie ai nostri sviluppatori, produttori e militari ucraini. Continuiamo a lavorare per garantire la sicurezza ucraina", ha aggiunto. Secondo il canale Telegram ucraino Exilenova+, l'attacco di venerdì alla raffineria di petrolio di Tuapse potrebbe essere stato effettuato dal nuovo Neptune, che è una versione potenziata di quello con cui nell'aprile 2022 venne affondato l'incrociatore russo Moskva della flotta del Mar Nero.
A Milano targa per Navalny, anche la figlia all'inaugurazione
Milano da oggi ricorda con una targa ufficiale Alexei Navalny, "leader dell'opposizione russa morto in carcere" come recita l'iscrizione che è stata svelata oggi dalla presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi e dalla figlia di Navalny, Danya Navalnaya. "Grazie a tutti per il supporto. Io ho perso mio padre ma altri hanno perso una persona che li ispirava - ha detto ai giornalisti Danya - Voglio ripetere quello che mio padre diceva sempre: non arrendetevi e continuate a combattere. Queste persone ci inseguono perché non ci rendiamo conto di quanto potere avete. E oggi vorrei esortare a difendere ciò in cui credete e che è giusto e la Russia sarà libera" 'Nel caso mi uccidano, non arrendetevi' è la frase di Navalny incisa sulla targa che il Comune ha apposto su un cippo in marmo nei giardini Anna Politkovskaja. Milano è la seconda città dopo Lisbona ad autorizzare un ricordo ufficiale di Navalny. Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità su questo una mozione presentata dal gruppo dei Riformisti, che unisce Azione e Italia Viva, a prima firma di Gianmaria Radice, presente oggi con altri consiglieri comunali e Ivan Scalfarotto.
Ucraina: Zelensky, chi vuole pace non sferra centinaia raid
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato ad accusare la Russia di non volere veramente la pace, vista la nuova massiccia ondata di attacchi sul suo paese. "Centinaia di bombardamenti hanno colpito le nostre città e comunità questa settimana", ha scritto su Telegram ricordando i raid su Kernigov, Kherson, Donetsk, Kharkiv, Dnipro, Odessa, Poltava, Kiev, Mykolaiv, Zaporizhia e di Sumy: "I russi hanno lanciato più di 1.020 droni, circa 1.360 bombe aeree guidate e più di 10 missili di vario tipo".
Di certo, ha sottolineato, "non e' questo che fanno coloro che vogliono che la guerra finisca il prima possibile". In questa situazione, "dobbiamo esercitare congiuntamente pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua aggressione. Sono necessarie misure decise, tra cui sanzioni, che non solo devono essere mantenute, ma anche costantemente rafforzate", ha spiegato.
"Ucraina, Europa, America e tutti coloro che nel mondo vogliono la pace: insieme possiamo garantire una pace giusta e duratura", ha assicurato.
Unicef: 30 bambini uccisi o feriti in Ucraina in febbraio
A febbraio in Ucraina 30 bambini sono stati uccisi o feriti, 24 strutture mediche e 43 strutture educative sono state danneggiate o distrutte. Lo afferma l'Unicef nell'ultimo report della UN Human Rights Monitoring Mission in Ucraina. "Gli attacchi alle aree civili devono finire - scrive l'Unicef su X -. I bambini, le strutture mediche ed educative non sono un obiettivo".
Il Papa: "Continuiamo a pregare per la pace"
"Continuiamo a pregare per la pace, specialmente nei Paesi feriti dalla guerra: nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Repubblica Democratica del Congo". Lo scrive il Papa nel testo dell'Angelus. "E preghiamo per la Chiesa - aggiunge Papa Francesco -, chiamata a tradurre in scelte concrete il discernimento fatto nella recente Assemblea Sinodale. Ringrazio la Segreteria Generale del Sinodo, che nei prossimi tre anni accompagnerà le Chiese locali in questo impegno"
Mosca: evacuati 371 civili dalle aree riconquistate nel Kursk
Mosca ha affermato di aver evacuato e messo in sicurezza 371 civili russi dalle aree riconquistate alle forze ucraine nella sua regione di confine di Kursk. "In totale dal 12 marzo, dalle aree abitate liberate sono state trasferite 371 persone, tra cui 14 bambini", ha affermato sui social media il governatore ad interim della regione di Kursk, Alexander Khinshtein.
Mosca: "Si lavora a incontro Putin-Trump, sarà a tempo debito"
Non c'è ancora nulla di definitivo sui possibili contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, saranno organizzati quando necessario e, nel frattempo, Mosca e Washington interagiscono ad altri livelli, ha affermato l'assistente presidenziale russo Yury Ushakov. "Ci stiamo preparando per l'incontro e sarà organizzato quando necessario. I contatti ad altri livelli sono in corso al momento", ha affermato Ushakov in un'intervista citata da Interfax. "Questo incontro e una telefonata possono essere organizzati abbastanza rapidamente, ma non posso ancora dire nulla di specifico", ha affermato Ushakov. Nella stessa intervista ha inoltre sottolineato che Mosca ha ribadito agli Stati Uniti le sue preoccupazioni circa il piano per il cessate il fuoco, ovvero che da parte russa lo si considera "un tentativo di concedere un momento di respiro alle forze ucraine, che sono al momento in difficoltà poiché l'esercito russo è in offensiva in tutti i settori, e in questa situazione lo vediamo come un tentativo di dare alle truppe ucraine il tempo di riarmarsi e riorganizzarsi".
Cremlino: “Tregua darebbe a Kiev tempo per riarmarsi”
La Russia considera la proposta di un cessate il fuoco di 30 giorni un espediente per dare alle forze armate ucraine il tempo di riarmarsi. A ribadirlo è stato Yury Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista televisiva. "Lo vediamo come un tentativo di dare respiro alle forze ucraine che stanno attraversando tempi difficili, poichè l'esercito russo è in offensiva in tutti i settori", ha spiegato. Kiev avrebbe "il tempo di riarmarsi e riorganizzarsi", ha insistito. Ushakov aveva espresso gli stessi dubbi gia' qualche giorno fa. Tutti conoscono bene la posizione e le preoccupazioni della Russia, ha detto Ushakov, "e abbiamo informato anche la parte statunitense".
Ucraina, dalle zone cuscinetto all'addestramento truppe: gli scenari per le forze di pace
Le prospettive di un possibile cessate il fuoco in Ucraina restano incerte. Il Segretario di Stato americano Rubio e il ministro degli Esteri russo Lavrov hanno avuto ieri una conversazione telefonica e "hanno discusso i prossimi passi" nei colloqui per porre fine alla guerra. Come trapelato nei giorni scorsi, dopo i negoziati tra Stati Uniti e Ucraina in Arabia Saudita, il cessate il fuoco temporaneo dovrebbe essere discusso "la prossima settimana", ovvero tra il 17 e il 23 marzo. Ma, se si arrivasse davvero a questo punto, quali sarebbero gli scenari per un'eventuale forza di pace internazionale? LEGGI L’ARTICOLO
Kiev: "Intercettati e abbattuti 47 droni russi"
Nelle prime ore del mattino oggi, le forze di difesa ucraine hanno abbattuto 47 droni russi, riferisce l'aeronautica militare ucraina lo su Telegram secondo quanto scrive Ukrinform. La Russia - si specifica - ha attaccato l'Ucraina utilizzando 90 UAV di attacco unidirezionale tipo Shahed e droni esca di vario tipo, lanciati da Millerovo, Bryansk, Shatalovo e Primorsko-Akhtarsk (Russia) e Capo Chauda (Crimea). I 47 Uav da attacco unidirezionale Shahed e altri tipi di droni sono stati abbattuti nelle regioni di Kharkiv, Poltava, Sumy, Cherkasy, Kiev, Zhytomyr, Dnipropetrovsk, Donetsk e Odessa. Altri 33 droni esca sono scomparsi dai radar.
Teheran contro le dichiarazioni del G7: "Accuse ipocrite"
Il portavoce del ministero iraniano degli Esteri Esmail Baghaei ha respinto le dichiarazioni anti-Iran del G7, sottolineando che "le accuse infondate e ipocrite sono una chiara deviazione dei fatti e un gioco di accuse malvagio da parte dei membri del G7". Venerdì il G7 a accusato l'Iran di aver inviato armi alla Russia da utilizzare nella guerra in Ucraina e di aver destabilizzato la regione, a cui non dovrebbe mai essere consentito di acquisire armi nucleari. Baghaei ha affermato, in risposta, che il G7 dovrebbe essere ritenuto responsabile per i suoi "comportamenti illeciti, irresponsabili e interferenti nella regione, in particolare per il suo sostegno a Israele". "La preoccupazione del G7 sulle attività nucleari dell'Iran è infondata, derivante dall'approccio politico di alcuni dei suoi membri", ha aggiunto, citato da Irna ieri sera.
Clarke: "Piano volenterosi irrealistico senza ombrello Usa"
I volenterosi di Starmer "stanno cercando di organizzare una forza militare credibile, con truppe di terra, supporto aereo, eccetera. Ma si tratta di un piano soprattutto politico, per convincere Trump a fornire il 'backstop', ossia il deterrente americano di sicurezza in Ucraina". Così a Repubblica Michael Clarke, docente di Studi di Guerra al King's College di Londra. Se Trump non cambiasse idea, però, "il piano dei volenterosi sarebbe destinato a fallire. Perché, senza un forte deterrente Usa anti Russia, i soldati di peacekeeping con tutta probabilità verranno attaccati. Inoltre, stiamo parlando di un confine enorme da controllare, circa 1200 chilometri. Per un'area simile, servirebbero almeno 300mila soldati. E il peacekeeping più longevo nella storia non è durato più di 20-30 anni. Londra non manderebbe mai soldati se ci fosse il minimo rischio di venire a contatto con i russi". Il piano dei volenterosi dunque al momento "non è realistico, ma Starmer, Macron e gli altri sperano che, durante i negoziati, qualcosa possa cambiare, inclusa la posizione dell'imprevedibile Trump sul backstop. O che Putin possa abbassare le richieste". Secondo l'esperto gli scenari credibili ora sono tre: "Primo: Mosca accetta la tregua di 30 giorni e si pongono le basi per una sorta di pace che permane nel prossimo futuro. Secondo: Putin la tira per le lunghe, per settimane o mesi, e a quel punto vedremo che reazione avrà Trump. Terzo: per chiudere la vicenda, Trump fa così tante concessioni a Putin che sarà un suicidio per l'Ucraina. Allora Kiev sarà costretta a continuare a combattere per sopravvivere e l'Europa probabilmente dovrà sostenerla, schierandosi contro gli Usa. Uno scenario che davvero nessuno auspica, perché è il più pericoloso".
Mosca: intercettati 31 droni di Kiev
I sistemi di difesa aerea di Mosca hanno distrutto 31 droni ucraini sulle regioni russe durante la notte. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, a quanto riporta l'Itar Tass. "Sedici droni sono stati intercettati sul territorio della regione di Voronezh, 9 nel Belgorod, 5 nel Rostov e 1 sul Kursk", e' stato spiegato.
Ucraina, giovedì riunione operativa dei “volenterosi”
Il primo ministro britannico Starmer chiama i leader dei 26 Paesi 'volenterosi' a 'far pressione su Putin' perché si sieda al tavolo della tregua. 'Gli alleati di Kiev devono puntare a una pace che possa durare: rafforzare la difesa dell'Ucraina, ma anche essere pronti a difendere un eventuale accordo attraverso una coalizione di volenterosi', afferma Starmer, che annuncia per giovedì una riunione operativa militare a Londra per discutere dei piani di peacekeeping. Pressing su Mosca da von der Leyen: 'Sostegno militare a Kiev seguendo la strategia dell'istrice', che mostra gli aculei per difendersi. Partecipa alla videocall anche la premier Meloni, che conferma l'impegno dell'Italia a lavorare con Ue e Usa a una pace giusta, ma esclude l'invio di soldati. Mattarella a Gorizia: 'Doveroso realizzare un futuro di pace'. Marco Rubio discute con Serghiei Lavrov i 'prossimi passi' nei colloqui per porre fine alla guerra.
Attacchi con droni da Mosca e da Kiev nella notte, diversi feriti
Raid e attacchi con droni incessanti tra Russia ed Ucraina nella notte: tre persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di 7 anni, in un attacco di droni ucraini nella regione di confine russa di Belgorod, secondo quanto riferito su Telegram dal governatore regionale Vyacheslav Gladkov. Due di loro sono rimasti feriti dopo che un drone ha colpito una casa innescando un vasto incendio nel distretto di Gubkinsky della regione, mentre l'altra persona è rimasta ferita in un attacco con drone al villaggio di Dolgoye. Alexander Gusev, governatore della regione russa sud-occidentale di Voronezh, ha riferito da parte sua, sempre su Telegram, che le unità di difesa aerea hanno distrutto più di 15 droni ucraini nella regione. Non ci sono state segnalazioni immediate di feriti o danni, ha detto Gusev. Respinto un assalto notturno con drone anche nella regione russa meridionale di Rostov.
Mosca: “Nella notte abbattuti 31 droni ucraini”
Le difese aeree russe hanno abbattuto la notte scorsa 31 droni ucraini in quattro regioni del Paese: lo ha annunciato su Telegram il ministero della Difesa di Mosca. Sedici droni sono stati distrutti sul territorio della regione di Voronezh, nove sul Belgorod, cinque sulla regione di Rostov e uno sul Kursk.
Usa: colloquio Rubio-Lavrov su prossimi passi per la pace
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov hanno avuto ieri una conversazione telefonica e "hanno discusso i prossimi passi" nei colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina: lo ha annunciato il Dipartimento di Stato. I due ministri "hanno concordato di continuare a lavorare per ripristinare le comunicazioni tra Stati Uniti e Russia", ha affermato la portavoce del Dipartimento di Stato, Tammy Bruce.