Guerra Ucraina Russia. Medvedev: truppe Gb a Kiev sono dichiarazione guerra a Mosca

©IPA/Fotogramma

"Spero che i nostri eterni nemici, gli arroganti inglesi, capiscano che il dispiegamento del loro contingente militare ufficiale in Ucraina significherà una dichiarazione di guerra al nostro Paese". Così il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo. Intanto Sunak ha incontrato Zelensky a Kiev e annunciato un pacchetto di aiuti per 2,9 mlrd di sterline. E' stato firmato, inoltre, un accordo bilaterale "senza precedenti" sulle garanzie di sicurezza all'Ucraina

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"Spero che i nostri eterni nemici, gli arroganti inglesi, capiscano che il dispiegamento del loro contingente militare ufficiale in Ucraina significherà una dichiarazione di guerra al nostro Paese". Così il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev minaccia su Telegram la Gran Bretagna.

Intanto il premier britannico, Rishi Sunak, è stato a Kiev dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E' stato annunciato un "importante pacchetto di sostegno" da 2,9 miliardi di sterline di aiuti militari per il 2024 e il 2025. Inoltre è stato firmato un accordo bilaterale "senza precedenti" sulle garanzie di sicurezza all'Ucraina.



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Guerra in Ucraina, così account fake su TikTok hanno diffuso la disinformazione russa

Un network di profili fasulli individuato dalla BBC ha pubblicato video che hanno ottenuto milioni di visualizzazioni con lo scopo di minare il sostegno a Kiev. La piattaforma ha fatto sapere di aver rimosso più di 12mila account. LEGGI

Non solo Ucraina e Medio Oriente, dal Sudan al Myanmar le crisi che minacciano il 2024

Le elezioni di gennaio a Taiwan rischiano di alimentare le tensioni tra Cina e Stati Uniti mentre in America Latina il referendum venezuelano per l'annessione della Guyana Esequiba ha già innescato la risposta del Brasile. In Africa guerre e povertà flagellano soprattutto i tre Paesi della "cintura golpista" Mali, Niger e Burkina Faso. L'APPROFONDIMENTO

Ucraina, l’Unione europea lavora al piano B per aiutare Kiev con 20 miliardi di euro

Dopo il veto di Orban delle scorse settimane, Bruxelles pensa a uno schema di prestiti. Il nuovo vertice straordinario, in programma l’1 febbraio, sarà interamente dedicato alla revisione del bilancio comunitario. In vista di quella data la Commissione europea studia un programma di sostegno per salvare Kiev da un'incombente crisi finanziaria. LEGGI L'ARTICOLO

Guerra Ucraina, 19 mila bambini deportati in Russia: inchiesta del New York Times

Per la deportazione di minori Vladimir Putin è accusato di crimini di guerra dalla Corte penale internazionale insieme alla commissaria per l’Infanzia, Maria Llova-Belova. L'INCHIESTA

Estonia: "Fornire a Kiev il milione di munizioni promesso"

"In una guerra di logoramento, come quella in corso in Ucraina, le munizioni sono cruciali: tutti i partner europei devono rispettare le promesse date". Lo ha affermato il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, al termine del bilaterale, tenutosi oggi a Varsavia, con il suo omologo polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. Nel corso dell'incontro, dedicato alle modalità per realizzare la fornitura di un milione di munizioni promessa a Kiev lo scorso anno dai paesi europei, i due ministri hanno auspicato che la questione possa essere risolta nel corso della prossima riunione informale dei ministri della difesa dell'Unione europea. "Come paesi posti sul fronte orientale della Nato, Estonia e Polonia hanno una comprensione comune della potenziale minaccia, delle esigenze di difesa e del sostegno all'Ucraina", ha aggiunto Pevkur. 

Soldati Ucraina

©Ansa

Disinformazione, così la Russia sfrutta video di attori famosi per attaccare Zelensky

Un report del Threat Analysis Center di Microsoft ha svelato la campagna in corso da luglio: messaggi autentici di attori noti inconsapevoli sono stati manipolati al fine di screditare il presidente ucraino, per essere poi diffusi sui social. A novembre un’altra operazione di disinformazione che sfrutta l’immagine di personaggi pubblici è stata lanciata su Facebook e X. LEGGI L'ARTICOLO

Lituania: "Fondamentale il sostegno Ue all'Ucraina"

"L'Unione europea vanta una storia caratterizzata da numerosi successi, ha contribuito alla prosperità e alla stabilità in cui l'Europa ha vissuto per lungo tempo. Purtroppo, con l'inizio della guerra della Russia contro l'Ucraina, questo periodo è cessato. Il nostro compito è aiutare gli ucraini a vincere in modo che la pace in Europa venga ripristinata e l'Ucraina recuperi ciò che le è stato tolto dall'aggressore". Lo ha dichiarato oggi la prima ministra lituana, Ingrida Simonyte, al termine del bilaterale, tenutosi a Vilnius, con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. La questione del sostegno finanziario e militare all'Ucraina è stato ugualmente al centro dell'incontro tra Metsola e il presidente del Paese baltico, Gitanas Nauseda. "È importante - ha detto Nauseda - che l'Unione europea approvi il sostegno finanziario a lungo termine all'Ucraina, continui, insieme ai suoi partner, la politica di sanzioni contro la Russia, elabori il prima possibile degli strumenti legali per utilizzare i fondi russi congelati per ricostruire l'Ucraina. La nostra collaborazione deve inoltre mirare a contrastare i tentativi del Cremlino di riscrivere la storia e diffondere propaganda". 

Lituania: "Fermare la Russia, minaccia il sistema internazionale"

"Non possiamo credere che la situazione in Ucraina arriverà in qualche modo a soluzione e non avrà conseguenze a lungo termine per la stabilità dell'Europa e del sistema internazionale nel suo complesso". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, intervenendo oggi a Vilnius allo Snow Meeting, il forum annuale della politica estera, quest'anno dedicato all'implementazione del sostegno della comunità internazionale all'Ucraina, al rafforzamento della cooperazione tra la Nato e i partner dell'Ucraina e della regione indo-pacifica. "Se non sosterremo l'Ucraina in modo sufficiente e convincente - ha detto ancora Landsbergis - le nostre azioni non faranno che rafforzare la convinzione del Cremlino sull'efficacia dei suoi metodi". 

Lo scrittore russo Akunin inserito in lista agenti stranieri

Lo scrittore russo Boris Akunin, che vive in esilio dal 2014, è stato inserito oggi nell'elenco degli "agenti stranieri" - pubblicato dal ministero della Giustizia di Mosca -, per aver "diffuso informazioni inesatte volte a dare un'immagine negativa della Russia e delle forze armate" e anche per aver raccolto fondi per l'esercito ucraino. Vero nome Grigori Tchkhartishvili, questo romanziere di successo è anche accusato di essersi "opposto all'operazione militare speciale in Ucraina", nome che Mosca dà all'assalto lanciato contro il Paese vicino nel 2022. Nato nel 1956 in Georgia, allora repubblica sovietica, Boris Akunin è uno scrittore noto in Russia per i suoi romanzi polizieschi storici, in particolare per la saga di successo "Le indagini di Erastus Fandorin", un eroe vissuto in epoca zarista. Ha scritto anche "Storia dello Stato russo", una raccolta in nove volumi che ripercorre gli sviluppi dello Stato russo fino alla rivoluzione del 1917. Akunin si è espresso nel 2014 contro l'annessione della penisola ucraina alla Crimea, prima di andare in esilio a Londra, dove risiede da allora. Il 24 febbraio 2022 ha deplorato su Facebook lo scoppio di "una guerra assurda" in Ucraina e nel frattempo ha co-fondato il progetto "Nastoyashchaia Rossia" ("La Vera Russia"), sostenuto da diverse personalità della cultura in esilio. Lo status di "agente straniero" impone pesanti vincoli amministrativi alle persone o entità interessate in Russia, compreso il monitoraggio regolare delle loro fonti di finanziamento. Richiede inoltre che qualsiasi pubblicazione, anche sui social network, sia accompagnata dall'etichetta "agente straniero". 

Ucraina, Sunak a Kiev promette 2,5 mld di sterline. VIDEO

Sunak: "A tutti gli ucraini: la Gran Bretagna è con voi – per tutto il tempo necessario"

Sunak a Kiev: "Intesa sulla sicurezza senza precedenti"

Rishi Sunak a tutto campo: dopo aver ordinato nella notte gli attacchi congiunti con gli Usa sugli Houthi in Yemen, il premier britannico ha raggiunto Kiev per annunciare 2,9 miliardi di nuovi aiuti al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e firmare un accordo bilaterale "senza precedenti" sulle garanzie di sicurezza all'Ucraina, il primo Paese G7 a farlo dopo che tutte le nazioni del gruppo avevano promesso di siglare intese simili al vertice Nato di Vilnius lo scorso anno. Il premier britannico prova così a colmare un vuoto che resta in Occidente sull'assistenza militare per il Paese invaso, e a dare un segnale positivo dopo lo sconfortante annuncio della Casa Bianca della fine dei fondi americani e il conseguente stop alle forniture per Kiev.

Kiev: "Oggi il Regno Unito ha annunciato il più grande pacchetto di aiuti alla difesa all’Ucraina dall’inizio della guerra, del valore di 2,5 miliardi di sterline"

Sunak e Zelensky firmano accordo per sicurezza

Il pesidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il primo ministro britannico, Rishi Sunak, hanno firmato un accordo sulla sicurezza. L'accordo resterà in vigore finché l'Ucraina non aderirà alla Nato. Lo scrive la Pravda ucraina.
Il documento ha il titolo: "Accordo sulla cooperazione in materia di sicurezza tra l'Ucraina e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord". Si tratta del primo tra i trattati di sicurezza ad attuare gli accordi concordati durante il vertice NATO di Vilnius tra l'Ucraina, i membri del Gruppo dei Sette e gli Stati che vi hanno aderito.

Guerra Ucraina, Crosetto alla Camera: "Italia conferma aiuti militari a Kiev"

Nel suo intervento alla Camera il ministro della Difesa ha ribadito l'impegno italiano per "rafforzare le capacità difensive" di Kiev ma ha anche sottolineato che "parrebbe giunto il momento per un'incisiva azione diplomatica che affianchi gli aiuti". I DETTAGLI

Bologna, polemiche per la proiezione di un film russo sulla guerra in Ucraina

Si tratta de "Il Testimone", pellicola uscita in Russia nell’agosto del 2023 e finanziata dal ministero della Cultura di Mosca. Si tratta del primo film di propaganda russo che parla della guerra in Ucraina. Dovrebbe essere proiettato in un centro culturale della città, ma il sindaco, Matteo Lepore, ha condannato l'evento. LEGGI L'ARTICOLO

Mosca: "Confisca dei beni russi è pirateria del XXI secolo"

Mosca ha definito "pirateria del XXI secolo" la possibile confisca di beni russi in Occidente. "Il furto di proprietà statali, private e pubbliche è diventato il biglietto da visita degli anglosassoni. Washington e Londra lo fanno da decenni, prima, però, veniva chiamato diversamente, ad esempio pirateria. Poi è stato legalizzato, secondo me questa è la pirateria del XXI secolo". Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato la possibilità che gli Usa confischino beni russi per 300 miliardi di dollari. Lo riporta la Tass. Secondo Bloomberg, l'amministrazione presidenziale Usa sostiene una proposta per confiscare i beni russi sequestrati e usarli per la ricostruzione dell'Ucraina invasa dalle truppe del Cremlino.

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