Guerra Ucraina Russia, news. Lavrov: Usa e Ue giocano con tema delle armi nucleari

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"La situazione odierna è simile alla crisi dei missili a Cuba, poiché le minacce immediate sono proprio ai confini della Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, all'indomani dell'attacco a quattro navi russe nella baia di Sebastopoli, attacco che ha portato allo stop da parte di Mosca dell'accordo sul grano. L'Unione europea ha esortato la Russia a ritornare sui suoi passi in merito all'accordo. Intanto Mosca ferma l'esportazione dei cereali dopo l'attacco delle sue tre navi nel Mar Nero

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"I colloqui tra il presidente russo e il suo omologo americano potrebbero avere luogo se gli Stati Uniti fossero disposti ad ascoltare le preoccupazioni russe e a tornare a discutere di garanzie di sicurezza": a dirlo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Intanto Mosca ferma l'esportazione dei cereali dopo l'attacco delle sue tre navi nel Mar Nero: critiche e attacchi dalla comunità internazionale. L'Unione Europea chiede la revoca del blocco: "La decisione della Russia di sospendere la partecipazione all'accordo sul Mar Nero mette a rischio la principale via di esportazione di cereali e fertilizzanti, tanto necessari per affrontare la crisi alimentare globale causata dalla guerra". Gli Stati Uniti accusano Mosca di usare il cibo come un arma. Biden: "Una decisione oltraggiosa". Blinken: "Le famiglie soffrono la fame". E Zelensky chiede una risposta internazionale. La Russia ha sospeso la sua partecipazione alle ispezioni delle navi cariche di grano ucraino a Istanbul. Le Nazioni Unite, la Turchia e l'Ucraina hanno concordato un piano di movimento per domani per 14 navi che si trovano in acque turche.

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- di Steno Giulianelli

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- di Redazione Sky TG24

Cosa comporta la legge marziale russa nelle regioni occupate

La norma, risalente al 2002, non era mai stata formalmente applicata. Trasferimenti forzati dei cittadini, limitazioni agli spostamenti in entrata e in uscita, mobilitazione generale o parziale, reclutamento degli abitanti e più poteri ai governatori: ecco cosa prevede.

- di Redazione Sky TG24

Bomba sporca: cos’è, come funziona e la differenza con le armi nucleari

Mosca insiste sul possibile uso di armi radiologiche da parte dell’Ucraina. Accuse che Kiev e l’Occidente hanno definito “palesemente false”. Vengono definite “dirty bomb” quegli ordigni costruiti con esplosivo, ad esempio la dinamite, unito a materiale radioattivo: hanno un raggio d’azione circoscritto e secondo gli esperti il pericolo è dato più dalla detonazione che dagli effetti delle radiazioni. LA SCHEDA
- di Redazione Sky TG24

Intesa Onu, Turchia, Ucraina per movimento domani 14 navi

Le Nazioni Unite, la Turchia e l'Ucraina hanno concordato un piano di movimento per domani per 14 navi che si trovano in acque turche. Lo rende noto la missione Onu a Istanbul, come riporta Tass. Il Centro di coordinamento congiunto con sede a Istanbul ha dichiarato in un comunicato che le tre delegazioni hanno anche concordato le ispezioni di 40 imbarcazioni in uscita da effettuare domani, dopo il ritiro della Russia dall'intesa.
- di Redazione Sky TG24

Putin avrebbe simulato distruzione di Uk e Usa in un'esercitazione nucleare

A dare le indiscrezioni è The Sun, che cita l'intervento alla tv statale russa del colonnello Igor Korotchenko. Lo scorso 26 ottobre il presidente russo aveva assistito da remoto a un test con l'impiego di armi atomiche confermato dal ministro della Difesa Serghei Shoigu, che non aveva però parlato della simulazione contro Stati Uniti e Regno Unito. LEGGI L'ARTICOLO

- di Redazione Sky TG24

Stop partecipazione Mosca a ispezioni navi a Istanbul

La Russia ha sospeso la sua partecipazione alle ispezioni delle navi cariche di grano ucraino a Istanbul. Lo ha riferito il Centro di coordinamento congiunto, istituito dall'accordo firmato il 22 luglio tra Russia, Ucraina, Turchia e Onu sull'esportazione di grano dai porti ucraini. Mosca ha sospeso la sua adesione all'intesa dopo l'attacco con droni ucraino alla sua Flotta del Mar Nero a Sebastopoli, in Crimea.
- di Redazione Sky TG24

Mosca, contatti con Onu e Turchia nei prossimi giorni

Mosca intende avere nei prossimi giorni contatti con Turchia e Onu in merito all'accordo sull'esportazione di grano dai porti ucraini, al momento bloccato dalla Russia. "Probabilmente avremo contatti sia con l'Onu che con la Turchia, che sono le parti dell'accordo di Istanbul. Penso che questi contatti avranno luogo nei prossimi giorni", ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko. Ieri Mosca ha annunciato la sospensione dell'intesa alla luce dell'attacco con droni ucraino alle navi della Flotta del Mar Nero a Sebastopoli, in Crimea. La Russia ha anche chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per domani.
- di Redazione Sky TG24

Russia blocca esportazione del grano: cosa sappiamo e quali sono le conseguenze

Dopo i raid a Sebastopoli, il Cremlino ha deciso la “sospensione a tempo indeterminato dell'attuazione dell'accordo sull'esportazione dei prodotti agricoli dai porti ucraini”. Mosca dunque si sfila dall’intesa siglata a luglio in Turchia (con la mediazione dell’Onu) che ha permesso il passaggio sicuro di decine di milioni di tonnellate di grano attraverso il mar Nero, in precedenza bloccate da mesi a causa della guerra. Ecco cosa può succedere ora
- di Redazione Sky TG24

Zelensky: abbattuti un aereo e un elicottero russi

Oggi è stato abbattuto un elicottero d'attacco russo ed è stato abbattuto un aereo militare russo Su-25. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso serale, in cui ha ringraziato "tutti coloro che lottano e lavorano per la nostra vittoria".
- di Maurizio Odor

Un Kennedy in Ucraina, il nipote di Bob ha combattuto per il Paese

In prima linea nella Legione Straniera contro la Russia di Vladimir Putin. Il nipote di Robert F. Kennedy, si è arruolato in gran segreto rivelando solo a una persona che stava partendo per non far preoccupare la sua famiglia e gli amici.

- di Redazione Sky TG24

Russia, media indipendenti: verso lezioni di ideologia obbligatorie all'università

Secondo il sito indipendente Meduza, che cita due fonti interne del Cremlino, a partire dal prossimo anno accademico in tutte le facoltà universitarie russe saranno obbligatori corsi di "ideologia di Stato". Una strategia, secondo quanto ipotizzato dal sito indipendente, per ripulire le università da docenti troppo 'liberal'. I contenuti dei corsi dovrebbero essere elaborati da personalità del Cremlino molto vicine a Putin.

- di Redazione Sky TG24

Concluso corso formazione per militari in Lituania

Si è svolto questa settimana presso l'Accademia militare "Gen. Jonas Žemaitis" un corso di alta formazione per militari ucraini. Ne dà notizia un comunicato stampa del ministero della Difesa di Vilnius. Il corso, con obiettivo il perfezionamento delle competenze di un gruppo di giovani ufficiali, si inserisce nel continuo sforzo formativo a supporto delle Forze Armate ucraine messo in campo dal ministero della Difesa lituano. Fino ad ora, più di 120 militari ucraini hanno potuto fruire nel corso dei mesi scorsi dei servizi formativi e di perfezionamento somministrati dall'Accademia militare di Vilnius in collaborazione con la Nato.
- di Redazione Sky TG24

Kiev: "Dopo stop Russia bloccata partenza di 218 navi col grano"

Il ministero delle Infrastrutture ucraino ha affermato che dopo lo stop della Russia è bloccata la partenza di 218 navi cariche di grano e pronte a partire. Le conseguenze dello stop all'esportazione del grano
- di Redazione Sky TG24

Borrell sente Guterres: "Garantire export grano da Ucraina"

L'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, ha avuto un colloquio telefonico con il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres "per discutere dell'accordo sul Mar Nero e coordinare le azioni per garantire l'esportazione di grano e fertilizzanti dall'Ucraina. La Russia deve tornare all'accordo per consentire un corridoio marittimo che permetta agli alimenti di raggiungere il mondo. L'Ue farà la sua parte per contrastare la crisi alimentare globale". Lo ha scritto, in un tweet, lo stesso Borrell. 
- di Redazione Sky TG24

Lituania: "Garantire export grano con navi da guerra"

"Il mondo libero" deve garantire l'esportazione del grano dai porti ucraini anche utilizzando "navi da guerra" per scortare i carichi in partenza. Lo ha affermato oggi sulla sua pagina Twitter il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis. "Con la Russia le trattative non funzionano"; ha scritto ancora il ministro. "Putin è contravvenuto all'impegno preso e ci minaccia. Qualora continuasse a impedire l'esportazione del grano dall'Ucraina, il mondo libero deve unirsi" per ristabilire il rispetto delle regole dell'accordo che la Russia aveva sottoscritto.           
- di Redazione Sky TG24

Mosca: "Ci saranno contatti con Onu e Turchia sul grano"

La Russia avrà presto contatti con la Turchia e le Nazioni Unite sull'accordo sul grano con l'Ucraina. Lo ha comunicato il viceministro degli Esteri russo Andrey Rudenko. "Avremo contatti sia con le Nazioni Unite che con la Turchia, in quanto partecipanti all'accordo di Istanbul. Questi contatti avranno luogo nel prossimo futuro", ha affermato.
- di Redazione Sky TG24

Kiev: 218 navi ferme per blocco accordo sul grano

Kiev sottolinea che la decisione russa di sospendere l'accordo sul grano ha bloccato 218 navi nel mar Nero. "Dato che, al 30 ottobre, la parte ucraina non ha il permesso del Centro di coordinamento congiunto di passare attraverso corridoi sicuri, vi sono 218 navi bloccate nelle loro posizioni", ha spiegato su Facebook il ministero delle Infrastrutture di Kiev, rilanciato da Ukrinform. Di queste navi, viene spiegato, 95 sono cariche, hanno lasciato i porti ucraini e sono in attesa delle ispezioni per procedere. Altre 101 navi vuote attendono le ispezioni per tornare nei porti ucraini, mentre 22 navi cariche aspettano di partire dai porti ucraini. 
 
- di Maurizio Odor

Kiev, Mosca apre al dialogo solo per guadagnare tempo

"L'unica proposta realistica dovrebbe essere l'immediata cessazione della guerra contro l'Ucraina da parte della Russia e il ritiro delle truppe russe dal territorio ucraino oltre i confini a partire dal 1991". Lo scritto su Fb il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko, come riporta Unian, commentando l'apertura del ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov a discutere con l'Occidente sulla base di "proposte realistiche". "La dichiarazione di Lavrov sulla disponibilità ai negoziati non è altro che un'altra cortina fumogena per guadagnare tempo sullo sfondo delle sconfitte dell'esercito russo", ha aggiunto Nikolenko.  Sottolineando che "chi vuole davvero negoziare non distrugge il sistema energetico del Paese così che la sua popolazione si congeli in inverno, non si impegna in esecuzioni di massa di civili, non bombarda i quartieri residenziali, non annuncia la mobilitazione di ulteriori 300mila militari, non fa bloccare le forniture di grano, non emette ultimatum".
- di Maurizio Odor

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