Guerra Ucraina Russia. Referendum, Mosca: regioni hanno esercitato autodeterminazione

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Ministero Esteri russo: il referendum rispetta la legge internazionale. Intanto Mosca fa sapere che non darà più i passaporti a quelli che vengono richiamati per la leva. Ipotesi sabotaggio dietro le esplosioni che hanno gravemente danneggiato tre linee dei gasdotti. Mosca nega ogni responsabilità. Von der Leyen: "Nuove sanzioni Ue costeranno alla Russia 7 miliardi". Papa: "Errore dire guerra Russia-Ucraina, è guerra mondiale"

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Con i referendum "le Regioni ucraine hanno esercitato l'autodeterminazione". A dirlo è il ministero degli Esteri russo secondo cui la consultazione popolare rispetta la legge internazionale. Intanto il Cremlino non rilascerà più passaporti alle persone richiamate alla leva in base alla mobilitazione voluta dal presidente russo Vladimir Putin. Lo ha reso noto il portale informativo del governo, in un momento in cui decine di migliaia di persone sono già fuggite all'estero. Von der Leyen: le nuove sanzioni della Ue costeranno a Mosca 7 miliardi. Intanto continuano i sospetti e polemiche internazionali intorno al mistero delle tre falle nei gasdotti Nord Stream 1 e 2 che hanno provocato sensibili cali di pressione, oltre a fuoriuscite di materiale nel Mar Baltico. Anche per Kiev si tratta di "un attacco russo e un'aggressione contro l'Ue". Al consiglio di sicurezza dell'Onu Zelensky attacca: "Costretti a votare sotto la minaccia delle armi, ogni annessione è criminale". Dagli altri 1,1 miliardi di dollari di aiuti militari. 

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Scoop Nyt, le telefonate shock dei soldati russi contro guerra

"Dannazione. Ci sono cadaveri che giacciono lungo la strada. Ci sono solo civili per terra intorno. E' un disastro". "Tutto è stato razziato. Tutto l'alcol è stato bevuto, e tutto il denaro è stato preso... Tutti lo stanno facendo". Sono soltanto due delle migliaia di telefonate scioccanti di soldati russi a famigliari, mogli, fidanzate e amici intercettate lo scorso marzo dalle forze ucraine e pubblicate in esclusiva dal New York Times dopo almeno due mesi di traduzioni, verifiche e revisione, proteggendo l'identità degli interlocutori per evitare loro ripercussioni in patria. Conversazioni sconvolgenti, testimonianze involontarie che confermano gli orrori di Bucha, il risentimento contro Vladimir Putin (definito "uno stupido"), i comandanti brutali e inetti, un esercito mal equipaggiato (anche per cibo e medicine), una propaganda mediatica che nasconde la verità e uno stato che li ha reclutati col falso pretesto di un'esercitazione. Senza nascondere il morale delle truppe a terra e l'ecatombe nelle fila russe.
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Erdogan, referendum un guaio, domani parlo con Putin
 

I referendum di annessione alla Russia nelle regioni ucraine occupate dalle truppe di Mosca "sono un guaio, volevo che non si tenessero". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in una intervista alla Cnn Turk, precisando che domani dovrebbe avere un colloquio con il leader russo Vladimir Putin per discutere delle prospettive di risoluzione della crisi ucraina. 
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Da stupri a esecuzioni: inchiesta Onu conferma crimini di guerra

Bombardamenti sulle aree residenziali, torture, bambini stuprati: sono solo alcune delle terrificanti accuse mosse dagli esperti Onu alla Russia, che è finita sotto accusa a Ginevra, davanti al Consiglio dei diritti umani. LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO.  
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Kherson, 'ucraino potrà essere usato alla pari con il russo'

L'ucraino e il russo saranno usate allo stesso modo nella regione di  Kherson: lo ha detto il governatore regionale filorusso Sergey Eliseev, citato dalla Tass. "La lingua ucraina sarà usata alla pari della lingua russa nella regione di Kherson, senza dubbio", ha detto. Alla domanda sull'uso della lingua tatara di Crimea, Eliseev ha detto di non vedere alcun problema, "se questa è la volontà del popolo della regione di Kherson, dei residenti della regione di Kherson". 
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Le armi nucleari della Russia: da quelle strategiche alle tattiche, sono quasi 6mila

Secondo una stima della Federation of American Scientists Mosca avrebbe a disposizioni più testate di qualsiasi altro Paese al mondo e di tutte le riserve Nato messe insieme. Putin si è detto pronto a usare “tutti i mezzi militari a nostra disposizione per difendere il Paese e il popolo”. L'APPROFONDIMENTO
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Uomini russi salutano i parenti fuori da un ufficio di reclutamento durante la mobilitazione militare parziale a Mosca (Foto Ansa)
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Erdogan, con Putin discuterò prospettive soluzione crisi Ucraina

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che intende incontrare giovedì il suo omologo russo Vladimir Putin e discutere con lui le prospettive di risoluzione della crisi ucraina. "Mi aspetto, se tutto andrà bene, di discutere giovedì con il caro Putin la questione della soluzione della crisi ucraina. Non sono pessimista. Tuttavia, sarebbe ingenuo aspettarsi un esito positivo subito. I referendum in quattro città ucraine creano problemi (per un accordo), ma tutto potrebbe essere risolto diplomaticamente. Una situazione simile si è verificata nel 2014 con la Crimea; allora non ottenemmo nulla", ha detto il leader turco alla CNN Turk, ripresa dalla Tass. 

Chi sono i riservisti russi arruolati da Putin per la guerra

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Fuga dalla Russia, Bbc: "Mosca creerà un centro di reclutamento al confine con la Georgia". FOTO

L'obiettivo sarebbe quello di intercettare uomini abili all'arruolamento nell'esercito, per combattere in Ucraina, fra le decine di migliaia di persone in coda che cercano di uscire dalla Federazione russa.
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Zelensky, con Michel discusso della risposta Ue ai referendum

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel hanno discusso le misure pratiche dell'Ue in risposta ai referendum-farsa della Russia nelle regioni occupate dell'Ucraina. "Ho parlato con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. L'ho ringraziato per la condanna unanime da parte dell'Ue dei referendum illegali e per il sostegno incrollabile all'Ucraina - ha scritto Zelensky su Twitter -. Abbiamo discusso delle misure pratiche dell'Unione europea come risposta, compreso l'aumento delle sanzioni. Durante la telefonata con Michel, abbiamo scambiato opinioni sui progressi dell'Ucraina nell'attuazione delle raccomandazioni necessarie per l'ulteriore passaggio dell'Ucraina verso l'adesione all'Ue". 
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Zelensky, nuovo pacchetto sanzioni Ue sia forte non simbolico

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l'ottavo pacchetto di sanzioni da parte della Ue nei confronti della Russia per l'invasione dell'Ucraina può essere integrato.  Parlando alla nazione nel suo tradizionale discorso video serale, Zelensky ha riferito della conversazione odierna avuta con il cancelliere tedesco Olaf Scholz che ha toccato "un'ampia gamma di questioni: politica, finanziaria, difesa e energia".  Il leader di Kiev ha precisato che i due politici hanno "affrontato le questioni energetiche, in particolare la fornitura di gas all'Europa e il sabotaggio al gasdotto Nord Stream. Abbiamo discusso con il cancelliere della preparazione del nuovo pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea, che deve essere forte e non simbolico. Ad oggi, c'è ancora qualcosa da aggiungere all'ottavo pacchetto di sanzioni". 
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Zelensky: "Referendum Donbass? Annessione è un crimine"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando in video alla riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina ha accusato esplicitamente il presidente russo: “Durante i referendum nei territori occupati la gente è stata obbligata a votare mentre veniva minacciata con le armi e i risultati sono stati preparati con grande anticipo. Ogni annessione è un crimine”. I referendum per l’annessione alla Russia di Donbass e Cherson sono iniziati lo scorso 23 settembre. "L’annessione mette Putin da solo di fronte a tutta l’umanità. Credo nella vostra abilità di agire", ha detto Zelensky rivolgendosi al Consiglio. Secondo il presidente dell’Ucraina i referendum russi sarebbero "la violazione più brutale della Carta Onu" e un tentativo di "rubare territorio e cancellare le norme della legge internazionale". 
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Zelensky, grazie Biden per nuovo pacchetto armi da 1,1 mld

"Oggi il Dipartimento alla Difesa Usa ha annunciato un nuovo pacchetto di sostegno per la sicurezza da 1,1 miliardi di dollari per l'Ucraina. Otterremo 18 missili Himars in più, altre attrezzature critiche che porteranno l'Ucraina più vicina alla vittoria". Lo scrive in un Tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Una decisione molto tempestiva che dimostra che il ricatto russo non funziona. Gratitudine al presidente Usa e a tutti i nostri amici statunitensi!", conclude Zelensky. 
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Papa Francesco sull'Ucraina: "Preghiamo per questo popolo martoriato"

Papa Francesco in piazza San Pietro per la consueta udienza generale del mercoledì rivolge un pensiero all’ Ucraina “che sta soffrendo tanto, quel povero popolo così crudelmente provato". Poi racconta che questa mattina ha parlato con il cardinale Krajewski l’elemosiniere Pontificio scampato ad una sparatoria a Zaporizhzhia mentre portava gli aiuti. “Al suo rientro dall'Ucraina mi ha raccontato cose terribili. Pensiamo all’Ucraina e preghiamo per questo popolo martoriato", dichiara Papa Francesco.
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Nord Stream, Ue: "Attacco deliberato". Mosca: "Accuse stupide. Pronti a indagine" (LEGGI L'ARTICOLO)

Le perdite di gas nel Mar Baltico alzano ancora una volta la tensione tra Mosca e il fronte dei Paesi occidentali. In molti riconducono a un sabotaggio deliberato le fughe di energia dai gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, denunciate dalla Danimarca e avvenute nei pressi dell'isola di Bornholm. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, parla di un “tentativo di destabilizzare ulteriormente l'approvvigionamento energetico dell'Ue” e chiede “un'indagine urgente e approfondita” su quanto sta succedendo. Lo stesso fa l'Alto commissario per la Politica estera dell'Ue, Josep Borrell. Il Cremlino si dice pronto a considerare le richieste per indagare sulle cause delle fughe di gas, ma definisce “stupido e assurdo” incolpare la Russia e accusa a sua volta Washington.
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Zelensky: 'nuovi aiuti dagli Usa, ricatto russo non funziona'

- di stefano.santini

Metsola: 'a Ucraina servono armi pesanti, Ue faccia di più' 

"Siamo a un punto decisivo. L'Ucraina ha bisogno di armi per sopravvivere. La maggior parte dell'industria della difesa è stata decimata, ma molti dei nostri Stati membri sono intervenuti ed è per questo che a marzo Kyiv è stata preservata. Ma in questa prossima fase di guerra, saranno necessari armamenti pesanti. Servono carri armati e dobbiamo essere in grado di fare questo passo successivo". Lo ha detto al presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, parlando a Berlino. 
- di stefano.santini

La vita nella Russia di Putin, ingressi in Finlandia stabili

La vita nella Russia di Putin, ingressi in Finlandia stabili | Video Sky - Sky TG24

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- di stefano.santini