Allerta caldo, giovedì bollino rosso in 27 città, picco mai raggiunto

La nuova ondata di caldo non lascerà l'Italia prima di venerdì, secondo le previsioni. Anche oggi praticamente tutte da bollino rosso le 27 città monitorate, con Messina e Reggio Calabria che passano da giallo ad arancione. Allerta gialla per il maltempo in Abruzzo, Basilicata, Molise e Umbria

in evidenza

La nuova ondata di caldo non lascerà l'Italia prima di venerdì, secondo le previsioni. Anche oggi praticamente tutte da bollino rosso le città monitorate, 25 su 27, con Messina e Reggio Calabria che passano da giallo ad arancione. Allerta gialla per il maltempo in Abruzzo, Basilicata, Molise e Umbria. Domani saranno ancora 25 le città col bollino rosso di allerta per le ondate di calore, giovedì 6 agosto saliranno a 27.

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Meteo agosto 2026, cosa aspettarsi in Italia. Le previsioni

Dopo una brevissima tregua, luglio si è concluso con la quarta ondata di caldo che  ha riportato temperature roventi un po’ in tutta l’Italia. Il Centro  Nord è stato il più colpito con punte oltre i 40°C. La causa è legata a masse d'aria sempre più calde in risalita dalle aride terre del Sahara che hanno reso il clima torrido, umido e afoso con le cosiddette notti super tropicali segnate da temperature sopra i 25°C. Ma cosa succederà ad agosto? Secondo  le previsioni, il mese sarà caratterizzato da una prima metà ancora con  alte temperature e una seconda più piovosa della media. Bisognerà fare  attenzione anche a possibili fenomeni meteorologi estremi.

Meteo agosto 2026, cosa aspettarsi in Italia. Le previsioni

Meteo agosto 2026, cosa aspettarsi in Italia. Le previsioni

Vai al contenuto

Po, peggiora la siccità: oltre 100 Comuni in difficoltà idrica. FOTO

Il livello di siccità del fiume diventa "alto", come emerso dall'ultima  riunione dell'Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici. L'allarme  quindi si alza per l'intero bacino padano, in particolare per le  forniture di acqua potabile. Ecco la situazione regione per regione e le  previsioni per i prossimi giorni.

Po, peggiora la siccità: oltre 100 Comuni in difficoltà idrica. FOTO

Po, peggiora la siccità: oltre 100 Comuni in difficoltà idrica. FOTO

Vai al contenuto

Guidare la moto con il caldo estivo: come affrontarlo

Le temperature elevate aumentano lo stress fisico del motociclista e  rendono più difficile mantenere attenzione e lucidità, soprattutto nel  traffico e durante i viaggi lunghi. Orari di partenza, idratazione,  pause e abbigliamento tecnico devono essere pianificati con cura, senza  rinunciare alle protezioni. Da non sottovalutare i sintomi del  surriscaldamento.

Guidare la moto con il caldo estivo: come affrontarlo

Guidare la moto con il caldo estivo: come affrontarlo

Vai al contenuto

Rischio multa con telo mare sul sedile dell’auto: ecco quando e perché

Un telo sistemato sul sedile può ridurre l’aderenza del corpo e rendere  meno efficace l’azione della cintura in caso di frenata o incidente. Su  alcuni veicoli potrebbe inoltre interferire con i sensori che regolano  l’attivazione degli airbag. Ecco quando si rischia una multa e quando,  dopo un sinistro, il risarcimento può essere ridotto.

Rischio multa con telo mare sul sedile dell’auto: ecco quando e perché

Rischio multa con telo mare sul sedile dell’auto: ecco quando e perché

Vai al contenuto

Estate rovente, l'esperto: 'Non è un'eccezione e sarà sempre peggio'

L'Italia e l'Europa sono sprofondate nella quarta ondata di calore della  stagione che ha fatto registrare temperature a livelli da primato, non  esattamente positivo, e la tendenza pare destinata a confermarsi, anzi  ad aumentare ulteriormente. L'allarme ha infatti solide fondamenta come  ci spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de IlMeteo.it.

Estate rovente, l'esperto: 'Non è un'eccezione e sarà sempre peggio'

Estate rovente, l'esperto: 'Non è un'eccezione e sarà sempre peggio'

Vai al contenuto

Greenpeace: mari italiani più caldi anche a 40 metri di profondità

Ricorderemo quest’ultima estate per le ondate di caldo che hanno  condizionato le nostre giornate. Ma non dobbiamo preoccuparci solo del  calore esterno nelle nostre città, ma anche di quello che a metri e  metri di profondità riscalda le acque dei mari. A lanciare l’allarme è  Greenpeace Italia che, nell’ultimo rapporto del progetto “Mare Caldo”  basato sui dati del 2025, ha rivelato che anche i mari italiani  continuano a scaldarsi, con ondate di calore fino a 40 metri di  profondità, fenomeni di necrosi o sbiancamento su gorgonie e coralli, e  l'espansione di specie termofile e aliene. Non solo i mari e gli oceani a  livello globale hanno registrato il record assoluto a causa della crisi  climatica ma anche quelli del nostro paese.

Greenpeace: mari italiani più caldi anche a 40 metri di profondità

Greenpeace: mari italiani più caldi anche a 40 metri di profondità

Vai al contenuto

Il vento riaccende il rogo nell'Aquilano, emergenza in Abruzzo

E' di nuovo allarme incendi nell'Aquilano: dopo una tregua di poche ore, le fiamme, alimentate anche dal vento caldo, hanno ripreso vigore, facendo tornare la preoccupazione che da giorni interessa la comunità aquilana nella frazione di Roio, nel territorio comunale dell'Aquila, dove stamani è stato trovato un innesco in un punto chiamato 'ceracittu'. Le fiamme, che sembravano essere sotto controllo nella prima parte della giornata, continuano a propagarsi in un territorio in cui sono già andati distrutti 1.600 ettari di pascoli d'alta quota e boschi. In questo momento nella zona sono operativi due canadair e un elicottero, anche se in precedenza i mezzi aerei non hanno potuto agire a causa di un temporale. Intanto, le fiamme sono tornate anche nella Marsica, ancora in provincia dell'Aquila: nei comuni di Pescina e Collarmele sono in azione due canadair. Il rogo che preoccupa di più, è partito il 22 luglio scorso nel comune di Lucoli, a più riprese alimentato dal vento e dal caldo, che ha poi superato le montagne arrivando a ridosso delle frazioni del capoluogo di Roio e Bagno. Dalla città le fiamme e il fumo sono visibili.

Il meteo entra in valigia, così gli italiani ripensano le vacanze

Le estati sempre più calde stanno cambiando il modo in cui gli italiani pianificano e vivono le proprie ferie. Se fino a pochi anni fa il meteo rappresentava un elemento da controllare soltanto a ridosso della partenza, oggi entra a pieno titolo nella fase decisionale, influenzando la scelta della destinazione, la  costruzione dell'itinerario e l'organizzazione degli spostamenti.

Il meteo entra in valigia, così gli italiani ripensano le vacanze

Il meteo entra in valigia, così gli italiani ripensano le vacanze

Vai al contenuto

Caldo, Alfonsi: "Rifugi climatici sono risposta a isole di calore"

"Il rifugio fito-bio climatico risponde immediatamente al tema delle isole di calore e questa zona della citta' e' quella che ne ha piu' bisogno e per questo il prototipo e' stato fatto qui. E' un luogo dove le persone possono trovare un po' di fresco, la sua particolarita' e' che attraverso l'acqua si potenzia il lavoro che le piante gia' fanno di traspirazione. Ma questo e' un luogo dove soprattutto si puo' venire, ci si puo' sedere, caricare il cellulare, si puo' sostare nelle ore piu' calde e che allo stesso tempo favorisce la biodiversita'". Cosi' l'assessora all'Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, a margine dell'inaugurazione del primo rifugio fito-bioclimatico in piazza dei Gerani, nel quartiere di Centocelle.

Caldo, Gualtieri: "Più verde nei nostri quartieri"

"Nella trasformazione della citta' vogliamo mettere piu' verde nei nostri spazi, questo e' infatti un municipio che ha un deficit di spazi verdi ma a questo deficit stiamo ponendo rimedi e per questo siamo molto orgogliosi ad esempio dell'intervento sul parco di Centocelle, ma anche di altri interventi diffusi che stiamo facendo". Cosi' il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso dell'inaugurazione del primo rifugio fito-bio climatico nel quartiere di Centocelle. "La nostra amministrazione - ha aggiunto - ha una doppia filosofia, da un lato ridurre le emissioni di CO2, dall'altro combattere la sua impronta sulla citta'. E va in quest'ottica l'inaugurazione del primo rifugio fito-bio climatico nel quartiere piu' grande e piu' caldo di Roma, dove gli alberi, le piante rampicanti, la vaporizzazione, ridurranno di qualche grado la temperatura" ha concluso.

Troppo caldo, bimbo di Spin Time di un anno e mezzo in ospedale

Un bimbo di un anno e mezzo, tra gli abitanti di Spin Time Labs da  giovedì in strada è stato ricoverato al policlinico Umberto I di Roma.  Fortemente disidratato, probabilmente a causa del caldo. Da quanto si  apprende da fonti sanitarie, sta reagendo alle cure ma resterà  ricoverato.  "Un'ora fa a causa del caldo è stato trasportata in codice  rosso al Policlinico. L'intervento dei soccorsi è stato immediato e ora  le condizioni del minore  sono migliorate. Sono giorni che denunciamo la  situazione in cui vivono i minori per strada. Non c'è più tempo",  comunica Spin Time Labs.

Raccoglie patate in un campo e muore dopo un malore per il caldo

Una donna di 90 anni è deceduta in contrada Lorenzi a Valdagno, nel  Vicentino, a causa del caldo, mentre raccoglieva patate nel campo della  propria abitazione. Il corpo è stato rinvenuto dai vicini nel primo  pomeriggio, facendo scattare l'allarme dopo alcune ore dal decesso. I  sanitari del Suem 118 arrivati sul posto hanno però solo potuto  constatare il decesso della donna correlandone la morte al calore e ad  un successivo malore. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

Raccoglie patate in un campo e muore dopo un malore per il caldo

Raccoglie patate in un campo e muore dopo un malore per il caldo

Vai al contenuto

Caldo, Confindustria Sardegna: "Primo accordo in Italia per lavorare in sicurezza"

La sezione Federmeccanica della Confindustria Sardegna Meridionale e le  organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fsm Cisl, Uilm Uil hanno presentato  l’Accordo sindacale contenente le linee guida per la prevenzione e la  gestione del rischio caldo nel Polo Industriale di Sarroch (Ca).  L'iniziativa, prima in Italia, è stata realizzata nell'ambito del  progetto pilota "Prevenzione Sardegna 2025" promosso dalla Direzione  Regionale di Inail Sardegna e ha potuto contare sul fattivo contributo  tecnico e scientifico della Sarlux, del Gruppo Saras. Si tratta di un  risultato di grande valore per il sito di Sarroch, all’avanguardia  nazionale anche in tema di iniziative di prevenzione e miglioramento  continuo in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Confindustria  Sardegna Meridionale e Organizzazioni Sindacali hanno condiviso un  modello sperimentale e innovativo di collaborazione tra imprese e parti  sociali di categoria per affrontare gli impatti del cambiamento  climatico nei luoghi di lavoro assicurando la continuità lavorativa in  un contesto normativo che tutela e garantisce la sicurezza dei  lavoratori. Nello specifico, l’Intesa territoriale ha ideato un sistema  di allerta e monitoraggio, da applicarsi nel comparto metalmeccanico,  articolato su quattro livelli di rischio a cui conseguono mirati e  progressivi orientamenti gestionali che, partendo dalla organizzazione  delle pause e la rimodulazione dell’orario di lavoro, arriva sino alla  definizione delle casistiche in cui si rende necessaria la sospensione  delle attività produttive. Elemento  innovativo è il dispositivo che prevede un sistema di coordinamento e  interlocuzione in tempo reale operato da una commissione ristretta  composta dai rappresentanti dei lavoratori delle imprese metalmeccaniche  che operano all’interno del sito di Sarroch. L’Intesa sottoscritta tra  Confindustria Sardegna Meridionale e le organizzazioni sindacali Fiom  Cgil, Fsm Cisl, UilmUil rientra tra le iniziative del Polo Industriale  di Sarroch, distretto produttivo che, anche attraverso i costanti  investimenti nella prevenzione, nella sostenibilità e nella  competitività, si conferma un imprescindibile riferimento per l’intero  sistema socioeconomico della Sardegna.

Incendi, fiamme nel Pescarese: elicottero in azione

Un incendio di sterpaglie e vegetazione si e' sviluppato nel primo pomeriggio ad Alanno (Pescara), in zona Case Candeloro. Le fiamme, alimentate dal vento e dal caldo, hanno minacciato alcuni edifici, ma l'intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato il peggio. Sul posto e' operativo anche l'elicottero, che sta effettuando dei lanci. Presente anche la Protezione civile.

A Imperia l'umidità dell'aria al 90% e 48 notti tropicali consecutive

Ha toccato un picco del 90% l'umidità dell'aria alle 17:00 a Imperia,  valore che combinato a una temperatura misurata di 28,1 gradi ha fatto  percepire una temperatura di 33-34 gradi. Lo segnala l'Agenzia regionale  per la protezione dell'ambiente ligure (Arpal) durante il terzo giorno  consecutivo di bollino rosso per le ondate di calore emanato dal  ministero della Salute al momento fino a giovedì. Un tasso di umidità  così elevato accomuna il Levante ligure con altre zone del mondo  abitualmente caratterizzate da una quantità di vapore acqueo presente  nell'atmosfera vicino o superiore al 90% come le foreste pluviali  dell'Amazzonia o le aree monsoniche del Sud-Est asiatico. Arpal spiega  che le condizioni attualmente presenti soprattutto lungo la costa  imperiese determinano una debolissima escursione termica fra il giorno e  la notte: oggi la minima nel capoluogo imperiese è stata di 26,6 gradi,  la minima più alta dal 16 agosto 2025 quando il termometro non era  sceso sotto i 27.5 gradi, mentre la massima è stata di 29.8 gradi.  Durante l'estate 2026 l'ultima volta che a Imperia la notte non è stata  tropicale risale al 17 giugno, con una minima di 19,7 gradi: da 48 notti  consecutive non si scende al di sotto dei 20 gradi. In Liguria oggi la  massima è stata di 36,9 gradi a Sesta Godano (La Spezia) con umidità al  25%.

Caldo, Confagricoltura Bari-Bat: "Anticipata partenza vendemmia"

Partenza anticipata per la vendemmia 2026 nei territori della Città  Metropolitana di Bari e della provincia di Barletta-Andria-Trani. Le  elevate temperature estive e il prolungato periodo di siccità che hanno  caratterizzato gli ultimi mesi hanno accelerato le fasi di maturazione  delle uve, spingendo molti viticoltori del territorio ad avviare le  operazioni di raccolta con diversi giorni di anticipo rispetto alla  media storica. I primi tagli interessano le varietà precoci per le basi  spumante e i bianchi, seguiti a breve dai vitigni autoctoni e rossi  tipici dell'area pugliese. Nonostante la pressione climatica, lo stato  fitosanitario complessivo dei grappoli si presenta buono, a conferma  dell'elevato livello di professionalità e manutenzione agronomica  espresso dalle aziende agricole locali. "La  vendemmia anticipata non è più un evento eccezionale, ma la conferma di  un cambiamento climatico strutturale con cui le nostre imprese  convivono quotidianamente", dichiara il presidente di Confagricoltura  Bari-Bat, Massimiliano Del Core. "Quest'anno, grazie all'impegno  costante, alle competenze agronomiche e all'uso di tecnologie irrigue  d'avanguardia, i viticoltori di Bari e Bat stanno portando in cantina un  prodotto di elevata qualità organolettica. Tuttavia – prosegue Del Core  – la qualità da sola non basta a garantire la tenuta del settore.  L'anticipo fenologico e le recenti ondate di calore comportano una  riduzione delle rese e un drastico aumento dei costi di gestione in  campagna, a partire dai consumi energetici e idrici per i soccorsi  irrigui. Le nostre aziende stanno dimostrando una straordinaria capacità  di adattamento e un livello di innovazione molto alto - sostiene - ma è  indispensabile affiancare allo sforzo dei produttori una strategia  pubblica chiara: catasto vitivinicolo regionale, infrastrutture idriche  efficienti, semplificazione burocratica e politiche di promozione e  valorizzazione che tutelino la competitività della filiera vitivinicola  pugliese sui mercati nazionali e internazionali". Confagricoltura  Bari-Bat continuerà a monitorare costantemente l'andamento della  raccolta e le rese per ettaro nei diversi argini produttivi del  territorio, garantendo assistenza a tutte le imprese per la gestione  della campagna e dei relativi adempimenti.

Clima, "stop climafreghismo": domani flash mob Avs davanti a P.Chigi

"Domani, mercoledì 5 agosto, alle ore 11.30, i parlamentari di Alleanza  Verdi Sinistra terranno un flash mob in Piazza Colonna, davanti a  Palazzo Chigi, per denunciare il climafreghismo del Governo Meloni, che  continua a ignorare la più grande emergenza che il Paese sta vivendo".  Si legge in una nota.   "Mentre  l’Italia è colpita da siccità, incendi, ondate di calore, fiumi in  secca ed eventi meteorologici estremi sempre più violenti, l’esecutivo  non mette in campo le misure necessarie per affrontare la crisi  climatica e continua a cancellarla dall’agenda politica. Con il flash  mob, AVS chiederà al Governo di uscire dalla propaganda e finanziare  finalmente le politiche di adattamento climatico, di prevenzione e di  tutela del territorio, prima che il conto pagato da cittadini, imprese e  comunità diventi ancora più drammatico".

Ondata di caldo, Fridays for Future chiama alla protesta a Berlino

Alla luce degli incendi boschivi nel sud dell'Europa e dell'attuale  ondata di caldo, il movimento per la protezione del clima "Fridays for  Future" ha indetto per giovedì pomeriggio una manifestazione davanti  alla Cancelleria federale tedesca a Berlino. Lo slogan della  manifestazione è "Dov'è il piano contro il caldo?", come comunica  l'iniziativa. È prevista anche la partecipazione dell'attivista Luisa  Neubauer. Il movimento chiede, tra le altre cose, un piano nazionale di  protezione dal caldo per essere preparati alle future ondate di calore.

Rischio multa con telo mare sul sedile dell’auto: ecco quando e perché

Un telo sistemato sul sedile può ridurre l’aderenza del corpo e rendere  meno efficace l’azione della cintura in caso di frenata o incidente. Su  alcuni veicoli potrebbe inoltre interferire con i sensori che regolano  l’attivazione degli airbag. Ecco quando si rischia una multa e quando,  dopo un sinistro, il risarcimento può essere ridotto.

Rischio multa con telo mare sul sedile dell’auto: ecco quando e perché

Rischio multa con telo mare sul sedile dell’auto: ecco quando e perché

Vai al contenuto

Caldo, da 23 luglio oltre 20mila nei rifugi climatici di Roma: cinema aperti fino al 14 agosto

Prosegue fino al 14 agosto 'Il Grande Freddo', l’iniziativa promossa dal  Comune di Roma per offrire alla cittadinanza cinema e luoghi  climatizzati durante le ondate di calore. Il progetto ha registrato una  forte partecipazione: dal 23 luglio al 4 agosto oltre 20mila persone  hanno usufruito gratuitamente degli spazi messi a disposizione nelle  sale cinematografiche, nelle biblioteche e nei luoghi della cultura  coinvolti. L’iniziativa ha interessato nove cinema, con due proiezioni  gratuite grazie alla collaborazione di Anec, undici biblioteche, dove  sono state distribuite gratuitamente bottiglie d’acqua con il supporto  della Protezione Civile, la Sala Squarzina del Teatro Argentina e alcuni  spazi del Palazzo delle Esposizioni, tra cui l’Auditorium e l’area  dedicata alla mostra di Emergency 'Revelation' di Lorenzo Meloni.  Considerata la risposta positiva della cittadinanza e il protrarsi delle  alte temperature, Roma Capitale ha deciso di prorogare l’iniziativa  fino al 14 agosto, mantenendo disponibili le sale cinematografiche e le  biblioteche aderenti, per continuare a garantire luoghi di refrigerio e  di cultura. “Le ondate di  calore che stanno interessando Roma impongono alle istituzioni di  mettere in campo misure concrete per proteggere le persone, in  particolare quelle più fragili. Per questo abbiamo deciso di prorogare  fino al 14 agosto l’iniziativa ‘Il Grande Freddo’, dopo la straordinaria  risposta registrata in queste settimane. Oltre 20mila persone -  sottolinea il sindaco Roberto Gualtieri - hanno trovato nei cinema,  nelle biblioteche e negli spazi culturali aderenti un luogo  climatizzato, accogliente e gratuito dove trascorrere le ore più calde  della giornata. È un risultato importante che dimostra quanto sia utile  mettere in rete cultura e servizi per rispondere a un’emergenza che il  cambiamento climatico rende sempre più frequente. Continueremo a fare  tutto il possibile per offrire ai cittadini spazi accessibili,  ringraziando tutti i soggetti che hanno reso possibile questa iniziativa  con grande spirito di collaborazione”.

Ancora codice rosso a Firenze, temperature fino a 38 gradi

L'ondata di calore continua a interessare Firenze senza cedimenti. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute conferma il codice rosso per oggi e domani e lo estende anche a giovedì 6 agosto. Se le previsioni saranno confermate, Firenze arriverà a sette giorni consecutivi di codice rosso. Per i prossimi giorni sono attese condizioni di forte disagio bioclimatico. La temperatura massima percepita sarà di 38 da oggi a giovedì, mentre nelle ore più calde della giornata le temperature potranno raggiungere i 37 gradi. Le temperature restano elevate anche nelle ore notturne. Oggi alle ore 5.30 (ora solare) le minime si sono attestate sui 22,8 gradi alle stazioni meteorologica Firenze Università e Giardino di Boboli mentre alla centralina dell'Orto Botanico il termometro indicava 23,9 gradi. Alle 13 le temperature erano già salite rispettivamente a 36,7 gradi, 37,9 e 38,1. Anche i dati di ieri confermano la persistenza dell'ondata di calore. Le massime hanno infatti registrato 41 gradi nella stazione dell’Orto Botanico, 40 a quella al Giardino di Boboli mentre alla stazione di Firenze Università la temperatura si è attestata sui 39 gradi.

Le previsioni meteo fino alle 8 di domani

iLMeteo.it comunica le previsioni del tempo sull'Italia fino alle 8 di domani. Regime di alta pressione africana. Tempo soleggiato e molto caldo. Qualche temporale sui confini alpini e sugli Appennini Centro-Meridionali, altrove invece il tempo continuerà a risultare sempre stabile e con tanto sole, dal mattino e fino a sera. Umidità su valori elevati, temperature sempre ben oltre le medie del periodo. Venti da direzioni variabili, mari poco mossi. In seguito, tempo soleggiato e asciutto, con valori termici ben superiori alle medie del periodo. 

Caldo record in Austria, a Vienna registrati 40,8 gradi

L'Austria ha battuto il suo record assoluto di caldo con una temperatura di 40,8 C registrata presso la stazione di Vienna-Stammersdorf, ha annunciato il servizio meteorologico GeoSphere Austria. Questo dato supera il precedente record nazionale di 40,5 gradi stabilito l'8 agosto 2013 presso la stazione di Bad Deutsch Altenburg nell'Austria orientale. 

Liguria, superati i 40 gradi a Lerici

La morsa del caldo soffoca la Liguria con cinque giorni consecutivi di bollino rosso per le ondate di calore emanato dal ministero della Salute al momento fino a giovedì. La rete dell'Osservatorio meteo idrologico della Regione Liguria (Omirl) stamani alle 11 ha registrato un picco di temperatura di 40,5 gradi a Lerici (La Spezia) sul monte Rocchetta a 405 metri d'altitudine, prima località ligure a superare la soglia dei 40 gradi. A Imperia alle 14 l'umidità dell'aria ha toccato l'85% con 28,4 gradi di temperatura, seguita da Savona al 74% con 29,2 gradi, Genova al 63% con 30,7 gradi alla stazione del centro funzionale dell'Arpal e La Spezia al 58% con 32,4 gradi. Tra le temperature massime al momento segnalate oggi in Liguria 35,3 a Sesta Godano, 35,2 a Villafranca in Lunigiana e Pontremoli in provincia della Spezia, 36,2 gradi a Rocchetta Nervina, 35 a Pigna e 34,9 Dolceacqua in provincia di Imperia. Tra 30 e 34 gradi le temperature massime registrate a metà giornata nei Comuni della Città metropolitana di Genova e della provincia di Savona. 

Estate rovente, l'esperto: "Non è un'eccezione e sarà sempre peggio"

L'Italia e l'Europa sono sprofondate nella quarta ondata di calore della stagione che ha fatto registrare temperature a livelli da primato, non esattamente positivo, e la tendenza pare destinata a confermarsi, anzi ad aumentare ulteriormente. L'allarme ha infatti solide fondamenta come ci spiega Lorenzo Tedici, meteorologo de IlMeteo.it. L'APPROFONDIMENTO SU INSIDER

Estate rovente, l'esperto: 'Non è un'eccezione e sarà sempre peggio'

Estate rovente, l'esperto: 'Non è un'eccezione e sarà sempre peggio'

Vai al contenuto

Incendi domati nell'Aquilano, in corso bonifica. Fiamme nella Marsica

Sembra essere finalmente sotto controllo il grave incendio che divampato il 22 luglio a Lucoli, comune dell'Aquilano, a più riprese alimentato dal vento e dal caldo, e poi, esteso alle montagne circostanti, è arrivato a ridosso del capoluogo, nelle frazioni di Roio e Bagno. Mentre si contano i danni, da una prima stima sono andati distrutti circa 1.600 ettari di pascoli d'alta quota e boschi; oggi le operazioni si concentrano sulla bonifica a terra per spegnere definitivamente i focolai; a causa del caldo torrido e del vento, possono infatti riattivarsi. Ingente lo schieramento di forze per contrastare un fronte del fuoco lungo chilometri: ieri in azione ben cinque canadair e un elicottero della protezione civile che hanno sganciato acqua presa dal lago di Campotosto e dal lago del Salto. A terra hanno operato 35 vigili del fuoco, 50 volontari della Protezione civile e 20 militari dell'Esercito che hanno realizzato piste tagliafuoco per frenare e circoscrivere l'incendio. Intanto ieri è scattata l'emergenza roghi anche nella Marsica, in particolare a Pescina, dove le fiamme sarebbero state innescate da un fulmine sul monte Parasano. Qui sono entrati in azione un canadair, squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile. Un altro incendio è in atto a Collarmele, dove le fiamme ieri hanno divorato la vegetazione di Fonte del Vallone. Anche qui in azione mezzi aerei. Spenti tempestivamente focolai sul Monte Salviano e ad Aielli. Situazione complicata anche nel resto della regione, dove si lavora su diversi fronti. Per tutta la giornata di ieri sono proseguite le operazioni di spegnimento dell'incendio divampato a Vacri, in provincia di Chieti; l'incendio è stato domato, è cominciata la fase di bonifica. 

In un decennio città bollenti a giugno, asfalto a 63 gradi

Città bollenti e un caldo torrido estivo che inizia la sua onda lunga già da giugno. A restituire un quadro della situazione sono i dati di bilancio della campagna 2026 "Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste", di Legambiente, realizzata insieme alla Croce Rossa Italiana e al partner tecnico Rse Spa (Ricerca sul Sistema Energetico), e diffusi oggi nel pieno della canicola che sta colpendo l'Italia da nord a sud, insieme a 7 proposte indirizzate al Governo. A Napoli, Milano, Roma, Torino, Terni e Bari, in sei quartieri periferici monitorati da Legambiente dall'11 giugno al 17 luglio, la temperatura ambientale media registrata nelle ore più calde (tra le 11 e le 16) e' stata di 35,9 C, con la massima di 39 C nel quartiere Barriera di Milano a Torino l'8 luglio e la minima di 32 C registrata a San Pietro a Patierno a Napoli l'11 giugno. Sono i quartieri con le temperature più alte, ma i redditi medi più bassi dove, quindi, è più diffusa la povertà di raffrescamento. Qui ben il 64,4% delle infrastrutture e servizi mappati (288 su 465) risultano esposti al sole nelle ore più calde della giornata. Preoccupa anche il dato della temperatura media delle superfici monitorate con le termografie (pavimentazioni in asfalto, cemento, sanpietrini, mattonato e terreno naturale, oltre a panchine e pavimentazioni antitrauma in gomma), che si è attestato a 45,3 C, con i valori medi più elevati registrati nel quartiere San Paolo (Bari) con 52 C, mentre i più 'bassi' sono stati rilevati al Villaggio Italia di Terni, 41 C. Tra le superfici più critiche, se esposte al sole, Legambiente segnala l'asfalto e la pavimentazione gommata che nei monitoraggi effettuati con termocamere hanno raggiunto rispettivamente una temperatura media al sole di 52 C (con picco di 62,7 C in una delle strade asfaltate del Parco Palatucci di Roma) e di 66 C (con picco 75,6 C sulla pavimentazione gommata sotto gli scivoli del parco giochi del Giardino Giuseppe Saragat a Torino).

Per una settimana fino a 39°C in città, afa anche di notte

Per almeno una settimana si registreranno fino a 39°C in città, afa anche di notte e pochi temporali di calore. Sono queste in estrema sintesi le previsioni secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it. "Anche se nel prossimo weekend - afferma - è previsto un lievissimo calo termico, passeremo dai 39 ai 36 gradi , all'atto pratico, a causa dell'elevata umidità, per il nostro corpo, cambierà ben poco". Fino a venerdì su tutto lo stivale domineranno afa, notti sub tropicali (temperature che non scendono mai sotto i 25°C) e termometri pomeridiani che raggiungono fino ai 39°C. Infine il caldo intenso scatenerà frequenti temporali pomeridiani, localmente anche molto intensi, a ridosso di Alpi e Appennini. Questa instabilità subirà un leggero incremento durante il weekend. Nel dettaglio: - Martedì 4. Al Nord: sole e caldo, temporali sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo con instabilità sull'Appennino. Al Sud: sole e caldo, qualche acquazzone in Appennino. - Mercoledì 5. Al Nord: soleggiato e caldo, instabilità pomeridiana sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo. - Giovedì 6. Al Nord: soleggiato e caldo, instabilità pomeridiana sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo. -Tendenza: anticiclone sempre protagonista ad oltranza, possibile leggera flessione delle temperature al Nord con temporali nel weekend.

Il mese di luglio 2026 è stato il più caldo mai registrato in Francia

Ondate di caldo torrido, siccità, incendi: il mese di luglio 2026 è stato il più caldo mai registrato in Francia dall'inizio delle misurazioni nel 1900. Con una temperatura media di 24,9 gradi nel mese di luglio, la Francia ha superato i precedenti record di agosto 2003 (24,8 gradi) e luglio 2006 (24,4 gradi), annuncia Météo-France, illustrando gli effetti del cambiamento climatico.

Estate torrida, asfalto sfiora 63 gradi, la gomma va oltre 75

In Italia è un'estate torrida, con una temperatura ambientale media di 35,9 gradi, ma può arrivare a 45,3 e oltre. Tra le superfici più critiche esposte al sole, infatti, l'asfalto raggiunge una media di 52 gradi con temperatura di picco di 62,7 gradi e la pavimentazione gommata che arriva a 66 di media con un picco di 75,6 sotto gli scivoli del parco giochi del Giardino Giuseppe Saragat a Torino.    Sono i dati del bilancio finale di 'Che caldo che fa, contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste', la campagna di Legambiente realizzata insieme alla Croce Rossa Italiana e al partner tecnico Rse (Ricerca sul sistema energetico) e relativi a Napoli, Milano, Roma, Torino, Terni e Bari dove "ben il 64,4% delle infrastrutture e servizi mappati in 6 quartieri periferici monitorati sono esposti direttamente al sole". Negli ultimi 11 anni, dal 2015 al 2025, l'effetto "caldo torrido", si è anticipato a giugno con un aumento dei quartieri che registrano una temperatura media mensile diurna della superfice tra 41 e 45 gradi, afferma l'associazione ambientalista. Milano la città più colpita. Roma resta in alert rosso anche ad agosto con quartieri dove il caldo sale tra 46-50 gradi.    Secondo Legambiente è "urgente ripensare le città a partire dalle periferie e dalle aree dove vivono le persone più vulnerabili dal punto di vista sociale ed economico. Al governo chiediamo subito di stanziare le risorse economiche per attuare il Pnacc (Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici). In città servono più spazi verdi e alberature, meno asfalto e più rifugi climatici".

Allerta gialla in Umbria, Abruzzo, Molise e Basilicata

Per la giornata di oggi sono in arrivo piogge e temporali isolati al Centro-sud. La Protezione civile ha diramato un'allerta gialla per temporali su varie zone di Umbria, Abruzzo, Molise e Basilicata. Per il solo Abruzzo l'allerta gialla è anche per rischio idrogeologico.

Meteo, quarta ondata di calore almeno fino a Ferragosto

Muore in cantiere nelle ore più calde, indagati datori di lavoro

La Procura di Brescia ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo sulla morte di un carpentiere di 40 anni deceduto nei giorni scorsi dopo un malore mentre lavorava sul tetto di un'abitazione a Trenzano, nella Bassa bresciana. Il decesso è avvenuto in seguito a un malore accusato alle 15.30, nella fascia oraria in cui l'ordinanza anti-caldo della Regione Lombardia vieta, in determinate condizioni, il lavoro nei cantieri all'aperto. La notizia è stata data dal Giornale di Brescia.  Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati: l'amministratore unico dell'impresa che eseguiva i lavori, il responsabile della sicurezza e il preposto di cantiere. Secondo quanto riferito dal quotidiano, si tratta del primo caso in Lombardia nel quale viene contestato il mancato rispetto delle nuove disposizioni regionali contro il caldo. L'autopsia dovrà chiarire se le alte temperature abbiano avuto un ruolo nel malore fatale.

Cervinia, bomba d'acqua: esondano torrenti, distrutto il campo da golf

Cervinia, bomba d'acqua: esondano torrenti, distrutto il campo da golf

Cervinia, bomba d'acqua: esondano torrenti, distrutto il campo da golf

Vai al contenuto

Quando finisce il caldo? Oggi ancora 25 città da bollino rosso

Quando finisce il caldo? Oggi ancora 25 città da bollino rosso

Quando finisce il caldo? Oggi ancora 25 città da bollino rosso

Vai al contenuto

Cronaca: i più letti