Litiga con i ciclisti e li investe: "Chiedo perdono ai familiari". Due in condizioni serie
CronacaUno ha 60 anni, è sveglio e cosciente, ha un femore fratturato, una frattura esposta alla gamba sinistra da operare, traumi al viso e al torace. La prognosi dovrebbe attestarsi attorno ai 90 giorni. Il secondo, di 68 anni, ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e un trauma al bacino. Dovrebbe guarire in una sessantina di giorni
"Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità". Così all'ANSA, tramite il suo legale, Giuseppe Campagna, il settantatreenne di Coassolo da ieri ai domiciliari indagato per tentato omicidio dopo aver investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, ferendone quattro. "Non mi stavo rendendo conto di quello che stavo facendo", ha detto Campagna dopo l'arresto a chi gli ha parlato. "Non ho mai fatto male a nessuno" e "appena mi sono reso conto che ho investito questi ciclisti, sono corso dai carabinieri a chiedere aiuto, a dire li ho investiti io, intervenite".
I feriti
Sono stabili le condizioni dei quattro ciclisti ricoverati tra l'ospedale ospedale San Giovanni Bosco e il Cto di Torino. Uno ha 60 anni, è sveglio e cosciente, ha un femore fratturato, una frattura esposta alla gamba sinistra da operare, traumi al viso e al torace. La prognosi dovrebbe attestarsi attorno ai 90 giorni. Il secondo, di 68 anni, ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e un trauma al bacino. Dovrebbe guarire in una sessantina di giorni.
La ricostruzione dell'accaduto
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, supportata dalle testimonianze dei presenti, l'episodio ha avuto inizio subito dopo la partenza del gruppo. Un automobilista di 73 anni, Giuseppe Campagna, è sopraggiunto alle spalle dei ciclisti che pedalavano a velocità ridotta. L'uomo ha iniziato a suonare il clacson e a lampeggiare con i fari per chiedere strada. Quando qualcuno dal gruppo gli ha fatto cenno di calmarsi, la situazione è degenerata. L'anziano alla guida ha improvvisamente frenato, ha inserito la retromarcia e ha travolto una prima volta i ciclisti, sbalzando uno di loro a diversi metri di distanza. Mentre gli altri si fermavano per prestare i primi soccorsi al compagno, l'automobilista ha fatto inversione di marcia, è tornato indietro e ha investito il gruppo una seconda volta, per poi fuggire. Poco dopo l'accaduto, l'uomo si è costituito presso la caserma dei carabinieri. Giuseppe Campagna è stato arrestato e posto ai domiciliari con l'accusa di tentato omicidio. Sottoposto ai test di rito, è risultato negativo all'etilometro. Nei prossimi giorni comparirà davanti al Gip per l'udienza di convalida.
Il legale di Campagna: "Una persona distrutta"
"E' una persona distrutta, chiede perdono ai feriti e ai loro famigliari, non si è reso conto di quello che ha fatto. Non ricorda nulla sostanzialmente. Solo due momenti: quando ha sorpassato il gruppo dei ciclisti, e mi ha detto di averli visti a terra, di essersi spaventato e di essere corso dai Carabinieri per chiedere aiuto". Lo ha detto all'AGI l'avvocato Tommaso Servetto, legale di Giuseppe Campagna. "Mi ha pregato di chiedere scusa - ha aggiunto - e mi ha detto che non ha mai fatto del male a nessuno. Gli stessi suoi familiari si sono sorpresi di quanto accaduto. E' un gran lavoratore cosi come tutta la sua famiglia", ha poi aggiunto Servetto.
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Il racconto di Campagna
Attraverso il suo avvocato, Giuseppe Campagna ha ammesso "la mia colpa, la mia responsabilità", ma ha spiegato che "non ho mai fatto male a nessuno" e "appena mi sono reso conto che ho investito questi ciclisti, sono corso dai carabinieri a chiedere aiuto, a dire 'li ho investiti io, intervenite'". Quindi ha raccontato che "cercavo di superare i ciclisti. Poi ci siamo presi a male parole: ho avuto una reazione, ma non mi rendo conto di quello che ho fatto. Non riesco a spiegarmi cosa mi ha portato a fare questo".